Sperlonga (Lt). Museo Archeologico nazionale: nella frescura della villa di Tiberio lo spettacolo “Ulisse e l’inganno di Nessuno”
Appuntamento giovedì 27 luglio 2023, alle 21.30, al museo Archeologico nazionale di Sperlonga (Lt), “Ulisse e l’inganno di Nessuno”, spettacolo multimediale dal vivo, realizzato dall’associazione Lestrigonia APS, adatto alle famiglie con bambini ma anche a tutti coloro che avranno piacere di venire a godere della frescura serale nella Villa di Tiberio. Prenotazione obbligatoria a drm-laz.sperlonga@cultura.gov.it La narrazione dal vivo si intreccia alla suggestione dei suoni e delle immagini, trasportando il pubblico ‘dentro il racconto’. Con il celebre episodio di Ulisse e del ciclope Polifemo viene reso avvincente da effetti sonori e multimediali. Il pubblico sarà condotto nel racconto di Storia, epica e leggenda dall’archeologo che a fine narrazione illustrerà le realtà storiche e i segreti che si nascondono dietro i viaggi di Ulisse e dei naviganti micenei (popolo al quale apparteneva il re di Itaca): verranno illustrate le rotte percorse oltre tremila anni fa, le tipologie di vascelli, gli equipaggi, le merci trasportate. Si consigliano scarpe comode, una torcia ed un plaid per sedersi a terra.
Roma. Secondo appuntamento del museo nazionale Etrusco di Villa Giulia al festival TeverEstate. Maria Paola Guidobaldi su “Villa Giulia, l’ottava meraviglia del mondo a due passi da qui”: “Villa Giulia, l’ottava meraviglia del mondo a due passi da qui”
“Villa Giulia, l’ottava meraviglia del mondo a due passi da qui”: martedì 25 luglio 2023, alle 19.45, sulla banchina del Lungotevere Tor di Nona, secondo appuntamento a TeverEstate con le conferenze del museo nazionale Etrusco di Villa Giulia. Dopo il direttore Valentino Nizzo, questa volta sarà la conservatrice delle collezioni museali Maria Paola Guidobaldi a guidare il pubblico guida di una interessante narrazione tutta dedicata a Villa Giulia e che svelerà le architetture e le mirabili decorazioni che le valsero la definizione di “ottava meraviglia del mondo”. Villa Giulia non è solo lo scrigno dell’imponente collezione archeologica che si dispiega al suo interno e che annovera capolavori indiscussi della civiltà etrusca, saldamente impressi nell’immaginario collettivo, come il Sarcofago degli Sposi e l’Apollo di Veio. Villa Giulia è anche uno dei complessi architettonici e decorativi più prestigiosi del Rinascimento romano. Un capolavoro inatteso, nel cuore di Valle Giulia, che si rivela allo sguardo appena varcata la soglia del suo imponente ingresso. Ingresso gratuito. Per info e prenotazioni: comunicazione@iltalentodiroma.com. Per i possessori della Etrucard possibilità di posti in prima fila su prenotazione e sconti sulle consumazioni al ristorante Terrazza Tevere su presentazione della Etrucard.
