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Roma. All’Institutum Romanum Finlandiae presentazione del libro “Ostia by the Sea: Society, Population, and Identities in Rome’s Port” del prof. Christer Bruun

Copertina del libro “Ostia by the Sea: Society, Population, and Identities in Rome’s Port” del prof. Christer Bruun

Mercoledì 8 aprile 2026, alle 18, all’Institutum Romanum Finlandiae presentazione del libro “Ostia by the Sea: Society, Population, and Identities in Rome’s Port” del prof. Christer Bruun. Interverranno il direttore del parco archeologico di Ostia antica Alessandro D’Alessio, il prof. Fausto Zevi e la prof. Maria Letizia Caldelli. Sarà presente l’autore.

Ostia by the Sea. Ostia, l’insediamento romano fondato alla foce del Tevere, fu il porto della capitale imperiale e uno dei centri urbani più importanti del mondo mediterraneo durante gli ultimi decenni della Repubblica Romana e del Primo e Alto Impero. Il ruolo della città come polo commerciale marittimo spiega perché, nel suo periodo di massimo splendore, fosse la città più grande d’Italia dopo la potente Roma. Ostia è ancora importante oggi, ma ora soprattutto per gli imponenti resti dei suoi edifici, delle iscrizioni e dei numerosi reperti archeologici, e per ciò che possono rivelarci sulle persone che vi abitavano, che la visitavano o che le cui navi attraccavano in uno dei porti di Ostia.

In che modo migrazioni, schiavitù, nuove religioni e il duro lavoro nei porti influenzarono gli abitanti di Ostia nel periodo compreso tra il 50 a.C. e il 250 d.C.? Come si comportavano queste popolazioni e cosa pensavano di se stesse, del mondo circostante e del loro posto in esso? Per rispondere a queste domande, Christer Bruun si avvale della sua profonda conoscenza degli studi internazionali e della sua padronanza di migliaia di iscrizioni, principalmente in latino. Inizialmente, si concentra sull’impatto dell’ambiente fisico sugli abitanti, studiando come i quartieri creassero legami sociali, cosa i monumenti possano rivelarci sulla memoria culturale e come l’atmosfera marittima di Ostia abbia influenzato la coscienza di questa popolazione. In seguito, Bruun analizza le tendenze ideologiche all’interno di specifici segmenti della popolazione – senatori, donne, l’élite municipale nata libera, gli Augustali e i liberti, e la popolazione in generale (liberi, schiavi, immigrati) – per rispondere meglio a domande sulla loro identità in evoluzione. Chi erano, al di là delle loro distinzioni legali e formali? Le risposte di Bruun a questa domanda sono spesso inaspettate. Ad esempio, sostiene che le donne di Ostia avessero più opportunità lì che in qualsiasi altro luogo del mondo romano. Questa ambiziosa storia di una città in costante cambiamento, sempre in fermento, rivela elementi di un’ideologia “ostea”, ma lascia anche ai lettori chiari segni di conflitto tra queste idee, aprendo dimensioni della vita a Ostia prima inimmaginabili.

 

Roma. A Palazzo Altemps terzo appuntamento del ciclo di conferenze “Il Museo tra le righe. Studi e ricerche tra gli archivi e le raccolte del Museo Nazionale Romano”: ecco il programma

L’8 aprile 2026, alle 17, a Palazzo Altemps a Roma, il terzo appuntamento del ciclo di conferenze “Il Museo tra le righe. Studi e ricerche tra gli archivi e le raccolte del Museo Nazionale Romano” a cura di Giulia Cirenei e Antonella Ferraro. Dedicato agli studi e alle ricerche che hanno per oggetto o punto di partenza i reperti, la documentazione e le collezioni del Museo, il ciclo ha come obiettivo quello di far conoscere al pubblico, oltre alle opere esposte, anche il continuo dialogo e confronto del Museo con la comunità scientifica. L’8 aprile 2026, alle 17, nel Teatro di Palazzo Altemps, la direttrice del museo nazionale Romano Federica Rinaldi introduce e modera gli interventi “I mosaici del Museo Nazionale Romano da via Emanuele Filiberto: nuovi dati dalle ricerche di archivio” di Chiara Giobbe e Raffaella Bucolo, e “Nuovi dati da vecchi scavi sull’edilizia abitativa dell’Esquilino. Il contributo della documentazione d’archivio alla ricomposizione di contesti archeologici perduti” di Andrea Grazian.

