GEP 2025 – Giornate Europee del Patrimonio: ecco qualche idea da Cividale a Reggio Calabria
Sabato 27 e domenica 28 settembre 2025 tornano in Italia le GEP – Giornate Europee del Patrimonio (European Heritage Days), la più estesa e partecipata manifestazione culturale d’Europa, promossa dal Consiglio d’Europa e dalla Commissione Europea e coordinata per l’Italia dal ministero della Cultura. Nelle due giornate sono previste visite guidate, aperture straordinarie, convegni e tante altre iniziative che avranno luogo nei musei e nei luoghi della cultura pubblici e privati presenti su tutto il territorio nazionale. Inoltre, per sabato sono in programma aperture straordinarie serali dei musei statali con ingresso al costo simbolico di 1 euro. Il tema dell’edizione 2025 è “Architetture: l’arte di costruire” ed è la traduzione di “Heritage and Architecture: Windows to the Past, Doors to the Future”, lo slogan scelto dal Consiglio d’Europa e condiviso dagli Stati aderenti alla manifestazione. È un invito a riflettere sul valore culturale del paesaggio costruito che ci circonda e un’opportunità per riscoprire l’architettura come espressione viva della storia, della cultura e delle aspirazioni delle comunità, italiane ed europee. Ecco qualche idea da Nord a Sud.
CIVIDALE (Ud). Sabato 27 e domenica 28 settembre 2025, il museo Archeologico nazionale partecipa alle GEP 2025. Sabato 27 settembre 2025, apertura straordinaria fino alle 22 (ultimo ingresso alle 21.30), offrendo l’occasione di visitare le collezioni in orario serale al prezzo simbolico di 1 euro. Alle 20.30, al Museo, incontro dedicato al tema dell’edizione 2025: “Abitare la storia: dialoghi tra la materia e il tempo” con due realtà che si sono distinte nell’ambito di un’archeologia sperimentale di grande qualità con lo studio e la ricostruzione di edifici e strutture storiche. L’associazione La Fara porterà la propria esperienza di ricostruzione di una capanna di età longobarda realizzata sulla base di una rigorosa lettura archeologica. L’Istituto per la Ricostruzione del Castello di Chucc-Zucco sarà protagonista di un affascinante racconto legato alla promozione del Castello di Cucagna, un sito abbandonato da oltre 500 anni, che ha conosciuto nuova vita grazie ad un coraggioso progetto di rigenerazione.
AQUILEIA (Ud). Sabato 27 settembre 2025, per le GEP 2025, apertura straordinaria “Alla scoperta di Casa Bertoli, dei suoi aspetti architettonici e decorativi”. Ogni 30 minuti dalle 15.30 alle 19 (con ultima entrata alle 18.30) ci sarà una visita guidata alla casa del canonico Giandomenico Bertoli, padre della ricerca archeologica di Aquileia, in un viaggio nel tempo tra aspetti architettonici, affreschi medievali e pietre iscritte. L’ingresso è da via Patriarca Popone, 6 gratuito senza prenotazione. Per informazioni potete scrivere a assaquileia@libero.it. Attività a cura di: Associazione Nazionale per Aquileia e Soprintendenza Archeologia, belle arti e paesaggio – Friuli Venezia Giulia. Sempre sabato 27 settembre 2025, ma dalle 10.30 alle 13 e dalle 15.30 alle 18, i cantieri di scavo aprono al pubblico: gli archeologi e i restauratori della Fondazione Aquileia e delle Università coinvolte negli scavi accoglieranno i visitatori per raccontare le nuove scoperte, i reperti emersi nelle ultime campagne di scavo, le storie e i costumi dell’Aquileia antica. Le aree visitabili sono Foro – Decumano e Mura a zig-zag – Grandi Terme – Teatro romano – Antico Porto Fluviale – Sponda orientale del Porto Fluviale – Antichi Mercati (Fondo Pasqualis) – Domus romane (Fondo CAL) – Domus dei Putti Danzanti. L’accesso è libero senza prenotazione. Attività a cura di: Fondazione Aquileia, Dipartimento dei Beni Culturali – Università degli Studi di Padova, Progetto Aquileia porto romano: sponda orientale – Università Ca’ Foscari, Dipartimento di Studi Umanistici – Università Ca’ Foscari Venezia, Missione Archeologica Mercato e Mura tardoantichi di Aquileia – Univr, Università degli studi di Trieste, Università degli Studi di Udine, Soprintendenza Archeologia, belle arti e paesaggio – Friuli Venezia Giulia
CAORLE (Ve). Quest’anno il tema delle GEP è “Architetture: l’arte di costruire”. E l’edificio storico che ospita il museo nazionale dell’Archeologia del Mare ne ha di bellezze architettoniche da ammirare. Sabato 27 settembre 2025, apertura serale straordinaria dalle 19 alle 23 (ultimo ingresso alle 22), ingresso al costo simbolico di 1 Euro. Domenica 28 settembre 2025, come di consueto dalle 10 alle 18 (ultimo ingresso alle 17).
SOVIZZO (Vi). In occasione delle GEP 2025, il museo di Archeologia e Scienze naturali “G. Zannato” di Montecchio Maggiore (Vi), in collaborazione con il Comune di Sovizzo (Vi), venerdì 27 settembre 2’25, alle 15.30, invita il pubblico a un’esperienza unica all’interno dell’area archeologica di Sovizzo, in via degli Alpini. Un’occasione speciale per camminare sul suolo di oltre 5.000 anni fa e ammirare da vicino le affascinanti strutture megalitiche che raccontano la storia più antica del nostro territorio. Ritrovo dalle 15.30 in via degli Alpini a Sovizzo. Visita guidata all’area archeologica con approfondimenti a cura degli esperti. Attività organizzata in gruppi di massimo 20 partecipanti per turno. Ingresso gratuito. Prenotazione obbligatoria entro il 25 settembre 2025 all’indirizzo: museo.archeologia@comune.montecchio-maggiore.vi.it, 0444 492565.
ADRIA (Ro). Per GEP 2025 al museo Archeologico nazionale eventi diurni e apertura serale straordinaria con visita ai depositi del museo. Sabato 27 settembre, al mattino, visite guidate a cura degli studenti che hanno effettuato il PCTO in museo. In collaborazione con il Liceo “Bocchi-Galilei” di Adria. Evento riservato alle classi del liceo e agli ospiti degli alunni. Sabato 27 settembre, dalle 19.30 alle 22.30: apertura straordinaria dei depositi sotterranei del museo, con ingresso simbolico ad 1 euro. Prenotazione obbligatoria per i turni di visita: 0426 21612, drm-ven.museoadria@cultura.gov.it. Domenica 28 settembre, alle 16.30, Adrikà-arte. La mostra “Fragmenta”, visita guidata di finissage a cura dell’artista Roberto Antico.
FRATTA POLESINE (Ro). Sabato 27 settembre 2025, per le GEP 2025, il museo Archeologico nazionale di Fratta Polesine (direzione regionale Musei nazionali Veneto) e Villa Badoer (Provincia di Rovigo), capolavoro palladiano e patrimonio UNESCO, propongono alle 20:45, un percorso congiunto dal titolo “Abitare il Tempo: architetture tra età del bronzo e Rinascimento”: viaggio nelle diverse forme dell’abitare nel territorio polesano: dalle capanne protostoriche alla villa-fattoria di mano palladiana. L’iniziativa permetterà al pubblico coinvolto di viaggiare attraverso i secoli, alla scoperta delle diverse forme dell’abitare che hanno caratterizzato il territorio polesano. Dalle capanne protostoriche del villaggio di Frattesina – testimonianza dell’ingegno comunitario e delle tecniche costruttive dell’età del bronzo – fino alla villa-fattoria di Andrea Palladio, simbolo del Rinascimento veneto, l’evento intreccia archeologia e architettura, materiali e saperi, memoria e identità. Il percorso tra museo e villa, a cura della direttrice del museo Archeologico e della società Aqua s.r.l., racconterà non solo l’evoluzione delle tecniche costruttive, ma anche il valore immateriale dello spazio “abitato”: l’arte di abitare come espressione di comunità, di relazioni sociali, di istanze civiche e religiose. Un invito a riscoprire la varietà di stili, materiali e tradizioni che hanno modellato l’ambiente costruito, dalla preistoria fino a oggi. Per la partecipazione all’evento è necessario effettuare la prenotazione. Ingresso Villa Badoer, 3 euro. Ingresso museo Archeologico nazionale di Fratta Polesine, 1 euro. Visita guidata gratuita. Info e prenotazioni: +39 366 3240619, info@villabadoer.it, www.aqualab.it.
