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Torino. Al museo Egizio ogni domenica visita guidata gratuita al tempio di Ellesiya per celebrare il nuovo allestimento della Cappella rupestre e la sua restituzione alla collettività

torino_egizio_tempio-di-ellesiya_visite-guidate_locandinaPer celebrare il nuovo allestimento della Cappella rupestre di Ellesiya e la sua restituzione alla collettività, a partire dall’8 dicembre 2024, ogni domenica, potrai partecipare a una visita guidata gratuita a un luogo unico. Un tempio donato dall’Egitto, arrivato a Torino nel 1966. Le visite sono realizzate grazie al supporto di Gruppo FS, Official Sponsor dell’evento. Per non perdere l’opportunità di scoprire la Cappella rupestre di Ellesiya e il suo nuovo allestimento si può prenotare la visita gratis sul sito del museo Egizio: https://egizio.museitorino.it/…/visita-guidata…/.

Tempio di Ellesiya. Approda a Torino nel 1966 la Cappella Rupestre di Ellesiya, il più antico tempio rupestre della Nubia. A seguito della costruzione della diga di Assuan, l’Italia e il Museo Egizio furono chiamati a contribuire alla campagna Unesco per il salvataggio dei templi della Nubia, che rischiavano di essere sommersi dalle acque del lago Nasser. Il governo egiziano decise quindi di donare all’Italia il Tempio, in segno di gratitudine per la partecipazione del nostro Paese all’operazione di salvataggio: il reperto, dopo una complessa operazione di trasporto e ricostruzione all’interno del museo Egizio, fu presentato a Torino alla presenza delle autorità italiane ed egiziane nell’autunno del 1970.

A distanza di oltre mezzo secolo il museo Egizio, nell’ambito del rinnovamento per il bicentenario, ha scelto di rendere accessibile gratuitamente al pubblico la Cappella, che avrà un suo ingresso indipendente da via Duse e alla fine dei lavori anche dalla corte coperta del Museo, liberamente fruibile dai visitatori. Nel 2023 è iniziato l’ultimo restauro della Cappella con la pulitura e il consolidamento delle superfici ad opera del Centro Conservazione Restauro La Venaria Reale. La Cappella è stata riallestita grazie al lavoro di ricerca e studio degli egittologi e curatori: Johannes Auenmüller, Alessia Fassone, Paolo Marini, Beppe Moiso, Tommaso Montonati. Un suggestivo video mapping, ideato da Robin Studio, rielabora sui blocchi della cappella i suoi trascorsi storici e il viaggio dall’Egitto a Torino. Il Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane è Official Sponsor della restituzione del Tempio di Ellesiya alla collettività, con il contributo di Fondazione CRT e di Consulta per la Valorizzazione Beni Artistici e Culturali di Torino e la partecipazione di Ribes Digilab.

Nell’anno del bicentenario della sua fondazione (1824-2024), il museo Egizio di Torino approda per la prima volta al cinema con “Uomini e dei. Le meraviglie del museo Egizio”, nelle sale italiane solo per due giorni, il 12 e 13 marzo, con la partecipazione straordinaria del Premio Oscar Jeremy Irons, che guida il pubblico in un viaggio alla scoperta dei tesori di una delle civiltà più affascinanti della storia antica

torino_egizio_film-uomini-e-dei-le-meraviglie-del-museo-egizio_locandinaNell’anno del bicentenario della sua fondazione, il museo Egizio di Torino approda per la prima volta al cinema con “Uomini e dei. Le meraviglie del museo Egizio”, il film evento che è stato presentato in anteprima alla 41esima edizione del Torino Film Festival e che arriverà nelle sale italiane solo per due giorni, il 12 e 13 marzo 2024 (elenco cinema su nexodigital.it). Prodotto da 3D Produzioni, Nexo Digital e Sky in collaborazione con il museo Egizio e diretto da Michele Mally, che firma il soggetto con Matteo Moneta, autore della sceneggiatura.

