Cortona (Ar). In località Ossaia il MAEC propone “Pagani e Cristiani: camminata sulle tracce degli antichi culti” accompagnati dagli archeologi Paolo Giulierini ed Eleonora Sandrelli, e dall’architetto Silvia Neri. Chiude l’apericena al Circolo Ossaia

cortona_parco_ossaia_pagani-e-cristiani-camminata-tra-gli-antichi-culti_locandina“Pagani e Cristiani: camminata sulle tracce degli antichi culti”: è la proposta del museo dell’Accademia etrusca e della Città di Cortona (MAEC) per sabato 27 luglio 2024: appuntamento alle 18 al Circolo Ossaia, Casa della Pieve 2, in località Ossaia a Cortona (Ar) con ritrovo dei partecipanti e partenza per la camminata. Alle 20, segue un momento conviviale con aperitivo: costo apericena 15 euro, prenotazione allo 0575637274. La camminata porterà alla scoperta del fascino senza tempo delle fonti romane, dove ogni goccia d’acqua narra un pezzo di storia, e ogni passo ti avvicina alla grandezza di questo territorio. In compagnia degli archeologi Paolo Giulierini ed Eleonora Sandrelli, e dell’architetto Silvia Neri, narratori storici del territorio cortonese, i partecipanti esploreranno un percorso ricco di bellezza e storia. Il percorso ad anello di 5-6 chilometri è adatto a tutti, basta un abbigliamento idoneo e la voglia di immergersi nella storia e nella natura. Al termine del percorso si viene accolti al Circolo di Ossaia dove ci si potrà rilassare e rinfrescarsi con un’abbondante apericena.

Ischia (Na). Al museo Archeologico di Pithecusae a Lacco Ameno la conferenza “All’alba della storia di Ischia” con Claude Albore Livadie (università Suor Orsola Benincasa) quarto appuntamento del progetto Kepos 2024

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Sabato 27 luglio 2024, alle 19.30, al museo Archeologico di Pithecusae in Villa Arbusto a Lacco Ameno (Ischia, Na),  quarto appuntamento del progetto Kepos, organizzato dalla Fondazione W. Walton e Giardini La Mortella e dedicato alle fasi storiche più antiche dell’isola d’Ischia, in cui interverrà la prof.ssa Claude Albore Livadie, già direttore di ricerca al centro nazionale della ricerca scientifica (CNRS) e docente all’università “Suor Orsola Benincasa” di Napoli, su “All’alba della storia di Ischia”. Dopo i saluti del sindaco di Lacco Ameno Giacomo Pascale e di Alessandra Vinciguerra, presidente della Fondazione W. Walton e Giardini La Mortella, interverrà la prof.ssa Claude Albore Livadie. A moderare l’appuntamento sarà Mariangela Catuogno, direttore scientifico del progetto Kepos.

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Una sala del museo Archeologico di Pithecusae nella Villa Arbusto a Lacco Ameno di Ischia (foto museo pithecusae)

A partire dagli anni ‘30 del secolo passato le scoperte archeologiche di Giorgio Buchner fanno luce sulle prime attestazioni della presenza umana a Ischia rivelando da un lato quanto fossero stringenti le connessioni con le facies archeologiche campane e dall’altro quanto eruzioni, colate e alluvioni abbiano coinvolto drammaticamente le popolazioni locali. Saranno presentati i siti del Cilento, San Michele, Castiglione, Monte Vico e Mazzola occupati dalle popolazioni indigene di stirpe ausona/opica prima dell’arrivo degli Eubei. I dati che emergono da questi insediamenti saranno oggetto di una approfondita analisi, volta anche ad avanzare nuove interpretazioni circa la cronologia, confermando quanto le isole fin dalle epoche più remote furono sempre luogo di grandi sperimentazioni culturali.

