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Un libro al giorno. “I Rosoni medievali. Significato, simboli, esoterismo e numerologia” di Armando Rossi

Copertina del libro Un libro al giorno. “I Rosoni medievali. Significato, simboli, esoterismo e numerologia” di Armando Rossi

È uscito per i tipi di Fontana editore il libro “I Rosoni medievali. Significato, simboli, esoterismo e numerologia” di Armando Rossi. Il termine “rosone” indica comunemente una finestra circolare sulle facciate delle chiese romaniche e gotiche. Originariamente chiamata “oculo”, risale al IV-V secolo ed è presente sia in edifici di culto che civili. Grazie ai maestri marmorari Cosmati, i rosoni divennero essenziali nella costruzione delle chiese medievali, soprattutto a Roma. Oltre alla loro funzione decorativa, i rosoni simboleggiano la bellezza e la perfezione della Creazione, richiamando il cielo e il mistero di Dio-luce, unendo valori cristiani e laici. La luce, simbolo della Rivelazione Divina e della vita, penetra nei luoghi sacri attraverso piccoli spiragli, esortando alla contemplazione. I rosoni medievali rappresentano l’esoterismo delle cose, il loro significato nascosto e la loro unicità che va oltre la comprensione superficiale. Con il richiamo al mandala indiano, simbolo di meditazione e cerchio che racchiude il loto, i rosoni condividono la natura di labirinti, percorsi complessi in continua evoluzione tra periferia e centro, in sintonia con i cicli eterni del cosmo. Nell’epoca dominata dalla tecnologia e dalla velocità, i rosoni rappresentano un’ancora di stabilità e bellezza duratura. Incantano per la loro maestria architettonica e la loro capacità di stimolare riflessioni profonde sulla spiritualità e sull’armonia cosmica. Come simboli di unità e perfezione, i rosoni medievali invitano a contemplare il nostro rapporto con il divino e l’universo che ci circonda.

Pompei. Arriva la Fiamma Olimpica: lungo il percorso su via dell’Abbondanza, si potranno ammirare gli ambienti e la facciata dell’Insula dei Casti Amanti dopo i restauri. Braciere in piazza Bartolo Longo

Le scritte elettorali, dopo i restauri, lungo le pareti dell’Insula dei Casti Amanti lungo via dell’Abbondanza a Pompei (foto parco archeologico pompei)

Il grande panificio nell’Insula dei Casti Amanti a Pompei (foto parco archeologico pompei)

La Fiamma Olimpica illumina l’antica città di Pompei: lunedì 22 dicembre 2025, dalle 13 alle 14, la Fiamma Olimpica farà tappa nell’area archeologica di Pompei. Quattro tedofori – Maria Marinella Biacca, Immacolata Cerasuolo, Sandro Cuomo, Kujtim Gazide – partendo dall’arena dell’anfiteatro, attraverseranno la città antica percorrendo via dell’Abbondanza fino al Foro. Lungo l’itinerario percorso dalla Fiamma, i visitatori potranno nuovamente ammirare l’intera facciata dell’insula dei Casti Amanti, finalmente liberata dai ponteggi e transenne dell’articolato intervento di scavo e restauro portato avanti da oltre due anni. Sul fronte si potranno rileggere in successione le famose scritte elettorali, anch’esse restaurate, le tracce dei secondi piani con i loro meniani (balconi superiori), le aperture degli ambienti ad uso commerciale che si affacciavano sulla più importante strada di Pompei. Inoltre, dal 22 dicembre 2025 sarà riaperto alla pubblica fruizione il grande panificio da cui si potranno scorgere gli ambienti della casa dei Casti Amanti dove è in corso di ultimazione il restauro degli affreschi. La Fiamma concluderà il percorso della giornata alle 19.30 in piazza Bartolo Longo con la Cerimonia di accensione del braciere.

