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Ferrara. Apertura straordinaria di Casa Romei: visita guidata del direttore Toffanello con un occhio al restauro in corso

Nuove aperture straordinarie di Casa Romei a Ferrara mentre proseguono i lavori di restauro e rinnovamento. Sabato 26 aprile 2025, visita guidata del direttore, dalle 11 alle 12.15: la storia della casa e dei suoi abitanti, le decorazioni dell’edificio e le collezioni del museo raccontate dal direttore, Marcello Toffanello , con un occhio al restauro in corso. La prenotazione è obbligatoria, fino a un massimo di 20 persone. Tutti i biglietti, compresi quelli gratuiti, devono essere acquistati online sull’APP Musei Italiani e presentati all’ingresso. Biglietti: ridotto 3 euro; agevolato (18-25 anni) 2 euro; Ingresso gratuito per minori, possessori della carta MyFe e altre categorie di legge. Tutte le visite comprenderanno il salone d’Onore e le sale espositive del primo piano, le logge del cortile principale e la sala delle Sibille al piano terra. Il lapidario è chiuso per lavori. Si avvertono i gentili visitatori che il percorso di visita comprende scala e non è possibile utilizzare l’ascensore; non sono disponibili i servizi igienici; a causa della pavimentazione irregolare si consiglia di indossare calzature idonee.

25 aprile. Apertura straordinaria della cripta dell’abbazia di Pomposa: “Il filo della memoria murata”

80mo anniversario della Liberazione speciale all’abbazia di Pomposa (Codigoro, Fe). Venerdì 25 aprile 2025, alle 10 e alle 15, l’Abbazia di Pomposa e il museo Pomposiano organizzano l’apertura straordinaria della cripta dell’Abbazia di Pomposa “Il filo della memoria murata” con spiegazione storica sul ricollocamento della Cripta e sulla “cinta difensiva bunker” ancora visibile nei vigneti che circondano l’Abbazia di Pomposa. L’ingresso è gratuito.

Monfalcone (Go). In Biblioteca con la mostra “Monfalcone tra terra e mare. Dalla barca romana del Lisert al Mu.Ca.”, conferenza di apertura “I musei navali in Italia: realtà e prospettive” con il prof. Luigi Fozzati, e di chiusura “Dal relitto di Monfalcone a quello di Grado 6: cinquant’anni di scoperte nello spazio marittimo aquileiese” col prof. Massimo Capulli

Per il ciclo di incontri “Parliamone in Biblioteca” alla Biblioteca comunale di Monfalcone (Go) in via Ceriani 10, giovedì 24 aprile 2025, alle 18, in sala conferenze della biblioteca comunale di Monfalcone, la conferenza “I musei navali in Italia: realtà e prospettive” del prof. Luigi Fozzati, già soprintendente archeologo del Friuli Venezia Giulia in occasione della vernice della mostra “Monfalcone tra terra e mare. Dalla barca romana del Lisert al Mu.Ca.” aperta in biblioteca con ingresso libero fino al 30 aprile 2025, quando, alle 18, ci sarà la conferenza di chiusura “Dal relitto di Monfalcone a quello di Grado 6: cinquant’anni di scoperte nello spazio marittimo aquileiese” del prof. Massimo Capulli, docente di archeologia subacquea all’università di Udine.

Monfalcone tra terra e mare. Dalla barca romana del Lisert al Mu.Ca. Sin da quando nel 1972 vennero alla luce i resti di un’imbarcazione di epoca romana a Monfalcone, vi era la forte e lucida la consapevolezza che si trattasse della prima e vera testimonianza di quello che doveva essere lo spazio marittimo di Aquileia, l’antica città che doveva la sua fortuna alla propria posizione a guisa di cerniera tra le rotte trasmarine e i percorsi terrestri verso l’Europa nord-orientale. Negli anni a venire la moderna ricerca archeologica, estesa anche all’ambiente subacqueo, ha permesso di scoprire numerosi altri relitti, che hanno gettato nuova luce sulla navigazione antica quanto sui commerci, nonché sulla costruzione navale. In Adriatico convivevano, infatti, sia la tecnica a mortase e tenoni, comune al resto del Mediterraneo, sia quella cosiddetta cucita, e nelle acque aquileiesi queste sono rappresentate parimenti e con resti navali che coprono un ampio arco cronologico che va dalla fine del III secolo a.C. agli inizi del IV secolo d.C. La presentazione sarà una panoramica su cinquant’anni di scoperte di resti navali nello spazio marittimo aquileiese che, per quanto disomogenee per natura e ambiente di giacitura, forniscono un interessante quadro della presenza romana nelle acque dell’alto Adriatico.

