Roma. Al museo nazionale Etrusco di Villa Giulia presentazione, in presenza e on line, del libro “Essere Etruschi. Miti e misteri ieri e oggi” di Barbro Santillo Frizell

roma_villa-giulia_libro-essere-etrusco_presentazione_locandinaSe si vuol sapere cosa si prova “a essere Etruschi” l’occasione giusta è martedì 29 novembre 2022 al museo nazionale Etrusco di Villa Giulia a Roma. Alle 18, in Sala della Fortuna, presentazione del libro “Essere Etruschi. Miti e misteri ieri e oggi” di Barbro Santillo Frizell. Ingresso gratuito in sala della Fortuna. Posti limitati. Prenotazioni all’indirizzo mail: eventi@isvroma.org. L’incontro potrà essere seguito in diretta sul nostro canale YouTube al seguente link: https://youtu.be/iYkXJTV_9Gg. Converseranno con l’autrice il direttore del museo nazionale Etrusco di Villa Giulia, Valentino Nizzo, insieme a Hampus Olsson (docente di Archeologia classica e Storia antica all’Istituto Svedese di Studi Classici a Roma) e Andrea Steiner (direttore della rivista Archeo). “Ma chi chiede dimostrazioni pratiche su razze scomparse? Quel che si vuole è il contatto. Gli Etruschi non sono una teoria o una tesi. Se qualcosa sono, sono un’esperienza”. Queste parole dello scrittore britannico D.H. Lawrence sintetizzano l’essenza del viaggio di formazione nei paesi mediterranei. Inglesi, russi, francesi e nord europei partivano alla ricerca della cultura classica, greca e romana, e ne trovavano una ancora più affascinante con origini sconosciute, tutta da esplorare. In questo saggio l’archeologa e scrittrice Barbro Santillo Frizell analizza il concetto di identità etrusca, le teorie sulla comparsa e la fine di questo popolo e il recente contributo della bioarcheologia molecolare all’etruscologia. Descrive in maniera coinvolgente le necropoli con le loro tombe sontuosamente decorate. Le numerose illustrazioni aiutano il lettore a comprendere come nell’immaginario collettivo si siano formati, nel tempo, un’eredità culturale e una ricca mitologia, attraverso l’iniziativa di personaggi appassionati e intraprendenti come re archeologi, antiquari, viaggiatori ricercatori, e la forza divulgativa di mostre e altre iniziative didattiche.

Pompei. 150 pecore nel pianoro non scavato della città antica: il parco archeologico adotta l’eco pascolo per una manutenzione sostenibile del verde. Zuchtriegel: “Un ritorno alla più grande tecnologia di tradizione: la natura”

Centocinquanta pecore al pascolo nell’area verde della città antica di Pompei, in quella vasta porzione di territorio ancora non scavato, ricoperto al di sopra della cenere e del lapillo, da una estesa vegetazione da manutenere. Un accordo sperimentale per attività di eco-pascolo di ovini, della durata di 9 mesi, consentirà in maniera ecosostenibile e senza alcuna spesa per l’amministrazione, il mantenimento delle superfici a prato, nel pieno rispetto delle caratteristiche naturalistiche delle aree, assicurando il contenimento delle malerbe e la concimazione naturale dei terreni. “A volte l’innovazione più grande è il ritorno alle nostre radici”, dichiara il direttore del parco archeologico, Gabriel Zuchtriegel. “Così Pompei, attraverso il recupero della più antica ed efficiente tecnologia di tradizione, la “Natura”, affronta in maniera sostenibile la gestione e manutenzione degli spazi verdi del sito”.

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Gabriel Zuchtriegel, direttore del parco archeologico di Pompei, ha promosso l’ecopascolo (foto silvia vacca)

Si tratta di un metodo alternativo e altamente efficace che sfrutta la capacità delle greggi di ripulire e bonificare i prati garantendo risparmio e al contempo influendo sull’impatto ambientale. Le pecore, difatti, non necessitano di energia elettrica quanto un macchinario, pertanto non c’è nessun costo né inquinamento. L’erba tagliata in maniera industriale normalmente diventa un rifiuto a tutti gli effetti da smaltire. Una pecora, invece, ingerisce l’erba che mastica e la ricicla fertilizzando il prato che ricco di materia organica e microrganismi è la migliore assicurazione contro allagamenti e siccità. Del tutto superflui, naturalmente, gli erbicidi.