Cortona (Ar). Al MAEC presentazione del libro “Pompei. La città incantata” di Gabriel Zuchtriegel, direttore del parco archeologico di Pompei

Domenica 21 dicembre 2025, alle 16.30, al museo dell’Accademia etrusca e della Città di Cortona – MAEC, presentazione del libro “Pompei. La città incantata” (Feltrinelli) di Gabriel Zuchtriegel, direttore del parco archeologico di Pompei. Attraverso le rovine, l’arte e i silenzi dell’antica città sepolta dal Vesuvio, Zuchtriegel ci accompagna in un viaggio che intreccia passato e presente: amore e perdita, sacro e potere, vita quotidiana e memoria. Pompei diventa così uno specchio del nostro tempo, un luogo capace ancora di interrogare il presente e le nostre biografie. Un incontro per riflettere su cosa l’antico ha ancora da dirci oggi, tra archeologia, storia sociale e esperienza personale. Introdurranno la presentazione il sindaco del Comune di Cortona, Luciano Meoni; Paolo Bruschetti e Paolo Giulierini. Al termine della presentazione è previsto il firma copie con l’autore.

Copertina del libro “Pompei. La città incantata” di Gabriel Zuchtriegel (Feltrinelli)

Pompei. La città incantata (Feltrinelli). Ogni giorno Gabriel Zuchtriegel passeggia per i vicoli dell’antica città di Pompei, distrutta e sepolta viva in meno di due giorni nel 79 d.C. Sopralluoghi, scavi, progetti di restauro e di accessibilità lo portano a contatto con la fragilità di un sito unico al mondo, con la bellezza dell’arte antica e con la caducità della vita umana. Di fronte ai calchi delle vittime dell’eruzione del Vesuvio, ma anche alla scultura di un bambino pescatore dormiente che gli ricorda suo figlio, si pone la domanda: “Cosa c’entra con noi Pompei? Che ha da dirci l’antico oggi?”. Zuchtriegel, direttore del Parco archeologico, conduce i lettori in un viaggio attraverso i secoli in una città incantata, dove magicamente si mescolano passato e presente. Un viaggio fatto di scoperte, dai primi scavi settecenteschi fino ai ritrovamenti più recenti, che gettano nuova luce sulla vita degli schiavi e dei poveri nella città e nel suo territorio. L’autore ripercorre la storia dell’archeologia moderna, intrinsecamente legata a quella di Pompei, che in principio si interessa quasi esclusivamente delle opere d’arte estratte dal suolo, per poi scoprire man mano che il vero tesoro tramandatoci dalle ceneri del Vesuvio comprende molto di più: antichi rituali, culti misterici, trasgressioni ed erotismo, la storia sociale e culturale di una civiltà, le sue ossessioni e speranze. Temi che sono strettamente intrecciati con il nostro presente e con la biografia di ciascuno di noi, come Zuchtriegel dimostra parlando anche delle sue esperienze personali e professionali, senza omettere dubbi e difficoltà incontrate durante un percorso che lo ha portato da un piccolo paese nella Germania del Sud al sito archeologico più famoso del mondo.

Nel giorno del Solstizio i parchi di Paestum e Velia illuminati dalla Fiamma dei XXV Giochi Olimpici e al museo Archeologico concerto candlelight “Luce d’inverno”

Il 21 dicembre 2025, alle 18, i parchi archeologici di Paestum e Velia saranno protagonisti di un evento unico: il passaggio della Fiamma dei XXV Giochi Olimpici e Paralimpici Invernali MilanoCortina2026. Simbolo universale di eccellenza, coraggio e unità, la Fiamma attraverserà le testimonianze millenarie dei Parchi, illuminando gli spazi antichi e creando un ponte ideale tra mito, storia e contemporaneità. Un’occasione straordinaria per vivere da vicino la forza evocativa di questo gesto, che porta con sé valori di speranza e rinascita. L’iniziativa è inclusa nel biglietto di ingresso ai Parchi e nell’abbonamento Paestum&Velia.

La giornata speciale, continua a Paestum.  C’è una notte, nel cuore dell’inverno, in cui la luce diventa racconto. Al parco archeologico di Paestum il Solstizio domenica 21 dicembre 2025, alle 21, si accende con “Luce d’Inverno”, un evento speciale che celebra il passaggio della Fiamma Olimpica tra le vestigia dell’antica città, simbolo di rinascita, continuità e memoria. Alla luce della sera il museo Archeologico nazionale di Paestum apre straordinariamente le sue porte e si trasforma in uno spazio di emozione e ascolto: nella Sala Spazio Pubblico, avvolta da una suggestiva atmosfera, un concerto candlelight accompagna il pubblico con musiche ispirate al Natale, creando un dialogo intimo tra suoni, storia e silenzio. Un’esperienza da vivere lentamente, lasciandosi guidare dalla luce, dalle note e dalla magia di una notte senza tempo. Apertura straordinaria serale del Museo dalle 20 fino a mezzanotte (ultimo ingresso ore 23.15). Si può acquistare il biglietto by night al link  https://parchipaestumvelia.cultura.gov.it/eventi/luce-dinverno-la-notte-del-solstizio-si-accende-con-la-fiamma-olimpica/. Il concerto è incluso nel biglietto serale di ingresso e nell’abbonamento Paestum&Velia.

