Pompei. Al parco archeologico chiusa la campagna di raccolta delle olive secondo i metodi antichi con la degustazione dell’olio IGP di Pompei PÙMPAIIA alla Casa della Nave Europa

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I ragazzi del Tulipano impegnati nella raccolta delle olive del parco archeologico di Pompei (foto parco archeologico pompei)

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Una bottiglia di olio IGP PÙMPAIIA, marchio denominativo e figurativo dei prodotti agricoli e loro derivati di Pompei (foto parco archeologico pompei)

I siti archeologici vesuviani sono custodi di un patrimonio naturale e paesaggistico eccezionale, che si aggiunge all’unicità di quello archeologico. L’olivo, pianta millenaria del paesaggio agricolo del Mediterraneo, è una delle specie più caratteristiche nelle aree verdi del parco archeologico di Pompei. Utilizzare i metodi e le tecniche della raccolta delle olive utilizzati nel mondo romano, illustrati anche da autori come Columella e Plinio il Vecchio, significa garantire il pieno rispetto delle piante, salvaguardare la biodiversità e garantire la piena sostenibilità ambientale. È quanto hanno potuto verificare i visitatori del Parco martedì 29 ottobre 2024, alla Casa della Nave Europa, partecipando alla manifestazione di fine campagna della raccolta delle olive del Parco archeologico e degustando l’olio IGP PÙMPAIIA, registrato a livello nazionale e internazionale come marchio denominativo e figurativo dei prodotti agricoli e loro derivati di Pompei. Protagonisti in quell’occasione alcuni giovani impegnati in attività agricoltura sociale nei siti del Parco a cura del Cooperativa sociale IL TULIPANO Onlus che hanno provveduto, al termine della raccolta delle olive, a organizzare una degustazione dell’olio PÙMPAIIA.

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Raccolta delle olive nel parco archeologico di Pompei utilizzando metodi antichi (foto parco archeologico pompei)

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Nel parco archeologico di Pompei sono presenti molte cultivar di olivi in continuità col mondo arcaico (foto parco archeologico pompei)

Da oltre un anno il parco archeologico di Pompei sta operando sul vasto patrimonio di ulivi presenti nei siti di propria competenza, salvaguardando la biodiversità e garantendo la piena sostenibilità ambientale, grazie alla collaborazione con UNAPROL e APROL Campania. L’attività si inserisce nel più ampio progetto di Azienda agricola Pompei, un progetto teso alla riqualificazione e valorizzazione del patrimonio naturale del Parco. La raccolta delle olive viene effettuata presso tutti i siti del Parco e, in particolare, a Stabia e a Civita Giuliana dove sono presenti, in continuità con il mondo arcaico, le cultivar Minucciola, Ogliarola, Olivella, Pisciottana, Ravece, Rotondello, oltre la Nostrale oggi a rischio di estinzione.

Agrigento capitale della Cultura 2025. Maria Concetto Parello anticipa ad “archeologiavocidalpassato.com” le iniziative del parco della Valle dei Templi, a cominciare dall’edizione speciale di RAM film festival a dicembre e della mostra “Da Girgenti a Monaco, da Monaco ad Agrigento” sulla collezione Panitteri

rovereto_ram-film-festival-2024_manifestoagrigento_parco-valle-templi_logoagrigento_capitale-della-cultura-2025_logoUn’edizione speciale di RAM film festival 2024 “Sguardi sulle migrazioni” è stata inserita nelle manifestazioni del parco archeologico e paesaggistico della Valle dei Templi di Agrigento per Agrigento capitale della Cultura 2025. È Maria Concetta Parello, archeologa del parco archeologico e paesaggistico della Valle dei Templi, ad anticipare ad “archeologicavocidalpassato.com” le iniziative del parco in cantiere per Agrigento capitale della Cultura: a dicembre 2024 innanzitutto un’edizione speciale di RAM film festival 2024 nelle sedi di Agrigento, Lampedusa e Licata; e poi una grande mostra “Da Girgenti a Monaco. Da Monaco ad Agrigento” con l’esposizione di alcuni vasi della preziosa collezione Panitteri di vasi agrigentini conservata all’Antikensammlungen di Monaco; e ancora le Giornate Gregoriane, la Giornata di Archeologo e molte altre iniziative. Soddisfazione per questa conferma della collaborazione virtuosa tra il RAM film festival e il parco della Valle dei Templi è espresso da Giovanni Laezza, presidente della fondazione Museo civico di Rovereto.

“Ci avviciniamo ad Agrigento Capitale della Cultura che si celebrerà nell’anno che sta per arrivare”, esordisce Maria Concetto Parello, “e il parco archeologico e paesaggistico della Valle dei Templi ha in cantiere alcune iniziative. E trovandomi a Rovereto vorrei parlare innanzitutto dell’iniziativa che coinvolge noi, la soprintendenza di Agrigento e il RAM film festival che sarà l’organizzazione di un festival che faremo alla metà del mese di dicembre. È un festival che avrà, come il festival di quest’anno a Rovereto, il tema delle migrazioni e stiamo organizzando assieme appunto ai colleghi di Rovereto e a Valentina Caminneci per la soprintendenza di Agrigento un programma – devo dire – molto ricco ed estremamente interessante che porteremo ad Agrigento, a Lampedusa e a Licata nelle giornate dal 16 al 19 di dicembre.

“Insieme a questa manifestazione – anticipa Parello – il parco si è preso carico di altre iniziative importanti. Tra queste vorrei ricordare la mostra “Da Girgenti e Monaco, da Monaco ad Agrigento” che prevede l’arrivo ad Agrigento di alcuni vasi dell’importante collezione Panitteri che si trova attualmente all’Antikensammlungen di Monaco ed è una mostra che appunto vede il ritorno di questi capolavori e vuole essere anche un momento di riflessione su quella che è stata la conoscenza di Akragas nella Mitteleuropa a partire appunto dalla metà dell’800 e questa mostra sarà preceduta quest’anno dalle Giornate Gregoriane (4-5 dicembre 2024, ndr) il cui tema è connesso appunto al collezionismo e collezionisti in Sicilia tra 7 e 800.