VERONA. Sabato 27 settembre 2025, il museo Archeologico nazionale di Verona, in occasione delle GEP 2025, apertura serale straordinaria dalle 19.30 alle 22.30, con visite guidate gratuite al museo (alle 20 e alle 21), a cura dello staff. I bambini e i ragazzi riceveranno una sorpresa speciale. Ingresso al prezzo simbolico di 1 euro. Per le visite guidate è gradita la prenotazione. Domenica 28 settembre 2025, alle 15, lo staff attende grandi e piccini per condurli attraverso le sale in un avvincente percorso archeologico a tappe, dal Paleolitico all’età del Ferro, affrontando giochi e sfide per vivere il museo in un modo inedito. Attività gratuita compresa nel regolare biglietto Info e prenotazioni: 045.591211; drm-ven.museoverona@cultura.gov.it.
SIRMIONE (Bs). Sabato 27 settembre 2025, in occasione delle GEP 2025, si possono visitare le Grotte di Catullo in una cornice serale inedita e suggestiva. Al prezzo simbolico di 1 euro, si può partecipare a due tipologie di visite guidate che si svolgeranno in due orari: alle 19, visita del parco archeologico e del museo; alle 20.30, visita solo del museo archeologico. L’ingresso al sito è esclusivo per i partecipanti alle visite guidate. Il numero massimo di partecipanti per ciascun gruppo è di 40 persone. Per prenotarsi: tel. 030 916157, email: drm-lom.grottedicatullo@cultura.gov.it.
FIRENZE. Il museo Archeologico nazionale di Firenze per GEP 2025, sabato 27 settembre 2025 propone una giornata ricca di appuntamenti. APERTURA POMERIDIANA dalle 15 alle 19, “Tutti i colori di Larthia Seianti” in collaborazione con ISPC CNR: alle 15, visita del direttore dal titolo “Donne d’Etruria: uno sguardo alla famiglia e alla società”; 16, visita guidata al sarcofago di Larthia Seianti, protagonista del progetto SHADES-MOLAB (E-RIHS), e dimostrazione pratica delle tecniche di analisi della policromia a cura della curatrice della sezione etrusca Claudia Noferi, della funzionaria restauratrice del Maf Giulia Basilissi e di Donata Magrini di ISPC-CNR; 17, breve visita guidata per i più piccoli al sarcofago di Larthia Seianti, protagonista del progetto SHADES-MOLAB (E-RIHS), e dimostrazione pratica delle tecniche di analisi della policromia a cura della curatrice della sezione etrusca Claudia Noferi, della funzionaria restauratrice del Maf Giulia Basilissi, di Donata Magrini di ISPC-CNR e dei Servizi Educativi del Museo. A seguire laboratorio a tema della durata di circa 40 minuti circa. Tutte le attività sono comprese nel costo del biglietto di ingresso e la prenotazione è obbligatoria scrivendo a man-fi@cultura.gov.it. APERTURA SERALE al costo di 1 euro dalle 19 alle 22, ultimo ingresso ore 21.15, alla scoperta delle collezioni: 19 e 20.30, visita guidata della curatrice della sezione etrusca Barbara Arbeid dal titolo “Dalla fucina al tempio: i bronzetti votivi nella vita religiosa etrusca”; 19.30 e 21, visita guidata del funzionario Gregorio Aversa, dal titolo “Architetture e arte del costruire: una finestra sul passato”. Tutte le attività sono comprese nel costo del biglietto di ingresso.
VULCI (Vt). Per le GEP 2025, la soprintendenza Abap per l’Etruria meridionale propone sabato 27 settembre “L’arte di costruire a Vulci: dal Ponte alle necropoli”: dalle 16, visita guidata al Ponte dell’Abbadia a cura dei funzionari SABAP-VT-EM; a seguire, si attraverserà il Ponte e si raggiungerà l’area degli scavi della necropoli settentrionale nel Parco di Vulci, ossia il settore dell’area centrale dell’Osteria e del cd. Poggio delle Urne. L’iniziativa è libera e gratuita. Per la visita guidata l’appuntamento è al Ponte di Vulci (lato Castello). Da qui a piedi si giungerà allo scavo nel Parco. Si consiglia la prenotazione: annamaria.medici@cultura.gov.it
VITERBO. Nell’ambito delle GEP 2025, sabato 27 settembre, alle 10.30, al centro culturale Valle Faul, in via Valle Faul 2, a Viterbo, sarà possibile partecipare alla conferenza di presentazione del progetto di restauro e valorizzazione della Tomba Oceane. La tomba localizzata sulla Strada Bagni, fa parte dell’ampia necropoli di Poggio Giudio, e ad oggi è l’unica testimonianza di camera funeraria di epoca romana dipinta. Alle 12, visita al cantiere, solo su prenotazione a: sabap-vt-em.eventi@cultura.gov.it. Il personale della soprintendenza Abap per l’Etruria meridionale e la provincia di Viterbo accoglierà i visitatori sul sito della Tomba Oceane – Strada Bagni e illustrerà le attività di scavo, restauro e valorizzazione in corso d’opera.
TARQUINIA (Vt). Per le GEP 2025, Apertura straordinaria della necropoli di Monterozzi e visita guidata alla Tomba Maggi: un viaggio nell’arte etrusca restaurata. Sabato 27 settembre, alle 16, la soprintendenza Archeologia Belle arti e Paesaggio per l’Etruria meridionale invita tutti a partecipare alla visita guidata alla Tomba Maggi, preziosa testimonianza della civiltà etrusca, recentissimamente restaurata grazie al contributo finanziario di un soggetto privato. La visita sarà curata direttamente dalle professioniste che hanno lavorato al progetto, e che guideranno i partecipanti anche nelle ragioni e nelle tecniche del restauro. Informazioni: visita gratuita, prenotazione obbligatoria entro il 24 settembre 2025 fino a un massimo di 50 posti. Abbigliamento comodo e scarpe chiuse, la discesa nella sepoltura non è ancora provvista di scala di sicurezza e ci potrebbero essere problemi di slittamento sul tufo dei gradini. Al momento della prenotazione verrà inviata una liberatoria di responsabilità. Appuntamento al parcheggio della Necropoli dei Monterozzi.
CERVETERI (Vt). Per le GEP 2025, apertura straordinaria della necropoli della Banditaccia sabato 27 settembre con visite guidate alla Tomba degli Scudi e delle Sedie, e alla Tomba dei Leoni dipinti, alle 10 e alle 11, senza prenotazione. Biglietto di ingresso a tariffazione ordinaria. Domenica 28 settembre, visite guidate alla Tomba degli Scudi e delle Sedie, e alla Tomba dei Leoni dipinti, e all’area antistante i due grandi tumuli dove si stanno concentrando le ricerche del parco archeologico di Cerveteri e Tarquinia e dell’università della Tuscia, alle 10 e alle 11, senza prenotazione. Biglietto di ingresso a tariffazione ordinaria.
