Sibari (Cs). Sabato speciale al museo Archeologico della Sibaritide: laboratorio sulla mitologia giapponese, incontro con Cosentino, visita guidata, convegno sulle donne della Magna Grecia, e “Una notte in riserva”: nei depositi alla scoperta del laboratorio di digitalizzazione

sibari_archeologico_una-notte-in-riserva_22-giugno_locandinaGrandi novità e un appuntamento imperdibile al museo Archeologico nazionale della Sibariide: torna “Una notte in riserva” edizione estate. Sabato 22 giugno 2024 si inizia alle 11 con “Koinobori”, il laboratorio creativo dedicato ai bambini sulla mitologia giapponese: sarà una festa dei bambini, alla maniera giapponese, con le carpe colorate da creare e lasciar nuotare in aria e racconti da ascoltare. Quindi alle 12, incontro dedicato agli adulti con Domenico Cosentino, autore del libro “Verde Oregon”. Alle 16.30, visita guidata al Museo. E alle 17.30, Il convegno “Sybaris: la storia è femmina. Fonti reperti e racconti di donne della Magna Grecia”: i parchi archeologici di Sibari e Crotone e il distretto Sud-Ovest della Federazione Italiana Donne Arti Professioni ed Affari (Fidapa) insieme per compiere nuove azioni attraverso la cooperazione, mettendo in rete le donne della Magna Grecia e recuperando proprio il fondamentale ruolo che esse avevano nell’antica Sybaris. Il convegno rientra sia tra le iniziative di #nonRompeteci, la serie di azioni concrete per contrastare la violenza di genere volute dal nostro Parco archeologico, e sia nel tema internazionale FIDAPA 2 “Nuove azioni attraverso la cooperazione” 2021-2024.

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Il laboratorio di digitalizzazione nei depositi del museo Archeologico nazionale della Sibaritide (foto drm-calabria)

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I l laboratorio di digitalizzazione nei depositi del museo Archeologico nazionale della Sibaritide (foto drm-calabria)

“Una notte in riserva”. All’apertura serale straordinaria dei depositi del museo Archeologico nazionale della Sibaritide, con visite guidate alle 20 e alle 21.30. Informazioni e prenotazioni (obbligatorie) al 3371603495. Stavolta i partecipanti saranno portati dentro al laboratorio di digitalizzazione e saranno presentati antichissimi reperti inediti dagli scavi più recenti. Addirittura da quelli ancora in corso. Con l’occasione si potrà acquistare la Community Card che sarà fondamentale per chi vorrà accedere anche agli eventi estivi. Per chi la acquisterà in omaggio l’esclusiva bag del museo.

Roma. Al via “Speciale Villa Poniatowski”, la nuova proposta del museo di Villa Giulia alla scoperta di Villa Poniatowski e delle sue collezioni. Si inizia con la visita guidata “Luci e ombre di Villa Poniatowski. Una panoramica storica e archeologica” a cura di Alessandra Leonardi e Simone Lucciola

roma_villa-giulia_villa-poniatowski_speciale-visite-guidate_giugno-2024_locandina“Speciale Villa Poniatowski” è la nuova proposta di visite guidate alla scoperta di Villa Poniatowski e delle sue collezioni proposto dal museo nazionale Etrusco di Villa Giulia sabato 22 giugno, venerdì 28 e sabato 29 giugno 2024, alle 17: visite guidate comprese nel biglietto d’ingresso, su prenotazione all’indirizzo mn-etru.comunicazione@cultura.gov.it. È possibile prenotarsi direttamente all’accoglienza del Museo salvo disponibilità.

CALENDARIO. 22 giugno 2024, “Luci e ombre di Villa Poniatowski. Una panoramica storica e archeologica” a cura di Alessandra Leonardi e Simone Lucciola; 28 giugno 2024, “ll Principe Poniatowski: Grand Tour e la pittura orientalista tra Settecento e Ottocento” a cura di Roberta Mingione; 29 giugno 2024, “Dei principi e guerrieri a Villa Poniatowski” a cura di Mariacristina Masci.

