Roma. In occasione della Giornata Internazionale della donna, al museo nazionale Etrusco di Villa Giulia due visite guidate tematiche (sold out) alla scoperta della donna etrusca
In occasione della Giornata Internazionale della donna, domenica 8 marzo 2026 il museo nazionale Etrusco di Villa Giulia propone due visite guidate tematiche (sold out) alla scoperta della donna etrusca, comprese nel biglietto d’ingresso e a cura del personale del Museo. Alle 11.30, “Donne in Etruria. Istantanee a Villa Giulia” a cura di Valeria De Scarpis e Francesca Mazzoncini. Una prospettiva guidata sulla vita delle donne etrusche, in un dialogo al femminile che darà voce ai reperti del Museo. Alle 16.30, “Donne, Dee e Muse” a cura di Roberta Mingione. Le donne di Villa Giulia: protagoniste della storia, mediatrici del sacro, luci dell’intelletto. Un percorso sulla figura femminile fra tesori etruschi e affreschi rinascimentali. Ingresso gratuito per le donne in tutti i musei, parchi archeologici, complessi monumentali, ville e giardini statali.
Giornata internazionale della Donna al museo Archeologico nazionale di Napoli: visita tematica “Archeologia: Sostantivo Femminile”, dedicata alle archeologhe e al loro ruolo, fondamentale nella ricerca
Domenica 8 marzo 2026, in occasione della Giornata Internazionale della donna, anche al museo Archeologico nazionale di Napoli l’ingresso è gratuito per tutte le donne. Inoltre, gli interessati potranno usufruire di una visita guidata tematica dedicata alle donne e l’archeologia “Archeologia: Sostantivo Femminile”. Visita guidata gratuita; biglietto d’ingresso ordinario (gratuito per le donne). Durata 90’.
Appuntamento alle 12.30, appunto con la visita tematica “Archeologia: Sostantivo Femminile”, dedicata alle archeologhe e al loro ruolo, fondamentale nella ricerca. Un percorso che racconta il contributo di studiose che, attraverso scavi, ricerche e interpretazioni, hanno ampliato la nostra conoscenza del mondo antico e delle collezioni del museo, anche affrontando, nel secolo scorso, avversità ambientali e politiche. Una riflessione sullo sguardo femminile nell’archeologia e sull’importanza delle donne come protagoniste della storia e della sua riscoperta.
In questa giornata speciale il Mann ricorda una delle maggiori esponenti dell’archeologia contemporanea: Paola Zancani Montuoro. Indimenticabili restano i suoi studi sull’Heraion alla Foce del Sele. Proprio la Biblioteca del Mann conserva, per volontà della studiosa, il suo prezioso fondo bibliografico, che consta di circa 1800 monografie e oltre 4000 estratti, tutte risorse di grande valore per gli studiosi e per la ricerca archeologica.
Giornata internazionale della Donna: a Paestum alla scoperta delle donne nell’antichità, a Velia visita tematica “Storie pop di donne e città ribelli”
Nel mondo antico, le figure femminili occupano uno spazio complesso e profondo, fatto di vita quotidiana, riti, miti e passaggi simbolici. Le pitture delle tombe lucane, presto visibili nel nuovo allestimento del museo Archeologico nazionale di Paestum, raccontano anche questo: viaggi ultraterreni, presenze divine, richiami a modelli della grande pittura greca, in una narrazione che intreccia memoria, identità e rappresentazione. L’8 marzo 2026 è un’occasione per attraversare questi racconti e riscoprire, attraverso l’archeologia, le storie delle donne nell’antichità in una giornata di cultura e condivisione con ingresso gratuito per tutte le donne ai Parchi archeologici di Paestum e Velia.
In occasione della Giornata Internazionale della Donna, che prevede l’ingresso gratuito per tutte le donne, i Parchi propongono un appuntamento speciale nell’area archeologica di Velia. Domenica 8 marzo 2026, alle 11, appuntamento in biglietteria, visita tematica “Storie pop di donne e città ribelli”, a cura dei ragazzi del Servizio Civile in servizio a Velia, un percorso pensato per raccontare il sito di Velia attraverso prospettive nuove, mettendo al centro figure femminili iconiche, vicende di libertà e momenti di trasformazione che hanno segnato la storia. Tra le strade e i monumenti dell’antica Elea, la visita guiderà i partecipanti in un viaggio tra archeologia e racconto, intrecciando episodi della storia della città con riflessioni sul ruolo delle donne e sulle forme di resistenza e cambiamento che hanno attraversato il mondo. La visita tematica è inclusa nel biglietto d’ingresso ai Parchi, gratuito per le donne e nell’abbonamento Paestum&Velia.