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Ecopascolo a Pompei: gregge al pascolo nel pianoro della città antica (foto parco archeologico pompei)

Dai vigneti che producono il vino, alla gestione e coltivazione degli ulivi e produzione d’olio in collaborazione con Unaprol e Aprol Campania, al programma di imboschimento con Arbolia (Bosco antico di Piazza Anfiteatro e presso Villa di Diomede), ai progetti di agricoltura sociale con la raccolta della frutta a cura di bambini e adolescenti con disabilità e autismi, nell’ambito di percorsi formativi di inserimento al lavoro (Associazione Il Tulipano), fino al vivaio della flora pompeiana che riproduce specie ed essenze secondo  riferimenti storici archeologici, l’attività dell’eco pascolo si inserisce nel più ampio progetto di Azienda agricola Pompei che il Parco archeologico sta mettendo in campo. Un grande progetto finalizzato a una gestione autosufficiente del grande Patrimonio naturale di cui le aree archeologiche sono custodi e che ha tra gli obiettivi anche di far sì che queste attività produttive diventino motore di sviluppo economico locale, sostenibile dal punto di vista ambientale, sociale e legale.

Campi Flegrei. Attivato il bus Dedalo, navetta sperimentale gratuita, per raggiungere i principali siti archeologici dei Campi Flegrei, da Cuma a Pozzuoli, da Baia al Rione Terra, con possibilità di passeggiate naturalistiche ai laghi

campi-flegrei_parco_servizio-navetta-bus-dedalo_locandinaIn bus navetta gratuito alla scoperta di alcuni tra i luoghi della cultura più suggestivi dell’area flegrea tra cui la Piscina Mirabilis, la Casina Vanvitelliana e l’Anfiteatro Flavio per tutto il periodo delle feste. Dal 25 novembre 2022 al 15 gennaio 2023 è attivo il servizio sperimentale con due navette circolari nell’ambito del progetto Dedalo, il servizio di bus turistici che consentirà di raggiungere i principali siti archeologici dei Campi Flegrei. L’iniziativa – programmata e finanziata dalla Regione Campania tramite Scabec – Società Campana Beni Culturali in collaborazione con Eav – Ente Autonomo Volturno e con Federalberghi Campi Flegrei e Campi Flegrei Active – si inserisce all’interno delle attività promosse e realizzate nell’ambito di Procida Capitale della Cultura 2022. Il nome del bus proviene dalla leggenda che narra come Dedalo, una volta fuggito in volo da Creta, si sia posato sulla sommità della città di Cuma per fondare il tempio di Apollo. Inoltre, la fitta rete viaria dei Campi Flegrei richiama un’analogia con il labirinto di Minosse progettato dallo stesso Dedalo che, essendo il costruttore, ne è anche profondo conoscitore.

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Il bus-navetta Dedalo, servizio sperimentale gratuito, per scoprire i siti più suggestivi del parco dei Campi Flegrei (foto pa-fleg)

Per implementare e ottimizzare il collegamento tra i luoghi della cultura del parco archeologico dei Campi Flegrei e dei Comuni di Bacoli, Monte di Procida e Pozzuoli, dalle 9 alle 18 due navette da circa 30 posti ciascuna effettueranno 10 corse giornaliere circolari che condurranno i passeggeri nei seguenti siti d’interesse culturale: Macellum di Pozzuoli, Rione Terra, Anfiteatro Flavio, parco archeologico di Cuma, museo Archeologico dei Campi Flegrei nel Castello di Baia, parco sommerso di Baia, parco archeologico delle Terme di Baia, Piscina Mirabilis e Casina Vanvitelliana. Sono inoltre previsti una serie di percorsi naturalistici quali le passeggiate al lago d’Averno, al lago di Lucrino, al lago Fusaro e al Faro di Miseno.

