Licodia Eubea (Ct). La presentazione del libro “Guida all’archeologia di Leontinoi. Protagonisti, monumenti, itinerari” di Massimo Frasca (Gangemi editore) chiude gli appuntamenti di EUbook summer, organizzato dall’Archeoclub di Licodia Eubea
Con la presentazione del libro “Guida all’archeologia di Leontinoi. Protagonisti, monumenti, itinerari” di Massimo Frasca (Gangemi editore), domenica 22 settembre 2024, alle 18.30, nell’ex chiesa di S. Benedetto e S. Chiara di Licodia Eubea (Ct) si chiudono gli appuntamenti di EUbook summer, organizzati dall’Archeoclub di Licodia Eubea. A dialogare con l’autore gli archeologi Alessandra Cilio e Italo Giordano.

Copertina del libro “Guida all’archeologia di Leontinoi Protagonisti, monumenti, itinerari” di Massimo Frasca (Gangemi editore)
Guida all’archeologia di Leontinoi Protagonisti, monumenti, itinerari. Leontinoi rappresenta una realtà unica e per molti aspetti anomala in confronto alle altre città fondate dai Greci in Occidente. La particolare conformazione geomorfologica e topografica della polis, ubicata sulle due aspre colline di San Mauro e Metapiccola e nella valle intermedia, ha attirato l’attenzione dello storico greco Polibio che ne ha dato una vivida descrizione e, in seguito, di studiosi moderni, anche stranieri, che hanno fornito descrizioni, fotografie e schizzi dei luoghi e dei manufatti lentinesi. Nonostante i numerosi rinvenimenti di oggetti di pregio, molti dei quali confluiti in musei italiani e stranieri, bisognerà attendere l’arrivo di Paolo Orsi in Sicilia per l’inizio degli scavi sistematici a Leontinoi, ripresi con continuità e profitto dopo il Secondo Dopoguerra dalla Soprintendenza alle Antichità di Siracusa e dall’Università di Catania. Con quest’opera Frasca ha inteso realizzare un libro-guida che accompagni, anche fisicamente, il lettore interessato a conoscere la storia e i monumenti archeologici della città fondata dai Calcidesi nel 728 a.C. e, al contempo, ricordare le figure di coloro che, con la loro passione e le loro competenze anche in campi diversi dall’archeologia, hanno contribuito a far progredire gli studi e le ricerche su Leontinoi. Da ciò deriva l’articolazione del libro in quattro capitoli, il primo dedicato ai protagonisti dell’archeologica lentinese, il secondo ai principali monumenti archeologici illustrati e inquadrati storicamente, il terzo ai percorsi di visita dei monumenti e il quarto al museo archeologico di Lentini, fortemente voluto dalla comunità civile locale.
Roma. In Curia Iulia “Dell’amare, del cucire” apre il ciclo di incontri “Esistere come Donna. Dialoghi e lezioni su donne, artiste, battaglie e archetipi femminili” a corollario della mostra “Penelope” aperta negli spazi delle Uccelliere Farnesiane e del Tempio di Romolo nel Foro Romano

La mostra “Penelope” nell’allestimento al Tempio di Romolo nel Foro Romano (foto PArCo)

Locandina della mostra “Penelope” al Foro Romano dal 19 settembre 2024 al 12 gennaio 2025
Il parco archeologico del Colosseo promuove la mostra “Penelope”, a cura di Alessandra Sarchi e Claudio Franzoni, con l’organizzazione di Electa, aperta negli spazi delle Uccelliere Farnesiane e del Tempio di Romolo, dal 19 settembre 2024 al 19 gennaio 2025. L’esposizione ̶ attraverso circa cinquanta opere ̶ ripercorre il mito e la fortuna della figura di Penelope che giunge a noi, dalla remota età in cui affondano i poemi omerici, attraverso due tradizioni ugualmente potenti: quella letteraria e quella legata alla rappresentazione visiva.