Isola della Scala (Vr). Al via con Angela Ruta il ciclo di conferenze “I Veneti e i Celti” promosse all’auditorium di S. Maria Maddalena dall’Associazione Archeologica. Ecco il programma

Con la conferenza di Angela Ruta, mercoledì 8 aprile 2026, alle 21, all’auditorium di S. Maria Maddalena in via Roma a Isola della Scala (Vr) aprono le conferenze primaverili organizzate dall’Associazione Archeologica di Isola della Scala, con il patrocinio del Comune di Isola della Scala, che hanno come tema “I Veneti e i Celti”, due popoli che abitarono la pianura veronese durante l’età del Ferro, prima dell’arrivo dei Romani. Prima o dopo questi incontri sarà possibile visitare l’attiguo museo Archeologico diretto da Federico Biondani.

Il ciclo di conferenze si apre dunque l’8 aprile 2026 con “Sebben che siam donne. Il Veneto pre-romano al femminile”: Angela Ruta, già funzionaria della soprintendenza Archeologica del Veneto e direttrice del museo nazionale Atestino, autrice di numerosi studi sugli antichi Veneti, sulla scorta del suo ultimo libro, focalizzerà il suo intervento sul ruolo delle donne del Veneto preromano: mogli, madri, ma anche sacerdotesse e imprenditrici.

Il 16 aprile 2026 “Ora sono tutti Romani. La Romanizzazione della Venetia”: Alfredo Buonopane, già docente presso l’università di Verona, epigrafista e storico, ci parlerà di come gradualmente il Veneto entri nell’orbita di Roma dal punto di vista economico, culturale e politico.

Ai Celti invece sono dedicate le conferenze di Fabio Saccoccio, studioso di protostoria e ricercatore dell’università di Nottingham, e di Giampaolo Rizzetto, studioso di preistoria e protostoria. L’intervento “I Cenomani da invasori transalpini a cittadini di Roma: la storia di un popolo gallico nell’Italia del Nord” di Saccoccio, il 23 aprile 2026, riguarderà i Cenomani, la tribù celtica che, secondo il racconto di Livio, occupò i territori di Brescia e Verona. L’intervento “Le necropoli celtiche nella Pianura Veronese tra orgogliosa appartenenza etnica e rapida integrazione” di Rizzetto (30 aprile 2026) riguarderà invece, più nello specifico, le ricche necropoli celtiche scoperte nella pianura veronese, dove i segni dell’appartenenza etnica, come le armi (scudi, elmi e spade), lasciano posto, via via, a corredi che evidenziano la progressiva integrazione nel mondo romano.

 

 

“Suoni perduti. Archeologia della musica”, seconda ConversAzioneAltinate on line su Zoom promossa da La Carta di Altino

Mercoledì 8 aprile 2026, alle 21, “Suoni perduti. Archeologia della musica”, seconda ConversAzioneAltinate on line su Zoom al link https://unipd.zoom.us/j/84831637315… promossa da La Carta di Altino sul tema della musica nel mondo antico. Con Franco Marzatico, già soprintendente ai Beni culturali della provincia autonoma di Trento e direttore del Castello del Buonconsiglio, si esploreranno le immagini, le testimonianze e gli strumenti musicali che l’archeologia ci ha restituito. Si andrà alla ricerca delle sonorità nella vita quotidiana, nella convivialità, nei riti e nelle cerimonie delle epoche più lontane.

 

Trento. Allo Spazio Archeologico Sotterraneo del Sas al via “Archeocinema a Tridentum”: tre film per tre mercoledì sul tema “l colori del passato” in collaborazione con RAM film festival. Ecco il programma

Con il tema “l colori del passato” torna allo Spazio Archeologico Sotterraneo del Sas, a Trento, in piazza Cesare Battisti, “Archeocinema a Tridentum”, la rassegna proposta dall’Ufficio beni archeologici in collaborazione con RAM film festival (Rovereto Archeologia Memorie) della Fondazione Museo Civico di Rovereto nell’ambito della mostra “I colori di Tridentum. Decorazione e arredo nella città romana”. Tre gli appuntamenti in programma, l’8, 15 e 22 aprile 2026, alle 18, con altrettanti film provenienti dall’archivio della rassegna di Rovereto che ha curato le edizioni italiane delle opere straniere. Gli incontri, che intendono restituire la policromia e la vivacità di colori del mondo antico, saranno introdotti dagli esperti della Fondazione Museo Civico di Rovereto e dell’Ufficio beni archeologici. La partecipazione è libera e gratuita.

