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Parigi. La 47ma sezione Unesco decide per la candidatura delle domus de janas a patrimonio dell’umanità

Il complesso prenuragico di Monte Accodi nel comune di Sassari (foto drmn-sardegna)

“Tutti a tifare per le Domus de Janas e il patrimonio preistorico della Sardegna!”. È quanto auspica la direzione regionale Musei nazionali Sardegna che segue da vicino i lavori della 47esima sezione del Comitato del patrimonio mondiale dell’UNESCO, chiamata a dare il responso conclusivo alla candidatura sarda sabato 12 luglio 2025. Erano state candidate ufficialmente nel gennaio 2024 (vedi Le Domus de Janas sono candidate ufficialmente a Patrimonio Mondiale dell’Unesco come sito seriale “L’Arte e architettura nella Preistoria della Sardegna. Le domus de janas”. La soddisfazione del ministro Sangiuliano. La valutazione nel 2025 | archeologiavocidalpassato). La direzione regionale Musei nazionali Sardegna è parte attiva della candidatura attraverso il santuario di Monte d’Accoddi e come stazione appaltante dei numerosi progetti volti alla tutela e alla valorizzazione dei 26 monumenti archeologici candidati. È possibile seguire la diretta attraverso questo link https://www.unesco.org/en/world-heritage/committee-2025… Le domus de janas (in sardo “case delle fate”) sono tombe preistoriche scavate nella roccia tipiche della Sardegna prenuragica. Si trovano sia isolate, che in grandi raggruppamenti formati anche da più di 40 tombe. A partire dal Neolitico recente fino all’età del Bronzo antico (4400–2000 a.C.) queste strutture contraddistinguevano tutte le zone dell’isola, ad eccezione della Gallura.

Tivoli (Roma). Con la conferenza di Maurizio de Giovanni al Santuario di Ercole Vincitore si apre VILLÆstate 2025, la rassegna dio evento estivi dell’Istituto Villa Adriana e Villa d’Este. Ecco il programma

Con la conferenza di Maurizio de Giovanni “Il pappagallo muto. Una storia di Sara”, per la serie “Incontro con l’autore”, venerdì 11 luglio 2025, alle 19.30, al Santuario di Ercole Vincitore a Tivoli (Roma), apre VILLÆstate 2025, la rassegna di eventi estivi dell’Istituto Villa Adriana e Villa d’Este: un ricco calendario di proposte, dall’11 luglio al 30 agosto 2025, organizzate in collaborazione con il Comune di Tivoli e il territorio tiburtino, per offrire ai visitatori un’esperienza unica da vivere e condividere, approfittando anche delle aperture e dell’atmosfera serale che fonde l’incanto del passato alla suggestione degli eventi contemporanei. Accesso gratuito all’evento e al sito su prenotazione.

PROGRAMMA. Venerdì 11 luglio, ore 19.30, c/o Santuario Ercole Vincitore: INCONTRO CON L’AUTORE Maurizio de Giovanni “Il pappagallo muto. Una storia di Sara” a cura di Liberi Eventi Asd-Aps; sabato 19 luglio, ore 20.25, c/o Villa d’Este: MUSICA “Sulle ali della leggerezza” edizione XVII, concerto “Soffio d’allegria: ottoni in festa sotto le stelle” a cura dell’Ass. Famiglie di Angeli; sabato 26 luglio, ore 19.30, c/o Santuario Ercole Vincitore: LECTIO MAGISTRALIS di Umberto Galimberti “La Bellezza. Legge segreta della vita” a cura di Liberi Eventi Asd-Aps; mercoledì 30 luglio, ore 20, c/o Santuario Ercole Vincitore: “Iubileum Festival Villæ: Tivoli e le Culture del mondo” a cura della Compagnia Rinascimentale Tres Lusores; venerdì 1° agosto, ore 20.15, c/o Villa d’Este: Accademia Molly Bloom “Metamorfosi a Villa d’Este” con Paolo di Paolo e Valerio Magrelli; sabato 9 agosto, ore 21, c/o Villa d’Este: VISUAL SOUND. Festival con videomapping “Carmina Burana” a cura di Flyer – New Media; domenica 10 agosto, c/o Villa d’Este: apertura serale del sito; lunedì 11 agosto, ore 21, c/o Villa d’Este: VISUAL SOUND. Festival con videomapping “Flowers” a cura di Flyer – New Media; martedì 12 agosto, ore 21, c/o Villa d’Este: VISUAL SOUND. Festival con videomapping “Jamón” a cura di Flyer – New Media; sabato 30 agosto, ore 20, c/o Villa Adriana: CONFERENZA A TEMA E OSSERVAZIONE ASTRONOMICA “Le Stelle di Adriano” a cura del CNAI (Centro Nazionale Astroricercatori Indipendenti)

