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Tarquinia. Al via “Tra terra e mare”,  il ciclo di conferenze del giovedì sera dedicato all’archeologia subacquea con ispettori delle soprintendenze, docenti universitari e subacquei professionisti. Apre Luca Moccheggiani Carpano

tarquinia_stas_tra-terra-e-mare_conferenze-archeologia-subacquea_locandinaLe ricerche archeologiche e le ricognizioni subacquee: dai fondali della costa tirrenica e del mar Mediterraneo a quelli dei laghi e dei fiumi italiani. È questo il filo conduttore della nuova edizione del ciclo delle conferenze serali a ingresso libero dedicate all’archeologia subacquea dal titolo “Tra terra e mare”, promosso dalla Società Tarquiniense d’Arte e Storia (STAS), con il sostegno del ministero della Cultura (MIC) e in collaborazione con l’Assonautica di Tarquinia “G. Maffei”. Appuntamento a Tarquinia, ogni giovedì, dal 7 luglio al 4 agosto 2022, in Campo Cialdi, Parco Palombini, con ingresso su via della Ripa 25. “Quest’anno le nostre conferenze di archeologia subacquea, a causa dei lavori in corso alla Torre di Dante”, spiega la presidente della STAS Alessandra Sileoni, “si spostano in una location altrettanto prestigiosa nel cuore del centro storico di Tarquinia, in un luogo sospeso tra passato e presente, Campo Cialdi. Ad aprire gli incontri un relatore, Luca Moccheggiani Carpano, il cui cognome in Italia e all’estero è sinonimo di ricerca subacquea. Ispettori delle Soprintendenze, docenti universitari e subacquei professionisti tratteranno di diversi contesti, perché l’archeologia subacquea non è soltanto legata al mare, ma anche a fiumi e laghi”. In caso di maltempo, le conferenze si terranno a palazzo dei Priori, nella sala Sacchetti, al civico 4 di via dell’Archetto. Saranno rispettate le regole in materia di contenimento e gestione dell’emergenza epidemiologica da covid-19.

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Ricerche nel villaggio perilacustre del Gran Carro di Bolsena (inizio età del Ferro) (foto catalogo beni culturali)

Si inizia dunque giovedì 7 luglio 2022, alle 21,30, con Luca Mocchegiani Carpano (centro ricerche Claudio Moccheggiani Carpano) su “Archeologia a Testaccio: il quartiere e il fiume”: un quadro degli esiti delle ricerche condotte sul porto fluviale sul Tevere a Monte Testaccio a Roma, a partire dall’impegno di suo padre Claudio. Giovedì 14 luglio, alle 21.30, Giovanna Bucci (soprintendenza nazionale per il Patrimonio culturale subacqueo) su “Le imbarcazioni nell’iconografia musiva pavimentale del Mediterraneo tardoantico”: elementi di tecnica costruttiva e di navigazione antica, partendo dalle fonti iconografiche. Il 21 luglio, alle 21,30, Sergio Anelli (subacqueo professionista, socio della STAS e dell’associazione archeologica Centumcellae di Civitavecchia) su “Peschiere e approdi nell’antico Tirreno”: un quadro delle emergenze archeologiche presenti sulla costa, tra Santa Severa e la località di Pian di Spille (Tarquinia). A lui si affiancherà Marco Marcelli (direttore dell’Istituto di Oceanologia dell’università della Tuscia) su “I mari di Civitavecchia”: i progetti in corso sul litorale di Civitavecchia. Quindi seguiranno due interventi sull’età protostorica: il 26 luglio, alle 21.30, Barbara Barbaro (soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio per la provincia di Viterbo e per l’Etruria meridionale) su “Uomini e dei sotto le acque: le recenti ricerche al Gran Carro di Bolsena”: gli esiti delle recenti campagne di scavo nel villaggio palafitticolo del Gran Carro sul lago di Bolsena. Il 28 luglio, alle 21.30, Anna Depalmas (docente all’università di Sassari) su “La Sardegna protostorica e i territori al di là del mare: i contatti, le navi, le rotte”: focus sui contatti e i commerci da e verso la Sardegna. A chiudere, il Corpo delle Capitanerie di Porto, il 4 agosto, alle 21,30, tratterà della normativa dei rinvenimenti in mare e dell’attività di supporto della Guarda costiera alla Soprintendenza, nell’ambito della ricerca subacquea, portando vari esempi lungo la costa tirrenica e nel Mediterraneo.