Ercolano. Nella Domenica al Museo visite a Villa Sora col gruppo archeologico Vesuviano. Ultimo mese per visitare il teatro antico prima della pausa estiva. Visita la sede degli Augustali con il cantiere spettacolo della Stanza del custode

Villa Sora, a Torre del Greco, scenografica villa d’otium sul golfo di Napoli (foto paerco)
Il mese di giugno 2024 al parco archeologico di Ercolano inizia all’insegna di una gratuità, il 2 giugno torna l’appuntamento con #domenicalmuseo, iniziativa ministeriale che apre gratuitamente portoni e cancelli dei luoghi della cultura, che questo mese coincide con la Festa della Repubblica, quindi occasione duplice per celebrare la giornata. Proseguono ancora nella domenica gratuita, a cura del Gruppo Archeologico Vesuviano, le visite a Villa Sora https://facebook.com/events/s/apertura-mensile-villa-sora/1811481819360368/, scenografica villa marittima, parte di quel sistema di ville d’otium ricordate anche da Strabone che si dispiegavano lungo il golfo di Napoli ed abitate dai più ricchi esponenti del ceto dirigente romano al link è possibile prenotare la partecipazione.

Francesco Sirano, direttore del parco archeologico di Ercolano (foto paerco)
“Torniamo a pieno alla fruizione del Parco al periodo pre-pandemia”, dichiara il direttore Francesco Sirano. “I numeri crescono regolarmente ed esponenzialmente con picchi mai raggiunti con un +45% rispetto al primo quadrimestre del 2019, anno con più visitatori prima della pandemia. Invitiamo i nostri visitatori ad approfittare della giornata a ingresso gratuito e di ogni offerta organizzata dal Parco, in vista di un’estate densa di iniziative dedicate all’ampliamento di visita e ricca di eventi che animeranno il parco di giorno e di sera”.

Visitatori con torcia e caschetto durante la visita al Teatro Antico di Ercolano (foto paerco)
I visitatori del Parco possono approfittare, fino alla fine del mese di giugno 2024, dell’apertura del percorso sotterraneo al Teatro Antico con 6 turni di visita in gruppi di 10 persone il mercoledì e il sabato dalle 9.30 alle 16.30; la visita al Teatro è un vero e proprio viaggio nel tempo attraverso i cunicoli settecenteschi accompagnati dal personale del Parco.

Una fase dei restauri della stanza del custode nella sede degli Augustali a Ercolano (foto paerco)
Inoltre, entrato nel vivo il cantiere spettacolo della Stanza del Custode degli Augustali, visitabile senza costi aggiuntivi sul biglietto di ingresso al Parco. L’evento coinvolge i visitatori nelle attività di scavo e restauro di uno degli ambienti più affascinanti dell’area archeologica, facendoli assistere in diretta alle indagini di un cold case dell’antichità destinato a riportare alla luce nuovi dati sulla figura dell’ercolanese i cui resti, ritrovati ancora nel suo letto, sono stati consegnati alla storia dall’eruzione del Vesuvio del 79 d.C.
Palermo. Al museo Archeologico regionale “Antonino Salinas”, nel giorno della Festa della Repubblica e della Domenica al Museo, workshop “Lavori in corso. Studi e strumenti per il Medagliere”
Apertura straordinaria al museo Archeologico regionale “Antonino Salinas” a Palermo. Domenica 2 giugno 2024, in occasione della Festa della Repubblica e #domenicalmuseo, il museo è aperto fino alle 19 con ingresso libero (ultimo ingresso mezz’ora prima della chiusura). Ma con un appuntamento particolare. Dalle 16 alle 19, si può partecipare al workshop “Lavori in corso. Studi e strumenti per il Medagliere” con l’obiettivo di mostrare al grande pubblico le attività scientifiche che si svolgono ogni giorno presso il Medagliere del Museo Salinas. Lavinia Sole, professoressa di Numismatica all’università di Palermo, coordina queste attività finalizzate allo studio e alla valorizzazione del patrimonio numismatico. Durante il workshop, si potrà vedere alcune delle monete della collezione del Salinas dal vivo, scoprire gli attrezzi e le metodologie di lavoro dei numismatici e conoscere le tecniche di indagine non invasive e non distruttive delle monete. Elena Pezzini, archeologa del Salinas, presenta l’evento, mentre la prof.ssa Maria Luisa Saladino e il prof. Francesco Armetta (università di Palermo) condivideranno le loro conoscenze.
