Roma. Al museo nazionale Etrusco di Villa Giulia per “Speciale Villa Poniatowski” la visita guidata “Italici, non solo etruschi” con Chiara Cecot. E nei giardini la performance musicata “Le canzoni di Ghisola. Lettere di fuoco… fuoco alle lettere” nel centenario della morte di Eleonora Duse

Reperti italici preromani nelle collezioni di Villa Poniatowski nel museo nazionale Etrusco di Villa Giulia (foto etru)
Pomeriggio ricco di appuntamenti quello di sabato 20 luglio 2024 al museo nazionale Etrusco di Villa Giulia. Alle 17, per “Speciale villa Poniatowski”, visita guidata “Italici, non solo etruschi” con Chiara Cecot che, nell’ambito delle collezioni di villa Poniatowski, presenterà ai partecipanti un focus sulle antichità preromane, non propriamente etrusche, provenienti dai centri del Latium vetus, come Gabii, Segni, Lanuvio, Satricum, Palestrina, e dell’Umbria, come Todi e Terni. Visita compresa nel biglietto di ingresso, su prenotazione all’indirizzo mn-etru.comunicazione@cultura.gov.it. Appuntamento all’accoglienza di Villa Giulia alle 17. Il biglietto si acquista presso la sede di Villa Giulia e dà diritto alla visita di entrambe le strutture. Sarà possibile prenotarsi direttamente in sede, salvo disponibilità. A villa Poniatowski trova una sintesi un patrimonio ricchissimo di oggetti che racconta storie di vita e sono eredità di popolazioni che hanno abitato i nostri territori. Italici, non solo Etruschi, a significare la varietà e la ricchezza dei popoli e degli insediamenti. Questi reperti, insieme con le antichità provenienti dall’Agro Falisco, costituiscono uno dei nuclei più antichi delle collezioni del Museo; il loro recupero risale, infatti, agli anni immediatamente precedenti o di poco successivi alla fondazione del Museo nel 1889, quando, all’indomani dell’unità d’Italia, nel 1861, si avvertì la necessità di rafforzare l’identità nazionale andando a riscoprire nelle civiltà preromane le radici comuni di un popolo in formazione: proprio i tanti musei, allora progettati e non sempre realizzati, erano chiamati ad assolvere questo compito altamente educativo.

Giardini di Villa Giulia: Maria Chiara Chizzoni in “Le canzoni di Ghisola. Lettere di fuoco… fuoco alle lettere” (foto etru)
Sempre alle 17, ma nei giardini di Villa Giulia, in occasione del centenario della morte di Eleonora Duse (1858-1924) un nuovo concerto della rassegna “L’Orecchio di Giano 2024. Dialoghi della Antica et Moderna Musica nei giardini di Villa Giulia”, a cura di Musicaimmagine: in anteprima la performance scritta, musicata e diretta da Flavio Colusso “Le canzoni di Ghisola. Lettere di fuoco… fuoco alle lettere”, ispirata all’epistolario tra Eleonora Duse e Gabriele d’Annunzio. Nel suggestivo scenario dei giardini di Villa Giulia, verranno eseguite una serie di “canzoni” create sulle suggestioni delle parole stesse della grande attrice e dalle immagini evocate dai ricordi e conflitti interiori dei lunghi anni della relazione con il Vate con il quale, tra il 1896 e il 1904, fu legata da un patto d’alleanza “per riportare in scena l’essenza poetica della vita”: con Maria Chiara Chizzoni, cantante-attrice; Ensemble Seicentonovecento, direzione e regìa Flavio Colusso; Marco Rogliano, violino; Matteo Scarpelli, violoncello; Alberto Galletti, pianoforte. Lo spettacolo è introdotto dalla conversazione “Il ’Fuoco’: tra ’Il Lauro del Gianicolo’ e ’Le canzoni di Ghisola’” con la partecipazione di Filippo Sallusto e Flavio Colusso. Biglietto concerto: 15 euro + 4 euro ingresso ai giardini. Ridotto speciale studenti del Conservatorio “S. Cecilia” di Roma: 5 euro + 4 euro ingresso ai giardini. È richiesta la prenotazione al numero +393286294500 o all’indirizzo info@musicaimmagine.it
Santa Severa (Roma). Questa estate a Pyrgi con gli archeologi di Sapienza università di Roma visite guidate gratuite: “Gli etruschi sul mare alla scoperta del porto e del grande santuario etrusco di Pyrgi”
L’appuntamento è all’ingresso del Castello di Santa Severa (Roma) alle 18 di ogni sabato e domenica, dal 20 luglio al 29 settembre 2024: grazie alla collaborazione tra Sapienza Università di Roma, soprintendenza Archeologia Belle arti Paesaggio Etruria Meridionale e Regione Lazio tornano le visite guidate gratuite a Pyrgi: “Gli etruschi sul mare alla scoperta del porto e del grande santuario etrusco di Pyrgi” con gli archeologi di Sapienza università di Roma. Per info e prenotazioni pyrgisapienza@gmail.com.