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Bus Dedalo alla scoperta dei siti del parco archeologico dei Campi Flegrei: due le navette disponibili su due percorsi interconnessi (foto pa-fleg)

I due vettori, che seguiranno percorsi differenti, si incontreranno al porto di Baia per favorire lo scambio passeggeri. La prima navetta seguirà un itinerario, segnalato con un’apposita cartellonistica installata presso le pensiline Eav, che parte da Pozzuoli, raggiungerà Cuma, il lago d’Averno e Baia (Bacoli) per far ritorno a Pozzuoli e poi ripartire; la seconda, invece, partirà dalla stazione di Torregaveta, raggiungerà Monte di Procida, Miseno, Baia (Bacoli) per fare ritorno a Torregaveta e ripartire. Il servizio sperimentale è totalmente gratuito: per salire a bordo basterà selezionare il ticket “Dedalo Pass” sulla piattaforma SVR di campania>artecard, il pass promosso dalla Regione Campania tramite Scabec che da oltre 15 anni offre la possibilità di fruire del patrimonio culturale locale e di viaggiare a bordo del trasporto pubblico regionale. La procedura di acquisto gratuito si concluderà con la ricezione della “Procida Insieme”, la card che consente ai possessori di Artecard di beneficiare di posti riservati per assistere ai suggestivi spettacoli che vanno a comporre il ricco programma di Procida 2022.

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L’home page del servizio di navetta sperimentale gratuito Bus Dedalo (foto pa-fleg)

Inoltre, grazie alla collaborazione avviata con l’app Moovit, app n.1 al mondo per la mobilità urbana, i visitatori possono conoscere con facilità tramite l’app gli orari del bus Dedalo e integrarlo – a Napoli e in provincia – con tutti i mezzi di mobilità presenti nell’area: dagli autobus alla metropolitana, dal bike sharing ai taxi. In questo modo si evitano lunghe attese alla fermata e, al contempo, si migliora l’esperienza e la soddisfazione complessiva dei visitatori che scelgono di raggiungere i Campi Flegrei in modo sostenibile. Per info e prenotazioni: www.scabec.it.

Roma. Al museo nazionale Etrusco di Villa Giulia “MATRES-Il volto divino nel femminile”, reading e performance musicali-corali in omaggio alla Grande Madre Mediterranea

roma_villa-giulia_matres-reading-musica_locandina“MATRES-Il volto divino nel femminile” è il titolo dell’incontro promosso dall’associazione Archeoclub di Aprilia in collaborazione con il Museo nazionale Etrusco di Villa Giulia di Roma. Appuntamento sabato 26 novembre 2022, alle 17, nella sala della Fortuna del museo Etrusco, per reading e performance musicali-corali in omaggio alla Grande Madre Mediterranea, archetipo di cui tutte le culture del Mediterraneo sono intrise e simbolo persistente e attuale delle nostre radici europee. Ingresso gratuito nella sala della Fortuna. Prenotazione obbligatoria all’indirizzo giovannipapi1@gmail.com (posti limitati). Il programma è composto di due quadri: il primo è un percorso di reading accompagnato da suggestioni e improvvisazioni musicali. Il secondo, brani tutti di autori moderni eseguiti rigorosamente a cappella. PRIMO QUADRO. Voci recitanti: Mirella Bordoni – Giovanni Papi. Improvvisazioni musicali con Ensemble IZIMBRA: Marco Conti violino, Giancarlo Federico flauto e clarinetto, Massimo Frezza live electronics, Massimo Rodini clarinetto basso e sax.  Da Omero, Iliade: Il lamento di Andromaca; Apuleio: L’apparizione della dèa; Shakespeare: Lady Macbeth; Byron, Manfred: Parlami Astarte; Anouhil: Medea; Savinio: Giocasta; Pavese: “Hai viso di pietra”; Pirandello: Ciaula scopre la luna; Pasolini: Supplica a mia madre; Merini: Spavento di Maria; Dante: Preghiera alla Vergine. SECONDO QUADRO. Ensemble SETTEMELE: direttore M° Sonia Sette. Coristi: Ilaria Ciancibello, Mara Di Giulio, Claudia Di Mauro, Rosa Facco, Maria Pia Iorio, Elisa Sette, Dario Preziosi, Laura Turetta.

