archivio | Roma e Italia RSS per la sezione

Feltre (Bl). Riapre per tutta l’estate l’area archeologica sotto piazza Duomo, al termine di un triennio di lavori col rifacimento dell’impianto di illuminazione e il rinnovamento degli allestimenti

L’area archeologica statale di Feltre (Bl), che occupa un ampio spazio sottostante la piazza del Duomo, alla fine di lavori di manutenzione straordinaria che si sono svolti nell’arco di un triennio, apre al pubblico con continuità, dal 19 luglio al 31 agosto 2025, tranne il mercoledì, dalle 10 alle 13 e dalle 16 alle 19. L’ingresso è gratuito con un servizio di visite accompagnate in piccoli gruppi. La riapertura ufficiale venerdì 18 luglio 2025, con un evento pubblico e visite all’area, in cui sono intervenuti Vincenzo Tiné, soprintendente Archeologia Belle arti e Paesaggio per l’area metropolitana di Venezia e le province di Belluno Padova e Treviso; Viviana Fusaro, sindaco di Feltre; mons. Renato Marangoni, vescovo di Belluno-Feltre; e Silvia Cestaro, consigliere regionale del Veneto. È toccato invece a Chiara D’Incà, funzionario archeologo della soprintendenza, e all’architetto Alberto Pasetti Bombardella, progettista, a illustrare il progetto di restauro.

Veduta generale dell’area archeologica sotto piazza Duomo a Feltre (Bl) (foto sabap-ve-met-bl-pd-tv)

Rilievo planimetrico dell’area archeologica sotto piazza Duomo a Feltre (Bl) (foto ve-met-bl-pd-tv)

Gli interventi, avviati a partire da settembre 2022, hanno previsto in particolare il rifacimento dell’impianto di illuminazione e un rinnovamento degli allestimenti legati alla musealizzazione del sito, nell’ottica di offrire al pubblico un’esperienza di visita più completa. Le opere di valorizzazione e riqualificazione, interamente finanziate con fondi del Ministero della Cultura ed eseguite dalla Soprintendenza per l’area metropolitana di Venezia e le province di Belluno, Padova e Treviso, hanno avuto l’obiettivo di dotare gli spazi espositivi di impianti tecnicamente avanzati sul profilo illuminotecnico, e di consentire, nel contempo, un miglioramento della fruizione pubblica delle significative testimonianze archeologiche conservate nel sito. Come noto, l’area archeologica racchiude in uno spazio ampio quasi quanto la soprastante Piazza del Duomo i resti delle fasi più antiche della città, in particolare edifici di epoca romana (inseriti in un quartiere a destinazione residenziale e commerciale che si sviluppava sulle pendici meridionali del colle) e di epoca medievale (tra cui un battistero a pianta circolare). Il risultato degli interventi recentemente conclusi consente di restituire un contesto pienamente fruibile ai cittadini di Feltre e alle migliaia di visitatori che ogni anno frequentano l’area, grazie anche alla sinergia con l’associazione locale che garantisce il servizio di apertura e di accompagnamento alla visita.

Baia (Na). Al museo Archeologico dei Campi Flegrei l’incontro “Statue, muscoli e identità: uno sguardo innovativo sull’iconografia antica” con Riccardo Partinico promosso dall’Archeoclub Napoli “Parthenope”

Venerdì 18 luglio 2025, alle 18, nella sala convegni del museo Archeologico nazionale dei Campi Flegrei, nel Castello di Baia a Bacoli (Na), l’incontro “Statue, muscoli e identità: uno sguardo innovativo sull’iconografia antica” con Riccardo Partinico, promosso dall’Archeoclub Napoli “Parthenope”. Dopo i saluti di Fabio Pagano, direttore del parco archeologico dei Campi Flegrei, e l’introduzione di Antonio Arcudi, ricercatore, archeologo e presidente di Archeoclub d’Italia sede di Napoli Parthenope, lo studioso Riccardo Partinico relazionerà sui suoi ventennali studi che hanno aperto nuove prospettive di ricerche sulle statue dell’antichità, grazie alla sua esperienza nelle discipline delle scienze motorie e allo studio meticoloso dei muscoli. Le conclusioni sono affidate all’archeologo Mario Grimaldi, docente universitario di Analisi e tecniche dei monumenti antichi, ricercatore Field Director. Ingresso libero. Info e prenotazioni al 3927378474.

