Bova Marina (RC). Per GEP 2024 al museo e parco archeologico visite guidate per un viaggio dal neolitico ai greci e romani fino alla sinagoga del VI sec. d.C., e laboratori per ragazzi
Sabato 28 e domenica 29 settembre 2024, nell’ambito delle Giornate Europee del Patrimonio (European Heritage Days), promosse dal Consiglio d’Europa e coordinate in Italia dal MiC (ministero della Cultura), al museo e parco archeologico Archeoderi di Bova Marina (RC) in contrada San Pasquale, sono previste attività straordinarie per promuovere l’interscambio culturale e l’interazione fra le diverse anime del grande mosaico europeo. Nel dettaglio: sabato 28 settembre, dalle 8.30 alle 19.30, il personale del Museo offrirà visite guidate che, dal Neolitico e passando dalla civiltà greca e da quella romana, condurranno tutti i visitatori sino al VI secolo d.C. per ammirare le splendide vestigia della Sinagoga, la seconda più antica del mondo occidentale dopo quella di Ostia Antica. Lo splendido mosaico pavimentale parla di integrazione e inclusione, di sincretismo culturale e di dialogo fra civiltà. Tutto compreso nei 5 euro del costo del biglietto (per agevolazioni e riduzioni consultare il sito del Ministero). Non è richiesta prenotazione. Domenica 29, dalle 8.30 alle 18, le visite guidate; un appuntamento per i più piccoli: dalle 16.30 alle 17.30, previa prenotazione obbligatoria al numero 3346561714 o tramite mail, all’indirizzo drm-cal.archeoderi@cultura.gov.it, si terrà un laboratorio gratuito di simulazione di scavo archeologico e riproduzione di reperti in ceramica, rivolto ai ragazzi dagli 8 ai 12 anni. Una palettina (unico strumento richiesto a tutti i partecipanti), sarà la chiave di avviamento della Macchina del Tempo per navigare fra le onde della Storia. Appuntamento dunque al parco archeologico di Bova Marina.
Pompei. Per GEP 2024 rievocazioni storiche e laboratori di archeo musica per bambini e famiglie. LUDI POMPEIANI: l’incontro tra l’Imperatore Tito e Plinio il Vecchio. Passeggiate serali nei siti della grande Pompei a 1 euro. Ecco il programma

Locandina di Ludi Pompeiani 2024: rievocazione storica romana a Pompei (foto ilaria borgognini)
Sabato 28 e domenica 29 settembre 2024 in tutti i siti del parco archeologico di Pompei si celebrano le GEP, Giornate Europee del Patrimonio, il cui tema quest’anno è dedicato al “Patrimonio in cammino”, un invito dunque a scoprire e riscoprire cammini, vie di comunicazione, connessioni che hanno reso possibili relazioni e scambi tra popoli e culture.

Ludi Pompeiani 2024: rievocazione storica romana a Pompei (foto ilaria borgognini)
A Pompei in particolare le GEP saranno caratterizzate da un grande evento che conclude gli appuntamenti con i Ludi Pompeiani (ingresso con le tariffe ordinarie consultabili su http://www.pompeiisites.org). Sarà previsto un grande raduno dei gruppi storici del I secolo d.C. composto da oltre 100 rievocatori con accampamento militare nei pressi dell’anfiteatro. L’arena sarà nuovamente sede di dimostrazioni di Legionari in formazione e combattimenti gladiatori con un torneo dedicato all’Imperatore Tito, impersonato e rievocato nell’occasione. Sarà, inoltre, evidenziata la compagine di Corte imperiale composta da Pretoriani e da tutti gli altri ufficiali delle Legioni presenti. Il Foro sarà sede della rievocazione di una cerimonia religiosa, cui seguirà un corteo storico che si sposterà verso l’Anfiteatro, attraversando la via dell’Abbondanza. In occasione delle GEP, l’ingresso diurno alle aree archeologiche è con le tariffe ordinarie. L’evento Ludi Pompeiani è incluso nel biglietto di accesso al Parco. Orari delle cerimonie: 10/12.30 – 14/18. L’iniziativa è a cura del parco archeologico di Pompei in collaborazione con la DyronConsulting – Reenactment e public history, con la sezione Classis Misenensis (Flotta Navale di Miseno), operante dal 2008 in attività di ricostruzione storica sul territorio nazionale e internazionale e la partecipazione in particolare per il grande evento di settembre di circa 5/6 Compagnie Legionarie.