Frame del film “Rosso, i colori dell’arte” di Linda Tugnoli

Mercoledì 8 aprile 2026, alle 18, il film “Rosso, i colori dell’arte” di Linda Tugnoli (Italia 2023, 52′). L’avventura del rosso è l’avventura dell’umanità, simbolo di sangue e fuoco, del sacro e della vita. L’esperto Michel Pastoureau afferma che ogni colore contiene una storia, e non solo artistica. Dall’ocra delle pitture rupestri ai pigmenti degli egizi, dalla porpora degli imperatori romani al cinabro, i grandi artisti hanno creato colori iconici come il rosso Tiziano e i rossi di Caravaggio.

Frame del film “La Grotta Chauvet. Sulle tracce degli artisti preistorici” di Alexis de Favitski

Mercoledì 15 aprile 2026, alle 18, il film “La Grotta Chauvet. Sulle tracce degli artisti preistorici / Grotte Chauvet. Dans les pas des artistes de la Préhistoire” di Alexis de Favitski (Francia 2024, 52′). Trent’anni dopo la scoperta della grotta Chauvet, nel dipartimento francese dell’Ardèche, le sue straordinarie pitture rupestri, tra le più antiche al mondo, realizzate 20.000 anni prima di quelle di Lascaux, continuano a porre domande su chi fossero i loro autori e sul significato spirituale delle opere. Un’équipe scientifica indaga oggi i misteri ancora irrisolti di questo straordinario sito preistorico.

La regista Elli Kriesch

Mercoledì 22 aprile 2026, alle 18, il film “Sulle tracce dei colori scomparsi – Marmi colorati dell’antica Grecia / Auf den Spuren verlorenen Farbe – Bunter Marmor im antiken Griechenland” di Elli Kriesch (Germania 2000, 46′). Quanto fosse magnificamente colorata un tempo l’architettura greca, lo testimonia già Platone. Anche le iscrizioni documentano che la pittura colorata era preziosa come il lavoro dello scultore. Tuttavia i colori non sono sopravvissuti ai millenni, solo delle tracce si sono conservate nei pori del marmo. Il film ci conduce ai famosi siti storici della Grecia: dall’isola di Samos, al famoso cimitero di Atene, all’Acropoli, a Delfi, a Egina. Le analisi dei resti di colore contribuiscono, oltre che alla ricostruzione della colorazione antica, anche a farci conoscere l’antico significato di straordinarie opere d’arte.

 

Pasquetta al Parco archeologico di Ercolano (Na) con l’esperienza immersiva grazie a “VENI, VIDI, HERCVLANEVM – Virtual Reality Experience”

Il parco archeologico di Ercolano è accessibile in occasione delle festività pasquali, offrendo al pubblico l’opportunità di vivere un’esperienza unica tra storia, cultura e suggestioni senza tempo, in uno dei luoghi più straordinari al mondo, patrimonio UNESCO. In particolare lunedì 6 aprile 2026, in occasione della Pasquetta, il sito è regolarmente aperto secondo le consuete modalità di accesso e, come ogni lunedì fino al prossimo 4 maggio 2026, i visitatori potranno vivere un’esperienza immersiva grazie a “VENI, VIDI, HERCVLANEVM – Virtual Reality Experience”, un progetto sperimentale che, ancora prima dell’accesso al sito archeologico, consente di intraprendere un viaggio nel tempo attraverso l’utilizzo di visori di realtà virtuale. L’attività è prevista dalle 9.30 alle 12.30 ed è gratuita, previo acquisto del biglietto ordinario di ingresso al sito, con prenotazione al link https://www.coopculture.it/…/veni-vidi-hercvlanevm…/

 

San Casciano dei Bagni (Si). A Pasquetta passeggiata archeologica al santuario etrusco-romano del Bagno Grande con l’associazione Eutyche Avidiena

Scavi archeologici al santuario etrusco-romano del Bagno Grande di San Casciano dei Bagni (foto sabap-si)