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Il nuovo allestimento delle tombe principesche di Palestrina a villa Poniatowski (foto etru)

Si comincia dunque sabato 22 giugno 2024 con “Luci e ombre di Villa Poniatowski. Una panoramica storica e archeologica” a cura di Alessandra Leonardi e Simone Lucciola. Il museo nazionale Etrusco di Villa Giulia apre le porte di questa residenza, sede di alcune straordinarie collezioni del Museo, per una visita guidata che attraversa la storia della villa dal Cinquecento ai giorni nostri. Dalle sue origini come casino di caccia della famiglia Del Monte, alla proprietà dei Cesi e dei Sinibaldi, fino alle trasformazioni ottocentesche volute da Stanislao Poniatowski e realizzate da Giuseppe Valadier, secondo un moderno stile neoclassico. Un viaggio nell’arte e nell’architettura della villa che mostra ancora oggi al visitatore le sue stratificazioni e permette di vivere e vedere le sue diverse fasi. Tutto questo, senza dimenticare le collezioni custodite che appartengono ad uno dei primi nuclei acquisiti dal Museo e che offrono una visione straordinaria degli oggetti provenienti dalle necropoli di alcune località dell’Umbria (come Todi, Terni, Nocera Umbra, Gualdo Tadino), oltre a poter godere dei celebri corredi delle tombe Barberini e Bernardini.

Venezia. Allo scavo archeologico della villa romana di Lio Piccolo nuovo aperitivo archeologico con la presentazione del libro “Abitare la Sparesera AD 1689” in compagnia di Piero Santostefano e Sandro Bergamo

venezia_lio-piccolo_aperitivi-archeologici-2024_22-giugno_locandina“Dall’archeologia alle parole. Le storie di Lio Piccolo. Anteprima di stampa Abitare la Saperesera AD 1689”: nuovo “aperitivo archeologico” allo scavo della villa romana di Lio Piccolo a Cavallino-Treporti (Ve). Appuntamento sabato 22 giugno 2024, alle 17, a bordo scavo in compagnia di Piero Santostefano e Sandro Bergamo per la presentazione del libro “Abitare la Sparesera AD 1689”. Moderano Diego Calaon, Daniela Cottica, Jacopo Paiano e Martina Bergamo. Segue la visita agli scavi. L’accesso allo scavo è gratuito e avviene attraverso il piazzale dell’agriturismo Le Saline, in via della Sparesera 4 a Lio Piccolo. Ricordiamo che Lio Piccolo è Zona tutelata a rilevanza urbanistica. Non sono ammesse autovetture se non quelle in possesso del pass. È necessaria la prenotazione (vivereacqua@unive.it) che dà diritto al pass. In caso di maltempo l’evento sarà annullato con comunicazione via e-mail e sui social.

Parco archeologico dell’Appia Antica. Per gli “Incontri di archeologia alle Tombe della via Latina” presentazione del libro “Il viaggio dell’arte rubata” di Simona Candia (Ravizza Editore) e visita guidata speciale alla Tomba dei Valeri

appia-antica_parco_incontri-archeologia-alle-tombe-di-via-latina_22-giugno_locandinaPer gli “Incontri di Archeologia” alle Tombe della Via Latina, occasioni uniche promosse dal parco archeologico dell’Appia antica per incontrare professionisti del settore e scoprire le loro ultime ricerche e pubblicazioni nella suggestiva cornice della sala superiore della Tomba dei Valeri, sabato 22 giugno 2024, alle 10, in via dell’Arco di Travertino 151, presentazione del libro “Il viaggio dell’arte rubata” di Simona Candia (Ravizza Editore, 2023). Dopo i saluti del direttore Simone Quilici e del responsabile del sito Santino Alessandro Cugno, interverrà l’autrice Simona Candia. Parteciperanno Walter Grossi (archeologo) con Tsao Cevoli e Lidia Vignola (Osservatorio internazionale Archeomafie). A seguire, i partecipanti potranno effettuare una visita guidata speciale alla Tomba dei Valeri. Appuntamento in via dell’Arco di Travertino 151. Attività gratuita, prenotazioni al link: https://portale.museiitaliani.it/…/a62f7628-2b88-42c7…

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Copertina del libro “Il viaggio dell’arte rubata” di Simona Candia