Roma. L’architetto Simone Quilici è il nuovo direttore del parco archeologico del Colosseo, già direttore del parco archeologico dell’Appia antica: “Un riconoscimento meritato per il suo impegno e la sua competenza”

Simone Quilici, nuovo direttore del parco archeologico del Colosseo (foto parco appia antica)

Dall’Appia Antica al Colosseo. Simone Quilici è il nuovo direttore del parco archeologico del Colosseo su nomina del ministro della Cultura Alessandro Giuli (vedi https://archeologiavocidalpassato.com/2025/07/17/il-ministro-giuli-ha-nominato-i-direttori-dei-musei-di-prima-fascia-contessa-alla-galleria-dellaccademia-di-firenze-sirano-al-museo-archeologico-nazionale-di-napoli-rinaldi-al-museo-nazion/). Subentra ad Alfonsina Russo che ha diretto il PArCo ad interim da quando è stata nominata, nell’agosto 2024, capo dipartimento per la Valorizzazione del Patrimonio culturale.  “Siamo lieti e orgogliosi di apprendere della nomina di Simone Quilici a Direttore del Parco Archeologico del Colosseo, un riconoscimento meritato per il suo impegno e la sua competenza”, scrivono al parco archeologico dell’Appia Antica (Roma). “Dal 2019 alla guida del parco archeologico dell’Appia Antica, architetto e paesaggista, dottore di ricerca in Progettazione urbana, territoriale e ambientale presso l’Università di Firenze, Simone Quilici ha dedicato anni di lavoro al recupero degli itinerari culturali e dei sistemi territoriali, contribuendo in modo determinante al riconoscimento della Via Appia Antica come 60° sito italiano del Patrimonio UNESCO, ottenuto lo scorso mese di luglio. A lui vanno le nostre più sincere congratulazioni, con l’augurio di continuare con passione e competenza il prezioso lavoro di tutela e valorizzazione del nostro straordinario patrimonio culturale”.

Simone Quilici, nuovo direttore del parco archeologico del Colosseo (foto PArCo)

“Diamo il benvenuto virtuale, in attesa di accoglierlo a Santa Maria Nova, all’architetto Simone Quilici, appena nominato nuovo direttore del parco archeologico del Colosseo”, scrivono al PArCo. “Già direttore del parco archeologico dell’Appia antica, dove negli ultimi anni ha lavorato a molti importanti progetti tra cui l’iscrizione della via Appia nella Lista del Patrimonio Mondiale dell’UNESCO, l’architetto Quilici ha inoltre una consolidata esperienza nel recupero di percorsi e itinerari culturali e storico-religiosi presso la Regione Lazio. Specializzato in Architettura del Paesaggio presso Sapienza Università di Roma, ha conseguito il Dottorato di ricerca in “Progettazione urbana, territoriale e ambientale” presso l’università degli Studi di Firenze, approfondendo il rapporto tra strade storiche e paesaggio con particolare attenzione ai sistemi territoriali attraversati dalla Via Appia antica”.

Simone Quilici con il team di Appia Antica 39 (foto appia antica 39)

Le congratulazioni all’architetto Simone Quilici arrivano da parte di tutta l’equipe di Appia Antica 39: “Mancherà molto al nostro progetto ma il suo contributo sarà prezioso per la lettura, la tutela e lo sviluppo del sito archeologico di Roma più famoso al mondo. Ad maiora!”

Pompei. Tour gratuito nella Lingua dei Segni Italiana promosso dal parco archeologico

A Pompei la storia parla in Lis.  Per “Pompei tra le mani”, venerdì 18 luglio 2025, al parco archeologico di Pompei, visite guidate in Lingua dei Segni Italiana (LIS) per un viaggio unico tra le meraviglie dell’antica città, dove ogni gesto diventa racconto e ogni segno fa vivere la storia di Pompei. Orario della visita giornaliera in LIS: alle 10 e alle 12. Tour gratuito di circa due ore, per gruppi fino a 20 persone. Info e prenotazioni https://www.pompeitralemani.it. Esperienza gratuita, autentica, accessibile.