Programma del ciclo di incontri “Esistere come Donna. Dialoghi e lezioni su donne, artiste, battaglie e archetipi femminili”
In occasione della mostra il parco archeologico del Colosseo promuove il programma di incontri “Esistere come Donna. Dialoghi e lezioni su donne artiste battaglie e archetipi femminili” ideato e realizzato da Electa con Fondazione Fondamenta e con Alessandra Sarchi e Claudio Franzoni. È una collana editoriale di Electa e della sua Fondazione culturale Fondamenta. È libri, lezioni, conversazioni, collaborazioni, amicizie, incontri, coincidenze mai casuali. È un racconto a più voci sulle pratiche di esistenza e sugli insegnamenti che grandi donne dell’arte e della letteratura ci hanno consegnato attraverso le loro vite, le loro scelte, le grandi ribellioni e i piccoli gesti e che risuonano ancora oggi potenti e appassionanti. È una frase sempre aperta che va ripetuta, interrogata, modificata È un contributo al grande racconto della storia delle donne. È nata celebrando Louise Bourgeois alla Galleria Borghese e ora accoglie “Penelope” al parco archeologico del Colosseo, con la mostra al Tempio di Romolo e alle Uccelliere Farnesiane e un programma di incontri che si svolgerà alla Curia Iulia dal 21 settembre al 14 dicembre 2024. Tutti gli incontri si svolgeranno alla Curia Iulia nel Foro Romano con ingresso da largo della Salara Vecchia, lungo via dei Fori Imperiali, altezza Largo Corrado Ricci L’ingresso è gratuito fino a esaurimento posti con prenotazione obbligatoria da effettuarsi su eventbrite.it.
“Dell’amare, del cucire”, sabato 21 settembre 2024, alle 11.30, apre in Curia Iulia il ciclo di incontri “Esistere come Donna. Dialoghi e lezioni su donne, artiste, battaglie e archetipi femminili”: Alfonsina Russo, direttore del parco archeologico del Colosseo, e Francesca Cappelletti, direttore della Galleria Borghese, introducono il reading di Isabella Ragonese, attrice e drammaturga, su ricerche a cura di Giulio Carlo Pantalei, scrittore e musicista. Il palinsesto è ideato e realizzato da Electa in collaborazione con Fondamenta, che organizza la mostra e pubblica il catalogo Penelope, e un saggio dedicato a Maria Lai nella collana Pesci Rossi. L’evento sarà trasmesso in streaming sulla pagina Facebook del parco archeologico del Colosseo. Ingresso da largo della Salara Vecchia. Prenotazione obbligatoria fino ad esaurimento posti via eventbrite https://penelope21settembre.eventbrite.it.

Teca di specchio etrusco in bronzo da Tarquinia (III secolo a.C.) con Ulisse, Penelope e il cane Argo (foto etru)
La mostra “Penelope”. Il suo personaggio ha attraversato i millenni e popolato il nostro immaginario legandolo a un ideale normativo della donna, fedele al marito Ulisse e saggia custode della sua dimora-reggia a Itaca, ubbidiente perfino al figlio Telemaco appena ventenne. Ma a renderla affascinante sono la sua determinazione, la sua resistenza e capacità di sognare. All’interno del percorso espositivo anche un omaggio a Maria Lai, artista che ha messo al centro del suo lavoro le materie tessili, in collaborazione con l’Archivio e la Fondazione Maria Lai. Alla mostra si accompagna il catalogo pubblicato da Electa, concepito, per la ricchezza dei contributi affidati ai maggiori specialisti con focus su vari aspetti e cronologie, come un volume esauriente ̶ e ancora mancante nel panorama editoriale ̶ sulla figura mitica eppure così attuale di Penelope e sulla sua fortuna nella cultura occidentale fino ai giorni nostri.
Ostia antica (Roma). All’antiquarium del parco archeologico presentazione del libro “Portus. Studio sul cosiddetto portico di Claudio” di Riccardo Frontoni (Il Formichiere). Intervengono Stefano Borghini (parco Colosseo) e Patrizia Verduchi (università di Udine)
Il parco archeologico di Ostia antica promuove la presentazione del libro “Portus. Studio sul cosiddetto portico di Claudio” di Riccardo Frontoni (Il Formichiere). Appuntamento venerdì 20 settembre 2024, alle 17, nella Sala Mireille Cébeillac (Antiquarium) di Ostia antica. Introduce il direttore del Parco Alessandro D’Alessio; presentano Stefano Borghini, funzionario architetto del parco archeologico del Colosseo, e Patrizia Verduchi, professoressa di Architettura antica all’università di Udine. Interviene l’autore. L’ingresso è libero. Per assistere alla conferenza è necessario recarsi in biglietteria e ritirare il titolo di accesso gratuito, a partire dalle 16.45 e fino alle 18.