Norchia (Vt). Visita speciale al cantiere di scavo all’area monumentale della Tomba Lattanzi (che rivela legami stretti ed inaspettati con la Macedonia di Alessandro Magno) condotto dall’équipe internazionale guidata dal prof. Jolivet, del CNRS/École Normale Supérieure de Paris. Prenotazione obbligatoria

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La monumentale Tomba Lattanzi nella necropoli di Norchia (Vt) (foto sabap-vt-etru-mer)

Nuove indagini di scavo e nuove visite alla necropoli di Norchia e alla Tomba Lattanzi. La soprintendenza ABAP per la provincia di Viterbo e per l’Etruria meridionale, in collaborazione con l’80° Reggimento “Roma” del Poligono di Monte Romano, anche quest’anno ha organizzato la visita al cantiere di scavo all’area monumentale della Tomba Lattanzi a Norchia. Quest’ultimo è condotto dall’équipe internazionale guidata dal prof. Vincent Jolivet, del CNRS/École Normale Supérieure de Paris, dal 2022 titolare di una concessione di scavo triennale sul sito. Appuntamento sabato 27 luglio 2024, alle 9.30, per la visita guidata della durata di tre ore circa. Punto di incontro al parcheggio in località Cinelli all’ingresso all’area archeologica di Norchia. Si può partecipare con prenotazione obbligatoria alla mail della Soprintendenza: sabap-vt-em.eventi@cultura.gov.it. Si consiglia di dotarsi di tanta acqua e di vestirsi con un abbigliamento comodo e adeguato al sito: scarpe da trekking, pantaloni lunghi e cappello.

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“Lo stamnos di Marce Atie” proveniente da una delle tombe della necropoli di Norchia (foto sabap-vt-etru-mer)

Il sito di solito è precluso al pubblico in quanto di proprietà demaniale ricadente all’interno dell’area del Poligono Militare di Monte Romano. La promozione, il censimento, la tutela e la conservazione del patrimonio ambientale e culturale del demanio militare rientrano tra gli obiettivi strategici della Difesa, permettendo così risultati tangibili e benefici alla conoscenza, da parte del pubblico, di un patrimonio storico inestimabile. Grazie al rinnovato accordo di collaborazione della Soprintendenza per la provincia di Viterbo e per l’Etruria meridionale con lo Stato Maggiore dell’Esercito, è stato possibile fissare la visita e, in aderenza al suddetto accordo, sono state realizzate anche la documentazione laser scanner e la fotogrammetria della Tomba Lattanzi. La necropoli di Norchia è un complesso archeologico, naturalistico e paesaggistico di alto valore. Molte le pertinenze portate qui alla luce già in passato dalle indagini di scavo condotte sotto la direzione scientifica del prof. Vincent Jolivet. Ad esempio, proprio da una delle tombe minori della necropoli di Norchia, proviene lo stamnos di Marce Atie: vaso etrusco a figure rosse, rivenuto integro, che spicca per l’unicità iconografica ed epigrafica. Scoperto durante l’ultima campagna di scavo, cofinanziata dalla fondazione ARPAMED (Paris), restaurato grazie al supporto della fondazione Luigi Rovati (Milano), è stato esposto nell’ambito della mostra “L’istante e l’eternità. Tra noi e gli antichi” al museo nazionale Romano, e più recentemente di quella al museo Archeologico nazionale di Tarquinia: “Gli eroi di Marce Atie. Gli Etruschi dipingono il mito”.

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Quanto rimane della Sfinge all’esterno della Tomba Lattanzi nella necropoli di Norchia (foto sabap-vt-etru-mer)

La Tomba Lattanzi, del tipo a facciata con due ordini, appartenuta alla famiglia Churcle, è databile all’età ellenistica (fine del IV secolo a.C.). I connotati di stampo greco-orientali, tipici dell’Asia Minore, dimostrano un’influenza culturale greca su quella etrusca. Ciò la rende paragonabile a quella Ildebranda a Sovana (Sorano, in provincia di Grosseto, Toscana). Ma anche ad esempi ‘macedoni’, soprattutto nelle scelte architettoniche, che ricordano molto i palazzi macedoni e in particolare le residenze dei sovrani ellenistici di Verghina (uno dei più importanti siti archeologici della Grecia) e Pella (dove il palazzo reale, ampio più di 7 ettari, è stato decorato dai più grandi artisti greci del V/IV sec., fra cui il noto pittore Zeusi). E soprattutto alla tomba di Grotte Scalina, come spiega il prof. Jolivet, che ricorda: “Abbiamo richiesto il permesso di scavo alla tomba Lattanzi a seguito dello scavo della tomba monumentale etrusca di Grotte Scalina (2010-2018), sepolcro databile alla fine del IV secolo a.C., che è l’unica a presentare la stessa tipologia architettonica. Ambedue le tombe – che sono le più monumentali e complesse dell’Etruria rupestre – hanno rivelato legami stretti ed inaspettati con la Macedonia di Alessandro Magno, che consentono di ripensare il posto dell’Etruria sullo scacchiere politico del Mediterraneo, alla vigilia della conquista romana”.