Roma. Aperture straordinarie gratuite al parco archeologico di Veio tra dicembre e marzo

Il santuario di Apollo o del Portonaccio nel parco archeologico di Veio (Roma) (foto mic)

Aperture straordinarie del parco archeologico di Veio (Roma) promosse dal museo nazionale etrusco di Villa Giulia tra dicembre 2025 e marzo 2026: 21 dicembre 2025, 4 e 18 gennaio, 1 e 15 febbraio, 1, 15 e 29 marzo 2026, dalle 10 alle 16. Il parco archeologico di Veio è situato ai confini settentrionali della città metropolitana di Roma, all’interno dell’area naturale protetta del Parco Regionale di Veio. Tra le evidenze archeologiche che si riferiscono all’insediamento dell’antica Veio, il Santuario etrusco dell’Apollo (o santuario di Portonaccio, dal nome della località), rappresenta per visitatori ed escursionisti il tradizionale punto di accesso ai percorsi che attraversano la parte sud del Parco regionale e si trova tutt’oggi immerso in un contesto paesaggistico di forte suggestione, connotato dagli elementi naturali che anche in antico caratterizzavano il luogo. Ingresso gratuito, senza prenotazione. Informazioni all’indirizzo mn-etru.comunicazione@cultura.gov.it

Caorle (Ve). Al museo nazionale dell’Archeologia del Mare “Storie del Sol Invictus (il sole invincibile)”: viaggio affascinante nelle feste e celebrazioni della Roma Antica con laboratorio per creare una corona a raggi

Un’esperienza tra storia, archeologia e creatività quella proposta domenica 21 dicembre 2025, alle 15.30, al museo nazionale di Archeologia del Mare a Caorle (Ve) “Storie del Sol Invictus (il sole invincibile)” per celebrare il solstizio d’inverno con un viaggio affascinante nelle feste e celebrazioni della Roma Antica. Un pomeriggio speciale dedicato al culto del Sol Invictus con un coinvolgente laboratorio per grandi e piccini durante il quale si creerà insieme una corona a raggi, simbolo del sole invincibile. A seguire merenda degli auguri per festeggiare insieme l’arrivo della stagione più luminosa. Attività inclusa nel costo del biglietto d’ingresso. Under 18 ingresso gratuito. L’appuntamento di domenica 21 dicembre 2025 al museo di caorle è anche l’occasione per visitare “La grotta del suono – 35.000 anni di note”: straordinaria esperienza sensoriale ospitata al museo fino a maggio. Un viaggio emozionante attraverso i suoni della Preistoria (vedi Caorle (Ve). Al museo nazionale di Archeologia del Mare apre “La grotta del suono-35.000 anni di note” un’esperienza sensoriale immersiva ideata e curata dall’archeologo e musicista Simone Pedron, presidente di Tramedistoria | archeologiavocidalpassato).

Roma. Apertura con visite guidate gratuite del Porto Fluviale (I sec. d.C.) al Testaccio

Il criptoportico del Porto Fluviale di Roma antica al Testaccio (foto ssabap/fabio caricchia)

Il Porto Fluviale di Roma era il centro di stoccaggio di ogni genere di merci proveniente da tutto il Mediterraneo. Edificato nel I secolo d.C., era caratterizzato da una lunga struttura articolata su due piani con un lungo criptoportico, ancora oggi visibile. Per iniziativa della soprintendenza speciale di Roma il Porto Fluviale, in lungotevere Testaccio all’altezza di via Romolo Gessi, è aperto alle visite domenica 21 dicembre 2025 dalle 10 alle 13 con turni alle 10, alle 11 e alle 12. Le visite sono gratuite e senza prenotazione fino a esaurimento posti per un massimo di 40 partecipanti per turno