“Accanto a questo le altre attività di cui il Parco si sta occupando in questo momento ma ne seguiranno altre che saranno aggiornate a partire dall’inizio dell’anno prossimo, vorrei ricordare una Giornata di Archeologo, che è una campagna di archeologia sociale che noi svolgeremo in alcuni tra i siti più importanti che afferiscono al parco della Valle dei Templi, quindi Licata, Ravanusa, Lampedusa e la villa di Realmonte, e poi una mostra sui Chiaramonte e poi ancora un progetto con l’università di Palermo che è Adotta un monumento. Altre mostre che vedranno la presenza nel territorio di altri reperti archeologici che in questo momento sono custoditi in musei regionali. E questo insomma è quello su cui stiamo lavorando in questo momento”.

“Il festival che stiamo organizzando – come dicevo – insieme alla soprintendenza di Agrigento è un festival che si incardina nella collaborazione ormai ventennale con il RAM di Rovereto. Abbiamo voluto sperimentare un’altra formula, di un altro momento di condivisione e di costruzione di progetto con un ente con il quale il parco della Valle dei Templi collabora da vent’anni. E la novità è che questa volta la collaborazione è a tre e ci aspettiamo di riuscire a coinvolgere la nostra comunità”.

“Il fatto di poter replicare questa nostra esperienza della 35ma edizione di RAM, replicarla in Sicilia dove siamo già attivi da 20 anni, una collaborazione molto virtuosa con il parco archeologico di Agrigento”, commenta Giovanni Laezza, “è per noi una grande soddisfazione. È un carico notevole per lo staff organizzativo e anche per i creativi perché tutto avviene in sostanza durante il RAM che diventa anche un’occasione per contattare tutti gli operatori a vario titolo, giornalisti registi opinionisti esperti, insomma contattarli e chiedere la disponibilità per una cosa che avviene tra una manciata di settimane, quindi a tempi molto stretti. Il tutto è uno dei tanti lasciti – diciamo così – di Paolo Orsi, perché non so se tutti sanno che Paolo Orsi era roveretano ma che ha dedicato 40 anni della sua vita agli scavi archeologici in Sicilia e in Calabria. Però lui è riuscito a creare un ponte e nella sua memoria facciamo tutto questo”.

“Andrea Bocelli, live a Pompei”: il celebre tenore sarà protagonista di un doppio concerto all’Anfiteatro degli Scavi nel giugno 2025. Il sindaco: “Pompei è pronta a essere la capitale della Cultura 2027”. Al via la prevendita dei biglietti

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“Andrea Bocelli, live a Pompei”: il celebre tenore sarà protagonista di un doppio concerto all’Anfiteatro degli Scavi, il 27 e 28 giugno 2025, alle 21.30, accompagnato dall’Orchestra I Filarmonici di Napoli e il Coro That’s Napoli diretto del Maestro Carlo Morelli le cui relazioni esterne, rapporti istituzionali e immagine sono curati dal dr. Alberto Terilli. Un incontro straordinario tra due patrimoni artistici dell’umanità: il bel canto interpretato dalla voce di Andrea Bocelli e l’unicità senza tempo del sito di Pompei. Il concerto è organizzato da DuePunti Eventi con Klassics Music Management e Almud Edizioni Musicali, in collaborazione con il Parco archeologico di Pompei e con il contributo economico del Comune di Pompei. Biglietti in vendita online e nei punti vendita Ticketone e Vivaticket dalle 12 di lunedì 4 novembre 2024. L’organizzazione raccomanda l’acquisto dei biglietti esclusivamente tramite i canali di vendita autorizzati ed invita a non acquistare in altri siti. Biglietti a partire da 170 euro + diritti di prevendita. Andrea Bocelli è uno dei tenori più amati e riconosciuti al mondo, noto per la sua voce inconfondibile e la capacità di fondere opera e musica pop in uno stile unico. Con oltre 90 milioni di dischi venduti, ha pubblicato album iconici come Romanza, Sacred Arias (il disco di musica classica più venduto di sempre) e Sì, il primo album di un artista italiano a raggiungere il primo posto nella classifica Billboard 200 negli Stati Uniti. Nel corso della sua carriera, Bocelli ha calcato alcuni dei palchi più prestigiosi al mondo. Tra gli eventi più memorabili, il concerto al Central Park di New York nel 2011 davanti a 70.000 spettatori, la sua esibizione al Colosseo di Roma, il Teatro del Silenzio (festival da lui creato nella sua terra natale in Toscana) e, più recentemente, l’emozionante performance del 2020 nella cattedrale del Duomo di Milano con Music for Hope, che ha raggiunto milioni di persone durante il lockdown globale. Tra le ultime novità discografiche, Bocelli ha pubblicato Believe nel 2020, un album incentrato su brani spirituali e di ispirazione, dove esplora temi di speranza e fede, e A Family Christmas nel 2022, in collaborazione con i suoi figli Matteo e Virginia Bocelli, portando il calore delle feste a un pubblico internazionale. Con una carriera costellata di successi e collaborazioni con artisti come Céline Dion, Ed Sheeran e Dua Lipa, Bocelli è oggi una vera icona globale, capace di unire generazioni e culture attraverso la sua musica senza tempo.

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Carmine Lo Sapio, sindaco di Pompei (foto FB)

Il sindaco della Città di Pompei Carmine Lo Sapio: “Con la ‘Pompei dei grandi eventi internazionali’, grazie ai due concerti del Maestro Bocelli nell’Anfiteatro, la Città è pronta a essere Capitale della Cultura 2027. Con la magia della voce del Maestro Bocelli e il suggestivo scenario della location, garantiremo agli spettatori – che arriveranno da ogni parte del mondo – un’avventura culturale straordinaria, offrendo loro di vivere Pompei con una emozione intensamente alternativa, unica e irripetibile. Essere partner in un progetto dalla risonanza mediatica internazionale fa entrare di diritto la Città di Pompei nella storia mai scritta e mai vissuta da chi mi ha preceduto come sindaco”.

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Gabriel Zuchtriegel, direttore del parco archeologico di Pompei (foto parco archeologico Pompei)

“Siamo felici di annunciare l’apertura della stagione estiva di eventi con il concerto di un grande artista”, dichiara il direttore del Parco, Gabriel Zuchtriegel. “Un evento che, oltre a celebrare l’arte italiana in uno scenario unico, contribuisce a richiamare turisti da tutto il mondo, che solo attraverso offerte diversificate sono incentivati a vivere il territorio a tutto tondo.  Valorizzare i luoghi della cultura attraverso il connubio di diverse forme d’arte significa valorizzare anche il territorio circostante promuovendo un turismo slow, che è l’obiettivo verso il quale siamo impegnati”.