Torino. Al museo Egizio (ma eccezionalmente a Palazzo d’Azeglio) la conferenza “Una storia in frammenti: gli scavi italiani a Eliopoli” con Federica Ugliano curatrice del museo Egizio, in presenza e on line. In collaborazione con ACME e l’università di Torino

Tra i numerosi scavi condotti da Ernesto Schiaparelli, direttore del museo Egizio di Torino e fondatore della MAI (Missione Archeologica Italiana) in Egitto, particolare importanza rivestono quelli effettuati sul sito di Eliopoli. Quattro diverse campagne di scavo – condotte tra il 1903 e il 1906 – hanno portato alla luce le antiche vestigia di uno dei luoghi più sacri per gli antichi Egizi: la mitica “città del Sole”, sede della collina primordiale da cui ebbe origine tutta la creazione. Se ne parla al museo Egizio di Torino giovedì 24 aprile 2025, alle 18.30, eccezionalmente a Palazzo d’Azeglio in via Principe Amedeo 34 a Torino, nell’incontro “Una storia in frammenti: gli scavi italiani a Eliopoli” con Federica Ugliano curatrice del museo Egizio. L’evento è a ingresso libero con prenotazione obbligatoria al link https://www.eventbrite.co.uk/…/una-storia-in-frammenti… Live streaming sulla pagina Facebook e sul canale YouTube del museo Egizio. La conferenza è organizzata in collaborazione con l’associazione ACME e il dipartimento di Studi storici dell’università di Torino. Nonostante l’intensa attività archeologica e gli importanti risultati ottenuti, Schiaparelli non riuscì mai a pubblicarne i risultati; la sua documentazione di scavo – taccuini, lettere, mappe, schizzi e lastre fotografiche – è rimasta per molto tempo quasi completamente sconosciuta e inedita. Grazie a una nuova analisi di tutto il materiale di archivio disponibile, al confronto con i risultati ottenuti dagli scavi attualmente in corso sul sito e allo studio dei manufatti conservati presso il Museo Egizio, è possibile per la prima volta ricostruire in maniera completa l’attività di ricerca e gli scavi della MAI ad Eliopoli e definire il contributo italiano alla conoscenza di uno dei principali siti archeologici dell’antico Egitto.

L’egittologa Federica Ugliano (museo egizio)

Federica Ugliano è curatrice della sezione predinastica del museo Egizio. Nel 2016 ha conseguito un dottorato di ricerca in Studi umanistici (Scienze dei Beni culturali) all’università di Trento, con una tesi dedicata allo studio della collezione predinastica del Museo, di cui ha curato anche il riallestimento del 2015. Negli ultimi anni si è divisa tra attività di ricerca in università e centri di ricerca (università di Pisa e ISPC-CNR) e studio della collezione del museo. Ha partecipato a diversi scavi in Italia e in Egitto (Luxor, Abido e Eliopoli) e tra i suoi interessi rientrano la cultura materiale del periodo predinastico, la storia della ricerca archeologica agli inizi del XX secolo e lo studio degli archivi egittologici.

Parma. All’auditorium dei Voltoni (complesso monumentale della Pilotta) la conferenza “L’ebrezza d’Ercole tra antico e moderno. Immagine e fortuna di un mito tra archeologia e collezionismo (tra Veleia, Parma e Europa)” con il prof. Marco Cavalieri (Université catholique de Louvain), quarto appuntamento del ciclo di conferenze organizzato da Arkheoparma

 

Giovedì 22 aprile 2025, alle 16.30, all’auditorium dei Voltoni nel Complesso monumentale della Pilotta, incontro con il prof. Marco Cavalieri (Université catholique de Louvain) “L’ebrezza d’Ercole tra antico e moderno. Immagine e fortuna di un mito tra archeologia e collezionismo (tra Veleia Parma e Europa)”, quarto appuntamento nuovo ciclo di conferenze 2025 organizzato da Arkheoparma, in collaborazione con gli Amici della Pilotta. Ingresso libero e gratuito fino al raggiungimento della capienza massima della sala (100 posti). Il prof. Marco Cavalieri condurrà i partecipanti alla scoperta di Ercole, figura mitologica dal fascino imperituro nei dei secoli, e della sua ebrezza, episodio reso celebre da racconti e narrazioni mitologiche e da numerose opere pittoriche, scultoree e musive. Un viaggio attraverso l’archeologia: tra i reperti ritrovati negli scavi di Veleia e quelli giunti a Parma attraverso le vie del collezionismo europeo ottocentesco.