Il viaggio dell’arte rubata, ricerca e restituzione delle opere d’arte trafugate durante la seconda guerra mondiale. Questa è la storia del dramma che molte importanti opere d’arte hanno vissuto durante la seconda guerra mondiale: rinchiuse dentro casse di legno, stipate all’interno di ricoveri per proteggerle dalla furia delle bombe. Alcune, fortunate, sono rimaste lì fino al termine delle ostilità; altre hanno invece compiuto un lungo viaggio per finire nelle mani di avidi collezionisti. Quello che si racconta in questo saggio, è il percorso impervio che alcuni di questi capolavori hanno compiuto per ritornare a casa e l’iter che la Germania del dopoguerra ha intrapreso fino a oggi, per riparare ai torti compiuti nei confronti dei musei di tutta Europa, ma soprattutto di moltissimi ebrei. Un’attenzione particolare è rivolta anche al difficile contesto italiano: dalla vendita di beni artistici e archeologici avallata dallo Stato in virtù dell’alleanza con i tedeschi, ai furti e alle confische durante l’occupazione nazista, alla gestione dei rapporti diplomatici con la Germania prima divisa e poi riunita, fino ai giorni nostri. Questo faticoso viaggio per molte opere non è ancora concluso, ma c’è chi non le ha dimenticate e lavora senza sosta, giorno dopo giorno, per rintracciarle e restituirle.

Roma. Al museo nazionale Etrusco di Villa Giulia la conferenza “Arare i campi al tempo delle palafitte” con le archeologhe Patrizia Petitti e Antonia Sciancalepore: sesto incontro della seconda edizione del ciclo “chi (ri)cerca trova. I professionisti si raccontano al museo”

roma_villa-giulia_chi-ricerca-trova_incontro-petitti-sciancalepore_locandina“Arare i campi al tempo delle palafitte” è il titolo del sesto incontro, ultimo appuntamento prima della pausa estiva, della seconda edizione del ciclo di conferenze “CHI (RI)CERCA TROVA. I professionisti si raccontano al Museo”, ricerche scientifiche, studi e progetti presentati da esperti e studiosi al museo nazionale Etrusco di Villa Giulia. Venerdì 21 giugno 2024, alle 16, il gruppo di lavoro diretto da Patrizia Petitti con Antonia Sciancalepore ci introdurrà alle ricerche sulla palafitta di Ledro, uno dei complessi più importanti dell’età del Bronzo dell’Italia settentrionale. Parteciperanno all’incontro Annalaura Casanova Municchia e Valeria Di Tullio, ricercatrici dell”Istituto di Scienze del Patrimonio del Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR-ISPC). Ingresso gratuito in Sala Fortuna fino ad esaurimento posti. Prenotazioni all’indirizzo mn-etru.didattica@cultura.gov.it.

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I reperti conservati al museo delle Palafitte dialogano direttamente con l’area palafitticola del lago di Ledro (foto jacopo salvi)

Gli scavi hanno restituito uno straordinario complesso di reperti lignei, ritrovamenti eccezionali nei nostri scavi italiani, che comprende anche alcuni reperti riconducibili all’attività di coltivazione dei campi. Sarà presentato l’aratro, il suo funzionamento e le parti che lo componevano, come l’impugnatura (stegola o stiva), vomeri mobili e gioghi doppi. Saranno poi mostrati reperti interpretati come falci: la natura polimaterica di questi strumenti (legno, mastice e selce) ha imposto indagini parallele: l’obiettivo dell’incontro è quello di proporre un modello di indagine archeologica trasversale, che punta alla ricostruzione di una comunità antica utilizzando discipline diverse per metodo e strumenti.

Festa della Musica 2024 al museo nazionale Etrusco di Villa Giulia con il concerto corale polifonico “O’ dispietato core” a cura del coro Radix Harmonica e dell’Ensemble Suavis

roma_villa-giulia_festa-della-musica_2024_locandinaIn occasione della Festa della Musica 2024, venerdì 21 giugno 2024, alle 18, il museo nazionale Etrusco di Villa Giulia ospita il concerto corale polifonico “O’ dispietato core. Sentimenti e patimenti nell’amor profano dal Rinascimento al Contemporaneo”, a cura del coro Radix Harmonica e dell’Ensemble Suavis. Nel cuore di Villa Giulia, luogo dell’arte e dell’anima che rievoca uno dei periodi più felici della storia e dell’arte italiana, il Rinascimento, i due cori porteranno in scena un concerto polifonico itinerante che attraverserà in punta di piedi gli ambienti più suggestivi dei giardini della Villa. Dall’emiciclo affrescato, alla loggia dell’Ammannati, passando per i portici del tempietto etrusco-italico di Alatri, con l’obiettivo di diffondere le note della musica nei luoghi più significativi del museo nazionale Etrusco di Villa Giulia. Il coro Radix Harmonica è un coro da camera semi-professionale romano, nato nel 2016 e fondato dal M. Giuseppe Pecce. Il repertorio comprende capolavori di musica antica, anche se la vera vocazione del coro è quella di cimentarsi nelle sperimentazioni contemporanee. All’attivo concerti nelle principali basiliche romane, in luoghi e istituti culturali della Capitale. L’Ensemble Suavis è stato fondato nel 2016 da un piccolo gruppo di coristi provenienti da varie esperienze vocali. La guida tecnica e artistica è del Maestro Andrea Savo. Ha all’attivo numerosi concerti tematici in Italia di carattere sacro e profano con un repertorio che spazia dal Rinascimento alla musica contemporanea, oltre alla partecipazione a diverse iniziative di beneficenza e solidarietà in collaborazione con altre formazioni corali. Concerto compreso nel biglietto di ingresso ai giardini al costo di 4 euro. Non è necessaria la prenotazione. Per informazioni mn-etru.comunicazione@cultura.gov.it.