Rio nell’Elba (Isola d’Elba). Al museo Archeologico del Distretto minerario la mostra “Gladiatori” in collaborazione con il museo Archeologico nazionale di Napoli
I Gladiatori “invadono” l’isola d’Elba. All’interno del museo Archeologico del Distretto minerario di Rio nell’Elba, dal 22 luglio al 1° novembre 2023, è allestita la mostra “Gladiatori”, curata da Marco Firmati direttore del museo, in collaborazione con il museo Archeologico nazionale di Napoli. “Lo scorso anno”, ricorda il direttore Firmati, “il museo Archeologico del Distretto minerario ha riaperto con una significativa mostra dedicata agli Etruschi (Il ferro e l’oro, Rotte mediterranee tra Etruria e Oriente) esponendo preziosi materiali orientalizzanti ottenuti in prestito dal museo Archeologico nazionale di Firenze. Confermando l’appuntamento stagionale il Comune presenta ora una nuova esposizione archeologica di rilievo, questa volta dedicata a illustrare uno dei temi di maggiore attrazione nella vita pubblica del popolo romano, che anche oggi – alimentato da una filmografia di successo – continua a catalizzare vivo interesse del pubblico: l’arte gladiatoria”. E continua: “Sulla scia della mostra di respiro internazionale Gladiatori, realizzata tra il marzo 2021 e l’aprile 2022 dal Mann, si attinge alla cospicua quantità di materiali archeologici relativi all’attività gladiatoria – splendidamente conservati nello stesso museo – per mettere a fuoco alcuni aspetti della vita dei gladiatori. Nel mondo romano essi godettero di fama straordinaria e divennero – insieme agli altri giochi circensi – efficace strumento di consenso politico e di sostegno al potere imperiale. Grazie alla generosa collaborazione del museo Archeologico nazionale di Napoli e al coordinamento del Sistema Museale dell’Arcipelago Toscano, lo sguardo del museo di Rio si rivolge nell’estate 2023 al mondo romano, anch’esso trattato nel percorso espositivo permanente. Attraverso la mostra Gladiatori – conclude Firmati – si mette a fuoco un fenomeno sociale e politico di grande rilievo nella storia del mondo antico, per durata, diffusione e coinvolgimento popolare”.

Rilievo con scene di spettacoli gladiatori dalla necropoli Marittima di Pompei, conservato al museo Archeologico nazionale di Napoli (foto graziano tavan)
Questa nuova esposizione archeologica è dedicata a illustrare uno dei temi di maggiore attrazione nella vita pubblica del popolo romano: l’arte gladiatoria, un fenomeno sociale e politico di grande rilievo nella storia del mondo antico, per durata, diffusione e coinvolgimento popolare. I materiali archeologici relativi all’attività gladiatoria in mostra al museo Archeologico del Distretto minerario di Rio nell’Elba, offrono un’analisi approfondita di alcuni aspetti della vita dei gladiatori che nel mondo romano godettero di fama straordinaria e divennero, efficace strumento di consenso politico e di sostegno al potere imperiale.

Elmo di mirmillone dalla caserma dei gladiatori di
La prima testimonianza di giochi gladiatori documentati a Roma nel 264 a.C. discende con molta probabilità dagli originari combattimenti tradizionalmente inscenati in cerimonie funebri di altre regioni (Etruria e Campania), quali i sacrifici umani per placare lo spirito del defunto. Con una rapida e inarrestabile ascesa, rallentata solo temporaneamente da ragioni di sicurezza pubblica conseguenti alla rivolta del gladiatore Spartaco (73-71 a.C.), i giochi gladiatori trovano nel Colosseo un imponente e duraturo edificio dedicato, che fu inaugurato dall’imperatore Tito nell’80 d.C. con una grandiosa serie di spettacoli durata ben 100 giorni. La cura degli spettacoli divenne efficace e costoso strumento per magistrati e imperatori al fine di coltivare e accrescere la propria fortuna politica. Nel 107 d.C. l’imperatore Traiano, per celebrare la vittoria sui Daci giunse a far combattere addirittura 10000 gladiatori. I pregevoli reperti archeologici relativi all’arte gladiatoria sono un efficace e piacevole mezzo per presentare al pubblico un fenomeno sociale e politico tipicamente romano, che dall’età repubblicana ha segnato in maniera crescente e sempre più evidente la vita e la storia dell’impero di Roma. Tutti noi ricordiamo, con le parole di Giovenale, che “Il popolo romano […] due cose sole desidera: pane e giochi”.
