Este (Pd). Al museo nazionale Atestino “Un pomeriggio con Nerka. Novità e aggiornamenti a 40 anni dalla scoperta”: incontro, nell’ambito degli eventi per il 40mo dalla riapertura del museo, con la presentazione delle ricerche sulla Tomba di Nerka, scoperta nel 1984 nell’area della Casa di Riposo

este_atestino_a-40-anni-dalla-scoperta_un-pomeriggio-con-nerka_novità-e-aggiornamenti_locandina“1984-2024: a 40 anni dalla scoperta. Un pomeriggio con Nerka. Novità e aggiornamenti”: venerdì 3 maggio 2024, alle 15.30, appuntamento al museo nazionale Atestino incontro in collaborazione con l’istituto nazionale di Studi etruschi ed italici – sezione Etruria padana e Italia settentrionale. Verranno presentati i risultati di una serie di studi realizzati di recente, sugli oggetti in ceramica e metallo ma anche sulle ossa animali rinvenute all’interno del contesto, sui resti cremati, sulle tracce di tessuto, con interventi di Benedetta Prosdocimi, Anna Maria Chieco Bianchi, Angela Ruta Serafini, Giovanna Gambacurta, Andrea Gaucci, Stefano Buson. Sarà l’occasione per rivedere finalmente in vetrina i reperti su cui è in corso un intervento di restauro. Ingresso libero.

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L’allestimento del corredo della Tomba di Nerka al museo nazionale Atestino di Este (Pd) (foto drm-veneto)

“1984-2024: il Museo a 40 anni dalla riapertura”: quest’anno ricorrono due importanti anniversari per il museo nazionale Atestino di Este (Pd). Sono infatti trascorsi 40 anni dalla riapertura, il 5 maggio 1984, dopo un lungo periodo di chiusura necessario per il completamento di lavori strutturali, che permise tuttavia anche la realizzazione di un nuovo allestimento, a cura della direttrice di allora, Anna Maria Chieco Bianchi. Inoltre, nel corso degli scavi cominciati l’anno precedente nell’area della Casa di Ricovero, venne ritrovata proprio quell’estate la spettacolare “tomba di Nerka”, così chiamata dal nome della donna che vi era sepolta, inciso sul vaso di bronzo che conteneva l’ossuario in ceramica con le sue ceneri; il ricchissimo corredo funerario, insieme con il grande cassone-contenitore in lastre di pietra, con copertura a doppio spiovente come il tetto di una casa, fu presto esposto ed è diventato nel tempo uno dei principali punti di interesse del museo. Per celebrare questi anniversari e raccontare le attività di studio e ricerca che avvengono solitamente “dietro le quinte”, il museo nazionale Atestino ha organizzato, in collaborazione con l’istituto nazionale di Studi etruschi ed italici – sezione Etruria padana e Italia settentrionale, alcuni appuntamenti rivolti alla cittadinanza e a tutti gli interessati.

Roma. Al museo nazionale Etrusco di Villa Giulia per il ciclo “Itinerari etruschi” visita guidata di Luca Mazzocco su “Lo sport nel mondo antico”

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Kyathos a figure nere con atleti impegnati in gare di lotta, pugilato e corsa (520 a.C.), proveniente da Cerveteri, necropoli della Banditaccia, e conservato al museo nazionale Etrusco di Villa Giulia (foto etru)

roma_villa-giulia_itinerari-etruschi_visite-guidate_locandina“Lo sport nel mondo antico” è il tema del quarto appuntamento del ciclo di visite guidate ITINERARI ETRUSCHI con gli archeologi dell’Etru. Giovedì 2 maggio 2024, alle 17, Luca Mazzocco introdurrà i partecipanti allo sport nel mondo antico e nella cultura etrusca. Visita guidata tematica, compresa nel biglietto d’ingresso, a cura del personale del Museo. Info e prenotazioni all’indirizzo mail: mn-etru.comunicazione@cultura.gov.it. È possibile prenotarsi all’accoglienza salvo disponibilità.