Appuntamento speciale per Pasquetta. Lunedì 6 aprile 2026, alle 11, l’associazione Eutyche Avidiena organizza una passeggiata archeologica al santuario etrusco-romano del Bagno Grande di San Casciano dei Bagni. Il percorso dura circa 2 ore e comprende la visita alle Stanze Cassianensi, il piccolo museo allestito nell’atrio del Palazzo Comunale, e l’ingresso all’area archeologica. La strada per raggiungere il sito e per risalire in paese è abbastanza ripida, quindi consigliamo scarpe comode. Da ricordare che i reperti rinvenuti tra il 2022 e il 2024 non si trovano a San Casciano, ma sono in mostra ad Aquileia (“Gli Dei ritornano”, fino al 12 aprile 2026) e a Venezia (“Etruschi e Veneti”, fino al 29 settembre 2026). Per maggiori info e prenotazioni contattare 057858141, info@sancascianoliving.it, o scrivere su whatsapp a 3381547577.

Pasquetta ai parchi archeologici di Paestum e Velia per una giornata tra storia e natura

Pasquetta è il momento perfetto per uscire, esplorare e lasciarsi sorprendere. Ai parchi archeologici di Paestum e Velia (Sa) il Lunedì dell’Angelo 6 aprile 2026 si può vivere una giornata tra storia e natura, tra scoperta e bellezza senza tempo.

VISITE AI DEPOSITI DEL MUSEO. A Paestum, alle 10, 12, 15 e 17, si potranno scoprire i depositi del Museo e i suoi tesori nascosti che risvegliano antiche leggende e che permettono di vivere un’esperienza unica con l’iniziativa “Oltre il Museo. Storie dai depositi di Paestum”. Prenotazione obbligatoria al numero + 39 0828811023 o alla mail pa-paeve.promozione@cultura.gov.it

CRINALE DEGLI DEI. A Velia, alle 10, passeggiata lungo il Crinale degli dei, il percorso archeo-paesaggistico che si snoda lungo le terrazze sacre di Velia, tra l’Acropoli e l’entroterra. Durante la passeggiata si potranno ammirare panorami e scorci unici di Velia, del suo mare e del suo territorio. Lungo il crinale, oltrepassando Porta Rosa, ci si immerge in un territorio vivace e ricco. Appuntamento in biglietteria ore 9.30.

PAESTUM & VELIA ON THE ROAD. Servizio di navetta da Paestum a Velia e ritorno. La navetta gratuita partirà alle ore 15:00 dal parcheggio Voza, a pochi passi dall’area archeologica di Paestum, raggiungerà Velia e, alle ore 18:00, ritornerà a Paestum. Il servizio è incluso nel biglietto di ingresso ai Parchi e nell’abbonamento Paestum&Velia. Per usufruirne, è obbligatorio ritirare il “ticket navetta” presso le biglietterie dei Parchi prima della partenza. Per informazioni telefonare al +39 0828811023 oppure scrivere a pa-paeve.promozione@cultura.gov.it.

Appia Antica (Roma). In aprile visite guidate alla scoperta dell’Antiquarium di Lucrezia Romana, piccolo gioiello dell’Appio Tuscolano. Ecco le date

Ad aprile 2026 tanti nuovi appuntamenti con le visite guidate per scoprire l’Antiquarium di Lucrezia Romana, piccolo gioiello dell’Appio Tuscolano che vi svelerà l’antica storia del quartiere, un viaggio storico e artistico dal Neolitico al Rinascimento preistorica e protostorica fino al medioevo tramite i reperti emersi dalle indagini archeologiche effettuate negli ultimi trent’anni. Questi gli appuntamenti con le visite guidate: domenica 5 aprile 2016, ore 10 e 15.30, ingresso gratuito in occasione della #domenicalmuseo; sabato 11 aprile 2026, ore 15; domenica 19 aprile 2026, ore 10 e 15.30; sabato 25 aprile 2026, ore 10 e 15.30, ingresso gratuito in occasione della Festa della Liberazione. Si accede da via Lucrezia Romana 62, Roma. Per partecipare selezionare il biglietto “Visita guidata | Antiquarium di Lucrezia Romana” e la tariffa: intero 8 euro / ridotto 2 euro / gratuito e scegli tra le date previste. L’ingresso è gratuito per i possessori di Appia Card previa prenotazione da app o portale Musei Italiani. Il biglietto può essere acquistato: online sul sito Musei Italiani al link: https://portale.museiitaliani.it/…/a62f7628-2b88-42c7…; da telefono con la app Musei Italiani disponibile su Google Play e su App Store; il giorno stesso dai totem posizionati all’ingresso del sito, esclusivamente con carta di pagamento elettronico. Il biglietto consente l’accesso, nell’arco della stessa giornata e senza prenotazione, ai siti di Antiquarium di Lucrezia Romana, Mausoleo di Cecilia Metella, Complesso di Capo di Bove, Villa dei Quintili-Santa Maria Nova.