TIVOLI (Roma). In occasione delle GEP il Santuario di Ercole Vincitore sabato 27 settembre 2025 apre le sue porte per “Mitica Tivoli”, evento speciale che intreccia mito, storia e tradizione. Dalle 10.30 apertura degli spazi espositivi turistici; 17.30, “Dalle Colonne d’Ercole al Santuario di Ercole Vincitore” – focus sui percorsi della transumanza con tavolo partecipato; 19.30, spettacolo teatrale Eracleide, a cura di CAMI – Centro Artistico Multimediale Internazionale. Un’occasione imperdibile per scoprire Tivoli attraverso il mito di Ercole e la memoria delle antiche vie. Prenotazione a villaeventi@cultura.gov.it, posti limitati. Attività gratuita, ingresso al sito al costo simbolico di 1 euro salvo gratuità di legge
PALESTRINA (Roma). Per GEP 2025, al museo Archeologico nazionale Prenestino, sabato 27 settembre 2025, due appuntamenti imperdibili: al mattino e alla sera. EVENTO DIURNO, alle 10:30, “La Cosmesi nell’Antichità”, visita guidata e laboratorio didattico di archeologia sperimentale a cura di Progetto Investiganda con creme, oli essenziali e coloranti naturali creeremo cosmetici ispirati a quelli ritrovati negli scavi archeologici. Prima del laboratorio, visita guidata tra gli oggetti legati alla cura del corpo nell’antichità. Gratuito su prenotazione (max 30 bambini, età compresa tra i 5-10 e 11-13 anni). Prenotazione obbligatoria allo 06 9538100. Ingresso al museo secondo tariffe vigenti. EVENTO SERALE, alle 20, “I fasti di Palazzo Colonna Barberini a Palestrina”, visita guidata serale straordinaria con Diana Raiano e Roberta Iacono: tra affreschi, collezioni d’arte e la storia di una delle dimore più affascinanti del Lazio. Gran finale a sorpresa: apertura straordinaria del Ninfeo, in collaborazione con Palazzo Barberini Palestrina. Biglietto simbolico: 1 euro (visita inclusa). Prenotazione obbligatoria: 06 9538100 (max 50 partecipanti).
LICENZA (Roma). La soprintendenza Abap per l’area metropolitana di Roma e la provincia di Rieti aderisce alle GEP 2025, e sabato 27 settembre promuove la visita della villa di Quinto Orazio Flacco a Licenza (Roma), la residenza di campagna del poeta latino, descritta dallo stesso come satis beatus unicis sabinis (assai ricco soltanto nella villa della Sabina). Il complesso è costituito da un insieme di stanze attorno ad un atrio e si compone di tre settori: una zona residenziale, un quadriportico con altri ambienti e un complesso termale. Le visite guidate gratuite curate dai funzionari della Soprintendenza, in collaborazione con il Comune di Licenza, si terranno il 27 settembre alle 10.30 e alle 12. Per info: sabap-met-rm.comunicazione@cultura.gov.it
OSTIA ANTICA (Roma). Sabato 27 e domenica 28 settembre 2025 il parco archeologico di Ostia antica aderisce alle GEP 2025 mettendo in calendario diverse iniziative: a partire dall’orario prolungato dei siti di Fiumicino, all’apertura serale del Castello di Giulio II e del Museo delle Navi il sabato sera, e con l’offerta di tre laboratori didattici, uno per giovani e adulti, gli altri per bambini, nell’area archeologica dei porti di Claudio e di Traiano. In dettaglio: il 27 settembre, Scavi di Ostia, apertura straordinaria della Galleria Lapidaria, ore 10-17.15; area archeologica dei porti di Claudio e di Traiano, “Muri per tutti”: laboratorio di archeologia dell’architettura per studenti e adulti, ore 10-13; “Scaviamo insieme!”, uno scavo didattico nei Porti imperiali: laboratorio didattico per bambini, ore 16; Castello di Giulio II, apertura serale (ore 19.30-00.30), biglietto 1 euro; museo delle Navi, apertura serale (ore 19.30-00.30), biglietto 1 euro, visite guidate ore 19.30 e ore 21. Il 28 settembre, Scavi di Ostia, apertura straordinaria della Galleria Lapidaria, ore 10-17.15; area archeologica dei porti di Claudio e di Traiano, “Natura in Porto”, scopri l’ecosistema di un’area archeologica: laboratorio didattico per bambini, ore 16.
SPERLONGA (Lt). In occasione delle Giornate Europee del Patrimonio 2025, il parco archeologico della Villa di Tiberio sabato 27 settembre 2025, alle 16, propone “Mattoncino dopo mattoncino: i segreti dell’architettura romana”, laboratorio didattico aperto a famiglie con bambini di tutte le età incentrato sull’architettura romana, dove si avrà l’opportunità di scoprire da vicino come venivano progettate e costruite le magnifiche ville degli imperatori. I partecipanti avranno la possibilità di mettersi alla prova come veri e propri architetti romani, costruendo insieme una parte della villa dell’imperatore Tiberio. Un’occasione unica per imparare divertendosi, esplorando le tecniche di costruzione dell’antica Roma e scoprendo curiosità su come vivevano gli imperatori. Analizzeremo l’architettura romana, soffermandoci su materiali, tecniche e stili. Costruiremo una riproduzione di una delle stanze della villa dell’imperatore Tiberio. Esploreremo curiosità storiche e architettoniche legate all’antica Roma. Potrete cimentarvi nella creazione di piccole parti della villa, come colonne, pavimenti e decorazioni. Occorrente: un telo mare o un tappetino per ginnastica. Per maggiori informazioni e per prenotare il vostro posto, contattateci a drm-laz.sperlonga@cultura.gov.it
CAMPI FLEGREI (Na). Sabato 27 e domenica 28 settembre, per le GEP 2025, molti gli appuntamenti promossi dal parco archeologico. Sabato 27 settembre: 1) Acropoli di Cuma, dalle 9 alle 18, ultimo ingresso 17 con biglietto alle consuete tariffe. Approfondimenti sulle recenti ricerche archeologiche condotte sull’Acropoli di Cuma dall’equipe dell’università della Campania “Luigi Vanvitelli” diretta dal prof. Carlo Rescigno. Orari approfondimenti mattutini: 9.30, 10.30, 11.30, 12.30. Orari approfondimenti pomeridiani: 14.30, 15.30, 16.30. 2) museo Archeologico dei Campi Flegrei e Castello di Baia – apertura straordinaria serale dalle 20 alle 22.30, ultimo ingresso 21.50 con biglietto ad 1 euro. 3) Anfiteatro Flavio di Pozzuoli – apertura straordinaria serale dalle 20 alle 22.30, ultimo ingresso 22 con biglietto ad 1 euro. Domenica 28 settembre: apertura straordinaria del percorso archeologico del Rione Terra dalle 10:15 alle 14, ultimo ingresso 13.30 con ingresso gratuito. Tutte le tipologie di biglietto sono acquistabili su sito web o app Musei Italiani.
NAPOLI. Per le GEP 2025, sono tante le attività in programma al museo Archeologico nazionale di Napoli. Sabato 27 settembre (ore 11): “Caccia all’opera: architetture al Mann”, laboratorio per bimbi e famiglie, a cura del personale del Museo; ore 16: “Archi…travi e tetti”, visita didattica per bimbi dai 6 ai 12 anni alla scoperta della Collezione Magna Grecia. Il percorso è curato da CoopCulture; dalle 19 alle 23.30 (ultimo biglietto: ore 22.30): ingresso al costo simbolico di 1 euro; ore 20.30: concerto “Gli splendori della polifonia classica. Architetture sonore”, a cura del Coro della Pietrasanta. Domenica 28 settembre (ore 11): replica del laboratorio “Archi…travi e tetti”; ore 11: visita guidata a cura dell’arch. Amanda Piezzo, responsabile dell’Area Tecnica, per raccontare la storia, il presente e i progetti inerenti all’edificio museale; ore 17: “Pompei in miniatura: memorie architettoniche del passato”, visita a cura del personale del Mann; ore 17: “Caccia all’opera”, laboratorio per bambini e famiglie, a cura del personale del Museo. Per informazioni e prenotazioni, necessario contattare i Servizi Educativi del Museo (sino a venerdì, dalle 10 alle 15, tel.: 081/4422336); per i laboratori di Coopculture, consultare il sito dedicato.