Rotzo (Vi). Al Bostel al via “Raetica – Il festival dell’Archeologia”: per due giorni si torna all’Età del Ferro con il Villaggio dei Reti e dei Veneti antichi con campi storici, fuochi accesi, attività artigianali, didattiche e laboratori
Ci siamo! Per due giorni, sabato 20 e domenica 21 luglio 2024, con Raetica – Il festival dell’Archeologia a Castelletto di Rotzo, sull’altopiano di Asiago (Vi), si tornerà indietro nel tempo fino all’Età del Ferro facendo rivivere il Villaggio con la popolazione dei Reti e i loro vicini di casa Veneti Antichi. Il pianoro ospiterà le popolazioni amiche degli indomabili Celti che tanto hanno dato alla penisola italica; i Leponzi, signori delle valli ad Ovest, omaggeranno con la loro fiera presenza mentre i Mercanti Romani porteranno la loro nobile cultura.
Rievocatori ai campi storici, fuochi accesi, attività artigianali, didattiche e laboratori faranno immergere i partecipanti in due giornate di 2500 anni fa. E per la prima volta il Bostel di Rotzo (Vi) sarà lo scenario per uno spettacolo di ricostruzione di un Funerale Celtico di III sec. a.C. del nobile Anarekartos, ambientato presso il contesto archeologico dell’abitato di Montebello Vicentino. Diviso in 4 atti sarà un’occasione magnifica per fare un salto nella storia, tra momenti suggestivi, emozionanti e il più possibile accurati grazie allo studio delle fonti storiche e archeologiche.

IL PROGRAMMA DI SABATO 20 LUGLIO 2024. Alle 12, apertura del Parco Archeologico, del Villaggio Retico, dei Campi Storici, della Taverna e dei Chioschi; dalle 14 alle 18, Didattiche, vita quotidiana, artigianato e laboratori a rotazione (al Villaggio e ai Campi Storici) – Visite guidate all’Area Archeologica con gli Archeologi di NEA Archeologia (partenza area info point); 17, conferenza “…..della Pedemontana Vicentina: villaggi e gruppi di cultura Retica, certezze, verità, dicotomie e vuoti scientifici” a cura di Michele Busato (area conferenze); 18.30, spettacolo di ricostruzione di un funerale celtico – I atto: DEUOBO ANAREKARTOS la preparazione del defunto (al villaggio); 19.30, cena a tema storico-archeologico su prenotazione con posti limitati (area palco); a seguire IRON AGE FASHION SHOW e concerto dei TURSEN (area palco); 21.30, SPETTACOLO di ricostruzione di un funerale celtico – II atto: AIDU AMMAN CANTLON AMMAN la pira funebre, i duelli rituali, il canto di addio (all’area della pira); a seguire Festa e musica con DJ MADMAN.

