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Notte dei Musei 2024. Ingresso serale a 1 euro. Ecco alcune proposte in Toscana, Roma e provincia, Perugia

ministero_notte-dei-musei-2024_locandinaSabato 18 maggio 2024 torna la Notte Europea dei Musei, l’iniziativa promossa dal ministero della Cultura francese e patrocinata dall’UNESCO, dal Consiglio d’Europa e dall’ICOM, che si svolge in contemporanea in tutta Europa con l’obiettivo di incentivare e promuovere la conoscenza del patrimonio e dell’identità culturale nazionale ed europea. Il ministero della Cultura anche quest’anno partecipa alla manifestazione, giunta alla ventesima edizione, con l’apertura serale dei musei e dei luoghi della cultura statali al costo simbolico di 1 euro (eccetto le gratuità previste per legge). Le aperture straordinarie saranno arricchite da eventi e iniziative organizzati in collaborazione con enti e associazioni, per far conoscere le attività degli Istituti e promuovere la conoscenza del patrimonio culturale in un’atmosfera particolarmente suggestiva.

ECCO ALCUNE IDEE NELLE REGIONI DEL CENTRO ITALIA.

toscana_notte-europea-musei-2024_locandinaDirezione regionale musei della Toscana del MiC. Molti musei aprono straordinariamente di sera con biglietto simbolico a 1 euro o gratuito offrendo ai visitatori una nuova prospettiva sulle loro collezioni, con focus tematici. A Firenze e provincia sarà aperto di sera il museo Archeologico nazionale (ore 19 – 22). Nella provincia di Grosseto si potranno visitare in notturna le aree archeologiche dell’antica Città di Cosa, di Roselle e di Vetulonia. In provincia di Siena sarà aperto il museo nazionale Etrusco di Chiusi. Al  museo Archeologico di Camaiore  il 18 maggio, in contemporanea con l’inaugurazione della mostra “Trame e Intrecci nel tempo (realizzata in collaborazione con la Cooperativa Sociale Crea), sarà possibile partecipare gratuitamente dalle 17.30 alle 20 alla passeggiata di 8 km adatta a tutti e di 8 alla scoperta dei luoghi di lavorazione della canapa  organizzata insieme al Gruppo Archeologico di Camaiore. Seguirà, dalle 20 alle 23, un’apertura straordinaria serale con accesso al costo simbolico di 1 euro, mentre alle 21 sarà possibile partecipare, su prenotazione, a una visita guidata Museo. Per info e prenotazioni: museocamaiore@gmail.com.

vetulonia_archeologico_notte-dei-musei-2024_locandinaMuseo civico Archeologico “Isidoro Falchi” di Vetulonia. Per la Notte dei Musei apertura sabato 18 maggio apertura con un evento speciale: “La Notte delle Domus di Vetulonia”. I riflettori si accenderanno alla riscoperta della storia del quartiere urbano di Poggiarello Renzetti e delle sue straordinarie domus. Attraverso la presentazione e il racconto di video e filmati accessibili realizzati in collaborazione con DIDA-dipartimento di Architettura dell’università di Firenze e Prisma associazione culturale la sala delle Mostre del MuVet sarà trasformata per una sera nella Sala delle Domus, arricchita per l’occasione da una speciale esposizione dedicata ai reperti più preziosi e significativi delle residenze aristocratiche della città etrusco-romana. Programma: 18.30, visita guidata a cura delle archeologhe dello Staff; 21, conversazione archeologica con la direttrice Simona Rafanelli. Apertura straordinaria fino alle 22. Ingresso gratuito dalle 18. Info: 0564 948058; museo.vetulonia@comune.castiglionedellapescaia.gr.it.

roma_PArCo_foro-romano_visita-guidata-santa-maria-antiqua_locandinaParco archeologico del Colosseo. Una novità nel panorama delle visite organizzate dal parco archeologico del Colosseo: sabato 18 maggio 2024, alle 16.30, si inaugura un nuovo ciclo interamente dedicato alla conoscenza di Santa Maria Antiqua. La chiesa, scoperta nel 1900 alle pendici del Palatino, conserva sulle sue pareti un patrimonio di pitture, databile dal VI al IX secolo, quando fu abbandonata a seguito dei crolli del terremoto dell’847. Appuntamento all’ingresso di largo della Salara Vecchia. Numero massimo: 25 partecipanti. Durata: 90 minuti ca. Visita guidata gratuita con acquisto del biglietto di ingresso al PArCo, suggeriamo di acquistare il biglietto FORUM PASS SUPER sempre disponibile.

roma_musei-in-comune_notte-dei-musei-2024_locandinaMusei in Comune – Roma Capitale. Sabato 18 maggio 2024 torna a Roma la storica manifestazione Notte dei Musei. Nella Capitale, la manifestazione, promossa da Roma Capitale – sovrintendenza Capitolina ai Beni culturali con l’organizzazione di Zetema Progetto Cultura, propone l’apertura straordinaria al pubblico in orario serale, dalle 20 alle 2 (ultimo ingresso ore 1), degli spazi del Sistema Musei di Roma Capitale. Parco archeologico del Celio e al museo della Forma Urbis: special guest Alessandra Amoroso in concerto alle 20.15. Concerto in versione acustica dei più grandi successi dell’artista, accompagnata dal maestro Francesco Maria Mancarella al piano e dal maestro Davide Aru alla chitarra. A seguire, concerto della Banda Musicale della Polizia Locale di Roma Capitale. Museo di Scultura Antica Giovanni Barracco. Programma della serata: RINTOCCHI, alle 20.30, 21.15, 22, 22.45, 23.30, concerto di musiche tradizionali del Vicino Oriente, composizioni originali e momenti di improvvisazione, che vede protagonisti Davide Livornese al rabab (liuto afghano) e Kyung Mi Lee al violoncello. A cura dell’associazione culturale Seduki. MUSEO, dalle 20 alle 2, ultimo ingresso 1. Musei ai Mercati di Traiano Museo dei Fori Imperiali. Programma della serata: dalle 22 alle 00.00 senza interruzioni, FRAMING REALITY. Le performance installazioni del coreografo di fama internazionale Jacopo Godani, su musiche di Ulrich Mueller eseguite dal vivo da Sergey Sadovoy, accenderanno le antiche architetture romane del complesso monumentale in un’atmosfera unica fatta di luce e arte, accompagnate dagli eleganti movimenti dei performer Blake Michael Olson, Daniel Gabriele Sabia, Giuseppe Fidone, Mattia Romano, Filippo Monaci, Ines Giorgiutti, Silvia Purgino, Chiara Iezzi, Cristina di Marco, Giorgia Cassarisi, Chiara Pignataro, Nikki Loulloupi, Julia Rosati, Maria Chiara Bono, Mariangela Ferraioli, Michela Borsa. A cura di ORBITA|Spellbound Centro Nazionale di Produzione della Danza. Ore 20.30, 21.30, 00.30, LE GIULLARATE DI MISTERO BUFFO. La voce dell’attore Mario Pirovano, definito dallo stesso Fo ha definito “fabulatore di grande talento” e suo erede, darà vita alla Giullarata di Mistero Buffo e in particolare alla Resurrezione di Lazzaro, descrizione parodistica del miracolo più popolare del Nuovo Testamento, tratto da Mistero Buffo di Dario Fo e Franca Rame. Un evento eccezionale, dove la drammaticità del momento s’intreccia alla comicità delle diverse situazioni e dei molteplici personaggi. A cura dell’Ass. La Capriola Ets-Abraxa Teatro. MUSEO, dalle 20 alle 2, ultimo ingresso 1. Villa di Massenzio. Programma della serata: MUSEO, aperto dalle 20 alle 23, ultimo ingresso alle 22. Dalle 20 alle 22 guide fisse nei punti di interesse forniranno ai visitatori brevi approfondimenti sulla storia della Villa e del sito. Centrale Montemartini. Programma della serata: SALA DEL TRENO DI PIO IX, ore 21.30, 22.30, 00.00, MORRICONE OLTRE LA PELLICOLA. Un viaggio sonoro nella lingua italiana. Uno spettacolo con voce narrante di Luca Mascolo e quartetto d’archi composto da Alessandro Cedrone (violino I), Gizem Ayture Cedrone (violino II), Marco Palmigiani (viola) e Donato Cedrone (violoncello) che unisce le melodie di Ennio Morricone alla bellezza della letteratura italiana, esplorando temi universali come l’amore, il duello e il viaggio, trasformando ogni nota in un capitolo avvincente di un racconto sonoro senza tempo. A cura dell’Associazione Clivis Aps. SALA MACCHINE. ore 21, 22, 23.30, TAKE ME UP, TAKE ME HIGHER. Performance installativa di Enzo Cosimi che, attraverso il linguaggio del corpo, riflette sulle contraddizioni e le inquietudini della società contemporanea, con un focus nel cortocircuito dell’animo umano generato dalla complessa e allarmante situazione che attualmente il mondo sta vivendo. Interpreti: Pablo Tapia Leyton, Luca Della Corte, Nunzia Picciallo e Giulia Pirandello sulle musiche di Chris Watson e dei Daft Punk. A cura dell’Ass. Cult. Compagnia di danza Enzo Cosimi. MUSEO, dalle 20 alle 2, ultimo ingresso 1, apertura straordinaria della mostra “Architetture invisibili”. Musei ai Capitolini. Programma della serata: ESEDRA DEL MARCO AURELIO, ore 20.45, 22.45, 00.15, BABEL: VICINI AL LONTANO. Concerto di musica etnica e contemporanea in un intreccio di lingue (francese, inglese, ladino, lingua corsa, warao, pomak, dialetto salentino, siculo, napoletano antico), un dialogo tra polifonia rinascimentale e musiche originali ispirate alle sonorità indiane fino alla musica tradizionale del bacino del Mediterraneo. Per l’occasione, l’Ensemble Vocale Alcanto sarà accompagnato dalla Piccola Orchestra Marmediterra, composta da Vincenzo De Filippo (piano e direzione), Angelo Maria Santisi (violoncello), Claudio Giusti (sax, ewi e flauti) e Mario Puorro (tamburi a cornice). A cura dell’Associazione More than Gospel Aps. SALA SANTA PETRONILLA, ore 21, 22.30, 00.00 (evento contingentato per un massimo di 50 posti), ARTEMISIA SON, E ARDO D’AMORE. L’ensemble barocco Musica Antiqua Latina presenta un concerto di musiche seicentesche cantate dal mezzosoprano Sofya Yuneeva, accompagnata da Giordano Antonelli (violoncello barocco), Marco Silvi (cembalo) e Stefano Todarello (tiorba). Sullo sfondo di una Roma turbolenta, pervasa da mode spagnoleggianti e passioni erotiche, le musiche tipiche dell’epoca si intrecceranno al racconto sulle vicende umane di Artemisia Gentileschi a cura di Mirco Baldassarre, storico dell’arte. A cura dell’Associazione Musica Antiqua Latina. SALONE DI PALAZZO NUOVO, ore 21.15, 22.15, 23.15, IL DUO BELCANTISTICO. Concerto di arie operistiche italiane e kosovare eseguito dalla soprano Nida Çibukçiu e dal tenore Valdrin Gashi, accompagnati da Ahn Jee Young al pianoforte. A cura dell’Ambasciata della Repubblica del Kosovo in Italia. SALA DELLA PROTOMOTECA, piazza del Campidoglio – scalinata del Vignola, dalle 20 alle 00.00, ultimo ingresso alle 23.00 con INGRESSO GRATUITO. Ore 20.45, 21.30, DA BAKU A ROMA: L’UNITÀ MUSICALE NELLA DIVERSITÀ. Musica popolare azerbaigiana e capolavori musicali stranieri con Sahib Pashazade, suonatore di tar e Firuza Baylarova al pianoforte. A cura dell’Ambasciata della Repubblica dell’Azerbaigian in Italia. Ore 22.15, 23, IN>VERSIONE POETICA. Performance di teatro danza che pone l’obiettivo sull’esplorazione dell’anima umana attraverso una fusione creativa di movimento corporeo, versi poetici inediti ed un gioco di tessuti. Ideata e diretta da Emanuela Panatta, con Asia Carfi, Fiammetta Amadori, Alessandro Anella, Lorenzo Parodi, Simona Rossi, Aleandro Falciglia. A cura di Monolocale Produzioni Aps. MUSEO, dalle 20 alle 2, ultimo ingresso 1, apertura straordinaria delle mostre: “Fidia”, ingresso aggiuntivo di 1 euro per tutti; biglietti in distribuzione in biglietteria dalle 20 fino a esaurimento posti. “Filippo e Filippino Lippi. Ingegno e bizzarrie nell’arte del Rinascimento”, “I Colori dell’Antico. Marmi Santarelli ai Musei Capitolini”. Musei all’Ara Pacis. Programma della serata: AREA MONUMENTO, ore 21.45, 23, 00.30, THE SHELTERING SKY. La musica di Ryuichi Sakamoto. Poco prima di morire, Ryuichi Sakamoto ha deciso di lasciare ai posteri le sue partiture originali, dedicandosi ad un’accurata revisione della sua musica per pianoforte così come l’aveva pensata e suonata nel corso della sua vita. Il pianista Rossano Baldini interpreta queste pagine con amore e rispetto della visione del grande artista giapponese. A cura di Megasound. AUDITORIUM, via di Ripetta 190, ore 21.30, 22.30, 23.30, UNA CANDELA NEL BUIO, Moni Ovadia parla di pace tramite i versi del poeta palestinese Mahmoud Darwish, uno dei più grandi poeti del Novecento, nei quali è presente un potente afflato universale. Con le suggestioni della sand artist Gabriella Compagnone, introduce Pascal La Delfa. A cura di Oltre le parole Onlus. MUSEO, dalle 20 alle 2, ultimo ingresso 1.