NAPOLI E DINTORNI. La soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio per l’Area Metropolitana di Napoli partecipa alle GEP 2025 con un programma che intreccia mare, archeologia e paesaggio, offrendo al pubblico la possibilità di vivere dal vivo luoghi straordinari e solitamente non accessibili. Nell’area metropolitana di Napoli, la Soprintendenza propone un viaggio che spazia dalla costa flegrea al Vesuvio, da ville imperiali a depositi di reperti archeologici, attraverso quattro aperture straordinarie che raccontano la ricchezza e la varietà del nostro patrimonio. Si parte sabato mattina, 27 settembre, con una suggestiva escursione in barca con fondo trasparente lungo la costa di Bacoli e il Porto di Miseno: due turni, alle 9 e alle 10.30. Sempre sabato, in notturna, sarà eccezionalmente visitabile il Parco Inferiore di Villa Favorita a Ercolano, con la Casina dei Mosaici, aperto dalle 20 alle 23. Per l’intero weekend, Villa Augustea a Somma Vesuviana accoglierà i visitatori dalle 9 alle 13. Infine, domenica 28 settembre, apriranno i depositi archeologici del Rione Terra negli ex serbatoi di via Vecchia delle Vigne a Pozzuoli, con tre turni di visita (9, 10.30, 12). Per ogni evento ci saranno visite guidate da parte dei funzionari responsabili dei siti. Per la parte architettonica dei depositi di Pozzuoli le visite verranno effettuate dalla soprintendente Paola Ricciardi che ha dichiarato: “Con queste visite apriamo al pubblico un patrimonio straordinario, tra archeologia, architettura e paesaggio: il litorale flegreo letto dal mare, la villa vesuviana che presto sarà interessata da uno dei cantieri PNRR più importanti d’Italia, la villa augustea che torna a essere bene comune, e i depositi di Rione Terra, una prodigiosa opera di ingegneria del primo Novecento ripensata per custodire migliaia di reperti archeologici. È un invito a vivere il patrimonio come costruzione condivisa di memoria e futuro, nel segno delle Giornate Europee del Patrimonio”. Tutte le attività sono gratuite e, salvo dove diversamente indicato, a prenotazione obbligatoria tramite email all’indirizzo sabap-na-met.eventi@cultura.gov.it. Nella richiesta vanno indicati nome e cognome dei partecipanti, presenza ed età dei bambini ed eventuali esigenze di mobilità. Info dettagliate e modalità di prenotazione per ogni evento su:https://sabapmetropolitanana.cultura.gov.it/.
PERTOSA (Sa). Sabato 27 e domenica 28 settembre 2025 la Fondazione MIdA (Grotte di Pertosa-Auletta) partecipa alle Giornate europee del Patrimonio 2025 dal tema “Architetture: l’arte di costruire”. In questa occasione la Fondazione MIdA offrirà a tutti i visitatori una visita gratuita al museo Speleo-Archeologico, sia sabato che domenica. Un percorso che accompagnerà alla scoperta delle straordinarie testimonianze ritrovate nelle Grotte di Pertosa-Auletta, come la struttura palafitticola, unica in Europa per essere stata rinvenuta in un ambiente ipogeo. Un’occasione speciale per conoscere da vicino le prime forme di architettura preistorica e comprendere come già 3.500 anni fa l’uomo fosse capace di progettare, costruire e adattarsi all’ambiente. La visita è gratuita, ma è necessaria la prenotazione. Tutti i contatti e le modalità di prenotazione sono disponibili su www.fondazionemida.it.
BARI. In occasione delle GEP 2025, la soprintendenza Archeologia Belle arti e Paesaggio per la città metropolitana di Bari venerdì 27 settembre 2025, alle 9.30, organizza delle visite guidate al cantiere del Teatro Margherita di Bari, una delle architetture più rappresentative degli ultimi cento anni, divenuta infatti un vero e proprio simbolo della città. Ingresso gratuito. Info e prenotazioni: sabap-ba.urp@cultura.gov.it entro il 25/9. Fin dalla sua realizzazione, l’edificio si distinse per il carattere d’avanguardia, sotto diversi aspetti. Costruito con la moderna tecnica del cemento armato su acque demaniali, fu concepito non solo come un teatro per spettacoli di varietà, prosa e lirica, ma anche come uno spazio polifunzionale, con caffè, sala gioco e aree espositive. Un vero e proprio luogo di incontro e svago, in perfetta armonia con lo splendido scenario marino circostante. Trasformato già negli anni Venti in cinematografo, danneggiato durante la seconda guerra mondiale, fu oggetto nel dopoguerra di un importante intervento di restauro e di adeguamento alle esigenze distributive delle sale cinematografiche. Con la crisi del cinema, acuita dalla diffusione della televisione, il Teatro Margherita entrò in una fase di progressivo abbandono. Solo negli anni Novanta si avviò una nuova stagione di progettualità, seguita, nel XXI secolo, da tre lotti di interventi di restauro. Il cantiere attualmente in corso, di cui si propone la visita guidata da parte del personale della Soprintendenza, restituirà alla città un luogo di spettacolo innovativo e flessibile, caratterizzato dalla continuità degli spazi della platea, delle gallerie e della torre scenica. Il foyer è stato concepito come una piazza coperta a libero accesso, destinata ad ospitare iniziative di pubblico interesse, mentre gli ambienti circostanti saranno dedicati a funzioni espositive e accoglieranno un caffè letterario.
BARI. Sabato 27 settembre, nell’ambito delle GEP 2025, la soprintendenza Abap per la città metropolitana di Bari apre le “Stanze segrete dell’Isolato 49”, in strada Boccapianola, dalle 9.30 alle 12.30, con proiezioni nell’area antistante al forno rinascimentale del video alla scoperta de “La storia dell’Isolato 49” (video con sottotitoli in lingua inglese). Accesso gratuito. Per informazioni: sabap-ba.urp@cultura.gov.it
VIBO VALENTIA. In occasione delle GEP 2025, al museo Archeologico nazionale “Vito Capialbi”, sarà allestita la mostra “I santuari nel mondo greco. Luoghi di costruzione di identità”, che esalta tali strutture e le sue decorazioni, attraverso l’esposizione di materiali architettonici decorativi delle strutture templari provenienti dalle diverse aree sacre dell’antica Hipponion. I santuari nell’antichità non rappresentavano infatti solo un luogo sacro di invocazioni e offerte alle divinità, in questi luoghi, infatti le pratiche religiose e culturali condivise contribuivano a rafforzare la coesione sociale e il senso di appartenenza alla polis. I santuari, quindi, divennero i luoghi in cui la comunità cittadina si identificava e manifestava orgogliosamente il proprio status. Alcuni santuari detti panellenici, cioè di tutti i greci, come Olimpia e Delfi, esaltavano l’unità culturale e politica attraverso le celebrazioni di feste e competizioni atletiche. La solennità cultuale e l’importanza sociale rivestita da questi luoghi si è tradotta in espressioni architettoniche, alcune anche di alto livello artistico, arrivate fino a noi grazie alla ricerca archeologica. Queste fabbriche sacre erano principalmente dedicate alle divinità di Demetra, alla figlia Kore/Persefone e al suo sposo Hades. I frammenti esposti sono in particolare, rivestimenti della parte superiore e laterale dei tetti – sime e cassette- accompagnate da gocciolatoi e decorazioni in pietra e terracotta; a questi si accompagnano anche piccole riproduzioni di templi.
LOCRI (RC). Il 27 e il 28 settembre 2025 il museo e parco archeologico nazionale celebra le GEP 2025 con un doppio appuntamento. Il 27 settembre, alle 17, “Dallo scavo al museo… in autunno”: “Scavi, reperti e memorie: il Thesmophorion di Locri Epizefiri in dialogo con il passato”, seminario e visita guidata al cantiere di scavo archeologico a cura di Sara Balcon, funzionaria archeologa. Dalle 20 alle 23, apertura straordinaria del museo Archeologico con ingresso a 1 euro. Alle 21.30, visita guidata tematica “Trame di pietra e di argilla: l’arte del costruire nell’antica Locri. Un viaggio attraverso i reperti” a cura di Sara Balcon, funzionaria archeologa. Il 28 settembre 2025, dalle 9 alle 13, servizi educativi a cura dell’associazione Itineraria Bruttii onlus.
BOVA MARINA (RC). In occasione delle GEP 2025, il museo e parco archeologico propongono per sabato 27 e domenica 28 settembre, visite guidate incluse nel costo del biglietto accompagnati dal personale in un viaggio immaginifico nel calderone della cultura calabrese. Gli orari di apertura saranno i soliti: 8.30-14.
