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Ravenna. Al museo Classis “Una notte al museo… da eroi!” dedicata al mito di Ulisse, tra indovinelli, enigmi e prove di coraggio

“Una notte al museo… da eroi!”: sabato 20 settembre 2025, al museo Classis Ravenna torna l’avventura più attesa dell’anno: una magica notte al museo dedicata al mito di Ulisse, tra indovinelli, enigmi e prove di coraggio. Un’esperienza unica pensata per bambini e ragazzi dagli 8 agli 11 anni, curiosi, coraggiosi e pronti a vivere un’indagine notturna davvero straordinaria. Serviranno solo un sacco a pelo, un tappetino, una torcia e… il pigiama. Dopo una notte tra le meraviglie del museo, i giovani esploratori si sveglieranno con una gustosa colazione, pronti ad accogliere mamma e papà e raccontare ogni dettaglio dell’avventura vissuta. I posti sono limitati. L’attività è condotta e sorvegliata dalle educatrici museali di RavennAntica.

Sirmione (Bs). Alle Grotte di Catullo “Grotte en plein air” breve visita guidata con laboratorio pittorico

Sabato 20 settembre 2025, alle 16, alle Grotte di Catullo a Sirmione (Bs), “Grotte en plein air”, breve visita guidata a cura di Alessandro Cassaro incentrata sugli aspetti paesaggistici del parco archeologico che culminerà in un’attività di colorazione ad acquerello di uno degli scorci più suggestivi delle Grotte di Catullo. A condurre l’attività pittorica saranno Olga Tabyshkina e Olga Drozdova dell’associazione culturale artistica IMAGINE. L’attività sarà gratuita e i posti saranno limitati, per questo motivo la prenotazione è obbligatoria. Scrivici a drm-lom.grottedicatullo@cultura.gov.it o chiamaci al 030 916157.

Adria (Ro). Al museo Archeologico nazionale visita guidata “Alla scoperta di Adria antica”

Sabato 20 settembre 2025, come ogni terzo sabato del mese, al museo Archeologico nazionale di Adria (Ro) visita guidata, a cura dello staff del museo, “Alla scoperta di Adria antica”, alle 15 e alle 17. Attività compresa nel costo dell’ingresso, gratuito per gli abbonati. Prenotazione: 0426 21612; drm-ven.museoadria@cultura.gov.it.

Isola della Scala (Vr). Al museo Archeologico (chiesa di Santa Maria Maddalena) apre la mostra “Villaggi palafitticoli nella pianura veronese: Mulino Giarella e Vallese di Oppeano”. Intervento di Elisa Dalla Longa (Ispc-Cnr) su “La pianura veronese nell’Età del Bronzo”

“Villaggi palafitticoli nella pianura veronese: Mulino Giarella e Vallese di Oppeano” al museo Archeologico di Isola della Scala (Vr), nella chiesa di Santa Maria Maddalena. La mostra, organizzata dall’Associazione Archeologica di Isola della Scala, in collaborazione con il Comune di Isola della Scala, dal 20 settembre al 19 ottobre 2025, in concomitanza con la Fiera del Riso, è dedicata ai villaggi palafitticoli di Mulino Giarella (Isola della Scala) e Feniletto di Oppeano, in provincia di Verona. Appuntamento sabato 20 settembre 2025, alle 17, al museo Archeologico di Isola della Scala per l’inaugurazione della mostra “Villaggi palafitticoli nella pianura veronese: Mulino Giarella e Vallese di Oppeano” alla presenza di Angiolino Bellè, autore del plastico che riproduce in scala come doveva essere il villaggio palafitticolo di Feniletto, e di Elisa dalla Longa (Istituto di Scienze del Patrimonio Culturale del Consiglio Nazionale delle Ricerche) che terrà un intervento su “La pianura veronese nell’Età del Bronzo: antiche comunità tra terre e fiumi”.