Copertina del libro “Portus. Studio sul cosiddetto portico di Claudio” di Riccardo Frontoni (Il Formichiere)
“Portus. Studio sul cosiddetto portico di Claudio”. Il porto di Roma in epoca imperiale non era più quello fluviale di Ostia: l’imperatore Claudio (41-54 d.C.) intraprese l’opera di costruirne un altro 3 km più a nord. Con la realizzazione di un bacino di circa 1 km di diametro, diede avvio alla nuova realtà urbana di Portus, sorta di appendice commerciale di Ostia. Più tardi l’imperatore Traiano (98-117 d.C.) costruì un secondo bacino, esagonale e più interno rispetto al primo, soprattutto per risolvere problemi di insabbiamento. Il presente lavoro tratta una nuova e inedita ipotesi sulla datazione del portico “delle Colonnacce”, riferito, fin dalla sua scoperta, all’epoca dell’imperatore Claudio. Attraverso l’analisi stilistica delle colonne e dai dati emersi e documentati durante lo scavo condotto dall’Autore tra il marzo 1992 e l’aprile 1993, viene qui avanzata una datazione posteriore rispetto a quella consolidata.
Roma. Al museo nazionale Etrusco di Villa Giulia la conferenza “L’Acquedotto Vergine e il complesso sotterraneo di Villa Giulia” con Marco Placidi, presidente di Sotterranei Roma: settimo incontro della seconda edizione del ciclo “chi (ri)cerca trova. I professionisti si raccontano al museo”
Riprendono le conferenze del ciclo “Chi (Ri)cerca Trova. I professionisti si raccontano al Museo: ricerche scientifiche, studi e progetti” presentati da esperti e studiosi al museo nazionale Etrusco di Villa Giulia. Appuntamento venerdì 20 settembre 2024, alle 16, con “L’Acquedotto Vergine e il complesso sotterraneo di Villa Giulia”, settimo incontro del ciclo. Marco Placidi illustrerà i risultati del primo anno di attività effettuate nei sotterranei di Villa Giulia dove si cela un insieme di sistemi ipogei interconnessi tra loro che hanno funzionalità e momenti realizzativi diversi. Ingresso gratuito in sala Fortuna fino ad esaurimento posti. Prenotazioni all’indirizzo mn-etru.didattica@cultura.gov.it. Partecipano alla conferenza Lorenzo Grassi e Dario Candela. L’attività di studio, iniziata nel 2023 grazie alla collaborazione tra Sotterranei di Roma e il Museo, ha previsto la mappatura 3D di alcuni di questi ipogei che sono costituiti da una galleria ferroviaria, dall’antico acquedotto Vergine, da sistemi idraulici di non chiara natura, ma che costituiscono un fronte di ricerca complesso e misterioso.
Marco Placidi, presidente di Sotterranei di Roma e di Italia Sotterranea. Da oltre 25 anni si occupa di studiare il mondo sotterraneo, principalmente di Roma. Tra i progetti di studio emerge quello del Foro e Palatino, delle terme di Caracalla e del complesso archeologico di villa Adriana, oltre alla Cloaca Maxima.
Lorenzo Grassi, giornalista professionista, appassionato di memoria storica e studioso di vestigia belliche. Pratica la Speleoarcheologia da oltre 25 anni, in particolare negli ipogei di Roma. È socio aggregato di ICOMOS Italia e componente del Comitato Tecnico-Scientifico del Maiella Geopark UNESCO.
Dario Candela, informatico da oltre 20 anni, amante delle esplorazioni subacquee e ipogee. Istruttore subacqueo tecnico trimix, speleologo specializzato in rilievo 2D e 3D. Ha partecipato alla mappatura dell’Acquedotto Vergine, dell’Acquedotto Traiano, di numerosi acquedotti sabini, falisci ed aree archeologiche.