Valerio Simonato, organizzatore: “La carriera di Andrea Bocelli è costellata di esibizioni nei teatri più prestigiosi del mondo, ma credo che l’Anfiteatro di Pompei rappresenti un’esperienza unica, sia per l’artista che per il pubblico. Dopo anni di collaborazione con il Maestro nei più importanti siti e piazze d’Italia, come organizzatori siamo estremamente orgogliosi di questo nuovo traguardo, reso possibile grazie alla sinergia con il Parco Archeologico e il Comune di Pompei. Non poteva esserci un palcoscenico più suggestivo di Pompei per presentare la voce di Andrea Bocelli ad un pubblico che arriverà da ogni angolo del pianeta. Sarà pura magia”.

Agrigento. Al parco della Valle dei Templi visite tematiche e degustazione “Il Refrigerium e altre storie”: viaggio affascinante tra sacro e profano

agrigento_valle-dei-templi_isite-tematiche-il-refrigerium-e-altre-storie_locandinaIn prossimità di Ognissanti, il parco archeologico e paesaggistico della Valle dei Templi di Agrigento con le visite tematiche e degustazione “Il Refrigerium e altre storie” il 2 e 3 novembre 2024, alle 14, apre le porte a un viaggio affascinante tra sacro e profano: dalla collina greca ai luoghi di preghiera paleocristiani. Scopri usi, costumi e tradizioni legate alla ricorrenza, con un dolce omaggio della tradizione locale. Concludi l’esperienza nelle antiche catacombe, guidato dagli archeologi di CoopCulture. Partenza dall’ulivo saraceno presso il Tempio della Concordia.

Ministero della Cultura. Ingresso gratuito il 3 novembre con #domenicalmuseo e il 4 novembre, Giorno dell’Unità Nazionale e Giornata delle Forze Armate

ministero_novembre-2024_domeincalmuseo_locandinaI musei e i parchi archeologici statali saranno aperti durante il ponte di Ognissanti: il 1° e il 2 novembre 2024 le visite si svolgeranno secondo le consuete modalità di fruizione, quindi a pagamento, mentre il 3-4 novembre saranno ad accesso libero. Il 3 novembre 2024 si rinnova l’appuntamento con #domenicalmuseo, l’iniziativa del Ministero della Cultura che consente l’ingresso gratuito, ogni prima domenica del mese, nei musei e nei parchi archeologici statali, con accesso su prenotazione dove previsto. Domenica 6 ottobre 2024 l’affluenza registrata è stata di 354.856 persone. L’elenco dei luoghi della cultura convolti è aggiornato in tempo reale sulla pagina dedicata https://cultura.gov.it/domenicalmuseo.

ministero_novembre-2024_4-novembre_locandinaIl 4 novembre 2024, Giorno dell’Unità nazionale e Giornata delle Forze Armate, è la terza data ad accesso gratuito, insieme al 25 aprile e al 2 giugno come previsto sin dal 2023 dal ministro della Cultura in occasione di ricorrenze dall’alto significato storico, che si aggiunge alle 12 l’anno previste dall’iniziativa #domenicalmuseo. Diversi musei hanno differito la consueta chiusura del lunedì al fine di agevolare la visita e permettere ai visitatori di fruire dell’offerta culturale in questa giornata gratuita. Tutte le visite si svolgeranno secondo le modalità di apertura stabilite, con accesso su prenotazione dove previsto. Si consiglia, pertanto, di preparare la visita consultando sempre la app Musei italiani o i siti ufficiali dei singoli musei.

Riserva naturale dell’isola di Vendicari (Sr). Scoperta una quarantina di anfore romane a 70 metri di profondità nella posizione dello stivaggio originale. Scarpinato: “Nuove informazioni sulle antiche rotte commerciali e sui traffici di merci preziose nel Mediterraneo”

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Nei fondali dell’isola di Vendicari (Sr) scoperta una quarantina di anfore romane (foto regione siciliana)

Una quarantina di anfore antiche risalenti a un’epoca che va dal I secolo a.C. al I secolo d.C., allineate nella posizione di stivaggio originale, sono state ritrovate nel tratto di mare della Riserva naturale di Vendicari, in provincia di Siracusa, grazie a un rilievo fotogrammetrico tridimensionale realizzato dalla Soprintendenza del Mare in collaborazione con il Capo Murro Diving Center di Siracusa.

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Nei fondali dell’isola di Vendicari (Sr) scoperta una quarantina di anfore romane (foto regione siciliana)

Il ritrovamento è avvenuto a circa 3 miglia dalla costa, a una profondità di 70 metri. Le anfore, di tipo “Richborough 527”, una tipologia di contenitore ceramico rinvenuta sia nell’Inghilterra meridionale che nelle Isole Eolie, fanno parte di un importante relitto di una nave da trasporto, individuato nel gennaio del 2022 grazie alla segnalazione di due pescatori di Avola, che non era stato mai indagato nella sua profondità.

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Nei fondali dell’isola di Vendicari (Sr) scoperta una quarantina di anfore romane (foto regione siciliana)

“Si tratta di anfore piuttosto rare”, ha detto l’assessore regionale ai Beni culturali, Francesco Paolo Scarpinato, “il cui ritrovamento rappresenta un’opportunità unica per approfondire lo studio sia del carico che del relitto. Questa scoperta ci permetterà di acquisire nuove informazioni sulle antiche rotte commerciali e sui traffici di merci preziose nel Mediterraneo”.

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Nei fondali dell’isola di Vendicari (Sr) scoperta una quarantina di anfore romane (foto regione siciliana)

I prossimi studi verificheranno, infatti, se le anfore siano della stessa tipologia di quelle ritrovate negli anni ’90 a Lipari, legate al commercio di allume, un minerale la cui estrazione è documentata nell’antichità. Se questa ipotesi venisse confermata, il ritrovamento arricchirebbe le conoscenze sulle antiche tratte dei commerci nel bacino del Mare Nostrum.