Sibari (Cs). Al museo Archeologico nazionale della Sibaritide due giorni per riscoprire il legame profondo tra natura, cultura e identità, e celebrare le radici e l’evoluzione del benessere calabrese. Il venerdì, serata immersiva “LINFA: un viaggio tra gusto e identità”. Il sabato, il convegno “Benessere e bellezza: la cultura sibaritica con BHICA”

11 e 12 luglio 2025: al museo Archeologico nazionale della Sibaritide (Cs) due giorni per riscoprire il legame profondo tra natura, cultura e identità, attraverso percorsi sensoriali che raccontano la Calabria nelle sue espressioni più autentiche. Venerdì 11 luglio 2025, “LINFA: un viaggio tra gusto e identità”: degustazioni guidate di olio EVO con sei eccellenze calabresi, masterclass con sommelier ARSAC e visita alla mostra “LINFA. Essenze dalla Terra”. Sabato 12 luglio 2025, “Benessere e bellezza: la cultura sibaritica con BHICA”: un convegno tra antichi saperi e innovazione, alla scoperta della Inner Beauty con la Luxury Maison del Pollino e un’esperienza olfattiva sulle botaniche del territorio. Due appuntamenti unici per celebrare le radici e l’evoluzione del benessere calabrese.

Venerdì 11 luglio 2025, “LINFA: un viaggio tra gusto e identità”. A partire dalle 18, al museo Archeologico nazionale della Sibaritide, una serata immersiva che racconta la Calabria attraverso i suoi profumi, i suoi sapori e la sua storia, in un percorso sensoriale tra olio extravergine di oliva e cultura materiale. In collaborazione con l’Elaioteca Regionale della Calabria, si propone una degustazione guidata con sei eccellenze dell’olio EVO calabrese: Azienda Agricola Rita Bilotti – Serragiumenta; Olearia Geraci; Tenute Librandi Pasquale; Pimpi S.S. Agricola; Frantoio Fratelli Pugliese; Azienda Agricola Antonio De Stefano. Due masterclass di assaggio, condotte dal sommelier ARSAC Vincenzo Cilona, vi guideranno alla scoperta di aromi, consistenze e storie legate all’olio: alle 18, primo turno; 19, secondo turno (max 25 partecipanti per turno). Durante l’evento sarà inoltre possibile visitare la mostra “LINFA – Essenze dalla Terra”, un itinerario tra archeologia, paesaggio e tradizioni rurali, accompagnati dagli archeologi del Parco. L’olio come esperienza, racconto, identità.

Sabato 12 luglio 2025, alle 18, al museo Archeologico nazionale della Sibaritide, il convegno “Benessere e bellezza. La cultura sibaritica con BHICA”: i valori della città magno greca esportati nel mondo dalla Luxury Maison del Pollino. Un viaggio alla scoperta della Inner Beauty, dove natura, conoscenza e innovazione si incontrano. un percorso sensoriale ispirato alle antiche conoscenze della cosmesi e del benessere dell’antica Sibari, reinterpretate oggi dalla Maison BHICA, eccellenza calabrese nel mondo della cosmetica di lusso. Dalle botaniche del Pollino, protagoniste delle formulazioni BHICA, fino alla riflessione sul valore identitario e internazionale di un territorio ricco di biodiversità e storia: il nord della Calabria si racconta attraverso la Well-Being Industry di oggi. Interverranno: Simone Botta, CEO e Co-Founder di BHICA; Matteo Brunetti, CMO e Co-Founder; prof. Giancarlo Statti, professore ordinario di Biologia farmaceutica –UNICAL. Durante l’incontro, gli ospiti saranno guidati in una speciale esperienza olfattiva, per scoprire dal vivo i profumi e le proprietà delle piante officinali del territorio, cuore pulsante della ricerca BHICA. Un dialogo tra antichi saperi e visione contemporanea, tra tradizione e nuove prospettive del benessere. Ingresso libero fino a esaurimento dei posti.