Festa della Musica 2024 agli scavi di Oplontis di Torre Annunziata: itinerari guidati gratuiti sul tema “La musica presso i Romani” con intermezzi musicali nella villa di Poppea

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La ricca decorazione parietale della villa di Poppea a Oplontis (foto parco archeologico di Pompei)

Per la Festa della Musica agli Scavi di Oplontis di Torre Annunziata (Na), venerdì 21 giugno 2024, itinerari guidati gratuiti sul tema “La musica presso i Romani” con intermezzi musicali nella villa di Poppea, dalle 17 alle 19 (ultimo ingresso 18). In collaborazione con l’Archeoclub d’Italia aps -sezione di Torre Annunziata “Mario Prosperi”.

La Festa della Musica a Ercolano diventa ‘O Vic ‘e Mar in Fest 2024: il parco archeologico unirà alle aree adiacenti di via Mare e a piazza Carlo di Borbone: musica, voci, scambio di idee, street food locale per celebrare la nuova sinergia tra la città antica e la città moderna

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Non c’è nel mondo un quartiere residenziale accanto ad un sito UNESCO che abbia vissuto una svolta tanto positiva quanto la nostra via Mare, o meglio ‘O Vic ‘e Mar” a Ercolano. Il 21 giugno 2024, a partire dalle 18 e fino alla mezzanotte, il parco archeologico di Ercolano si unirà alle aree adiacenti di via Mare e a piazza Carlo di Borbone e si trasformerà ravvivato da musica, voci, scambio di idee, street food locale, per celebrare la nuova sinergia tra la città antica e la città moderna, da sempre indissolubilmente legate, tanto nei momenti di crisi e di resilienza, quanto nelle fasi di rinascita e di sviluppo. Un luogo per decenni ostaggio della criminalità organizzata, e quasi periferico nonostante sia al centro della città moderna, si è trasformato in una serie di spazi pubblici e percorsi panoramici affacciati sul sito archeologico e sul golfo di Napoli. Luoghi di aggregazione per tutti e luoghi di gioco per i ragazzi, nuovi percorsi per i visitatori, nuovi spazi di cui si prendono cura in prima persona i ragazzi del quartiere. E sono proprio i ragazzi del quartiere insieme a numerose realtà locali che sono alla base della festa del 21 giugno “ ‘O Vic ‘e Mar in Fest 2024 ”. Si tratta di una mobilitazione dal basso per un contributo veramente speciale all’evento internazionale delal Festa della Musica. Vede già partecipi l’associazione la Musica Ribelle, l’associazione the Diks Brothers, la cooperativa Radio Siani, l’impresa sociale Variabile K, la cooperativa Shannara, il museo Archeologico Virtuale, e anche le istituzioni, il parco archeologico di Ercolano e il Comune di Ercolano sostenuti come sempre dalla fondazione The Packard Humanities Institute. E per riscaldare le anime già il pomeriggio del 21 ci saranno le note musicali di numerosi licei intorno al Parco grazie al ponte all’iniziativa della Citta Metropolitana di Napoli. Proprio per questo “La prima orchestra siamo noi, Ercolano!”