roma_villa-giulia_notte-dei-musei-2024_locandinaMuseo nazionale Etrusco di Villa Giulia. Sabato 18 maggio 2024 il museo ETRU aderisce alla Notte europea dei Musei con un’apertura serale straordinaria dalle 20 alle 23 (ultimo ingresso ore 22) al costo simbolico di 1 euro. Programma: ore 20.30, “Le declinazioni dell’amore”, concerto del coro Franco Maria Saraceni degli Universitari di Roma diretto da Massimiliano Carlini. Concerto polifonico con canzonette, madrigali e balletti a tre voci di autori del Cinquecento e testi e poesie di autori di tutti i tempi. Non è necessaria la prenotazione. Alle 21.30, “Passeggiando fra i capolavori del Museo”, visita guidata a cura di Alessandra Leonardi. Prenotazioni all’indirizzo mn-etru.comunicazione@cultura.gov.it. È possibile prenotarsi direttamente all’accoglienza del Museo, salvo disponibilità (max 30 persone).

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Il coro degli Universitari di Roma (foto etru)

Il coro degli Universitari di Roma è stato fondato nel 1951 presso la Sapienza Università di Roma da M. Franco Maria Saraceni che lo ha diretto fino al 1961. Il coro ha eseguito più di ottocento concerti nel corso della sua lunga attività. Nel repertorio sono compresi circa trecento brani di musica sacra e profana, sia della produzione polifonica a cappella di autori italiani e stranieri dal XII secolo ai nostri tempi, sia di grandi partiture sinfoniche. Progetto selezionato con l’avviso pubblico per manifestazione di interesse 2023 rivolta alle associazioni del terzo settore.

appia-antica_parco_notte-dei-musei-2024_locandinaParco archeologico dell’Appia antica. Per la Notte Europea dei Musei visite nella suggestiva atmosfera serale dalle 19 alle 22 al costo simbolico di 1 euro. Si può visitare: la mostra “L’Appia è moderna”, che si inaugura proprio il 18 maggio 2024 al Casale di Santa Maria Nova (ingresso da via Appia Antica 251), ultimo ingresso alle 21.15; le Tombe della Via Latina con visite guidate alla Tomba Barberini (ingresso in via dell’Arco di Travertino 151), ultimo ingresso alle 21.15; il Mausoleo di Cecilia Metella e il Castrum Caetani (ingresso da via Appia Antica 161), ultimo ingresso alle 21.30. Il biglietto al costo simbolico di 1 euro è acquistabile presso i totem presenti all’ingresso di tutti i siti oppure online sul sito di Musei Italiani selezionando il biglietto ‘Notte dei Musei’ del sito che si sceglie di visitare.

pomezia_archeologico_notte-dei-musei-2024_locandinaMuseo civico Archeologico Lavinium a Pomezia (Rm). Il Museo 𝘓𝘢𝘷𝘪𝘯𝘪𝘶𝘮 aderisce alla giornata con visite guidate, musica e aprendo al pubblico straordinariamente anche in orario serale, dalle 20 alle 24. Alle 17, inizierà una visita guidata molto particolare: “I profumi di Lavinium”, un percorso, tra le sale del Museo e all’area dei XIII Altari e dell’Heroon di Enea, che unisce l’archeologia con il mondo delle essenze e dei profumi. Questa visita immersiva sarà condotta da una operatrice museale archeologa e da una guida naturalistica esperta in botanica, che coinvolgerà il pubblico attraverso l’utilizzo di bende, essenze, campioni vegetali e approfondimenti tematici. Alle 21, invece sarà possibile partecipare ad una visita guidata serale al Museo accompagnata da intermezzi musicali a cura dall’Associazione Ardea Filarmonica. Alle 22.30, a conclusione della giornata, la Band Dixie si esibirà in un concerto jazz. La band, in stile New Orleans, composta da sei elementi, ripercorrerà le varie tappe che dalle origini ha portato questo nuovo genere alla sua diffusione in tutto il mondo, intervallando i brani con notizie storiche e aneddoti. Biglietto d’ingresso: 1 euro. Tutte le attività sono gratuite. Prenotazione obbligatoria per le visite guidate: 06.91984744, museoarcheologicolavinium@gmail.com.

perugia_ipogeo-dei-volumni_notte-dei-musei-2024_locandinaIpogeo dei Volumni e Necropoli del Palazzone a Perugia. In occasione della Notte dei Musei, in collaborazione con l’associazione Pro Ponte e Festival Umbria antica, si può partecipare alla “Passeggiata archeologica & cantiere di restauro”. Alle 15.30, partenza dalla chiesa di San Bevignate con la visita alle decorazioni pittoriche medievali e alla fullonica di epoca romana accompagnati da Luana Cenciaioli. Arrivo all’Ipogeo dei Volumni e Necropoli del Palazzone con la visita ai Magazzini e alla Necropoli a cura del direttore Maria Angela Turchetti e del personale. Prenotazione obbligatoria 3478593790 – 3478316882. Alle 19, e alle 20, visita guidata al CANTIERE DI RESTAURO dell’Ipogeo a cura del direttore Maria Angela Turchetti. Prenotazione obbligatoria allo 075 397969, max 12 persone per ciascuna visita. Costo della passeggiata, comprensivo dei biglietti di ingresso a San Bevignate e Ipogeo, 8 euro. Costo per la sola visita al Cantiere di Restauro: 1 euro (per chi non partecipa alla passeggiata)

Notte dei Musei 2024. Ingresso serale a 1 euro. Ecco alcune proposte di Napoli, Baia, Ercolano, Pompei, Paestum, Velia, Cosenza, Sibari, Locri, Reggio Calabria

ministero_notte-dei-musei-2024_locandinaSabato 18 maggio 2024 torna la Notte Europea dei Musei, l’iniziativa promossa dal ministero della Cultura francese e patrocinata dall’UNESCO, dal Consiglio d’Europa e dall’ICOM, che si svolge in contemporanea in tutta Europa con l’obiettivo di incentivare e promuovere la conoscenza del patrimonio e dell’identità culturale nazionale ed europea. Il ministero della Cultura anche quest’anno partecipa alla manifestazione, giunta alla ventesima edizione, con l’apertura serale dei musei e dei luoghi della cultura statali al costo simbolico di 1 euro (eccetto le gratuità previste per legge). Le aperture straordinarie saranno arricchite da eventi e iniziative organizzati in collaborazione con enti e associazioni, per far conoscere le attività degli Istituti e promuovere la conoscenza del patrimonio culturale in un’atmosfera particolarmente suggestiva.

ECCO ALCUNE IDEE NELLE REGIONI DEL SUD ITALIA.

campi-flegrei_parco_notte-dei-musei-2024_locandinaParco archeologico dei Campi Flegrei. Anche quest’anno sarà possibile visitare alcuni siti di sera al prezzo simbolico di 1 euro. Il museo Archeologico dei Campi Flegrei al Castello di Baia sarà aperto dalle 20 alle 22.30 (ultimo ingresso 21.30) con possibilità di visitare anche la mostra “La pittura della voce” mentre il Macellum di Pozzuoli sarà visitabile dalle 20 alle 23 (ultimo ingresso 22.30).