Successo per il nuovo collegamento diretto Roma-Pompei in Frecciarossa: e la corsa giornaliera sarà ogni domenica, a partire dal 6 agosto. L’annuncio congiunto di Sangiuliano, Salvini e Ferraris
Per andare da Roma a Pompei col prossimo Frecciarossa diretto non bisognerà aspettare il 20 agosto 2023, cioè la terza domenica del mese. “Dal 6 agosto Frecciarossa diretto Roma-Pompei ogni domenica”: hanno annunciato in una nota congiunta il ministro della Cultura, Gennaro Sangiuliano; il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Matteo Salvini; e l’amministratore delegato del Gruppo FS, Luigi Ferraris. “Il nuovo treno diretto Frecciarossa Roma-Pompei, nato dalla collaborazione tra il ministero della Cultura e il Gruppo Ferrovie dello Stato e inaugurato domenica 16 luglio 2023, ha riscosso una grandissima attenzione da parte dei cittadini e un ottimo riscontro in termini di utenza (vedi Il nuovo collegamento diretto Roma-Pompei in Frecciarossa è realtà: per ora sarà una corsa giornaliera ogni terza domenica del mese. I dettagli nella presentazione al ministero della Cultura | archeologiavocidalpassato). Come già preannunciato a margine del viaggio inaugurale alla presenza del Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, siamo particolarmente felici di comunicare che il nuovo collegamento sarà operativo con frequenza settimanale, ogni domenica, a partire dal 6 agosto 2023. Questo ci consentirà di quadruplicare l’offerta e dare ulteriori opportunità per raggiungere dalla Capitale, con il treno di punta dell’alta velocità italiana, uno dei siti più famosi del mondo. Siamo certi che questo permetterà di aumentare i visitatori del Parco di Pompei e raggiungere nuovi primati. Il ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti sta lavorando per potenziare la rete ferroviaria al Sud e in questa strategia rientra la piena raggiungibilità dei grandi siti archeologici”. Ora c’è solo da attendere che Trenitalia aggiorni il sistema di prenotazione on-line, inserendo in linea anche le nuove corse, oltre a quella già prevista del 20 agosto.
Roma. A un mese dalla riapertura al pubblico dell’area sacra di Largo Argentina il bilancio è lusinghiero: registrati quasi 12mila visitatori

Panoramica dell’Area sacra di Largo Argentina a Roma (foto roma capitale)
È passato un mese dalla riapertura al pubblico dell’area sacra di Largo Argentina a Roma (vedi Roma. Riapre al pubblico l’Area Sacra di Largo Argentina, teatro dell’omicidio di Giulio Cesare. Grazie ai lavori ultimati il sito è ora accessibile a tutti, e permette di leggerne le fasi dall’età repubblicana al Medioevo | archeologiavocidalpassato) e il primo bilancio è più che lusinghiero. Sono stati infatti 11.885 i cittadini romani e i turisti che hanno già visitato l’Area Sacra di largo Argentina, accessibile con un nuovo percorso di visita dal 20 giugno 2023. Una media di 400 visitatori al giorno di cui 2800 nella sola prima domenica gratuita del mese di luglio: un successo di pubblico per una delle aree archeologiche più significative della città che svela il volto della Roma repubblicana con i quattro templi finalmente visitabili a distanza ravvicinata.

Le nuove passerelle prive di barriere architettoniche nell’Area sacra di Largo Argentina a Roma (foto roma capitale)
Il nuovo camminamento su passerella, realizzato sotto la direzione tecnica e scientifica della Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali, grazie al contributo della Maison Bulgari, consente una visita completamente priva di barriere architettoniche, con un percorso accessibile a tutti, per la prima volta a livello della quota archeologica. Alle spalle dei templi B e C dell’area, si può osservare il basamento della Curia di Pompeo, luogo di uno dei più noti episodi della storia romana, dove, secondo le fonti, venne ucciso Giulio Cesare nella celebre seduta delle Idi di marzo del 44 a.C.