Rovereto (Tn). Sabato speciale per il RAM film festival 2025 protagonista in TV, con una puntata speciale su Telepace Trento e su YouTube dedicata all’ultima edizione, e al museo di Scienze e Archeologia con “Cinema al Museo”

Sabato 20 dicembre 2025 va in onda una nuova puntata della serie promossa dalla Fondazione Museo storico del Trentino e dalla Fondazione Museo Civico di Rovereto, dal titolo “Speciale RAM 2025 – Sguardi sull’acqua” declinata sul RAM film festival nella sua ultima edizione. Per alcuni giorni il festival ha trasformato la città della quercia (e non solo) in un centro di idee e confronti dedicata ai temi della cultura, del patrimonio, dell’archeologia, della storia, con particolare attenzione all’acqua come motore delle comunità umane. Speciale RAM 2025 – Sguardi sull’acqua sarà in onda alle 21 (e in replica alle 22.30) su Telepace Trento, canale 12 del digitale terrestre, nello spazio History Lab Live a cura della Fondazione Museo storico del Trentino e sul canale YouTube della Fondazione Museo storico del Trentino. La trasmissione si conferma così uno spazio di divulgazione culturale capace di intrecciare eventi, territorio e memoria, rendendo accessibili al grande pubblico storie, luoghi e tradizioni che definiscono il nostro patrimonio condiviso.

Sara Zanatta conduce “Speciale RAM 2025 – Sguardi sull’acqua” (foto fmcr)

La puntata, condotta da Sara Zanatta, accompagna il pubblico all’interno dell’universo del RAM, raccontando le principali tendenze cinematografiche legate al racconto del patrimonio culturale, materiale e immateriale e approfondendo diverse tematiche tra passato e attualità. Attraverso interviste e immagini dal festival, Sguardi sull’acqua offre anche un’occasione di riflessione sul ruolo del cinema come strumento di memoria e di narrazione delle identità, delle comunità e delle tradizioni dall’Italia e dal mondo. La nuova puntata valorizza anche il contesto locale, con Rovereto a fare da sfondo e da punto di partenza per uno sguardo più ampio sul patrimonio culturale italiano e internazionale. Registi, curatori e ospiti del festival guidano il racconto, offrendo prospettive e chiavi di lettura sui temi affrontati, quest’anno dedicati all’acqua come motore delle comunità umane.

Frame del film “Diventare Matteotti” di Camilla Ferrari, Alberto Gambato

Sabato 20 dicembre 2025, alle 16, in sala F. Zeni del museo di Scienze e Archeologia di Rovereto proiezione del film “Diventare Matteotti” di Camilla Ferrari, Alberto Gambato (Italia 2025, 44’), premiato per la categoria “Storia e Memoria” al RAM film festival 2025, proiezione gratuita, compresa nel costo del biglietto d’ingresso al Museo. Con il supporto di materiale di repertorio da archivi pubblici e privati, il film va alla ricerca del giovane Giacomo Matteotti nativo di Fratta Polesine, dove la piazza ha un lato con i portici, le botteghe – tra cui quella del padre Girolamo – e di fronte il monumento ai patrioti del 1821. Si va all’indietro nel tempo in questo luogo per comprendere il carattere dell’uomo, la genesi dei suoi sentimenti e valori. La piccola città quieta che gli dà i natali è quella dove giovanissimo poté coltivare una solitudine che porterà poi sempre con sé, stando sui libri più che con i compagni di gioco e comprendendo l’urgenza delle questioni sociali che afflissero il Polesine, anche per un dovere verso l’amato fratello Matteo che per primo lo verso gli ideali socialisti. La repentina ascesa di Matteotti viene seguita attraverso il recupero di memorie epistolari, appunti privati, scritti di amici e sodali, contributi giornalistici, da Fratta a Bologna a Messina e ritorno, per rendere conto di un ambito territoriale caratterizzato da amministrazioni, rapporti con le masse contadine, conflitti con la dimensione prefettizia e con quella partitica. Acclamazioni e minacce, sostegni e aggressioni; anche tra queste dinamiche Giacomo Matteotti poté in Polesine forgiarsi e “diventare” Matteotti.