Roma. Il parco archeologico del Colosseo propone visite guidate gratuite tra anello verde, foro romano e depositi per approfondire storie, ricerche scientifiche e miti

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Panoramica sul Foro Romano visto dal Palatino (foto PArCo)

Tante nuove opportunità per visitare e vivere il parco archeologico del Colosseo con incontri tematici condotti dal nostro personale, attraversando monumenti e aree verdi e approfondendo storie, ricerche scientifiche e miti: sono visite guidate gratuite con acquisto del biglietto di ingresso al PArCo, per il quale si suggerisce di acquistare il biglietto FORUM PASS SUPER sempre disponibile.

roma_PArCo_visite-guidate-speciali-maggio-2024_anello-verde_locandinaANELLO VERDE, 2 MAGGIO 2024 ALLE 16.30: passeggiata a tinte naturali con l’archeologo che vi condurrà a ritroso nel tempo, partendo dal medioevo della rinnovata Vigna Barberini alla preistorica palude del Foro Romano, ripercorrendo l’età imperiale e repubblicana lungo le pendici del colle Palatino. Un’occasione per conoscere le numerose attività del PArCo in ambito “green”. Appuntamento all’ingresso dell’arco di Tito. Prenota qui: https://anelloverde_2maggio24.eventbrite.it.

roma_PArCo_visite-guidate-speciali-maggio-2024_i-miti-del-foro_locandinaI MITI DEL FORO, 3 MAGGIO 2024 ALLE 16.30: la storia di Roma, fin dalla sua fondazione, è caratterizzata da episodi mitologici e il Foro Romano, con i suoi monumenti disseminati nell’arco di mille anni, è un testimone insuperabile di questa suggestiva narrazione. Una passeggiata alla scoperta dei luoghi e dei racconti più rappresentativi della religiosità dell’Antica Roma. Appuntamento all’ingresso di largo della Salara Vecchia. Prenota qui: https://mitidiroma_3maggio.eventbrite.it.

roma_PArCo_visite-guidate-speciali-maggio-2024_depositi-in-mostra_locandinaDEPOSITI IN MOSTRA, 3 MAGGIO 2024, ALLE 14.30 E ALLE 16.30: visite guidate nei depositi ricavati nelle tre tabernae sulla via Nova in cui conserviamo significativi manufatti, riferibili a diversi e fondamentali contesti del Foro Romano, che non sono rientrati nell’allestimento del nuovo Museo del Foro, inaugurato nel 2021. La visita proseguirà al Museo del Foro in modo da fornire ai visitatori un quadro del contesto storico culturale del Foro Romano, del Palatino e dei reperti. Appuntamento all’ingresso dell’arco di Tito. Prenota qui: 14.30, https://depositivianova_3maggio_.eventbrite.it; 16.30, https://depositivianova_3maggio.eventbrite.it.

Roma. “Itinerari alla ricerca della luce. La danza a Villa di Massenzio”: per la Giornata internazionale della Danza tre giorni di lezioni aperte e performance intervallate da visite guidate nell’area archeologica sulla Via Appia Antica. Sabato 4 maggio apertura straordinaria fino alle 22

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Panoramica del complesso archeologico della Villa di Massenzio sulla Via Appia antica (foto monkeys video lab)

Roma celebra la Giornata Internazionale della Danza con tre giorni densi di eventi culturali e didattici gratuiti e aperti a tutti, eccezionalmente anche in orario serale. Nello scenario del Museo della Villa di Massenzio, l’imponente sito immerso nel verde della campagna romana, al IV miglio della via Appia Antica, dal 2 al 4 maggio 2024 è in programma “Itinerari alla ricerca della luce. La danza a Villa di Massenzio”, una serie di attività dedicate alla danza: incontri, prove aperte e performance pensate espressamente per una delle aree archeologiche più suggestive del suburbio romano. La manifestazione, a cura della sovrintendenza Capitolina ai Beni culturali e dell’Accademia nazionale di Danza, in collaborazione con Zètema Progetto Cultura, è il primo evento speciale che inaugura le aperture serali della Villa, recentemente impreziosita da un nuovo impianto di illuminazione artistica, che ne consente la fruizione anche dopo il tramonto. Attività e ingresso gratuiti per tutti senza obbligo di prenotazione e senza limite di partecipanti a eccezione della visita di sabato 4 maggio 2024, alle 10.30, con traduzione LIS, per cui è prevista la prenotazione obbligatoria allo 060608 (max 25 partecipanti). È possibile partecipare anche ad una sola delle attività offerte. Info: 060608 (tutti i giorni dalle 9 alle 19).