Trieste. Al dipartimento di Studi umanistici il convegno “Eredità di chi e per chi? Archeologia storia e memoria dei luoghi” per un momento di riflessione sulla funzione delle eredità, materiali e immateriali, per le comunità di riferimento. Ecco il programma della due giorni di incontri
Nell’ambito delle iniziative promosse durante “La Settimana Europea della Mobilità”, il dipartimento di Studi umanistici dell’università di Trieste organizza il convegno “Eredità di chi e per chi? Archeologia storia e memoria dei luoghi”, in collaborazione con la soprintendenza Archeologia Belle arti e Paesaggio del Friuli Venezia Giulia, la soprintendenza Archeologia Belle arti e Paesaggio per le province di Bergamo e Brescia, il museo civico di Storia naturale di Trieste, il Comune di Duino Aurisina, il Gruppo Speleologico Flondar, l’Ordine degli Architetti di Trieste. Appuntamento venerdì 20 e sabato 21 settembre 2024 a Trieste, al dipartimento di Studi umanistici (Aula 5) in via Lazzaretto Vecchio 8. L’incontro si pone come un momento di riflessione sulla funzione delle eredità, materiali e immateriali, per le comunità di riferimento. L’obiettivo è quello di individuare nuove strategie che accomunino la ricerca alla valorizzazione del patrimonio culturale, per favorire nuovi processi di partecipazione, coesione sociale, sviluppo sostenibile.
PROGRAMMA VENERDÌ 20 SETTEMBRE 2024. Alle 9.30, apertura dei lavori e saluti istituzionali; 10, Emanuela Murgia (università di Trieste) “Il parco del Villaggio”: un difficile percorso di valorizzazione tra storia e memoria al Villaggio del Pescatore (Ts); 10.25, Alessandra Marin (università di Ferrara) “Gestire il patrimonio per governare il territorio, fra conservazione e innovazione”; 10.50, Michele Morabito (Istituzione Parco Nazionale della Pace, Museo Storico della Resistenza di Sant’Anna di Stazzema) “Storia e memoria dei luoghi. Dall’oblio al Marchio Europeo”; 11.15, pausa caffe. Alle 11.30, Franco Marzatico, Luca Gabrielli (Provincia autonoma di Trento, UMSt soprintendenza per i beni e le attività culturali) “Dal produttore al consumatore: conservazione dei segni del passato e trasmissione della memoria al futuro, esperienze in Trentino”; 11.55, Serena Solano (soprintendenza Archeologia Belle arti e Paesaggio per le province di Bergamo e Brescia), Carlo Cominelli (Cooperativa Sociale K-Pax – Breno) “Intorno a Minerva. Il contatto culturale fra mondo antico e contemporaneità. Eredità e identità per il luogo delle spine”; 12.20, Fulvio Cozza (università per Stranieri di Siena) “L’archeologia al Bagno Grande. Una “nuova” eredità per San Casciano dei Bagni (Si)”; 12.45, discussione; 13.15, pausa pranzo. Alle 15.30, visita al sito paleontologico del Villaggio del Pescatore, a cura di Deborah Arbulla (museo civico di Storia naturale di Trieste) e di Lorenzo Consorti (CNR ISMAR, Trieste); visita al Villaggio del Pescatore e al museo locale, chiesa di San Giovanni in Tuba e Mitreo, a cura del Gruppo Speleologico Flondar
PROGRAMMA SABATO 21 SETTEMBRE 2024. Alle 9.30, Roberto Micheli (soprintendenza Archeologia Belle arti e Paesaggio del Friuli Venezia Giulia) “Un monumento effimero di terra e di acqua. Palù di Livenza, un sito archeologico invisibile tra ricerca, tutela e valorizzazione”; 9.55, Marina Lo Blundo (parco archeologico di Ostia antica) “Melting pot di ieri e di oggi: iniziative di archeologia pubblica a Ostia antica nell’ambito del Marchio del Patrimonio Europeo”; 10.20, Francesco Sirano (parco archeologico di Ercolano) “Ercolano. Costruzione e decostruzione di un’eredità condivisa”: 10.45, pausa caffe. Alle 11, Emanuela Stortoni, Marta Brunelli, Elia Bevilacqua (università di Macerata) “Archeologia per una ‘comunità di patrimonio’: il caso di Tifernum Mataurense (Sant’Angelo in Vado – PU)”; 11.25, Flavia Pastò (Politecnico di Milano) “Paesaggio come custode di memorie e palinsesto di epoche passate”; 12, discussione e conclusioni.