Napoli. Francesco Sirano è il nuovo direttore del museo Archeologico nazionale: “Sono determinato a contribuire a rendere il Mann ancora più dinamico, capace di parlare a tutte le generazioni e di guardare al futuro, forte anche della mia esperienza a Ercolano”

Francesco Sirano neo-direttore del museo Archeologico nazionale di Napoli (foto paerco)

Da Ercolano al Mann. Francesco Sirano è il nuovo direttore del museo Archeologico nazionale di Napoli su nomina del ministro della Cultura Alessandro Giuli (vedi https://archeologiavocidalpassato.com/2025/07/17/il-ministro-giuli-ha-nominato-i-direttori-dei-musei-di-prima-fascia-contessa-alla-galleria-dellaccademia-di-firenze-sirano-al-museo-archeologico-nazionale-di-napoli-rinaldi-al-museo-nazion/). Subentra a Massimo Osanna, direttore generale dei Musei, che ha coperto in delega l’incarico dalla fine del mandato di Paolo Giulierini nel novembre 2023. “I migliori auguri da parte di tutta la famiglia del parco archeologico di Ercolano”, il commento del parco archeologico di Ercolano, “e grazie per questi splendidi anni di lavoro all’insegna della cultura e della bellezza”. E al Mann: “Congratulazioni al direttore Francesco Sirano. Ci attende un viaggio condiviso, che sarà vissuto all’insegna dell’amore per il nostro Museo”. Le congratulazioni anche da Gennaro Miranda, presidente della Fondazione Ente Villa Vesuviane: “Una decisione di grande visione e competenza. Complimenti vivissimi al ministro Giuli per questa scelta di grande qualità. Auguri di buon lavoro al direttore Sirano a cui rinnovo i miei ringraziamenti per la splendida sinergia istituzionale attivata con la Fondazione Ente Villa Vesuviane”.

Francesco Sirano, quando era direttore del parco archeologico di Ercolano, con il ministro della Cultura Alessandro Giuli (foto paerco)

“Assumere la direzione del museo Archeologico nazionale di Napoli è per me un onore profondo e una grande responsabilità”, dichiara Francesco Sirano. “Ringrazio il ministro Alessandro Giuli per la fiducia accordatami e mi impegnerò al massimo a servizio di uno dei più importanti Musei archeologici del mondo. Da qualche anno questo museo non è solo una delle istituzioni culturali più importanti d’Italia, ma un autentico punto di riferimento per la storia, l’arte e l’identità di Napoli e del Mediterraneo. Napoli è una città straordinaria, dove il passato e il presente si intrecciano con una straordinaria evidenza: il Mann è parte integrante di questo tessuto e, con la nuova configurazione che comprende anche la sede di Palazzo Fuga, si candida a fungere da catalizzatore delle energie e delle tante e positive iniziative culturali che caratterizzano Napoli negli ultimi anni.  Ercolano, che ho diretto per otto intensissimi anni, è il luogo da cui ha avuto origine anche la vicenda museografica del futuro museo Archeologico nazionale di Napoli con l’Herculanense Museum nella Reggia di Portici. Il parco archeologico di Ercolano è stata un’esperienza che mi ha insegnato quanto sia essenziale coniugare tutela, ricerca, lavoro di gruppo e partecipazione attiva delle comunità. Porto con me anche l’esperienza dell’eccezionale partenariato pubblico privato con il Packard Humanities Institute con il cui presidente David Packard non abbiamo condiviso solo tanti progetti, ma il coraggio di avere una visione proiettata al futuro.  Il Mann, con tutto il grande bagaglio di professionalità che vi opera ad ogni livello, è una casa della conoscenza e un luogo aperto al mondo: sono determinato a contribuire a renderlo ancora più dinamico, capace di parlare a tutte le generazioni e di guardare al futuro”.

Il ministro Giuli ha nominato i direttori dei musei di prima fascia: Contessa alla Galleria dell’Accademia di Firenze, Sirano al museo Archeologico nazionale di Napoli, Rinaldi al museo nazionale Romano, D’Agostino ai musei Reali di Torino e Quilici al parco archeologico del Colosseo

Il ministro della Cultura Alessandro Giuli (foto profilo FB)

La storica dell’arte Andreina Contessa, direttore dal 2017 del museo Storico e il parco del Castello di Miramare a Trieste e dal 2020 della direzione regionale Musei FVG, va a dirigere la Galleria dell’Accademia di Firenze e Musei del Bargello.