IL PROGRAMMA DI DOMENICA 21 LUGLIO 2024. Alle 10, apertura del Parco Archeologico, del Villaggio Retico, dei Campi Storici e dei Chioschi; dalle 10 alle 12, Didattiche, vita quotidiana, artigianato e laboratori a rotazione (al Villaggio e ai Campi Storici) – Visite guidate all’Area Archeologica con gli Archeologi di NEA Archeologia (partenza area info point); 11, SPETTACOLO di ricostruzione di un funerale celtico – atto III: OROMOBII KARNITUS la raccolta delle ceneri e la deposizione nella tomba (area pira e necropoli); 12, apertura della Taverna; dalle 14 alle 18, Didattiche, vita quotidiana, artigianato e laboratori a rotazione (al Villaggio e ai Campi Storici) – Visite guidate all’Area Archeologica con gli Archeologi di NEA Archeologia (partenza area info point); 15, Conferenza ” Identità ed Etnogenesi nel Veneto preromano” a cura di Gioal Canestrelli (area conferenze); 16, SPETTACOLO di ricostruzione di un funerale celtico – atto IV: Il Banchetto Funebre sulla tomba (alla necropoli); 17, apertura della fornace ceramica (al villaggio); 18, apertura della Taverna – a seguire – chiusura della manifestazione ed arrivederci a RAETICA 2025.
Ercolano. Al parco archeologico secondo appuntamento con “Lo spettacolo dell’alba”, passeggiate con CoopCulture tra storia e musica nella bellezza del Mediterraneo: viaggio tra archeologia e sonorità, in un crescendo di emozioni che unisce monumenti, natura e territorio alle prime luci del giorno
Secondo appuntamento al parco di Ercolano con “Lo spettacolo dell’alba”. Dopo il grandissimo successo di giugno, tornano le visite guidate tra storia e musica alle prime luci del giorno. “Conoscevamo già gli scavi di Ercolano, ma le emozioni provate nel silenzio e nella luce dell’alba con questo evento sono state uniche nel loro genere”. Sono queste le parole con cui i visitatori entusiasti hanno commentato la bellezza de “Lo spettacolo dell’alba – Invenzioni a tre voci”, un appuntamento di grandissimo successo e apprezzamento di pubblico, andato in scena al parco archeologico di Ercolano lo scorso 29 giugno e nuovamente in programma il 20 luglio e il 31 agosto 2024: turni alle 5.30, 5.35,5.40, 5.45, 5.50. Ercolano è uno dei Parchi archeologici che nell’estate 2024 stanno ospitando questa produzione originale di Coopculture, diventando sede di un viaggio tra archeologia e sonorità, in un crescendo di emozioni che unisce monumenti, natura e territorio alle prime luci del giorno.

Francesco Sirano (di spalle), direttore del parco archeologico di Ercolano, con i partecipanti allo “Spettacolo dell’alba” (foto paerco)
“Nell’antichità romana era previsto che all’alba nelle zone più frequentate di una città il passaggio fosse riservato solo ai pedoni”, dichiara il direttore del Parco, Francesco Sirano. “All’epoca l’alba si collocava tra la cosiddetta quarta vigilia e la prima ora del nuovo giorno. Le case si risvegliavano e le strade lentamente si popolavano di pedoni, schiavi, cittadini, commercianti e ogni sorta di faccendieri. Con i nostri passi su quelle stesse strade diventiamo protagonisti e riportiamo, accompagnati da musiche sublimi, la vita con i suoi suoni sui basoli, nelle domus, nei monumenti pubblici che improvvisamente non sono più ruderi ma parte della nostra identità e della nostra storia. Grazie a queste visite all’alba si diventa attori principali di conoscenza e insieme di cura di un luogo patrimonio dell’umanità. Condividiamo con piacere e interesse le proposte che vengono dai partner che collaborano con noi per il potenziamento dell’offerta culturale e la diversificazione dell’esperienza di conoscenza dell’antica Ercolano”.