Tivoli. Apertura straordinaria del Laboratorio di Antropologia Fisica presso il santuario di Ercole Vincitore: visita guidata con l’antropologo sul tema “Dalla pratica funeraria al corpo”

tivoli_santuario-di ercole-vincitore_apertura-straordinaria_locandina“Dalla pratica funeraria al corpo” è il tema scelto per l’apertura straordinaria del Laboratorio di Antropologia Fisica presso il santuario di Ercole Vincitore a Tivoli. Appuntamento sabato 26 novembre 2022, alle 14, 15 e 16. Visite guidate gratuite a cura del funzionario antropologo dell’Istituto. Bigliettazione ordinaria con prenotazione consigliata allo 0774330329. Al laboratorio di ricerca delle VILLAE si ripercorreranno le differenti modalità funerarie adottate nel corso dei millenni attraverso una visione diretta dei resti umani conservati nell’Istituto e dei loro contesti di provenienza. Il Laboratorio di Antropologia Fisica è deputato alla tutela, conoscenza e valorizzazione delle testimonianze biologiche di individui di epoca pre-protostorica e storica, provenienti da contesti archeologici, paleontologici e paleoantropologici. Le collezioni osteologiche presenti, di rilevanza internazionale, sono state raccolte a partire dagli ’80 del Novecento e ad oggi ammontano a diverse migliaia di resti umani provenienti principalmente dal Lazio, ma anche da altre regioni italiane e territori stranieri. Il Laboratorio è collocato presso il Santuario di Ercole Vincitore e dispone di un deposito adiacente interamente dedicato, gestito da un funzionario antropologo preposto a tutte le attività inerenti. Il Santuario di Ercole Vincitore è uno dei maggiori complessi sacri dell’architettura romana di epoca repubblicana (edificato a partire dal II secolo a.C.). Si tratta di una struttura scenografica di dimensioni imponenti, realizzata su un terrazzamento a picco sul fiume Aniene, lungo un’antica percorrenza di transumanza che sarebbe poi divenuta la via Tiburtina. La strada venne inglobata nel complesso architettonico con un percorso coperto (Via Tecta).

Cervarese Santa Croce. “Cantiere aperto”: presentazione dell’intervento di restauro delle imbarcazioni monossili (piroghe) conservate al museo del Fiume Bacchiglione

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Le imbarcazioni monossili conservate al museo del Fiume Bacchiglione a Cervarese Santa Croce (Pd) (foto sabap-pd)

cervarese_castello-vaneza_museo-fiume-bacchiglione_cantiere-aperto_locandina“Cantiere aperto: presentazione dell’intervento di restauro delle imbarcazioni monossili (piroghe) del Museo del Fiume Bacchiglione”: appuntamento sabato 26 novembre 2022, alle 16, al museo del Fiume Bacchiglione di Cervarese Santa Croce (Padova) nel castello di San Martino della Vaneza per l’illustrazione dell’intervento di monitoraggio e di recupero conservativo – finanziato con fondi ministeriali – delle due imbarcazioni monossili anticamente rinvenute nell’alveo del fiume Bacchiglione. Le operazioni sono risultate indispensabili in quanto il prodotto di consolidamento già utilizzato per stabilizzare il legno impregnato d’acqua è affiorato in superficie, provocando nel tempo colature, cristallizzazioni e velature, che nell’occasione sono state asportate. I professionisti Ilaria Bianca Perticucci e Giorgio Rea saranno a disposizione per raccontare al pubblico il lavoro finora svolto. Sarà inoltre possibile approfondire la conoscenza delle possibilità garantite dai modelli 3D con applicazione alla sfera dei beni culturali. La presentazione sarà accompagnata da una visita guidata a cura dell’associazione Memorabilia. Per partecipare all’iniziativa culturale (a pagamento: adulti 10 euro, bambino 5 euro, ridotto 3 euro), che prevede posti limitati, è obbligatorio prenotare inviando la richiesta a: info@castellosanmartinodellavaneza.it