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Il premio Oscar Jeremy Irons durante sul set del film “Uomini e dei. Le meraviglie del museo Egizio” di Michele Mally (foto di Francesco Prandoni)

Il film vede la partecipazione straordinaria del Premio Oscar Jeremy Irons, che guida il pubblico in un viaggio alla scoperta dei tesori di una delle civiltà più affascinanti della storia antica. Completa il viaggio visivo la colonna sonora originale, composta ed orchestrata dal pianista e compositore Remo Anzovino ed eseguita dall’autore con l’Orchestra Sinfonica Accademia Naonis diretta da Valter Sivilotti, in uscita su etichetta Nexo Digital e distribuzione Believe nel 2024. Spiega Remo Anzovino: “La sfida era scrivere una colonna sonora che parlasse di una cultura di cui non conosciamo la musica. Comporre per “Uomini e Dei. Le Meraviglie del Museo Egizio” è stato davvero un viaggio spirituale alla scoperta del profondo significato che la morte aveva nell’Antico Egitto, ossia l’inizio di una nuova vita. In piena sintonia con il regista Michele Mally, l’uso della tecnica del corale a 4 parti bachiano – applicato sia alle sezioni della orchestra sia al pianoforte solo -, di movimenti fugati e di passaggi atonali, mi ha permesso di orientare il suono, per contrasto stilistico, verso il mistero che le immagini e il racconto sullo schermo suggeriscono. Ringrazio il maestro Valter Sivilotti e l’Orchestra Sinfonica Accademia Naonis per avere splendidamente diretto e interpretato la mia musica”. La Grande Arte al Cinema è un progetto originale ed esclusivo di Nexo Digital. Per il 2024 la Grande Arte al Cinema è distribuita in esclusiva per l’Italia da Nexo Digital con i media partner Radio Capital, Sky Arte, MYmovies.it e in collaborazione con Abbonamento Musei.

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Christian Greco, direttore del museo Egizio di Torino (foto graziano tavan)

Reperti, studi scientifici e il dietro le quinte del Museo sono narrati in maniera corale non solo dalla presidente del museo, Evelina Christillin, e dal direttore Christian Greco, ma anche da alcuni dei curatori del museo come Cédric Gobeil, Beppe Moiso, Susanne Töpfer, Paolo Del Vesco, Federico Poole, Johannes Auenmüller, Enrico Ferraris, Alessia Fassone, Tommaso Montonati, dalle  restauratrici Cinzia Oliva, Roberta Genta, Paola Buscaglia del Centro di Conservazione e Restauro de La Venaria Reale, dall’antropologo Pieter Ter Keurs, dal direttore dipartimento Egizio del Louvre Vincent Rondot, dal capo del dipartimento Egitto e Sudan del British Museum Daniel Antoine, dai curatori del British Museum Ilona Regulski e Marcel Maree, dalla direttrice del Ägyptisches und Papyrussammlung di Berlino Friederike Seyfried, dalla direttrice generale museo Egizio del Cairo Sabah Abdel Razik Saddik, dal Ceo di Ima Solutions Sarl Benjamin Moreno. Dal Louvre di Parigi al British Museum di Londra fino all’Ägyptisches Museum di Berlino: sono solo alcune delle importanti istituzioni museali mondiali da cui provengono i membri del comitato scientifico del Museo, che vanta oltre 90 collaborazioni scientifiche con musei, atenei e centri di ricerca internazionali.

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Bernardino Drovetti, al centro, tra le rovine di Tebe nel 1818 (foto museo egizio)

Le collezioni custodite a Torino comprendono oltre 40mila reperti, che hanno una natura antiquaria – in quanto legati al collezionismo e al criterio di raccolta reperti di Bernardino Drovetti, diplomatico piemontese al servizio del governo francese che vendette a Carlo Felice di Savoia il primo nucleo delle collezioni del Museo per 400mila lire dell’epoca – e una natura archeologica, legata a campagne di scavo archeologico promosse da Ernesto Schiaparelli e Giulio Farina in Egitto all’inizio del Novecento. Con oltre un milione di visitatori nel 2023, il museo Egizio è il più antico al mondo dedicato alla civiltà degli antichi Egizi. Al museo Egizio di Torino dei 40mila reperti custoditi, 12mila sono esposti su 4 piani. Sfingi, statue colossali, minuscoli amuleti, sarcofagi, raccontano quasi 4000 anni di storia antica. Tra i reperti celebri nel mondo ci sono il Papiro dei Re, noto all’estero come la Turin King List, l’unica lista che sia giunta fino a noi che ricostruisce il susseguirsi dei faraoni, scritta a mano su papiro, o il Papiro delle Miniere, una delle più antiche carte geografiche conosciute. E ancora sculture come la statua del sacerdote Anen, quella di Ramesse II, quella della cosiddetta Iside di Copto, oltre al ricco corredo funebre di Kha, sovrintendente alla costruzione delle tombe dei faraoni che insieme alla moglie Merit sarà tra i protagonisti di tutto il racconto.