“Lo spettacolo dell’alba” al parco archeologico di Ercolano con con Marina Bruno, voce; Enzo Pietropaoli, contrabbasso; Daniele Sepe, sassofono (foto paerco)
La musica è il filo conduttore di un’esperienza suggestiva, declinata in una narrazione che attraversa epoche e culture, raccontando storie di grandezza e drammaticità e fondendosi con il grandioso paesaggio archeologico. Il programma musicale abbraccia un vasto repertorio, dalle musiche di Roberto De Simone, Benjamin Britten. W.A. Mozart, Gabriel Fauré, Jansug Kakhidze e brani della tradizione popolare campana, sarda, portoghese, interpretate dalla voce di Marina Bruno, Enzo Pietropaoli al contrabbasso e Daniele Sepe al sassofono. Sorpresa imperdibile l’esecuzione al sassofono dell’epitaffio di Sicilo che era vergato su un’iscrizione commemorativa di un defunto del II-I secolo a.C. (ritrovato in Turchia vicino l’attuale Aydin antica Tralles) e recava, caso unico, sulle parole la notazione musicale.

Ercolano alle prime luci dell’alba (foto paerco)
La narrazione degli archeologi e degli storici dell’arte si alterna alle note musicali e alle voci che accompagnano il visitatore in un viaggio sonoro attraverso il Mediterraneo, in luoghi ed epoche lontane. La musica, accuratamente selezionata per ogni esibizione, risveglia l’attenzione su arte e archeologia, esaltando ogni particolare della scenografia naturale.
Reggio Calabria. Al museo Archeologico nazionale l’incontro con Giacomo Oliva su “Rappresentazione dell’epifania in Calabria. La brattea d’oro del VI secolo d.C.” nell’ambito di “Estate MArRC” con l’associazione italiana Parchi culturali (AiParC)

Per “Estate MArRC”, appuntamento venerdì 19 luglio 2024, alle 21.30, sulla terrazza del museo Archeologico nazionale di Reggio Calabria per la conferenza “Rappresentazione dell’epifania in Calabria. La brattea d’oro del VI secolo d.C.” di Giacomo Oliva, in collaborazione con l’Associazione Ai Parc. Dopo i saluti di Fabrizio Sudano, direttore del MArRC, e Salvatore Timpano, presidente dell’AiParc, relaziona Giacomo Oliva sulla brattea d’oro, un raro reperto archeologico che risale al VI secolo d.C., offrendo uno sguardo privilegiato sulla rappresentazione dell’epifania in Calabria. Il biglietto di ingresso, al costo di 3 euro, permette ai partecipanti di visitare gli spazi espositivi del museo e di partecipare alle attività serali dalle 21 alle 24. L’accesso alla terrazza sarà aperto fino a un massimo di 90 partecipanti, senza necessità di prenotazione, fino ad esaurimento posti.
Cortona (Ar). Al via la VI edizione del festival di Teatro Archeologico promosso dal MAEC nello straordinario spazio scenico del Tumulo del Sodo: tre giorni di appuntamenti che rinnovano la fusione tra l’arte teatrale e il ricco patrimonio archeologico. Ecco il programma. Prenotazione obbligatoria

La gradinata-terrazza del tumulo II del Sodo nel parco archeologico di Cortona (foto drm-toscana)
Al via a Cortona la sesta edizione del festival di Teatro Archeologico nello straordinario spazio scenico del Tumulo del Sodo e del parco archeologico di Cortona, che rinnova la fusione tra l’arte teatrale e il ricco patrimonio archeologico, offrendo al pubblico, il 19, 20 e 21 luglio 2024, un’esperienza culturale immersiva con un articolato programma di appuntamenti in un’atmosfera di autentica, stimolante convivialità. Gli spettacoli e le rappresentazioni esaltano la bellezza dei siti archeologici, creando un connubio unico tra passato e presente che si completa con le proposte della libreria temporanea, con visite guidate e una “Colazione con Vasari” e con le degustazioni di vini delle eccellenze del territorio. L’ingresso per tutti gli spettacoli e le iniziative della rassegna è esclusivamente con prenotazione obbligatoria a prenotazioni@rumorbianco.it: ACQUISTA I BIGLIETTI QUI. Il festival è organizzato dall’associazione culturale rumorBianc(O) con la direzione artistica di Chiara Renzi, realizzato con il contributo di Fondazione CR Firenze, è promosso da museo MAEC, Comune di Cortona, Accademia Etrusca, in accordo con direzione regionale Musei Toscana del ministero della Cultura, in collaborazione con ATI (AION, Itinera, Coop Culture), Omnia Tourist Services, Libri Parlanti, Consorzio Vini Cortona, Cautha, Confesercenti, con il sostegno di Cortona Photo Academy, sponsor Unicoop Firenze.