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Il museo Archeologico nazionale di Napoli sabato 18 maggio 2024 aderisce alla Notte Europea dei Musei: dalle 19 alle 22.30 (ultimo biglietto alle 22) si possono visitare le collezioni permanenti e la mostra “Gli dei ritornano. I bronzi di San Casciano” al costo simbolico di 1 euro. Alle 20 in programma il concerto “Orfeo”, che seguirà la nascita dell’opera dallo spirito della tragedia, con l’Ensemble Mercadante: soprano Barbara Massaro, controtenore Sandro Rossi, direttore Benedikt Sauer. In scaletta musiche di Monteverdi, Scarlatti, Porpora, Pergolesi, Gluck, J. Ch. Bach e Haydn. Ingresso al costo simbolico di 1 euro.

ercolano_parco_notte-dei-musei-2024_locandinaParco archeologico di Ercolano. È recente la riapertura del Teatro Antico e già sabato 18 maggio 2024 l’appuntamento raddoppia. Alla visita diurna, grazie alla Notte Europea dei Musei – apertura straordinaria serale di musei e siti archeologici al costo simbolico di 1 euro – si aggiunge l’apertura in orario notturno dalle 20 alle 22. Ma il Parco quest’anno non solo raddoppia ma rilancia la sua offerta con l’apertura anche del Padiglione della barca e dell’Antiquarium. Il Teatro Antico potrà essere visitato: di giorno nei regolari turni di apertura 9.30, 10.30, 11.30, 14:.0, 15.30, 16.30, alle tariffe di 5 euro intero, 2 euro ridotto per ragazzi con età compresa tra i 18 e i 25 anni, 15 euro cumulativo Parco+Teatro; di notte nei tre turni di visita (20, 21, 22) con biglietto simbolico di 1 euro, il percorso del teatro sarà accompagnato con informazioni in lingua italiana. I gruppi per l’esplorazione dell’Antico Teatro saranno composti da 10 visitatori, che muniti di caschetto e torcia scenderanno per oltre venti metri sotto il materiale eruttivo attraverso le scale realizzate in età borbonica, alla scoperta della storia, da quella più antica che lo vide sede di opere messe in scena, al Settecento e Ottocento quando fu luogo scelto dai colti viaggiatori che giungevano a Napoli da ogni parte d’Europa,  divenendo tappa del Grand Tour, fino ai tempi più recenti come luogo di rifugio durante la Seconda Guerra Mondiale, conservando testimonianze in graffiti e dipinti per ognuna di queste epoche. L’apertura straordinaria dell’Antiquarium e del Padiglione della Barca prevede ingresso e uscita esclusivamente dal cancello di corso Resina, orari dalle 20 fino alle 23, con ultimo ingresso alle 22.30. L’accesso sarà permesso a massimo 600 visitatori, anche per questi siti biglietto di ingresso al costo simbolico di 1 euro (eccetto le gratuità previste per legge). La bigliettazione avverrà on line fino alle 18 del giorno dell’evento, e presso la biglietteria del Parco a partire dalle 19.30 del giorno dell’evento, fino a esaurimento posti. Data la particolare convenienza, si raccomanda l’acquisto dei biglietti on line senza alcun costo aggiuntivo.

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Visita notturna alla mostra “L’altra Pompei” nella palestra grande di Pompei (foto parco archeologico pompei)

Parco archeologico di Pompei. Sabato 18 maggio 2024, nell’ambito dell’iniziativa promossa dal ministero della Cultura, i siti del parco archeologico di Pompei (Oplontis a Torre Annunziata, Villa Regina e Antiquarium a Boscoreale, museo Libero d’Orsi e le Ville San Marco e Arianna a Castellammare di Stabia) saranno aperti in via straordinaria per la “Notte europea dei Musei” dalle 20 alle 23 (chiusura biglietterie ore 22.30). Il biglietto, dal costo di 1 euro (salvo gratuità ordinarie), è acquistabile sia sul sito www.ticketone.it che alle biglietterie dei vari siti. A Pompei sarà acquistabile alla biglietteria di piazza Anfiteatro oppure a Villa dei Misteri (solo pagamento cashless). A Pompei sarà visitabile la Villa dei Misteri (con ingresso dalla Villa) e la mostra “L’altra Pompei” allestita alla Palestra Grande (con ingresso a Piazza Anfiteatro). Durante la serata il museo Archeologico di Stabia “Libero D’Orsi” aprirà le porte dei depositi archeologici per consentire ai visitatori di apprezzare il nuovo allestimento oltre alle proposte previste nell’ambito della didattica museale. Alla Villa di Oplontis sono previste visite tematiche in collaborazione con l’Archeoclub d’Italia aps-sede di Torre Annunziata “Mario Prosperi”. Itinerari guidati (ai seguenti orari: 20, 20.30, 21, 21.30, 22), anche in lingua inglese, sul tema “Orfeo e gli altri personaggi mitologici nelle pitture e sculture della Villa di Poppea”. Intermezzi musicali nell’atrio a cura dei musicisti Matteo Del Regno e Federico Striano che con piano e clarinetto completeranno il percorso culturale. Accoglienza dei visitatori a cura di ArevOd, rete di Ospitalità Diffusa per un Turismo di Qualità. Sarà disponibile il servizio di navetta gratuita da Piazza Esedra per Villa dei Misteri, Villa Regina e Antiquarium di Boscoreale.

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La Casina dell’Aquila domina l’area archeologica di Pompei (foto parco archeologico pompei)

Il parco archeologico di Pompei, inoltre, nella stessa serata del 18 maggio – Giornata Internazionale sulle patologie eosinofile – illuminerà color magenta la Casina dell’Aquila, un edificio di fine ‘700 posto al centro dell’area archeologica degli Scavi di Pompei e visibile da strada. Un contributo simbolico che Pompei, luogo per eccellenza della storia e della memoria, intende porre in essere al fine di sottolineare l’importanza di far conoscere al grande pubblico queste rare patologie che purtroppo affliggono alcuni pazienti anche in Campania.

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Il tempio di Nettuno illuminato per le visite serali (foto pa-paeve)

Parchi archeologici di Paestum e Velia. Sabato 18 maggio 2024 tornano le aperture straordinarie serali previste nell’ambito della “Notte Europea dei Musei”, con biglietto di ingresso di 1 euro acquistabile al seguente link https://www.vivaticket.com/it/ticket/notte-dei-musei-paestum-e-velia/235796?culture=it-it. “La Notte Europea dei Musei è un appuntamento atteso dai nostri visitatori, dal forte valore simbolico e che segna anche l’inizio della stagione di più intensa attività per i nostri Parchi”, dichiara il direttore dei parchi archeologici di Paestum e Velia, Tiziana D’Angelo. “Quest’anno a Paestum visite guidate e laboratori non saranno limitati all’area archeologica ma porteranno i visitatori anche alla scoperta del nostro nuovo allestimento museale e dei preziosi tesori custoditi nei nostri depositi. A Velia si esploreranno gli angoli più interessanti e meno conosciuti dell’area archeologica, mentre i laboratori condurranno il nostro pubblico in un viaggio dal Neolitico fino all’arte contemporanea”.

paestum_parco_la-notte-dei-musei-2024_locandinaA Paestum sarà l’occasione per scoprire i depositi del Museo con i suoi tesori nascosti che risvegliano antiche leggende e che permettono di vivere un’esperienza unica con l’iniziativa “Oltre il Museo. Storie dai depositi di Paestum” (ore 20.15 e 22). Ad accompagnare i visitatori saranno gli assistenti in servizio ai Parchi, che concentreranno la visita nel “Deposito 2”, con le famose lastre dipinte di età lucana, reperti identitari del museo di Paestum. Sarà inoltre possibile partecipare all’iniziativa “Un’altra Paestum” dedicata, nel Museo, alle ceramiche e, nell’area archeologica, al percorso accessibile del Santuario meridionale. In particolare con “Paestum ceramica” (ore 22), i visitatori saranno guidati nel Museo alla scoperta dei vasi dipinti. Per lungo tempo gli abitanti di Paestum importarono dalla Grecia i celebri vasi a figure nere e a figure rosse di produzione corinzia e ateniese. A partire dal IV sec. a.C., forse grazie alla migrazione di artisti e artigiani, le botteghe di Paestum cominciarono a produrre splendide ceramiche decorate, caratterizzate da uno stile inconfondibile che fondeva il mito con scene di vita quotidiana e irresistibili caricature comiche. Si tratta di vasi, alcuni dei quali firmati, che gli archeologi avrebbero ritrovato nei corredi delle tombe dipinte. L’iniziativa “Architetture senza barriere” (ore 21) prevederà una visita al percorso accessibile nell’area archeologica. Al chiaro di luna, i visitatori saranno guidati dal personale interno alla scoperta dei due grandi edifici sacri tra i meglio conservati del mondo greco, il tempio di Nettuno e la c.d. Basilica. Il nuovo percorso accessibile consente a tutti di vivere l’esperienza unica di varcare la soglia della c.d. Basilica, monumentale tempio urbano di epoca arcaica (ca. 560 a.C.) dedicato alla dea Hera. Nel Museo di Paestum, adatto a tutti, si terrà l’iniziativa: “Paestum viva: le armi del guerriero” (dalle 20 nella sala Cella del Museo), laboratorio dedicato alle ricostruzioni di armi e utensili dalla preistoria all’età romana. Il laboratorio si propone di approfondire alcune delle attività cardine del mondo antico come la guerra, la caccia e altri lavori artigianali. In particolar modo, saranno mostrate le ricostruzioni di armi e di utensili di età antica riprodotte facendo fede agli originali sia per tecniche di fabbricazione sia per materiali utilizzati. Un importante focus è riservato all’età preistorica, alla Cultura del Gaudo di Paestum, con la presentazione di strumenti in selce, osso, punte, raschiatoi e schegge litiche. Archi, frecce, asce e coltelli saranno spiegati in unione ad approfondimenti sull’evoluzione bellica, dalla preistoria all’età romana.