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Performance alla Villa di Massenzio nell’ambito dell’evento “Itinerari di luce, La danza a Villa di Massenzio” (foto roma capitale)

Il programma inizia giovedì 2 e venerdì 3 maggio 2024 con prove di danza aperte al pubblico realizzate dalle allieve dell’Accademia, rispettivamente dalle 13.30 e dalle 13. La kermesse culmina sabato 4 maggio 2024 con una lunga giornata di apertura a orario continuato dalle 10 alle 22 (ultimo ingresso alle 21.30). Si inizia alle 10 con una lezione di danza aperta al pubblico e successivamente una visita guidata alla scoperta del complesso monumentale, cui seguirà, dalle 12 alle 13 con intervalli di 10 minuti ciascuno, una sequenza di tre rappresentazioni di studi coreografici pensati appositamente per il Mausoleo di Romolo. La danza diventa mezzo di espressione contro ogni forma di violenza, alla ricerca di un dialogo di riconciliazione che accenda “la luce lungo il sentiero”, come suggerito dal titolo dell’evento.

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Panoramica del complesso archeologico della Villa di Massenzio sulla Via Appia antica con la nuova illuminazione seeale (foto monkeys video lab)

In occasione della straordinaria apertura in orario serale, dalle 19.15, al tramonto, i visitatori saranno accompagnati nel passaggio dalla luce al buio, quando la Villa, valorizzata dall’illuminazione artistica, diviene essa stessa spazio di arte e ombre, fino alle 20.30, quando il pubblico potrà assistere a una selezione di coreografie contemporanee, musiche e arrangiamenti originali.

PROGRAMMA GIOVEDÌ 2 MAGGIO 2024. Mausoleo di Romolo, dalle 13.30 alle 15.30: lezioni di Progetto Individuale, docente Sandra Fuciarelli, con le allieve del primo Biennio di Coreografia che si preparano alle rappresentazioni di sabato 4 maggio 2024. Docente ospite Massimo Carrano (musica).

PROGRAMMA VENERDÌ 3 MAGGIO 2024. Mausoleo di Romolo, dalle 13 alle 15.30, lezioni di Composizione e Improvvisazione della danza con le allieve del secondo Triennio di Coreografia che si preparano alla rappresentazione di sabato 4 maggio 2024. Docenti Sandra Fuciarelli (danza) e Giorgina Tramontozzi (musica).

PROGRAMMA SABATO 4 MAGGIO 2024. Mausoleo di Romolo, dalle 10 alle 12, lezione aperta al pubblico di Progetto Individuale, primo Biennio di Coreografia. Complesso monumentale, dalle 10.30 alle 11.30, visita guidata, con traduzione LIS, a cura dei funzionari archeologi della sovrintendenza Capitolina ai Beni culturali. Mausoleo di Romolo, alle 12, alle 12.30 e alle 13, rappresentazione di studi coreografici contro la guerra, composti in site specific per il Mausoleo di Romolo. Di e con le allieve del primo Biennio di Coreografia Claudia Bellomo, Federica Anzalone Pia, Sara Azzu, Rebecca Pianese, Martina Tordiglione, Ziying Zhang, Shiya Zhang, Wenqing li, Wang Jayuan, Xiaojie Wen e con la partecipazione di Massimo Carrano, musicista performer e docente dell’Accademia. Ogni performance si articolerà in tre tempi uguali di 20 minuti ciascuno, con intervalli di 10 minuti. Complesso monumentale, dalle 19.15 alle 20.15, visita guidata a cura dei funzionari archeologi della sovrintendenza Capitolina ai Beni culturali. Area del complesso monumentale dall’ingresso al Mausoleo di Romolo, dalle 20.30 alle 21, rappresentazione di una selezione di studi coreografici contro la guerra, composti in site specific per il Mausoleo di Romolo. Con Dolores Pagnotta e Beatrice Tomasello del secondo Triennio tecnico-compositivo. Direzione musicale, musiche originali e arrangiamenti di Giorgina Tramontozzi. Partecipano le danzatrici Claudia Fiorio e Pan Zanghlongni, allieve del primo Biennio Scuola di Danza Contemporanea. Alla composizione degli studi hanno contribuito le allieve del secondo Triennio tecnico-compositivo Giada Magnaghi, Francesca Bernalda, Diletta Capodicasa, Federica De Cusatis, Sara Della Santa, Gaia Fiori, Martina Grecuccio, Rebecca Manca, Lara Marchioro, Dolores Pagnotta, Federica Papagni, Alice Perna, Giorgia Putignano e Beatrice Tomasello.

