Ostia antica (Roma). “I Racconti della Torre”: visita guidata sui fili del tempo, da Ostia antica a Tor Boacciana

Domenica 7 giugno 2026, “I Racconti della Torre”: visita guidata sui fili del tempo, da Ostia antica a Tor Boacciana. Il passaggio da Ostia romana a quella medievale attira sempre più curiosità. Il territorio ancora oggi presenta una serie di torri e manufatti che ci raccontano questa storia. Tra di queste, Tor Boacciana segnava in epoca romana, quando forse era un faro, il limite tra terra e mare mentre da torre medievale aiutava il papa a mantenere il controllo di queste terre. Ne ha viste quindi tante: proverà a raccontarle il 7 giugno 2026: appuntamento alle 11 al bookshop degli Scavi di Ostia: si consiglia di arrivare in biglietteria almeno 20 minuti prima in modo da presentarsi in orario all’appuntamento. Costo biglietto ingresso per la #domenicalmuseo: 0 euro: occorre ritirare il biglietto gratuito in biglietteria. Costo dell’attività didattica: 7 euro. Prenotazioni: https://ticketing.coopculture.it/…/2E738197-DA8D-6030….

#domenicalmuseo: il 7 giugno ingresso gratuito a musei e parchi archeologici statali

Il 7 giugno 2026 torna l’appuntamento con la #domenicalmuseo, l’iniziativa del ministero della Cultura che consente l’ingresso gratuito, ogni prima domenica del mese, nei musei e nei parchi archeologici statali.

Ariano nel Polesine (Ro). “Scavi Aperti!” all’abitato romano di San Basilio: visita allo scavo diretto dalla professoressa Caterina Previato (UniPd)

Sabato 6 giugno 2026, dalle 10 alle 12, “Scavi Aperti!”, seconda giornata dedicata alla visita dello scavo all’abitato romano condotto dalla professoressa Caterina Previato, del dipartimento dei Beni culturali dell’università di Padova, nell’ambito del progetto San Basilio. Ritrovo al Centro Turistico San Basilio di Ariano nel Polesine (Ro). Info e prenotazioni: +39 392 9259875

Roma. Al museo nazionale Etrusco di Villa Giulia la conferenza “L’Apollo di Veio compie 110 anni (ovvero 2536 circa). Storia e fortuna di un’icona etrusca” con Fabrizio Vistoli, quarto appuntamento del ciclo di conferenze e visite guidate “Etruschi, Latini e Romani nella prima Italia” dell’Archeoclub di Formello

Sabato 6 giugno 2026, alle 10.15, nella Sala della Fortuna del museo nazionale Etrusco di Villa Giulia la conferenza “L’Apollo di Veio compie 110 anni (ovvero 2536 circa). Storia e fortuna di un’icona etrusca” con Fabrizio Vistoli (archeologo, ispettore onorario del Mic), quarto appuntamento del ciclo di conferenze e visite guidate “Etruschi, Latini e Romani nella prima Italia”. Percorsi storici e archeologici dai musei ai territori, organizzate dall’Archeoclub di Formello. A seguire visita guidata nel museo dal titolo “Presenze di terracotta: gli “abitanti” dello spazio sacro di Veio. Ingresso gratuito in Sala Fortuna fino a esaurimento posti. Prenotazione obbligatoria al 3793506614 o mail: archeoclubformelloaps@gmail.com 

Altamura (Ba). “CONSERVARE L’ASSENZA. Nella roccia il tempo, tra le mani la tutela”: apertura straordinaria ed esclusiva del sito di Cava Pontrelli per un viaggio nel tempo profondo alla scoperta di un patrimonio unico al mondo

Week end speciale alla Cava Pontrelli di Altamura (Ba) con “CONSERVARE L’ASSENZA. Nella roccia il tempo, tra le mani la tutela”: il 6 e 7 giugno 2026 la soprintendenza Archeologia Belle arti e Paesaggio per la città metropolitana di Bari promuove un’apertura straordinaria ed esclusiva del sito, per un viaggio nel tempo profondo alla scoperta di un patrimonio unico al mondo. L’evento è realizzato con il patrocinio del parco nazionale Alta Murgia, MurGEopark, Unesco Global Geopark, Comune di Altamura. Un’impronta è una traccia invisibile che il tempo ha reso pietra. Cava Pontrelli ad Altamura non custodisce solo i passi dei giganti del passato, ma anche le storie di chi, ogni giorno, lavora per proteggerne la memoria. Due appuntamenti speciali, alle 9.30, 10.30, e 11.30, pensati per farvi entrare nel vivo della tutela e della ricerca scientifica: “Sulle tracce del Tempo profondo” (per adulti); “Piccoli custodi della Storia” (laboratorio ludico-didattico per bambini e famiglie). Partecipazione gratuita con prenotazione obbligatoria fino a esaurimento dei posti al link CONSERVARE L’ASSENZA – Nella roccia il tempo, tra le mani la tutela Tickets, Multiple dates | Eventbrite.