Reggio Calabria. Per “Estate MArRC”, il museo Archeologico nazionale propone, in collaborazione col CIS, la conferenza “Ifigenia in Aulide di Euripide e Ιφιγένεια di Mihalis Kakogiannis” con la prof. Paola Radici Colace (già università di Messina)

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Per “Estate MArRC”, venerdì 26 luglio 2024, alle 21, sulla terrazza del museo Archeologico nazionale di Reggio Calabria si terrà la conferenza “Ifigenia in Aulide di Euripide e Ιφιγένεια di Mihalis Kakogiannis”, in collaborazione con il Centro Internazionale Scrittori della Calabria. Il biglietto di ingresso, al costo di 3 euro, permetterà ai partecipanti di visitare gli spazi espositivi del museo e di partecipare alle attività serali dalle 20 alle 23. L’accesso alla terrazza sarà aperto fino a un massimo di 90 partecipanti, senza necessità di prenotazione, fino ad esaurimento posti. L’evento è promosso dal MArRC e curato dal Centro Internazionale Scrittori della Calabria. Sarà inoltre attivo sulla terrazza del Museo durante la serata l’info point del parco nazionale d’Aspromonte, una finestra sull’area protetta. Verranno fornite ai visitatori le informazioni utili sulle peculiarità naturalistiche e culturali del suo territorio, e proposte delle degustazioni di prodotti identitari grazie alla partecipazione dell’Azienda Agricola Perrone. Contestualmente il concessionario dei servizi aggiuntivi del MArRC proporrà due visite guidate alla scoperta delle collezioni del museo, alle 20 e 21.45. Info su costi e prenotazioni allo 06 399 676 00.

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La terrazza sullo Stretto al museo Archeologico nazionale di Reggio Calabria (foto MArRC)

Introdotta da Fabrizio Sudano, direttore del museo, e da Loreley Rosita Borruto, presidente del CIS della Calabria, relaziona la prof.ssa Paola Radici Colace, già ordinario di Filologia classica al dipartimento di Civiltà antiche e moderne dell’università di Messina, nonché presidente onorario e direttore scientifico del CIS della Calabria. La prof.ssa Colace, attraverso un contributo di video proiezione, offrirà una dettagliata analisi dell’opera teatrale e del film. Una serata speciale per immergersi nella bellezza e nella profondità della tragedia classica, arricchita dall’analisi e dalle immagini cinematografiche che daranno vita a questa opera senza tempo. “Ifigenìa in Àulide” è una tragedia di Euripide, scritta tra il 407 e il 406 a.C., ambientata nell’accampamento greco di Aulide, sulla costa della Beozia. La trama si svolge nel momento in cui le navi greche, dirette a Troia, sono bloccate nel porto da una bonaccia. L’indovino Calcante rivela che la causa è l’ira di Artemide, furiosa per il massacro di uno degli animali a lei sacri. L’unico modo per placare la dea e ottenere venti favorevoli è il sacrificio di Ifigenia, figlia di Agamennone. La tragedia esplora temi di angoscia paterna, conflitti interni dei soldati, l’inganno del falso matrimonio con Achille, l’angoscia di Clitennestra e lo stupore dolorante di Ifigenia. La versione cinematografica “Ιφιγένεια”, diretta da Mihalis Kakogiannis e musicata da Mikis Theodorakis, trasporta sullo schermo la potenza delle parole di Euripide, mettendo in luce la fragilità e la pusillanimità degli ‘eroi’ di fronte al potere. Il film, interpretato da Irene Papas (Clitennestra) e Tatiana Papamoschou (Ifigenia), è celebre per la sua capacità di trasmettere, attraverso gli occhi colmi di dolore e rabbia di Clitennestra, le profonde emozioni e le future tragedie che scaturiscono dalle azioni dei protagonisti. Uscito nel 1977, “Ιφιγένεια” ha ricevuto una Nomination all’Oscar come Miglior film parlato in lingua straniera e una Nomination alla Palma d’Oro al Festival di Cannes.