Torino. Al museo Egizio l’egittologo Andreas Dorn (Uppsala University) in “The stories of the oldest geological map of mankind: the Turin gold mine papyrus”. Conferenza in presenza e on line in collaborazione con Acme

torino_egizio_conferenza-the-stories-of-the-oldest-geological-map-of-mankind-the-turin-gold-mine-papyrus_andreas-dorn_locandinaIl Papiro delle Miniere di Torino è considerato la mappa geologica più antica dell’umanità. Da un punto di vista di marketing, il nome “Papiro delle Miniere”, attribuito alla mappa più di cento anni fa, fu la scelta migliore, ma ignora completamente l’azione principale documentata: il trasporto della pietra di Bekhen, uno scisto grigio scuro/grovacca usato per la produzione di statue, avvenuto nella metà della XX dinastia (Nuovo Regno, intorno al 1150 a.C.). Giovedì 2 maggio 2024, alle 18, nella sala conferenze del museo Egizio, ne parla Andreas Dorn (Uppsala University, Svezia) nella conferenza “The stories of the oldest geological map of mankind: the Turin gold mine papyrus”, nuovo appuntamento con le conferenze organizzate con l’associazione ACME, Amici e Collaboratori del Museo Egizio. Introduce Cédric Gobeil, curatore del museo Egizio di Torino. L’ingresso è libero con prenotazione su Eventbrite: https://www.eventbrite.it/…/the-stories-of-the-oldest…. La conferenza sarà trasmessa anche in streaming sulla pagina Facebook e sul canale YouTube del museo Egizio. Il programma di incontri è realizzato in collaborazione con il dipartimento di Studi storici dell’università di Torino. La mappa sul recto del Papiro delle Miniere mostra una sezione del Wadi Hammamat, una valle desertica che collega la Valle del Nilo con il Mar Rosso. Le didascalie, ben scritte e facili da leggere, sono state riprodotte e descritte in centinaia di pubblicazioni accademiche e divulgative di cartografia, geologia ed egittologia. L’opposto è accaduto con il verso del Papiro, che contiene più di dieci testi diversi, tra cui una lettera al re, diversi inni e preghiere, la consegna di grano, note amministrative sulla raccolta di scalpelli di rame da parte dell’amministrazione centrale e diversi disegni non correlati, tra cui uno di un coccodrillo. Questi testi, le origini del papiro, le cave di Bekhen e le miniere d’oro sono presentati nel loro contesto geografico e storico più ampio, con l’obiettivo di comprendere il papiro come una eccezionale testimonianza della dinamica cultura scrittoria Ramesside.

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L’egittologo Andreas Dorn (Uppsala University)

Andreas Dorn è professore all’università di Uppsala dal 2018. Ha lavorato a Gottinga, Liegi, Bonn e Friburgo. Ha completato i suoi studi a Basilea con la laurea magistrale su scatole e scrigni utilizzati nelle feste processionali alla fine dell’Antico Regno e una tesi sulle capanne degli operai nella Valle dei Re nel Nuovo Regno. Le sue ricerche includono in particolare la storia culturale e sociale dell’antico Egitto con focus su religione, testi letterari e amministrativi, architettura e arte. Le sue ricerche sono strettamente legate a progetti archeologici come lo scavo della tomba dello scriba Amunnacht a Deir el-Medina (Nuovo Regno); la documentazione di centinaia di graffiti nell’Antica Tebe Occidentale (dalla preistoria fino alla tarda antichità); la pubblicazione di etichette di giare dalla “Città Dorata” del tempo di Amenhotep III e lavori ad Elkab.