Caorle (Ve). Al museo nazionale di Archeologia del Mare “IO SONO NATURA. L’Uomo è la Natura che prende coscienza di sé”: danza, suoni e parole
Sabato 7 marzo 2026, alle 16, al museo nazionale di Archeologia del Mare di Caorle (Ve) “IO SONO NATURA. L’Uomo è la Natura che prende coscienza di sé”: danza, suoni e parole per esplorare il profondo legame tra l’essere umano e la Natura. Un viaggio sensoriale ed emozionale che ci invita a riscoprire l’unità indissolubile tra umanità e mondo naturale. Non siamo osservatori esterni della Natura ma parte integrante di essa: ogni nostro respiro, ogni movimento ci ricorda che siamo Natura che si manifesta e prende consapevolezza. Guidati da Valentina Mitruccio con Arti in Movimento, Igor Cengia al Gong. Suoni originali di Simone Pedron. Attraverso il movimento del corpo, le vibrazioni sonore e le parole, riscopriamo la nostra essenza più autentica e il nostro posto nell’armonia del mondo naturale. Biglietto ingresso ridotto eventi: 4 euro. Info e prenotazioni: drm-ven.museocaorle@cultura.gov.it, 0421 83149 – 379 1805649.
Bettona (Pg). Al Cenacolo di San Crispolto il convegno “Donne nella società etrusca. Il ruolo femminile e la sua rappresentazione” con Maria Angela Turchetti e Paola Romi
In occasione della Festa della Donna, sabato 7 marzo 2026, alle 17, al Cenacolo di San Crispolto di Bettona (Pg), il convegno “Donne nella società etrusca. Il ruolo femminile e la sua rappresentazione” promosso dal Comune di Bettona e dalla soprintendenza Archeologia Belle arti e Paesaggio dell’Umbria. Introduce Valerio Bazzoffia, sindaco di Bettona. Intervengono Maria Angela Turchetti, direttrice dell’Ipogeo dei Volumni e necropoli del Palazzone, e Paola Romi, archeologa Sabap Umbria, per uno sguardo appassionato e competente su un tema di grande fascino e attualità, legato alle più “celebri” donne etrusche vissute tra Perugia e Bettona.
“Archeologia in rosa”: incontro su Zoom promosso dalla Società Friulana di Archeologia in occasione della Giornata internazionale della donna 2026, con Chiara Zanforlini (Bellezza femminile nell’Antico Egitto) e Laura Noviello in dialogo con Stefano Vittori darà voce e suoni alle poetesse-cantrici Saffo e Sulpicia
In occasione della Giornata internazionale della donna 2026, la Società Friulana di Archeologia odv organizza un incontro divulgativo per celebrare la figura femminile nel tempo. Venerdì 6 marzo 2026, alle 17.30, online su Zoom, “Archeologia in rosa” con Chiara Zanforlini, Laura Noviello e Stefano Vittori. Collegamento ad Agorà del Sapere / Zoom: ID: 99664973717 – PW: 776675 oppure Invito: https://zoom.us/j/99664973717…
Chiara Zanforlini, 𝑁𝑒𝑓𝑒𝑟: 𝑏𝑒𝑙𝑙𝑒𝑧𝑧𝑎 𝑓𝑒𝑚𝑚𝑖𝑛𝑖𝑙𝑒 𝑛𝑒𝑙𝑙’𝐸𝑔𝑖𝑡𝑡𝑜 𝐴𝑛𝑡𝑖𝑐𝑜. L’intervento, che prende le mosse da tre differenti testi, si propone di indagare il concetto di bellezza nell’Egitto Antico, in particolare quella femminile. Si cercherà di ricostruire, grazie alle fonti archeologiche, scritte e iconografiche, che per nostra fortuna sono abbondanti, come la bellezza femminile venisse percepita e messa in opera ogni giorno. Verranno presentati la moda, il trucco, le acconciature, gli accessori, i tatuaggi, le calzature, i cosmetici e i gioielli usati dalle donne delle rive del Nilo per apparire al meglio ogni giorno. Una realtà che spesso passa in secondo piano, ma che ci illumina sulla vita quotidiana e le abitudini delle donne vissute più di tremila anni fa.
