Firenze. Per “I pomeriggi all’Archeologico” al MAF la conferenza “Vini e vitigni del mondo romano: la classificazione di Plinio il Vecchio” con Eva Falaschi (Humboldt Fellow, Universität Tübingen)
Al museo Archeologico nazionale di Firenze ricomincia la rassegna dei “Pomeriggi dell’Archeologico” con la conferenza di Eva Falaschi (Humboldt Fellow, Universität Tübingen) “Vini e vitigni del mondo romano: la classificazione di Plinio il Vecchio”: appuntamento al MAF giovedì 2 ottobre 2025, alle 17; ingresso gratuito solo su prenotazione obbligatoria scrivendo all’indirizzo: man-fi@cultura.gov.it. La Naturalis Historia di Plinio il Vecchio è uno dei testi principali per conoscere la viticoltura, la vinificazione e il consumo di vino in epoca romana. Plinio restituisce due lunghe liste di vitigni e di vini, che rappresentano un unicum nella letteratura latina e il più antico tentativo di classificazione sopravvissuto nella storia europea. Ma quali criteri lo guidano nel costruire la sua descrizione di un fenomeno che ha plasmato la società e la cultura romane, e non solo?
Pisa. Al museo delle Navi antiche presentazione del libro “Alkedo. La nave e il suo contesto” (Pacini Editore) con Andrea Camilli e Massimo Dadà nell’ambito del Pisa Book Festival
Giovedì 2 ottobre 2025, alle 18, al museo delle Navi Antiche (Book Club) di Pisa, nell’ambito del Pisa Book Festival dal 2 al 5 ottobre 2025, presentazione del libro “Alkedo. La nave e il suo contesto” (Pacini Editore) con Andrea Camilli, curatore, e direttore del museo delle Navi di Pisa, e Massimo Dadà, direttore dei musei nazionali di Pisa. È la pubblicazione completa e definitiva della prima e meglio conservata tra le navi recuperate a Pisa, una delle più rilevanti scoperte dell’archeologia navale degli ultimi decenni.
Bologna. Alla Fondazione Lercaro la conferenza “Risalendo il Nilo alla scoperta dell’Antico Egitto” con le archeologhe di Insolita Itinera Anna Serra e Simona Gugnali
Per tutti gli appassionati di Antico Egitto questo è un appuntamento da non perdere: giovedì 2 ottobre 2025, alle 17.30, all’Istituto Culturale Veritas Splendor – Fondazione Lercaro, in via Riva di Reno 57 a Bologna, la conferenza “Risalendo il Nilo alla scoperta dell’Antico Egitto”, un viaggio in una terra millenaria con le archeologhe di Insolita Itinera Anna Serra e Simona Gugnali promossa dall’associazione Amici delle Muse. Il biglietto di ingresso per la conferenza è di 10 euro per persona, da pagare in loco. È obbligatoria la prenotazione contattando il numero di telefono: 340 9809844. Sono Amici delle Muse tutti coloro che coltivano il pensiero della bellezza e della cultura. L’Associazione culturale Amici delle Muse è nata dalle ceneri dell’associazione Amici del Manzoni, ampliando l’amore della musica anche a tutte le arti ed a tutto ciò di bello che crea il pensiero umano seguendo Shakespeare.
Egitto. Ultimi giorni per ammirare la Maschera d’Oro al museo di piazza Tahrir del Cairo: dal 20 chiude per consentire il suo trasferimento al GEM di Giza che, dal 4 novembre, esporrà per la prima volta tutti i 5mila reperti appartenenti a Tutankhamon
Se volete ancora ammirare la maschera d’oro di Tutankhamon nella storica sede del museo Egizio di piazza Tahrir al Cairo, dove è esposta dall’anno – il 1922 – della scoperta della tomba del Re bambino nella valle dei Re a Tebe Ovest, avete ancora poche settimane, perché dal 20 ottobre 2025 la Galleria di Tutankhamon sarò chiusa definitivamente per consentire il tarsferimento degli ultimi tesori rimasti ancora al Cairo per essere trasferiti al GEM. Grand Egyptian Museum a Giza, a un passo dalle Piramidi, dove per la prima volta nella storia, la collezione completa di oltre 5.000 reperti appartenenti a Tutankhamon sarà esposta in un’unica sala appositamente costruita al GEM, offrendo ai visitatori un’esperienza unica e completa di una delle figure più celebri dell’antico Egitto. Dal 20 ottobre 2025, comunque – come ha assicurato Mohamed Ismail Khaled, segretario generale del Consiglio supremo delle Antichità – il museo Egizio di piazza Tahrir rimarrà aperto ai visitatori durante il normale orario di lavoro, con la chiusura limitata esclusivamente alla Galleria di Tutankhamon per consentire il completamento dell’imballaggio e del trasporto. “Riunire per la prima volta l’intera collezione di Tutankhamon sotto lo stesso tetto è un risultato straordinario nella storia dell’archeologia e dei musei di tutto il mondo”, ha affermato Khaled. “I visitatori provenienti dall’Egitto e da tutto il mondo avranno un’opportunità senza precedenti di esplorare l’eredità del giovane faraone attraverso un’esposizione che riflette la ricchezza e il significato dei suoi tesori”.