Roma. Dal 1° maggio il parco archeologico del Colosseo introduce alcune novità: biglietti, ingressi, App

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Il parco archeologico del Colosseo introduce nuovi biglietti, ingressi e App (foto PArCo)

Da mercoledì 1° maggio 2024 il parco archeologico del Colosseo introduce alcune novità.

roma_PArCo_novità-biglietti-dal-1-maggio_locandinaBIGLIETTI. Nuovo biglietto 24H Only Arena con le seguenti caratteristiche: valido 24 ore dal primo accesso, comprende ingresso e uscita dal lato dello Sperone Stern, con visita solo al piano dell’arena; include anche il Foro Romano, il Palatino, i siti SUPER e i Fori Imperiali e le mostre in corso purché nell’arco di validità delle 24 ore a partire dalla prima timbratura di accesso; nuova grafica per i biglietti cartacei ritirabili presso le casse; al momento della prenotazione online l’utente riceverà il biglietto dotato di una nuova grafica comprendente una mappa chiara, oltre alle indicazioni e alle caratteristiche principali dei servizi prenotati; in allegato si riceverà anche il regolamento visitatori, disponibile nelle lingue italiano, inglese e spagnolo; la Membership Card sarà distribuita come prodotto esclusivamente digitale; whistleblowing: al fine di contrastare i fenomeni di secondary ticketing, ovvero la vendita di biglietti su canali non autorizzati e a prezzi maggiorati, si intende sensibilizzare i consumatori affinché si rivolgano esclusivamente ai canali ufficiali di vendita (fisici e online) del mercato primario e secondario, e prestino in particolar modo attenzione al prezzo richiesto per il biglietto, che deve essere sempre corrispondente a quello nominale stampato sulla matrice del titolo. Chi sia stato vittima di una pratica di secondary ticketing illecita, potrà inviare una segnalazione tramite il form https://ticketing.colosseo.it/whistleblowing/.

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Lo sperone Stern al Colosseo (foto PArCo)

NUOVI INGRESSI. Apertura dell’ingresso del Colosseo dal lato dello Sperone Stern riservata ai possessori di biglietto 24H Only Arena; apertura di un nuovo ingresso da via del Foro Romano.

APP. Nei primi giorni di maggio 2024 sarà disponibile la nuova app gratuita MyColosseum, supporto per la visita con audioguide gratuite e link diretto per l’acquisto dei biglietti; nella prima versione la app sarà disponibile in lingua italiana e in lingua inglese.

CHIUSURA TEMPORANEA BIGLIETTERIE. Per consentire il corretto passaggio di consegne tra il precedente concessionario del servizio e il fornitore entrante nei giorni 1° e 2 maggio 2024 le casse resteranno chiuse; la disponibilità giornaliera di biglietti sarà riversata su https://ticketing.colosseo.it/ e saranno comunque presenti degli addetti sulla piazza che agevoleranno l’acquisto dei biglietti e garantiranno l’emissione dei titoli di accesso gratuiti.

Dal 1° maggio apre a Grado il centro visite temporaneo del sito Unesco di Aquileia. E riparte la linea marittima Aquileia-Grado

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Il Centro visite temporaneo del sito Unesco di Aquileia aperto a Grado (foto fondazione aquileia)

In occasione dell’inaugurazione della stagione balneare 2024 di GIT Grado, il 1° maggio 2024, all’ingresso della spiaggia principale (viale Dante Alighieri), apre per il secondo anno consecutivo il Centro Visite temporaneo dedicato al sito UNESCO di Aquileia. All’interno dello spazio si potrà scoprire il patrimonio archeologico, naturalistico ed enogastronomico della città, il percorso ciclabile che collega Grado ad Aquileia, ricevere informazioni su come organizzare al meglio una visita oltre che su eventi e manifestazioni. Il Centro Visite sarà aperto a maggio nei festivi (1° maggio) e weekend 9 – 20; in giugno, luglio e agosto nei festivi (2 giugno) e weekend 9 – 23 / feriali 17 – 23; dal 1° al 15 settembre nei weekend 9 – 20 / feriali 16 – 20; dal 16 al 30 settembre nei weekend 9 – 20. Il progetto è realizzato da Fondazione Aquileia e GIT Grado con PromoTurismoFVG, Comune di Aquileia, Basilica di Aquileia e museo Archeologico nazionale di Aquileia, Associazione Imprenditori Aquileia e Pro Loco Aquileia.