Inoltre, al Quadriportico dei Teatri, dalle 10 alle 17, si terrà un laboratorio gratuito di archeo musica per bambini e famiglie. Verranno esposti, presentati e suonati un centinaio di strumenti musicali, repliche e reperti etnografici, tra cui la copia del famoso sistro di Pompei e i flauti suonati dai Synaulia nel film il Gladiatore. Saranno disponibili strumenti sonori che i bambini potranno suonare per scoprire le sonorità antiche. Un incontro a cura di Walter Maioli, Carmine Di Biasi, Archeo Cilento.

La Villa dei Misteri di Pompei inserita nei percorsi delle visite serali (foto parco archeologico pompei)
In occasione delle GEP sarà, inoltre, prevista in tutti i siti del Parco apertura serale sabato notte 28 settembre 2024 al costo di 1 euro (riduzioni e gratuità come da normativa), dalle 20 alle 23 (ultimo ingresso ore 22). A Pompei le passeggiate serali prevedono un doppio itinerario che consentirà l’accesso ad alcune case del lato orientale della città antica e alla Palestra grande, e dall’altro lato alla Villa dei Misteri. Per il percorso con accesso all’Anfiteatro, gli orari saranno i seguenti: ore 20-23 (ultimo ingresso ore 21.30). Per il percorso da Villa dei Misteri dalle 20 alle 23 (ultimo ingresso ore 22). Sarà possibile usufruire del servizio navetta Pompeii Artebus in partenza da piazza Anfiteatro (orari consultabili sul sito www.pompeiisites.org). Biglietti in vendita sul circuito on-line www.ticketone.it (+ 1 euro per la vendita on-line) o presso la biglietteria di Piazza Anfiteatro o presso la Villa dei Misteri (solo cashless). È consigliata la prenotazione on-line.
Sabato sera 28 settembre 2024 si replica anche “L’inganno dell’acqua” la visita didattica con performance artistica interattiva dedicata ai bambini e alle famiglie, organizzata dal Pompeii Children’s Museum. Prima di effettuare il percorso con la visita didattica accompagnati dagli archeologici del Pompeii Children’s Museum, il gruppo di genitori e bambini sarà accolto a Casa Rosellino sotto il maestoso cavallo rosso di Mimmo Paladino, per immergersi in una atmosfera fantastica, diventando anche loro protagonisti nella performance delle attrici Martina Carpino e Rita Russo, ispirata al mito di Narciso. Informazioni e prenotazioni info@pompeiichildrensmuseum.it.

La Villa di Poppea a Oplontis illuminata per le visite serali (foto parco archeologico di pompei)
Ad Oplontis il 28 settembre 2024, alla sera, l’Archeoclub, in collaborazione con il Gruppo Storico Oplontino, tratterà il tema della navigazione nell’antichità, con piccola mostra di modellini di navi onerarie e vari oggetti e strumenti esposti nel porticato del giardino meridionale. Presso le Ville di Stabia sono previste iniziative in entrambi i giorni, organizzate dal Comitato Scavi di Stabia. Il 28 a Villa San Marco e il 29 a Villa Arianna alle 11 si terrà l’evento “Voci di Stabia”. Un percorso guidato preceduto da una lettura di una pagina scritta dal preside D’Orsi sulla villa e intervallato da un accompagnamento musicale di percussioni e suoni antichi. Al museo Archeologico di Stabia Libero D’Orsi-Reggia di Quisisana sono previste giornate dedicate alla didattica e alle visite guidate grazie al sostegno delle associazioni del territorio. Il 28 settembre l’associazione “Antica Necropoli di Stabiae – “Madonna delle Grazie”, mediante l’ausilio di Lina Sorrentino, promuove due visite al museo alle 9.30 e alle 11 (gruppi di 35 visitatori per turno). Nel pomeriggio del 28 le visite saranno organizzate dall’Archeoclub di Italia APS Stabiae, dalle 15 alle 18, nell’ambito dell’iniziativa Stabiae Città d’Arte (gruppi di 35 visitatori per turno).