Taormina (Me). Al via “Sotto le stelle”, le visite serali 2024 al Teatro Antico: undici aperture straordinarie non-stop (9-24) del sito archeologico per scoprire e vivere il Teatro Antico nelle ore più fresche

Da sabato 1° giugno 2024 al via “Sotto le stelle”, le visite serali 2024 al Teatro Antico di Taormina per vivere il sito archeologico più iconico della Sicilia in tutto il suo fascino notturno. Conclusi puntualmente, entro la fine di maggio, i lavori di restauro del “Porticus post scaenam”, con il mese di giugno ripartono al Teatro Antico di Taormina le visite serali con apertura non-stop dalle 9 del mattino e fino a mezzanotte (ultimo ingresso alle ore 23). Queste le date dell’estate 2024: a giugno 1 e 2, 15 e 16; ad agosto dal 12 al 16, nella settimana clou di Ferragosto: 12, 13, 14, 15, e 16 agosto; in settembre il 12 e 13. Un totale di undici aperture straordinarie che il parco archeologico Naxos Taormina, diretto dall’archeologa Gabriella Tigano, ha riservato per le migliaia di visitatori appassionati di beni culturali e archeologici. Ma anche per tutti coloro che desiderano godere o rivivere la magica atmosfera che si crea al Teatro Antico sin dal crepuscolo, quando le temperature si fanno più fresche e girare per il grande complesso monumentale riserva spettacolari scorci e vedute tra il mare e l’Etna e, a Nord, verso la costa della Calabria e i comuni rivieraschi del Messinese, creando un rapporto simbiotico tra archeologia e paesaggio. Una visita “sotto le stelle” che può essere affiancata dalla narrazione delle guide specializzate e che arricchisce l’esperienza di viaggiatori italiani e stranieri alla scoperta del patrimonio archeologico della Sicilia, del quale il Teatro Antico di Taormina è sin dal Settecento una tappa irrinunciabile resa celebre da diari di viaggio, taccuini e incisioni dei celebri viaggiatori del Grand Tour. Le visite serali, così come i tour con le guide – a cura delle concessionarie Aditus e Civita Sicilia – possono essere acquistati on line sul sito del Parco oppure al botteghino, che chiude alle 23.
Candidatura “Via Appia – Regina Viarum”. Sangiuliano: “Parere favorevole UNESCO su Via Appia patrimonio umanità”. E al Complesso di Capo di Bove (parco Appia antica) per il ciclo “Scoprendo la Via Appia” l’incontro di approfondimento, in presenza e on line, “Le opere ingegneristiche e le infrastrutture lungo la via Appia”
“Oggi, 29 maggio 2024, è arrivata una bellissima notizia per l’Italia e per il suo patrimonio culturale”, annuncia il ministro della Cultura, Gennaro Sangiuliano. “L’ICOMOS, l’organo tecnico consultivo dell’UNESCO, ha, infatti, raccomandato l’iscrizione de “La Via Appia. Regina Viarum” nella Lista del Patrimonio Mondiale dell’Umanità. La raccomandazione sarà sottoposta all’approvazione del Comitato del Patrimonio Mondiale nella prossima seduta in programma a New Delhi dal 21 luglio. Si tratta di un riconoscimento di eccezionale valore per l’Italia, per la nostra storia e per le comunità che vivono lungo l’antico tracciato della Via Appia. La candidatura è stata promossa dal ministero della Cultura con il coinvolgimento di quattro Regioni – Lazio, Campania, Puglia e Basilicata – 13 tra città metropolitane e province, 73 Comuni e 14 enti parco su cui insiste l’antica strada consolare romana e dove sono ancora presenti sue vestigia. A questi enti s’è aggiunto il prezioso contributo della Pontifica Commissione di Archeologia Sacra. Una volta che la candidatura de “La Via Appia – Regina Viarum” sarà approvata dal Comitato del Patrimonio Mondiale, l’Italia raggiungerà il traguardo di 60 siti riconosciuti come Patrimonio dell’Umanità confermando, ancora una volta, la sua indiscussa leadership mondiale in questo campo”.