PROGRAMMA DI VENERDÌ 19 LUGLIO 2024. Alle 18 il festival si inaugura con il vernissage della mostra di Renzo Francabandera “Archeologia del presente” seguito dal wine tasting in collaborazione con Consorzio Vini Cortona. La mostra nasce dall’idea di ridare valore e senso a oggetti abbandonati e rinvenuti dall’artista in diversi contesti urbani, per comprendere meglio i comportamenti e i segni della società contemporanea attraverso un approccio metodologico che in parte rimanda all’archeologia tradizionale. Dalla ricerca e dalla raccolta dei materiali Francabandera inizia uno scavo stratigrafico-emotivo che si fonda sull’analisi dei reperti che vengono poi riassemblati per creare paesaggi, vicende immaginarie dell’artista con radici nei suoi vissuti e nelle esperienze reali. Alle 19 il primo degli spettacoli in programma “Corri, Dafne!” di e con Ilaria Carlucci, regia Alberto Cacopardi, una produzione Tessuto Corporeo e Factory Compagnia Transadriatica, tratto dalle Metamorfosi di Ovidio (Biglietto 10 euro). I boschi delle storie non son mai luoghi tranquilli… Prima o poi si finisce per smarrirci qualcosa, se non sé stessi. Sulla riva limacciosa di un fiume, in una notte di luna piena, nasce dal fango una ninfa. Leggera, curiosa, spettinata. È Dafne, che nuota, salta, rotola, si arrampica, respirando al ritmo degli animali del bosco. Intanto, oltre le chiome degli alberi si staglia nel cielo terso la sagoma scintillante del carro del Sole, guidato da Apollo, il più bello tra tutti gli dei, tanto desiderato quanto sprezzante. Due universi lontani si incontrano per l’intervento dispettoso di un paio d’ali spennacchiate e due frecce malandrine…quelle di Cupido, il bambino eterno, il dio dell’amore. Apollo si innamora per la prima volta e il desiderio lo acceca. Dafne vacilla, si sente smarrita, schiacciata, sola. Tutto attorno a lei si trasforma senza preavviso e il suo mondo sembra crollare. Che cosa accade se comincia a correre? Correre via, da tutto e tutti, via da casa, dalla sequoia, dalle sorelle dai capelli di seta, dal padre fiume, da un vestito da sposa, dagli occhi di un dio sconosciuto. Correre libera, correre forte, si, ma verso cosa? “Corri, Dafne!” gioca con la materia del mito e con i fili invisibili che muovono le vite di tutti, che siano potenti creature divine o silenziosi abitanti del bosco, alla ricerca della sottile linea di confine tra l’amore per l’altro e l’amore per sé.