Roma. Week end di Ognissanti alle Terme di Caracalla con la mostra nel segno di Narciso e lo specchio d’acqua con i suoi giochi

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Lo specchio d’acqua allestito alle Terme di Caracalla a Roma (foto ssabap-roma)

La mostra “Narciso. La fotografia allo specchio” che raccoglie 35 maestri della fotografia internazionale, lo specchio d’acqua con i suoi giochi ricchi di suggestioni e la maestosa imponenza delle Terme di Caracalla. Un mix di storia, archeologia, innovazione e bellezza da scoprire e riscoprire nel segno di Narciso che aspetta i visitatori anche in occasione delle festività di inizio novembre: il 1° e il 2 novembre l’area archeologica è aperta dalle 9 alle 16.30, ultimo ingresso alle 15.30 con biglietto ordinario acquistabile sul sito di museitaliani; il 3 e il 4 novembre apertura gratuita per tutti dalle 9 alle 16.30, ultimo ingresso alle 15.30, anche i biglietti gratuiti sono disponibili sul sito di museitaliani; il 5 novembre chiusura settimanale.

Ercolano. Per il lungo weekend di Ognissanti due giornate a ingresso gratuito e apertura straordinaria del Teatro Antico. Aperta anche Villa Sora

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La magia del sito archeologico di Ercolano dominato dal Vesuvio (foto Paerco)

ercolano_parco_4-novembre-ingresso-gratuito_locandinaercolano_parco_prima-domenica-di-novembre-ingresso-gratuito_locandinaIl mese di novembre 2024 parte con il raddoppio delle giornate gratuite, dopo domenica 3 novembre che rientra nell’iniziativa ministeriale di #domenicalmuseo, con apertura gratuita dei siti statali nella prima domenica di ogni mese, lunedì 4 novembre si ripete l’apertura a ingresso gratuito grazie alla terza delle giornate annuali a ingresso gratuito istituita in occasione del Giorno dell’Unità Nazionale e della Giornata delle Forze Armate. Domenica 3 novembre si potrà approfittare per visitare anche Villa Sora a Torre del Greco, la grande e scenografica villa marittima in contrada Sora che si apriva sul mare con un fronte di 150 metri di lunghezza, parte di quel sistema di ville d’otium ricordate anche da Strabone che si dispiegavano lungo il golfo di Napoli ed abitate dai più ricchi esponenti del ceto dirigente romano. Il parco archeologico di Ercolano nel weekend di Ognissanti sarà aperto secondo l’orario invernale dalle 8.30 alle17 (ultimo ingresso alle 15.30) con le regolari tariffe di accesso.

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Visitatori con torcia e caschetto durante la visita al Teatro Antico di Ercolano (foto paerco)

Proseguono inoltre gli ingressi accompagnati al Teatro Antico del Parco di Ercolano, si può approfittare dell’apertura straordinaria del 1° novembre, e comunque fino al 9 novembre è fruibile l’esperienza di visita attraverso gli antichi cunicoli che nel tempo hanno condotto alla scoperta del teatro, hanno ospitato i viaggiatori del Grand Tour fino a diventare ricovero durante la Guerra.

Roma. In Curia Iulia al via il ciclo di conferenze “Tre capitali cristiane. Rileggendo Richard Krautheimer” a trent’anni dalla morte dell’insigne storico dell’arte e storico dell’architettura autore del libro “Tre capitali cristiane. Topografia e politica”, pietra miliare degli studi di archeologia e topografia cristiana e tardoantica. Ecco il programma

roma_curia-iulia_ciclo-tre-capitali-cristiane_locandinaGiovedì 31 ottobre 2024, alle 16.30, la Curia Iulia ospita la prima conferenza del ciclo “Tre capitali cristiane. Rileggendo Richard Krautheimer”. ingresso libero da largo della Salara Vecchia con prenotazione obbligatoria fino ad esaurimento posti. A trent’anni dalla morte di Richard Krautheimer (Fürth, 6 luglio 1897 – Roma, 1° novembre 1994), insigne storico dell’arte e storico dell’architettura, il parco archeologico del Colosseo propone un ciclo di conferenze a partire dal libro “Tre capitali cristiane. Topografia e politica” (1983) pietra miliare degli studi di archeologia e topografia cristiana e tardoantica. Ciascun appuntamento approfondirà la trasformazione di una delle tre capitali dell’Impero – Roma, Costantinopoli e Milano – all’indomani dell’Editto di Milano, sulla spinta dell’impulso rinnovatore di Costantino che determinò profonde e susseguenti trasformazioni urbanistiche e topografiche. Sarà inoltre l’occasione, a trent’anni di distanza, per portare alla conoscenza del grande pubblico nuove scoperte e acquisizioni archeologiche. L’iniziativa gode del patrocinio del dicastero per l’Evangelizzazione – sezione per le questioni fondamentali per l’evangelizzazione nel mondo.

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La testa colossale di Costantino conservata nel cortile del Palazzo dei Conservatori ai musei Capitolini di Roma (foto PArCo)

Giovedì 31 ottobre alle 16.30 il ciclo di conferenze si apre con “Quei giorni che cambiarono il mondo: Costantino tra novità religiose, topografia e politica”, intervento di monsignor Andrea Lonardo, direttore del Servizio per la Cultura e l’Università della Diocesi di Roma, che offrirà un’ampia introduzione sulla figura di Costantino tra novità religiose, topografia e politica e il rapporto fra il potere temporale e quello religioso. Introduce Alfonsina Russo, direttore del Parco archeologico del Colosseo. L’imperatore Costantino è figura estremamente controversa proprio perché è indubbia la sua grandezza, paragonabile forse solo a quella di Ottaviano Augusto. La sua intuizione di puntare su Costantinopoli e sull’oriente creò uno spazio in occidente che sarà decisivo nell’evoluzione di impero e chiesa. Sebbene il cristianesimo fosse ancora minoritario in occidente ed egli non avesse alcun interesse per questioni teologiche complesse – sulla scia dei suoi predecessori interessati soprattutto alla pax deorum -, nondimeno egli comprese la crisi del paganesimo e si appoggiò con evidenza al cristianesimo, mentre da parte della chiesa si guardò a lui come se fosse un catecumeno.

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Ricostruzione dell’area presbiteriale della basilica lateranense a Roma all’epoca costantiniana (foto PArCo)

Sabato 9 novembre, alle 11.30, Lucrezia Spera in “Città degli imperatori e città degli apostoli. Roma tardoantica e la metamorfosi in capitale cristiana”. Nel giorno del millesettecentesimo anniversario della dedicazione della basilica lateranense, Lucrezia Spera, professoressa di Archeologia tardoantica all’università di Roma Tor Vergata e di Topografia cristiana di Roma al Pontificio Istituto di Archeologia Cristiana, rileggerà il radicamento progressivo del Cristianesimo nel tessuto urbano di Roma attraverso gli apporti delle scoperte archeologiche più recenti, con la rilettura monumentale di alcuni contesti significativi e alcune riflessioni aggiornate sulla città tardoantica.