Sabato 1° giugno 2024, alle 10.30, a Roma, al Complesso di Capo di Bove del parco archeologico dell’Appia antica, appuntamento con il secondo incontro dedicato a “Le opere ingegneristiche e le infrastrutture lungo la via Appia”, nell’ambito del ciclo “Scoprendo la Via Appia”, promosso dal Parco e dal Comitato Scientifico istituito per la candidatura della “Via Appia. Regina Viarum” all’UNESCO, occasione per dare voce ai molti attori istituzionali impegnati nella riscoperta della Via e consentire a un più vasto pubblico, non solo di addetti ai lavori, di immergersi nelle iniziative che riguardano il rilancio della Regina Viarum. Ingresso gratuito. La conferenza può essere seguita anche online su Teams cliccando qui. Il grande lavoro svolto per la candidatura ha permesso di scoprire e valorizzare le numerose attività che si sono sviluppate e si stanno sviluppando lungo il tracciato. Gli uffici di tutela, le Regioni e gli altri enti locali, le università ma anche l’associazionismo di cittadini partecipi ed interessati, stanno mettendo in campo molte iniziative di studio, restauro, valorizzazione, che forniscono un quadro dinamico, vivace e poliedrico delle tante attività che oggi animano l’antico percorso.
PROGRAMMA. Alle 10.30, saluti e introduzione di Simone Quilici, direttore del parco archeologico dell’Appia Antica. LE “VIE” DELLA CONOSCENZA, chairman: Laura Acampora, comitato tecnico-scientifico della candidatura. Interventi: G. Serio, F. Turchetta, D. Cirone (SABAP Area metropolitana di Roma e per la provincia di Rieti) su “Ariccia. Via Appia antica: nuove acquisizioni in Via di Mezzo e in Via delle Polveriera”; I. Gennarelli (DR Musei Campania), H. Beste (Istituto Archeologico Germanico) su “Novità sull’Anfiteatro campano alla luce degli interventi di restauro”; F. Riccio (SABAP per le province di Brindisi e Lecce) su “Brindisi e la fine del viaggio – focus sul Viadotto di Apani”. LE OPERE INGEGNERISTICHE ED INFRASTRUTTURALI, chairman: Angela Maria Ferroni, responsabile scientifico della candidatura. Interventi: G. Ceraudo (università del Salento) su “La candidatura UNESCO come strumento di conoscenza: novità sui miliari dell’Appia Traiana”; A. Biffino, R. Rotondo (SN-Sub), C. Annese, E. Dellù (SABAP per la città metropolitana di Bari), L. Piepoli (università di Bari) su “Percorrendo la via Appia: stazioni di sosta tra le Murge e l’Arco Jonico”. Segue la discussione introdotta e moderata da L. Oliva, S. Roascio (parco archeologico dell’Appia Antica).