Interno del museo Archeologico di Stabia Libero D’Orsi nella Reggia di Quisisana a Castellammare di Stabia (foto parco archeologico pompei)
Il 29 settembre 2024 racconti e letture a cura dei prof. Pierluigi Fiorenza e Maria Celeste Sorrentino “Gli dei gli amori e le audaci imprese negli affreschi del Museo Libero D’Orsi narrati con le appassionanti parole di Ovidio Euripide e Saffo”. Le visite partiranno alle 10 e alle 11.30 (gruppi di 35 visitatori per turno). Il 29 pomeriggio alle 16.30 visita guidata per famiglie, nell’ambito delle quale i bambini (5-12 anni) saranno coinvolti nella creazione di “carte archeologiche”. La visita è organizzata dall’Associazione Itaca Le vie del viaggio. Le attività, organizzate dalle Associazioni nell’ottica della promozione del Museo, sono a titolo gratuito, per un massimo di 35 persone per turno, con prenotazione tramite circuito TicketOne. Per l’ingresso al Museo, biglietti in vendita con le tariffe ordinarie su www.ticketone.it (+ 1 euro per la vendita on-line) o presso la biglietteria del Museo. Apertura serale sabato notte 28 settembre al costo di 1 euro (riduzioni e gratuità come da normativa), dalle 20 alle 23 (ultimo ingresso ore 22).

Veduta d’insieme di Villa Regina a Boscoreale, illuminata per le visite notturne (foto cesare abbate)
A Boscoreale-Villa Regina sono previste visite guidate gratuite organizzate dalla pro loco Villa Regina APS – Boscoreale, a cura della guida turistica abilitata Anna Cioffi. I visitatori interessati potranno prenotarsi al numero di telefono (solo whatsApp 3312420968) o via mail: prolocovillaregina@gmail.com entro e non oltre le 12 del 27 settembre. I turni di vista saranno due: il primo alle 20.15 terminerà alle 21 circa l’altro partirà alle 21.30 e terminerà alle 22.15 circa. La pro loco darà la possibilità ai visitatori di assistere all’interno del sito anche ad una selezione musicale che comprenderà brani jazz – colonne sonore dei film.
Roma. In Domus Aurea al via la terza edizione di “Moisai – Voci contemporanee in Domus Aurea”, un’occasione suggestiva e unica per conoscere uno degli aspetti più noti della figura di Nerone, ma raramente indagato: il suo amore per l’Arte. Partendo dalle Muse dell’Imperatore una visita guidata culmina nell’esperienza dell’arte performativa. Ecco il programma. Biglietti solo on-line
Tutto pronto per la terza edizione di quello che è diventato uno degli appuntamenti imperdibili della Capitale “Moisai – Voci contemporanee in Domus Aurea” promossa dal parco archeologico del Colosseo. Un’occasione suggestiva e unica per immergersi nei luoghi della residenza imperiale che meglio riflettono uno degli aspetti più noti della figura di Nerone, ma raramente indagato: il suo amore per l’Arte. Partendo dal ciclo statuario delle Muse, realizzato per l’imperatore e conservato, in frammenti, all’interno della Domus, una visita guidata culmina nell’esperienza dell’arte performativa. Nove visite guidate e nove spettacoli, coniugati in tutte le sue diverse sfumature, nel segno del contemporaneo.
L’evento, promosso e organizzato dal parco archeologico del Colosseo con la direzione artistica a cura di PAV, è articolato in nove incontri – dal 27 settembre al 13 ottobre 2024, per tre weekend, dal venerdì alla domenica – ognuno dedicato ad una delle nove Muse del mito. In ognuna delle serate, un nuovo artista libererà il canto di una Musa diversa, facendosi suo portavoce contemporaneo in un gesto antichissimo, sciolto e compiuto negli ambienti della sala Ottagona, straordinaria macchina scenica creata dagli architetti Severo e Celere per volere del progetto visionario di Nerone. Le visite guidate all’interno della Domus saranno seguite da serate evento per un totale di nove appuntamenti. Le visite saranno accompagnate da un percorso sonoro immersivo, appositamente ideato per l’evento. Dagli angoli silenziosi della Domus riecheggeranno suoni e voci di lingue antiche e moderne, dove i nomi delle nove muse emergono come frammenti ancestrali di un discorso poetico senza tempo. Ogni evento avrà inizio alle 17.30 con ingressi scaglionati per la visita all’interno della Domus Aurea. Le visite culmineranno con l’arrivo in Sala Ottagona, luogo dove avrà inizio lo spettacolo alle 18.30. Acquisto del biglietto esclusivamente online sul sito www.ticketing.colosseo.it
27 settembre 2024: “E D’OGNI MALE MI GUARISCE UN BEL VERSO (Farei parlando innamorar la gente) Breve discorso su Dante, la poesia, il dolore e la vulnerabilità” di Fabio Stassi con Franco Piana in collaborazione con l’agenzia letteraria Alferj. Euterpe, fusa nelle raffigurazioni col suo aulos, simboleggia il rapporto spirituale fra la musica e il verso, carezza che allevia e unisce. Poesia che lenisce, capace di cogliere il tempo nel suo oscillare tra dolore e compassione, nel legame di una comune esistenza che rinsalda la sua solidarietà col potere dell’affabulazione. E d’ogni male mi guarisce un bel verso è un breve viaggio nella vita di Dante e nelle sue opere, da Malinconia a Beatitudine, rilette dal punto di vista del loro potere terapeutico e attraverso lo sguardo dei tanti poeti che lo hanno amato. Era Dante il primo malato della sua Commedia, il primo dei pazienti. Ma di quali disturbi soffriva, di cosa voleva curarsi? E che tipo di sanatorio è l’Inferno? Questa piccola affabulazione cerca di mettere a fuoco il principio attivo dei suoi versi, come la compassione o la capacità di provare solidarietà e immedesimarci nelle pene altrui, una medicina che abbiamo smesso da tempo di somministrarci. Nella convinzione che la poesia sia la più grande terapia del dolore.