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Museo del Fiume Bacchiglione a Cervarese Santa Croce: esecuzione del rilievo 3D sulle imbarcazioni monossili (documentazione preliminare l’intervento): Aerariumchain Scansioni 3D (foto martina beggiato)

Durante la pulitura, condotta dalla restauratrice Ilaria Bianca Perticucci sotto l’alta sorveglianza della soprintendenza ABAP per l’area metropolitana di Venezia e le province di Belluno Padova e Treviso, si è proceduto alla rimozione degli accumuli di prodotto consolidante (Polietilen glicole/PEG), e contestualmente il dott. Giorgio Rea ha eseguito il rilievo fotogrammetrico digitale 2 e 3D per documentare lo stato di conservazione dei manufatti prima dell’intervento vero e proprio. La scansione tridimensionale ha richiesto l’ausilio di uno scanner a luce strutturata con densità di punti (precisione) 0,2 mm. La realizzazione del modello 3D permetterà un monitoraggio altamente tecnologico delle due imbarcazioni, in quanto consentirà di confrontarle con futuri modelli per comprendere al meglio i fenomeni di spostamento e dilatazione dei legni.

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Museo del Fiume Bacchiglione a Cervarese Santa Croce: intervento diretto sulle piroghe, mediante utilizzo di vaporizzatore per la rimozione degli affioramenti di PEG: Emanuele Dell’Aglio e Ilaria Bianca Perticucci (foto martina beggiato)

La prima scansione è perfettamente riuscita e ha permesso la creazione di una nuvola di punti densa finalizzata alla realizzazione di un modello 3D mesh (superficie poligonale unita in una rete) e in seguito di una texture perfettamente corrispondente alle dimensioni degli oggetti in questione. La seconda scansione è programmata per novembre 2023. Secondo quanto già anticipato, ha avuto inizio anche il monitoraggio microclimatico per acquisire dati approfonditi relativamente alle condizioni ambientali dello spazio espositivo, al fine di garantire parametri idonei alla conservazione dei reperti. L’elaborazione dei dati ottenuti durante il periodo di monitoraggio a medio e lungo termine sarà conclusa a novembre del prossimo anno.

Messina. Per la Giornata contro la violenza sulle donne il coro degli studenti del liceo classico Maurolico pubblicano il video “Canterà” girato tra il teatro antico di Taormina e l’Etna e ispirato al mito di Antigone

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Frame del video “Canterà” del coro Maurolico di Messina nel teatro antico di Messina (foto maurolico)

Hanno scelto il teatro antico di Taormina e le falde dell’Etna, gentilmente concesso dal parco archeologico del parco archeologico Naxos-Taormina, per lanciare il loro messaggio contro la violenza sulle donne. Sono gli studenti del liceo Maurolico di Messina con il brano “Canterà”. Le riprese del video le hanno girate l’estate scorsa e lo hanno postato in rete per il 25 novembre 2022. Il medley, attraverso l’arrangiamento originale della maestra Agnese Carrubba e l’ambientazione ispirata al mito di Antigone, l’eroina greca che seguendo la legge del cuore e della pietas compie un atto di consapevole ribellione al potere, vuole essere un inno contro la violenza e l’oppressione di ogni genere, un inno di liberazione e un canto di speranza affinché l’unione degli individui, come l’unione delle voci di un coro di giovani, possa promuovere l’armonia e il cambiamento verso un mondo migliore. Ancora una volta, dopo il successo del videoclip “I cento passi”, che ha avuto più di 150mila visualizzazioni sui social, il coro Maurolico si è impegnato ad affrontare un tema sociale forte e attuale partendo dalla propria identità di coro di un liceo classico siciliano, operando una armoniosa sintesi creativa tra la musica, la cultura classica e la valorizzazione della bellezza del territorio.