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Un laboratorio dei ragazzi del quartiere presso la nuova piazza Carlo di Borbone tra via Mare e via Cortili a Ercolano (foto paerco)

“Della trasformazione di questa area, la rigenerazione urbana di Via Mare e Via Cortili, ne parlano tutti in città”, dichiara il direttore del parco archeologico Francesco Sirano, “e iniziano a parlare anche i visitatori, un nuovo collante tra la città antica e la città moderna e tra quartieri prima separati tra loro”.  “Si tratta di un cambiamento che parte da lontano (già nel 2007 i primi incontri nei garage del quartiere e le prime demolizioni)”, dichiara Jane Thompson dell’Hcp, “e che ha coinvolto molti attori, in primo luogo la gente del quartiere”. “Per me il campetto di ‘O Vic ‘e Mar è la mia casa, il mio vivere. Sono felice che tutti insieme, come una squadra, lo stiamo a migliorando”, dichiara Rita 12 anni. “È un omaggio a cosa è possibile quando si allineano la generosità e la passione di tutti – cittadini, istituzioni, associazioni, un filantropo da oltreoceano – verso un unico obiettivo condiviso”, dichiara il sindaco Ciro Buonajuto. “Il patrimonio culturale come catalizzatore per la rigenerazione di un quartiere e del suo rapporto con gli altri quartieri della città. Per queste aree che uniscono la città antica e la città moderna ci sono altre progettualità ancora in campo, ma i risultati già ottenuti sono significativi: prima l’apertura al pubblico di una piazza intitolata a Carlo di Borbone (il sovrano alla cui lungimiranza si deve l’inizio degli scavi di Ercolano nel 1738 e l’inizio tout court dell’archeologia sistematica in occidente), e ora il nuovo affaccio panoramico del percorso lungo via Mare e l’apertura della passerella sul lato nord della città antica. Ma vogliamo parlare soprattutto di un quartiere che in brevissimo tempo ha fatto propri questi nuovi spazi. Sono risultati che meritano un momento di festa, una street party sonora! Questo momento di aggregazione ha l’intento di stimolare e potenziare la rete di relazioni e fare da catalizzatore per altre iniziative per una sempre migliore e più estesa fruizione del patrimonio ercolanense, non solo archeologico ma più ampiamente culturale, sia da parte dei residenti che da chi viene da fuori. Tra i traguardi prefissati: la seconda edizione, cioè  ‘O Vic ‘e Mar in Fest 2025”.

ercolano_parco_festa-della-musica_2024_programma_locandinaIL PROGRAMMA DI “O’ VIC E MAR IN FEST” 21 GIUGNO 2024. Presentazione del lavoro in corso “Seconda Mano”: l’attività comincerà alle 18 al museo Archeologico Virtuale, dove gli artisti Bianco-Valente racconteranno dello sviluppo del progetto Connecting Code, primo classificato 2023 del bando MIC Creative Living Lab e che prevede la realizzazione di tre opere site-specific nel centro di Ercolano. Insieme agli artisti si raggiungerà poi piazza Carlo di Borbone, dove la prima opera è stata recentemente realizzata. Ercolano a 360 gradi: a partire dalle 19.30 e fino alle 22.30, sarà fruibile gratuitamente un percorso libero, che offrirà l’opportunità di una passeggiata panoramica compiendo un giro di 360 gradi intorno alla città antica. Infatti si potrà passare all’interno del Parco Archeologico, lungo il Parco Maiuri e il Viale Maiuri, e raggiungere via Mare attraverso l’ingresso storico al sito, aperto per l’occasione, arrivare a piazza Carlo di Borbone e percorrere la passerella sul lato Nord del parco che sarà definitivamente aperta al pubblico. Festa sonora diffusa: contestualmente, tra le 19.30 e le 24, si susseguiranno lungo la storica via Mare e nelle aree adiacenti momenti musicali e artistici, grazie alla partecipazione attiva degli enti, delle associazioni locali e dei privati cittadini. La piazza Carlo di Borbone si trasformerà per l’occasione in un palcoscenico affacciato sugli scavi e sul golfo di Napoli, grazie alla performance di musicisti professionisti e amatoriali. Inoltre, la festa sarà un’occasione per raccontare le storie del quartiere con la proiezione di interviste inedite (tra le 19.30 e le 21 a piazza Carlo di Borbone) a persone della comunità locale, vere e proprie memorie storiche del quartiere e della vita di Ercolano moderna. Nella piazza di Salvatore Barbaro realtà locali venderanno piatti tipici della zona. La partecipazione all’evento è libera e gratuita.