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Statuetta in legno della dea Tauret, dedicata dal disegnatore Parahotep, venerata in ambito domestico, proveniente da Deir el Medina, e conservata al museo Egizio di Torino (foto graziano tavan)

“La strada per Menfi e per Tebe passa da Torino” scrisse Jean-François Champollion che nel 1824, due anni dopo aver decifrato i geroglifici, venne nella capitale sabauda. Ma perché proprio a Torino, nel 1824, si decise di aprire un museo che non aveva uguali al mondo, dedicato a una civiltà ancora in via di svelamento? Chi fu il primo a vedere nelle Alpi il profilo delle piramidi? Per scoprire le origini del museo in “Uomini e dei. Le meraviglie del museo Egizio” risaliremo così il corso del Nilo sulle tracce dei suoi grandi esploratori ed archeologi del passato: Donati, Drovetti, Schiaparelli. Visiteremo i luoghi da cui provengono i principali reperti delle collezioni torinesi, da Giza a Luxor fino all’antico villaggio di Deir el-Medina, abitato dagli scribi e dagli artigiani delle tombe della Valle dei Re e delle Regine. E viaggeremo a ritroso nel tempo, alla metà del 1500, quando i sovrani del Piemonte, i Savoia, per dare prestigio alla loro capitale riscrissero il mito delle origini egizie di Torino, sovrapponendo il toro, simbolo della città, col dio Api, che aveva le sembianze di toro ed era venerato nell’antico Egitto. Attraverso i sarcofagi e gli oggetti del corredo funebre della tomba di Kha e Merit racconteremo invece il viaggio dell’architetto Kha nell’Oltretomba, dal momento della mummificazione ai funerali, fino al giudizio di fronte ad Osiride e alla vita nell’Aldilà, seguendo le pagine del Libro dei Morti.

Vicenza. Parte col botto “L’archeologia e la scienza raccontano”, la rassegna mensile del Crt: Christian Greco, direttore del museo Egizio presenta il suo libro “Alla scoperta di Tutankhamon” eccezionalmente in Basilica Palladiana. Ecco tutto il programma fino a maggio

vicenza_gruppo-crt_rassegna-conferenze-2023_locandinaParte col botto “L’archeologia e la scienza raccontano”, il ciclo di conferenze organizzate dal Gruppo archeologico CRT di Vicenza da ottobre a maggio in collaborazione con l’assessorato alla Cultura e i Musei civici di Vicenza che affronteranno temi eterogenei su cui relazioneranno alcuni prestigiosi studiosi in ambito archeologico.

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Christian Greco, direttore del Museo Egizio e curatore della mostra “I creatori dell’Egitto eterno” in Basilica Palladiana a Vicenza (foto comune di vi)

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Copertina del libro “Alla scoperta di Tutankhamon” di Christian Greco

Sarà infatti Christian Greco, direttore del museo Egizio di Torino, ad aprire la rassegna domenica 29 ottobre 2023 (già sold out), con la presentazione del suo libro “Alla scoperta di Tutankhamon”. E se la sede privilegiata sarà il museo Naturalistico Archeologico di Vicenza che ospiterà gli incontri, a cadenza mensile, la domenica alle 17, per l’incontro di apertura con Greco sarà eccezionalmente in Basilica Palladiana alle 18. La conferenza è organizzata grazie anche alla collaborazione con il progetto Relazionésimo che ha allestito nel salone della Basilica, dove si svolgerà la conferenza la mostra, aperta fino al 10 dicembre 2023, “La proporzione aurea. Un viaggio tra emozioni, armonia e conoscenza”. Durante la conferenza di Greco sarà illustrata la scoperta del XX secolo, il ritrovamento della sepoltura del giovane faraone. Ancor oggi lo studio della tomba continua a fornire nuove informazioni, svelando le tessere di un mosaico di storie intrecciate risalenti a 3.370 anni fa. I posti sono tutti esauriti. Nel caso in cui alle 18 ci fossero posti rimasti liberi verranno assegnati a chi si presenterà.