Spazi sotto del piano stradale di via di San Nicola de’ Cesarini a Largo Argentina a Roma: testa di statua colossale di divinità femminile forse Feronia (foto roma capitale)
Completano il percorso due aree espositive, una nel portico della medioevale Torre del Papito e l’altra nei locali al di sotto del piano stradale di via di San Nicola de’ Cesarini, allestite con una selezione dei numerosi reperti rinvenuti nell’area, che permettono di apprezzare la storia dell’Area Sacra dall’epoca repubblicana fino alle demolizioni degli anni Venti dello scorso secolo. La Torre del Papito ospita anche la nuova biglietteria e il bookshop. Per l’apertura è stata realizzata la guida “Largo Argentina. L’Area Sacra e la Torre del Papito” dove sono descritte la storia e le curiosità sull’area, le fasi di realizzazione del progetto, il percorso di visita e gli spazi espositivi.
Tuscania. Nell’ambito del TAP – Tuscania Archaeological Project “Nuove scoperte dalla necropoli di Sasso Pinzuto”: presentazione dei risultati della campagna di scavo 2023
Sabato 22 luglio 2023, alle 16, all’Istituto Lorenzo de’ Medici (largo della Rocca 7) di Tuscania, “Nuove scoperte dalla necropoli di Sasso Pinzuto, Tuscania”: durante l’incontro si parlerà dei traguardi raggiunti in questa stagione di scavi del TAP – Tuscania Archaeological Project e si presenteranno i risultati della campagna di scavo dell’università di Napoli Federico II nella necropoli di Sasso Pinzuto. Si tratta di una campagna di scavo condotta da CAMNES (Center for Ancient Mediterranean and Near Eastern Studies) e università di Napoli Federico II, su concessione ministeriale in accordo con la soprintendenza Archeologia Belle arti e Paesaggio per la provincia di Viterbo e l’Etruria meridionale. I posti sono limitati e la prenotazione è obbligatoria, scrivendo a info@camnes.org o compilando il seguente form: http://bitly.ws/LAoy. A introdurre sarà la funzionaria della Soprintendenza, archeologa competente per zona, Simona Carosi. Saranno il prof. Alessandro Naso e la dott. ssa Martina Zinni (università Federico II) a illustrare la rilevanza della tomba indagata e del contesto di scavo.

Ingresso tomba a tumulo nella necropoli di Sasso Pinzuto a Tuscania (foto sabap-vt-em)
In questo 2023 è stata esplorata, nella necropoli di Sasso Pinzuto, una tomba a tumulo. Quest’ultima, con atrio trasversale e due camere, è compresa in un tumulo soprastante un tratto di via tagliata nel tufo, inglobato in epoca romana nel percorso della via Clodia. La particolarità del tumulo risiede nella crepidine rafforzata da filari di blocchi tufacei in opera quadrata, che completavano il monumento e il corridoio di accesso al sepolcro: una tecnica dettata dalle condizioni dello strato tufaceo naturale e impiegata a Tuscania anche nelle necropoli di Ara del Tufo e Guadocinto; e nella facciata della tomba a dado dei Maiali Neri, nella stessa necropoli di Sasso Pinzuto. L’esplorazione della tomba ha consentito di rinvenire resti dei corredi funerari che fanno risalire la sua datazione d’uso almeno all’inizio del VI sec. a.C.