 

Paestum e Velia (Sa). Pasqua, prima domenica del mese, parchi gratuiti: ecco le attività in programma

In occasione delle festività pasquali, i parchi archeologici di Paestum e Velia (Sa) sono regolarmente aperti, dalle 8.30 alle 19.30 con ultimo ingresso alle 18.30, offrendo a visitatori e famiglie l’opportunità di vivere queste giornate all’insegna della cultura, della bellezza e della storia. Il 5 aprile 2026, Domenica di Pasqua, coincide con la prima domenica del mese, con ingresso gratuito per tutti, grazie all’iniziativa promossa dal ministero della Cultura. Anche a Pasquetta, i Parchi resteranno aperti per accogliere il pubblico che desidera trascorrere una giornata diversa, tra arte, natura e relax. Un’occasione speciale per riscoprire due tra i siti archeologici più affascinanti del Mediterraneo, tra templi maestosi, paesaggi unici e percorsi immersi nella storia millenaria, con la possibilità di spostarsi tra Paestum e Velia grazie al servizio di navetta gratuita, attivo per entrambe le giornate di festa e pensato per favorire una mobilità sostenibile e una fruizione integrata dei due siti.

VISITE AI DEPOSITI DEL MUSEO. A Paestum, alle 10, 12, 15 e 17, si potranno scoprire i depositi del Museo e i suoi tesori nascosti che risvegliano antiche leggende e che permettono di vivere un’esperienza unica con l’iniziativa “Oltre il Museo. Storie dai depositi di Paestum”. Prenotazione obbligatoria al numero +39 0828811023 o alla mail pa-paeve.promozione@cultura.gov.it

Il Giardino di Hera al Santuario di Hera Argiva alla foce del fiume Sele (foto pa-paeve)

VISITE AL NUOVO PERCORSO “IL TEMPIO AL CONFINE – HERA E IL PAESAGGIO DEL SELE”. Presso il Santuario di Hera, alla foce del fiume Sele, sarà possibile scoprire il nuovo percorso “Il tempio al confine – Hera e il paesaggio del Sele”, recentemente aperto, che offre una lettura suggestiva del rapporto millenario tra santuario, paesaggio fluviale e memoria del culto di Hera. Il percorso, accompagnato da pannelli didattici, percorsi accessibili e un giardino ispirato alla vegetazione dell’epoca, permetterà ai visitatori di vivere un’esperienza immersiva tra storia e natura. Le visite partiranno alle 15 e, in caso di pioggia, saranno sospese. La prenotazione è obbligatoria all’indirizzo pa-paeve.promozione@cultura.gov.it

CRINALE DEGLI DEI. A Velia, alle 10, passeggiata lungo il Crinale degli dei, il percorso archeo-paesaggistico che si snoda lungo le terrazze sacre di Velia, tra l’Acropoli e l’entroterra. Durante la passeggiata si potranno ammirare panorami e scorci unici di Velia, del suo mare e del suo territorio. Lungo il crinale, oltrepassando Porta Rosa, ci si immerge in un territorio vivace e ricco. Appuntamento in biglietteria 9.30.

PAESTUM & VELIA ON THE ROAD. Servizio di navetta da Paestum a Velia e ritorno. La navetta gratuita partirà alle ore 15:00 dal parcheggio Voza, a pochi passi dall’area archeologica di Paestum, raggiungerà Velia e, alle ore 18:00, ritornerà a Paestum. Il servizio è incluso nel biglietto di ingresso ai Parchi, gratuito per la prima domenica del mese, e nell’abbonamento Paestum&Velia. Per usufruirne, è obbligatorio ritirare il “ticket navetta” presso le biglietterie dei Parchi prima della partenza. Per informazioni telefonare al +39 0828811023 oppure scrivere a pa-paeve.promozione@cultura.gov.it