Torbole (Tn). Per gli “aperitivi scientifici” del parco naturale del Monte Baldo, incontro con il prof. Massimo Capulli (università di Udine) su “L’impresa delle “galeas per montes” (galee tra le montagne) e il relitto di Lazise”

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Il relitto della galea veneziana sui fondali del lago di Garda davanti a Lazise (foto fmcr)

La memorabile impresa delle Galeas per montes, la risalita delle navi della Repubblica di Venezia attraverso i monti trentini, ha superato non solo i valichi montani ma anche le nebbie della storia. Nel 1439, durante un’operazione bellica, venne compiuta un’impresa straordinaria. Una piccola flotta, che comprendeva anche delle vere e proprie galee da guerra veneziane, percorse un tratto montano che vide la risalita dell’Adige e l’attraversamento della Valle del Lago di Loppio fino a Torbole. Ma che relazione c’è tra questo evento storico e il relitto trovato sul fondo del lago di Garda nella zona di Lazise? Per scoprirlo, il parco naturale del Monte Baldo offre un incontro con aperitivo scientifico. Appuntamento venerdì 26 luglio 2024, alle 18, al Parco degli Ulivi a Torbole (Tn) con il prof. Massimo Capulli, esperto di Archeologia subacquea dell’università di Udine, su “L’impresa delle “galeas per montes” (galee tra le montagne) e il relitto di Lazise”. Modera l’incontro l’archeologo della Fondazione Museo Civico di Rovereto Maurizio Battisti. L’accoglienza sarà organizzata dall’associazione Galeando. La partecipazione è gratuita, su prenotazione entro giovedì alle 17 >>>QUI.

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Il programma estivo del Parco proseguirà nelle prossime settimane con proposte esperienze da non perdere tra avventura, relax e convivialità per vivere e scoprire il fascino unico di un angolo di Natura incontaminato, una perla del territorio trentino. Le attività fanno parte del progetto di gestione e valorizzazione avviato con il nuovo Protocollo d’Intesa tra il Comune di Brentonico e la Fondazione Museo Civico di Rovereto. Il parco naturale locale Monte Baldo si trova sul territorio dei Comuni di Brentonico (ente capofila), Mori, Nago Torbole, Ala e Avio con una convenzione sottoscritta anche dalla Provincia Autonoma di Trento, dalla Comunità̀ Alto Garda e Ledro, dalla Comunità̀ della Vallagarina, dal Consorzio dei Comuni del B.I.M. Sarca – Mincio – Garda e dal Consorzio dei Comuni del B.I.M. dell’Adige. Tutte le attività sono a partecipazione gratuita, con prenotazione obbligatoria. Le attività all’aperto richiedono abbigliamento e calzature appropriate e possono essere annullate in caso di maltempo.

Crotone. Al via “This must be the place. Un teatro nel Mediterraneo”, la rassegna musicale promossa dai parchi archeologici di Crotone e Sibari, nell’ambientazione magica di Capo Colonna e Le Castella

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Al via “This must be the place. Un teatro nel Mediterraneo”, la rassegna musicale promossa dai parchi archeologici di Crotone e Sibari, nell’ambientazione magica di Capo Colonna e Le Castella, con un obiettivo: se “il Mediterraneo è mille cose insieme” per dirla come lo storico Fernand Braudel, l’esito è anche un armonioso groviglio culturale che dà vita ad espressioni artistiche diverse ma con una matrice comune.