Il video musicale, “Canterà”, nasce dalla fusione dei brani “Lei” e “Cantaré” del cantautore Alessandro Mannarino, attraverso l’arrangiamento originale della maestra Agnese Carrubba, direttrice del Coro Maurolico e ideatrice del progetto. Il canto vuole essere un inno contro la violenza e l’oppressione di ogni genere, un inno di liberazione e un canto di speranza, auspicio che l’unione degli individui, come l’unione delle voci di un coro di giovani, possa promuovere l’armonia e il cambiamento verso un mondo migliore. La produzione di questo nuovo video è stata possibile per la convinta immedesimazione dei ragazzi, che hanno accolto con entusiasmo il progetto e lo hanno interpretato, e per la collaudata sinergia della squadra che, con il sostegno della comunità scolastica tutta, promuove l’attività corale del Maurolico: la dirigente scolastica prof.ssa Giovanna De Francesco, la maestra Agnese Carrubba, la coordinatrice prof.ssa Silvana Salandra, la videomaker e regista Deborah Bernava, che ne ha anche curato il montaggio audio e video.

Vicenza. Convegno “Dialoghi intorno alla donna, tra passato e presente” promosso dal Gruppo Archeologico C.R.T.: sabato al teatro Astra confronto tra esperti, domenica al museo Archeologico Naturalistico inaugurazione dell’esposizione permanente della Potnia theron

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Due giorni a Vicenza per il convegno “Dialoghi intorno alla donna, tra passato e presente” organizzato per il 26 e il 27 novembre 2022 dal Gruppo Archeologico C.R.T. di Vicenza. Sabato 26 convegno al teatro Astra in contra’ Barche 55 e domenica 27 presentazione e inaugurazione dell’esposizione permanente della Potnia theron al museo Naturalistico Archeologico in contra’ Santa Barbara 4. L’ingesso è gratuito, ma con prenotazione obbligatoria fino ad esaurimento dei posti, che sono limitati, soprattutto quelli di domenica mattina al museo Naturalistico Archeologico. Le prenotazioni possono essere fatte via email all’indirizzo: gruppoarcheologico.crt@gmail.com, oppure inviando un messaggio al numero 3515409028, indicando, in entrambi i casi, i nomi delle persone per le quali si prenota e il giorno di interesse (sabato, domenica, entrambi).

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Sabato 26 al Teatro Astra, inizio alle 9. Dopo i saluti, intervengono: Federica Fontana (università di Ferrara) e Annaluisa Pedrotti (università di Trento) su “Donne sciamane e contadine. La figura femminile nella preistoria”; Alessia Fassone (museo Egizio di Torino) su “Donne d’Egitto, belle e influenti”. Dopo la pausa caffè, Valentino Nizzo (museo nazionale Etrusco di Villa Giulia) su “Donne etrusche: fascino millenario tra mito, archeologia e storia”. Intermezzo dell’attrice Martina Pittarello (Ardea) con letture di brani tratti dalle fonti greche. Quindi Flavia Frisone (università del Salento) su “Sapere da donne, sapere di donne nel mondo greco”. Nel pomeriggio, alle 14.30, apre l’attore Edoardo Billato con letture di brani tratti dalle fonti latine. Quindi Francesca Ghedini (università di Padova) su “Una donna di potere: Giulia Domna”; Luisa Consolaro (psichiatra, psicoterapeuta) su “La mutata condizione femminile: riflessi psicologici e sociali”; Myriam Guglielmo (violinista della Società del Quartetto) esegue Romance Opera 23 di Mrs H.H.A. Beach “Il femminile della musica classica americana”. Quindi Vita Scifo (sindacato Polizia di Stato) su “La donna nel cambiamento del suo ruolo e la consapevolezza delle difficoltà”. Chiude Benedetta Colasanto (percussionista della Società del Quartetto) per “Ritmo è percussione, è vita, è donna” esegue “To the Gods of Rhythm” di N.J. Zivkavich (steel drum e metalli – body percussion e voce che recita la poesia “Sorridi donna” di Alda Merini).