Archeologia in lutto. Si è spenta in pochi giorni per un male incurabile Vincenzina Castiglione Morelli “Nella”, l’archeologa innamorata di Ercolano. Il ricordo della grande pompeianista

L’archeologa Vincenzina Castiglione Morelli stroncata da un male incurabile (foto paerco)
Se n’è andata in pochi giorni, colta da un male rapido ed implacabile che le ha rubato anche la possibilità di scambiare un ultimo, estremo sguardo con i suoi cari. Lutto nell’archeologia: è morta Vincenzina Castiglione Morelli, l’archeologa innamorata di Ercolano. I funerali si terranno a Napoli, sabato 22 luglio 2023, alle 10, nella chiesa di S. Maria della Vittoria, in piazza Vittoria. È Giuseppe Di Leva a farne un ritratto di affetto e riconoscenza: “Minuta, riservatissima, la dolce Nella – come la chiamavano affettuosamente tutti quelli che l’hanno conosciuta – se n’è andata stamani (21 luglio 2023), in questo torrido luglio, in silenzio, quasi in punta di piedi, come faceva sempre, con la sua raffinata educazione. Vincenzina Castiglione Morelli si laurea in archeologia con Achille Adriani ma è con Alfonso De Franciscis che partecipa ad una delle avventure pompeiane più esaltanti: lo scavo della Casa di Giulio Polibio. Fu lo stesso grande archeologo napoletano ad affidarle l’incarico dell’inventariazione e schedatura dei reperti rinvenuti nella domus pompeiana. Con un altro celebre archeologo, Werner Johannowsky, intraprese lo scavo dell’Anfiteatro presso la località Fornaci, procedendo poi con la catalogazione dei reperti provenienti dalla stipe di Teano che erano custoditi nei depositi del Mann denominati proprio Johannowsky. Sempre con De Franciscis partecipò allo scavo della villa romana del Naniglio di Gioiosa Ionica ed alla successiva pubblicazione dello stesso scavo insieme agli allestimenti delle relative mostre presso più sedi. Da affezionata allieva di De Franciscis, dopo la morte dell’archeologo napoletano, ne curò la pubblicazione di alcuni lavori, come quello sul Sacello degli Augustali a Miseno. Un altro omaggio, Nella rese anche a Johannowsky, curando – nel 2010 – l’antologia di scritti Dal Tifata al Massico”.

Copertina del libro “Caio Giulio Polibio. Storie di un cittadino pompeiano”
“Tante altre sono state le sue attività di curatela redazionale – continua De Leva – come il volume dell’IDSN Ager pompeianus et Ager Stabianus, e, nel 2015, con De Carolis e Salerno, il volume Caio Giulio Polibio. Storie di un cittadino pompeiano. Nel 2011 Nella viene nominata Socia Corrispondente dell’Accademia Pontaniana e, dal 2016, ha avuto in affidamento dalla Direzione del Mann, su sua richiesta, il riordinamento dell’Archivio del professore Werner Johannowsky. Ma Nella era soprattutto una pompeianista. Colonna storica dell’Associazione Internazionale Amici di Pompei, di cui era consigliere, all’area archeologica vesuviana la studiosa aveva dedicato numerosi articoli apparsi in riviste specializzate, una soprattutto, quella che possiamo a giusta ragione considerare la sua più dolce “pupilla”: Rivista di Studi Pompeiani. Correva il 1995 quando Nella ne divenne redattrice per poi assumere il ruolo – nel 2012 – di redattrice unica responsabile. Ed è a lei che, nel corso di oltre un ventennio, si deve forse soprattutto la tenacia con cui si è difesa una rivista che per tanti anni è stata strumento di conoscenza di ricerche archeologiche e di fondamentali contributi sull’area vesuviana. E sarà in sua memoria che, chi ne prenderà il posto in seno all’Associazione Internazionale Amici di Pompei, sarà chiamato a difendere non solo il prezioso lavoro di Nella ma una storia di passione per quell’antichità palpitante che continuiamo a scovare tra le pietre di Pompei”.

L’archeologa Vincenzina Castiglione Morelli con Giuseppe Luongo nel 2017 in uno degli “Incontri di Archeologia” al museo Archeologico nazionale di Napoli (foto mann)
“Oggi la piangono in tanti – conclude -. E sono davvero parecchi quelli che l’hanno conosciuta. Ma a me piace ricordare in particolare Salvatore Nappo, Luciana Jacobelli, Margherita Tuccinardi, Antonio Varone, Angelandrea Casale, Grete Stefani, Antonio De Simone, Paola Miniero, Bianca Maria Sammarco, Stella Pisapia, Caterina Cozzolino, Peppino Lindinerro, Marco De Gemmis, Maria Rosaria Esposito a cui, chi scrive, è affezionato e legato come a degli zii e zie. Alla famiglia, ai suoi nipoti, cui Nella era legatissima e che i frequentatori delle sue conferenze al Mann hanno avuto addirittura modo di veder crescere, va tutto l’affetto e la vicinanza per una perdita grave”.