L’archeologo Francesco Sirano, responsabile area dell’Alto Casertano: 1999-2014, struttura supporto Grande progetto Pompei: 2014-2016, responsabile dell’area flegrea (eccetto Pozzuoli centro): 2016, direttore del parco archeologico di Ercolano dal 2017 al 2025, passa alla direzione del museo Archeologico nazionale di Napoli.

L’archeologa Federica Rinaldi, direttore del museo nazionale Concordiese di Portogruaro (Ve) 2010-2014, responsabile allestimento museo Archeologico nazionale del Mare a Caorle (Ve) 2014, in organico nella soprintendenza speciale di Roma 2015-2017, in organico al parco archeologico del Colosseo 2017-2025, responsabile museo Palatino 2018-2021, responsabile Colosseo 2020-2025, diventa direttore del museo nazionale Romano.

La storica dell’arte Paola D’Agostino, docente di Storia dell’arte a Napoli (università Suor Orsola Benincasa, Federico II) 2004-2009, Senior Research Associate al Met di New York 2009-2013, Assistant Curator in European Art alla Yale University Art Gallery 2013-2015, direttore dei musei del Bargello 2015-2025, passa a dirigere i musei Reali di Torino.

L’architetto e paesaggista Simone Quilici, direttore del parco archeologico dell’Appia antica 2023-2025, va a dirigere il parco archeologico del Colosseo.

Cagliari. Apertura serale dei musei nazionali cin visite guidate alle Cannoniere e conferenza “Francesco Cocco Ortu nelle genealogie dei musei nazionali di Cagliari”

Giovedì 17 luglio 2025 apertura notturna dei musei nazionali di Cagliari alla Cittadella dei Musei. Fino alle 23 ci si può immergere nella storia e nell’arte al Museo archeologico e alla Pinacoteca e seguire le visite guidate alle Cannoniere cinquecentesche a partire dalle 19.

Inoltre dalle 19 alle 21, al Belvedere Giaime e Luigi Pintor, all’Ex Regio Museo in piazza Indipendenza, si terrà l’evento inserito nelle iniziative “Prendas Torradas. Gioielli donati” e “La Musa Euterpe nei luoghi della memoria ritrovata”. La serata dal titolo “Francesco Cocco Ortu nelle genealogie dei musei nazionali di Cagliari” sarà introdotta da Francesco Muscolino, archeologo, direttore dei musei nazionali di Cagliari, e coordinata da Maria Antonietta Mongiu, archeologa e componente del CdA dei musei nazionali di Cagliari. Interverranno Mauro Salis, funzionario storico dell’arte dei musei nazionali di Cagliari; Franco Masala, storico dell’arte, presidente dell’Associazione Amici dei Musei nazionali di Cagliari; Marco Pignotti, storico, docente di Storia contemporanea all’università di Cagliari; Gianluca Scroccu, storico, docente di Storia contemporanea all’università di Cagliari; Nicolò Migheli, sociologo, Cagliari. A seguire si terrà il concerto del Quintetto OCS, con Brani da film, direzione artistica Simone Pittau. Durante l’iniziativa Prendas Torradas e La Musa Euterpe nei luoghi della memoria ritrovata” l’ingresso all’Ex Regio Museo sarà gratuito. L’incontro si terrà alle 19 all’Ex Regio Museo oppure potrà essere seguito da remoto in diretta streaming su Facebook e YouTube.

Marzabotto (Bo). Per “Sere d’Estate” nell’area archeologica dell’antica Kainua il concerto-spettacolo “Signore e Signori… The Beatles!”, con visita tematica e pic-nic

Giovedì 17 luglio 2025, al parco archeologico dell’antica Kainua in via Porretana Sud 13 a Marzabotto (Bo), per “Sere d’Estate” in cartellone “Signore e Signori… The Beatles!”, concerto-spettacolo emozionante dedicato alla musica e alla storia dei Beatles, con voce recitante, flauto traverso e arpa. Un viaggio musicale imperdibile in una cornice suggestiva. È richiesta la prenotazione a iat@comune.marzabotto.bo.it. Ingresso a offerta libera. Alle 18.30 visita tematica guidata al parco archeologico dell’antica Kainua a cura del Museo Etrusco; dalle 19.30 cestino picnic gratuito per due persone, comprensivo d: acqua, vino, prodotti delle aziende del territorio solo su prenotazione a iat@comune.marzabotto.bo.it. Alle 21 inizio spettacolo.