Il percorso della mostra inizia con una sezione introduttiva con alcuni pannelli sulle palafitte e sull’età del Bronzo nella pianura veronese. Segue una sezione dedicata all’abitato palafitticolo isolano di Mulino Giarella, datato all’età del Bronzo medio (XVI-XIV sec. a.C.), con alcuni pannelli, che illustrano attività economiche, riti e credenze; questa parte si collega alle vetrine del Museo in cui sono esposti materiali di questo abitato. Quindi una sezione dedicata al villaggio palafitticolo di Feniletto di Oppeano, datato all’età del Bronzo recente (XIII-XII sec. a.C.), con esposizione del plastico che riproduce in scala come doveva essere il villaggio. L’opera, realizzata da Angiolino Bellè, si basa sui dati degli scavi effettuati agli inizi del Novecento ed è accompagnata da pannelli illustrativi e foto d’epoca.

Apertura: sabato e domenica dalle 15 alle 18 (in altro orario su prenotazione). Per le scuole possibilità di visite guidate gratuite in orario scolastico (su prenotazione) della durata di circa 1 ora. Nel corso della visita sarà proiettato il cortometraggio “Antiche tracce. La vita in palafitta”, realizzato per conto dei siti palafitticoli UNESCO dell’Italia settentrionale, che racconta la vita e le attività quotidiane in un villaggio palafitticolo. Per informazioni e prenotazioni: museo.isoladellascala@gmail.com

Appia antica (Rm). A settembre tre visite guidate alla Villa dei Quintili, il più grande complesso residenziale del suburbio di Roma

Tre occasioni da non perdere per andare alla scoperta del più grande complesso residenziale del suburbio di Roma: la visita guidata nell’area archeologica centrale della Villa dei Quintili promosso dal parco archeologico dell’Appia antica. Appuntamento nel mese di settembre 2025: sabato 20 settembre, ore 11; domenica 21 settembre, ore 11; sabato 27 settembre, ore 15; con ingresso in via Appia Nuova 1092 a Roma. Per partecipare alle visite basterà selezionare la visita guidata prescelta e la tariffa: intero 8 euro / ridotto 2 euro / gratuito. L’ingresso è gratuito per i possessori di Appia Card previa prenotazione da app o portale Musei Italiani. Il biglietto può essere acquistato: online sul sito Musei Italiani, da telefono con la app Musei Italiani disponibile su Google Play e su App Store, il giorno stesso dai totem posizionati all’ingresso del sito, esclusivamente con carta di pagamento elettronico. Il biglietto per le visite guidate consente l’accesso, nell’arco della stessa giornata e senza prenotazione, ai siti di Antiquarium di Lucrezia Romana, Mausoleo di Cecilia Metella, Capo di Bove, Villa dei Quintili-Santa Maria Nova.

Grande Pompei. Terzo week end col progetto teatrale “POMPEII. VOX FEMINAE. Le parole segrete delle donne”: protagoniste Poppea a Oplontis (Torre Annunziata) e Flavia Agatea all’Odeion di Pompei

Arianna, Giulia Felice, Ifigenia, Eumachia, Poppea, Flavia Agatea, Fedra, Wilhelmina, Amaryllis, Asellina, sono i personaggi dell’inedito progetto teatrale POMPEII. VOX FEMINAE. Le parole segrete delle donne”, che accompagna e amplifica il racconto della mostra “Essere donna nell’Antica Pompei” (nella Palestra Grande, visitabile fino al 31 gennaio 2026), ambientato nei “teatri” della Grande Pompei. Tutti gli appuntamenti prevedono una replica alle 17.30 per il pubblico già presente nei siti archeologici (fino ad esaurimento posti) e due repliche serali, alle 20.30 e alle 22 (biglietto 7 euro + prevendita su www.tickteone.it selezionando POMPEI VOX FEMINAE). È importante presentarsi mezz’ora prima dell’orario indicato perché gli spettacoli saranno sempre puntuali. Non sarà possibile accedervi dopo che saranno iniziati, anche se si è in possesso di prenotazione. Prima di ogni spettacolo è prevista una breve visita didattica a cura de Le Nuvole teatro arte scienza, che illustrerà le caratteristiche e la storia dei luoghi che ospitano le performance. Poppea e Flavia Agatea sono le protagoniste del terzo week-end di settembre.