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Annaluisa Pedrotti dell’università di Trento

La rassegna proseguirà domenica 26 novembre 2023 con Annalisa Pedrotti, professore associato all’università di Trento, che prenderà in considerazione “Ötzi l’uomo dei ghiacci, eccezionale esempio del rapido evolversi dei metodi scientifici in archeologia”. Questa mummia naturale, grazie al suo ottimo stato di conservazione, ha consentito di ricostruire le condizioni di vita di un uomo all’inizio dell’età del Rame.

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Alessia Fassone, curatrice del museo Egizio di Torino

Domenica 28 gennaio 2024 Alessia Fassone, curatore del museo Egizio, intratterrà il pubblico su “Gli Egizi a tavola. Cibo per il corpo e per lo spirito”. Grazie alle raffigurazioni sui monumenti e al ritrovamento eccezionale di alimenti nella tomba di Kha e Merit, è oggi possibile ricostruire la dieta degli antichi Egizi. Analisi sulle mummie e sperimentazioni di produzione alimentare gettano nuova luce su vari aspetti della quotidianità antica.

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La prof.ssa Flavia Frisone dell’università del Salento

Domenica 25 febbraio 2024 sarà la volta di Flavia Frisone, professore ordinario all’università del Salento, che si occuperà di “Antiche epigrafi e nuove tecnologie. Da Scipione Maffei al digitale”. L’epigrafia è una disciplina di straordinaria importanza perché permette di leggere le antiche fonti scritte esattamente come erano state redatte all’epoca, così da indagare e conoscere, non solo la storia ufficiale, ma anche quella di gente comune nella sua quotidianità.

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Marisa Rigoni, archeologa

Domenica 21 aprile 2024 Marisa Rigoni, già direttore della soprintendenza per i Beni archeologici del Veneto, esaminerà “Il campo romano di Schio-Santorso. Dati di scavo e problemi aperti”. Si tratta di un’area archeologica che continua a riservare sorprese, come testimonia anche la mostra permanente sugli accampamenti romani ispirata alle attestazioni in loco.

carabinieri-nucleo-tutela-patrimonio-culturale_logoDomenica 26 maggio 2024 Andrea Russo, Maresciallo dei Carabinieri TPC, affronterà “La tutela del patrimonio archeologico” dalla prospettiva della polizia giudiziaria, considerando lo status giuridico del bene archeologico in maniera esauriente ed esaustiva. Il suo percorso abbraccia la problematica a tutto tondo: dal danno causato dagli scavi clandestini e dal loro contrasto, alla preziosa attività del Nucleo tutela patrimonio artistico dei Carabinieri (TPA).

L’ingresso è libero con prenotazione obbligatoria fino ad esaurimento dei posti. Per informazioni e modalità di prenotazione: inviare una email gruppoarcheologico.crt@gmail.com oppure un messaggio al 3515409028.

Torino. Al museo Egizio apre la mostra “Cos’è il cartonnage? Conservazione e studio delle coperture per mummia” a cura di Alessia Fassone e di Sara Aicardi e porta alla scoperta di uno dei materiali più iconici dell’antico Egitto e delle tecniche per restaurarlo. Ultimo appuntamento del ciclo “Nel laboratorio dello studioso”

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La maschera dorata in cartonnage che protegge la mummia di un giovane uomo datata alla prima parte del periodo tolemaico (tra il IV e il III secolo a.C.) protagonista della mostra “Cos’è il cartonnage?” al museo Egizio di Torino (foto museo egizio)

Ultimo appuntamento con “Nel laboratorio dello studioso”, il ciclo di mostre bimestrali in cui si racconta la ricerca al Museo Egizio di Torino. L’ultima mostra temporanea si intitola “Cos’è il cartonnage? Conservazione e studio delle coperture per mummia” a cura di Alessia Fassone e di Sara Aicardi e porta alla scoperta di uno dei materiali più iconici dell’antico Egitto e delle tecniche per restaurarlo. La mostra è visitabile dal 20 ottobre al 31 dicembre 2023. Il reperto sotto la lente della nuova ed ultima mostra del ciclo “Nel laboratorio dello studioso” è la maschera dorata in cartonnage che protegge la mummia di un giovane uomo datata alla prima parte del periodo tolemaico (tra il IV e il III secolo a.C.) e verosimilmente appartenente a una classe sociale piuttosto agiata.