Napoli. A Palazzo Serra di Cassano presentazione del libro “Aspettando la ricostituzione del Museo Torlonia. Quando abbiamo rischiato che i marmi finissero al J. Paul Getty Museum e come sono scivolati nel turbine delle mostre-evento internazionali” di Margherita Corrado (edizioni Scienze e Lettere)
Fresco di stampa, il libro “Aspettando la ricostituzione del Museo Torlonia. Quando abbiamo rischiato che i marmi finissero al J. Paul Getty Museum e come sono scivolati nel turbine delle mostre-evento internazionali” di Margherita Corrado (edizioni Scienze e Lettere), viene presentato venerdì 20 settembre 2024, alle 17, a Napoli, Palazzo Serra di Cassano, in via Monte di Dio, sede della Galleria Borbonica, per iniziativa dell’istituto italiano per gli Studi filosofici con il patrocinio morale della Nuova Accademia Araldica “Giovanni Battista di Crollalanza”. Intervengono, con l’autrice, Demetrio Baffa Trasci Amalfitani di Crucoli e lo storico dell’arte Pasquale Greco. Il libro è articolato in due capitoli. Nel primo (Gli antefatti, XIX e XX sec.), si affrontano “I primi cento anni” e “I Torlonia a processo per lo smantellamento del museo e il ruolo di Antonio Cederna”; nel secondo (L’accordo pubblico-privato e le vicende successive, XXI sec.), si parla de “La grande magia e il suo (parziale) smascheramento”, “Fase 1. Il naufragio del sogno degli Aboutaam: 15 maggio 2015”, “Fasi 1-2. I fratelli Aboutaam Fase 3. L’accordo MiBACT – Torlonia del 15 marzo 2016”, “Fase 4. I presunti accordi MiBACT – Torlonia post 15 marzo 2016 e lo stato dell’arte”, “2020-2024: la pandemia fa saltare i piani ma solo temporaneamente”.
Torino. Al museo Egizio concerto del quintetto di fiati “Obiettivo Orchestra” in occasione dei festeggiamenti per i 200 anni del museo, nell’ambito di MiTo Settembre Musica
Il museo Egizio di Torino ospita un concerto In occasione dei festeggiamenti per i 200 anni del museo, nell’ambito di MiTo Settembre Musica. Appuntamento giovedì 19 settembre 2024, alle 17, in sala conferenze, il quintetto di fiati “Obiettivo Orchestra” che eseguirà composizioni di Ottorino Respighi e Sergej Prokof’ev. Ingresso libero con prenotazione obbligatoria online a questo link. Il quintetto a fiati Obiettivo Orchestra è composto da Davide Lantrua, flauto; Nicolò Marengo, oboe; Michelangelo Lotito, corno; Roberta Bruno, clarinetto; Alan Giraudo, fagotto; Mario Bois, voce narrante. In programma di Ottorino Respighi il Quintetto a fiati in sol minore P21 e di Sergej Prokof’ev Pierino e il lupo (adattamento per quintetto a fiati).