grado-aquileia_linea-marittima_locandina-orariDal 1° maggio 2024 apre anche la linea marittima Aquileia-Grado: un magico percorso che si snoda fra mare, laguna e incantevoli canali. A bordo del battello della linea marittima Aquileia-Grado si può navigare nella laguna di Grado e raggiungere comodamente le spiagge dell’Isola del Sole, scoprire la ciclovia Alpe Adria Radweg, gli itinerari ciclabili della Costa e visitare il sito UNESCO di Aquileia con le sue aree archeologiche, l’immensa basilica patriarcale, il museo Archeologico nazionale e molto altro. A Grado Molo Torpediniere ci sarà poi la possibilità di proseguire il viaggio anche via mare con le linee dirette a Lignano o a Trieste.

Torino. Al museo Egizio apre al pubblico un nuovo allestimento permanente “Giardini egizi: l’orto e il giardino funerario”

torino_egizio_giardini-egizi-l-orto-e-il-giardino-funerario_locandinaIl verde torna a essere protagonista al museo Egizio di Torino: è visitabile dal 1° maggio 2024, sul Roof Garden, un nuovo allestimento permanente dal titolo “Giardini egizi: l’orto e il giardino funerario”. Scavi, studi archeobotanici ed evidenze pittoriche hanno permesso la ricostruzione di un’area dedicata alle colture tipiche di un orto egizio e di un giardino funerario, simbolo dell‘interazione tra vita, morte e rinascita nell’antico Egitto. Colori e profumi del mondo antico aspettano i visitatori.

Altino. Al museo Archeologico nazionale visita speciale per famiglie “Tra acqua e terra. Lavorazioni e mestieri nell’antica Altino” a cura di Scatola cultura

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Vetrina con strumenti al museo Archeologico nazionale di Altino (foto drm-veneto)

“Tra acqua e terra. Lavorazioni e mestieri nell’antica Altino”: è il tema della visita speciale proposta dalla cooperativa sociale Scatola Cultura al museo nazionale e area archeologica di Altino. Appuntamento mercoledì 1° maggio 2024, alle 15.30, per scoprire tra le sale del Museo produzioni e manifatture tipiche che riveleranno la ricchezza dell’economia altinate, dall’Età del Ferro all’Età romana. L’evento, dedicato alle famiglie, è gratuito e su prenotazione. Per informazioni e prenotazioni: 0422789443, drm-ven.museoaltino@cultura.gov.it. Il 1° maggio 2024 il Museo, la mostra Antenati Altinati, la Torretta panoramica e l’Area archeologica saranno visitabili in orario pomeridiano, dalle 14 alle 19 (la biglietteria chiude alle 18.30).

Vetulonia (Gr). Ultimi giorni al museo civico Archeologico “Isidoro Falchi” per la mostra “Quadri etruschi raccontano. Il mito e il rito da Caere a Vetulonia. Un nuovo straordinario recupero della Guardia di Finanza”. E ultime visite guidate. Ecco il programma

vetulonia_archeologico_mostra-quadri-etruschi-raccontano-il-mito-e-il-rito-da-caere-a-vetulonia_ultime-visite-guidate_locandinaSiamo oramai agli sgoccioli per poter ammirare la mostra “Quadri etruschi raccontano. Il mito e il rito da Caere a Vetulonia. Un nuovo straordinario recupero della Guardia di Finanza” che chiude il 5 maggio 2024 al museo civico Archeologico “Isidoro Falchi” di Vetulonia. Ma ci sono ancora alcune visite guidate curate dallo staff del museo. Appuntamento mercoledì 1° maggio 2024, alle 11 e alle 15.30; e poi sabato 4 maggio 2024, alle 15.30, e domenica 5 maggio 2024, alle 11. La visita è gratuita, l’ingresso a pagamento. Per informazioni e prenotazione (gradita): tel. 0564 948058.