Ad alzare il sipario sulla rassegna, venerdì 26 luglio 2024, sarà il concerto “Mediterranean Rolling Thunder Review” che, prendendo ispirazione da uno dei tour più incredibili e cinematografici della storia, allestito da Bob Dylan, vedrà brillare la violinista del celebre “Poeta”, Scarlet Rivera, sul palco allestito nel parco archeologico di Capo Colonna. Una Rolling Thunder dal sapore mediterraneo, con una band che miscela musicisti italiani e internazionali, tra cui la cantante Eileen Rose, pupilla dello scrittore Nick Hornby e del chitarrista di Nashville Rich Gilbert, ma anche Violante Placido che si alternerà tra il ruolo di cantante, storyteller e attrice, in un armonioso intreccio tra letteratura e cinema. Si susseguiranno omaggi a Bob Dylan, Leonard Cohen e a Fabrizio De Andrè, sotto la direzione artistica del cantautore Andrea Parodi Zabala.

Proseguendo lungo il ponte culturale e artistico, tra Mediterraneo e vari angoli del mondo, a salire sul palco, martedì 6 agosto 2024, sarà la cantante polistrumentista Serena Brancale che unisce la passione per soul, R&B e jazz. Dopo il successo del tour 2023 e del nuovo singolo “Baccala” che è tra i brani più virali in Europa, si esibirà in quintetto con il finger Drummer Dropkick, diffondendo nel sito archeologico di Capo Colonna il profumo di ritmi sudafricani che si incontreranno con i brani più rappresentativi dell’artista pugliese, considerata il fiore all’occhiello della musica nu-soul/Jazz italiana all’estero.

Lunedì 19 agosto 2024, invece, sarà il turno degli Almamegretta, la nota band che miscela triphop, reggae, dub, rap e canzoni napoletane. Capitanati da Raiz, noto anche per il suo ruolo di protagonista nella serie tv “Mare Fuori”, proporranno i successi che hanno scandito la loro carriera ultratrentennale, tra cui anche canzoni tratte dall’album “Senghe”, premiato con la Targa Tenco 2023 come miglio disco in dialetto.

L’indomani, martedì 20 agosto 2024, si esibirà il cantautore calabrese Peppe Voltarelli che, oltre ai suoi grandi successi che gli hanno assicurato grande pubblico in vari Paesi del mondo, presenterà il nuovo album “La grande corsa verso Lupionòpolis”, registrato a New York da Marc Urselli (tre Grammy Award e collaborazioni con Nick Cave e Lou Reed) nello storico EastSide Sound di Manhattan e prodotta artisticamente e arrangiata dal pianista italiano di base a Los Angeles, Simone Giuliani, che ha all’attivo produzioni con Andrea Bocelli e la London Symphony Orchestra. Tra canzoni in italiano e dialetto calabrese, ma anche un valzer strumentale, reduce dal secondo posto nella classifica finale del Premio Tenco, nella categoria miglior album in dialetto, Voltarelli tornerà nella sua terra, consolidando sempre più il suo legame con le radici.

A suggellare la rassegna, sabato 24 agosto 2024, spostandoci a Le Castella, sarà il sassofonista partenopeo James Senese che torna in tour, dopo l’uscita del suo ultimo album nel 2023. Icona artistica, sulla scena da oltre 50 anni, presenterà un lavoro sincero e appassionato, mantenendo fede a quell’urgenza espressiva che lo ha portato ad essere un punto di riferimento per molte generazioni di musicisti, protagonista assoluto di quella rivoluzione culturale che è stata il Neapolitan Power. Fra canzoni e brani strumentali in cui il suono del suo sax, così riconoscibile ed espressivo, diventa il filo conduttore per una narrazione sempre in bilico fra jazzfunk, latin music e tradizione partenopea, Senese diffonderà emozioni, in un continuo alternarsi di amore e rabbia di chi combatte una vita quotidiana per la dignità di vivere.