Locri (RC). Per il sesto incontro di “Un caffè… storicamente corretto”, a cura di Elena Trunfio e Marilisa Morrone, al museo Archeologico nazionale conferenza “Marco Aurelio Severino: un chirurgo tra la Calabria, Napoli e l’Europa del Seicento” con Aurelio Musi, università di Salerno

Il ciclo di incontri “Un caffè…storicamente corretto” al museo Archeologico nazionale di Locri (RC) è giunto al sesto appuntamento, quello di luglio. Il progetto, curato dalla direttrice del museo Archeologico nazionale di Locri Epizefiri, Elena Trunfio, e dalla presidente del circolo di Studi storici “Le Calabrie”, Marilisa Morrone, oltre che con il patrocinio del Comune di Locri, quest’anno si arricchisce del patrocinio del Comune di Portigliola e della Deputazione di Storia Patria per la Calabria e vuole, come di consueto, offrire al pubblico diversi spunti di approfondimento su temi ampi legati al mondo della storia, dell’arte e dell’archeologia, con il coinvolgimento di studiosi autorevoli, afferenti tra l’altro ai più importanti atenei italiani. Giovedì 17 luglio 2025, alle 17.30, al museo Archeologico nazionale di Locri, per “Un caffè… storicamente corretto”, la conferenza “Marco Aurelio Severino: un chirurgo tra la Calabria, Napoli e l’Europa del Seicento” con Aurelio Musi, università di Salerno. Dopo i saluti del sindaco del Comune di Tarsia (Cs), Roberto Ameruso, introducono Elena Trunfio e Marilisa Morrone. L’ingresso è gratuito e non è necessaria la prenotazione.

Grosseto. Al Giardino dell’Archeologia al via la IV edizione del MAREMMA ARCHEOFILM 2025: film, conversazioni e degustazioni con attribuzione del “Premio Maremma Archeofilm” 2025” per il film più votato dal pubblico. Ecco il programma

Il Giardino dell’Archeologia (piazza San Francesco) a Grosseto, alle 21.15, dal 17 al 19 luglio 2025, ospita la IV edizione del MAREMMA ARCHEOFILM 2025: film, conversazioni e degustazioni con attribuzione del “Premio Maremma Archeofilm” 2025” per il film più votato dal pubblico. Evento organizzato da Comune di Grosseto, Regione Toscana, Associazione M.arte, museo Archeologico e d’Arte della Maremma, Archeologia Viva – Giunti Editore, Firenze Archeofilm, con il contributo di Fondazione CR Firenze, Visit Tuscany, Toscana Promozione Turistica, in collaborazione con Fondazione Grosseto Cultura. Selezione filmati e archivio cinematografico: Firenze Archeofilm. Ingresso libero e gratuito. Ogni sera degustazione vini offerta da La Selva. In caso di maltempo il festival si svolgerà al museo di Storia naturale (str. Corsini 5, Grosseto).

Il volto di Alessandro, dal grande mosaico del Mann. reso tridimensionale: frame del documentario di Vanni Gandolfo (foto mann)

PROGRAMMA GIOVEDÌ 17 LUGLIO 2025. Apre il film “Il volto di Alessandro. Il restauro del Mosaico di Alessandro e Dario” di Vanni Gandolfo (Italia 2025, 52’). Un affascinante viaggio che svela i segreti e le sfide dietro il restauro di uno dei più straordinari tesori dell’arte antica: il leggendario mosaico di Alessandro e Dario raffigurante il volto di Alessandro Magno custodito al MANN. Il capolavoro, il mosaico più importante mai ritrovato a Pompei, costituisce una delle fonti più anomale, ma anche attendibili, per immaginare le vere sembianze del grande condottiero macedone. L’intervento di restauro, che combina tecnologie diagnostiche all’avanguardia e metodologie innovative, ha lo scopo di preservare un’opera importantissima, essenziale per la comprensione della cultura ellenistica. Parallelamente, il documentario dedica spazio significativo alla ricerca del volto “umano” di Alessandro mediante l’intelligenza artificiale. Interviene il regista Vanni Gandolfo. Segue la conversazione con Paolo Giulierini etruscologo. Quindi il film “The Island (Ada)” di Mahmut Taş (Turchia 2024, 5’). Ada è una bambina che vive in un villaggio arido della Turchia dove non piove da molto tempo. La sua famiglia sta addirittura pensando di trasferirsi altrove se la siccità continua. Ada è molto arrabbiata per questo e vuole raccontarci il suo villaggio con la sua macchina fotografica partendo da un lago ormai senz’acqua… Chiude la serata il film “Luigi De Gregori. Salvare la creatura” di Tommaso Sestito, Lorenzo Chechi (Italia 2024, 18’). Roma, 1936. La Seconda Guerra Mondiale è all’orizzonte. Il governo italiano decide di attuare un piano di protezione antiaerea per salvaguardare il patrimonio artistico e culturale nazionale. La difesa dei materiali librari più preziosi della Capitale è affidata a Luigi De Gregori, bibliotecario di fama internazionale e punto di riferimento per i direttori di biblioteche di tutta Italia. Inizia così la ricerca di nascondigli sicuri.