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Mappa di Constantinopoli (1422) del cartografo fiorentino Cristoforo Buondelmonte, conservata alal biblioteca nazionale di Parigi (foto Wp)

Sabato 23 novembre, alle 11.30, Enrico Zanini in “Costantinopoli: una città, tre capitali (una delle quali cristiana)”. A pochi giorni dalla ricorrenza della cerimonia della limitatio della città, Enrico Zanini, professore di Metodologia della ricerca archeologica all’università di Siena, illustra la fondazione della Nuova Roma e il conseguente spostamento della capitale dell’Impero da Roma a Costantinopoli, città multiforme e straordinariamente complessa che conosciamo ancora poco dal punto di vista archeologico, fornendo una chiave di interpretazione degli spazi, delle funzioni e dei monumenti di un organismo urbano al tempo stesso luogo di vita quotidiana e grandiosa macchina scenica.

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La basilica di San Lorenzo Maggiore a Milano (foto PArCo)

Sabato 7 dicembre, alle 11.30, Marco Sannazaro in “Milano paleocristiana: un bilancio delle ricerche degli ultimi decenni”. In occasione della festa di Sant’Ambrogio, Marco Sannazaro, professore di Archeologia cristiana, tardoantica e medievale all’università Cattolica del Sacro Cuore, concluderà la serie di incontri approfondendo le vicende di Milano / Mediolanum e proponendo un bilancio delle ricerche degli ultimi decenni sulla città paleocristiana.

Paestum (Sa). Al via la XXVI edizione della Borsa Mediterranea del Turismo Archeologico: quattro giorni con un ricco programma di incontri, confronti, approfondimenti; molti i premi assegnati; appuntamento di incontro tra domanda e offerta per tutte le destinazioni turistico-archeologiche a livello internazionale. Ecco qualche idea nel ricco programma

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Next, ex Tabacchificio Cafasso, sede della Borsa Mediterranea del Turismo Archeologico a Paestum (foto bmta)

paestum_bmta-2024_locandinaCon la cerimonia del taglio del nastro al Next al via giovedì 31 ottobre 2024 la XXVI edizione della Borsa Mediterranea del Turismo Archeologico, a Paestum fino a domenica 3 novembre 2024. La BMTA è promossa da Regione Campania, Città di Capaccio Paestum, parchi archeologici di Paestum e Velia in collaborazione con la Camera di Commercio di Salerno, la Provincia di Salerno, il parco nazionale del Cilento Vallo di Diano e Alburni. Ideata e organizzata dalla Leader srl. Il Next, ex Tabacchificio Cafasso, sito di archeologia industriale risalente agli anni Venti, quando vi lavoravano 300 tabacchine e in occasione dello sbarco a Paestum del 1943 sede del comando degli Alleati, “simbolo della Piana del Sele” come lo definì il critico d’arte e filosofo Gillo Dorfles. Ingresso gratuito alla BMTA, esteso anche al Parco archeologico e al Museo nazionale, oltre allo sconto del 30% sulle Frecce di Trenitalia per chi raggiunge Napoli o Salerno. Info su bmta.it

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L’area archeologica di Paestum, sito Unesco (foto parco archeologico Paestum)

Tutto inizia prima del 1998, quando il sito archeologico di Paestum viene candidato a Patrimonio dell’Umanità UNESCO, circostanza che fa scattare l’intuizione in Ugo Picarelli, fondatore e direttore della Borsa Mediterranea del Turismo Archeologico, il quale pose le basi per un evento di grande respiro, che potesse accompagnare il processo di valorizzazione dell’area archeologica, la cui notorietà era surclassata di gran lunga dal brand della mozzarella di bufala. Così la BMTA partì con la sua prima edizione qualche settimana prima dell’annuncio dell’inserimento nella Lista Unesco, che fu dato a Kyoto in Giappone il 5 dicembre. E a 26 anni di distanza rimane l’unico appuntamento di incontro tra domanda e offerta per tutte le destinazioni turistico-archeologiche a livello internazionale. Obiettivo della BMTA è sempre stato, partendo dal sito dell’antica Poseidonia della Magna Grecia, quello di promuovere non solo le bellezze del Mezzogiorno d’Italia e del nostro “Bel Paese”, un “museo a cielo aperto”, favorendo e facendo crescere soprattutto l’offerta turistica del Sud in ambito culturale, ma anche le destinazioni di più continenti.

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Ugo Picarelli, fondatore e direttore della Borsa mediterranea del Turismo archeologico a Paestum (foto bmta)

I FONDI EUROPEI Il Parlamento Europeo con l’Ufficio Italia e la Commissione Europea con la Rappresentanza Italiana in collaborazione con Associazione Civita aprono il 31 ottobre con una conferenza sui fondi europei per il patrimonio e il turismo culturale, relatori Carlo Corazza, direttore Ufficio Italia del PE; Simonetta Giordani, segretario generale Associazione Civita; Barbara Casagrande, segretario generale ministero Turismo; Enrico Martino, direttore generale Unità di Missione per il PNRR ministero Turismo; Angelantonio Orlando, direttore generale Unità di Missione per il PNRR ministero Cultura; Vittorio Messina, presidente Assoturismo Confesercenti; Renzo Iorio, vice presidente vicario Federturismo Confindustria.

UNIONCAMERE PROTAGONISTA CON ISNART E MIRABILIA NETWORK Giovedì 31 ottobre si svolge l’incontro a cura di ISNART Istituto Nazionale Ricerche Turistiche “ECCELLENZA LOCALE, PRESTIGIO MONDIALE: I RICONOSCIMENTI UNESCO E LA CATENA DI VALORE TURISTICO PER I TERRITORI. L’effetto del riconoscimento sui flussi turistici e le nuove progettualità del Sistema camerale per la valorizzazione delle destinazioni UNESCO” con l’introduzione del presidente di Unioncamere Andrea Prete e il presidente di ISNART Istituto Nazionale Ricerche Turistiche Loretta Credaro; modera Vito Signati coordinatore nazionale Associazione Mirabilia Network; intervengono Paolo Bulleri di ISNART, Tommaso De Simone presidente Camera di Commercio di Caserta, Lucia Di Bisceglie presidente Camera di Commercio di Bari, Girolamo Pettrone commissario straordinario Camera di Commercio Irpinia Sannio, Michele Somma presidente Camera di Commercio della Basilicata, Angelo Tortorelli presidente associazione Mirabilia Network.

