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Venezia. Al museo Archeologico nazionale di Venezia, la visita tematica “Immagine e potere: il volto degli imperatori tra i ritratti e le fonti” a cura di Luca Trolese apre il ciclo “Un viso familiare. Ritratti antichi e contemporanei nei Musei archeologici di Venezia e della Laguna”. Ecco il programma

Martedì 28 aprile 2026, alle 16.45, al museo Archeologico nazionale di Venezia, la visita tematica “Immagine e potere: il volto degli imperatori tra i ritratti e le fonti” a cura di Luca Trolese apre il ciclo di sei visite guidate – tra aprile e dicembre 2026 – “Un viso familiare. Ritratti antichi e contemporanei nei Musei archeologici di Venezia e della Laguna” per esplorare l’arte della ritrattistica dalla Roma imperiale fino ai giorni nostri nei Musei archeologici nazionali di Venezia e della Laguna. Si parte dal ritratto come strumento di potere – gli imperatori, la propaganda, il controllo dell’immagine – per scendere poi verso la nobiltà locale, le persone comuni, fino ad arrivare alle opere di Amoako Boafo in mostra a Palazzo Grimani. Duemila anni di sguardi. Ognuno con qualcosa da dire. Il primo incontro, in programma al museo Archeologico nazionale di Venezia, tratterà dei ritratti degli imperatori e del loro valore come strumento di potere.  La visita, della durata di un’ora, si propone di indagare l’immagine di alcuni imperatori romani confrontandone i ritratti della collezione del museo Archeologico nazionale di Venezia con le corrispettive descrizioni fornite dalle fonti storiche, in primis “Le vite dei Cesari” di Svetonio e l’”Historia Augusta”. La visita è gratuita previo acquisto del biglietto di ingresso al Museo. Biglietti: interi 8 euro, ridotto giovani 18-25 anni 2 euro, gratuito per aventi diritto e abbonati. È possibile acquistare l’abbonamento annuale #Archeologico365 a 25 euro e godere di ingressi illimitati. Prenotazione obbligatoria: 0412997602.

Ecco il programma del ciclo “Un viso familiare. Ritratti antichi e contemporanei nei Musei archeologici di Venezia e della Laguna”: 17 maggio 2026, alle 15.30, “Storie di volti: i notabili di Altino”, al parco archeologico di Altino (info.parcoaltino@cultura.gov.it, 0422 789443); 30 maggio 2026, alle 17, “I ritratti contemporanei di Amoako Boafo”, al museo di Palazzo Grimani (info.museogrimani@cultura.gov.it, 041 2411507); 3 ottobre 2026, alle 17, “Antonio, Domenico, Giovanni: i Grimani alla prova del ritratto”, al Museo di Palazzo Grimani; 8 novembre 2026, alle 15.30, “Storie di volti: vite comuni”, al parco archeologico di Altino; 15 dicembre 2026, alle 15.45, “Immagine e potere: la propaganda imperiale nei ritratti”, al museo Archeologico nazionale di Venezia.

 

Ercolano (Na). Al parco archeologico ultime date disponibili per VENI, VIDI, HERCVLANEVM, la Virtual Reality Experience che un viaggio immersivo nell’antica città sepolta dall’eruzione del Vesuvio

Al parco archeologico di Ercolano (Na) ultime date disponibili per VENI, VIDI, HERCVLANEVM, la Virtual Reality Experience che dal mese di febbraio 2026 ha trasformato la visita al parco archeologico di Ercolano in un viaggio immersivo nell’antica città sepolta dall’eruzione del Vesuvio. Per vivere questo “viaggio”, senza costi aggiuntivi (sarà sufficiente acquistare il biglietto di ingresso), le ultime date disponibili sono: 27 e 29 aprile 2026 e 4 maggio 2026, al Visitor Center del Parco, dalle 9.30 alle 12.30, con turni da 10 minuti, 2 postazioni per 2 visitatori contemporaneamente. L’esperienza è accessibile a ogni tipologia di pubblico, con un’attenzione particolare alle persone con disabilità fisiche, cognitive e sensoriali. Il personale specializzato del Parco accompagna i partecipanti in ogni fase, garantendo sicurezza e piena fruibilità. Grazie a questo nuovo progetto sperimentale, il passato non è mai stato così vicino per i fruitori che, grazie ai visori 3D, possono attraversare virtualmente le strade, gli edifici e gli ambienti della Ercolano romana, con un livello di coinvolgimento emotivo e cognitivo del tutto inedito. Si tratta di un’iniziativa innovativa, coinvolgente e accessibile, che consente di entrare idealmente nell’antica Ercolano, esplorarne gli spazi, riviverne atmosfere e dettagli, osservare ambienti e architetture ricostruiti in 3D come se fossero davanti ai propri occhi. Grazie alla realtà virtuale, i visitatori possono comprendere meglio l’organizzazione urbana, gli edifici e la vita quotidiana della città antica.