velia_parco_la-notte-dei-musei-2024_locandinaA Velia, i visitatori potranno prendere parte al percorso tematico con l’utilizzo di lanterne denominato “Un’altra Velia” (ore 20.30 e 21.30), dedicato alla scoperta dell’edificio Imperiale di Casa Cobellis. Edificio pubblico, complesso di particolare rilevanza, la cui scoperta ha notevolmente ampliato il quadro delle conoscenze sulla fase romana della città di Velia. Parzialmente inglobata in una masseria moderna da cui prende il nome, la struttura è caratterizzata da diverse fasi costruttive che risultano di difficile comprensione senza un’adeguata spiegazione. Il suo arco cronologico di vita e di utilizzo ha inizio con la prima età imperiale per poi concludersi verso la fine del III sec. d.C., quando diventa cava di materiale da reimpiego. Inoltre, per grandi e piccini, si terrà il laboratorio “Dal Neolitico alla Fiber Art: Il telaio e la tessitura” (ore 20.30), dedicato ai tessuti. Come si crea un tessuto? Come è fatto un telaio? Trama, ordito, spoletta e liccio sono solo alcune delle parole che impareremo a conoscere! Con l’aiuto di un piccolo telaio, ogni partecipante potrà creare un proprio tessuto da portare a casa e mostrare con orgoglio. Un operatore mostrerà ai partecipanti un prototipo di telaio neolitico e il procedimento da ricreare sul proprio telaio. Impareranno a tessere utilizzando dei telai insoliti, filati colorati, rametti, pezzi di stoffa, tutto quello che preferiscono per dar vita alla loro prima creazione di Fiber Art. In questo modo si intende approfondire la conoscenza delle diverse tipologie di materiali impiegati, oltre a permettere ai partecipanti di sperimentare insieme le regole e la creatività per la realizzazione di manufatti tessili. Costo del laboratorio 3 euro. Prenotazione al numero 0812395653, alla mail arte@lenuvole.com o direttamente in biglietteria.

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Il museo Archeologico nazionale di Taranto, per la Notte Europea dei Musei, riporta alla luce i tesori riemersi dai depositi. Dalle 20.30 si potrà partecipare a una visita di approfondimento che guiderà lungo il percorso del nuovo allestimento. A cominciare dalla vetrina di ingresso della Temporary Art, fino ai reperti riemersi dal piano interrato dell’ex Convento degli Alcantarini ed inseriti nel percorso espositivo delle collezioni permanenti. “È un viaggio nella storia ma anche nell’arte, che riconsegniamo alla fruizione pubblica, attraverso l’esposizione di oggetti finora non visibili, che costituiscono l’occasione per valorizzare ulteriormente la ricchezza e il valore di questo territorio”, sottolinea la direttrice Stella Falzone. Le visite di approfondimento si svolgeranno nella notte dedicata a tutti i musei europei, alle 20.30, alle 21.15 e alle 22 e sono inserite nel costo del ticket di ingresso che occasionalmente sarà solo di 1 euro. Il museo Archeologico nazionale di Taranto sarà aperto fino alle 23, ultimo ingresso previsto alle 22.30. Per prenotare la propria visita si può chiamare al numero 099.4532112. Nella stessa giornata sarà possibile prenotare anche attività di visite guidate a pagamento a cura della società Aditus, concessionaria per i servizi aggiunti del MArTA. Per l’acquisto dei ticket d’ingresso o l’acquisto di ulteriori visite guidate si può consultare il sito www.museotaranto.cultura.gov.it e accedere all’area “Biglietteria”.

cosenza_museo-brettii-enotri_notte-dei-musei-2024_locandinaIl museo dei Brettii e degli Enotri di Cosenza, per la Notte Europea dei Musei, sarà aperto dalle 20 alle 00 con ingresso simbolico a 1 euro. La serata sarà allietata da un ricco programma musicale a cura del conservatorio “S. Giacomantonio” di Cosenza, con il coordinamento del M° Lucia Morello. Saranno garantite visite guidate dall’associazione culturale Mɛράκι. Per l’occasione si potranno degustare apertivi e cocktail presso la caffetteria del Museo. Gli amici del gruppo Kiri da Massa accompagneranno i visitatori tra i vicoli del centro storico dal museo dei Brettii e degli Enotri alla Galleria nazionale e viceversa. Ecco il programma musicale: alle 20, chiostro, orchestra Giovanile di Fiati del conservatorio “S. Giacomantonio”, Dir. M° Simone Pasculli; 20.30, terrazza Museo I Piano, “Pop & Jazz …sotto la luna” con Francesca Olia & Diego Altomare e Carlotta Costabile & Simone Stellato; 21, salone Piano Terra, “Il clavicembalo fra cantabilità e virtuosismo” con Luca Campana e Mario Raffa; 21, sala mostra Locus Loci II Piano, Giovani chitarristi Eleonora Parisi, Leonardo Conte, Emmanuele Villirillo; Maddalena Grosso, Giuseppe Andreoli, Angelo Pedace; 22.30, chiostro, “Classicamente ensemble” con Quartetto Eris (Claudia Magarò- violinoElisa De Rose- violino, Elena Corapi- viola, Camilla Morrone- violoncello); Quartetto di Flauti (Maria Manieri, Asia Grisolia, Annachiara Maio, Manyla Gabriele); Quartetto di clarinetti (Federica Ienzi, Vanessa Paldino, Lorenzo Melsa, Myriam Adami); 23.30, chiostro, Grooveria Percussion Ensemble (Miryam Noce, Giovanni Amendola jr, Giuseppe Muraca).

sibari_archeologico_notte-dei-musei_2024_locandinaParco archeologico di Sibari (Cs). Maggio appartiene al Toro e le stelle sono tutte allineate per una giornata indimenticabile al museo Archeologico nazionale della Sibaritide. Sabato 18 maggio 2024, un pomeriggio ricco di eventi: alle 17, “Luci e ombre – Crea il tuo Mito”. Un laboratorio magico per i piccoli esploratori (5-8 anni) dove mito, disegno e creatività si intrecciano per dar vita a racconti unici; 18.30, “La poetica di Sarajlic. La poesia in tempo di crisi”. Un viaggio poetico con Domenico Cosentino, per scoprire il potere della poesia nei momenti difficili. E poi, la notte si accende con la Notte Europea dei Musei. A partire dalle 19.30, con un ingresso simbolico di 1 euro. Due visite guidate gratuite a cura di SosteniAmo alle 19.30 e alle 20.30. Per i possessori della PAS Community Card e le categorie riconosciute, l’ingresso è sempre gratuito.

locri-epizefiri_archeologico_notte-dei-musei-2024_locandinaMuseo archeologico nazionale di Locri Epizefiri (RC). Per la Notte Europea dei Musei si può scoprire Locri Epizefiri in notturna. Sabato 18 maggio 2024, dalle 20 alle 23, al museo Archeologico nazionale di Locri Epizefiri ingresso e visita guidata al solo costo di 1 euro. Luci soffuse e suggestioni accompagneranno i visitatori alla scoperta di una delle colonie più importanti della Magna Graecia.

reggio-calabria_archeologico_notte-dei-musei-2024_locandinaMusei di Reggio Calabria. Musei aperti, in rete e uniti in un’unica grande iniziativa culturale per la Giornata Internazionale dei Musei e la Notte Europea dei Musei, in programma sabato 18 maggio 2024. Per la prima volta, le istituzioni culturali della Città di Reggio Calabria, impegnate nel campo museale ed espositivo, si uniranno in un’apertura sinergica e straordinaria. Infatti, il museo Archeologico nazionale di Reggio Calabria, il museo Diocesano “Mons. Aurelio Sorrentino”, il Palazzo della Cultura “Pasquino Crupi” della Città Metropolitana di Reggio Calabria e la Fondazione del Piccolo museo San Paolo, la Pinacoteca civica e il Castello Aragonese della Città di Reggio Calabria, il museo d’arte Alfonso Frangipane si uniscono in rete per offrire una serie di attività e avvicinare i bambini, i ragazzi e gli adulti all’arte, all’archeologia e al mondo museale attraverso laboratori, giochi e attività creative, oltre che visite guidate gratuite. “Contiamo molto su questo progetto pilota”, sottolinea il direttore del MArRC Fabrizio Sudano, “perché dà la possibilità a cittadini, visitatori e turisti di tracciare una prima mappa culturale della città. Speriamo che questa collaborazione possa crescere e aprirsi ad altre realtà vive e attive sul territorio per promuovere in modalità sinergica il godimento dell’arte e della bellezza. Il ricco e diversificato programma di attività e laboratori previsto per sabato 18 maggio è la dimostrazione che una strategia diversa è possibile, se si lavora guardando avanti e progettando tutti insieme”. “Ringraziamo tutti i partner dell’iniziativa, che in un’ottica di rete e sotto l’egida di ICOM”, aggiunge Claudia Ventura, funzionario responsabile ufficio valorizzazione, “hanno contribuito a creare un’offerta culturale dedicata ai servizi educativi, rinnovando il ruolo e l’impegno sociale dei musei”.

reggio-calabria_musei-in-rete_notte-dei-musei-2024_locandinaIl programma della giornata prevede: MArRC – Museo Archeologico nazionale di Reggio Calabria, apertura ordinaria 9-20 (costo del biglietto d’ingresso ordinario); 9-10 e 10.30-11.30, laboratorio didattico gratuito Safari per bambini 6-11 anni (prenotazioni obbligatoria su man-rc.didattica@cultura.gov.it); apertura straordinaria 20–23 (biglietto 1 euro): 20-21, 21-22 e 22-23, “La Notte Europea dei Musei”, vsite guidate gratuite per adulti e giovani. Pinacoteca civica, apertura 9-13, 15-20; percorsi tematici per adulti e giovani: 9.30-10.30, La donna nell’arte; 11-12, Il lavoro nobilita l’uomo; 16-17, L’icona: un colore, una simbologia; 18-19, Volti dell’anima. Espressioni in mostra (info e prenotazioni obbligatoria tramite pinacoteca@comune.reggio-calabria.it o tel. 0965 324822). Museo diocesano “Mons. Aurelio Sorrentino”, apertura 9-13, 15-20; per adulti e giovani: 11.30, 16, 18.00 “L’arte racconta”, visite guidate gratuite con audioclip voce di artisti, committenti e personaggi (info e prenotazioni tel: 3387554386). Castello Aragonese, apertura 9-13, 15-20; per adulti e giovani, visite guidate gratuite (info e prenotazione obbligatoria tramite email castello@comune.reggio-calabria.it). Palazzo della cultura “Pasquino Crupi”, apertura 8.30-18.30, ingresso gratuito: 8.30-18.30, percorso tematico Arte e legalità, con supporto cartaceo; per bambini, ragazzi e adulti: 10-12, 16-18, laboratorio inclusivo “Il cielo tra le mani” in collaborazione con il Planetario Pythagoras (info 0965 890623). Fondazione Piccolo museo S. Paolo, apertura 9-13; per adulti e giovani: 9, 10, 11, visite guidate gratuite (info tel. 0965892426 o email info@museosanpaolo.it). MAAF – Museo d’arte “Alfonso Frangipane”, apertura 9-13, 15-19.30; per bambini e ragazzi: 9-13, visite guidate gratuite e laboratorio creativo; per adulti e giovani: 15-19.30, visite guidate gratuite e proiezione interventi di restauro a cura del laboratorio di restauro del liceo artistico “Preti-Frangipane”. Momenti musicali “L’Arte incontra la musica” (info e prenotazione obbligatoria per laboratorio tel 3939780197).