REGGIO CALABRIA. Il museo Archeologico nazionale partecipa alle GEP 2025: un intero weekend per riscoprire il patrimonio culturale attraverso attività, laboratori e percorsi di approfondimento pensati per tutte le età: famiglie, bambini, studenti e visitatori di ogni provenienza. Il 26, 27 e 28 settembre sarà possibile scoprire da vicino l’arte di costruire, tra laboratori, visite guidate e mostre. È possibile prenotare i laboratori del 28 settembre inviando una mail a man-rc.didattica@cultura.gov.it.
Tivoli (Roma). Con la conferenza di Maurizio de Giovanni al Santuario di Ercole Vincitore si apre VILLÆstate 2025, la rassegna dio evento estivi dell’Istituto Villa Adriana e Villa d’Este. Ecco il programma
Con la conferenza di Maurizio de Giovanni “Il pappagallo muto. Una storia di Sara”, per la serie “Incontro con l’autore”, venerdì 11 luglio 2025, alle 19.30, al Santuario di Ercole Vincitore a Tivoli (Roma), apre VILLÆstate 2025, la rassegna di eventi estivi dell’Istituto Villa Adriana e Villa d’Este: un ricco calendario di proposte, dall’11 luglio al 30 agosto 2025, organizzate in collaborazione con il Comune di Tivoli e il territorio tiburtino, per offrire ai visitatori un’esperienza unica da vivere e condividere, approfittando anche delle aperture e dell’atmosfera serale che fonde l’incanto del passato alla suggestione degli eventi contemporanei. Accesso gratuito all’evento e al sito su prenotazione.
PROGRAMMA. Venerdì 11 luglio, ore 19.30, c/o Santuario Ercole Vincitore: INCONTRO CON L’AUTORE Maurizio de Giovanni “Il pappagallo muto. Una storia di Sara” a cura di Liberi Eventi Asd-Aps; sabato 19 luglio, ore 20.25, c/o Villa d’Este: MUSICA “Sulle ali della leggerezza” edizione XVII, concerto “Soffio d’allegria: ottoni in festa sotto le stelle” a cura dell’Ass. Famiglie di Angeli; sabato 26 luglio, ore 19.30, c/o Santuario Ercole Vincitore: LECTIO MAGISTRALIS di Umberto Galimberti “La Bellezza. Legge segreta della vita” a cura di Liberi Eventi Asd-Aps; mercoledì 30 luglio, ore 20, c/o Santuario Ercole Vincitore: “Iubileum Festival Villæ: Tivoli e le Culture del mondo” a cura della Compagnia Rinascimentale Tres Lusores; venerdì 1° agosto, ore 20.15, c/o Villa d’Este: Accademia Molly Bloom “Metamorfosi a Villa d’Este” con Paolo di Paolo e Valerio Magrelli; sabato 9 agosto, ore 21, c/o Villa d’Este: VISUAL SOUND. Festival con videomapping “Carmina Burana” a cura di Flyer – New Media; domenica 10 agosto, c/o Villa d’Este: apertura serale del sito; lunedì 11 agosto, ore 21, c/o Villa d’Este: VISUAL SOUND. Festival con videomapping “Flowers” a cura di Flyer – New Media; martedì 12 agosto, ore 21, c/o Villa d’Este: VISUAL SOUND. Festival con videomapping “Jamón” a cura di Flyer – New Media; sabato 30 agosto, ore 20, c/o Villa Adriana: CONFERENZA A TEMA E OSSERVAZIONE ASTRONOMICA “Le Stelle di Adriano” a cura del CNAI (Centro Nazionale Astroricercatori Indipendenti)
Tivoli (Roma). Al via ExtraVillae – Metamorfosi in Bellezza: un mese di Cinema, Musica e Teatro a Villa Adriana, Villa d’Este e al Santuario di Ercole Vincitore. Viaggio tra i capolavori della grande commedia italiana con grandi ospiti. Ingresso libero
A Tivoli (Roma), dal 23 giugno al 28 luglio 2024, Villa Adriana e Villa d’Este, i due siti dichiarati dall’UNESCO Patrimonio Mondiale dell’Umanità, e il Santuario di Ercole Vincitore, diventano catalizzatore e palcoscenico di ExtraVillæ – Metamorfosi in bellezza. Il progetto è ideato e organizzato dalle Villæ, sotto la direzione artistica di Andrea Bruciati, storico dell’arte e direttore dell’Istituto Villa Adriana e Villa d’Este, e nasce da un’idea di Elena Achille, con la consulenza artistica di Stefania Bianchi e il supporto organizzativo di Simona Bernardini. Un viaggio, quello di ExtraVillæ, all’insegna della creatività e sperimentazione fra le diverse arti, e la mai abbastanza evidenziata indagine estetica che parte dai capolavori indimenticabili della grande commedia italiana per arrivare alle nuove opere dei cineasti, innovative e creative nella loro libertà di esplorazione. Tutti gli eventi sono con ingresso libero fino ad esaurimento posti a partire dalle 18.30, prevedono il servizio di food & drink al tramonto. ExtraVillae, programma ricco e articolato fra cinema, teatro, letteratura, musica e performance, vuole offrire al pubblico un’esperienza unica, irripetibile e coinvolgente, per un’idea dinamica di bellezza, dentro e fuori il proprio tempo. Villa Adriana, Villa d’Este e il Santuario di Ercole Vincitore sono non soltanto straordinarie cornici, ma anche palinsesti attivi e cantieri culturali unici che daranno un contributo accattivante al panorama delle iniziative italiane di quest’estate.
Dal 23 giugno al 30 giugno 2024 al Santuario di Ercole Vincitore inizia un percorso nel cinema senza tempo, attraverso pellicole che hanno avuto il coraggio di elaborare nuovi linguaggi: un’esperienza immersiva presentata magistralmente da Pino Strabioli e Martina Riva e accompagnata dal racconto del critico cinematografico Valerio Caprara. Tra film che hanno segnato l’immaginario identitario, si celebra anche la grandezza di attori straordinari come Vittorio Gassman, Ugo Tognazzi, Monica Vitti, Nino Manfredi e Marcello Mastroianni, al quale sarà dedicato un omaggio per celebrare i 100 anni della sua nascita con la proiezione di capolavori come Le notti bianche di Luchino Visconti (23 giugno), Il dramma della gelosia – Tutti i particolari di cronaca di Ettore Scola (28 giugno) e La notte di Michelangelo Antonioni (30 giugno). Ulteriore omaggio è poi la raccolta di trailer dei film in cui l’indimenticabile attore ha lasciato un segno indelebile, in collaborazione con il Trailers Film Fest. A raccontare la nascita e il successo di questi film, attori, registi e critici quali Laura Morante, Carlo Verdone, Edoardo Leo, Gianmarco Tognazzi, Marco Risi, Fabrizio Corallo, Giancarlo Scarchilli, Luca Manfredi, Giorgio Gosetti, Margherita Ferrandino, Silvia Scola, Enrica Fico Antonioni. In programma anche due capolavori di Antonio Pietrangeli, quali Lo scapolo con Alberto Sordi (25 giugno) e Il magnifico cornuto con Ugo Tognazzi (26 giugno); e poi Il tigre di Dino Risi (27 giugno) con Vittorio Gassman e L’impiegato di Gianni Puccini (29 giugno) con Nino Manfredi.

Le grandi terme di Villa Adriana a Tivoli (foto villae)
Cinema ma anche Teatro, Letteratura e Musica. Grazie alla collaborazione con il Comune di Tivoli, alle Grandi Terme di Villa Adriana (4-6 luglio), giovedì 4 luglio 2024 è previsto lo spettacolo Duettango e Silvia Mezzanotte (feat El Conjunto Electronico), in cui l’artista bolognese – che ha affiancato la carriera solista a quella di voce dei Matia Bazar – interpreta i versi originali del poeta del tango “Horacio Ferrer”, noto paroliere di Astor Piazzolla, accompagnato dai Duettango, duo che vanta importanti collaborazioni con musicisti di fama internazionale, composto dal direttore d’orchestra Filippo Arlia che ha unito il suo pianoforte con il bandoneon di Cesare Chiacchiaretta. Venerdì 5 luglio un incontro con la scrittrice e sceneggiatrice Margaret Mazzantini in cui si parlerà di teatro, letteratura e cinema; mentre sabato 6 luglio Gabriele Lavia in scena lo spettacolo Le Favole di Oscar Wilde, in una rilettura speciale che solo un grande maestro del teatro può riproporre. Attraverso la genialità di Oscar Wilde. Lavia sapientemente prova a ricercare in queste favole il pretesto di abbandonarci all’ascolto di storie fantastiche, che alludono alle contraddizioni di una moralità che condiziona spesso la nostra stessa vita.