 

Fratta Polesine (Ro). Al museo Archeologico nazionale l’incontro “Dalle tracce ai gesti. L’archeologia sperimentale tra scienza e maestria” con Nicola Albertin (Cpssae), ultimo del ciclo “Un Tè al Museo” prima della pausa estiva

Domenica 26 aprile 2026, alle 15.30, al museo Archeologico nazionale di Fratta Polesine (Ro) l’incontro “Dalle tracce ai gesti. L’archeologia sperimentale tra scienza e maestria” con Nicola Albertin, ultimo appuntamento prima della pausa estiva del ciclo “Un tè al museo”, iniziativa che unisce il piacere di un momento conviviale all’approfondimento di temi legati all’archeologia e alla storia antica. L’incontro sarà dedicato all’archeologia sperimentale, disciplina che affianca la pratica diretta alla ricerca teorica per comprendere tecniche, materiali e processi delle antiche civiltà. La partecipazione è gratuita con prenotazione obbligatoria fino a esaurimento posti allo 0425668523 o su drm-ven.museofratta@cultura.gov.it.

Archeologia sperimentale con l’ing. Nicola Albertin (foto cpssae)

L’ing. Nicola Albertin, membro del CPSSAE e di Officina Temporis, che da anni si occupa di archeologia sperimentale, grazie alla sua esperienza, accompagnerà il pubblico in un viaggio a ritroso nel tempo che, a partire dalle tracce materiali rinvenute dagli archeologi, conduce alla ricostruzione dei gesti e delle competenze tecniche che le hanno generate. Nel corso dell’incontro verrà mostrato come la sperimentazione consenta di verificare ipotesi archeologiche e di restituire concretezza al sapere antico, trasformando oggetti e reperti in testimonianze vive di abilità, conoscenze e tradizioni. Come di consueto, “Un Tè al Museo” si svolgerà in un clima informale e accogliente: una tazza di tè accompagnerà il dialogo tra il relatore e il pubblico, favorendo la condivisione e il confronto su temi che rendono l’archeologia accessibile e coinvolgente. Per evitare sprechi, ai/alle partecipanti è consigliato di portare con sé la propria tazza.

 

Altino (Ve). Al museo Archeologico nazionale per #altinoapuntate e #depositiaperti la visita guidata “Messaggi al dio Altino. Ceramica iscritta dal santuario di Fornace”

Ceramica iscritta dal santuario di Fornace conservata nei depositi del mueo Archeologico nazionale di Altino (foto parco archeologico di altino)

Domenica 26 aprile 2026, alle 15.30, al museo Archeologico nazionale di Altino (Ve), per #altinoapuntate e #depositiaperti la visita guidata “Messaggi al dio Altino. Ceramica iscritta dal santuario di Fornace” a cura dello staff del parco archeologico di Altino, dedicata alla scoperta dei reperti custoditi nel deposito di Sala Colonne: saranno protagoniste le iscrizioni votive al dio Altino rinvenute al santuario di Fornace, alcune inedite. Il santuario in località Fornace ha restituito ceramiche iscritte, offerte lasciate da passanti e pellegrini: testimonianze dirette del rapporto tra i Veneti antichi e il sacro. Alcune di queste iscrizioni sono attualmente esposte alla mostra “Etruschi e Veneti. Acque, culti e santuari” a Palazzo Ducale di Venezia. La visita è su prenotazione; gratuita per gli abbonati e inclusa nel biglietto d’ingresso per gli altri. Per informazioni e prenotazioni: info.parcoaltino@cultura.gov.it, 0422789443.

