Un libro al giorno. “Il santuario di San Romedio” a cura di Salvatore Ferrari ed Emanuela Rollandini con ricerche basate in particolare sulla documentazione dell’archivio storico del santuario

È uscito edito dalla Provincia autonoma di Trento il libro “Il santuario di San Romedio” a cura di Salvatore Ferrari ed Emanuela Rollandini. Il libro è frutto di approfondite ricerche, basate in particolare sulla documentazione dell’archivio storico del santuario (depositato all’Archivio Diocesano Tridentino) e si caratterizza per la definizione degli aspetti storici e agiografici sulla figura del Santo e per l’approdo a un preciso quadro d’insieme sul santuario, dopo i recenti interventi di restauro e di allestimento museografico, grazie ai contributi di ben ventuno studiosi di varie discipline e appartenenti a vari enti. Il volume è illustrato da fotografie appositamente realizzate da Albert Ceolan e da inedite immagini in bianco e nero, provenienti dall’Archivio fotografico storico provinciale.
I musei e le aree archeologiche di Cerveteri e Tarquinia resteranno eccezionalmente aperti tutti i lunedì di agosto

Aperture straordinarie estive per il parco archeologico di Cerveteri e Tarquinia (Vt). Tutti i lunedì del mese di agosto 2026 (3, 10, 17, 24, 31), dalle 9 alle 19.30 (ultimo ingresso 18.30), i musei e le aree archeologiche di Cerveteri e Tarquinia resteranno eccezionalmente aperti con le consuete modalità.
Cerveteri
Sarà quindi possibile visitare la Necropoli della Banditaccia e il museo Archeologico nazionale Cerite, che attualmente ospita la bellissima mostra “Veder greco in Etruria. Le idrie di Cerveteri”.
Tarquinia
Analogamente resterà aperto il museo Archeologico nazionale di Tarquinia, ospitato nell’affascinante Palazzo Vitelleschi, dove è in corso anche la mostra “In viaggio nel Regno delle Ombre. Capolavori della pittura etrusca fra Tarquinia e Orvieto”, e la Necropoli di Monterozzi con le splendide tombe dipinte.
Un libro al giorno. “La strumentalizzazione del passato nella costruzione di narrazioni nazionalistiche” di Gioia Faggi sul complesso rapporto che lega l’archeologia al nazionalismo

È uscito per i tipi di All’insegna del Giglio il libro “La strumentalizzazione del passato nella costruzione di narrazioni nazionalistiche” di Gioia Faggi. Il libro esamina il complesso rapporto che lega l’archeologia al nazionalismo, trattando nello specifico il modo in cui i dati archeologici, opportunamente selezionati e manipolati, rappresentino un valido strumento nella costruzione e nella legittimazione di narrazioni nazionalistiche. Lo studio approfondisce la dimensione socio-politica connaturata alla disciplina archeologica, mostrando come il passato venga socialmente costruito, nella piena adesione a una prospettiva di matrice socio-costruttivista. Dopo aver presentato il fenomeno del nazionalismo e la sua multiforme evoluzione storica, si discutono i tratti propri di un’archeologia definibile nazionalista, entrando così nel pieno del tema della ricerca: l’uso politico del passato nei contesti nazionalisti. Si analizza lo stretto intreccio tra i concetti di passato, identità, memoria e potere, evidenziando il modo in cui il passato e la memoria svolgano un ruolo di primo piano nei processi di costruzione identitaria e in quelli di legittimazione del potere. Le riflessioni proposte sono corredate dall’analisi di tre casi studio pertinenti all’area balcanica, funzionali a illustrare il modo in cui i nazionalismi si servano dei dati archeologici per sostenere rivendicazioni politiche e territoriali. La conclusione dell’elaborato sottolinea l’importanza rivestita dalla riflessione teoretica nella maturazione di un approccio critico e riflessivo allo studio del passato. La riflessione teoretica promuove il riconoscimento delle istanze socio-politiche che permeano le ricerche di molti studiosi, favorendo l’assunzione di responsabilità etiche e professionali nei confronti della conoscenza prodotta, e del modo in cui tale conoscenza viene fruita dalla comunità.
Portogruaro (Ve). Musica e archeologia al museo nazionale Concordiese col concerto “Ricordando Giuseppe Sinopoli” del duo Ottaviano Cristofoli e Eijiro Nakagawa nell’ambito di Consonanze – 44° Festival Internazionale di Musica di Portogruaro