Roma. Il museo nazionale Etrusco di Villa Giulia presenta la VideoguidaLIS, scaricabile gratuitamente, che permette al visitatore con disabilità uditiva di conoscere le opere e fruire dei contenuti di Villa Giulia e Villa Poniatowski
Il museo nazionale Etrusco di Villa Giulia taglia un traguardo importante nella sfida alla accessibilità fisica, sensoriale e cognitiva dei suoi spazi e delle sue collezioni. L’esperienza di visita si arricchisce e si completa con l’inserimento del Museo nei luoghi della cultura dotati di videoguida in Lis (Lingua Italiana dei Segni). Appuntamento giovedì 19 settembre 2024, alle 16.30, in sala della Fortuna, per la presentazione della VideoguidaLIS del Museo a cura dei Servizi Educativi, con contenuti redatti dal personale del Museo, con il coordinamento di Vittoria Lecce e adattati da Rosanna Pesce di Digi.Art. Ingresso gratuito. Intervengono Luana Toniolo, direttrice museo ETRU; Vittoria Lecce, funzionario archeologo, responsabile progetto; Giuseppe Musicò, Digi.Art Servizi Digitali; Vittorio Corsini, presidente consiglio regionale ENS Lazio; Maria Rosaria Lo Muzio, direzione generale Musei. A seguire visita guidata ad alcuni capolavori del Museo. Per tutta la durata dell’iniziativa sarà presente un interprete LIS. La VideoguidaLIS, attraverso un percorso di oltre 90 video fra opere e sezioni raccontate con testi dal linguaggio accessibile e accompagnate dalle videodescrizioni in LIS, offre uno strumento utile per guidare il visitatore con disabilità uditiva a conoscere le opere e fruire i contenuti delle diverse sezioni del Museo di entrambe le sedi, Villa Giulia e Villa Poniatowski. La VideoguidaLIS può essere scaricata gratuitamente sui Market Store Apple e Android o può essere utilizzata on-line sulla piattaforma nazionale www.videoguidalis.it.
Udine-Trieste. Per i cento anni della soprintendenza, apre la mostra fotografica “100xSABAP100” con molte altre iniziative. Ecco il programma tra settembre e novembre

Mercoledì 18 settembre saranno presentati al pubblico, contemporaneamente nelle due sedi istituzionali di Trieste e Udine, la mostra fotografica “100xSABAP100” e il programma delle iniziative organizzate tra settembre e novembre 2024, in collaborazione con il Segretariato regionale del Ministero della cultura per il Friuli Venezia Giulia, per celebrare i 100 anni della fondazione della soprintendenza Archeologia Belle arti e Paesaggio del Friuli Venezia Giulia. Sono previsti gli interventi a Palazzo Economo a Trieste della soprintendente, Valentina Minosi, e a Palazzo Clabassi a Udine del Segretario regionale del Ministero della Cultura per il Friuli Venezia Giulia, Andrea Pessina. All’evento udinese interverranno anche Luciano Nonis, direttore della Fondazione Friuli, che ha sostenuto gli interventi di conservazione degli archivi, e Federico Angelo Pirone, assessore Istruzione, Università e Cultura del Comune di Udine. Gli eventi programmati nel corso dei tre mesi si pongono l’obiettivo di illustrare alla collettività le attività della Soprintendenza per stimolare una riflessione sulle dinamiche di tutela e conservazione del patrimonio culturale attuate durante un secolo di storia, anche mettendo a confronto modalità, pratiche ed esperienze di conservazione.

Le due sedi della Sabap Fvg: a sinistra, il salone nobile di Palazzo Clabassi a Udine, e a destra il salone PIemontese di Palazzo Economo a Trieste (foto sabap-fvg)
La mostra fotografica. L’esposizione fotografica, aperta dal 18 settembre al 14 novembre contemporaneamente nella sede di Trieste (orario 10-13) e nella sede di Udine (orario 10-15), racconta, attraverso 100 immagini selezionate delle raccolte dell’archivio della soprintendenza e suddivise per decennio, la storia e le attività dell’istituzione, dalla sua fondazione ad oggi, illustrando il lavoro svolto in questi primi cento anni nella nostra regione, nei vari ambiti disciplinari che interessano i beni culturali che interessano i beni culturali, come l’archeologia, l’architettura, il paesaggio e il patrimonio storico-artistico sia materiale che immateriale. La mostra permetterà al visitatore di ripercorrere le fasi salienti della storia della tutela in un viaggio attraverso le 100 immagini scelte per i pannelli e molte altre che sono state selezionate e montate in un video (che sarà messo a disposizione anche sul sito web https://sabapfvg.cultura.gov.it), a corredo dell’esposizione. che racconta storie di vita, di insediamenti, di passato, di culture e popoli che si intrecciano, di costruzioni, di drammatiche distruzioni, di restauri e ricostruzioni.