L’inaugurazione del GEM è in programma (e stavolta sembra proprio la volta buona) il 1° novembre 2025, con una cerimonia che si annuncia faraonica, ma blindata. E dal 4 novembre tutte le sale monumentali saranno aperte finalmente al pubblico di tutto il mondo, tutti i giorni dalle 9 alle 18, con prolungamenti serali fino alle 21 il sabato e il mercoledì. Intanto, in preparazione all’apertura ufficiale il 1° novembre 2025, il Grand Egyptian Museum (GEM) sarà temporaneamente chiuso al pubblico dal 15 ottobre 2025 per consentire i preparativi organizzativi e logistici e l’allestimento della Galleria di Tut. Il museo riaprirà il 4 novembre 2025, in concomitanza con il 103° anniversario della scoperta della tomba di Tutankhamon da parte di Howard Carter nel 1922: il GEM sarà il più grande museo archeologico del mondo e ospiterà la collezione completa dei tesori di Tutankhamon insieme a migliaia di altri inestimabili reperti dell’antico Egitto.
Firenze. All’auditorium Paolucci (Gallerie degli Uffizi) la conferenza “Gli Etruschi nella valle del Po” con Elisabetta Govi (università di Bologna), quattordicesimo del ciclo “Gli Etruschi: nuove ricerche, nuove scoperte, nuove storie”
Mercoledì 1° ottobre 2025, alle 17, all’auditorium Paolucci delle Gallerie degli Uffizi a Firenze, la conferenza “Gli Etruschi nella valle del Po” con Elisabetta Govi (università di Bologna), quattordicesimo appuntamento del ciclo “Gli Etruschi: nuove ricerche, nuove scoperte, nuove storie”, 15 incontri dall’11 giugno all’8 ottobre 2025 con alcuni tra i massimi esperti del settore a ingresso gratuito. Nel ciclo vengono affrontate le principali novità della storia e dell’archeologia degli Etruschi. Dal dibattutissimo problema delle origini, a quello altrettanto caldo della loro lingua, a quelli delle città e della loro organizzazione interna, dei luoghi di sepoltura (le grandi necropoli d’Etruria), dei culti e della religione, delle manifestazioni artistiche, della struttura politica e delle cariche magistratuali, della loro presenza territoriale nell’Italia antica, dal Po al Sele, del loro ruolo di navigatori e commercianti nel Mediterraneo, dei rapporti e delle relazioni culturali con i Greci e con gli altri popoli dell’Italia Antica, e della loro fine nell’impatto con la Roma.
Veio (Roma). Aperture speciali per sei domeniche del parco archeologico a ingresso gratuito senza prenotazione. Ecco le date (anche quelle riservate a scuole e gruppi organizzati)
Aperture speciali per sei domeniche del parco archeologico di Veio domenica 5 e 19 ottobre, 2 e 16 novembre, 7 e 21 dicembre 2025, dalle 10 alle 16, ingresso gratuito, senza prenotazione. Le aperture del parco sono possibili grazie al protocollo d’intesa stipulato con l’ente regionale Parco di Veio e il Corpo di San Lazzaro – gruppo Roma e Viterbo. Il parco archeologico di Veio, situato ai confini settentrionali della città metropolitana di Roma, all’interno dell’area naturale protetta del parco regionale di Veio, dichiara sin dalla sua ubicazione lo stretto legame che storicamente caratterizzò i rapporti tra la grande città etrusca e Roma. Aperture riservate alle scuole e ai gruppi organizzati: mercoledì 1° ottobre, 5 novembre e 3 dicembre 2025, su prenotazione all’indirizzo mail: booking@csli-roma.eu.
Tra le evidenze archeologiche che si riferiscono all’insediamento dell’antica Veio, il Santuario etrusco dell’Apollo (o santuario di Portonaccio, dal nome della località), situato nelle vicinanze della Mola di Isola Farnese, rappresenta per visitatori ed escursionisti il tradizionale punto di accesso ai percorsi che attraversano la parte sud del Parco regionale e si trova tutt’oggi immerso in un contesto paesaggistico di forte suggestione, connotato dagli elementi naturali che anche in antico caratterizzavano il luogo.
























Commenti recenti