Roma. Riapre ogni fine settimana – fino a ottobre – Villa Poniatowski, storica residenza nobiliare di Roma e sede delle collezioni permanenti del museo nazionale Etrusco di Villa Giulia. In occasione della riapertura visita guidata alle collezioni di Villa Poniatowski con la curatrice Antonietta Simonelli. Prenotazione obbligatoria
Da venerdì 31 maggio 2024, ogni fine settimana, riapre al pubblico Villa Poniatowski, storica residenza nobiliare di Roma e sede delle collezioni permanenti del museo nazionale Etrusco di Villa Giulia provenienti dal latium vetus e dall’Umbria. Un luogo straordinario e ancora poco conosciuto nel panorama delle ville storiche e dei luoghi della cultura della nostra città, entrato a far parte dei beni dello Stato italiano con una procedura di acquisizione avviata nel 1972. Villa Poniatowski sarà aperta ogni venerdì, sabato e domenica dalle 15 alle 19 (ultimo ingresso ore 18.30), escluse prime domeniche del mese. fino al 27 ottobre 2024. Ingresso alla Villa con lo stesso biglietto di Villa Giulia. Biglietto acquistabile nella sede di Villa Giulia (p. le di Villa Giulia, 9). Prenotazione obbligatoria per i gruppi, massimo 25 persone, alla casella di posta mn-etru.prenotazioni@cultura.gov.it. In occasione della riapertura, venerdì 31 maggio 2024, alle 17, visita guidata alle collezioni di Villa Poniatowski con la curatrice, Antonietta Simonelli. Visita compresa nel biglietto di ingresso. Prenotazione obbligatoria all’indirizzo mail mn-etru.comunicazione@cultura.gov.it.

Museo nazionale Etrusco di Villa Giulia: visite a Villa Poniatowski riaperta dopo la pausa invernale (foto etru)
La villa attraversa i secoli passando dalla famiglia Cesi ai Sinibaldi, questi ultimi ne sono proprietari per tutto il XVIII secolo, fino a quando non entra negli interessi del principe Stanislao Poniatowski, nipote dell’ultimo re di Polonia. È il 28 febbraio del 1800 quando il principe la acquista e incarica l’architetto Giuseppe Valadier della ristrutturazione. Poniatowski era venuto in Italia già nel 1781, pochi anni prima che J. W. Goethe intraprendesse il suo celebre Grand Tour (1786-88), e rimase catturato anche lui dal grande fascino che l’arte italiana aveva su quanti vi si recavano. Le decorazioni delle sue sale, recuperate dopo un lungo lavoro di restauro e riconducibili alla fine del ‘500, ai rifacimenti operati nel ‘700 e alla sistemazione di inizio ‘800, mostrano contemporaneamente le tre principali fasi decorative della villa, legate rispettivamente ai nobili Cesi, Sinibaldi e Poniatowski.

La Sala Indiama di Villa Poniatowski, storica residenza nobiliare di Roma e sede delle collezioni permanenti del museo nazionale Etrusco di Villa Giulia (foto etru)
Fra le sale di maggior fascino, la Sala Indiana e la Sala Egizia per gli insoliti affreschi che le decorano, in bilico fra realtà e illusione. Uno sguardo aperto sul mondo, verso paesi lontani, segno evidente di una cultura europea che nell’Ottocento volge lo sguardo verso Oriente, evocando mondi lontani, terre di esploratori e di pochi, arditi viaggiatori. Nel 1800, quando il principe Stanislao Poniatowski acquista la villa, il mondo sta lentamente cambiando. Dal 2001 Villa Poniatowki è parte integrante del percorso espositivo del museo nazionale Etrusco di Villa Giulia e ospita le “antichità preromane”, non propriamente etrusche, provenienti dai centri del Latium vetus, come Gabii, Segni, Lanuvio, Satricum, Palestrina, e dell’Umbria, come Todi e Terni. Di particolare interesse le tombe principesche Barberini e Bernardini di Palestrina, con i sontuosi corredi funebri di oggetti in oro e avorio, vasi e coppe in bronzo finemente decorate, testimonianze fondamentali dell’Orientalizzante (VII sec. a. C.), periodo caratterizzato da intensi scambi tra Mediterraneo occidentale e Vicino Oriente.