Un’immagine esposta all amostra fotografica “100xSABAP100” (foto sabap-fvg)
Le fotografie scelte riportano la memoria verso un tempo lontano in cui gli uffici preposti alla tutela, tra le difficoltà delle guerre, delle emergenze e degli eventi calamitosi, si sono sempre occupati, con impegno e sacrificio, della salvaguardia della nostra cultura materiale e immateriale, per tramandare ai posteri le tracce del passato e per consolidare, al contempo, le nostre radici. La mostra, oltre che per celebrare il centenario, nasce dall’esigenza di valorizzare il lavoro sistematico di riorganizzazione dei fondi dell’archivio fotografico della Soprintendenza, suddivisi tra le due sedi di Trieste e Udine, che conservano materiali storici di grande interesse a documentazione delle attività della Soprintendenza, fin dalle sue origini. Questo progetto, finanziato in parte con fondi ministeriali, in parte con il contributo della Fondazione Friuli, prevede di intervenire sull’intero patrimonio fotografico con attività di censimento, inventariazione, conservazione e digitalizzazione dei fondi fotografici storici, che annoverano alcune migliaia di immagini, per garantirne la conservazione e facilitarne la consultazione e la pubblica fruizione.

Le giornate di studio e i concerti. Oltre all’esposizione, le iniziative volte a celebrare i 100 anni di vita della Soprintendenza si articoleranno anche in tre giornate di studio (19 settembre, 10 ottobre e 14 novembre) finalizzate a ricordare le fasi salienti della nascita e della prima formazione dell’istituzione dedita alla tutela in regione, le sue attività nel corso di questo secolo di storia e le prospettive per il futuro. Il primo incontro, che si terrà il 19 settembre 2024 (Udine, Palazzo Clabassi, ore 10.30-18.00), intitolato “La difesa del patrimonio artistico tra guerre e calamità naturali”, vedrà la partecipazione di funzionari, studiosi e rappresentanti delle istituzioni che affronteranno i temi della tutela nelle situazioni di emergenza anche con uno sguardo attento alla storia della regione durante le fasi più salienti e drammatiche dei due conflitti mondiali e del terremoto del 1976. Seguirà, il 10 ottobre 2024 (Trieste, Palazzo Economo, ore 10.30-18), una giornata di studi dedicata a “La tutela nel Terzo Millennio”, nella quale sono previsti gli interventi di esperti che delineeranno i confini, le prospettive, le problematiche e le esperienze di tutela recenti. Da ultimo, a conclusione delle iniziative, il 14 novembre 2024 (Udine, Palazzo Clabassi, ore 10.30-18), è in programma una giornata dedicata alla tutela dell’architettura contemporanea con l’incontro dal titolo “Attenzione: fragile! Riflessioni sulla tutela dell’architettura del XX secolo”, che vedrà a confronto studiosi ed esperti delle problematiche connesse alla salvaguardia dell’arte e dell’architettura contemporanea, in continuo dialogo con il contesto urbanistico.

Ogni incontro sarà chiuso da un concerto aperto al pubblico, in programma a partire dalle 19.30, rispettivamente nelle sedi che ospitano la giornata di studi. I concerti sono organizzati dalla Camera Strumentale italiana (posti limitati, si consiglia la prenotazione al seguente link https://sabapfvg.cultura.gov.it/sabap-100-1923-2023-100-anni-di-patrimonio-culturale-in-friuli-venezia-giulia/). Il primo concerto si svolgerà il 19 settembre, dopo la prima giornata di studio. Per l’evento si esibirà a Udine il duo T4TWO, con Tatiana Donis all’arpa celtica ed Elia Vigolo al violino, in un concerto dal titolo “Incanto d’Irlanda”. Il 10 ottobre è previsto invece a Trieste il concerto di fisarmonica di Roberto Daris, “Atmosfere sensuali” e per finire, il 14 novembre a Udine, si esibiranno alla chitarra Fabio Cascioli e Giulio Chiandetti del Duo Viozzi in “Concerto per il centenario di Bruno Tonazzi”.


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