Roma. Al museo nazionale Etrusco di Villa Giulia anteprima del film “Threads of Heritage – Down the Rabbit Hole of Art Crime”, prodotto dal Centre for Cultural Heritage Technology, che racconta le trame oscure che intrecciano scavi clandestini, collezionismo privato e mercati internazionali illeciti e il ruolo delle nuove tecnologie nel contrastare questi fenomeni. Apre un talk e chiude la serata una visita guidata tra i reperti recuperati dai carabinieri

Svelare il volto nascosto del traffico illecito di beni culturali, fenomeno che mette a rischio il patrimonio mondiale. È questo l’obiettivo del film “Threads of Heritage – Down the Rabbit Hole of Art Crime”, prodotto dal Centre for Cultural Heritage Technology, il centro dell’Istituto Italiano di Tecnologia a Venezia, in collaborazione con No Panic Agency, per la regia di Brian Parodi. Il film, che nasce nell’ambito del progetto europeo RITHMS, finanziato dal programma Horizon Europe e coordinato dall’Istituto Italiano di Tecnologia, per raccontare le trame oscure che intrecciano scavi clandestini, collezionismo privato e mercati internazionali illeciti e il ruolo delle nuove tecnologie nel contrastare questi fenomeni, è protagonista di una serata speciale al museo nazionale Etrusco di Villa Giulia, venerdì 11 luglio 2025, evento di sensibilizzazione e sostegno al contrasto del traffico illecito di beni culturali. E non è un caso che per l’anteprima sia stato scelto proprio il museo nazionale Etrusco di Villa Giulia a Roma, luogo che negli anni è diventato simbolo di riscatto per molti reperti rientrati grazie a complesse operazioni internazionali.

Programma della serata: alle 20.30, talk introduttivo con la partecipazione di Luana Toniolo (direttrice museo nazionale Etrusco di Villa Giulia), Francesco Rutelli (già ministro dei Beni e delle Attività culturali); Arianna Traviglia (direttrice del Centre for Cultural Heritage Technology e coordinatrice del progetto RITHMS), Daniela Rizzo (archeologa, già funzionaria del ministero dei Beni culturali, esperta di traffico illecito), col. Paolo Befera (C.te Reparto Operativo Carabinieri TPC). Alle 21.15 Proiezione del documentario. Alle 22, possibilità di visita guidata al Museo, alla scoperta dei reperti recuperati e restituiti alla comunità. Posti seduti limitati: si raccomanda di arrivare in anticipo per riservarsi una poltrona o portarsi un cuscino/plaid per sedersi nello spazio non allestito del prato. Per informazioni, scrivere a info@rithms.eumn-etru.comunicazione@cultura.gov.it.

Una seconda proiezione aperta al pubblico gratuitamente si terrà a Genova lunedì 14 luglio 2025, alle 21, nel Cortile Maggiore di Palazzo Ducale nell’ambito della rassegna estiva del Circuito Cinema Genova. A introdurre il documentario un confronto tra Arianna Traviglia, direttrice del Centre for Cultural Heritage Technology – IIT, e Giacomo Montanari, assessore alla Cultura del Comune di Genova, moderato da Linda Kaiser, critica, storica dell’arte e giornalista.

Arianna Traviglia, direttrice Centre for Cultural Heritage Technology – IIT (foto iit)

“Threads of Heritage non è solo una denuncia del traffico illecito, ma una dichiarazione d’intenti”, spiega Arianna Traviglia, direttrice Centre for Cultural Heritage Technology – IIT: “proteggere il patrimonio culturale è una responsabilità collettiva, che richiede consapevolezza, ricerca scientifica e collaborazione internazionale. In quest’ottica, RITHMS rappresenta un’importante opportunità per mettere a fattor comune competenze multidisciplinari all’interno di una piattaforma digitale pensata per supportare concretamente le forze di polizia, rafforzando l’efficacia delle indagini e della prevenzione contro questo fenomeno”.