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Sara Aicardi, co-curatrice della mostra “Cos’è il cartonnage?” al museo Egizio di Torino (foto museo egizio)

I cartonnage sono involucri che coprivano la mummia, o parti di essa, ed erano realizzati in tessuto o in fogli di papiro ricoperti di collante, messi in forma, poi coperti di gesso, dipinti e talora dorati a riprodurre una parte di sarcofago in forma umana, di solito il busto. Il metodo di fabbricazione varia con le epoche e le aree geografiche. Con le sue decorazioni, il cartonnage rappresentava anche una protezione magica fatta di scene rituali e formule religiose, immagini di divinità e di geni funerari.

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L’allestimento della mostra “Cos’è il cartonnage?” al museo Egizio di Torino (foto museo egizio)

La mostra porta anche alla scoperta delle tecniche di restauro dei cartonnage, per anni finalizzate ad accentuarne la bellezza.  A partire dagli anni ’80 cominciano a formarsi restauratori specializzati su questi materiali, anche se è solo negli ultimi anni che sono stati avviati studi specifici dedicati alla loro conservazione.

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Alessia Fassone e Sara Aicardi curatrici della mostra “Cos’è il cartonnage?” al museo Egizio di Torino (foto museo egizio)

Le due curatrici accompagneranno gli appassionati alla scoperta della nuova mostra in due visite speciali martedì 14 novembre e martedì 19 dicembre 2023, alle 16.30: prenota il tuo posto QUI.

Verona. Al museo civico di Storia naturale conferenza di Alessia Fassone, curatrice del museo Egizio di Torino, su “Donne nell’antico Egitto” promossa da Moica

verona_storia-naturale_conferenza-donne-nell-antico-egitto_alessia-fassone_locandinaPer il ciclo “Donne nella storia” promosso dall’associazione Moica Verona nell’ambito del programma di primavera 2023, conferenza “Donne nell’antico Egitto” tenuta dall’egittologa Alessia Fassone, curatrice del museo Egizio di Torino. Appuntamento giovedì 11 maggio 2023, alle 16, nella sala Ruffo del museo civico di Storia naturale di Verona. Entrata libera fino a esaurimento posti. Gradita la prenotazione via mail a moicaverona@gmail.com. L’associazione di promozione sociale Moica Donne Attive in Famiglia e Società opera da 41 anni sul territorio nazionale e da 11 a Verona. La civiltà egiziana aveva un occhio speciale per la figura femminile, che aveva un ruolo centrale dal punto di vista sociale ed economico e politico.

Torino. Al museo Egizio presentazione del libro “Musei e migranti. Gli strumenti per l’incontro” che raccoglie gli atti dell’omonimo workshop internazionale tenutosi tra il 2018 e il 2019

torino_egizio_libro-musei-e-migranti-gli-strumenti-per-l-incontro_presentazione_locandinaTra il 2018 e il 2019, è stato organizzato a Torino un workshop internazionale sul rapporto musei e migranti articolato in tre giornate: 4 giugno 2018, 26 novembre 2018, 18 febbraio 2019. La sintesi dei temi emersi dai vari interventi e tavoli di lavoro e i risultati delle tre giornate ulteriormente sintetizzati ed elaborati nel vademecum conclusivo sono stati raccolti nel libro “Musei e migranti. Gli strumenti per l’incontro” che viene presentato lunedì 6 febbraio 2023, alle 17, nella sala conferenze del museo Egizio di Torino. Introduce Christian Greco, direttore del museo Egizio. Intervengono: Anna Chiara Cimoli, università di Bergamo/ABCittà; Chiara Damiani, AMIR; Federica Facchetti, museo Egizio; Alessia Fassone, museo Egizio; Marta Morelli, MAXXI. Modera Maria Elena Colombo, museo Egizio. Ingresso libero fino a esaurimento posti. La conferenza sarà trasmessa anche in streaming sulla pagina Facebook e sul canale YouTube del Museo.

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copertina del libro “Musei e migranti” con gli atti dell’omonimo workshop internazionale

Nelle tre giornate di incontri si sono alternati interventi frontali a spazi di confronto e partecipazione tra ricercatori e operatori sociali, insegnanti e archeologi, educatori e curatori, studenti, professionisti e attivisti che avessero anche esperienza sul campo, e non solo un approccio teorico al tema della migrazione. L’“utilità” del ciclo di workshop doveva passare attraverso la concretezza delle esperienze, la condivisione dei risultati – sia dei successi che dei fallimenti – e la possibilità di disegnare un orizzonte entro cui collocare realisticamente gli sforzi e i progetti futuri. Per scaricare gli atti del workshop clicca QUI.