Verona. Al museo Archeologico nazionale la conferenza di Annaluisa Pedrotti e Fabio Santaniello dell’università di Trento su “Agricoltori e artigiani a Lugo di Grezzana 7500 anni fa” secondo incontro del ciclo di Archeo Racconti

verona_archeologico_archeoracconti_pedrotti-santaniello_17-maggio_locandina“Agricoltori e artigiani a Lugo di Grezzana 7500 anni fa” è il titolo del secondo dei cinque Archeo Racconti, il ciclo di conferenze promosse dal museo Archeologico nazionale di Verona. Appuntamento venerdì 17 maggio 2024, alle 16.30, nella sala conferenze del museo Archeologico nazionale di Verona con l’archeo-racconto di Annaluisa Pedrotti e Fabio Santaniello dell’università di Trento che parleranno delle campagne di scavo condotte a Lugo di Grezzano, sito chiave del periodo Neolitico, a cui è dedicato ampio spazio all’interno del percorso espositivo del museo Archeologico nazionale di Verona. La partecipazione alla conferenza è gratuita. Info: 045591211 o drm-ven.museoverona@cultura.gov.it.

Verona. La conferenza di Marco Peresani dell’università di Ferrara su “Grotta di Fumane. Ultimi Neanderthal, primi Sapiens e le nuove frontiere della Scienza” apre il ciclo di cinque Archeo Racconti al museo Archeologico nazionale

verona_archeologico_archeoracconti_peresani-10-maggio_locandina“Grotta di Fumane. Ultimi Neanderthal, primi Sapiens e le nuove frontiere della Scienza” è il titolo del primo dei cinque Archeo Racconti, il ciclo di conferenze promosse dal museo Archeologico nazionale di Verona. Appuntamento venerdì 10 maggio 2024, alle 16.30, nella sala conferenze del museo Archeologico nazionale di Verona con l’archeoracconto d Marco Peresani dell’università di Ferrara, che condurrà i partecipanti alla scoperta della Grotta di Fumane, da cui proviene la celebre pietra dipinta con lo Sciamano esposta in museo, di cui è il simbolo, certamente uno dei siti più importanti per ricostruire un ampio arco cronologico del Paleolitico, non solo del territorio veronese. La partecipazione alla conferenza è gratuita. Info: 045591211 o drm-ven.museoverona@cultura.gov.it.

verona_archeologico_archeoracconti_programma_locandinaIl ciclo di conferenze continua venerdì 17 maggio 2024, alle 16.30, con l’archeoracconto “Agricoltori e artigiani a Lugo di Grezzana 7500 anni fa” di Annaluisa Pedrotti e Fabio Santaniello dell’università di Trento; venerdì 24 maggio 2024, alle 16.30, con “Tra terra e acqua. Vivere a Oppeano nell’Età del Bronzo” di Federica Gonzato della soprintendenza Archeologia Belle arti e Paesaggio di Ravenna Forlì-Cesena e Rimini; venerdì 31 maggio 2024, alle 16.30, “Riparo Tagliente e la riconquista del margine alpino alla fine dell’ultima glaciazione” di Federica Fontana dell’università di Ferrara; chiude venerdì 7 giugno 2024, alle 16.30, “Storie sepolte di ieri e di oggi. Le necropoli di Arano e Nogarole Rocca a confronto” di Paola Salzani della soprintendenza Archeologia Belle arti e Paesaggio di Verona Rovigo e Vicenza.

Verona. Alla Gran Guardia, per le conferenze dei Musei Civici, incontro con l’archeologa preistorica Nicoletta Martinelli su “I tesori archeologici del Museo di Storia Naturale”

verona_gran-guardia_conferenza-i-tesori-archeologici-dl-museo-di-storia-naturale_nicoletta-martinelli_locandinaUno dei tratti distintivi del museo civico di Storia naturale di Verona è la grande ricchezza delle collezioni che costituiscono non solo un patrimonio naturalistico e culturale della città, ma anche un’insostituibile fonte di informazioni per la ricerca sul territorio e sulle sue trasformazioni, avvenute e in essere. Martedì 30 aprile 2024, alle 17.30, nella sala convegni della Gran Guardia, settimo appuntamento con le conferenze dei Musei Civici: Nicoletta Martinelli parlerà de “I tesori archeologici del Museo di Storia Naturale”. La partecipazione alla conferenza è libera fino a esaurimento dei posti disponibili.

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Nicoletta Martinelli negli spazi espotivi della sezione di Preistoria e Protostoria del museo civico di Storia naturale di Verona (foto musei verona)

L’intervento di Nicoletta Martinelli si propone di introdurre, in particolare, alla conoscenza delle collezioni preistoriche e protostoriche del museo di Storia naturale di Verona, che rappresentano numericamente la più ricca raccolta archeologica dei Musei Civici, attraverso la presentazione di alcuni reperti particolari conservati dalla Sezione di Preistoria del museo, alcuni dei quali risalgono alla prima Esposizione Preistorica Veronese del 1876, allestita nell’atrio di Palazzo Pompei. La selezione è stata operata seguendo un duplice filone: i “tesori” del museo sono sia oggetti in materiali preziosi e rari, sia oggetti che, dietro un apparente prosaicità, si rivelano preziosi, perché ci permettono di gettare uno sguardo nella vita quotidiana del passato. La provincia di Verona, da cui proviene la quasi totalità dei reperti delle collezioni, si conferma un luogo privilegiato per lo studio del più antico popolamento umano, per la varietà degli ambienti, ma anche per la lunga storia delle ricerche, iniziate dai paletnologi veronesi nella seconda metà dell’Ottocento e poi proseguite nelle indagini archeologiche organizzate e condotte dallo stesso museo di Storia naturale nel corso di tutto il Novecento.

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L’archeologa preistorica Nicoletta Martinelli del museo civico di Storia naturale di Verona (foto unimi)

Nicoletta Martinelli ha conseguito la specializzazione post-laurea in Archeologia preistorica e protostorica all’università di Pisa e il dottorato in Scienze archeologiche all’università di Padova. Dopo aver rivestito ruoli direttivi in Cooperative di ambito archeologico e naturalistico, dal 1996 lavora nella Sezione di Preistoria del museo di Storia naturale. I suoi principali campi di indagine sono la cronologia assoluta dell’età del Bronzo e del Ferro, le strutture e le produzioni degli insediamenti palafitticoli; si occupa anche della storia della formazione delle collezioni pre- e protostoriche civiche. Vanta una produzione scientifica di oltre 200 titoli, alcuni dei quali editi nell’ambito delle Memorie del Museo di Storia Naturale. Membro del Gruppo di Lavoro italiano per il sito seriale transnazionale UNESCO Siti palafitticoli preistorici dell’arco alpino, è stata Haury Visiting Scholar presso l’Università dell’Arizona (US) nel 2017. Dal 2008 al 2015 ha tenuto insegnamenti sulle metodologie di datazione assoluta per l’università di Verona (corso di Laurea in Beni Culturali) e di Padova (Scuola di Specializzazione in Beni Archeologici), con cui continua la collaborazione.

Pompei. All’auditorium degli Scavi evento promosso dalla Fondazione Mont’e Prama alla scoperta dell’affascinante mondo dell’archeologia preistorica sarda

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I giganti di Mont’e Prama protagonisti a Pompei. Sabato 27 aprile 2024, alle 11, all’auditorium degli Scavi di Pompei, evento della Fondazione Mont’e Prama dedicato alla scoperta dell’affascinante mondo dell’archeologia preistorica sarda. Iscrizione gratuita (non obbligatoria) all’evento al link https://www.eventbrite.it/…/biglietti-fondazione-monte…. Si scopriranno i tesori del parco archeologico naturale della Penisola del Sinis, insieme alle archeologhe Ilaria Orri, Nicoletta Camedda e Maria Mureddu. Infine, i partecipanti saranno coinvolti dal racconto appassionato di Giorgio Murru, direttore dell’Area scientifica e didattica, e le magiche fotografie di Nicola Castangia. Programma: alle 11, i saluti Istituzionali di Angelandrea Casale, associazione internazionale “Amici di Pompei”; Anthony Muroni, Fondazione Mont’e Prama;  Jack Devecchi, Dinamo Basket; e Bastianino Mossi, FASI; 11.30, “Dall’età preistorica al fenomeno Mont’e Prama” a cura di Maria Mureddu, curatrice dell’area archeologica di Mont’e Prama; “L’antica città di Tharros: epicentro del Sinis in età punica e romana” a cura di Ilaria Orri, curatrice dell’area archeologica di Tharros; 12, “Tra sacralità e ritualità: l’Ipogeo di San Salvatore” a cura di Nicoletta Camedda, curatrice dell’Ipogeo di San Salvatore; “Promozione e gestione del parco archeologico naturale del Sinis” a cura di Giorgio Franco Murru, responsabile dell’area scientifica e didattica della Fondazione Mont’e Prama.