Ravenna. Alla Domus dei Tappeti di Pietra va in scena il “De rerum natura”, digressioni letterarie e musicali sull’opera di Lucrezio: potente sperimentazione di poesia classica e musica dal vivo nell’ambito di Ravenna Festival
Il De Rerum Natura alla Domus dei Tappeti di Pietra a Ravenna. Dal 31 maggio al 9 luglio 2024, alle 17, La Corelli e RavennAntica propongono digressioni letterarie e musicali sull’opera di Lucrezio. Dopo la felice sperimentazione intrapresa lo scorso anno con le MicroDanze di Aterballetto (vedi Ravenna. Al via “MicroDanze”: alla Domus dei Tappeti di Pietra nelle giornate della Trilogia arriva il progetto di Aterballetto che rinnova l’intreccio fra patrimonio storico-archeologico e spettacolo dal vivo | archeologiavocidalpassato), il sito archeologico della Domus dei Tappeti di Pietra, nell’ambito del Ravenna Festival 2024, diventa il palcoscenico di una potente sperimentazione di poesia classica e musica dal vivo. Date spettacoli e orario: 31 maggio; 4, 6, 11, 13, 18, 20, 25, 27 giugno; 2, 4, 9 luglio 2024, alle 17. Durata: 40 minuti. Info e prevendite spettacoli: biglietteria Teatro Alighieri 0544 249244 – ravennafestival.org. Biglietti: 6 euro. Tappeti di pietra e tappeti sonori mettono in scena il De rerum natura, preziosa riflessione che scende al cuore di ciascuno. Il progetto, a cura de La Corelli e di Fondazione RavennAntica, vede l’introduzione e la selezione musicale di Jacopo Rivani e la voce narrante di Camilla Berardi. Un viaggio in più tappe attraverso i segreti della natura e quelli della nostra esistenza: è quello che Lucrezio conduce nel suo De rerum natura, dosando sapientemente filosofia e scienza antica e, nello sfidare credenze religiose e superstizioni, spiegando come l’universo sia plasmato da leggi naturali e non da interventi divini. Insomma, un invito a guardare il mondo con occhi nuovi e mente aperta che qui si rinnova attraverso la voce di Camilla Berardi posta in dialogo con gli antichi mosaici, collocati negli ambienti originali di una domus tardo antica e la musica, con i suoni scelti volta per volta a evocare la profonda riflessione sulla natura delle cose: in ogni appuntamento verrà indagata l’essenza timbrica di uno strumento, fino all’ultimo che darà spazio alla summa di tutti i timbri generati dall’orchestra intrecciata all’ultimo elogio di Epicuro. Come una “Beatrice” lucreziana, l’attrice accoglierà il pubblico nella chiesa di Santa Eufemia, all’ingresso della Domus, contestualizzando ciascun appuntamento, che è sempre diverso; poi “traghetterà” i partecipanti all’interno del sito, in cui uno o più musicisti suoneranno brani artisticamente legati al contesto letterario. Una sorta di Nekuia, rito con cui nell’antica Grecia si evocavano gli spiriti dei defunti, vissuta insieme per potersi addentrare tra mosaici e musica. Un’esperienza del sublime che attraverso la poesia e l’esecuzione musicale si radica alle antiche pietre e ad universi di senso che prendono nuova vita. L’ultimo appuntamento prevede il percorso all’inverso, con partenza dalla Domus e conclusione in chiesa, alla presenza dell’orchestra d’archi La Corelli diretta da Jacopo Rivani. Un modo innovativo di fare, e vivere, la cultura, attraverso l’utilizzo multisensoriale del corpo e multidisciplinare dell’arte.