Dal 9 all’11 luglio 2024 il percorso teatrale prosegue a Villa d’Este. Urbano Barberini con l’associazione culturale Music Theatre International – M.Th.I. ETS presenta una rassegna di teatro sperimentale con gli spettacoli Sempre fiori mai un fioraio! Omaggio a Paolo Poli con Pino Strabioli e Marcello Fiorini alla fisarmonica (9 luglio), Diario di un inadeguato di Emanuele Salce (10 luglio) con Emanuele Salce e Paolo Giommarelli e Gola e altri pezzi brevi di Mattia Torre (11 luglio) con Valerio Aprea. “Sempre fiori mai un fioraio” è il titolo di un libro edito da Rizzoli in cui Poli si è raccontato a Pino Strabioli durante una serie di pranzi trascorsi nello stesso ristorante, alla stessa ora nell’arco di due anni. Da queste pagine nasce una serata dedicata al pensiero libero, all’irriverenza, alla profonda leggerezza di un genio che ha attraversato il Novecento con la naturalezza, il coraggio, la sfrontatezza che lo hanno reso unico e irripetibile. L’infanzia, gli amori, la guerra, la letteratura, pennellate di un’esistenza che resta un punto di riferimento non soltanto nella storia teatrale di questo Paese. “Diario di un inadeguato” di Emanuele Salce con la collaborazione di Andrea Pergolari. Regia di Giuseppe Marini con Emanuele Salce e Paolo Giommarelli è un racconto in due tempi, dal tono tragicomico. Due attori in un camerino discutono di uno spettacolo da farsi. Un narratore e un maieuta, che cercano di comporre una struttura da idee, fatti e personaggi tratti dalla propria esperienza. Con l’esigenza di esprimersi, di continuare a scavare nel proprio vissuto, da una parte; e dall’altra la voglia di mettersi in gioco, di scommettere con una posta alta. Al centro, l’ansia e la preoccupazione per un’opera seconda, spauracchio inesorabile, ostacolo inevitabile per chiunque abbia l’esigenza di esporre un’emozione artistica. “Gola e altri pezzi brevi” di Mattia Torre con Valerio Aprea. Con il suo stile accattivante e carico di sagace ironia, Valerio Aprea continua a far vibrare il teatro di Mattia Torre. Tre monologhi, “Colpa di un altro”, “Yes I can” e “Gola”, oltre a uno stralcio di “In mezzo al mare” vengono proposti in un assolo esilarante e al contempo spietato, che fotografa il Belpaese in balìa di una fame atavica, votato inesorabilmente al raggiro, alla menzogna, al disperato inseguimento di un lusso sfrenato e delirante. Il tutto sulle musiche di Giuliano Taviani e Carmelo Travia composte per “Figli”, l’ultimo film scritto dall’autore.
Dal 12 al 27 luglio 2024 prosegue sempre a Villa d’Este, il viaggio nel mondo del cinema alla ricerca di nuove voci e nuove visioni che aprono inediti orizzonti, con opere innovative, spesso ignorate in un mercato dominato da logiche commerciali che trovano in ExtraVillæ la loro cassa di risonanza. Martina Riva introduce le serate dedicate a film come La bella estate di Laura Luchetti (12 luglio), La Chimera di Alice Rohrwacher (13 luglio), Misericordia di Emma Dante (19 luglio), Bellezza, addio di Carmen Giardina e Massimiliano Palmese (20 luglio), Patagonia di Simone Bozzelli (26 luglio) e Disco Boy di Giacomo Abbruzzese (27 luglio), presentati da attori e registi e da critici particolarmente attenti al nuovo cinema italiano. Il cinema del passato e del presente: a unirli l’audacia e la libertà espressiva di chi ha il coraggio di sfidare i confini e raccontare storie senza compromessi. In collaborazione con l’Archivio Storico del Luce sono presentate anche le pillole “100 anni Luce” in occasione del centenario dell’Archivio.
Chiude la rassegna domenica 28 luglio la performance Electronic Soundscapes powered by 8flowers Agency con Odeon and Scalarandis, due tra gli artisti di punta di Wanderlust Vision. Scalarandis è un DJ, produttore musicale elettronico e game designer. Il suo sound ha influenze jazzy e ritmi scuri. Lavora costantemente sulla combinazione tra musica e video, specialmente nel campo del gaming, creando esperienze artistiche interattive e immersive. Odeon, performer e produttore musicale, è una figura centrale in vari progetti elettronici e artista Wanderlust. Nei suoi live set, Odeon mescola elementi melodici con ritmiche incalzanti, offrendo al pubblico un’esperienza musicale intensa presso il Gran Viale di Villa D’Este. L’evento prevede anche uno spazio dedicato ai giovani cineasti con il Workshop ExtraVillæ Intra, un progetto ideato dall’Istituto Autonomo Villa Adriana e Villa d’Este in collaborazione con Filippo Soldi. Il laboratorio si rivolge ai giovani appassionati di cinema e prevede lezioni teoriche, lavori di gruppo, simulazioni ed esercitazioni sulla scrittura di una sceneggiatura cinematografica. In particolare, il workshop si concentra sulla progettazione e sulla definizione di un testo che risulti adeguato a entrare nella fase delle riprese. Al termine sarà individuato uno dei lavori e al gruppo proponente sarà offerta l’opportunità di realizzare autonomamente le riprese all’interno di uno dei siti di Villa Adriana, Villa d’Este o del Santuario di Ercole Vincitore. Il workshop è realizzato in collaborazione con Groenlandia, società di produzione cinematografica indipendente tra le più importanti e attive in Italia, che ha al suo attivo successi come Smetto quando voglio, Il primo Re, L’incredibile storia dell’isola delle Rose, e Voxfarm, studio di speakeraggio e doppiaggio in cui sono attivi tra i più noti doppiatori italiani come Mario Cordova, Mino Caprio, Rodolfo Bianchi, Emanuela Ionica, Ilaria Stagni.
Tivoli. Apertura straordinaria del Laboratorio di Antropologia Fisica presso il santuario di Ercole Vincitore: visita guidata con l’antropologo sul tema “Dalla pratica funeraria al corpo”
“Dalla pratica funeraria al corpo” è il tema scelto per l’apertura straordinaria del Laboratorio di Antropologia Fisica presso il santuario di Ercole Vincitore a Tivoli. Appuntamento sabato 26 novembre 2022, alle 14, 15 e 16. Visite guidate gratuite a cura del funzionario antropologo dell’Istituto. Bigliettazione ordinaria con prenotazione consigliata allo 0774330329. Al laboratorio di ricerca delle VILLAE si ripercorreranno le differenti modalità funerarie adottate nel corso dei millenni attraverso una visione diretta dei resti umani conservati nell’Istituto e dei loro contesti di provenienza. Il Laboratorio di Antropologia Fisica è deputato alla tutela, conoscenza e valorizzazione delle testimonianze biologiche di individui di epoca pre-protostorica e storica, provenienti da contesti archeologici, paleontologici e paleoantropologici. Le collezioni osteologiche presenti, di rilevanza internazionale, sono state raccolte a partire dagli ’80 del Novecento e ad oggi ammontano a diverse migliaia di resti umani provenienti principalmente dal Lazio, ma anche da altre regioni italiane e territori stranieri. Il Laboratorio è collocato presso il Santuario di Ercole Vincitore e dispone di un deposito adiacente interamente dedicato, gestito da un funzionario antropologo preposto a tutte le attività inerenti. Il Santuario di Ercole Vincitore è uno dei maggiori complessi sacri dell’architettura romana di epoca repubblicana (edificato a partire dal II secolo a.C.). Si tratta di una struttura scenografica di dimensioni imponenti, realizzata su un terrazzamento a picco sul fiume Aniene, lungo un’antica percorrenza di transumanza che sarebbe poi divenuta la via Tiburtina. La strada venne inglobata nel complesso architettonico con un percorso coperto (Via Tecta).
