Ragusa. Al Giardino Ibleo appuntamento con “Scavo aperto” per conoscere la nuova campagna di scavo nell’ambito del progetto “Hybla, archeologia e architettura antica” promosso da Comune, Soprintendenza, e università san Raffaele

Da circa una settimana Ragusa sta vivendo qualcosa di straordinario e, per la prima volta, inedito “Progetto Hybla, archeologia e architettura antica”: una residenza archeologica nel cuore della città, capace di accogliere studenti e studentesse provenienti da tutta Italia e anche da università europee, impegnati in una missione di ricerca e approfondimento degli scavi archeologici avviati oltre quarant’anni fa nell’area dei Giardini Iblei.

Grazie infatti a una fruttuosa sinergia tra il Comune di Ragusa, il dipartimento regionale Sviluppo rurale e territoriale – Servizio 15, la soprintendenza per i Beni culturali e ambientali di Ragusa e l’università San Raffaele di Roma nel mese di novembre 2026 è stata avviata a Ragusa una nuova campagna di ricerche archeologiche nell’area del Giardino Ibleo, nota dagli scavi degli anni ’80 del Novecento. Un patrimonio che merita di essere conosciuto, studiato e valorizzato. Un percorso che si inserisce nel più ampio progetto di riqualificazione dell’area tra gli scavi e San Vincenzo Ferreri, destinata a diventare uno spazio di cultura all’aperto, con nuovi luoghi di incontro e un teatro all’aperto.

Sabato 7 novembre 2026, alle 11, questa esperienza verrà condivisa con tutta la città, col primo appuntamento di “Scavo Aperto”, nell’area archeologica dei Giardini Iblei. Sarà un’occasione per conoscere da vicino il lavoro degli archeologi, degli studenti e scoprire ciò che sta emergendo dagli scavi e comprendere il valore di questa missione. L’iniziativa rientra nell’obiettivo dell’amministrazione comunale di promuovere una più ampia valorizzazione del patrimonio archeologico urbano, rendendolo parte integrante della vita culturale del centro storico e favorendone la conoscenza e la fruizione da parte della cittadinanza.
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