PROGRAMMA DI SABATO 20 LUGLIO 2024. Alle 17.30 spazio al tradizionale talk archeologico, a cura di Libri Parlanti in collaborazione con Cautha, con l’archeologo Paolo Giulierini che getterà una nuova luce sulle pratiche religiose degli Etruschi, raccontando il profondo rispetto e la connessione di quel popolo con la natura. Alle 19 sarà di scena lo spettacolo cult della compagnia Gli Omini “La Coppa del Santo”, scritture di Giulia Zacchini, con Luca Zacchini e Francesco Rotelli (biglietto 10 euro). Se c’è una cosa su cui proverbialmente non si può scherzare, quella cosa sono i Santi. È bene-dire infatti che la Coppa del Santo è un gioco molto serio. Gli Omini coltivano la loro passione per gli idoli del cristianesimo, studiando agiografie e disegnando nuove icone, da più di dieci anni. Da questa ricerca puntigliosa e potenzialmente infinita nasce il secondo spettacolo a tema sacro. Due preti psichedelici che conducono la gara. Una selezione di 32 santi, scelti con grande cura. Otto squadre. Un tabellone. Una sfida all’ultimo sangue. Perché i Santi sono duri a morire. E perché il pubblico continui a giocare. Saranno proprio gli spettatori, tutti insieme, a decidere quale Santo vincerà il torneo, per eleggere ed invocare un unico patrono della serata. Una partita sul modello dei campionati virtuali che spopolano su giornali, radio e web. Ma dal vivo. I santi gareggeranno tra di loro sfoderando poteri sovrannaturali. Dai sedicesimi di finale finché ne rimarrà uno solo, il pubblico ascolterà le loro straordinarie storie di vita e verrà chiamato in causa per stabilire il vincitore di ogni sfida. Martiri contro Crocifissi, Vergini contro Nudi, VIS (very important saints) contro Madonne. Da San Giorgio a Padre Pio, passando per Santa Pazienza e Santa Speranza, per non parlare della Santa Nonna. Grandi e storici, ultravenerati o misconociuti, improbabili o impossibili Santi, gente della quale potreste avere bisogno. Se non sapete più a che santo votarvi, venite a votare i santi.
PROGRAMMA DI DOMENICA 21 LUGLIO 2024. Alle 10 “Colazione con Vasari” (biglietto 5 euro), a cura di rumorBianc(O) e Omnia Guide in collaborazione con Confesercenti. Un’esperienza unica in occasione dei 450 anni dalla morte di Giorgio Vasari, che unirà la scoperta del patrimonio artistico di Cortona con il piacere di una colazione conviviale a base di delizie locali. un itinerario alla scoperta delle meraviglie artistiche e architettoniche di Cortona, tra i segreti e le bellezze che hanno ispirato e influenzato il maestro. Una passeggiata archeologica accessibile anche ai meno esperti alla scoperta dei ritrovamenti più importanti della città. Il percorso partirà dal centro di Cortona e arriverà a piedi fino alla Tanella di Pitagora. La Tanella di Pitagora, ambientata in una suggestiva cornice di cipressi, è situata sul pendio che discende dalla collina di Cortona verso la Valdichiana. Conosciuta già nel Cinquecento fu visitata dal Vasari che sembra la giudicasse la tomba di Archimede. Da allora i visitatori si sono sbizzarriti nel riconoscere nella costruzione chi la tomba di Ulisse, altri quella di Pitagora, richiamati in tali attribuzioni dallo stile greco-ellenistico della sua architettura. Silvia Vecchini introdurrà la figura del grande maestro del Rinascimento e il suo legame con Cortona, con una tappa nella splendida Chiesa di Santa Maria Nuova prima di un monologo ispirato alle Vite di Vasari. Alle 17 ATI (AION, Itinera, Coop Culture conduce il laboratorio didattico “Alla scoperta delle divinità etrusche” un workshop gratuito dedicato ai bambini tra i 5 e i 12 anni. Alle 18.30 la rassegna si conclude con “Aspettando il vento” lo straordinario spettacolo costruito e raccontato da Luigi d’Elia, con la regia di Francesco Niccolini e Fabrizio Pugliese (biglietto teatro + wine tasting: 10 euro). Aspettando il vento è una storia originale (Finalista 2015 al Premio Andersen di letteratura per l’Infanzia) ambientata in un luogo che esiste davvero, la Riserva Naturale di Torre Guaceto in Puglia, e nata un giorno d’agosto del 2007 quando un incredibile incendio cancellò in una notte la palude degli uccelli migratori. Aspettando il vento è l’avventura di crescita e mistero di tre ragazzini che si incontrano sperduti in un’immensa palude nella stagione del passaggio degli uccelli migratori. C’è Arturo, un bambino che nella vita sarà sempre un pinguino: non c’è niente da fare, non volerà mai. Il suo papà viaggia per lavoro e ora c’è una nuova casa, un nuovo paese. Il suo papà ha i capelli che cambiano con il vento: lisci a tramontana, ricci con lo scirocco. Nel nuovo paese c’è Caterina, una ragazzina che sa tutto degli uccelli migratori. Ed è troppo carina… anche se ha gli occhiali e l’apparecchio sopra e sotto. E poi c’è Andrea, un bambino con una passione così profonda da far presagire un destino più grande, misterioso e magico. Lui nella vita sarà una rondine, non c’è dubbio.
