Locri (RC). Per l’ottavo incontro di “Un caffè… storicamente corretto”, a cura di Elena Trunfio e Marilisa Morrone, al museo Archeologico nazionale la conferenza “Il viceregno di don Pedro de Toledo tra politica interna e internazionale” con Claudia Pingaro (università della Campania “L. Vanvitelli”)

Il ciclo di incontri “Un caffè…storicamente corretto” al museo Archeologico nazionale di Locri (RC) è giunto all’ottavo appuntamento, quello di ottobre (stavolta eccezionalmente di sabato). Il progetto, curato dalla direttrice del museo Archeologico nazionale di Locri Epizefiri, Elena Trunfio, e dalla presidente del circolo di Studi storici “Le Calabrie”, Marilisa Morrone, oltre che con il patrocinio del Comune di Locri, quest’anno si arricchisce del patrocinio del Comune di Portigliola e della Deputazione di Storia Patria per la Calabria e vuole, come di consueto, offrire al pubblico diversi spunti di approfondimento su temi ampi legati al mondo della storia, dell’arte e dell’archeologia, con il coinvolgimento di studiosi autorevoli, afferenti tra l’altro ai più importanti atenei italiani. Sabato 18 ottobre 2025, alle 17.30, al museo Archeologico nazionale di Locri, per “Un caffè… storicamente corretto” la conferenza “Il viceregno di don Pedro de Toledo tra politica interna e internazionale” con Claudia Pingaro, università della Campania “L. Vanvitelli”. Introducono Elena Trunfio e Marilisa Morrone. L’ingresso è gratuito e non è necessaria la prenotazione.

Ostia antica (Roma). Il museo Ostiense al chiaro di luna: aperto tutti i sabati sera da sabato 18 ottobre all’8 novembre

Si amplia l’offerta culturale del parco archeologico di Ostia antica con il museo Ostiense al chiaro di luna. Da sabato 18 ottobre e fino all’8 novembre 2025, tutti i sabati il museo Ostiense è aperto al pubblico gratuitamente dalle 19.30 alle 22.30. Attenzione: la biglietteria all’ingresso degli Scavi di Ostia chiude alle 21.30 – l’ultimo ingresso al museo è alle 22. Una straordinaria occasione per una serata diversa e che si può combinare – in ottobre – con i concerti jazz del Castello di Giulio II che propone uno spettacolo di jazz, grazie alla collaborazione del Parco col Museo del Sassofono di Maccarese: 18 ottobre 2025, alle 21, “Mille lire al Mese” Piercarlo Salvia Quartet – Lo swing italiano degli anni ’30 e ’40; 25 ottobre 2025, alle 21, Sixtofunk Quartet – Jazz & funky music. È possibile fare il biglietto gratuito anche online sul sito web di Coopculture. In ogni caso non si potrà accedere all’ingresso agli Scavi dopo le 21.30 e al Museo dopo le 22. I visitatori, dopo aver ritirato il titolo d’ingresso gratuito in biglietteria, percorreranno il vialetto pedonale recentemente realizzato e illuminato appositamente per le passeggiate notturne. Giunti all’ingresso del Museo potranno accedere liberamente tenendo conto che il Museo chiude alle 22.30.

Monasterace (RC). Al museo Archeologico nazionale dell’Antica Kaulonia il seminario “I santuari di Kaulonia. Un punto di vista architettonico” con Nicola Giaccone (uniba), 12mo del ciclo “Kaulonia tra Terra e Mare: una colonia greca si racconta”

Sabato 18 ottobre 2025, alle 17, al museo Archeologico nazionale dell’antica Kaulon di Monasterace (RC), il seminario “I santuari di Kaulonia. Un punto di vista architettonico”, a cura di Nicola Giaccone, 12mo appuntamento del ciclo di seminari “Kaulonia tra Terra e Mare: una colonia greca si racconta”, a cura di Elisa Nisticò, Maria Teresa Iannelli e Lucio Sparò. Il seminario è dedicato all’approfondimento degli elementi architettonici dei santuari dell’antica colonia greca, un’occasione per camminare idealmente tra le colonne dei santuari dove gli antichi Greci onoravano i loro dei. Dopo i saluti di Elisa Nisticò, direttore del parco e museo nazionale dell’Antica Kaulonia, e di Maria Teresa Iannelli, direttrice di istituto della Biblioteca Calabrese, interviene Nicola Giaccone, università “Aldo Moro” di Bari.