Frame del film “Threads of Heritage – Down the Rabbit Hole of Art Crime”

Luana Toniolo, direttrice del museo nazionale Etrusco di Villa Giulia, nel ninfeo davanti alle Cariatidi (foto etru)

“Il fenomeno del traffico illecito dei beni culturali”, interviene Luana Toniolo, direttrice del museo nazionale Etrusco di Villa Giulia, “è una minaccia grave e insidiosa che non solo distrugge la nostra memoria collettiva, ma alimenta anche reti criminali internazionali. Il museo nazionale Etrusco di Villa Giulia custodisce alcuni tesori recuperati dopo complesse operazioni investigative e diplomatiche che hanno consentito di riportare nel nostro Paese oggetti straordinari. Ma è una vittoria incompleta poiché spesso non è più possibile ricostruirne il contesto di provenienza. Per questo siamo orgogliosi di aver preso parte a questo progetto scientifico e di divulgazione che raggiunge degli obiettivi essenziali: l’importanza dell’impegno condiviso fra le istituzioni per contrastare efficacemente questo fenomeno e la consapevolezza dei cittadini per favorire il rispetto e la valorizzazione del nostro patrimonio culturale”.

Il film “Threads of Heritage” approfondisce il tema del traffico di beni culturali a livello globale, illustrando i danni causati dagli scavi clandestini e dalla compravendita illecita di opere d’arte. Il docufilm mette in luce il ruolo delle tecnologie emergenti nell’individuazione delle reti di traffico e mostra come la piattaforma RITHMS consentirà alle forze dell’ordine di mappare e analizzare i collegamenti tra persone, opere e transazioni sospette, rafforzando la capacità di prevenzione e contrasto del fenomeno. Girato tra Roma, Cerveteri e Madrid, il documentario accompagna lo spettatore nei luoghi simbolo di questo fenomeno: siti archeologici violati, depositi museali inaccessibili al pubblico e sedi istituzionali dove si lotta per la tutela del patrimonio. Attraverso le testimonianze dirette di esperti, forze dell’ordine ed ex funzionari, il racconto ricostruisce casi giudiziari emblematici e rivela i meccanismi di un mercato illecito che vale milioni di euro. Threads of Heritage si arricchisce con le voci di Vincenzo Bellelli, direttore del parco archeologico di Cerveteri e Tarquinia; Luana Toniolo, direttrice del museo nazionale Etrusco di Villa Giulia; Arianna Traviglia, direttrice del Centre for Cultural Heritage Technology dell’Istituto Italiano di Tecnologia, e dell’ex ministro dei Beni e delle Attività culturali Francesco Rutelli. Il documentario vede inoltre la partecipazione delle forze dell’ordine impegnate sul fronte del contrasto: il Comando Carabinieri per la Tutela del Patrimonio Culturale (TPC) e la Brigada de Patrimonio Histórico della Polizia Nazionale spagnola. Gli ex funzionari archeologi Maurizio Pellegrini e Daniela Rizzo, insieme all’ex giudice Guglielmo Muntoni, ricostruiscono vicende legate a noti mercanti d’arte internazionali come Giacomo Medici e Robert Emanuel Hecht, e alla curatrice Marion True del Getty Museum. Elemento particolarmente innovativo del film è l’approfondimento sulle tecnologie emergenti: dall’analisi satellitare per il monitoraggio dei siti archeologici, raccontata da Alessandra Ussorio (SatCen – EU Satellite Centre), al software SWOADS dei Carabinieri TPC, capace di identificare beni illeciti online grazie all’intelligenza artificiale. Fino a RITHMS, la piattaforma sviluppata dall’Istituto Italiano di Tecnologia all’interno dell’omonimo progetto che integra dati e utilizza la Social Network Analysis per mappare reti criminali coinvolte nel traffico illecito.