Ostia antica (Roma). Al via al museo delle Navi di Fiumicino “Ostiensia. Le navi raccontano. Commerci e rotte nel mondo romano” a cura di Suadela Associazione Culturale: rievocazioni storiche nelle serate estive di giugno, luglio e settembre promosse dal parco archeologico. Ecco il programma di giugno

“Non limitarti a guardare la storia. Vivila!”: con questa esortazione il parco archeologico di Ostia antica (Roma) invita a partecipare alle rievocazioni storiche nelle serate estive di giugno, luglio e settembre 2026 al museo delle Navi di Fiumicino. Dal 6 giugno 2026 tutti i sabato sera di giugno, luglio e settembre 2026, infatti, il museo delle Navi ospita dalle 19.30 alle 22.30 “Ostiensia. Le navi raccontano. Commerci e rotte nel mondo romano” a cura di Suadela Associazione Culturale. Ogni sabato sera sarà proposta una ricostruzione storica e un’attività didattica diversa. A giugno 2026 il calendario è il seguente: 6 giugno 2026, “Marineria commerciale – schiavitù”; 13 giugno 2026, “Pesca e garum – affresco”; 20 giugno 2026, “Carpenteria navale – gastronomia”; 27 giugno 2026, “Marineria militare – giochi”. Le attività si rivolgono sia ad adulti che bambini e si svolgono all’interno dello spazio del Museo delle Navi che apre eccezionalmente tutti i sabati sera di giugno, luglio e settembre appositamente per ospitare questa manifestazione, al prezzo del biglietto di 6 euro. Non è prevista prenotazione, il biglietto si acquista direttamente in biglietteria sul posto. La biglietteria apre alle 19.30.

Appia antica (Roma). Ultimo appuntamento prima dell’estate con Metella Unexpected, visita guidata alla scoperta dei lati meno noti del Mausoleo di Cecilia Metella, il monumento simbolo della Via Appia Antica

Sabato 6 giugno 2026, alle 10.30, il Mausoleo di Cecilia Metella propone l’ultimo appuntamento prima dell’estate con Metella Unexpected, la rubrica del parco archeologico dell’Appia antica (Roma) dedicata alla scoperta dei lati meno noti del monumento simbolo della Via Appia Antica. Il personale del Parco accompagnerà i visitatori in un percorso guidato alla scoperta di oltre 1400 anni di storia, accedendo alla facciata settentrionale del Mausoleo attraverso un varco normalmente chiuso al pubblico. Un’opportunità unica per osservare il monumento da una prospettiva inedita e ammirare uno degli scorci più suggestivi della Campagna Romana. Ingresso da via Appia Antica 161 (Roma) con biglietto “Metella Estate”; max 20 partecipanti. Si consiglia l’acquisto anticipato. Il biglietto può essere acquistato: online sul sito Musei Italiani; tramite l’app Musei Italiani (disponibile su Google Play e App Store); il giorno stesso presso i totem all’ingresso del sito. Si ricorda che, oltre alle gratuità ordinariamente previste, l’esperienza è gratuita anche per i possessori di Appia Card in corso di validità.

Caorle (Ve). Apertura straordinaria serale del museo nazionale di Archeologia del Mare con la presentazione del libro “Relitti. La nostra memoria in fondo al mare” di Leonardo d’Imporzano, evento collaterale di “LEGGI LA CINQUECENTO” del Circolo nautico Porto Santa Margherita

Venerdì 5 giugno 2026, apertura straordinaria dalle 20 alle 22.30 del museo nazionale di Archeologia del Mare di Caorle (Ve). Alle 21, per gli eventi collaterali di “LEGGI LA CINQUECENTO” del Circolo nautico Porto Santa Margherita, presentazione del libro “Relitti. La nostra memoria in fondo al mare” del giornalista e divulgatore scientifico Leonardo d’Imporzano (casa editrice Nutrimenti).