Roma. Al parco archeologico dell’Appia antica al via la rassegna artistica “ATTRAVERSAMENTI. La via Appia tra Pietra e Visione” dieci appuntamenti di teatro, musica, danza, ma anche botanica, scienze mediche e arte della cura, tra arte, natura e paesaggio
A partire dal 30 maggio 2024, la rassegna artistica “ATTRAVERSAMENTI. La via Appia tra Pietra e Visione”, la rassegna artistica promossa dal parco archeologico dell’Appia Antica con il sostegno del ministero della Cultura – direzione generale dello Spettacolo, ideata in collaborazione con la Rete dei Teatri di Pietra che si svolgerà nei siti del Parco dal 30 maggio al 12 luglio 2024, porta i partecipanti alla scoperta del legame indissolubile tra arte, natura e paesaggio in un programma ricco di eventi. Il festival esplora infatti il legame tra paesaggio, arte, archeologia, la realtà naturale e la sua proiezione, attraverso le arti performative. Sono previsti dieci appuntamenti di teatro, musica, danza, ma anche botanica, scienze mediche e arte della cura, in due luoghi straordinari: il Ninfeo di Villa dei Quintili e la Chiesa di San Nicola, nei siti di Villa dei Quintili e mausoleo di Cecilia Metella. Ecco il programma.
Giovedì 30 maggio 2024, alle 19, inaugurazione e presentazione della rassegna, mausoleo di Cecilia Metella, chiesa di San Nicola. L’inaugurazione prevede una performance artistica, con interventi musicali, testuali e poetici di Marcello Fiorini, Sebastiano Tringali, Carlotta Bruni, Maria Clara Amato, Viola Graziosi, Cinzia Maccagnano, Chiara Meschini, Michele Pellegrino, Paola Saribas. Interverranno il direttore del Parco Simone Quilici e il curatore del progetto Aurelio Gatti. Ingresso: via Appia Antica 161. Biglietto gratuito sul sito di Musei Italiani
Sabato 8 giugno 2024, alle 18.30, “De rerum natura e Il verde che cura”, performance di danza e teatro e Riflessioni sulla natura, villa dei Quintili/Santa Maria Nova – Ninfeo. Performance di danza e teatro ispirata al poema di Lucrezio e riflessioni su verde sacro e verde profanato. Il movimento corporeo racconta l’eterna mutazione del mondo, lo spazio/tempo dove la vita si forma e trasforma. Anche il verde vive e si rigenera continuamente. A tal fine le piante hanno sviluppato nel tempo strategie complesse. Esse sono un laboratorio di sostanze chimiche che l’uomo ha imparato a utilizzare con finalità curative. Per millenni sono state riconosciute come sacre; oggi il sacro però viene profanato e distrutto. Ingresso da via Appia Antica 251 e via Appia Nuova 1092. Biglietto: 8 euro sul sito di Musei Italiani.
Domenica 16 giugno 2024, alle 18.30, “Elegie e Il medico che vorrei”, performance di danza e riflessioni sul benessere del corpo, villa dei Quintili/Santa Maria Nova – Ninfeo. Performance di danza ispirata alla poesia di Catullo e Riflessioni sul benessere del corpo. Il rapporto tra uomo e natura è ben espresso nelle Elegie di Catullo, che aprono l’incontro. Nel talk si parlerà dell’organismo vivente come insieme di processi biologici che consentono la sopravvivenza e la crescita, ma anche come laboratorio alchemico per lo sviluppo di sentimenti, facoltà intellettuali e spirituali. Ingresso da via Appia Antica 251 e via Appia Nuova 1092. Biglietto: 8 euro sul sito di Musei Italiani.
Venerdì 21 giugno 2024, alle 21, “Gaius Plinius Secundus”, performance di danza e teatro, mausoleo di Cecilia Metella – Chiesa di San Nicola. L’ultimo viaggio di Plinio il Vecchio. Un viaggio immaginario, attraverso le allucinazioni, le speranze, le proiezioni e gli ultimi respiri di Plinio il Vecchio. La vicenda di Plinio, con toni grotteschi o tragicomici, si offre come un omaggio alla ‘madre’ terra. Ingresso: via Appia Antica 161. Biglietto: 15 euro sul sito di Musei Italiani.