“Archeologia al tramonto” ad Aquileia (Ud): al via le passeggiate serali del venerdì col direttore Cristiano Tiussi alla scoperta del decumano di Aratria Galla, del sepolcreto romano; delle domus romane Fondo CAL, e della domus di Tito Macro

Passeggiata serale col direttore Tiussi al sepolcreto romano di Aquileia (foto fondazione aquileia / n. oleotto)

Cristiano Tiussi, direttore di Fondazione Aquileia, nelel passeggiate serali ad Aquileia (foto fondazione aquileia)

“Archeologia al Tramonto”: è l’offerta della Fondazione Aquileia che dall’11 luglio 2025 al 12 settembre 2025, propone per i venerdì d’estate un’affascinante serie di passeggiate serali con il direttore di Fondazione Aquileia, Cristiano Tiussi. Un’occasione per regalarsi una serata, al fresco, avvolti dalla bellezza – ad esempio – di un’antica strada romana e dal racconto del direttore Tiussi. Tornano infatti le passeggiate estive alla scoperta dei siti archeologici di Aquileia. Il dettaglio completo è disponibile su www.fondazioneaquileia.it. La partecipazione alla passeggiata è su prenotazione obbligatoria (costo biglietto 10 euro; gratis per possessori di FVGCardAquileia e FVGCard): online a questo link https://shorturl.at/FLsbY o contattando direttamente l’infopoint Friuli Venezia Giulia Turismo a info.aquileia@promoturismo.fvg.it, 0431 919491.

Passeggiata serale col direttore Tiussi al decumano di SAratria Galla ad Aquileia (foto fondazione aquileia)

Si comincia dunque venerdì 11 luglio 2025, alle 21, con la passeggiata al Decumano di Aratria Galla; quindi venerdì 18 luglio, alle 21, al Sepolcreto romano; e venerdì 25 luglio, alle 21, all’area delle domus romane-Fondo CAL. In agosto 2025, venerdì 22, alle 20.30, alla Domus di Tito Macro; venerdì 29, alle 20.30, al Decumano di Aratria Galla. Infine a settembre 2025, venerdì 5, alle 20, al Sepolcreto romano; e venerdì 12, alle 20, all’area delle domus romane-Fondo CAL

Selinunte (Tp). Al via Selinunte Estate 2025, la rassegna culturale del parco archeologico di Selinunte con CoopCulture e Genia: in due mesi 60 appuntamenti tra teatro, musica, danza, musical, lectio magistralis e progetti speciali, in un dialogo unico tra archeologia, arte e contemporaneità

In un paesaggio che custodisce il respiro dei secoli, la musica torna a farsi rito. Al via Selinunte Estate 2025, la grande rassegna culturale del parco archeologico di Selinunte, Cave di Cusa e Pantelleria realizzata con CoopCulture e la collaborazione di Genìa che per due mesi trasformerà Selinunte – e non solo – in un palcoscenico a cielo aperto. Dall’11 luglio al 9 settembre 2025 con 60 appuntamenti tra teatro, musica, danza, musical, lectio magistralis e progetti speciali, in un dialogo unico tra archeologia, arte e contemporaneità. A Selinunte, ogni suono vibra tra le colonne del Tempio E, si rifrange sulle pareti delle Cave di Cusa, riecheggia tra le mura del Baglio Florio. Un cartellone ricchissimo, nato dall’ascolto profondo del luogo e della sua anima, accoglie le voci della contemporaneità. Dal jazz al folk elettronico, dalle sinfonie disneyane alla canzone d’autore, ogni concerto è un gesto di bellezza: una carezza sul paesaggio, un dialogo con la memoria. È musica che non intrattiene soltanto, ma racconta, cura, rianima. Un viaggio che attraversa epoche, radici e ispirazioni, dalla tradizione mediterranea alle avanguardie, dalle atmosfere ancestrali agli omaggi ai grandi maestri della musica italiana e internazionale. Un cartellone nato da oltre 100 proposte artistiche arrivate tramite open call, affiancate dai grandi nomi che scelgono Selinunte per la loro estate culturale: da Paolo Sorrentino a Debora Caprioglio, Alessandro D’Avenia, Umberto Galimberti, Francesca Michielin, passando per Teatri di Pietra, il Festival della Bellezza, il Neòkoros Festival, il jazz di Curva Minore, il concerto “A Nome Loro” in diretta Rai Radio2, l’Associazione Senso Unico Alternato e tantissimi altri. Info, biglietti e programma completo di tutti gli spettacoli di Teatro, Danza, Talk e Musica su https://www.coopculture.it/…/evento/selinunte-estate-2025.