Sirmione (Bs). Anche nelle festività di dicembre visite guidate gratuite alle Grotte di Catullo

Prima di chiudere l’anno, ci sono ancora alcune opportunità per visite guidate gratuite alle Grotte di Catullo di Sirmione (Bs) durante le festività. Appuntamento sabato 20 dicembre 2025, alle 15, e sabato 27 dicembre 2025, alle 12 e alle 15. Il servizio è gratuito previo acquisto di titolo d’ingresso alle Grotte di Catullo, il numero massimo di partecipanti per ciascun gruppo è di 40 persone. Prenotazioni allo 030 916157 o alla mail drm-lom.grottedicatullo@cultura.gov-it

Locri (RC). Al museo Archeologico nazionale apre la mostra “Paesaggi Epizefirii: appunti illustrati di propagazioni mediterranee”, personale di Salvatore Greco: i paesaggi ionici dell’antica polis nella loro consistenza attuale

Sabato 20 dicembre 2025, alle 18.30, al museo Archeologico nazionale di Locri Epizefiri, vernissage della mostra “Paesaggi Epizefirii: appunti illustrati di propagazioni mediterranee”, personale di Salvatore Greco, a cura di Elena Trunfio, allestimento di Salvatore Greco e Beatrice Bruzzì, promossa dal museo e parco archeologico nazionale di Locri Epizefiri con l’Ordine degli architetti PPC di Reggio Calabria e il patrocinio di Comune di Locri, ADI sez. Calabria, 500X100, la biennale dello Stretto, Fondazione le Città del Futuro. Dopo i saluti di Fabrizio Sudano, direttore regionale Musei della Calabria; Elena Trunfio, direttore del museo e parco archeologico nazionale di Locri Epizefiri; Santina Dattola, presidente Ordine degli Architetti di RC; Giuseppe Fontana, sindaco di Locri; Domenica Bumbaca, assessore alla Cultura di Locri; intervengono Salvatore Greco, Beatrice Bruzzì ed Elena Trunfio. E Michelangelo Pugliese su “Appunti di paesaggio”. Segue un percorso guidato alla mostra. La mostra, che sarà visitabile fino al 31 gennaio 2026, ripercorre i paesaggi ionici situati entro i confini dell’antica polis di Locri Epizefiri, per mostrarli nella loro consistenza attuale. Vi è nelle opere una tensione costante tra osservazione e interpretazione. L’artista traduce il paesaggio in una grammatica personale fatta di geometrie essenziali, vibrazioni cromatiche e piccole dissonanze formali. Attraverso il gesto del disegno, quasi naturale per un architetto, Salvatore Greco dimostra di riuscire a restituire dignità ai dettagli minimi, di saper illuminare gli interstizi della realtà, di trasformare un territorio spesso narrato attraverso stereotipi in un paesaggio complesso, per certi versi così fragile ma così sorprendentemente contemporaneo.

Elena Trunfio direttrice dei musei e dei parchi archeologici di Locri Epizefiri e Bova Marina (foto drm-calabria)

“La mostra di Salvatore Greco si inserisce nel percorso di promozione dell’arte contemporanea e della cultura del che da anni portiamo avanti a Locri Epizefiri. Sono doppiamente lieta di offrire ai visitatori questa esposizione che ho curato personalmente, grazie ad uno scambio continuo con l’autore. Diverse sono le suggestioni che si possono cogliere da queste opere: disegnano una geografia emotiva che tiene insieme ciò che è reale e ciò che si ricorda, ciò che si vede e ciò che si immagina”, commenta Elena Trunfio, direttrice del museo e curatrice della mostra. “Devo ringraziare Salvatore Greco per la disponibilità, Beatrice Bruzzì per il pieno supporto e l’Ordine degli architetti PPC della provincia di RC, nella persona della sua presidente arch. Santina Dattola, per avere sostenuto la produzione della mostra, oltre che gli altri partner che l’hanno condivisa”. “Per l’Ordine degli architetti PPC di Reggio Calabria questo è un viaggio iniziato già da tempo, con diverse mostre itineranti, e che sulla strada tracciata, continua a raccogliere analisi, esperienze, riflessioni come pratica transdisciplinare fra arte, architettura e paesaggio”, interviene la presidente dell’Ordine, Santina Dattola. “Azioni queste che mirano ad accrescere le qualità, tecnico-ambientale e estetico-percettiva del nostro territorio e per creare quelle nuove centralità di cui ha bisogno la contemporaneità”.