La Spezia. Al Castello San Giorgio al via la XVII edizione del Paleofestival, il Festival dell’Archeologia sperimentale divulgativa sul Mondo antico: per due giorni dimostrazioni interattive e laboratori su usi e costumi della Preistoria e delle antiche civiltà

la-spezia_paleofestival-2024_programma_locandinaAl via la XVII edizione del Paleofestival, il Festival dell’Archeologia sperimentale divulgativa sul Mondo antico, che si tiene al Castello San Giorgio della Spezia nelle giornate del 27 e del 28 aprile 2024. In queste due giornate il giardino, le terrazze e tutti gli spazi del Castello si trasformano in un grande parco archeologico urbano dove saranno creati dei punti interattivi condotti da archeologi sperimentalisti, archeotecnici, personale didattico dei musei e di parchi archeologici e sperimentatori per divulgare, con dimostrazioni interattive e laboratori, gli usi e i costumi della Preistoria e delle antiche civiltà. Anche quest’anno saranno inseriti laboratori per adulti che potranno finalmente divertirsi da soli o con i loro bambini. È consigliato per tutti i partecipanti scegliere e prenotarsi per le attività programmate per la giornata. Il biglietto di ingresso ha il costo di 5 euro un giorno; 8 euro due giorni. Biglietto famiglia genitori e figli 15 euro un giorno e 20 euro due giorni; ulteriore accompagnatore 2.50 euro al giorno. L’evento si svolgerà anche in caso di maltempo. La prevendita è attiva al museo del Castello. Info: tel. 0187/751142 e 0187/727219, e-mail: sangiorgio.segreteria@comune.sp.it.

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Laboratori di archeologia sperimentale e didattica a Paleofestival di La Spezia (foto paleofestival)

Attraverso attività esperienziali, momenti ludici, laboratori manuali e spettacoli da vivere in prima persona, il Paleofestival divulga le sperimentazioni archeologiche insegnando a bambini ed adulti a manipolare la materia per produrre gli strumenti e utensili della Preistoria così che, conoscendo le radici del nostro passato, possano migliorare il loro futuro in una nuova consapevolezza del rapporto con l’ambiente e con la società. Nell’antichità, infatti, il riuso e il riciclo dei materiali era fondamentale per il risparmio economico, e la trasmissione pratica dei saperi era il metodo principale di insegnamento, poiché si garantivano insieme la sopravvivenza e il progresso di tutta la comunità. “Nei suoi diciassette anni di vita, il Paleofestival è diventato un appuntamento irrinunciabile nel calendario culturale spezzino, e non solo, grazie al costante rinnovamento delle attività proposte che hanno coinvolto un pubblico sempre più vasto ed eterogeneo, riscuotendo un grande successo e gradimento da parte dei partecipanti”, dichiara il sindaco della Spezia Pierluigi Peracchini. “Questa edizione vedrà anche diverse novità che sicuramente sapranno coinvolgere e interessare”.

la-spezia_paleofestival-2024_programma_mosaico_locandinaIl programma di quest’anno è particolarmente ricco di proposte, ben 35 diverse attività, e saranno presenti, oltre ai fidati protagonisti delle scorse edizioni, nuovi sperimentatori e nuove collaborazioni con parchi archeologici provenienti da tutta Italia e anche dalla Corsica. Al termine della giornata del 27 aprile 2024 sarà presentato uno spettacolo fondato sul racconto e la musica che narrerà le tappe fondamentali del lungo cammino umano, con il sottofondo delle musiche di Antonio Vivaldi, che ci porterà alla conoscenza delle scoperte che hanno cambiato la nostra storia. La novità più significativa di quest’anno è la riproposta del convegno scientifico dal respiro internazionale del Paleofestival “Quinto incontro studi di archeologia sperimentale. Problematiche e soluzioni tra ricerca e divulgazione” che si svolgerà domenica 28 aprile 2024 dalle 11 alle 13 a ingresso gratuito e senza prenotazione. I lavori del convegno, dopo i saluti istituzionali del sindaco Peracchini, saranno introdotti da Donatella Alessi, conservatrice del museo del Castello San Giorgio e moderati dall’archeologo Edoardo Ratti. Le tematiche trattate saranno il racconto di sperimentazioni archeologiche nuove e ricerche specialistiche e la presentazione di parchi archeologici, dei loro scavi archeologici e delle loro attività educative. Nel corso del convegno interverranno: Marta Coccoluto, responsabile del parco archeologico di Baratti e Populonia “Populonia, città sul mare. Ricerca archeologica, progetti di valorizzazione e management culturale”; Vincent Lascour dell’associazione Chalcophore, “La strada dell’ossidiana. La circumnavigazione della Corsica in piroga monossile”; Stefano Ricci, antropologo dell’università di Siena, “Noi, i Neandertaliani e i Denisoviani: storie di convivenza preistoriche”; Fabio Fazzini, archeologo, “Ambra, storia e lavorazione nel Piceno dell’Età del Ferro”.

PROGRAMMA SABATO 27 APRILE 2024. Alle 15, 17, Marco Greco (La Spezia), “Diventa paleopittore: pittura su pietra con ocre e colori naturali”; 15, Alfio Tomaselli (Pistoia), “Archeologia sperimentale – Il fuoco nella Preistoria”; 17, Alfio Tomaselli (Pistoia), “Archeologia sperimentale – dimostrazione di scheggiatura della selce”; 16, 17.30, Anna Rozzi e Greta Bonati (La Spezia), “Bambini, Romani, concittadini… Siamo qui per seppellire Cesare. Ricostruiamo il letto funerario di Cesare”; 15, 17, Alessandro Filippi e Valerio Simini (La Spezia), “Quando i Romani battevano i piedi. Fabbrichiamo uno scabellum: il sandalo sonoro usato dai musicisti romani per scandire il tempo durante le loro esibizioni”; 16, 17.30, Edoardo Ratti, Archeolink (Massa Carrara) e Raffaella Badiale (La Spezia), “Il cinghiale, fiero avversario dalla selvaggia forza divina, diventa di terracotta. Laboratorio di scultura celtica in argilla”; 16, 16.30, 17.30 (anche per adulti), Giorgio e Roberto Giannotti (La Spezia), “Alla scoperta della caverna. Esperienza immersiva nella Preistoria”; 16, 16.30, 17.30, Susanna Gasparini, Silvia Pini, parco archeologico del villaggio neolitico di Travo (Piacenza), “Laboratorio di modellismo preistorico: riproduzione di architetture neolitiche e megalitiche in scala”; 16.30, Mauro Viegi e Claudio Pratelli, Brigata del Tasso (Pisa), “L’arco: le origini, le tecniche di costruzione e i materiali. Prove pratiche di tiro”; 16.30, Ginevra Gottardi, Laboratorio Interattivo Manuale (Trento), “Impariamo la tecnica dello sbalzo su lamina di metallo: la maschera di Agamennone”; 15.30, Serenella Zucconi e Silvia Ioli Parchi Val di Cornia (Livorno), “Nella bottega dell’orefice etrusco: lavorazione a sbalzo della lamina metallica”; 17, Serenella Zucconi e Silvia Ioli, Parchi Val di Cornia (Livorno), “Il mio nome in etrusco: scriviamo in etrusco su papiro”; 16, 17.30, Antonio Motta, divulgatore scientifico (Massa Carrara), “Suoni e strumenti musicali nella Preistoria”; 15.30, 17, Luca Bedini, Miluca Archeologia Sperimentale (Modena), “Dimostrazione di lavorazione di vasi al tornio greco-romano”; 16, Vincent Lascour, associazione Chalcophore (Corsica), “Artigiani dell’età del Bronzo: fusione del metalli”; 17, Vincent Lascour, associazione Chalcophore (Corsica) , “Artigiani dell’età del Bronzo: Dimostrazione di scheggiatura dell’ossidiana e della steatite”; 16, 17.30, Sara Piva (La Spezia), “L’occhio di Ra. Realizziamo gli amuleti degli antichi Egizi”; 16, 17.30, Jacopo Crezzini, università di Siena, “Una giornata bestiale: la caccia e la macellazione degli animali nel Paleolitico”; 15.30 (anche per adulti), Fabio Fazzini, Paola Benedetti (Macerata), “Il guerriero e la principessa picena. Dimostrazione di lavorazione dell’osso e dell’ambra per realizzare una fibula polimaterica”; 15.30, associazione culturale Amici di Luni (La Spezia), “Lunensia: scene di vita nell’antica Luni: le tabernae canistraria, musivaria e textrina. Laboratorio di realizzazione di cesti, di mosaici e di tessitura”; 15.30, laboratorio di intreccio; 16.30, laboratorio di mosaico; 17.30, laboratorio di tessitura: 15, Legio XII Fulminata (Cesena, Arezzo), “Il mondo della gladiatura nell’antica Roma: dimostrazioni di combattimento, esposizione di riproduzione di reperti archeologici”; 17.20, 18, Legio XII Fulminata (Cesena, Arezzo), “Il mondo della gladiatura nell’antica Roma: laboratori di addestramento giovani legionari”; 15, 17, Sara Lenzoni e Gianfranco Berghich (la Spezia), “Romani in rosso…e al verde. Laboratorio per sperimentare la tintura dei tessuti con la robbia, la reseda, il mallo di noce e la cocciniglia”; 15, 17, Samuela Raffaelli e Marta Ragnoli (La Spezia), “Archeologo per un giorno. Sperimenta il mestiere dello scavo archeologico”; 15.30, 16.30, Renato Fasolo, Archeoland e Amelie Nottebohn (Verona), “Vestiamo le statue stele delle Alpi. Laboratorio di intreccio di fibre naturali”; 16, 17.30, Riccardo Chessa, parco archeologico gli Albori Grosseto, “Laboratorio di ceramica per realizzare e decorare un bicchiere dell’età del Rame in stile campaniforme”; 18.30, spettacolo conclusivo: “Le quattro stagioni della storia dell’uomo” di Stefano Ricci, antropologo dell’Università di Siena, con Benedetta Mignani – violino solista, Aurora Duchi – secondo violino, Gennaro Scacchioli – viola, Andrea Sernesi – violoncello. Le tappe fondamentali del lungo cammino umano, con il sottofondo della grande musica di Antonio Vivaldi, che ci porta alla conoscenza delle scoperte che hanno cambiato nel bene e nel male la nostra storia.