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Domenica 27 novembre l’evento “Dialoghi intorno alla donna, tra passato e presente” si trasferisce al museo Naturalistico e Archeologico, per la presentazione e l’inaugurazione dell’esposizione permanente della Potnia theron al museo Naturalistico Archeologico. Alle 10, dopo il saluto delle autorità, intervengono Giulia Pelucchini (Sabap Vr-Vi-Ro) e Viviana Frisone (museo Archeologico Naturalistico Vicenza) su “La Potnia Theron, un reperto restituito alla comunità”; la coreografa Giovanna Donnagemma (Quadrivium Danza) con “Danza sacra / rituale per la dea”; Antonio Di Lorenzo (giornalista) su “Maria Teresa Fortuna: archeologa straordinaria (e sfortunata)”. Chiude la due giorni la visita alla nuova esposizione della Potnia Theron.

Sperlonga (Lt). Al museo Archeologico nazionale la mostra fotografica “Neanderthal. Sui luoghi della Riviera di Ulisse” del fotografo Paolo Petrignani, del National Geographic, accompagnata dai manufatti neanderthaliani dalla grotta di Tiberio

sperlonga_archeologico_mostra-fotografica-petrignani_neanderthal_locandina“Neanderthal. Sui luoghi della Riviera di Ulisse” è il titolo della mostra fotografica a cura del fotografo Paolo Petrignani, collaboratore del National Geographic che apre al museo Archeologico nazionale di Sperlonga (Lt). L’iniziativa nasce dalla collaborazione tra direzione regionale Musei Lazio, diretta da Stefano Petrocchi, e l’Ente Parco Riviera di Ulisse, presieduto da Carmela Cassetta, al museo Archeologico nazionale e area archeologica di Sperlonga, diretto da Cristiana Ruggini. L’inaugurazione venerdì 25 novembre 2022, alle 17.30. La mostra, che rimarrà aperta fino al 29 gennaio 2023, segue le tracce che l’uomo dì Neandertal ha lasciato sulla Riviera D’Ulisse approfondendo quanto già pubblicato sul National Geographic Italia nell’estate 2022. Le foto selezione da Paolo Petrignani per l’occasione conducono infatti i visitatori alla scoperta dell’uomo di Neanderthal, i cui ritrovamenti nei luoghi della Riviera di Ulisse hanno contribuito a scrivere, sia in passato che allo stato attuale, importanti capitoli dell’archeologia preistorica in Italia. In occasione della mostra torneranno inoltre in esposizione i manufatti attribuiti all’uomo di Neanderthal rinvenuti nella Grotta di Tiberio, testimonianza della sua frequentazione decine di migliaia di anni prima dell’imperatore Tiberio.

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Il fotografo documentarista Paolo Petrignani

Paolo Petrignani, fotografo e documentarista, professionista dal 1993. Si occupa da sempre di foto-reportage e speleologia. Con l’associazione esplorazioni geografiche LaVenta partecipa a spedizioni di carattere scientifico-esplorativo in zone remote e di difficile accesso. Ha documentato negli anni più di 15 missioni extraeuropee. Molte sue foto state pubblicate su importanti riviste e libri fotografico-scientifici. Dal 2001 collabora con il National Geographic Italia, per il quale ha firmato numerosi reportage.

Reggio Calabria. Ultimi due “Incontri d’Autunno” per il mese di novembre tra astronomia, poesia e cultura: appuntamento con l’astronomo Giovanni Palamara e il Premio Mondiale di Poesia Nosside