Vicenza. Convegno “Dialoghi intorno alla donna, tra passato e presente” promosso dal Gruppo Archeologico C.R.T.: sabato al teatro Astra confronto tra esperti, domenica al museo Archeologico Naturalistico inaugurazione dell’esposizione permanente della Potnia theron

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Due giorni a Vicenza per il convegno “Dialoghi intorno alla donna, tra passato e presente” organizzato per il 26 e il 27 novembre 2022 dal Gruppo Archeologico C.R.T. di Vicenza. Sabato 26 convegno al teatro Astra in contra’ Barche 55 e domenica 27 presentazione e inaugurazione dell’esposizione permanente della Potnia theron al museo Naturalistico Archeologico in contra’ Santa Barbara 4. L’ingesso è gratuito, ma con prenotazione obbligatoria fino ad esaurimento dei posti, che sono limitati, soprattutto quelli di domenica mattina al museo Naturalistico Archeologico. Le prenotazioni possono essere fatte via email all’indirizzo: gruppoarcheologico.crt@gmail.com, oppure inviando un messaggio al numero 3515409028, indicando, in entrambi i casi, i nomi delle persone per le quali si prenota e il giorno di interesse (sabato, domenica, entrambi).

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Sabato 26 al Teatro Astra, inizio alle 9. Dopo i saluti, intervengono: Federica Fontana (università di Ferrara) e Annaluisa Pedrotti (università di Trento) su “Donne sciamane e contadine. La figura femminile nella preistoria”; Alessia Fassone (museo Egizio di Torino) su “Donne d’Egitto, belle e influenti”. Dopo la pausa caffè, Valentino Nizzo (museo nazionale Etrusco di Villa Giulia) su “Donne etrusche: fascino millenario tra mito, archeologia e storia”. Intermezzo dell’attrice Martina Pittarello (Ardea) con letture di brani tratti dalle fonti greche. Quindi Flavia Frisone (università del Salento) su “Sapere da donne, sapere di donne nel mondo greco”. Nel pomeriggio, alle 14.30, apre l’attore Edoardo Billato con letture di brani tratti dalle fonti latine. Quindi Francesca Ghedini (università di Padova) su “Una donna di potere: Giulia Domna”; Luisa Consolaro (psichiatra, psicoterapeuta) su “La mutata condizione femminile: riflessi psicologici e sociali”; Myriam Guglielmo (violinista della Società del Quartetto) esegue Romance Opera 23 di Mrs H.H.A. Beach “Il femminile della musica classica americana”. Quindi Vita Scifo (sindacato Polizia di Stato) su “La donna nel cambiamento del suo ruolo e la consapevolezza delle difficoltà”. Chiude Benedetta Colasanto (percussionista della Società del Quartetto) per “Ritmo è percussione, è vita, è donna” esegue “To the Gods of Rhythm” di N.J. Zivkavich (steel drum e metalli – body percussion e voce che recita la poesia “Sorridi donna” di Alda Merini).

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Domenica 27 novembre l’evento “Dialoghi intorno alla donna, tra passato e presente” si trasferisce al museo Naturalistico e Archeologico, per la presentazione e l’inaugurazione dell’esposizione permanente della Potnia theron al museo Naturalistico Archeologico. Alle 10, dopo il saluto delle autorità, intervengono Giulia Pelucchini (Sabap Vr-Vi-Ro) e Viviana Frisone (museo Archeologico Naturalistico Vicenza) su “La Potnia Theron, un reperto restituito alla comunità”; la coreografa Giovanna Donnagemma (Quadrivium Danza) con “Danza sacra / rituale per la dea”; Antonio Di Lorenzo (giornalista) su “Maria Teresa Fortuna: archeologa straordinaria (e sfortunata)”. Chiude la due giorni la visita alla nuova esposizione della Potnia Theron.