L’archeologa Vincenzina Castiglione Morelli stroncata da un male incurabile (foto parco archeologico pompei)

La copertina di un’edizione della Rivista di Studi Pompeiani di cui Vincenzina Castiglione Morelli è stata redattrice unica
Il parco archeologico di Ercolano e l’Herculaneum Conservation Project (HCP) si uniscono nel ricordo della straordinaria professionista. Il direttore del parco archeologico Francesco Sirano addolorato per la perdita, afferma: “Ho conosciuto Nella tanti anni fa in occasione della pubblicazione di un articolo sugli Atti dell’Accademia Napoletana di Archeologia e da allora ho avuto tanti contatti con lei, una persona molto discreta, sempre presente e dagli appassionati interessi condivisi per l’archeologia. L’ho ritrovata come direttore del parco archeologico di Ercolano e abbiamo collaborato in diverse occasioni, in particolare alla redazione annuale della parte di competenza di Ercolano nella Rivista di Studi Pompeiani e Nella rappresentava una presenza costante e vicina come di un’amica, una presenza sempre cortese pronta a sollecitare soluzioni. La sua scomparsa lascia tutto il personale del Parco e di HCP sgomenti. Non scompare solo una professionista ma una collega con la quale abbiamo stretto un rapporto reciproco di grande semplicità, stima e rispetto”. I colleghi dell’HCP si stringono intorno alla famiglia nel ricordo personale e professionale della Castiglione Morelli sottolineando che la Rivista di Studi Pompeiani è l’unico ambito in cui la storia di Ercolano nel XXI secolo, il più grande partenariato pubblico privato per il patrimonio archeologico in Europa grazie al Packard Humanities Institute, viene raccontato in modo sistemico da oltre 15 anni, e questo è in gran parte merito suo.

L’archeologa Vincenzina Castiglione Morelli stroncata da un male incurabile (foto mann)
Anche la direzione del parco archeologico di Pompei esprime cordoglio per la scomparsa della prof.ssa Vincenzina Castiglione Morelli consigliere direttivo dell’Associazione Internazionale Amici di Pompei. E, a nome di tutto il personale, saluta una grande studiosa ed una figura di grande spessore culturale, esprimendo le più sentite condoglianze alla famiglia. E l’archeologo Mario Grimaldi: “Nella è stata una colonna della mia formazione da studente sino ai primi articoli e poi lavori assieme addirittura con grande onore mio. Mi mancherà tantissimo l’ultima telefonata che mi ha fatto pochi giorni fa fu bellissima … grazie di tutto quanto mi hai insegnato cara Nella”. Margherita Tuccinardi: “Ciao Nella carissima, amica, collega e soprattutto persona assolutamente speciale!”. Il grave lutto ha colpito l’associazione internazionale Amici di Pompei. Il presidente Antonio Varone e il segretario Angelandrea Casale porgono a nome dell’Associazione alla figlia dr.ssa Emilia Del Franco e ai familiari le più sentite condoglianze. Il direttore e lo staff del museo Archeologico nazionale di Napoli si associano al dolore della famiglia di Nella Castiglione Morelli, “di cui ricorderemo sempre lo sguardo limpido e dolce, il tratto gentile della persona e l’onestà intellettuale”.