Altino (Ve). Per #AltinoAperta “Depositi aperti” visita guidata ai depositi dove sono al lavoro gli archeologi di Ca’ Foscari

Schedatura dei materiali nei depositi del museo Archeologico nazionale di Altino (foto parco archeologico altino)

Per #AltinoAperta “Depositi aperti”, giovedì 10 luglio 2025, alle 15.30, il parco archeologico di Altino (Ve) apre i propri depositi: in questa occasione si potranno vedere gli archeologi dell’università Ca’ Foscari di Venezia al lavoro scoprendo così dettagli e curiosità sulle attività di catalogazione, studio e disegno dei reperti ritrovati durante le campagne di scavo ad Altino. La visita è su prenotazione; è gratuita per gli abbonati e inclusa nel biglietto d’ingresso per gli altri. Per info e prenotazioni info.parcoaltino@cultura.gov.it, 0422789443.

Al via dal museo Archeologico della Badia il 21mo Festival del Cinema archeologico: nove serate in quattro città della Sicilia – Licata, Realmonte, Agrigento e Palermo -, 21 film, 4 Archeotalk, realizzato in collaborazione tra il parco archeologico della Valle dei Templi, il museo Archeologico regionale “Antonino Salinas” di Palermo e il RAM film festival – Fondazione Museo Civico di Rovereto. Ecco il programma

Nove serate in quattro città della Sicilia – Licata, Realmonte, Agrigento e Palermo -, 21 film, 4 Archeotalk, per l’edizione 2025 del Festival del Cinema archeologico del parco archeologico della Valle dei Templi, giunto alla 21esima edizione, realizzato in collaborazione tra il parco archeologico della Valle dei Templi, il museo Archeologico regionale “Antonino Salinas” di Palermo e il RAM film festival – Fondazione Museo Civico di Rovereto. Un evento che si conferma una delle attività di divulgazione più radicate e seguite in Sicilia. La prima tappa è la città di Licata con due serate il 10 e l’11 luglio 2025, e poi a seguire le altre location. La partecipazione agli appuntamenti è libera, e, come già avvenuto in passato, durante le serate agli spettatori sarà distribuita una scheda per votare i film, che saranno poi premiati durante la kermesse. Anche gli Archeotalk con aperitivo sono sempre gratuiti ma su prenotazione sul sito on line www.ramfilmfestival.it. A Palermo invece anche le proiezioni richiedono la prenotazione. “Il Festival del Cinema archeologico è ormai un’istituzione consolidata che sosteniamo perché rappresenta un momento di divulgazione del patrimonio culturale estremamente importante ed efficace”, commenta il direttore del Parco Roberto Sciarratta, “e si sposa con gli obiettivi della nostra istituzione. Non solo: la sua formula itinerante permette di valorizzare quel patrimonio ingiustamente ritenuto ‘minore” su cui in questi anni stiamo investendo convintamente sia in termini di ricerca archeologica che di promozione affinché sempre più visitatori possano conoscere luoghi di grande bellezza come Villa Romana o i resti di Finziade”.

Dopo il successo delle scorse edizioni viene mantenuta la stessa formula del Festival diffuso per mantenere un dialogo con le comunità locali: si partirà anche quest’anno da Licata (10 e 11 luglio 2025), dove le proiezioni saranno ospitate al Museo della Badia e a Castel Sant’Angelo, sulla sommità del Monte su cui si trovano i resti dell’antica città di Finziade. Si prosegue alla Villa romana di Realmonte, un magnifico esempio di villa marittima perfettamente integrata nel paesaggio che la circonda (12 e 13 luglio 2025), e si concluderà nel suggestivo chiostro medievale del Museo archeologico “Pietro Griffo”, situato nel cuore della Valle dei Templi (15,16, 17 luglio 2025). Anche quest’anno il Festival si sposterà in un luogo di straordinaria importanza per la storia dell’archeologia siciliana, il museo Archeologico regionale “Antonino Salinas”, la più antica istituzione museale della Sicilia (19 e 20 luglio 2025). Ad arricchire l’edizione 2025 sarà poi un approfondimento dedicato alla realtà aumentata come strumento di conoscenza del patrimonio storico e archeologico da parte della società ETT che darà la possibilità di provare le proprie produzioni. Il 16 luglio 2025, alle 21, al museo “Pietro Griffo” sarà possibile rivivere il matrimonio di Luchina Chiaromonte e Enrico Rosso, mentre il 20 luglio 2025, alle 21, al “Salinas” grazie ai visori in realtà aumentata sarà possibile rivivere la Battaglia delle Egadi.