Ercolano. Il parco archeologico è aperto nei ponti di fine aprile. Ingresso gratuito il 25 aprile e il 1° maggio. Ecco gli orari e le nuove mostre

Il parco archeologico di Ercolano annuncia l’apertura regolare del sito durante i ponti del 25 aprile e del 1° maggio 2025, un’occasione ideale per immergersi nella storia e nella bellezza dell’antica città romana. Si potrà approfittare dunque delle due giornate gratuite del 25 aprile e la settimana successiva il 4 maggio, prima domenica del mese con accesso gratuito. Si ricorda che, nelle giornate gratuite, i biglietti non sono prenotabili online, ma devono essere ritirati esclusivamente in cassa, il giorno stesso della visita. Gli orari di apertura al pubblico dalle 8.30 alle 19.30 (ultimo ingresso consentito alle 18) della stagione calda, dal 16 marzo al 14 ottobre 2025, sono un’opportunità perfetta per approfittare dei diversi abbonamenti di cui dispone il Parco che vanno incontro ad ogni target, tutte le specifiche sul sito web del Parco Biglietti – Parco Archelogico di Ercolano.

Mostra “Dall’uovo alle mele. La civiltà del cibo e i piaceri della tavola a Ercolano” a Villa Campolieto di Ercolano: uova (foto paerco)

“Il legno che non bruciò”: allestimento della mostra permanente all’antiquarium di Ercolano (foto paerco)

I visitatori possono immergersi nelle mostre allestite dal Parco, che arricchiscono il percorso di visita con due affascinanti viaggi tematici: a Villa Campolieto, l’esposizione dedicata agli usi alimentari degli antichi ercolanesi accompagnerà i visitatori alla scoperta delle abitudini quotidiane, dei rituali conviviali e delle testimonianze materiali che raccontano la cultura del cibo nel mondo romano; all’Antiquarium del Parco, prende vita un racconto coinvolgente sul vivo mondo dei legni mai distrutti dall’eruzione del 79 d.C., una straordinaria occasione per ammirare da vicino reperti lignei perfettamente conservati, simbolo dell’eccezionale stato di conservazione del sito di Ercolano.

25 aprile: ingresso gratuito a musei e parchi archeologici

Il ministero della Cultura comunica che in occasione dell’ottantesimo anniversario della Liberazione, venerdì 25 aprile 2025, i musei e i parchi archeologici statali saranno aperti gratuitamente.

Roma. Al museo nazionale Etrusco di Villa Giulia prorogata la mostra “Miti greci per principi dauni”: 25 vasi apuli e attici a figure rosse, recuperati dai Carabinieri del Comando TPC e provenienti dalle collezioni di antichità classica dell’Altes Museum di Berlino

C’è ancora un po’ di tempo per visitare la mostra “Miti greci per principi dauni”, al museo nazionale Etrusco di Villa Giulia, prorogata fino al 4 maggio 2025 (vedi Roma. Al museo nazionale Etrusco di Villa Giulia la mostra “Miti greci per principi dauni”: 25 reperti trafugati, importante gruppo di vasi apuli e attici a figure rosse, recuperati dai Carabinieri del Tpc e provenienti dall’Altes Museum di Berlino. Destinazione finale il costruendo museo della Legalità a Foggia | archeologiavocidalpassato). L’esposizione celebra la restituzione all’Italia di 25 reperti archeologici, un importante gruppo di vasi apuli e attici a figure rosse, recuperati nell’ambito di una complessa operazione di diplomazia culturale condotta con i Carabinieri del Comando Tutela del Patrimonio Culturale e provenienti dalle collezioni di antichità classica dell’Altes Museum di Berlino. Il progetto espositivo, a cura di Luigi La Rocca, Massimo Osanna e Luana Toniolo, nasce nell’ambito dell’Accordo di cooperazione culturale siglato tra i ministeri della Cultura italiano e tedesco, la Fondazione per l’Eredità Culturale della Prussia (SPK) e il Museo di Berlino. Grazie all’intesa è potuto rientrare in Italia un prezioso nucleo di reperti, tra cui straordinari vasi apuli a figure rosse, un cratere lucano e due vasi attici. Ingresso compreso nel biglietto del Museo.

Pompei. Al via le visite guidate al cantiere dell’Insula Meridionalis accompagnati dal personale del Parco che illustrerà i principali rinvenimenti e ambienti emersi e la metodologia di scavo

Veduta generale dell’Insula Meridionalis nell’area archeologica di Pompei (foto parco archeologico pompei)