Torino. Al via al museo Egizio le conferenze scientifiche ‘22-’23 con le ultime novità nell’ambito della ricerca egittologica direttamente dalla voce dei protagonisti. Apre, in presenza e on line, il curatore Federico Poole su “Statuette funerarie transgender: un problema epistemologico” 

torino_egizio_manifesto-progamma-2022-2023È online sul sito del museo Egizio di Torino il nuovo programma di conferenze scientifiche per la stagione 2022/2023: un ricco calendario di incontri incentrati sui temi di ricerca e di indagine egittologica e museale con protagonisti il dipartimento Collezione e Ricerca del museo Egizio e studiosi provenienti da università e istituti di ricerca italiani e internazionali. Ad aprire la stagione sarà Federico Poole, curatore del museo Egizio, il 20 ottobre 2022, con la conferenza “Statuette funerarie transgender: un problema epistemologico” per analizzare le differenze fra l’arte egiziana e quella tradizionale dell’Occidente, e affrontare il nodo della complessa figura dell’ushabti. Alcuni degli argomenti proposti dal dipartimento Collezione e Ricerca del museo Egizio sono approfondimenti sulla cultura materiale, sui contesti archeologici di provenienza dei reperti e sulla società egizia, fino ai più recenti progetti espositivi realizzati come “Cortile Aperto. Flora dell’antico Egitto”. Grazie alla preziosa collaborazione con l’associazione ACME (Amici e Collaboratori del Museo Egizio), il pubblico potrà ascoltare le ultime novità nell’ambito della ricerca egittologica direttamente dalla voce di studiosi provenienti da università e istituti di ricerca italiani e internazionali. Tra i protagonisti il direttore del museo Egizio Christian Greco che parlerà della scoperta della tomba di Tutankhamon, l’egittologa Rita Lucarelli (University of California, Berkeley) che approfondirà il rapporto tra antico Egitto e l’Afrofuturismo, e Luigi Prada, assistant professor all’università di Uppsala e presidente dell’associazione ACME che terrà un intervento dal titolo “Quando l’antico torna di moda: Geroglifici per papi, re, e principi nell’Ottocento europeo”. Il programma di incontri è realizzato in collaborazione con il dipartimento di Studi storici dell’università di Torino. Tutti gli appuntamenti si terranno in presenza, in sala Conferenze, con ingresso gratuito fino ad esaurimento posti. Per gli incontri in lingua inglese, sarà disponibile il servizio di traduzione simultanea per il pubblico in sala. Tutti gli appuntamenti verranno anche trasmessi in diretta streaming sulla pagina Facebook e sul canale YouTube del Museo Egizio.

torino_egizio_conferenza-statuette-funerarie-transgender_poole_locandinaAd aprire la stagione ’22-’23 sarà dunque Federico Poole, curatore del museo Egizio, il 20 ottobre 2022, alle 18, con la conferenza “Statuette funerarie transgender: un problema epistemologico” per analizzare le differenze fra l’arte egiziana e quella tradizionale dell’Occidente, e affrontare il nodo della complessa figura dell’ushabti.  Introduce: Alessia Fassone, curatrice museo Egizio. Ingresso libero fino a esaurimento posti. La conferenza sarà trasmessa anche in streaming sulla pagina Facebook e sul canale YouTube del Museo. A partire dal periodo ramesside, i defunti di sesso femminile sono talvolta accompagnati nella tomba da statuette funerarie (“ushabti”) chiaramente caratterizzate come maschili dal loro abbigliamento. Questo fenomeno ci lancia una sfida interpretativa: le statuette sono infatti normalmente immagini del defunto, e conosciamo vari esemplari per donne che recano infatti parrucche femminili. Il tentativo di spiegare l’apparizione degli ushabti “trans” ci porterà, da un lato, al cuore del problema epistemologico della differenza fra l’arte egiziana e quella tradizionale dell’Occidente, dall’altro, ad affrontare il complesso nodo della natura dell’ushabti, al contempo immagine del defunto e suo servitore.

Torino. A Villa Amoretti ultima tappa della mostra itinerante del museo Egizio “Papiro Tour. L’Antico Egitto in Biblioteca”. Incontro con Alessia Fassone “Del Papiro non si butta via nulla: un materiale multiuso”