Tivoli (Roma). Il 1° febbraio cancelli aperti a Villa Adriana e villa d’Este con novità: riaprono i Mouseia (chiusi dal 2014), prorogate le mostre al Santuario di Ercole Vincitore


I Mouseia di Villa Adriana a Tivoli riaprono al pubblico dopo una lunga chiusura (foto Le Villae)
Villa Adriana e Villa d’Este a Tivoli (Roma) riaprono al pubblico dal 1° febbraio 2021, con un’offerta culturale rinnovata e arricchita e con una tariffazione dedicata al pubblico di prossimità e favorevole anche per chi voglia vivere pienamente il contesto territoriale tiburtino (Villae con voi). Accanto al patrimonio archeologico e paesaggistico, a Villa Adriana aprono anche (dalle 10 alle 13) i Mouseia, chiusi dal 2014, significativamente rinnovati negli apparati didattici e nei colori, nonché – grazie allo sponsor tecnico Fratelli Guzzini SpA – nel racconto della luce. È l’occasione per offrire ai visitatori, attraverso le opere che vi sono conservate, un’esperienza di intensa bellezza e profonda armonia.


Locandina della mostra “Apres le deluge” all’Antiquarium del santuario di Ercole Vincitore a Tivoli (foto Le Villae)
Al Santuario di Ercole Vincitore sono state prorogate ben due mostre per garantirne la fruizione al pubblico. La prima, “Fumetti nei Musei”, allestita nella Sala Mecenate, è espressione di una iniziativa lanciata nel 2018 dal MiBACT per raccontare, in particolar modo ai giovani, la ricchezza del patrimonio culturale italiano in una modalità coinvolgente e con un linguaggio immediato attraverso le storie realizzate da fumettisti di eccellenza per 51 realtà museali. La seconda mostra, “Après le déluge. Viaggio tra opere riemerse e misconosciute”, espone all’Antiquarium circa 40 reperti antichi recuperati dal Comando Carabinieri Tutela del Patrimonio Culturale, in quanto oggetto di scavi clandestini sul territorio italiano. La mostra è presentata in un recente volume (dicembre 2020) curato dall’Istituto ed edito da Gangemi.

Locandina della mostra “Ecce Homo” a Villa d’Este a Tivoli (foto Le Villae)
A Villa d’Este, infine, è in corso l’esposizione “Ecce Homo: l’incontro fra il divino e l’umano per una diversa antropologia. Una introduzione”. La mostra anticipa l’omonima esposizione, prevista per la primavera 2021, di cui costituisce un’autonoma sezione. Le rappresentazioni dei momenti salienti della passione di Cristo, presenti in questa introduzione, raccontano il dolore terreno del Figlio di Dio, dischiudendo al visitatore un intimo colloquio tra divino e umano evocato dal titolo della mostra.

Andrea Bruciati, direttore dell’istituto autonomo villa Adriana-villa d’Este Villae
“Al di là della valenza estetica dei nostri siti”, riflette il direttore dell’istituto autonomo Villae, Andrea Bruciati, “vi è una ferma consapevolezza del ruolo etico e della responsabilità sociale dell’Istituto. Per questo le nostre attività non si sono fermate durante il periodo di chiusura e riapriamo con una proposta densa e articolata, che parla un linguaggio diversificato e si rivolge a pubblici e sensibilità differenti. Nelle Villae si può ritrovare una dimensione condivisa in cui riconoscersi, in specie con riguardo alla comunità locale e al pubblico di prossimità, e si può recuperare, nel patrimonio che fonda la nostra identità, il nucleo costitutivo di una nuova socialità”.
Nel bimillenario della morte di Ovidio, al santuario di Ercole Vincitore a Tivoli (Roma) la mostra “E dimmi che non vuoi morire: il mito di Niobe”: al centro il restaurato gruppo scultoreo di Niobidi scoperto a Ciampino nel 2012 insieme a opere sul mito realizzate nel corso dei secoli

Il santuario di Ercole Vincitore a Tivoli (Roma), uno dei maggiori complessi sacri dell’architettura romana in epoca repubblicana
Nell’antico Santuario di Ercole Vincitore a Tivoli (Roma) si conserva un gruppo scultoreo di Niobìdi di estrema rilevanza. Ma non da molto. La sensazionale scoperta delle statue risale infatti a pochi anni fa, all’estate del 2012, nei pressi di Ciampino (Roma), all’interno del Barco Colonna, in una natatio (piscina) legata al quartiere termale di una villa romana, già attribuita alla famiglia dei Valerii Messallae. L’esponente più insigne della famiglia in età augustea, il celebre Marco Valerio Messalla Corvino, console nel 31 a.C. con Ottaviano, fu poeta egli stesso e protettore di Tibullo e di Ovidio e proprio nelle “Metamorfosi” di Ovidio possiamo leggere una delle descrizioni più celebri del mito di Niobe e dei suoi sventurati figli. Ecco che quindi la stimolante coincidenza della presenza del gruppo di Niobìdi a Tivoli con il bimillenario della morte del poeta Publio Ovidio Nasone avvenuta a Tomi (l’odierna Costanza, oggi in Romania), sul mar Nero, il 18 d.C., ha convinto l’Istituto Villa Adriana e Villa d’Este a promuovere la mostra “E dimmi che non vuoi morire: il mito di Niobe”, che inaugura la prima stagione espositiva nelle vesti di nuovo organismo autonomo del ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo.

L’ingresso della mostra “E dimmi che non vuoi morire: il mito di Niobe” al santuario di Ercole Vincitore a Tivoli (Roma)
Il progetto espositivo, curato da Andrea Bruciati e Micaela Angle, si sviluppa nell’Antiquarium del Santuario di Ercole Vincitore, fino al 23 settembre 2018, presentando per la prima volta al pubblico le statue dopo complesse operazioni di restauro. Il santuario di Ercole Vincitore è uno dei maggiori complessi sacri dell’architettura romana in epoca repubblicana. Situato a Tivoli, venne edificato nel corso del II secolo a.C. Si tratta di una struttura di dimensioni imponenti, realizzata con una serie di terrazzamenti, a picco sul fiume Aniene. La mostra è allestita in due nuove sale del Santuario che ne fungono da palcoscenico. Partendo proprio dal gruppo di Ciampino, l’esposizione esplora il mito di Niobe all’interno della tradizione attraverso un’attenta analisi dell’evoluzione e della fortuna di esso nei secoli: dall’iconografia della violenza nel Rinascimento si passa al XX secolo e si arriva fino al nuovo millennio, quando il tema è declinato in stilemi e rappresentazioni figurative che interessano l’attualità, come il genocidio e la guerra. In questa prospettiva, il tema della strage antica diventa, quindi, occasione di riflessione e confronto con l’iconografia della violenza dal Rinascimento all’età contemporanea, fino ai tempi nostri, connotandosi in stilemi e rappresentazioni figurative che interessano temi stringenti per l’attualità come il genocidio, la guerra, e rispecchiandosi nella grande letteratura contemporanea. Se uno degli obiettivi del progetto scientifico è quello di celebrare Ovidio, si vuole però qui “vivificare, attraverso l’analisi di un episodio delle Metamorfosi, un racconto lungo oltre duemila anni, dove l’interpretazione e l’eredità del mito vengono intesi quasi come storytelling mutante e impressivo”.