Partono le visite guidate al cantiere dell’Insula Meridionalis, visibile dalla strada principale della città moderna lungo il viale delle Ginestre e tra i più articolati fronti di scavo del sito archeologico, un tempo affacciato scenograficamente sul golfo di Napoli e sulla vallata del Sarno. Il Parco consolida così una forma di fruizione, avviata da anni con il “racconto dei cantieri” in corso, che sta registrando un sempre più forte interesse da parte del pubblico partecipante. E dunque a partire dal 22 aprile 2025 tutti i giorni, dal lunedì al venerdì dalle 11 alle 12, sarà possibile – previa prenotazione al numero 327 2716666 – accedere in gruppi di 15 persone all’area, accompagnati dal personale di cantiere che illustrerà i principali rinvenimenti e ambienti emersi e la metodologia di scavo. Il servizio di prenotazione è attivo dalle 9.30 alle 13.30 dal lunedì al venerdì. Visite in lingua italiana. Punto di incontro: ingresso cantiere Insula Meridionalis, lato piazza Esedra. In caso di forte pioggia la visita sarà annullata e saranno contattati telefonicamente i partecipanti. Per accedere alle visite occorre munirsi del regolare biglietto di ingresso al parco archeologico. Anche questa iniziativa, come “Raccontare i Cantieri” e le visite al “Cantiere della Regio IX”, sarà un’occasione per conoscere la delicata e al tempo stesso complessa attività di scavo, di messa in sicurezza, restauro e manutenzione, attraverso il racconto e la visione in diretta degli esperti sul campo – archeologi, architetti, restauratori e ingegneri.

Ambienti affrescati all’interno del cantiere dell’Insula Meridonalis a Pompei (foto parco archeologico pompei)

Il fronte dell’Insula Meridionalis si sviluppa su un dislivello di oltre 30 metri per oltre 450 metri lungo un’area che si estende dalla terrazza di Villa Imperiale alle Terme del Sarno e dalla Casa di Aelio Magno alla Casa di Giuseppe II, al Foro Triangolare compreso. La complessità morfologica e storica degli insediamenti, delle strutture e degli ambienti si riverbera nella multiforme varietà di materiali e di tecniche costruttive sia messe in campo in antico sia negli interventi moderni di scavo e restauro. I segni dei terremoti che si susseguirono nel corso del I sec. d.C. e quelli dello sciame sismico che dovette precedere l’eruzione sono presenti e ben visibili nel corpo vivo delle architetture.

Tra le impalcature del cantiere dell’Insula Merdionalis di dPompei (foto parco archeologico pompei)

L’intervento di messa in sicurezza, consolidamento e restauro dell’Insula Meridionalis, costituisce un caso estremamente complesso a causa delle condizioni conservative in cui versa per la morfologia dell’area di sedime e dell’articolazione tipologica degli edifici. Gli interventi stanno interessando in particolare la messa in sicurezza e il consolidamento degli edifici, il recupero strutturale e architettonico che si estenderanno anche al costone roccioso; il restauro architettonico e degli apparati decorativi pavimentali e parietali. L’intervento, inoltre, dovrà considerare un complessivo ripensamento del sistema di accessibilità attuale e in particolare in relazione all’uscita che taglia il prospetto sud del poderoso edificio a valle della terrazza del Tempio di Venere, e dell’ingresso diretto al quartiere dei Teatri che interrompe forzosamente il circuito esterno.

Roma piange la morte di Papa Francesco. Annullata per rispetto LA FESTA DI ROMA e tutti gli eventi di Roma Capitale

Papa Francesco, morto il 21 aprile 2025 (foto roma capitale)

Roma Capitale piange la scomparsa di Sua Santità Papa Francesco e si unisce al lutto della Chiesa universale e del mondo intero. “Roma, l’Italia e il mondo piangono un uomo straordinario, un pastore umile e coraggioso che ha saputo parlare al cuore di tutti. Papa Francesco ha segnato un’epoca con il suo esempio di semplicità, il suo infaticabile impegno per la pace, la vicinanza e l’amore per gli ultimi, la cura per il creato. Il suo magistero e il suo esempio resteranno vivi per sempre”, ha scritto il sindaco, Roberto Gualtieri. “Ci stringiamo con affetto alla Chiesa e a tutti coloro che hanno trovato in lui una guida e un punto di riferimento. Roma, la città che ha amato profondamente e in cui è stato “Vescovo tra la gente”, lo ricorderà sempre con immensa gratitudine e con un affetto sincero. Nel nostro cuore resterà la sua voce, il sorriso paziente, la forza quieta delle sue parole. A chi resta, il compito di custodirne l’eredità più preziosa: uno sguardo sul mondo fatto di misericordia, ascolto e tenerezza”. In segno di rispetto e di lutto per la scomparsa del Santo Padre tutti gli eventi pubblici di Roma Capitale previsti per oggi e domani sono annullati. E quindi anche LA FESTA DI ROMA (vedi LA FESTA DI ROMA 2025: nel giorno del suo 2778° compleanno Roma Capitale celebra l’anniversario della fondazione dell’Urbe con spettacoli, concerti, lezioni, performance, attività per bambine e i bambini, apertura musei, visite guidate. Ecco il ricco programma | archeologiavocidalpassato)