Comacchio (Fe). A Stazione Foce torna “Il vino degli Etruschi”, un’esperienza unica tra storia, mito e sapori antichi

A Comacchio (Fe) torna “Il vino degli Etruschi”: appuntamento a Stazione Foce sabato 18 ottobre 2025, mattina: dalle 11 alle 12.30; pomeriggio: dalle 16 alle 17.30; domenica 19 ottobre 2025, mattina: dalle 11 alle 12.30. Posti limitati: massimo 25 partecipanti per turno. Tariffa unica: 38 euro. Prenotazione obbligatoria. Per info e prenotazione: museo Delta Antico: tel. 0533 311316 – info@museodeltaantico.com.

Un’esperienza unica tra storia, mito e sapori antichi da vivere con tutti i sensi. Si potrà camminare tra le case dell’antica città di Spina, ricostruite nei minimi dettagli presso il Parco Open Air di Stazione Foce, Comacchio (FE). Lasciarsi trasportare in un vero simposio etrusco, con racconti evocativi ispirati alle fonti antiche. Assapora i migliori vini del territorio ferrarese, raccontati con passione da Maria Vittoria Sparano, degustatrice ufficiale AIS e specialista in filologia classica. E anche quest’anno un’esclusiva assoluta. Si potrà degustare il vino come un vero etrusco, utilizzando un autentico skyphos a vernice nera, la coppa realizzata a mano dall’artigiano Roberto Paolini – Pithos Ancient Reproduction – che si potrà portare a casa come prezioso ricordo dell’esperienza. Un appuntamento imperdibile per chi ama la storia, il vino e le emozioni autentiche.

 

Appia antica (Roma). Passeggiata con gli archeologi al IV miglio della Regina Viarum

Sabato 18 ottobre 2025, alle 11, appuntamento imperdibile con la passeggiata archeologica al IV miglio della via Appia Antica con la visita guidata offerta dal personale del Parco archeologico dell’Appia antica. Partendo dal Complesso di Capo di Bove i partecipanti saranno accompagnati alla scoperta dei principali monumenti del primo tratto della strada, come la Tomba di Marco Servilio Quarto, la Tomba di Seneca, il Mausoleo Circolare, la Tomba dei figli di Sesto Pompeo, il Forte Appia e il Mausoleo di Sant’Urbano. Appuntamento presso il Complesso di Capo di Bove in via Appia Antica 222 a Roma. Ingresso gratuito senza prenotazione, max 35 persone in ordine di arrivo.

Velia (Sa). Al parco archeologico la seconda “Festa della Melagrana”, una giornata che unisce cultura, natura e gusto

Sabato 18 ottobre 2025, il Parco archeologico di Velia si tinge dei colori e dei profumi dell’autunno con la seconda edizione della “Festa della Melagrana”, una giornata che unisce cultura, natura e gusto. A partire dalle 10 sarà possibile vivere un’esperienza immersiva tra visite tematiche, laboratori e attività di raccolta frutti: dall’Interpretazione eleatica, una visita unica tra Porta Rosa e le terme ellenistiche, alla Fonte di Yele, momento di lettura creativa e confronto collettivo. Non mancherà un piccolo momento riservato al gusto che prevede la raccolta e la distribuzione di melagrane, frutto simbolo di fertilità e rinascita, insieme ad uno spazio speciale dedicato ai più piccoli con il laboratorio di pittura “Colori d’autunno”. Un’occasione per scoprire, tra archeologia e convivialità, l’anima più autentica del territorio cilentano. L’iniziativa, inclusa nel biglietto d’ingresso ai Parchi e nell’abbonamento Paestum&Velia, si concluderà alle 13.

Verona. Al museo Archeologico nazionale si inaugura una nuova dimensione della visita archeologica con “ARchaeology Experience – Time travel”, esperienza immersiva in realtà aumentata della sezione di Preistoria

Sabato 18 ottobre 2025, alle 10.30, il museo Archeologico nazionale di Verona inaugura una nuova dimensione della visita archeologica con “ARchaeology Experience – Time travel”, un’esperienza immersiva in realtà aumentata che trasforma la visita della sezione preistorica in un viaggio attraverso il tempo. Il progetto, finanziato con fondi europei (NextGeneration EU, TOCC digitale promosso dal ministero della Cultura, direzione generale Creatività Contemporanea), è stato realizzato da SAP Società Archeologica, in stretta collaborazione con il Museo e con ArtGlass, leader internazionale nel settore della realtà aumentata per il turismo e la cultura. Durante l’evento, presentato da Angelo Cimarosti (Archaeoreporter), i partecipanti avranno l’opportunità di provare gratuitamente l’esperienza, esplorando in anteprima come la tecnologia arricchisce la comprensione dei reperti preistorici. Al termine della presentazione, un momento conviviale offrirà l’occasione di condividere impressioni e dialogare con gli esperti. L’ingresso all’evento è gratuito. La prenotazione è gradita. Info e prenotazioni: museovr@archeologica.it; 3465033652.