Un universo lieve, di avventure, giochi e amori. Nuovo, tutto da scoprire. Un’amicizia che ha il suono del vento tra le canne e del silenzio nella palude al tramonto. Arturo, Caterina e Andrea sembrano disegnati sull’acqua dello stagno, hanno il cielo dentro, affrontano il mistero e insieme si conoscono e si raccontano, con la meraviglia dentro gli occhi. Finché non arriva una notte che le stelle sono allineate, il vento è cambiato e per tutti e tre sarà arrivato il momento di diventare un po’ più grandi.
Siracusa. Ogni venerdì, sabato e domenica apertura straordinaria serale del museo Archeologico regionale “Paolo Orsi”, occasione per visitare anche la mostra “Il regno di Aḫḫijawa. I Micenei e la Sicilia”

La struttura che ospita il museo Archeologico regionale “Paolo Orsi” di Siracusa (foto regione siciliana)
Il museo Archeologico regionale “Paolo Orsi” di Siracusa è aperto la sera: ogni venerdì, sabato e domenica dalle 19.30 alle 24 (ultimo ingresso ore 23) apertura straordinaria del museo: un’occasione per visitare anche la mostra “Il regno di Aḫḫijawa. I Micenei e la Sicilia” nella sala centrale, dall’11 maggio al 9 ottobre 2024.
La mostra è articolata in otto sezioni dedicate agli aspetti caratteristici della società micenea attraverso testimonianze della cultura materiale che meglio potessero riflettere la ricchezza e la complessità sociale in questa fase della storia del Mediterraneo. La mostra, interamente finanziata dal parco archeologico di Siracusa Eloro villa del Tellaro e Akrai, è frutto della collaborazione tra l’Ente siciliano e l’Istituto Archeologico Austriaco di Vienna ed è curata da Anita Crispino, funzionario archeologo del Parco e Reinhard Jung, ricercatore dell’Istituto Archeologico Austriaco (vedi Siracusa. Al museo Archeologico regionale “Paolo Orsi” apre la mostra “Il regno di Aḫḫijawa. I Micenei e la Sicilia”: oltre 180 reperti illustrano le caratteristiche della società palaziale micenea | archeologiavocidalpassato).
Tolfa (Roma). Nel chiostro del Polo Culturale “Dallo scavo al museo. Esempi di intervento sul legno bagnato. Il contributo del laboratorio di restauro del polo culturale di Tolfa”

Venerdì 19 luglio 2024, nel chiostro del Polo Culturale di Tolfa (Roma), alle 18.30, “Dallo scavo al museo. Esempi di intervento sul legno bagnato. Il contributo del laboratorio di restauro del polo culturale di Tolfa”, un’ occasione per conoscere gli ultimi lavori eseguiti nel laboratorio di restauro. Interverranno: Giordano Iacomelli, direttore del museo civico Archeologico di Tolfa; Cecilia Rossi, funzionaria archeologa – soprintendenza ABAP di Venezia e Laguna, su “Tra mare e laguna. L’eccezionale struttura lignea scoperta al Lido di Venezia. Dallo scavo al recupero per la restituzione al pubblico”; Marella Labriola, Manuela Moraldi e Massimiliano Massera, restauratori, su “Intervento di restauro sulle strutture lignee della diga foranea del Lido di Venezia”; Marella Labriola e Manuela Moraldi, restauratrici, su “Borgoricco (Pd). Scavo, diagnostica e restauro della doppia corona circolare in legno imbibito di un pozzo di età romana”.






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