Copertina del libro “Relitti. La nostra memoria in fondo al mare” di Leonardo d’Imporzano

Relitti. La nostra memoria in fondo al mare. Un viaggio epico attraverso i mari della storia. Relitti dimenticati, battaglie navali e tesori sommersi. Leonardo D’Imporzano svela i segreti nascosti nelle profondità degli oceani. Dalle antiche battaglie navali di Salamina alle moderne esplorazioni sottomarine, Relitti intreccia storie di uomini e navi che hanno segnato la storia dell’umanità. Un’esplorazione affascinante attraverso i secoli. Mentre seguiamo le tracce di esploratori, scienziati e cercatori di tesori, scopriamo infatti che ogni relitto è una capsula del tempo che attende di essere riscoperta. Da naufragi leggendari a moderne missioni di recupero, Relitti ci invita a esplorare un mondo sommerso dove storia, scienza e avventura si fondono in un racconto unico e appassionante. Combinando rigorosa ricerca storica e narrativa avvincente, l’autore riporta alla luce vicende dimenticate come il drammatico naufragio del Polluce, la misteriosa scomparsa di Antoine de Saint-Exupéry e l’incredibile storia delle “Friendly Floatees”. Ogni capitolo rivela un nuovo aspetto della complessa relazione tra l’uomo e il mare, trasformando reperti archeologici e documenti storici in racconti vividi e coinvolgenti. Perché il mare è anche custode di memoria, un archivio che deve essere ancora esplorato fino in fondo.

Taranto. Al museo Archeologico nazionale la conferenza “Immagini e immaginario dell’atletismo tra Grecia e Magna Grecia” con Carmela Roscino, dell’università di Bari, nuovo appuntamento delle Conversazioni dell’Istituto Magna Grecia

Venerdì 5 giugno 2026, il museo Archeologico nazionale di Taranto ospita un nuovo appuntamento delle Conversazioni dell’Istituto Magna Grecia, ciclo di incontri che anticipa il 65° Convegno dedicato a “Giochi e atletismo in Magna Grecia e nel Mediterraneo antico”. Appuntamento, alle 17.30, in sala Enzo Lippolis al MArTA, la conferenza “Immagini e immaginario dell’atletismo tra Grecia e Magna Grecia” con Carmela Roscino, dell’università di Bari, che farà entrare i partecipanti nell’immaginario dell’atletismo in Grecia e in Magna Grecia, per scoprire come gli atleti erano rappresentati e con quali significati. Un percorso attraverso le rappresentazioni degli atleti nel mondo antico, a partire da quelle conservate nel museo Archeologico nazionale di Taranto, per comprendere come il linguaggio delle immagini abbia contribuito a costruire valori, simboli e modelli culturali legati allo sport.

Firenze. Per Archivissima 2026 dedicata al tema #Quellochenonc’è apertura serale di archivi e biblioteca di museo Archeologico nazionale, Istituto Italiano di Preistoria e Protostoria e Istituto Nazionale di Studi Etruschi ed Italici per esplorare ciò che non si vede, ciò che non esiste più. Ecco il programma

In occasione dell’edizione 2026 di Archivissima – La Notte degli Archivi, dedicata al tema #Quellochenonc’è, venerdì 5 giugno 2026 il museo Archeologico nazionale di Firenze, l’Istituto Italiano di Preistoria e Protostoria e l’Istituto Nazionale di Studi Etruschi ed Italici propongono un’apertura serale straordinaria all’interno dei propri archivi e biblioteche. Tre tappe per esplorare ciò che non si vede, ciò che non esiste più, ciò che attende ancora di essere raggiunto. Accesso al MAF da via della Colonna 38 a Firenze. Due turni con partenza alle 18 e alle 19, circa 1h 30′ ciascuno. Ingresso gratuito con prenotazione obbligatoria al link man-fi.archivio@cultura.gov.it.

Si parte dall’Istituto Nazionale di Studi Etruschi ed Italici con la Protogaea di Leibniz: un’opera visionaria del 1749 che anticipò la scoperta del tempo profondo della Terra, oggi conservata nella rara edizione originale della biblioteca. Un viaggio nell’«oscuro abisso» della storia naturale, tra fossili, strati geologici e rivoluzioni scientifiche.

Si prosegue con l’Istituto Italiano di Preistoria e Protostoria e il suo Archivio fotografico, per un viaggio virtuale nella Grotta dei Cervi di Porto Badisco ‒ uno dei più grandi santuari neolitici d’Europa, chiusa al pubblico da sempre. Le fotografie di Paolo Graziosi, scattate negli anni Settanta, sono l’unico modo per entrarci.

Si chiude al Museo Archeologico Nazionale di Firenze, nel Cortile dei Fiorentini, con una domanda: dov’è finita Firenze romana? Tra mappe incomplete, giornali di scavo e frammenti ricomposti, l’archivio ci aiuta a dare forma a ciò che non c’è più.