Sabato 22 giugno 2024, alle 18.30, “Daphne e La dimensione della cura”, performance di danza e riflessioni su salute, malattia, cura, villa dei Quintili/Santa Maria Nova – Ninfeo. Performance di danza ispirata al mito di Apollo e Dafne e Riflessioni su salute, malattia, cura. Il mito di Apollo e Dafne è la storia di un amore ma anche di un paradosso: proprio il dio protettore delle arti mediche non trova un farmaco per la ferita infertagli da Eros; proprio il dio che conosce presente, passato e futuro, lascia che la sua intelligenza sia offuscata dalla passione per Dafne. La seconda parte dell’incontro propone una riflessione sulle arti mediche, a partire dagli antichi insegnamenti e saperi. Ingresso da via Appia Antica 251 e via Appia Nuova 1092. Biglietto: 8 euro sul sito di Musei Italiani.
Sabato 29 giugno 2024, alle 21, “Autodifesa di Ismene”, spettacolo teatrale, mausoleo di Cecilia Metella – Chiesa di San Nicola. Elogio della sopravvivenza. Ismene è la sopravvissuta, colei che si ritrova a vivere a seguito della morte dei suoi cari; della morte può comprendere l’insostenibilità per chi resta. Ismene ci somiglia. Come lei, proviamo ogni giorno a sopravvivere e a partecipare a una nuova alba.
Ingresso: via Appia Antica 161. Biglietto: 15 euro sul sito di Musei Italiani.
Domenica 30 giugno 2024, alle 21, “Tempesta”, performance di danza e teatro, mausoleo di Cecilia Metella – Chiesa di San Nicola. Performance di teatro e danza ispirata all’Eneide di Virgilio. L’Eneide inizia con una tempesta: non una tempesta qualunque, ma un perfect storm che sconfina nel mito, i cui venti, scatenati da un dio, intervengono a recare la maggior devastazione possibile. Il mare non è vita, non è incontro o prospettiva ma pericolo e sgomento. C’è poi una terra, una spiaggia, l’Europa, che non è approdo sicuro e tranquillo ma approdo ostile, nel quale essere migrante è delitto. Ingresso: via Appia Antica 161. Biglietto: 15 euro sul sito di Musei Italiani.
Sabato 6 luglio 2024, alle 21, “Il sogno di Aiace”, spettacolo teatrale, mausoleo di Cecilia Metella – Chiesa di San Nicola. Spettacolo di teatro tratto dalla tragedia di Sofocle e dall’Aiace di Ghiannis Ritsos. La storia dell’eroe greco attraverso la voce di una donna. Pieno di dolore per non essersi aggiudicato le armi di Achille, accecato da Atena, Aiace fa strage di greggi, credendo di vendicarsi sugli Achei, ma, tornato in sé, non riesce a sopravvivere alla vergogna. Grandezza e impotenza sono in scena in questa rivisitazione del mito, tra scrittura antica e poesia del Novecento. Ingresso: via Appia Antica 161. Biglietto: 15 euro sul sito di Musei Italiani.
Domenica 7 luglio 2024, alle 21, “I Menecmi”, spettacolo teatrale, mausoleo di Cecilia Metella – Chiesa di San Nicola. Spettacolo di teatro tratto da I Menecmi di Plauto. Due gemelli perdono le tracce l’uno dell’altro durante l’infanzia e crescono in posti diversi. Un gemello decide di dedicare la propria vita alla ricerca del fratello perduto e lo fa imbattendosi in equivoci e intrecci. Il caos che incontra permette di vedere l’alterità, di confrontarsi con essa, di riconoscere l’altro e presentarsi a lui come individuo diverso ma dialogante.