PROGRAMMA DOMENICA 28 APRILE 2024. Alle 11 quinto incontro studio di archeologia sperimentale “Problematiche e soluzioni tra ricerca e divulgazione”. Ingresso libero. Marta Coccoluto, responsabile del parco archeologico di Baratti e Populonia, “Populonia, città etrusca sul mare. Ricerca archeologica, progetti di valorizzazione e management culturale”; Vincent Lascour, “La strada dell’ossidiana. La circumnavigazione della Corsica in piroga monossile”; Stefano Ricci, “Noi, i Neandertaliani e i Denisoviani: Storie di convivenze preistoriche”; Fabio Fazzini, “Ambra: storia e lavorazione nel Piceno dell’età del Ferro”. 15.30, ArcheoBaratto di materie prime e manufatti; 16, Vincent Lascour, associazione Chalcophore (Corsica), “Artigiani dell’età del Bronzo: dimostrazione della scheggiatura dell’ossidiana e della lavorazione della steatite”; 18, Vincent Lascour, associazione Chalcophore (Corsica), “Artigiani dell’età del Bronzo: fusione del metalli”; 16, 18, Anna Rozzi e Greta Bonati (La Spezia), “Bambini, Romani, concittadini…Siamo qui per seppellire Cesare. Ricostruiamo il letto funerario di Cesare”; 15.30, Serenella Zucconi e Silvia Ioli, Parchi Val di Cornia (Livorno), “Nella bottega dell’orefice etrusco: lavorazione a sbalzo della lamina metallica”; 16, 16.30, 17.30, 18, Giorgio e Roberto Giannotti (La Spezia), “Alla scoperta della caverna. Esperienza immersiva nella Preistoria”; 16.30, Mauro Viegi e Claudio Pratelli, Brigata del Tasso (Pisa), “L’arco: le origini, le tecniche di costruzione e i materiali. Prove pratiche di tiro”; 15.30, Ginevra Gottardi, Laboratorio Interattivo Manuale (Trento), “Impariamo la tecnica dello sbalzo su lamina di metallo: il pugnale età del Bronzo”; 16.30, 17.30, Antonio Motta, divulgatore scientifico (Massa Carrara), “I suoni e strumenti musicali nella Preistoria”; 15.30, Renato Fasolo, Archeoland e Amelie Nottebohn (Verona), “Vestiamo le statue stele delle Alpi. Laboratorio di intreccio di fibre naturali”; 16, 17.30, Sara Lenzoni e Gianfranco Berghich (la Spezia), “Romani in rosso…e al verde. Laboratorio per sperimentare la tintura dei tessuti con la robbia, la reseda, il mallo di noce e la cocciniglia”; 16, 18, Alessandro Filippi e Valerio Simini (La Spezia), “Quando i Romani battevano i piedi. Fabbrichiamo uno scabellum: il sandalo sonoro usato dai musicisti romani per scandire il tempo durante le loro esibizioni”; 16, 17, Donatella Alessi, museo Archeologico del Castello e Simone Grando, (La Spezia), “Fiat lux: Laboratorio di modellazione a stampo delle lucerne romane”; 16, 18, Samuela Raffaelli e Marta Ragnoli (La Spezia), “Archeologo per un giorno. Sperimenta il mestiere dello scavo archeologico”; 15.30, 17, Luca Bedini, Miluca Archeologia Sperimentale (Modena), “Dimostrazione di lavorazione di vasi al tornio greco-romano”; 16.30, 18, Sara Piva (La Spezia), “L’occhio di Ra. Realizziamo gli amuleti degli antichi Egizi”; 16.30, Maila Bernardini (La Spezia), “Segni sulla pelle: comunicare con il corpo. Tatuaggi celtici con l’hennè”; 16. associazione culturale Amici di Luni (La Spezia), “Lunensia: scene di vita nell’antica Luni: le tabernae canistraria, musivaria e textrina. Laboratorio di realizzazione di cesti, di mosaici e di tessitura”; 16, laboratorio di intreccio; 17, laboratorio di mosaico; 18, laboratorio di tessitura; 15, 17, Marco Greco (La Spezia), “Diventa paleopittore: pittura su pietra con ocre e colori naturali”; 15.30, Riccardo Chessa, parco archeologico gli Albori (Grosseto), “Laboratorio di preparazione di vaghi di collana in osso, martellatura di piccole asce di rame”; 16.30, Riccardo Chessa, parco archeologico gli Albori (Grosseto), “Laboratorio di realizzazione di cuspidi di freccia in selce e brassard in pietra”; 16, Legio XII Fulminata (Cesena, Arezzo), “Passatempi nell’antica Roma: i giochi da tavolo”; 15.30, Legio XII Fulminata (Cesena, Arezzo), “Il mondo della gladiatura nell’antica Roma: dimostrazioni di combattimento, esposizione di riproduzione di reperti archeologici”.

Bologna. Al museo civico Archeologico Ilaria Di Cocco presenta i due portali sul patrimonio archeologico e architettonico dell’Emilia-Romagna

bologna_archeologico_patrimonio-archeologico-architettonico_nuove-scoperte_locandina“Il patrimonio archeologico e architettonico dell’Emilia-Romagna: nuove scoperte e percorsi nel territorio”: martedì 23 aprile 2024, alle 17, al museo civico Archeologico di Bologna Ilaria Di Cocco presenta i due portali cartografici sviluppati dal ministero della Cultura per la conoscenza del patrimonio culturale dell’Emilia-Romagna. Il primo (www.patrimonioculturale-er.it) raccoglie i dati più aggiornati sugli scavi archeologici e una mappa dei beni architettonici, archeologici e paesaggistici tutelati, mentre il secondo (www.tourer.it) è dedicato a coloro che amano viaggiare alla scoperta del patrimonio culturale diffuso della nostra Regione: castelli, pievi, ponti, palazzi, torri, oratori, siti archeologici, itinerari a piedi e in bicicletta e sentieri per raggiungerli, fotografarli e contribuire alla loro conoscenza L’ingresso è libero.

Padova. Nella giornata di studio “Archeologia in Polesine tra protostoria e romanità” presentati i risultati e le anticipazione della stagione 2024 del progetto “Prima Europa. La protostoria nel Polesine” a Frattesina e Villamarzana, e del progetto “San Basilio”. Ecco le voci dei protagonisti

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Professori, funzionari. direttori, dottorandi e specializzandi protagonosti della giornata di studio “Archeologia in Polesine” al Palazzo Bo di Padova (foto graziano tavan)

padova_palazzo-bo_giornata-di-studi-archeologia-in-polesine-tra-protostoria-e-romanità_locandinaCi siamo. Sta per aprirsi la nuova stagione di ricerche archeologiche nel Medio Polesine (Frattesina di Fratta Polesine, Villamarzana: entramni nel progetto “Prima Europa. La protostoria nel Polesine”) e nel Delta del Po (San Basilio di Ariano nel Polesine: progetto “San Basilio”) che impegneranno università (Padova, Venezia, Roma La Sapienza), musei (Fratta Polesine, Adria), soprintendenze (Sabap Verona Rovigo Vicenza), enti locali (Fratta Polesine, Villamarzana, Ariano nel Polesine), sponsor (fondazione Cariparo) in un impegno corale straordinario che sta dando frutti eccezionali tanto che si può dire che il Polesine si stia rivelando un vero laboratorio per conoscere dinamiche culturali, economiche, sociali e potenzialità delle popolazioni protostoriche non solo a livello padano-adriatico ma con implicazioni che coinvolgono territori dal Baltico al Levante. Una importanza sottolineata dalla giornata di studio “Archeologia in Polesine tra protostoria e romanità” promossa dall’università di Padova – dipartimento Beni culturali a Palazzo Bo a Padova (vedi Padova. A Palazzo Bo giornata di studio “Archeologia in Polesine tra protostoria e romanità. Risultati in progress dei progetti Prima Europa e San Basilio”, con la presentazione delle ricerche a Frattesina, Villamarzana e San Basilio | archeologiavocidalpassato). Con alcuni dei protagonisti vediamo come ci offrirà la stagione di ricerca 2024 in Polesine.

Jacopo Bonetto, del dipartimento dei Beni culturali dell’università di Padova, spiega ad archeologiavocidalpassato.com il senso della giornata patavina: “La giornata di oggi, 17 aprile, vuole essere una giornata di sintesi, di punto di arrivo, ma anche di ripartenza di quelle che sono le numerose e differenziate attività che l’università di Padova insieme all’università di Venezia, alla soprintendenza, al ministero, ai Comuni, agli enti territoriali, stanno conducendo nella vasta area del Polesine. È una giornata di studi che raccoglie i frutti dell’impegno della Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo che ha deciso di investire in questo contesto, e investire nelle risorse culturali. È stata messa sul terreno una squadra molto ricca, molto variegata – appunto di universitari, funzionari di soprintendenza, direttori di museo, sindaci, soggetti del parco del Delta del Po -, e tutti assieme abbiamo dato vita a questi tre grandi cantieri di lavoro. Uno presso il sito arcinoto di Frattesina, uno presso il sito meno noto ma comunque di grande potenzialità di Villamarzana, per quanto riguarda la protostoria; e poi il contesto di San Basilio, anche questo noto da tempo, ma anche questo meritevole di approfondimenti. E da due anni e per i prossimi due almeno ci sono squadre di archeologi, formate da docenti, ricercatori, funzionari, ma anche molti studenti, molti dottorandi, che si alternano sul campo alla ricerca. La giornata di oggi presenta appunto i risultati delle campagne 2022-2023 con tutto quello che hanno portato di novità. Quindi grandi novità sulle fasi protostoriche ma anche grandi novità sulla fase di romanizzazione, di età romana, di tardo-antica che il sito di San Basilio sta restituendo. E credo che i risultati già a vedere le prime relazioni o a capire anche solo i titoli degli interventi siano veramente importanti”.

Sulla campagna 2024 a Frattesina dell’università La Sapienza di Roma con il CPSSAE, interviene per archeologiavocdalpassato.com Paolo Bellintani (Cpssae):

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Il professor Andrea Cardarelli (Sapienza università Roma) dirige gli scavi nel sito del villaggio protostorico di Frattesina (Ro) (foto graziano tavan)

“Nella prossima campagna di ricerca Medio Polesine nel progetto Prima Europa per quanto riguarda Frattesina procederemo con una nuova campagna archeologica nel mese di settembre 2024 in particolare dedicata allo scavo della fornace che abbiamo individuato nel 2023, probabilmente dedicata alla produzione di vetro. Mentre tra luglio e ottobre 2024 procederemo al rilievo magnetometrico del sito di Campestrin di Grignano Polesine, nel sito della lavorazione dell’ambra, che ancora ha bisogno di chiarire questi aspetti prima di procedere in una seconda fase del progetto a nuove indagini archeologiche stratigrafiche anche in questo sito”.