L’attore Gennaro Apicella (foto esopop)

Venerdì 19 settembre 2025, a Oplontis (Torre Annunziata): 17.30, 20.30, 22, durata: 30′. “Poppea. Il silenzio del servo” con Gennaro Apicella, Luca Iervolino e Massimo Cordovani. Secundus è lo schiavo che ha servito Poppea, un corpo dimenticato che ora parla come un fiume in piena. Nerone è l’imperatore-attore, perso nella maschera del potere, innamorato della propria voce più che del mondo che brucia. L’uno è ombra muta, l’altro voce assoluta: insieme abitano il confine tra dominio e rovina. La loro scena è un canto distorto sull’ossessione del potere e il silenzio imposto.

L’attrice Marica Mastromarino (foto esopop)

Sabato 20 settembre 2025, nell’Odeion di Pompei: 17.30, 20.30, 22, durata: 30′. “Flavia Agatea. Il filo intrecciato. Una vita da tessere. Il desiderio di esserci”, drammaturgia Fabio Cocifoglia e Marica Mastromarino, con Marica Mastromarino, Giada Primiano (danzatrice) e Alessandro Scavello (danzatore). Flavia Agatea torna a parlare, sul palco dove forse non le fu mai concesso di esistere davvero. Tra trama e ordito, ci racconta la propria storia: da schiava a tessitrice, da invisibile a memoria scolpita nella pietra. Sullo sfondo di Pompei, con le mani al telaio e l’ironia in punta di voce, Flavia Agatea ci guida dentro una vita cucita a forza di coraggio, amore e libertà. Un racconto ironico, intimo e coinvolgente, dove il filo è parola e il tessuto, memoria.

Comacchio (Fe). “Spina 2025 – scavi, materiali, nuove scoperte”: la nuova campagna di scavo a Spina etrusca dell’università di Bologna presentata alla cittadinanza. Ecco il programma degli incontri

“Spina 2025 – scavi, materiali, nuove scoperte”: riflettori di nuovo accesi sull’antica città di Spina a Comacchio (Fe) con la nuova campagna di scavo a Spina etrusca. Gli archeologi dell’università di Bologna sono già all’opera per indagare una nuova porzione dell’antica città etrusca e pronti a raccontare le novità emerse durante quest’ultima campagna di scavo. Con l’inizio del mese di settembre l’università di Bologna è tornata a indagare il sito archeologico dell’antica città etrusca di Spina con una nuova campagna di scavo. Studentesse e studenti dell’Ateneo bolognese sono guidati sul campo dal prof. Andrea Gaucci. Anche quest’anno il museo Delta Antico e il Comune di Comacchio, in collaborazione con gli archeologi della missione, desiderano coinvolgere la cittadinanza e ogni appassionato proponendo momenti di divulgazione e aprendo al pubblico lo scavo per condividere nuovi dati e scoperte.

𝗟𝗔𝗕𝗢𝗥𝗔𝗧𝗢𝗥𝗜𝗢 𝗠𝗔𝗧𝗘𝗥𝗜𝗔𝗟𝗜. Il primo appuntamento venerdì 19 settembre 2025, all’area archeologica di Spina, nello spazio-laboratorio adibito all’interno dell’ex casermetta della Guardia di Finanza, in prossimità del Cippo Folegatti. L’incontro ha lo scopo di presentare materiali provenienti dallo scavo svelandone usi, caratteristiche ed ogni altro dettaglio. Sono previsti due turni di visita: ore 16 e ore 18. L’evento è gratuito con richiesta di prenotazione ai seguenti contatti: tel. 0533 311316; mail: info@museodeltaantico.com. Per facilitare il raggiungimento del laboratorio si forniscono le coordinate di geolocalizzazione: https://maps.app.goo.gl/wmgFKXKiJR4svYDb9.

𝗩𝗜𝗦𝗜𝗧𝗘 𝗚𝗨𝗜𝗗𝗔𝗧𝗘 𝗔𝗚𝗟𝗜 𝗦𝗖𝗔𝗩𝗜. In occasione dell’ultimo week-end di settembre, in coincidenza con le Giornate Europee del Patrimonio, il programma prosegue con un fitto calendario di appuntamenti tutti dedicati alle visite guidate sullo scavo condotte dagli archeologi bolognesi. Sono prenotabili i seguenti turni di visita: venerdì 26 settembre 2025, ore 16 e ore 18; sabato 27 settembre 2025, ore 10, ore 12, ore 16; domenica 28 settembre 2025, ore 11. L’evento è gratuito con richiesta di prenotazione ai seguenti contatti: tel. 0533 311316; mail: info@museodeltaantico.com. Ecco come arrivare al sito archeologico e partecipare alla visita guidata: provenendo da Comacchio, sarà necessario raggiungere lo stabilimento Terremerse, successivamente si dovrà imboccare la prima strada a destra e, passato il ponte, ancora la prima strada a destra. Coordinate di geolocalizzazione https://maps.app.goo.gl/dMj53Q6AD68veYcA9.