Festa della musica 2024 nei parchi archeologici di Paestum e Velia: apertura serale con concerto e aperitivo “I sapori della Magna Grecia”. Navetta da Paestum a Velia

paestum-velia_parco_festa-della-musica-2024_locandinaIl 21 giugno 2024, i parchi archeologici di Paestum e Velia celebrano la Festa della Musica, l’evento annuale organizzato dal ministero della Cultura che celebra l’arte musicale e che riunisce artisti, musicisti e appassionati di musica da ogni parte del mondo. “Nel mondo ellenico la musica (mousiké) era una componente essenziale della formazione dei cittadini e un elemento importante per l’equilibrio della comunità”, dichiara il direttore dei Parchi, Tiziana D’Angelo. “Oggi la musica continua a caratterizzare identità e culture, trasformandosi in un potente strumento di comunicazione. A Paestum e Velia, quest’anno celebriamo la Festa della Musica con gruppi di grande talento che portano tradizioni nazionali e internazionali nelle nostre aree archeologiche, creando scenari e suggestioni originali”. In occasione della XXX edizione della manifestazione, che vedrà l’apertura straordinaria dei due siti archeologici, la bellezza senza tempo delle due città della Magna Grecia, si arricchirà di ritmi e sonorità coinvolgenti e accoglierà gli ospiti con un aperitivo dal titolo “I sapori della Magna Grecia”. Contestualmente infatti all’esibizione artistica, sia a Paestum che a Velia, si terrà l’aperitivo “I sapori della Magna Grecia”, con degustazione di prodotti tipici del Cilento e bevande, tutto incluso nel costo del biglietto. Appuntamento a Paestum e a Velia, dalle 19.30 alle 22.30 con ultimo ingresso alle 21.30, per vivere un’esperienza indimenticabile. L’apertura straordinaria serale dell’area archeologica di Paestum sarà limitata al Santuario Meridionale (Tempio di Nettuno e cd. Basilica) mentre per l’area archeologica di Velia sarà limitata alla città bassa, dalle 19.30 alle 22.30 (chiusura biglietteria 21.30). Il costo del biglietto serale è di 15 euro (2 euro per ragazzi dai 18 ai 25 anni e gratuito fino a 18 anni) con aperitivo incluso nel prezzo del biglietto.

paestum_parco_festa-della-musica-2024_locandinaPAESTUM. Il Southern Swing Trio, composto dai maestri Aldo Vigorito, Giuseppe Plaitano e Vincenzo Barbato, animerà la XXX edizione della Festa della Musica portando le sonorità calde e vivaci del loro ricercato repertorio nella suggestiva ed evocativa cornice del parco archeologico di Paestum, straordinariamente aperto anche in orario serale. Il loro stile inconfondibile, che spazia dai ritmi della musica popolare americana dagli anni ’30 alle più celebri colonne sonore del grande Cinema, saprà abbracciare il pubblico e avvolgerlo in un’atmosfera di intense e vibranti emozioni.

velia_parco_festa-della-musica-2024_locandinaVELIA. La XXX edizione della Festa della Musica, invece, al parco archeologico di Velia sarà animata dall’energia e dalla vitalità dirompente del trio M.M.& P e dei loro brani di musica strumentale ispirati al pop, alla musica leggera e alla musica napoletana e internazionale. I maestri Marzio Grambone, Matteo Del Galdo e Paola Tozzi, affermati professionisti di impareggiabile sensibilità artistica, sapranno dare vita ad uno spettacolo che risuonerà in ogni angolo dell’antica Elea. Sarà possibile raggiungere il sito di Velia da Paestum con la navetta gratuita messa a disposizione dal Parco. Si parte alle 18.30 dal parcheggio Voza, nei pressi del bar Anna, a pochi passi dall’area archeologica. Lo stesso bus ripartirà da Velia alle 22.30 e vi riporterà a Paestum. Per usufruire del servizio è necessario ritirare il “ticket navetta” in biglietteria.

Comacchio (Fe). A Stazione Foce, sezione Open Air del museo Delta antico, “Solstizio d’estate alle case di Spina”: visita guidata al tramonto con aperitivo

comacchio_stazione-pesca-foce_solstizio-d-estate-2024_locandinaPer il secondo anno il museo Delta antico di Comacchio (Fe) propone la meraviglia del calar del sole in mezzo alle Valli di Comacchio: torna l’evento “Solstizio d’estate alle case di Spina”. Appuntamento venerdì 21 giugno 2024, a partire dalle 19.30 per una visita guidata alla sezione OpenAir del museo in località Stazione Pesca Foce e un gustoso aperitivo preparato grazie alla collaborazione con il ristorante Il Bettolino di Foce. Prenotazione obbligatoria. Per info e prenotazioni 0533.311316, info@museodeltaantico.com.