Ecco il programma completo

LICATA, 10 luglio – Museo Archeologico Regionale della Badia: alle 21, apre il film “Uomini e Dei, il mare e il sacro”, regia di Massimo D’Alessandro; segue il film “La Grotte Cosquer, un chef d’œuvre en sursis / La grotta Cosquer, un capolavoro in Pericolo”, regia di Marie Thiry.

11 luglio – Castel Sant’Angelo: alle 19.30: Archeotalk “Neanderthal. L’altra umanità” con Franco Capone, tra i più noti giornalisti scientifici italiani. Partecipazione gratuita con prenotazione online sul sito www.ramfilmfestival.it. Aperitivo in collaborazione con Casa Vinicola Quignones. Alle 21, apre il film “Néandertal, premier artiste de l’humanité? / Neandertal, primo artista dell’umanità?” di Thibaud Marchand; segue il film “Ingeniería Romana – Puertos / Ingegneria romana – i porti” di José Antonio Muñiz.

REALMONTE, 12 luglio – Villa Romana di Durrueli: alle 21, apre il film “A Villa dos Centauros / La Villa dei Centauri” di Raul Losada”; segue il film “On les appelle: Vikings / Li chiamiamo Vichinghi” di Laureline Amanieux.

13 luglio – Villa Romana di Durrueli: alle 19.30, Archeotalk “L’archeologia va in onda: oltre l’obiettivo” con Eugenio Farioli Vecchioli, autore, regista e filmmaker di Rai Cultura, capo-progetto della serie “Italia. Viaggio nella bellezza”. Partecipazione gratuita con prenotazione online sul sito www.ramfilmfestival.it. Aperitivo in collaborazione con Casa Vinicola Quignones. Alle 21, apre il film “Anima Insulae” di Lorenzo Daniele; segue il film “Specularia. Des vitres chez les Romains / Specularia. I vetri delle finestre ai tempi dei romani” di Philippe Axell.

AGRIGENTO, 15 luglio – Museo Archeologico Regionale “Pietro Griffo”: alle 21, apre il film “Mésopotamie, la redécouverte des trésors d’Irak / Mesopotamia, la riscoperta dei tesori iracheni” di Olivier Julien; segue il film “Rosso, i colori dell’arte” di Linda Tugnoli.

16 luglio – Museo Archeologico Regionale “Pietro Griffo”: alle 21, apre il film “Sapiens ou la naissance de l’art / Sapiens o la nascita dell’arte” di Pascal Goblot; segue il film “Artémis le temple perdu / ll tempio perduto di Artemide” di Sébastien Reichenbach.

17 luglio – Museo Archeologico Regionale “Pietro Griffo”: alle 19.30, Archeotalk “L’archeologia raccontata tra fatti e fake news” con Angelo Cimarosti, direttore del portale Archaeoreporter.  Partecipazione gratuita con prenotazione online sul sito www.ramfilmfestival.it. Aperitivo in collaborazione Scaro. Alle 21.30, apre il film “Jiroft” di Marjan Keshani; segue il film “Odyssea: L’histoire de notre évolution / Odissea: La storia della nostra evoluzione” di Sébastien Duhem; chiude il film “Iznik, les mystères de la basilique engloutie / Iznik, i misteri della basilica sommersa” di Pascal Guérin.

PALERMO, 19 luglio – Museo Archeologico Regionale “Antonino Salinas”: alle 19, Archeotalk “Le storie dell’antico parlano al presente” con John Pedeferri, giornalista Sky Tg24 e autore del podcast trafug’Arte, e Flavia Frisone, storica del mondo greco e divulgatrice. Partecipazione gratuita con prenotazione online sul sito www.ramfilmfestival.it. Aperitivo in collaborazione con Coopculture. Alle 21, apre il film “La Grotte Cosquer, un chef d’œuvre en sursis / La grotta Cosquer, un capolavoro in pericolo” di Marie Thiry; segue il film “Da Girgenti a Monaco, da Monaco ad Agrigento Italia” di Lorenzo Mercurio.