Ingresso: via Appia Antica 161. Biglietto: 15 euro sul sito di Musei Italiani.
Venerdì 12 luglio 2024, alle 21, “Ulisse racconta Ulisse”, spettacolo di musica, mausoleo di Cecilia Metella – Chiesa di San Nicola. Spettacolo musicale tratto dall’Odissea di Omero. Ulisse è arrivato alla corte dei Feaci, dove l’ha accolto Nausicaa. Ha l’obiettivo di farsi portare a casa da una delle navi magiche di quel popolo caro a Poseidone. Narra, come un reduce, di guerre che lasciano segni indelebili di inferno e orrore. Vuole tornare a casa purificato. Una volta a Itaca però la sua sete di sapere non si placa e da Itaca riparte. Adesso Ulisse è un senza nome, lì sulla barca è un uomo in cerca di altri mondi. Ingresso: via Appia Antica 161. Biglietto: 15 euro sul sito di Musei Italiani.
Roma. Al Tempio di Minerva Medica sull’Esquilino al via “Un refolo di primavera” ciclo di eventi tra arte e condivisione promosso dalla soprintendenza speciale

Il cielo dal Tempio di Minerva Medica a un passo dalla Stazione Termini a Roma (foto ssabap-roma)

Il Tempio di Minerva Medica, sull’Esquilino, a Roma (foto ssabap-roma)
È tra i monumenti più rappresentativi del rione Esquilino, nel mondo antico era la terza cupola più grande di Roma, dopo il Pantheon e le Terme di Caracalla, e ora sarà la sede di “Un refolo di primavera”, ciclo di eventi tra arte e condivisione: parliamo del Tempio di Minerva Medica, in via Giolitti a Roma. La Soprintendenza Speciale di Roma, diretta da Daniela Porro, accoglie, nel Tempio di Minerva Medica, associazioni, adulti, ragazze e ragazzi che animano da tempo la vita culturale del Rione Esquilino e della città. Un esperimento di valorizzazione e di rigenerazione dei luoghi dell’archeologia in spazi di comunità. Introducono gli incontri l’archeologa Simona Morretta e l’architetto Alessandra Centroni responsabili del sito. Tutti gli incontri sono della durata di circa un’ora e ad ingresso gratuito fino a esaurimento posti. Promuove l’iniziativa La Soprintendenza Speciale di Roma in collaborazione con DMO ES CO; Piazza Vittorio APS; le Associazioni Esquiline: Ass. Abitanti via Giolitti, Esquilino Vivo, Comitato Piazza Vittorio Partecipata; Parolincontro-Odv; MaTeMù-Cies.

Il programma. Giovedì 30 maggio 2024, alle 17, “Dal classico al jazz”, esibizione del Piccolo coro e del Coro di Piazza Vittorio. Dirige il maestro Giuseppe Puopolo. Giovedì 6 giugno 2024, alle 17, “Matemusic crew”, live show dei ragazzi/e del laboratorio rap di MaTeMù. Mercoledì 12 giugno 2024, alle 17, reading “Donne d’autore”, monologhi tratti dalla letteratura moderna e contemporanea (Molière, O. Wilde, D. Fabbri…) a cura dell’attrice Mariateresa Pascale, accompagnamento musicale di Carlo Mura e canoro di Doriana Bandinelli.

Il 31 maggio 2024 nella sala Cébeillac-Gervasoni all’interno degli Scavi di Ostia antica la giornata di studi “Il paesaggio archeologico del delta del Tevere” organizzata dal parco archeologico di Ostia antica, dal Comune di Fiumicino e dal dipartimento di Architettura Costruzione e Design del Politecnico di Bari. Il convegno si pone come una discussione aperta sul tema della coesione territoriale intorno ai temi del patrimonio. L’evento sarà trasmesso in diretta streaming sul canale YouTube del Parco:
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