Roma. Per “Speciale Villa Poniatowski”, visita guidata “Dei, principi e guerrieri a villa Poniatowski” con Mariacristina Masci compresa nel biglietto d’ingresso

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A villa Poniatowski sono conservati reperti provenienti dai corredi funerari, dalle aree sacre e dai depositi votivi dei centri maggiori del Latium Vetus e dell’Umbria (foto etru)

roma_villa-giulia_villa-poniatowski_speciale-visite-guidate_locandinaPer “Speciale villa Poniatowski”, visita guidata “Dei principi e guerrieri a villa Poniatowski” con Mariacristina Masci compresa nel biglietto d’ingresso. Appuntamento venerdì 26 luglio 2024, alle 17, all’accoglienza di Villa Giulia. Il biglietto si acquista nella sede di Villa Giulia. Posti limitati. Prenotazione obbligatoria all’indirizzo mn-etru.comunicazione@cultura.gov.it. Sarà possibile prenotarsi direttamente in sede, salvo disponibilità. Attraversando le sale di Villa Poniatowski, si esplorano le bellezze e la magnificenza dei materiali provenienti dai corredi funerari, dalle aree sacre e dai depositi votivi dei centri maggiori del Latium Vetus e dell’Umbria. Questi reperti, insieme con quelli dell’Agro Falisco, costituiscono uno dei nuclei più antichi delle collezioni del Museo; il loro recupero risale allo stesso periodo della fondazione del Museo nel 1889, quando, all’indomani dell’unità d’Italia si avvertì la necessità di rafforzare l’identità nazionale andando a riscoprire nelle civiltà preromane le radici comuni di un popolo in formazione.

Marano di Valpolicella (Vr). Al Tempio di Minerva si recupera la Festa della Musica: visita guidata all’area archeologica e concerto “Nos” con Silvania Dos Santos Trio

marano_tempio-di-minerva_festa-della-musica_luglio-2024_locandinaAl Tempio di Minerva sul monte Castelon di Marano di Valpolicella (Vr) la “festa della musica” un mese dopo. Il concerto “Nos” con Silvania Dos Santos Trio era previsto il 21 giugno 2024 per il solstizio d’estate, ma era stato rinviato per il maltempo. La soprintendenza Archeologia Belle arti e Paesaggio di Verona Rovigo e Vicenza ha fissato la nuova data: venerdì 26 luglio 2024 Festa della Musica sempre nell’area archeologica del Tempio di Minerva di Marano di Valpolicella. L’evento è finanziato dal Comune di Marano di Valpolicella e da BCC Valpolicella Benaco ed è organizzato in collaborazione con la soprintendenza ABAP di Verona e la Pro loco di Marano di Valpolicella. Alle 19.45, visita guidata all’area archeologica su prenotazione a info@tempiodiminerva.it; 20.45, concerto jazz “Nos” di musica popular brasileira: dagli albori, alla bossa nova di fine anni ’50, poi gli anni ’70 e ’80 (Chico Buarque, Caetano Veloso, Gilberto Gil), fino agli anni ’90, con Silvania Dos Santos (voce), Giancarlo Bianchetti (chitarra, percussioni); Ivan Tibolla (fisarmonica, pianoforte). Entrata gratuita fino a esaurimento dei posti. Alle 22, piccolo rinfresco davanti alla chiesa di Santa Maria Valverde offerto dalla Pro Loco. In caso di pioggia il concerto si terrà al teatro parrocchiale di Valgatara di Marano di Valpolicella (Vr).

Paestum e Velia. Nelle due aree archeologiche, collegate con la navetta, torna la rassegna “Musica & Parole”: nove serate con grandi artisti tra arte storia e cultura

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Dal 26 luglio al 24 agosto 2024, il cielo di Paestum e Velia farà da cornice alle grandi stelle della musica italiana, protagoniste della rassegna “Musica & Parole”. Nove serate da assaporare tra le meraviglie archeologiche di questi due Parchi, dove arte, storia e cultura si fondono per dar vita a una serie di aperture serali straordinarie. I concerti inizieranno alle 21. Quest’anno grande novità: grazie alla navetta inclusa nel biglietto by night disponibile da Paestum a Velia e da Velia a Paestum per tutte le serate, è possibile godersi i concerti in tutta tranquillità. Partenza navetta ore 19. Rientro navetta ore 23.30. Il costo del biglietto serale “Paestum & Velia by Night” è di 10 euro. Tutti gli eventi sono inclusi nel biglietto di ingresso serale al Parco, nella card Adotta un blocco e nell’abbonamento “Paestum & Velia”. Dalle 20 fino a mezzanotte (ultimo ingresso ore 23.15) saranno aperte le aree archeologiche di Paestum (area del Santuario meridionale) e Velia (parte bassa della città). Orari di apertura e chiusura biglietterie dalle 20 alle 23.15. L’acquisto del biglietto di ingresso dà diritto ad accedere al Parco e a seguire i concerti, ma non dà diritto al posto a sedere che non è prenotabile. I biglietti sono disponibili presso le biglietterie di Paestum e Velia oppure online ai seguenti link: Paestum: https://www.vivaticket.com/it/Ticket/paestum-by-night/240437, Velia: https://www.vivaticket.com/it/Ticket/velia-by-night/240436.