20 luglio – Museo Archeologico Regionale “Antonino Salinas”: alle 21, apre il film “Thalassa”, regia di Gianfrancesco Iacono; segue il film “Jiroft” di Marjan Keshani; segue il film “Odyssea: L’histoire de notre évolution / Odissea: La storia della nostra evoluzione” di Sébastien Duhem; chiude il film “Ingeniería Romana – Puertos / Ingegneria romana – i porti” di José Antonio Muñiz

 

Locri (RC). Per la rassegna “Dallo scavo alla collezione” a Palazzo Nieddu presentazione del libro di Elisa Lissi Caronna dal titolo “Locri Epizefiri. La Stoà ad U e i bothroi” (Accademia dei Lincei, 2023) curato da Angela Gallottini

A Locri (RC) torna “Dallo scavo alla collezione”: per l’edizione 2025 appuntamento dedicato all’area meridionale della città. Giovedì 10 luglio 2025, alle 18, alla Biblioteca Comunale di Palazzo Nieddu a Locri, presentazione del libro di Elisa Lissi Caronna dal titolo “Locri Epizefiri. La Stoà ad U e i bothroi” (Accademia dei Lincei, 2023) curato da Angela Gallottini. La presentazione è realizzata in collaborazione con il dipartimento di Studi storici dell’università di Torino nell’ambito dell’Accordo di valorizzazione stipulato con il nostro Museo. L’evento è gratuito, non è necessaria la prenotazione. Introduce e coordina Elena Trunfio, direttrice del museo e parco archeologico nazionale di Locri Epizefiri. Dopo i saluti di Giuseppe Fontana, sindaco di Locri; Domenica Bumbaca, assessore alla Cultura di Locri; e di Angela Gallottini, curatrice del libro; intervengono Valeria Meirano, dipartimento di Dudi storici dell’università di Torino, su “Elisa Lissi: un’archeologa a Locri negli anni Cinquanta e i bothroi della Stoà a U. Genesi di una fatica compiuta”; e Diego Elia, dipartimento di Dudi storici dell’università di Torino, su “La Stoà a U: riletture in corso a settant’anni dalla scoperta”.

Aquileia. Al museo Archeologico nazionale l’incontro con Vincenzo Tiné su “L’arena e gli altri. Teatri e anfiteatri romani tra ricerca e valorizzazione”, secondo appuntamento delle “Suggestioni archeologiche” 2025, dedicate quest’anno alla divulgazione archeologica: “Pagine di archeologia. Comunicare il passato tra narrativa, scoperte d’archivio e di cantiere”. Brindisi finale col vino delle Grandi Terme

Al museo Archeologico nazionale di Aquileia (Ud) è tutto pronto per il secondo appuntamento con “Pagine di Archeologia. Comunicare il passato tra narrativa, scoperte d’archivio e di cantiere” nell’ambito delle “Suggestioni archeologiche” 2025, il tradizionale ciclo di conferenze a tema archeologico che oramai da decenni accompagna le estati aquileiesi. Pensate ed organizzate dal museo Archeologico nazionale di Aquileia e da Associazione nazionale per Aquileia. Giovedì 10 luglio 2025, alle 17.15, saranno ospiti al museo Archeologico nazionale di Aquileia gli archeologi Andrea Ghiotto e Cristiano Tiussi che dialogheranno con Vincenzo Tiné, curatore del libro “L’arena e gli altri. Teatri e anfiteatri romani tra ricerca e valorizzazione”. Questa volta, dallo scaffale della libreria di archeologia, gli organizzatori hanno scelto di sfogliare le pagine di coloro che si interrogano sullo studio, la cura e la gestione del patrimonio. Il libro raccoglie infatti gli atti della giornata di studi tenutasi il 27 ottobre 2022 al Palazzo della Gran Guardia a Verona, con interventi di studiosi ed esperti sulle modalità di gestione, conservazione e fruibilità dell’Arena di Verona e di altri teatri e anfiteatri romani utilizzati per lo svolgimento di attività culturali. La partecipazione è gratuita. Per assicurarsi un posticino, però, è raccomandata la prenotazione a museoaquileiaeventi@cultura.gov.it, 0431 91016. Al termine dell’incontro si brinda insieme con il vino “Thermae Felices Costantiniane” prodotto con l’uva raccolta nell’area archeologica delle Grandi Terme di Aquileia, conferita a Fondazione Aquileia, che comprende un vigneto di circa 5.000 metri quadrati. A cura di Vini Brojli.