𝗖𝗢𝗡𝗙𝗘𝗥𝗘𝗡𝗭𝗔 𝗗𝗜 𝗣𝗥𝗘𝗦𝗘𝗡𝗧𝗔𝗭𝗜𝗢𝗡𝗘 𝗗𝗘𝗜 𝗥𝗜𝗦𝗨𝗟𝗧𝗔𝗧𝗜 𝗗𝗜 𝗦𝗖𝗔𝗩𝗢. L’ultimo appuntamento avrà luogo sabato 11 ottobre 2025, alle 18, con la conferenza conclusiva che chiuderà i lavori di scavo e presenterà al pubblico i risultati emersi durante la missione. L’incontro si terrà nella sala polivalente San Pietro, in via Agatopisto 7, Comacchio (Fe). L’evento è gratuito con richiesta di prenotazione ai seguenti contatti: tel. 0533 311316; mail: info@museodeltaantico.com.

Roma. Al museo nazionale Etrusco di Villa Giulia la “Tornando a Nepi centro di confine: nuovi dati dalla necropoli di S. Paolo” di Chiara Mottolese, settimo appuntamento del ciclo “Chi (Ri)cerca Trova. I professionisti si raccontano al Museo”

“Tornando a Nepi, centro di confine: nuovi dati dalla necropoli di S. Paolo”: settimo appuntamento del 2025 con il ciclo “Chi (RI)cerca trova. I professionisti si raccontano al Museo”, in cui si presentano la ricerca scientifica e i progetti di studio che coinvolgono il museo nazionale Etrusco di Villa Giulia. Venerdì 19 settembre 2025, alle 16, Chiara Mottolese porta i partecipanti a scoprire nuovi dati dalla necropoli di S. Paolo. Ingresso gratuito in Sala Fortuna fino ad esaurimento posti. Prenotazioni all’indirizzo mn-etru.didattica@cultura.gov.it. Nella conferenza verranno esplorate tre tombe a camera, sostanzialmente inedite, rinvenute nel sepolcreto di San Paolo di Nepi e databili fra l’età orientalizzante e quella arcaica, individuate nel corso di uno scavo d’emergenza a tutela del territorio, diretto da D. Rizzo nel 1992, per conto dell’allora Soprintendenza dell’Etruria meridionale. L’analisi dei contesti, che si inserisce nel quadro di un più ampio progetto di ricerca, ha preso avvio dalla documentazione archivistica e fotografica ed è proseguito con lo studio dei materiali dei corredi funerari conservati nei depositi del museo nazionale etrusco di Villa Giulia. I risultati di questa ricerca offrono un’ulteriore testimonianza della cultura artigianale e della ritualità funeraria, che contribuisce a delineare i tratti caratteristici della comunità nepesina, evidenziando gli aspetti di continuità e diversità con le realtà circostanti di area falisca, etrusca e capenate.

Chiara Mottolese si è formata presso la Sapienza-Università di Roma, partecipando alle attività di ricerca archeologica promosse dall’insegnamento di Etruscologia e Antichità italiche. Nel 2012 ha conseguito la Specializzazione in Beni Archeologici e nel 2016 ha concluso il Dottorato di Ricerca. Ha prodotto diversi contributi scientifici, per lo più inerenti la cultura materiale d’età orientalizzante, con particolare riferimento al distretto tiberino. Dal 2021 insegna all’I.I.S. C. Matteucci di Roma e prosegue l’attività di studio dei contesti funerari di Nepi e di Capena.