Musica e archeologia al museo nazionale Concordiese di Portogruaro (Ve). Domenica 2 agosto 2026, alle 20.45, nell’ambito di Consonanze – 44° Festival Internazionale di Musica di Portogruaro, il concerto “Ricordando Giuseppe Sinopoli” con Ottaviano Cristofoli alla tromba e Eijiro Nakagawa al trombone. Musiche di J.S. Bach, Churchill, Cimpanelli, Clapton, Corvini, Nakagawa, Rameau. Biglietto concerto: 1 euro, con prenotazione fino a esaurimento posti. Apertura straordinaria serale del Museo fino alle 23.
L’Incontro degli Ottoni: dai Samurai Brass al Duo. Questo progetto camera rappresenta un sodalizio artistico nato sotto il segno dei Samurai Brass, l’iconico ensemble fusion giapponese di cui Eijiro Nakagawa è il fondatore e Ottaviano Cristofoli è un membro storico. Pur condividendo questa prestigiosa radice comune, i due artisti hanno sviluppato carriere speculari e distanti: il rigore e la profondità del mondo classico-orchestrale per Cristofoli, l’eclettismo del jazz e della musica commerciale per Nakagawa. Il loro duo diventa così il perfetto punto d’incontro in cui il controllo del suono della tradizione classica si fonde con l’energia e il timing del jazz. Il programma racconta anche un’evoluzione formale: partendo dalle moderne sonorità dei Samurai Brass, i due musicisti hanno progressivamente ridotto l’organico attraverso arrangiamenti via via più compatti, fino ad arrivare alla sfida del duo. Quella di tromba e trombone è una formazione estremamente rara nel panorama cameristico. Senza il sostegno di una sezione ritmica o del pianoforte, i due strumenti rimangono “nudi” sul palco, chiamati a scambiarsi continuamente i ruoli tra solista e accompagnamento per ricreare da soli un’intera tavolozza orchestrale. Dalle pagine barocche di Rameau e Bach alle composizioni originali di Nakagawa e Corvini, fino al pop di Eric Clapton e al virtuosismo dei pezzi della tradizione, il repertorio abbatte ogni barriera di genere in un dialogo senza confini.
Vetulonia (Gr). Per la rassegna “Le Notti dell’Archeologia” al museo civico Archeologico “Isidoro Falchi” apre la mostra “Equus et Venus. Bellezza e libertà”, personale di Marcella Bianciardi

Sabato 1° agosto 2026, alle 19, al museo civico Archeologico “Isidoro Falchi” di Vetulonia (Gr), nell’ambito degli eventi collegati alla rassegna regionale “Le Notti dell’Archeologia”, che si conclude domenica 2 agosto 2026, inaugurazione della mostra “Equus et Venus. Bellezza e libertà”, personale di Marcella Bianciardi che si potrà visitare fino al 15 agosto 2026. Nata a Porto Santo Stefano nel 1959 e residente a Grosseto dagli anni ’80, l’artista ha trasformato la sua passione per l’arte in un percorso di continua crescita. A 55 anni sceglie di frequentare il liceo Artistico “A. Bianciardi” di Grosseto, approfondendo tecniche e materiali che arricchiscono la sua ricerca espressiva. Dal 2015 espone le sue opere in mostre collettive e, dal 2021, partecipa a numerose iniziative benefiche tra Toscana e Lombardia, fino al riconoscimento internazionale con il Trofeo Arte e Cavallo al concorso SNAI presso l’Ippodromo San Siro di Milano. Per il MuVet, l’artista presenta una selezione di opere che raccontano la sua ricerca artistica, arricchita da alcuni lavori inediti dedicati ai soggetti che più le sono cari. La mostra invita il pubblico a scoprire un percorso espositivo in cui bellezza e libertà si intrecciano attraverso una sensibilità pittorica capace di emozionare e coinvolgere.
#domenicalmuseo: il 2 agosto ingresso gratuito a musei e parchi archeologici statali

Domenica 2 agosto 2026 si rinnova l’appuntamento con la #domenicalmuseo, l’iniziativa del ministero della Cultura che consente l’ingresso gratuito nei luoghi della cultura statali ogni prima domenica del mese. Le visite si svolgeranno nei consueti orari di apertura, con accesso con prenotazione consigliata o obbligatoria, dove richiesta. Info e biglietti sull’app “Musei Italiani”.
Comacchio (Fe). Per “Fuori e dentro l’archeologia” sabato visita alla Stazione Foce di Valli e domenica al museo Delta Antico

Week-end a Comacchio (Fe) con “Fuori e dentro l’archeologia”, iniziativa promossa dal museo Delta Antico che propone suggestive visite guidate ad aggregazione libera. Ogni 1° SABATO del MESE alla sezione Open Air del museo Delta Antico – località Stazione Foce, Valli di Comacchio; ogni 1^ DOMENICA del MESE presso il MUSEO DELTA ANTICO – via Agatopisto 2, Comacchio. Quindi sabato 1° agosto 2026, alle 18.30, visite della Sezione Open Air di Stazione Foce – Valli di Comacchio: costo 5 euro. E domenica 2 agosto 2026, alle 11.30, visite del museo Delta Antico – via Agatopisto, 2 Comacchio: costo 3 + ticket da tariffario.





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