Michele Cupitò del dipartimento Beni culturali dell’università di Padova, sintetizza per archeologiavocidalpassato.com le ricerche a Villamarzana 2024:

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Momenti di scavo nell’area con presenza di impianti produttivi nel sito protostorico di Villamarzana (Ro) (foto graziano tavan)

“La campagna di scavo 2024 a Villamarzana inizierà il 9 settembre e ci tratterremo sul sito per un mese, per quattro settimane, nell’ambito delle quali abbiamo intenzione di portare a compimento almeno una parte dello scavo che abbiamo aperto e di ampliare il settore per cercare di comprendere meglio le caratteristiche del tessuto abitativo – la forma delle case, le dimensioni delle case, se sono case, perché potrebbero anche essere strutture diverse. Come al solito il tutto si farà in collaborazione con la soprintendenza e con la direzione regionale Musei, in particolare con il museo di Fratta Polesine, soprintendenza di Verona naturalmente, e parteciperanno studenti, dottorandi, specializzandi, assegnisti: quindi lo “zoccolo duro” dell’università, che è quello che appunto più di tutto ci consente di lavorare. Parallelamente andremo avanti con il laboratorio allestito a Villamarzana per lo studio dei materiali, per gli aspetti archeobotanici e archeozoologici; e naturalmente proseguiremo anche con lo studio parallelo al laboratorio sul campo. L’obiettivo è di chiudere il 2024 – le attività di campo 2024, comprese l’estensione delle prospezioni geofisiche – con una messe di dati sufficiente per poter scrivere una storia – non più lineare, perché sarà complessa – ma un po’ più chiara di questo momento fondamentale della fine, dell’ultimo scorcio del Bronzo Finale nel Medio Polesine e in particolare a Villamarzana”.

Maria Letizia Pulcini, direttore del museo Archeologico nazionale di Fratta Polesine, affronta per archeologiavocidalpassato.com il concetto di archeologia pubblica, declinato nelle sue diverse accezioni:

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Maria Letizia Pulcini illustra le attività di ufficio stampa del museo Archeologico nazionale di Fratta Polesine per il progetto “Prima Europa” (foto graziano tavan)

“Nel 2022 la direzione regionale Musei del Veneto, cui afferisce il museo Archeologico nazionale di Fratta Polesine, ha stipulato con la soprintendenza ABAP per le province di Verona Rovigo e Vicenza un accordo per le attività di valorizzazione e di ricerca che sono la mission del nostro ufficio. E proprio grazie a questa convenzione siamo riusciti ad avere un ruolo attivo all’interno del progetto “Prima Europa. La protostoria del Polesine” con un ruolo di coordinamento proprio per quanto riguarda le attività di valorizzazione e divulgazione e le attività di ricerca, perché comunque all’interno del progetto è prevista anche una fase di studio dei materiali scavati negli anni ’70-’80, in particolar modo, e che sono conservati nel museo Archeologico nazionale di Fratta Polesine. Quindi noi ci siamo occupati del coordinamento delle varie figure coinvolte negli scavi del 2023 e poi anche dei prossimi scavi del 2024, e anche della progettazione e della realizzazione dell’aspetto comunicativo delle rubriche social, ma abbiamo svolto anche attività di ufficio stampa, ovviamente sempre in collaborazione con tutti gli altri partner coinvolti nel progetto Prima Europa e poi anche nelle attività di divulgazione con l’organizzazione degli open day, le attività per le scuole e anche la conferenza finale che c’è stata a novembre 2023 in cui abbiamo riportato i primi risultati delle indagini di scavo”.

Giovanna Gambacurta, dell’università Ca’ Foscari di Venezia, introduce per archeologiavocidalpassato.com il progetto “San Basilio” 2024 che ha restituito evidenze dagli etruschi ai romani: “Comincia anche quest’anno una campagna di scavi a San Basilio di Ariano nel Polesine.

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“Scavi aperti”: visite guidate allo scavo di San Basilio ad Ariano nel Polesine (foto unive)

È una campagna che comincerà con gli studenti dell’università Ca’ Foscari di Venezia il 27 maggio e si concluderà il 22 giugno 2024. Nell’ambito di questa campagna abbiamo anche delle occasioni di visita “scavi aperti”: una il 1° giugno, una il 22 giugno, quindi in fase inziale e in fase finale degli scavi, e pensiamo di andare ad approfondire alcune tematiche che abbiamo cercato di mettere in luce negli anni precedenti, e cioè la problematica della funzione di alcune aree ancora poco sicure nella loro strutturazione. Forse aree di lavorazione all’aperto, aree con dei focolari, aree con accensione di fuochi, e forse di andare ad aprire dei saggi laddove delle indagini geo-magnetiche ci danno indicazioni di possibili evidenze importanti che non abbiamo ancora cominciato a sondare. Quindi è un’idea ancora un po’ in costruzione che stiamo perfezionando in questi giorni per approfondire quello che è la ricerca su San Basilio e che lo sarà anche almeno nei prossimi anni”.

Caterina Previato, del dipartimento Beni culturali dell’università di Padova, per archeologiavocidalpassato.com si sofferma sullo scavo “romano” a San Basilio 2024:

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Nuovo edificio scoperto a San Basilio (Ariano nel Polesine, Ro) con foto da drone a sensori multispettrali (foto unipd)

“Le ricerche sull’insediamento romano di San Basilio riprenderanno il 13 maggio 2024 per continuare per 5 settimane, quindi fino a circa metà giugno, e nello specifico quest’anno continueremo a indagare la cosiddetta Villa romana, già oggetto di ricerche da due anni, con l’obiettivo di comprenderne meglio la funzione e soprattutto di indagare tutte le sequenze stratigrafiche ancora non toccate dagli scavi del passato. Inoltre si aprirà un nuovo grande saggio di scavo che interesserà un edificio finora del tutto sconosciuto che è stato recentemente individuato grazie a delle prospezioni geofisiche condotte da una collega dell’università di Bamberg Wieke de Neef. E questa sarà probabilmente la scoperta più importanti, l’obiettivo più importante di quest’anno proprio perché è un edificio che finora non si conosceva e che apparentemente dovrebbe essere molto ben conservato”.

Sulla promozione del sistema Delta del Po nel progetto “San Basilio” parla ad archeologiavocidalpassato.com Alberta Facchi, direttore del museo Archeologico nazionale di Adria:

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Il percorso ad anello del Centro turistico culturale San Basilio ad Ariano nel Polesine (foto drm-veneto)

“Il museo Archeologico nazionale di Adria è promotore del progetto fin dalla sua prima fase, nel 2018, quando quattro amiche – Maria Cristina Vallicelli della soprintendenza, io del museo Archeologico nazionale di Adria, Giovanna Gambacurta dell’università di Venezia, e Silvia Paltineri dell’università di Padova – ebbero così l’idea di ricominciare con gli scavi a San Basilio ma anche affiancare agli scavi una parte di disseminazione, di conoscenza dei risultati in realtà ripercorrendo le tappe di quelle che erano stati i vecchi scavi di San Basilio degli anni ’70 che avevano avuto un rapporto con la comunità molto stretto fin dall’inizio. Quindi in tutti questi anni, ormai si tratta di 6 anni – c’è stata la pausa del lock-down – alla ricerca si sono affiancati incontri, conferenze, e visite allo scavo: il primo anno siamo riusciti a offrire a tappeto a tutte le classi del delle scuole di Ariano nel Polesine e a moltissime delle scuole di Adria proprio la visita agli scavi. E queste attività hanno sempre affiancato la ricerca. Il museo di Adria non è che abbia avuto un ruolo di coordinatore perché i lavori sono sempre andati avanti parallelamente. Però diciamo che è un fratello maggiore e si sta cercando di fare adesso – questa forse è la cosa più importante – è la rete che si è venuta a creare tra il museo di Adria e il centro turistico culturale di San Basilio e l’area archeologica musealizzata di San Basilio. E si sta costituendo come una rete organizzata che potrebbe comprendere anche Loreo. Quindi il sistema di siti da visitare di stampo archeologico nel Delta del Po comincia a essere veramente interessante e articolato.  Importante. E questa giornata ha dimostrato quanto l’archeologia del Delta del Po sia importante”.

Chiude i nostri interventi Giovanna Falezza, della soprintendenza ABAP di Verona Rovigo e Vicenza, illustra ad archeologiavocidalpassato.com la nuova musealizzazione dell’area archeologica di San Basilio:

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La nuova illuminazione dell’area archeologica di San Basilio (foto drm-veneto)

“Un tassello importante di San Basilio archeologica è l’area archeologica valorizzata: nasce dopo gli scavi degli inizi Duemila e poi migliorata con la creazione della grande copertura a campata unica del 2014. Ma grazie prima a un corposo finanziamento Interreg Value e poi negli ultimi anni con ulteriore supporto della fondazione Cariparo siamo riusciti a terminare la sua valorizzazione. Quindi è stato ultimato il restauro, sistemati alcuni problemi di dilavamento che si erano verificati negli ultimi anni con una completa sistemazione con i ghiaini e parziale ricostruzione delle evidenze, una nuova pannellistica, e da ultimo l’illuminazione che permette una efficace, anche emotivamente coinvolgente, fruizione anche nelle ore serali dell’area archeologica”.

Lucca. Alla Feltrinelli presentazione del libro “Le incisioni rupestri del Monte Pisano. Guida al sito archeologico di Monte Cotrozzi” di Gabriele Panigada e Giancarlo Sani

lucca_feltrinelli_libro-le-incisioni-rupestri-del-monte-pisano_presentazione_locandinaVenerdì 19 aprile 2024, alle 18.30, alla libreria Feltrinelli di Lucca gli autori Gabriele Panigada e Giancarlo Sani presentano il libro “Le incisioni rupestri del Monte Pisano. Guida al sito archeologico di Monte Cotrozzi” edito da Maria Pacini Fazzi Editore. Presenta e conduce Tommaso Bedini Crescimanni. Ingresso libero e gratuito. In pochi sanno che il Monte Pisano, tra le sue meraviglie, cela come un piccolo gioiello nascosto anche un sito archeologico che rappresenta un unicum nel panorama nazionale, e non solo, dell’arte rupestre. Proprio qui, su Monte Cotrozzi, si celano decine e decine di segni sulle rocce, riconducibili a più di tremila anni di frequentazione umana. Dall’Età del Bronzo all’epoca moderna, passando prima attraverso gli Etruschi poi i Longobardi e, infine, i primi anacoreti cristiani del Mons Heremitae. Le rocce istoriate del sito sono una preziosa finestra aperta sulla storia millenaria di questo territorio.