Castelseprio (Va). Al parco archeologico le “Passeggiate con l’archeologo”, il direttore Luca Polidoro, e caccia al tesoro per piccoli aspiranti archeologi

Domenica 26 aprile 2026 al parco archeologico e antiquarium di Castelseprio (Va) tornano le “Passeggiate con l’Archeologo” con il direttore Luca Polidoro per una domenica davvero speciale, all’insegna del piacere di stare all’aria aperta. Si può scegliere tra ben tre diversi orari (mattina alle 11, pomeriggio alle 14 e alle 16).  Se invece in famiglia ci sono dei piccoli aspiranti archeologi, si può ritirare il kit della caccia al tesoro e giocare a risolvere gli enigmi all’interno del nostro bellissimo parco, scoprendo tante cose sulla sua storia. In caso di maltempo l’evento sarà sospeso.

Firenze. Per le festività primaverili visite guidate a Villa Corsini a Castello ristrutturata nel ‘600 dall’architetto e scultore granducale Foggini, oggi arricchita con marmi della raccolta del museo Archeologico nazionale

Veduta dall’alto del salone di Villa Corsini a Castello (Fi) (foto maf)

Facciata della Villa Corsini a Castello (Fi) (foto maf)

Occasione speciale per trascorrere un pomeriggio diverso, tra cultura e bellezza, nel cuore della primavera: “Storia e bellezza aprono i battenti a Villa Corsini a Castello” a Firenze. In occasione delle festività primaverili è possibile visitare guidati la villa comprata dal Consigliere del Granduca Cosimo III de’ Medici, Filippo Corsini, che ne affidò la ristrutturazione a Giovan Battista Foggini (1652-1725), architetto e scultore granducale, oltre che direttore delle manifatture di corte. La Villa rimase in proprietà dei principi Corsini fino alla Seconda Guerra Mondiale, quando venne occupata dalle armate tedesche, per passare poi agli alleati della Divisione Fulgore. Successivamente i Corsini la diedero in affitto alle suore Dorotee che vi ospitarono il loro Educandato, ma fu requisita dal Commissariato per gli alloggi del Comune di Firenze perché fosse assegnata a quattro famiglie di sfrattati. Rimase così occupata fino al 1956, quando Tommaso Corsini avviò le pratiche di vendita. Passata dal 1971 al demanio dello Stato, dal 2015 è entrata a far parte della Direzione regionale musei della Toscana.

Salone di Villa Corsini a Castello (Fi) con i marmi romani (foto maf)

Visite guidate. Sabato 25 aprile 2026, alle 14, 15, 16, 17. Chiusura alle 18. Domenica 26 aprile 2026, alle 9, 10, 11, 12, 13. Chiusura alle 14. Venerdì 1° maggio 2026, alle 14, 15, 16, 17. Chiusura alle 18. Nel salone sono stati collocati alcuni fra i marmi più significativi della raccolta del museo Archeologico nazionale di Firenze fra cui spiccano la statua in porfido dell’imperatore Adriano, unica nel suo genere, e quella della Peplophoros da palazzo Cepparello, splendida replica d’età romana da un originale greco del V sec. a.C. Lungo le pareti del cortile, invece, hanno trovato posto numerosi sarcofagi etruschi in nenfro da Tuscania, provenienti dalla tomba gentilizia degli Statlane, databili dalla fine del IV al II secolo a. C., oltre ad un pregevolissimo sarcofago femminile da Tarquinia, decorato a bassorilievo con scene figurate cariche di valenze simboliche che alludono a riti e a culti salvifici. In altri ambienti del piano terra si è voluto invece recuperare parte della fastosa decorazione di marmi antichi un tempo nel “Ricetto delle Iscrizioni” degli Uffizi, allestito dal Foggini per Cosimo III quale maestoso ingresso alla Galleria e smantellato entro il 1920, dopo alterne fasi allestitive. Al primo piano il visitatore potrà invece ripercorrere la millenaria storia della piana fiorentina attraverso un’esposizione permanente di reperti rinvenuti nel territorio. Fra essi spiccano i resti del corredo della Tomba della Mula (fine VII sec. a.C.) e sculture funerarie di botteghe fiesolane arcaiche, tre i quali l’eccezionale Cippo di Settimello (metà VI sec. a.C.). È importante ricordare che dell’esposizione fanno parte anche reperti provenienti dalla città etrusca di Gonfienti, scoperta ormai oltre dieci anni fa non lontano da Calenzano.