Ma cerchiamo di conoscere meglio il mito di Niobe, magistralmente narrato da Ovidio in Metamorfosi, VI, 146-312. In nostro aiuto viene uno dei curatori, Micaela Angle. “Niobe, regina di Tebe, sarebbe stata la più fortunata delle madri”, interviene, “se tale non fosse sembrata a se stessa (“Sono felice; chi potrebbe negarlo? L’abbondanza di figli mi rese sicura. Immaginate che si sottragga qualche parte a questa moltitudine; benché privata, non mi ridurrò al numero di due, che è la prole di Latona”, era il pensiero di Niobe)”. La dea si indigna e si rivolge ai figli, Apollo e Artemide, per essere vendicata. Vicino alle mura di Tebe, in un campo pianeggiante, i figli maschi di Niobe si esercitano a cavallo. Lì, i gemelli divini fanno strage dei fanciulli con arco e frecce. La notizia della sciagura e il dolore del popolo raggiungono Niobe, la quale si stupisce che gli dei abbiano potuto ciò e si adira che abbiano osato: “Godi, crudele Latona, del mio dolore e sazia il cuore – la sfida-; son portata alla tomba da queste morti. A me infelice, però, restano più figli che a te; anche dopo tante morti sono superiore”. Ha appena finito di parlare che risuona dall’arco la corda che atterrisce tutti, eccetto Niobe, sfrontata anche nella sventura. Dopo che sei figlie sono state uccise, resta l’ultima; la madre, ricoprendola con il corpo dice: “Una sola, la più piccola, lasciamene; di molte te ne chiedo una sola”. E mentre prega, quella cade. “Privata della famiglia – continua a raccontare Angle – si accascia e diviene di pietra; l’aria non muove i capelli, il colore del viso è esangue, gli occhi sono immoti nel volto, niente di vivo è nel suo aspetto. Anche la lingua nel palato si irrigidisce e i polsi cessano di battere; il collo non può piegarsi, né le braccia muoversi, né i piedi camminare; anche le viscere sono pietra. Avvolta in un turbine di vento, viene trasportata nella sua patria e, sulla vetta di un monte, si stempera in pianto. Tuttora il marmo stilla lacrime”, spiega Annamaria Stefani.
“Il mito, inteso come narrazione investita di sacralità”, scrive l’altro curatore, Andrea Bruciati, “può “spiegare” l’ordine profondo che regola l’esistenza, come la vita e la morte, i successi e le sconfitte, la natura e i fenomeni che ci circondano, tutto ciò che è accaduto e che accadrà. Attraverso gli intermediari con il mondo divino – sacerdoti, celebranti e ogni ministro del culto – il mito aiuta ed indirizza nell’interpretazione della realtà, cercando di superare e risolvere le contraddizioni della natura o della società. L’eccidio dei regali Niobidi da parte degli dei e la successiva trasformazione della madre addolorata in roccia, da cui sgorga una fonte d’acqua, offre diversi gradi di lettura; la vicenda dei Niobidi può essere scomposta in più nuclei: la presenza di un regno (Tebe), i suoi legittimi sovrani (Anfione e Niobe), la fortuna del regno (espressa dalla prolificità dei regnanti), l’eliminazione della stirpe e dei regnanti. Un secondo tema, che può essere considerato del tutto separato, è la manifestazione del dolore e, invece della morte, la trasformazione in roccia e in fonte d’acqua perenne: la metamorfosi di Niobe descritta da Ovidio. La prima parte del mito è fortemente legata all’importanza della polis di Tebe, e al ruolo e alla posizione dei regnanti. L’arroganza della regina Niobe che avoca a sé, per merito di prolificità, onori e beni destinati agli dei è il pretesto della strage dei suoi figli. La casata reale perde, quindi, la sua discendenza e pertanto non potrà trasmettere, legittimamente, l’autorità e il potere di governare il regno. La rappresentazione artistica della vicenda mitologica invia, quindi, un feroce monito ai rappresentanti della regalità o di un potere egemonico”.
I Niobidi di Ciampino – si è detto – sono stati recuperati all’interno di una piscina annessa a una villa di prima età imperiale (fine I sec. a. C. – II sec. d. C.). “Le statue – sottolinea Angle – facevano parte di un gruppo, probabilmente replica di un originale più antico. Solo alcune delle 13 o 15 sculture marmoree originariamente presenti, sono state rinvenute: quelle dei figli potevano verosimilmente essere allestite attorno alla piscina, mentre Niobe, di cui si è preservata solo la testa, doveva occupare un basamento in peperino al centro della medesima vasca. In tal modo, la madre, per sempre fissata nella pietra come nel racconto della tradizione, alimentava idealmente con le proprie lacrime la piscina, in un gioco di rimandi tra il mito e la sua rappresentazione. Non erano probabilmente rappresentati Apollo e Artemide, artefici dell’eccidio, la cui invisibilità doveva accrescere la drammaticità della scena, ben esprimendo l’imperscrutabilità del volere e della punizione divina. L’interesse del ciclo deriva proprio dalla possibilità di coglierne il contesto, che ne amplifica i significati, sebbene, sulla base dei più recenti restauri, la sistemazione delle statue attorno alla piscina paia essere stata adottata per queste sculture solo in seconda battuta”. Il restauro del gruppo statuario dei Niobidi è stato di particolare impegno a causa dell’avanzato stato di corrosione del marmo. “Le superfici delle sculture – continua – erano di difficile lettura perché rivestite da uno spesso strato di terra che non era possibile rimuovere senza asportare grani di marmo. Anche nelle zone con meno incrostazioni era evidente un’avanzata corrosione della pietra che aveva perso la superficie originaria e si presentava erosa e disgregata”. Col primo intervento di restauro, curato dalla CBC Conservazione Beni Culturali e finanziato dall’allora Direzione Regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici del Lazio, è stata rimossa la terra, e incollati i piccoli frammenti non eccessivamente pesanti. Col secondo intervento, finalizzato alla ricomposizione, allo studio e alla realizzazione dei supporti per la staticità e la movimentazione, affidato alla ditta Carlo Usai e finanziato dalla Confederazione Elvetica, nel quadro di un accordo bilaterale Italia-Svizzera, sono stati ricomposti i frammenti ritenuti pertinenti ad alcune sculture. “L’eventuale spazio tra i frammenti è stato colmato da integrazioni in malta o resina, secondo le necessità. Per risolvere tecnicamente il problema della stabilità delle opere sono stati realizzati inoltre appositi supporti, parzialmente vincolati alle basi nella superficie d’appoggio. Tale intervento è stato anche l’occasione per effettuare delle osservazioni sull’originario allestimento dei componenti del gruppo, in relazione al grado di inclinazione delle basi antiche”.
“Inserita in spazi generalmente adibiti all’arte antica”, spiegano i curatori, “la mostra infrange la divisione tra passato e contemporaneo così come quello tra esposizione temporanea e collezione permanente, ipotizzando una commistione trasversale di questi logoi che metta in luce le caratteristiche intrinseche ai siti che compongono il nuovo Istituto. Interamente modellato attraverso piattaforme diacroniche di pensiero, il progetto propone infatti un percorso non soltanto visivo, ma anche letterario, immaginario e musicale, ispirandosi alla poesia stessa del grande poeta romano. Oltre al gruppo scultoreo centrale, l’esposizione presenta un ampio panorama di capolavori che nei secoli hanno riguardato la vicenda di Niobe. Il progetto espositivo si compone infatti di pregiate ceramiche antiche a figure rosse, come quella del Pittore di Arpi rappresentante Andromeda e Niobe, insieme ai marmi bianchi proveniente dai secoli successivi e ai fregi rinascimentali realizzati da Polidoro da Caravaggio, fino al celebre Nudo e Albero firmato da Mario Sironi degli anni ’30 del ‘900 e al Red Carpet di Giulio Paolini che esprime l’atrocità della strage in chiave contemporanea”.
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CHI SIAMO
Graziano Tavan, giornalista professionista, per quasi trent’anni caposervizio de Il Gazzettino di Venezia, per il quale ho curato centinaia di reportage, servizi e approfondimenti per le Pagine della Cultura su archeologia, storia e arte antica, ricerche di università e soprintendenze, mostre. Ho collaborato e/o collaboro con riviste specializzate come Archeologia Viva, Archeo, Pharaos, Veneto Archeologico. Curo l’archeoblog “archeologiavocidalpassato. News, curiosità, ricerche, luoghi, persone e personaggi” (con testi in italiano)



































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