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Lastra dipinta etrusca da Cerveteri con Hermes nel Giudizio di Paride (foto muvet)

Per saperne di più, in attesa delle visite guidate. “Quadri etruschi raccontano, 3”. “La sigla di una famosa passata serie televisiva sull’antica Grecia premetteva gli antichi dei erano crudeli e meschini, e il creatore di questa lastra ci fa assistere a uno dei momenti in cui gli antichi dei giocavano con il fato degli uomini: il giudizio di Paride”, spiegano le archeologhe del Muvet. “Per le nozze di Teti e Peleo, genitori di Achille, un grande evento fu celebrato sul Pelio con solennità alla presenza di tutti gli dei, tranne Eris, la dea della discordia. Infuriata per essere stata esclusa si presentò lo stesso alle nozze con un pomo d’oro con l’iscrizione alla più bella. Le tre dee che la pretesero, scatenando litigi furibondi, furono Hera, Atena e Afrodite. Alla fine chiesero a Zeus di prendere la decisione su chi fosse la più bella, ma Zeus non riusciva a decidersi e chiese ad Hermes, il messaggero degli dei, di trovare un giudice nel regno mortale per decidere chi fosse la più bella, ed è questo il momento che l’artista sconosciuto ci vuol raccontare, questo è l’inizio del giudizio di Paride”.

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Lastra dipinta etrusca da Cerveteri con Hermes nel Giudizio di Paride: dettaglio dei calzari alati di colore rosso e giallo con penne multicolori (foto muvet)

“La scena immortalata in questa lastra – continuano – ci mostra Hermes, raffigurato con ali e ricchi calzari alati di colore rosso e giallo caratterizzati da penne multicolori, dietro di lui Hera, la regina degli dei, che doveva essere seguita da Atena e Afrodite nella lastra precedente e da Paride nella lastra successiva, andate purtroppo perdute al seguito degli scavi clandestini. Hera prometterà a Paride potere, Atena giurerà che lo avrebbe reso un condottiero formidabile, Afrodite gli offrirà l’amore della donna più bella che esista. Afrodite vincerà il giudizio di Paride e lui otterrà l’amore di Elena di Sparta, passata alla storia come Elena di Troia, e fu così che il proverbiale pomo della discordia creò le basi per la più famosa guerra dell’antichità, la guerra di Troia”.

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Lastra dipinta etrusca da Cerveteri con una fase di un rito divinatorio (foto muvet)

Per saperne di più, in attesa delle visite guidate. “Quadri etruschi raccontano, 4”. “Del fato degli uomini deciso dagli dei nell’antica Grecia – spiegano le archeologhe del Muvet in questo ultimo racconto dedicato alle lastre in mostra – ne abbiamo già parlato nei post precedenti (vedi Vetulonia (Gr). Fine settimana speciale al museo civico Archeologico “Isidoro Falchi” con due visite guidate alla mostra “Quadri etruschi raccontano. Il mito e il rito da Caere a Vetulonia. Un nuovo straordinario recupero della Guardia di Finanza” | archeologiavocidalpassato), ma anche nell’antica Etruria gli uomini si rifacevano al volere degli dèi del cielo accettandone passivamente le decisioni. La lastra ci mostra un giovane sacerdote dai capelli lunghi, ha appena completato un rito di divinazione osservando gli uccelli con il lituo, il bastone ricurvo utilizzato per dividere il cielo in settori e interpretare così la volontà degli dèi, che ora tiene appoggiato sulla spalla e sta comunicando il messaggio degli dèi al suo compagno con la barbetta a punta che si affretta verso destra tenendo in mano un ramoscello con dei frutti rossi. È probabile che in origine la lastra fosse posta in sequenza con altre a destra e sinistra, che fornivano all’osservatore ulteriori elementi per interpretare il contesto narrativo e meglio comprendere la natura del rituale divinatorio”.