Appia Antica. Per “Incontri di archeologia” alle Tombe di Via Latina con visita guidata alla Tomba dei Valeri, l’epigrafista Novella Lapini su “L’ara di L. Calpurnius Daphnus e la tomba dei Calpurni sulla via Latina”
Nuovo appuntamento con gli “Incontri di archeologia” alle Tombe della Via Latina, in via dell’Arco di Travertino a Roma, promossi dal parco archeologico dell’Appia Antica. Sono occasioni uniche per incontrare professionisti del settore e scoprire le loro ultime ricerche e pubblicazioni nella suggestiva cornice della sala superiore della Tomba dei Valeri. Sabato 22 luglio 2023, alle 10, Ingresso in via dell’Arco di Travertino 151, nell’incontro “L’ara di L. Calpurnius Daphnus e la tomba dei Calpurni sulla via Latina” si parlerà di economia in epoca romana in compagnia di Novella Lapini, epigrafista e curatrice della mostra attualmente in corso alle Gallerie degli Uffizi “Pecunia non olet. I banchieri di Roma antica”. Tra i reperti in mostra vi è infatti l’ara del banchiere L. Calpurnius Daphnus, oggi in collezione privata ma proveniente dalla tomba dei Calpurni, la più antica delle Tombe della Via Latina, proprio in queste settimane oggetto di nuove indagini scientifiche. Dopo i saluti del direttore del Parco, Simone Quilici, interverranno il responsabile del sito, Santino Alessandro Cugno, e Novella Lapini. Evento gratuito su prenotazione, scrivendo a: pa-appia.tombelatine@cultura.gov.it o chiamando lo 06.7809255. A seguire: visita guidata alla Tomba dei Valeri e al Sepolcro dei Calpurni (esterno).
Open Day ad Altino. Mercoledì 26 luglio 2023, il museo Archeologico nazionale di Altino e l’università Ca’ Foscari di Venezia organizzano una giornata dedicata alle novità sulle ricerche in corso ad Altino, grazie a una visita alle aree archeologiche e agli scavi. Il team diretto dal prof. Luigi Sperti del dipartimento di Studi umanistici ha ripreso le attività di scavo ad Altino (VE) in località Ghiacciaia/Campo Rialto, al fine di indagare un quartiere residenziale dell’antica città romana. Mercoledì 26 luglio 2023, come ogni anno, lo scavo viene aperto a tutti gli appassionati, quando il team di ricerca e gli studenti presenteranno le novità e saranno disponibili per rispondere a domande e soddisfare curiosità. Questo il programma della giornata: alle 16.30 (partenza dal museo). Visita alle aree archeologiche con il personale del museo nazionale e area archeologica di Altino (visita gratuita per gli abbonati, inclusa nel biglietto di ingresso per gli altri: 4 euro intero, 3 euro ridotto. Su prenotazione; per info e prenotazioni
Non uno spettacolo all’alba, ma l’alba stessa che diventa uno spettacolo. Il 23 luglio, il 6 agosto e il 10 settembre 2023, dalle 5.30 alle 7.30, Coopculture, in collaborazione con il Teatro Marconi di Roma, propone al sorgere del sole nell’area archeologica di Ostia Antica (viale dei Romagnoli, 717) “All’Alba finalmente l’approdo: Enea ad Ostia Antica”: nel VII libro dell’Eneide Virgilio descrive in 11 versi famosissimi lo scorgere da parte di Enea e dei suoi compagni del profilo della “terra promessa”. La scena virgiliana si svolge non casualmente all’Alba, quando “Aurora dorata inizia a rosseggiare nel mare”, ovvero all’inizio del giorno che è anche l’inizio della nuova Storia che sta per cominciare. Una visita articolata in monologhi e brevi azioni sceniche sul viaggio di Enea al sorgere del Sole. L’idea dello spettacolo a Ostia Antica nasce dall’esperienza delle visite teatralizzate all’alba che CoopCulture ha lanciato nei siti archeologici della Valle dei Templi di Agrigento e del parco archeologico di Selinunte, permettendo ad un pubblico internazionale di scoprire l’arte, l’archeologia e la cultura attraverso un linguaggio innovativo. Evento gratuito con ingresso all’area archeologica a pagamento. Biglietti online: 
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