Laura Noviello e Stefano Vittori, 𝑆𝑎𝑓𝑓𝑜 𝑒 𝑆𝑢𝑙𝑝𝑖𝑐𝑖𝑎, 𝑙𝑒 𝑣𝑜𝑐𝑖 𝑑𝑒𝑙𝑙𝑒 𝑝𝑜𝑒𝑡𝑒𝑠𝑠𝑒-𝑐𝑎𝑛𝑡𝑟𝑖𝑐𝑖 𝑛𝑒𝑙𝑙’𝐴𝑛𝑡𝑖𝑐ℎ𝑖𝑡𝑎̀. “Cosa resta del suono e della voce quando il tempo trasforma i versi cantati in sola parola scritta, mentre la musica svanisce ma i versi sopravvivono per millenni?”. Nell’antichità la poesia non si leggeva soltanto: si ascoltava e si viveva. Era una performance totale, in cui parola, ritmo e suono si intrecciavano indissolubilmente, e ogni verso prendeva vita nella voce di chi lo recitava, spesso accompagnata da strumenti musicali, in contesti collettivi e sociali. Oggi leggiamo quei versi su pagine o schermi, spesso senza cogliere il loro ritmo e la loro musicalità, perdendo così la vitalità delle lingue e l’emozione che le animava. Possiamo tuttavia provare a immaginare l’intensità delle esecuzioni originali e il suono che dava vita ai versi, ritrovando la forza delle voci che li hanno attraversati nei secoli. Le voci di Saffo e Sulpicia, due grandi poetesse-cantrici dell’antichità classica, tornano a farsi sentire attraverso i loro versi, apparentemente familiari, ma sempre capaci di stupire. L’incontro sarà un dialogo tra Laura Noviello, archeologa musicale e dottoranda all’università di Salerno, specializzata in musica antica e paesaggi sonori greco-romani, e
Stefano Vittori, docente di Latino e Greco con dottorato in Egittologia, esperto di metrica, prosodia, linguistica e recitazione dei testi antichi e autore del canale RUMAK su YouTube con contenuti e lezioni in lingue antiche. Durante la conferenza, lo studioso interpreterà alcune poesie selezionate, restituendo corpo e respiro ai testi originali e mettendo in luce la musicalità intrinseca delle lingue classiche. L’archeologa, invece, guiderà alla scoperta dei “paesaggi sonori” dell’antichità, illustrando il contesto musicale, sociale, rituale e strumentale in cui queste poetesse-cantrici operavano e ricreando l’atmosfera delle loro esecuzioni, facendo risuonare le loro voci come un tempo.
Torino. Al museo Egizio la conferenza “I cofanetti per ushabti in terracotta. Una classe di oggetti misconosciuta” con il curatore Paolo Marini, in presenza e on line. In collaborazione con ACME e l’università di Torino
Giovedì 5 marzo 2026, alle 18, al museo Egizio di Torino, nuovo appuntamento con le conferenze organizzate con l’associazione ACME, Amici e Collaboratori del Museo Egizio. In sala conferenze (con accesso da via Maria Vittoria 3m) incontro con il curatore Paolo Marini su “I cofanetti per ushabti in terracotta. Una classe di oggetti misconosciuta”. L’ingresso è libero con prenotazione obbligatoria al link https://www.eventbrite.it/…/i-cofanetti-per-ushabti-in… L’evento è disponibile anche in streaming sul canale YouTube del museo Egizio. Il programma di incontri è realizzato in collaborazione con il dipartimento di Studi storici dell’università di Torino.
I cofanetti in terracotta destinati a custodire gli ushabti aprono una finestra suggestiva sul mondo funerario dell’antico Egitto. Spesso considerati oggetti secondari rispetto alle celebri statuette raffiguranti il defunto, questi contenitori raccontano invece molto sulle credenze, sulle pratiche rituali e sugli aspetti sociali della civiltà egizia. Dopo una breve introduzione sugli ushabti e sui loro contenitori, la conferenza si concentrerà sui cofanetti in terracotta, spiegando perché è importante studiarli e cosa possono rivelare sul contesto sociale in cui furono prodotti. Particolare attenzione sarà dedicata agli esemplari conservati al Museo Egizio, che offrono l’occasione per riflettere sul valore simbolico di questi oggetti: non semplici contenitori, ma piccoli luoghi sacri destinati ad accogliere simbolicamente l’immagine del defunto.
Paolo Marini ha conseguito nel 2016 il dottorato di ricerca in Egittologia presso l’università di Pisa. Dal 2017 è curatore e referente scientifico delle mostre itineranti del Museo Egizio e per la stessa istituzione ha curato mostre in Brasile, Canada, Cina e altri numerosi paesi europei, tra cui l’Italia. I suoi interessi di studio e le pubblicazioni si concentrano sull’archeologia tebana, con particolare attenzione agli aspetti funerari e al contesto storico-culturale che li ha prodotti. Dal 2010 al 2018 ha preso parte alla missione archeologica dell’università di Pisa a Dra Abu el-Naga (Luxor, Egitto); dal 2018 lavora con un team di italiani alla missione Franco-egiziana al Tempio di Milioni di Anni di Ramesse II (Luxor, Egitto); dal 2019 collabora, con un progetto di studio dell’artigianato del legno, con la missione dell’IFAO a Deir el-Medina (Luxor, Egitto); e dal 2025 partecipa alla missione congiunta del Rijksmuseum di Leiden e del museo Egizio di Torino a Saqqara come epigrafista (Egitto). Ha preso parte a numerosi congressi e ha pubblicato sia lavori scientifici sia contributi divulgativi. Attualmente sta lavorando alla pubblicazione che raccoglie oltre 10 anni di studi sui contenitori per ushabti, con uscita prevista nel 2028.























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