 

25 aprile: ingresso gratuito a musei e parchi archeologici statali

In occasione dell’ottantunesimo anniversario della Liberazione, sabato 25 aprile 2026 i musei e i parchi archeologici statali saranno aperti gratuitamente.

Paestum. Al parco archeologico “pulizie di primavera” ai pavimenti mosaicati delle case romane: l’intervento della direttrice Tiziana D’Angelo e della restauratrice Milena Micillo

Interventi di pulizia sui pavimenti mosaicati delle case romane di Paestum (foto pa-paeve)

È primavera. Anche al parco archeologico di Paestum (Va) è tempo di “pulizie”. È la direttrice Tiziana D’Angelo a portarci direttamente sul cantiere delle case romane dove Milena Micillo, restauratrice Ales / parchi archeologici di Paestum e Velia, illustra l’intervento in atto sui pavimenti mosaicati delle domus. Ecco il video dei parchi archeologici di Paestum e Velia.

“Stiamo passeggiando per le case romane di Paestum”, spiega Tiziana D’Angelo. “È arrivata la bella stagione ed è tempo anche per noi di fare un po’ di pulizie di primavera. La nostra squadra di manutenzione programmata sta portando avanti un intervento importante sulle pavimentazioni mosaicate. Entriamo in una delle domus e spiamoli mentre lavorano”. “Nell’intervento di manutenzione e restauro dell’opus signinum”, spiega la restauratrice Milena Micillo, “abbiamo utilizzato principalmente del biocida per togliere la vegetazione che era all’interno della superficie lungo tutto il perimetro. Dopodiché ci siamo serviti di una pulitura utilizzando una soluzione in ammonio carbonato e di spazzole di nylon per la rimozione del deposito superficiale. Nella seconda fase abbiamo previsto di andare a rimuovere le stuccature che non sono compatibili attualmente con la superficie e rifarle con una malta compatibile con essa”.

 

Tarquinia (Vt). Al museo Archeologico nazionale la conferenza “Alla scoperta della Tomba delle Olimpiadi” di Vincenzo Bellelli, direttore del parco archeologico di Cerveteri e Tarquinia, primo incontro del secondo ciclo di conferenze “Attualità degli Etruschi” promosso dal Pact col Comune di Tarquinia

Al museo Archeologico nazionale di Tarquinia (Vt) al via il secondo ciclo di conferenze “Attualità degli Etruschi” promosso dal parco archeologico di Cerveteri e Tarquinia con il coinvolgimento del Comune di Tarquinia: tre appuntamenti per esplorare le nuove scoperte e l’eredità vivente di questa civiltà straordinaria che ancora oggi parla al nostro presente. Si inizia venerdì 24 aprile 2026, alle 17, nella sala dei Capolavori del museo Archeologico nazionale di Tarquinia, con la conferenza “Alla scoperta della Tomba delle Olimpiadi” di Vincenzo Bellelli. Dopo i saluti di Francesco Sposetti, sindaco di Tarquinia, il direttore del parco archeologico di Cerveteri e Tarquinia Vincenzo Bellelli guiderà i partecipanti alla scoperta della celebre Tomba delle Olimpiadi, un capolavoro dell’arte etrusca che racconta storie di atleti, corse e competizioni di oltre 2500 anni fa. Un’occasione unica per approfondire i dettagli pittorici e il significato di questa straordinaria opera. Ingresso gratuito fino ad esaurimento dei posti in sala. Non è necessaria la prenotazione.