Lecce. “Sulle tracce di Annibale”: visita guidata all’area sud di Muro Tenente, dove è attestata la distruzione dell’insediamento durante gli scontri avvenuti nel corso delle guerre annibaliche

Venerdì 19 settembre 2025, alle 16.30, a Lecce visita guidata all’area sud di Muro Tenente “Sulle tracce di Annibale”: viaggio nel tempo tra storia e archeologia durante una visita guidata a tema nel Parco dei Messapi per esplorare un’area chiave legata alla Seconda guerra punica, l’Area Annibale, dove è attestata la distruzione dell’insediamento durante gli scontri avvenuti nel corso delle guerre annibaliche. Un “caso Muro Tenente” che Gert-Jan Burgers e Christian Napolitano porteranno alla giornata di studi sulla guerra annibalica organizzata il 30 settembre 2025 dal Comune di Muro Leccese insieme alla Scuola di Specializzazione in Beni Archeologici “Dinu Adamesteanu” e a ArcheoLecce – Unisalento. Tra strutture difensive, tracce di distruzione e racconti, ripercorreremo le fasi di un passato che ha segnato profondamente il territorio e che coinvolge numerosi insediamenti messapici del Salento. Prenotazione obbligatoria: 345 8723113 (solo messaggio Whatsapp), quota di partecipazione: 5 euro a persona. Numero minimo partecipanti: 5.

Rovereto (Tn). “Al cinema e oltre”: alla Fondazione Caritro anteprima RAM film festival “Sguardi sull’acqua” con presentazione del programma 2025 e incontro con Behrouz Boochani, giornalista, poeta e documentarista curdo-iraniano, autore di “Libertà. Solo Libertà”

Il RAM film festival – Rovereto Archeologia Memorie si presenta alla città e al pubblico. Venerdì 19 settembre 2025, alle 18.30, in sala Conferenze della Fondazione Caritro, in piazza Rosmini 5 a Rovereto (Tn), “Al cinema e oltre” anteprima dell’edizione 2025 del festival che da 36 anni racconta il patrimonio culturale attraverso il cinema, con presentazione del programma 2025 del festival “Sguardi sull’acqua” e incontro con Behrouz Boochani, giornalista, poeta e documentarista curdo-iraniano, autore di “Libertà, solo Libertà” (add editore,  2024): resistere nell’inferno dei centri di detenzione per migranti, lato oscuro delle democrazie. L’incontro è moderato da Giorgio Gizzi (Libreria Arcadia). Organizzano la serata: RAM film festival (Fondazione Museo Civico) con Tre Volte Lucy – i festival di Lucy e add editore, in collaborazione con Comune di Rovereto e con Biblioteca Civica Tartarotti, Patto per la Lettura – Rovereto, Libreria Arcadia. La partecipazione è gratuita, su prenotazione obbligatoria > www.ticketlandia.com/m/event/19-settembre-cinema-e-oltre.

Copertina del libro “Libertà, solo libertà” di Behrouz Boochani

Fuggito nel 2013 dall’Iran per salvarsi la vita, Behrouz Boochani ha cercato di ottenere lo status di rifugiato in Australia, ma è stato confinato insieme a migliaia di altri richiedenti asilo a Manus, un’isola in mezzo al Pacifico. Una prigionia durissima senza alcuna accusa, né condanna. Da lì, attraverso centinaia di messaggi inviati al cellulare dell’amico Omid Tofighian, Boochani ha composto il suo straordinario memoir “Nessun amico se non le montagne” (add editore, 2019), testimonianza di un vero e proprio atto di resistenza. Nel 2019 Boochani vince il Victorian Prize, il più prestigioso premio letterario australiano. Ancora detenuto a Manus, pronuncia il suo discorso di accettazione. Ora la voce di Behrouz Boochani torna con “Libertà, solo libertà” (add editore, 2024), una raccolta degli articoli giornalistici scritti durante e dopo la prigionia e di testi narrativi inediti. Ne emerge una voce profondamente umana che denuncia l’indegnità della condizione dei richiedenti asilo detenuti in tutto il mondo, la complessità dell’esperienza dei profughi e la natura surreale dell’isola-prigione. La riflessione, arricchita dal contributo di giornalisti, critici culturali e storici che ne hanno sostenuto la vicenda umana e intellettuale, dà vita al resoconto commovente e creativo della lotta di uno scrittore che ha reso pubblici gli effetti delle politiche di confine.