ARCHEOLOGIA PUBBLICA Negli anni il nuovo approccio dell’archeologia pubblica ha trovato nella BMTA terreno fertile per approfondire con la governance di Musei e Parchi il valore identitario che ogni sito rappresenta per le comunità locali, quale strumento di crescita per la cittadinanza attiva, tema che nel pomeriggio del 31 ottobre – in occasione della Conferenza “Imprese, professioni e volontariato nel patrimonio archeologico” – affronta il volontariato delle associazioni professionali e di promozione sociale, meritevoli dell’apertura di musei civici e siti: FAI Fondo per l’Ambiente Italiano, Touring Club, Legambiente, Gruppi Archeologici, Archeoclub, UNPLI Unione Nazionale Pro Loco d’Italia, Associazione Nazionale Archeologi, Confederazione Italiana Archeologi. Inoltre, nel corso della Conferenza, viene presentata la ricerca “Il valore sociale ed economico del volontariato a sostegno del patrimonio culturale e archeologico” a cura di S.R.M. Studi e Ricerche per il Mezzogiorno Centro Studi collegato al Gruppo Intesa Sanpaolo che evidenzia quanto siano rilevanti le attività svolte dalle associazioni di volontariato, e dal Terzo Settore in generale, nel contribuire al “valore” (circa 3,3 miliardi di euro) dei nostri numerosi beni culturali e archeologici (53 siti Unesco, 4.416 luoghi culturali). Gli oltre 730mila volontari, in gran parte giovani, a tempo pieno e qualificati ma tutti fortemente motivati, rendono possibile una fruizione ampia e completa delle nostre attrazioni che spesso soffrono di carenza di personale, cosa che ne limiterebbe le possibilità di piena fruizione. Un ulteriore fattore che qualifica l’apporto del Terzo Settore è la rete di relazioni molto alta e variegata che esso riesce a sviluppare con chi governa il territorio, con chi si occupa di formazione (scuole, Università, enti di ricerca) e con chi gestisce risorse umane e finanziarie (istituti di credito, fondazioni ex bancarie, ecc.). Quindi i volontari e tutti gli operatori del Terzo Settore diventano una fondamentale leva per sostenere, gestire, comunicare e “amplificare” a tutti noi il grande valore storico-culturale, sociale e relazionale che i beni archeologici rappresentano per la comunità.

TURISMO ESPERIENZIALE E SOSTENIBILE NELLE AREE INTERNE Il fondatore della BMTA, Ugo Picarelli, da sempre consegna ai territori e ai decisori pubblici visioni e buone pratiche, ultima quella di una intermodalità sostenibile nelle aree interne e nei parchi, anche per individuare soluzioni all’overtourism nei capoluoghi regionali delle città d’arte, collegando in rete le stazioni dei piccoli Comuni con treni regionali e storici, dalle quali con navette personalizzate raggiungere i siti culturali più vicini. Nelle biglietterie e uffici, da tempo dismessi, delle stesse stazioni insediare cooperative e imprese giovanili per offrire servizi turistici, noleggio di auto e bike elettriche, cammini lungo i sentieri del CAI, itinerari di turismo equestre, al fine di valorizzare borghi e beni culturali e riqualificare l’offerta turistica in una chiave esperienziale e sostenibile. Altra proposta, nata grazie allo straordinario patrimonio sommerso del Sud, in primis Baia – fiore all’occhiello del parco archeologico dei Campi Flegrei – e al grande lavoro per la fruizione di ben 26 itinerari di Sebastiano Tusa, artefice 20 anni fa della nascita in Sicilia della soprintendenza del Mare e poi assessore regionale ai Beni culturali (in sua memoria la BMTA assegna dal 2021 per l’archeologia subacquea un Premio alla carriera, al miglior progetto museale, alla comunicazione), è la certificazione del Consiglio d’Europa di un itinerario culturale europeo dei siti archeologici subacquei, sulla falsariga della Via Francigena, attraverso un partenariato mediterraneo tra le Regioni del sud e i Paesi del “mare nostrum”.

I PARTNER E LA COOPERAZIONE CULTURALE Partner ufficiali: oltre al riconfermato ACI Automobile Club d’Italia, che illustrerà agli studenti nella sezione “ArcheoLavoro” le regole per una guida sicura e una mobilità sostenibile, anche AICS Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo, preposta all’attuazione della politica di cooperazione allo sviluppo definita dal ministero degli Affari Esteri, nel salone con un’area di 70 mq e venerdì 1° novembre con la Conferenza “Il patrimonio culturale nel Mediterraneo come fattore di sviluppo: le iniziative dell’Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo” sui progetti a favore del patrimonio culturale in Tunisia, Marocco, Libano e Giordania, in quanto il valore e l’efficacia delle azioni in questi ambiti sono volano di crescita economica, benessere e sviluppo per i paesi destinatari, anche mediante la creazione di servizi turistici sostenibili e di qualità (tra i relatori il Direttore di AICS Marco Riccardo Rusconi, il direttore generale del Patrimonio culturale ministero della Cultura del Marocco Mustapha Jlok, il vice direttore generale delle Antichità del ministero della Cultura della Siria Human Saad, il direttore generale del museo di Baghdad in Iraq Luma Yas Jassim). Invece, la direzione generale della Diplomazia Pubblica e Culturale del ministero degli Esteri sempre il 1° novembre organizza la conferenza “Archeologia italiana: tradizione, innovazione e sviluppo locale” con i direttori delle missioni archeologiche italiane in Iraq, Libia e Siria, presenti Paolo Matthiae emerito della Sapienza Università di Roma, che 50 anni fa in Siria scoprì Ebla, Filippo La Rosa Vice dir. gen. della direzione generale Diplomazia Pubblica e Culturale, Stefano Ravagnan Inviato speciale del Ministero per la crisi siriana e prossimo ambasciatore a Damasco in vista della riapertura delle relazioni diplomatiche.