reggio-calabria_archeologico_incontri-d-autunno_24-novembre_locandinaFine settimana da trascorrere al MArRC tra astronomia, poesia e cultura. Ultimi due appuntamenti del mese di novembre, prima dell’inizio della programmazione natalizia, con gli “Incontri d’Autunno” al museo Archeologico nazionale di Reggio Calabria. Si inizia giovedì 24 novembre 2022, alle 17, con l’evento tutto dedicato alle stelle, che tornano a essere protagoniste al Museo grazie alla proficua collaborazione con il Planetario “Pythagoras” di Reggio Calabria. A introdurre la serata sarà la responsabile del Planetario, prof.ssa Angela Misiano, che introduce il relatore prof. Giovanni Palamara, astronomo esperto del Planetario metropolitano, sul tema “Speranze di sopravvivenza per la Terra: la missione DART (Double Asteroid Redirect Test)”. Attraverso un excursus su questa missione, effettuata dalla Nasa il 26 settembre scorso, ci si soffermerà sui rischi per il nostro pianeta e i conseguenti studi e monitoraggi costanti. “Tra i membri del Sistema Solare, gli asteroidi rappresentano la popolazione più numerosa”, dichiara la prof.ssa Misiano. “Il numero di quelli conosciuti è circa 5mila, ma molti ancora sono ignoti, perché troppo piccoli o non ancora catalogati. Sappiamo che siamo bombardati quotidianamente da materiale proveniente dal cosmo che viene “fermato” dalla nostra atmosfera, talvolta dando luogo a fenomeni di grande impatto emotivo, come i bolidi o le stelle cadenti. Si tratta di piccoli corpi da cui la nostra atmosfera è in grado di proteggerci. Anche la maggior parte degli asteroidi vicini alla Terra, scoperti finora e chiamati NEA (Near Earth Asteroids), sono di piccole dimensioni e nel caso di un impatto si distruggerebbero nell’atmosfera. Ma se in futuro dovessimo scoprirne uno che ponesse un rischio significativo per il nostro pianeta, quali soluzioni avremmo? Da qui il monitoraggio costante e gli studi. Esiste per questo un “comitato di sorveglianza” – conclude la responsabile del Planetario – che controlla l’arrivo di potenziali pericoli e minacce alla Terra provenienti dal cielo”.

reggio-calabria_premio-mondiale-poesia-nosside_logoIl secondo appuntamento sarà venerdì 25 novembre 2022, alle 17, con la cerimonia di premiazione della XXXVII edizione del Premio Mondiale di Poesia Nosside 2022, fondato dal prof. Pasquale Amato, che ha come missione la valorizzazione di tutte le lingue del mondo e lo scambio di saperi. “Anche nel 2022 il Premio Nosside non si è smentito”, dichiara il fondatore del Premio. “Si è mosso nel solco della sua storia di progetto senza confini, caratterizzato da un impegno coerente e costante per la difesa delle identità linguistiche e culturali di ogni parte del pianeta Terra mediante l’immaginario poetico espresso in qualsiasi forma, scritta, in video o in musica. Sarà ancora una volta la magnifica terrazza panoramica del nostro splendido Museo, casa dei Bronzi, ad ospitare l’evento finale di premiazione. Il progetto – prosegue il prof. Amato – è nato a Reggio Calabria, sulla riva continentale del mitico “Stretto di Scilla e Cariddi”, il luogo più ricco di miti del mondo che ha ispirato per millenni artisti di ogni parte del pianeta. Esso ha stimolato la dimensione di respiro universale del Nosside e la sua missione, protesa a creare ponti tra le lingue e le culture di tutti i popoli, superando i muri degli odi etnici e religiosi e qualsiasi forma di discriminazione”. E il direttore Malacrino: “Il Museo conferma la sua natura di “luogo di comunità”. Nell’immaginario comune è ormai svanita l’immagine di luogo polveroso nel quale sono conservati oggetti del passato, sostituita da quella dinamica di spazio inclusivo e vitale per tutto il territorio. Ringrazio il Planetario “Pythagoras” e l’infaticabile prof.ssa Misiano per la continua collaborazione nel promuovere il connubio Arte e Stelle. E ringrazio anche il fondatore del Premio Nosside, Pasquale Amato, che continua a scegliere il MArRC quale sede prestigiosa per la cerimonia conclusiva, che vede la partecipazione di poeti da ogni parte del mondo”.