Il ciclo di conferenze “Attualità degli Etruschi” che accompagnerà gli appassionati fino alle porte dell’estate continua venerdì 29 maggio 2026, alle 17, con la conferenza di Mattia Maturo, ricercatore università dell’Insubria, su “Tarquinia e Capua bell’età orientalizzante: élite, scambi e nuovi modelli sociali”; e venerdì 5 giugno 2026, alle 17, con Rui Morais, professore università di Porto, su “Un patrimonio dimenticato: il miele degli Etruschi”.

 

Napoli. Al museo Archeologico nazionale con la conferenza “L’oro di Napoli. Devozione, moneta e fiducia” si apre il ciclo di tre incontri “L’avventura della moneta. Lo scambio infinito”, organizzato in collaborazione con Banca d’Italia e MUDEM, propedeutico alla riapertura a maggio della Sezione Numismatica

Al lavoro nei laboratori del museo Archeologico nazionale di Napoli per la riapertura della Sezione Numismatica (foto mann)

La conferenza “L’oro di Napoli. Devozione, moneta e fiducia”, venerdì 24 aprile 2026, alle 11, all’Auditorium del museo Archeologico nazionale di Napoli, apre il ciclo di conferenze “L’avventura della moneta. Lo scambio infinito”, organizzato in collaborazione con Banca d’Italia e MUDEM (museo della Moneta della Banca d’Italia) e con il patrocinio della Città Metropolitana e del Comune di Napoli, nato per esplorare la moneta non solo come oggetto fisico, ma come fulcro di uno “scambio infinito” tra culture, tecnologie e società. Uno spazio dove la moneta e la finanza dialogano apertamente con il mondo della cultura, affrontando temi cruciali come l’oro, la statistica e l’archeologia. Il Mann sarà palcoscenico di un dialogo inedito tra economia, storia e innovazione attraverso uno sguardo trasversale capace di tenere insieme: passato e presente, istituzioni e comunità, strumenti antichi e tecnologie contemporanee. La scelta di Napoli e del Mann per un ciclo di incontri di rilevanza nazionale dedicato al ruolo e alla forma della moneta dall’antichità ad oggi non è casuale, ma si lega alla prossima riapertura, a maggio 2026, della Sezione Numismatica del museo Archeologico nazionale di Napoli.

Il primo incontro, venerdì 24 aprile 2026, alle 11, “L’oro di Napoli. Devozione, moneta e fiducia” si propone come una riflessione profonda sul ruolo dell’oro come garanzia di valore e stabilità nei sistemi monetari del passato, la sua funzione strategica nella finanza odierna e il suo profondo valore simbolico e devozionale nella Storia. Introducono Gaetano Manfredi, sindaco di Napoli; Fabio Panetta, Governatore della Banca d’Italia; Francesco Sirano, direttore del museo Archeologico nazionale di Napoli. Intervengono Renata Cantilena, presidente dell’Istituto Italiano di Numismatica; mons. Vincenzo de Gregorio, Abate Prelato della Cappella del Tesoro di San Gennaro; Federico Fubini, vicedirettore del Corriere della Sera.

Gli altri due appuntamenti del ciclo sono in programma il 18 maggio e il 22 giugno 2026. Nel secondo appuntamento del 18 maggio, Domenico Piccolo (professore emerito di Statistica all’università di Napoli Federico II) dialogherà con Giovanni Iuzzolino (progetto Museo della Moneta della Banca d’Italia) sul tema “Giocare con i numeri. La statistica come sesto senso finanziario”. Il pubblico è invitato a scoprire la statistica come strumento quotidiano. L’incontro mostrerà come i numeri aiutino a interpretare l’incertezza, riconoscere i rischi e prendere decisioni più consapevoli, in piena sintonia con la vocazione educativa del MUDEM. Nell’ultimo incontro, il 22 giugno 2026, dedicato a “Fiducia e registrazione: dall’Archivio dei Sulpici alla blockchain”, si confronteranno la vice direttrice generale della Banca d’Italia Chiara Scotti e il direttore del MANN Francesco Sirano. Sarà dunque un affascinante confronto tra l’Archivio dei Sulpici — straordinaria testimonianza archeologica delle pratiche creditizie romane — e le più moderne tecnologie di registrazione digitale come la blockchain.