Borgosesia (Vc). Al Teatro Pro Loco (tutto esaurito) la giornata di studi “La Valsesia in età medievale – Stato dell’arte e nuove linee di ricerca” a cura di Alessandro D’Alfonso e Simone Caldano. Diretta FB. Ecco il programma

Non ci sono più posti disponibili al Teatro Pro Loco di Borgosesia (Vc) per la giornata di studi “La Valsesia in età medievale – Stato dell’arte e nuove linee di ricerca” a cura di Alessandro D’Alfonso e Simone Caldano, in programma sabato 18 ottobre 2025, organizzata con il patrocinio della Città di Borgosesia, della Società Storica Vercellese, dell’Associazione di Storia della Chiesa Novarese e dell’Associazione Piemonte Medievale. Visto il grande numero di prenotazioni e il fatto che non tutti sono riusciti a riservare un posto la giornata di studi sarà trasmessa in diretta sulla pagina Facebook “Comune Borgosesia Informa”. Successivamente, il video sarà disponibile sul sito del Comune di Borgosesia, nella sezione “Cultura e tempo libero”. La giornata è dedicata alla storia medievale della Valsesia con studiosi e accademici di primo piano. Gli interventi approfondiranno i rapporti con le realtà confinanti (Valle d’Aosta, Biellese), l’incastellamento, le dinamiche insediative, le fonti scritte, le scoperte archeologiche, i borghi franchi, l’arte tra Tardogotico e Rinascimento e l’architettura religiosa del territorio.

Programma. Alle 9.30, Alessandro Barbero (già università del Piemonte Orientale) “I patti di alleanza fra i comuni della Valsesia e i nobili della Valle d’Aosta (metà XIII-inizio XIV secolo)”; Franco Dessilani (Associazione di Storia della Chiesa Novarese) “Le fonti scritte per la storia dell’insediamento medievale in Valsesia (secoli XI-XIII)”; Antonio Olivieri (università di Torino) “Forma documentaria e tradizione testuale dei giuramenti degli uomini della Valsesia del 1217”; Alessandro D’Alfonso (Sap-Società archeologica srl) “L’incastellamento in Valsesia (XI-XII secolo)”. Alle 13, pausa pranzo. Alle 15, riprendono gli interventi: Flavia Negro (università di Torino) “Questioni di confine: Valsesia e Biellese nel basso Medioevo”; Francesco Garanzini (soprintendenza Archeologia Belle arti e Paesaggio per le province di Bi, No, Vco e Vc) “Nuovi dati e riflessioni sulla bassa Valsesia fra Tardoantico e alto Medioevo alla luce dell’archeologia”; Angelo Marzi (architetto, ricercatore) “Borghi nuovi di Vercelli in Valsesia: Gattinara, Seso, Serravalle”; Simone Riccardi (Società Storica Vercellese) “Il momento di passaggio tra il Tardogotico e il Rinascimento in Valsesia”; Simone Caldano (università del Piemonte Orientale) “Architettura religiosa in età medievale”.

Centuripe (En). Al museo Archeologico regionale il convegno internazionale “Centuripe e Lanuvio: una parentela scolpita tra mito e storia” e la mostra “Centuripe epigrafica. Scritture di identità e di potere tra età ellenistica ed età imperiale” aprono le giornate “Doors of Change” promosse dalla Fondazione CHANGES

Museo Archeologico regionale di Centuripe: da sinistra, Alessia Coccato, diagnosta dei beni culturali (Università di Oxford), Jonathan Prag, epigrafista (Università di Oxford); Francesca Prado, storica (UniCT) (foto regione siciliana)

Venerdì 17 ottobre 2025, in occasione delle giornate Doors of Change (17-19 ottobre 2025), promosse dalla Fondazione CHANGES, il museo Archeologico regionale di Centuripe – gestito dal parco archeologico e paesaggistico di Catania e della Valle dell’Aci, diretto da Giuseppe D’Urso – ha ospitato il convegno internazionale “Centuripe e Lanuvio: una parentela scolpita tra mito e storia”. L’incontro ha preso avvio da uno straordinario documento epigrafico: un blocco lapideo iscritto del II o della prima metà del I secolo a.C. circa, testimone di una missione diplomatica condotta da membri dell’élite centuripina a Roma e a Lanuvio. L’iscrizione attesta il rinnovo di un antico legame di συγγένεια (parentela) tra le due città: Lanuvio sarebbe stata fondata infatti da Lanoios, eroe centuripino giunto nel Lazio con Enea. La rievocazione di questa iscrizione ha offerto spunto per riflettere sull’evoluzione della storia di Centuripe e Lanuvio e dei loro rapporti.  A cinquant’anni dal primo rinnovo moderno del gemellaggio (1974-1975), è altresì occasione per riaffermare un legame ancora vivo, tra memoria, identità e comunità. Dopo i saluti istituzionali e un’introduzione a cura di Francesca Prado (università di Catania), sono intervenuti Jonathan Prag (università di Oxford), Filippo Battistoni (università di Pisa), Luca Attenni (museo diffuso di Lanuvio), Giacomo Biondi e Salvatore Rizza (ISPC-CNR). Hanno moderato l’incontro Orazio Licandro (università di Catania) e Giulia Falco (parco archeologico e paesaggistico di Catania e della Valle dell’Aci).