paestum_bmta-2024_premio-khaled-asaad_locandinaIL DIALOGO INTERCULTURALE E IL PREMIO INTITOLATO A Khaled al-Asaad Già dai tempi della distruzione dei Buddha di Bamiyan, poi dei siti e musei archeologici in Afghanistan e in Iraq, la Borsa ha avuto un occhio sempre attento ai Paesi vetrina di guerre o conflitti. Nel 2015, dopo che la BMTA per anni ha sempre eletto un Paese ospite ufficiale, la drammatica distruzione del sito archeologico di Palmira e l’attentato al Museo del Bardo a Tunisi trovarono protagonismo nell’immagine coordinata a ricordo di quanto accaduto, così come fu istituito annualmente un premio dedicato a Khaled al-Asaad, l’International Archaeological Discovery Award, l’archeologo che aveva pagato con la vita per mano dell’Isis e che premia la scoperta archeologica dell’anno a livello internazionale, quale riconoscimento per gli archeologi, protagonisti nella doppia veste di studiosi del passato e di professionisti a servizio dell’umanità. La 10ª edizione dell’International Archaeological Discovery Award “Khaled al-Asaad” è stata vinta dalla scoperta del MOLA Museum of London Archaeology dei resti di un mausoleo romano a Londra nel quartiere di Southwark. Il Premio si inserisce a pieno titolo come buona pratica di dialogo interculturale e della cooperazione tra popoli, tematiche che la BMTA ha portato a Paestum quale luogo di incontro (legittimato dalla partecipazione dei vertici delle Nazioni Unite della Cultura di Parigi, UNESCO, e del Turismo di Madrid, UNWTO, ora UN Tourism) tra accademici, archeologi e operatori turistico culturali, che hanno lavorato a progetti e tavoli comuni, nel solco di una visione culturale, dove non esistono frontiere e ideologie, vedi anche il gemellaggio con Palmira nel 2018 e quest’anno l’incontro “Cultura, archeologia, turismo: identità mediterranee” organizzato dal “Cortile dei Gentili” (Fondazione guidata dal Card. Gianfranco Ravasi per promuovere il dialogo tra credenti e non credenti sulle grandi questioni etiche e culturali del nostro tempo) in collaborazione con l’Ambasciata d’Italia presso la Santa Sede e con la Pontificia Commissione di Archeologia Sacra e con la partecipazione dei direttori del Colosseo Alfonsina Russo e di Pompei Gabriel Zuchtriegel.

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“Archeovirtual” è una delle sezioni della Borsa Mediterranea del Turismo Archeologico (foto bmta)

LA BMTA ALL’INSEGNA DELL’INNOVAZIONE E DELLA INCLUSIONE ArcheoVirtual è la sezione multimediale della BMTA sulle applicazioni digitali e sui progetti di archeologia virtuale in collaborazione con il Digital Heritage Innovation Laboratory, Istituto delle Scienze del Patrimonio Culturale del Consiglio Nazionale delle Ricerche. ArcheoVirtual vuole essere una finestra sulla disciplina che si occupa di studiare, interpretare, comprendere e comunicare il patrimonio archeologico e il suo contesto attraverso un processo di acquisizione dei dati, ricostruzione, verifica continua e ogni anno, dal 2006, si articola nella mostra e anche nel workshop tematico, che affianca la rassegna dei progetti esposti. In considerazione della grande attenzione che il PNRR ha riservato con un investimento di 300 milioni di euro per il nostro patrimonio culturale nel segno dell’inclusività per la rimozione delle barriere fisiche e cognitive in musei, biblioteche e archivi italiani, ArcheoVirtual dal titolo “DiversaMente” mette al centro dell’attenzione i diversi tipi di pubblico e i loro universi esperienziali per una fruizione del patrimonio modellata sulle esigenze e aspettative di ciascuno attraverso l’uso sapiente delle tecnologie. La mostra al museo Archeologico nazionale si indirizza ai diversi orientamenti e tipi di funzionamenti della persona, all’inclusività e all’accessibilità in tutte le sue forme, nell’idea di disegnare i musei di domani secondo modelli che i visitatori sentano sempre più vicini. Il workshop “DiversaMente: la diversificazione dell’offerta per i pubblici della cultura”, che insieme alla mostra approfondisce il tema annuale, vede tra gli altri la partecipazione per la prima volta dell’UN Tourism con la partecipazione del Dipartimento Ethics, Culture, & Social Responsibility.

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Il Salone Next alla Borsa Mediterranea del Turismo Archeologico (foto bmta)

BMTA 2024: IL SALONE ESPOSITIVO DI 5.000 MQ AL COPERTO Lo spazio più ampio è del ministero della Cultura, protagonista con 36 incontri, ai quali partecipano 160 relatori, presso la sala convegni all’interno dei 350 mq, che annoverano anche 14 laboratori didattici; presenti, inoltre con un proprio stand i Parchi del Colosseo, Pompei, Appia Antica, Sibari e Crotone, Cerveteri e Tarquinia, Campi Flegrei, Paestum e Velia e il museo nazionale Romano, il museo Archeologico di Reggio Calabria, la soprintendenza nazionale del Patrimonio Subacqueo. Tra le presenze non statali il parco sommerso di Gaiola, il Mav di Ercolano, il museo di Fara in Sabina e per l’estero il museo de Arqueología de Catalunya.

Per la prima volta il Parlamento Europeo Ufficio per l’Italia, la Commissione Europea Rappresentanza Italiana e l’Istituto per il Credito Sportivo e Culturale, così come i partner ufficiali della BMTA 2024 ACI Automobile Club d’Italia e l’Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo (AICS), quest’ultima con un’area di 70 mq.

Tra i Paesi Esteri il Vaticano con la Pontificia Commissione di Archeologia Sacra, Cina, Siria, Tunisia, Macedonia del Nord, Cipro, Guatemala, Serbia, Estonia, Spagna.

Numerose le regioni presenti: la Sicilia con il parco archeologico e paesaggistico della Valle dei Templi che promuoverà Agrigento Capitale Italiana della Cultura 2025, Abruzzo, Calabria, Emilia-Romagna con Visit Romagna, Lazio, Puglia, Sardegna, Sicilia, Toscana, Valle d’Aosta, Roma Capitale con il Municipio X sede del parco archeologico di Ostia Antica, Città Metropolitana di Roma Capitale, Provincia di Trento, Fondazione Aquileia, parco nazionale dell’Aspromonte, parco geominerario della Sardegna e i Gal Valle del Belice, Sinis, Anglona, Vesuvio. Inoltre, le Diocesi Agrigento e di Salerno e numerose delegazioni regionali delle Pro Loco dell’UNPLI e la Pro Loco di Ragusa.