PROGRAMMA VENERDÌ 18 LUGLIO 2025. Alle 19, alla libreria QB in via C. Colombo 4 a Grosseto, Norberto Vezzoli presenta il libro “Rapa Nui”. Introduce Massimiliano Gracili. Alle 21.15, al Giardino dell’Archeologia, apre il film “Campo della Fiera e il pozzo del tempo” di Massimo D’Alessandro (Italia 2024, 52’). Nel cuore dell’Italia centrale, ai piedi della rupe di Orvieto, si cela Campo della Fiera, un luogo dove sacralità e storia s’intrecciano da oltre duemila anni. Santuario federale degli Etruschi, poi centro spirituale dei Romani e infine dimora dei Francescani, questo sito è testimone di un’eredità millenaria. Grazie a decenni di scavi archeologici affiorano reperti straordinari: ceramiche pregiate, antichi templi e un pozzo misterioso che racchiude tesori dimenticati. Attraverso ricostruzioni emozionanti, interviste agli archeologi e riprese spettacolari, il documentario svela la vita, il declino e la rinascita di un luogo unico. Interviene il regista Massimo D’Alessandro. Segue la conversazione con Luca Giannini direttore museo Archeologico e d’Arte della Maremma. Quindi chiude il film “Maasai Eunoto” di Kire Godal (Kenya 2024, 34’). Gli indigeni Masai lottano ancora oggi per mantenere vive le loro tradizioni. Attraverso le voci di guerrieri e anziani durante il loro emotivo rito di passaggio nel 2022, Maasai Eunoto segue il passaggio del guerriero Masai allo stadio di anziano, rivelando il passato e il presente nascosti di una delle cerimonie di iniziazione culturale più importanti dell’Africa.

San Casciano dei Bagni, scavi 2024: vasca sacra, recupero del serpente agatodemone in bronzo (foto ludovico salerno / SABAP-SI – Comune San Casciano – Unistrasi)

PROGRAMMA SABATO 19 LUGLIO 2025. Apre il film “La memoria del ferro” di Eva Frerè, Alessandro Varchetta (Italia 2024, 50’). La storia delle miniere di ferro nell’isola d’Elba e nei parchi della Val di Cornia in Toscana. Dal popolo etrusco, che grazie a questo materiale poté arricchirsi ed espandersi, al Medioevo, con la monumentale presenza della Rocca di San Silvestro a Campiglia Marittima. Un’estrazione, quella del ferro, che non si è mai arrestata fino alla fine degli anni ’70 del Novecento. Segue la conversazione con Leonardo Bochicchio direttore dei parchi archeologici della Maremma. Quindi il film “In carne e bronzo. Il santuario di San Casciano dei Bagni” di Eugenio Farioli Vecchioli, Brigida Gullo (Italia 2024, 56’). Il documentario racconta l’ultima campagna di scavo presso il sito archeologico del Bagno Grande a San Casciano dei Bagni (Si), finita a ottobre 2024, che ha rivelato scoperte eccezionali. L’aspirazione più alta per uno studioso è quella di produrre conoscenza: ovvero interrogare i reperti e restituire al pubblico la loro storia. Chiude la serata e il IV Maremma Archeofilm l’attribuzione del “Premio Maremma Archeofilm” 2025” per il film più votato dal pubblico.