Il convegno ha preceduto l’apertura del percorso espositivo “Doors of Change: Centuripe epigrafica. Scritture di identità e di potere tra età ellenistica ed età imperiale”. Attraverso un’ampia selezione di iscrizioni pubbliche e funerarie, l’esposizione ricostruisce le profonde trasformazioni politiche, sociali, culturali e linguistiche che hanno attraversato Centuripe tra età ellenistica ed età imperiale, mettendo in luce, in particolar modo, le strategie di autorappresentazione delle élites locali e il loro rapporto con lo spazio urbano. L’iniziativa si colloca nella serie di attività frutto di un accordo di collaborazione stipulato tra il dipartimento di Scienze umanistiche dell’università di Catania e la Faculty of Classics dell’università di Oxford, e di una collaborazione scientifica avviata tra il Disum e il parco archeologico e paesaggistico di Catania e della Valle dell’Aci (già in collaborazione con l’università di Oxford), nell’ambito delle attività del progetto CHANGES – Creativity and Intangible Cultural Heritage – Spoke 6 History, Conservation and Restoration of Cultural Heritage, responsabile scientifico Pietro M. Militello. I modelli 3D dei documenti epigrafici sono stati realizzati nell’ambito dello stesso progetto da Simone Barbagallo e Filippo Stanco, dipartimento di Matematica e Informatica dell’università di Catania. Il convegno è supportato pure dal contributo del museo diffuso di Lanuvio e da Hi.Stories srl – Società Benefit.

Torino. Al museo Egizio la conferenza “Archeologia invisibile del crimine” a cura del Gabinetto interregionale di Polizia Scientifica e del museo Egizio con i curatori Susanne Töpfer ed Enrico Ferraris: l’obiettivo dell’incontro è quello di esplorare il legame tra archeologia e indagine nell’ambito di una ricostruzione giudiziaria

Nell’ambito del Torino Crime Festival, il festival italiano dedicato alla criminologia e allo storytelling sui fenomeni criminali giunto alla decima edizione, appuntamento venerdì 17 ottobre 2025, alle 18, nella sala conferenze del museo Egizio di Torino, con accesso da via Maria Vittoria 3m, per la conferenza “Archeologia invisibile del crimine” a cura del Gabinetto interregionale di Polizia Scientifica e del museo Egizio con i curatori Susanne Töpfer ed Enrico Ferraris, per un approfondimento sulle più aggiornate tecniche di analisi forensi di tipo tecnico scientifico, con un affondo su alcuni delitti dell’antico Egitto. L’obiettivo dell’incontro è quello di esplorare il legame tra archeologia e indagine nell’ambito di una ricostruzione giudiziaria. Ingresso gratuito fino ad esaurimento posti. Iscrizioni su Eventbrite: https://www.eventbrite.com/…/archeologia-invisibile-del….

Ogni oggetto custodisce informazioni che trascendono la percezione immediata dei nostri sensi. Aspetto, dimensione, forma, colore e le tracce superficiali lasciate dall’uomo, dalla natura o dal tempo costituiscono dati iniziali, ma non esaustivi, sulla storia e sul ciclo di vita del reperto. L’applicazione di metodologie scientifiche avanzate consente oggi di interrogare gli oggetti in maniera molto approfondita. Tecniche chimiche, fisiche e radiologiche permettono di analizzare materiali, metodi di produzione, alterazioni e conservazione, restituendo informazioni altrimenti inaccessibili. In ambito forense, questa prospettiva rende possibile ricostruire eventi, identificare modalità operative e attribuire responsabilità, trasformando reperti apparentemente ordinari in fonti documentali cruciali per svolgere le indagini. La collaborazione tra istituzioni scientifiche e investigative, supportata da strumenti digitali e di imaging avanzato, crea un network di competenze che valorizza la capacità degli oggetti di raccontare storie invisibili. Una sorta di “archeologia invisibile” che trova applicazione anche nello studio dei fenomeni criminali, evidenziando come la scienza possa portare alla luce ciò che era nascosto. Al termine della conferenza, sarà possibile visitare liberamente l’allestimento permanente “Materia. Forma del Tempo”.