torino_egizio_papiro-tour_Del Papiro non si butta via nulla_locandina“Del Papiro non si butta via nulla: un materiale multiuso”: è questo il tema di cui parlerà Alessia Fassone, curatrice del museo Egizio, durante l’incontro di apertura della mostra itinerante “Papiro Tour. L’Antico Egitto in Biblioteca” fa la sua ultima tappa alla biblioteca civica Villa Amoretti di Torino, dal 27 luglio al 10 settembre 2022. Ingresso gratuito. L’appuntamento è per mercoledì 27 luglio 2022, alle 17, a Villa Amoretti. “Papiro Tour” è la mostra itinerante dedicata ai papiri del museo Egizio, in particolare al Libro dei Morti, alla scoperta dei geroglifici e altre forme di scrittura egizia. Al centro del percorso espositivo è presente una replica del Libro dei Morti di Taysnakht realizzata su papiro nell’ambito di “Liberi di Imparare”, un progetto nato dalla collaborazione con la Casa Circondariale Lorusso-Cutugno di Torino. Il Tour è partito nell’aprile 2019 in collaborazione con la rete delle Biblioteche Civiche torinesi. Interrotto a causa della pandemia, riprende adesso con l’ultima tappa rimasta: Villa Amoretti. Inoltre, per tutto il 2022, ingresso gratuito al museo Egizio per gli iscritti alle Biblioteche Civiche Torinesi. È necessario presentare la tessera e un documento di identità in biglietteria. Prenota il tuo biglietto QUI.

Torino. Conferenza egittologica in presenza e on line con Johannes Auenmüller curatore del museo Egizio su “A chapel and its Visitors: Secondary stelae and graffiti at Ellesija / Una cappella e i suoi visitatori: Stele secondarie e graffiti a Ellesija”

Il museo Egizio di Torino è uno dei pochi Musei al mondo ad avere al proprio interno un tempio originale. Si tratta del tempio di Ellesija, che giunse a Torino nel 1967. Negli anni Sessanta la costruzione della grande diga di Assuan avrebbe sommerso numerosi monumenti. La comunità egittologica si mobilitò e prese avvio grazie alla sezione culturale delle Nazioni Unite (Unesco) la missione internazionale di recupero dei templi nubiani. Quattro templi furono donati dal governo egiziano ai paesi che maggiormente contribuirono alla missione di salvataggio, tra questi ci fu l’Italia a cui andò il tempio di Ellesija. Giovedì 17 febbraio 2022, alle 18, al museo Egizio conferenza egittologica, in presenza e on line, “A chapel and its Visitors: Secondary stelae and graffiti at Ellesija / Una cappella ei suoi visitatori: Stele secondarie e graffiti a Ellesija” con uno dei curatori del museo, Johannes Auenmüller. A introdurre la conferenza, che si terrà in lingua inglese, sarà Alessia Fassone, curatrice delle sale di epoca tolemaica, romana e tardoantica e della sala del tempio di Ellesija. L’incontro si svolge in sala conferenze al museo Egizio e verrà trasmesso in diretta streaming sulla pagina Facebook e sul canale YouTube del Museo. Ingresso libero fino ad esaurimento posti. È gradita la prenotazione scrivendo una email a comunicazione@museoegizio.it (i posti saranno riservati fino alle 18). È necessario presentare in Super Green Pass e indossare una mascherina FFP2.

Il tempio di Ellesiya ricostruito al museo Egizio di Torino (foto museo egizio)

La cappella rupestre di Ellesija è un affascinante monumento a più livelli. Oltre al suo programma iconografico originale, presenta un’ampia gamma di interazioni epigrafiche secondarie, da stele reali, tableaux “ex voto” d’élite e stele votive integrate a iscrizioni rupestri e graffiti, nonché croci cristiane e pentagrammi. Durante la conferenza saranno analizzati nel dettaglio i proprietari e i produttori delle stele secondarie, dei tableaux e dei graffiti del Nuovo Regno. Così facendo, scopriremo chi erano quelle persone che hanno visitato la cappella dopo il suo completamento e hanno lasciato un segno di iscrizione. Discuteremo da dove provengono e quali ruoli hanno svolto all’interno della società locale o dell’amministrazione sovraregionale. La motivazione dei visitatori a lasciare un’iscrizione o una stele nella cappella sarà affrontata anche utilizzando la cornice dell’abito epigrafico dell’Egitto faraonico.

Johannes-Auenmüller

L’egittologo Johannes Auenmüller, curatore del museo Egizio di Torino

Johannes Auenmüller ha conseguito il dottorato di ricerca in Egittologia alla Free University Berlin e ha svolto ricerche sulla tecnologia della fusione del bronzo all’università di Bonn. Auenmüller ha comparato le iscrizioni e le stele del tempio conservato al Museo, con testimonianze storiografiche e fotografiche del tempio nella sua posizione originaria, giungendo così a nuove importanti conclusioni su testi e iscrizioni.