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Anna Oxa con il concerto “Voce sorgente” apre la rassegna “Musica & Parole” a Paestum (foto pa-paeve)

Si parte da Paestum il 26 luglio 2024 con il concerto di Anna Oxa, intitolato “Voce Sorgente”. Il 9 agosto 2024 sarà la volta di Danilo Rea e Peppe Servillo con “Napoli Jazz”. Il 16 agosto 2024 Nicola Piovani salirà sul palco con “Note a Margine” e infine il 23 agosto 2024 l’Orchestra Ghislieri di Pavia chiuderà la rassegna di Paestum con “Dei ed eroi. Gli splendori dell’opera barocca tra Napoli e l’Europa”.

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Noemi con il concerto “Non ho bisogno di te” apre la rassegna “Musica & Parole” a Velia (foto pa-paeve)

A Velia, la rassegna si aprirà il 27 luglio 2024 con il concerto di Noemi, intitolato “Non ho bisogno di te”. Il 4 agosto 2024 Paolo Fresu e Rita Marcotulli si esibiranno insieme, seguiti il 13 agosto 2024 da Fabrizio Bosso con il progetto “We Wonder”, un omaggio a Stevie Wonder. La voce di Karima ci avvolgerà il 17 agosto 2024 con “Bacharach Forever” e il 24 agosto 2024 Peter Cincotti chiuderà la rassegna a Velia.

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La direttrice Tiziana D’Angelo nelle serate di “Musica&Parole” al Tempio di Nettuno di Paestum (foto pa-paeve)

“Siamo lieti di annunciare il ritorno della rassegna Musica&Parole, un appuntamento estivo atteso e importante per Paestum e Velia, attraverso cui l’archeologia si apre alla musica contemporanea e sinfonica e con esse si carica di energia e significati inediti”, afferma Tiziana D’Angelo, direttore dei parchi archeologici di Paestum e Velia. “Le performance di artisti eccezionalmente talentuosi e versatili donano nuova vita alla storia millenaria dei nostri siti. Questi eventi, resi possibili dal Piano di Valorizzazione del Ministero della Cultura, ci consentono di raggiungere un vasto e diversificato pubblico e di rafforzare i legami con le nostre comunità, sia locali che internazionali”.

Torino. Al museo Egizio il direttore Christian Greco in “Il museo Egizio a duecento anni dalla sua nascita” racconta come il museo si sta preparando alle sfide del futuro. Conferenza in presenza e on line in collaborazione con Acme

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Dal progetto firmato dallo studio di architettura OMA di Rotterdam ai riallestimenti, dalle nuove gallerie alle novità della ricerca, fino ai progetti per rendere il museo Egizio di Torino sempre più aperto e accessibile, l’appuntamento di giovedì 25 luglio 2024, alle 18, nella sala conferenze del museo Egizio di Torino con il direttore Christian Greco è un’occasione unica per scoprire come il museo Egizio si sta trasformando e preparando alle sfide del futuro: “Il museo Egizio a duecento anni dalla sua nascita” è il titolo infatti della nuova conferenza con Christian Greco, organizzata con l’Associazione ACME, Amici e Collaboratori del Museo Egizio, che parlerà delle trasformazioni in corso e del futuro del museo Egizio a duecento anni dalla sua nascita. Ingresso libero con prenotazione obbligatoria al link https://www.eventbrite.it/…/il-museo-egizio-a-duecento… Live streaming sulla pagina Facebook e sul canale YouTube del museo Egizio.