Carraro Lab, poi, arricchirà l’offerta di esperienze turistiche da parte di borghi, centri storici e siti archeologici, grazie alla stratificazione storica ricostruita digitalmente attraverso realtà aumentata, virtuale e intelligenza artificiale, permettendo di estendere il viaggio nella dimensione del tempo con ambienti e oggetti sintetici del passato che compaiono nel mondo reale e interagiscono con il turista, mentre Glossa srl impresa di cultura digitale esporrà i suoi asset di sviluppo software digitalizzazione e multimedialità nell’ambito delle tecnologie applicate ai beni culturali.

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Lo stand della Regione Campania alla Borsa Mediterranea del Turismo Archeologico (foto bmta)

La Regione Campania, con uno stand di 160 mq a cura dell’assessorato al Turismo e della direzione generale per le Politiche culturali e il Turismo, promuoverà il patrimonio archeologico dei grandi attrattori, ma soprattutto delle aree interne. Presenti, in primis il Comune di Napoli e la Città Metropolitana di Napoli, oltre a Glossa srl impresa di cultura digitale nell’ambito delle tecnologie applicate ai beni culturali campani. Grande attesa per Napoli Salerno Airports Gesac, che presenterà ai buyer europei ospiti l’offerta dell’Aeroporto di Salerno Costa d’Amalfi, di recente operativo.

110 Conferenze e 600 Relatori: tra le numerose conferenze la XVI Riunione Scientifica della SISTUR Società Italiana di Scienze del Turismo “Prospettive e tendenze del turismo, fra viaggi, identità culturali e ospitalità” con due tavole rotonde su turismo delle radici e su turismo culturale e 8 sessioni con 55 abstract.

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Archeoincontri alla Borsa Mediterranea del Turismo Archeologico (foto bmta)

LE SEZIONI DELLA BMTA Fiore all’occhiello i “Laboratori di Archeologia Sperimentale”, rappresentazione di edutainment attraverso la riproduzione delle tecniche usate dall’uomo per realizzare i manufatti di uso quotidiano, dalle armi agli utensili a cura di 30 rievocatori, quest’anno con la partecipazione straordinaria di Rome Word, il Parco a tema dell’Antica Roma per vivere la storia e una giornata da antico romano in un viaggio che porta 2000 anni indietro nel tempo; “ArcheoIncoming” con i tour operator specialisti delle destinazioni turistico-archeologiche, Carrani Tours, Destination Italia, Kel 12, Mondo Emozioni; “ArcheoLavoro”, orientamento post diploma e post laurea a cura delle Università, presenti Salerno, Basilicata, Suor Orsola Benincasa di Napoli; “Incontri con i Protagonisti” dove il grande pubblico entra in contatto con i grandi archeologi: Nikolaos Stampolidis, direttore Museo dell’Acropoli di Atene, mentre, Luigi Malnati e Paolo Giulierini, autori di recenti libri sull’Italia prima di Roma, interverranno con la conduzione di Anthony Muroni, presidente Fondazione Mont’e Prama, che quest’anno celebra i 50 anni del ritrovamento dei “Giganti di pietra”;

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Workshop con i buyer esteri e nazionali alla Borsa Mediterranea del Turismo Archeologico (foto bmta)

Workshop con i buyer esteri e nazionali, incontro b2b tra la domanda europea selezionata dall’Enit (20 buyer provenienti da Austria, Francia, Germania, Paesi Bassi, Regno Unito, Spagna, Svizzera e 4 tour operator specialisti italiani) e l’offerta del turismo culturale, che avrà luogo sabato 2 novembre dalle 10 alle 18.

paestum_bmta_premio-archeologia-subacquea_sebastiano-tusa_locandinaI PREMI Il premio “Paestum Mario Napoli” a Acropolis Museum, Atene; e Fondazione Mont’e Prama, Sardegna. Il premio internazionale di Archeologia Subacquea “Sebastiano Tusa” alla migliore mostra dalla valenza scientifica internazionale “Le vie dell’acqua a Mediolanum” al civico museo Archeologico di Milano: la mostra ha documentato per la prima volta lo straordinario lavoro di ingegneria idraulica messo in opera a Mediolanum in epoca romana e in gran parte conservatosi nel sottosuolo urbano. Metodologicamente ha un suo valore didattico e disciplinare per ciò che si intende come archeologia subacquea, ovvero il rapporto tra l’uomo e l’acqua nel tempo, conservatosi sott’acqua o in ambiente umido. Il premio al progetto più innovativo a cura di Istituzioni, Musei e Parchi Archeologici a White Crane Ridge (Baiheliang) Underwater Museum, Cina: il primo museo sottomarino della Cina e “il primo museo sottomarino accessibile senza immersioni al mondo” riconosciuto dall’UNESCO. Il premio al miglior contributo giornalistico in termini di divulgazione a John Pedeferri giornalista Sky TG24, ideatore e curatore del podcast “Trafug’Arte”. Numerose le puntate dedicate all’archeologia subacquea, tra le quali memorabili quelle sui Bronzi di Riace e sull’Atleta di Lisippo rinvenuto nell’Adriatico davanti alla città di Fano. Le sue trasmissioni si distinguono per il coinvolgimento di personaggi del mondo scientifico quanto di persone che vivono nei luoghi vicino al rinvenimento di opere d’arte, poi, in parte o totalmente finite all’estero. Il premio riconoscimento alla carriera a Luis Filipe Monteiro Vieira de Castro: professore di archeologia subacquea alla prestigiosa Università di Coimbra, si è affermato come archeologo subacqueo navale attraverso una lunga carriera maturata in Portogallo, Stati Uniti, Italia. Ha saputo coniugare archeologia subacquea, archeologia navale e storia, antropologia: questa modalità interdisciplinare gli ha permesso di raggiungere risultati importanti per la storia del rapporto tra l’uomo e il mare, non solo nell’antichità. Il premio “Antonella Fiammenghi” conferito agli studenti universitari che hanno svolto la migliore tesi di laurea sul turismo archeologico.