Fabio Stassi è bibliotecario e scrittore. I suoi ultimi romanzi sono Mastro Geppetto e Notturno francese (Sellerio). Nel 2023 è uscito il saggio E d’ogni male mi guarisce un bel verso. Breve discorso su Dante, la poesia e il dolore.
Franco Piana è uno dei più importanti musicisti jazz della scena italiana, noto sia come trombettista-flicornista, che come arrangiatore e compositore. Vanta collaborazioni con i più importanti jazzisti del panorama internazionale.
28 settembre 2024: “LETTERA A UNA RAGAZZA DEL FUTURO”, autrice e voce narrante Concita De Gregorio; canzoni, voce e chitarra Erica Mou; illustrazioni di Mariachiara Di Giorgio. Urania, sotto una volta che è l’ora e l’altrove, Urania brilla e con essa l’insieme dei momenti di un’intera vita. In una geometria di eventi che misurano il passato e ancor più il futuro, l’esistenza, nella sua inarrestabile corsa, nel fulgore di vita nascosto tra le pieghe dei più suoi piccoli episodi, si slancia nello sguardo aperto di chi scavalca la paura per guardare a ciò che vuole essere e che infine sarà. “Vivi come se il mondo fosse già quello che vuoi. Incarna il mondo che vorresti.” Concita De Gregorio scrive una lettera alla sé stessa del passato e alle ragazze che diventeranno donne. Le sue parole sono un filo potente e prezioso che unisce le generazioni, un’ode alla ribellione e alla gentilezza. Nel reading scenico, impreziosito dalle illustrazioni di Mariachiara Di Giorgio, l’autrice intreccia le sue parole con la chitarra e la voce di Erica Mou. De Gregorio e Mou, che da tempo lavorano insieme in teatro, trasformano la lettura e le canzoni in una musica sola, in un manifesto di indipendenza, amicizia, coraggio che non può fare a meno della paura, della fragilità e della forza, della libertà.
Concita De Gregorio, giornalista, scrittrice, autrice. Firma storica di Repubblica, ha ideato e condotto programmi per la tv. Ha pubblicato numerosi saggi e romanzi per Laterza, Einaudi, Feltrinelli da cui sono state tratte opere teatrali e cinematografiche.
Erica Mou è una cantautrice pugliese, classe 1990. Nel 2012 partecipa al Festival di Sanremo nella categoria giovani vincendo il Premio della Critica Mia Martini e il Premio Sala Stampa Radio Tv. Collabora più volte con il mondo del cinema e nel 2014 è candidata al David di Donatello per la Migliore Canzone Originale.
29 settembre 2024: “SCONFINAMENTI Dialogo tra danza e musica” di e con Rodrigo D’Erasmo e Nicola Galli; produzione Fondazione Teatro Ponchielli di Cremona, TIR Danza. Tersicore, colei che si diletta nella danza attraverso un’armonia di linee, creando un contrappunto perfetto fra un dentro e un fuori immaginario. Dalle dita della mano destra, intente a far vibrare la lira, alla punta del piede sinistro, il corpo della musa, si accorda con il ritmo universale, ascolta le vibrazioni della terra e di ogni altrove, sconfinando in un moto perpetuo che ne coreografa il respiro. Sconfinamenti è l’incontro tra due eclettici artisti della scena italiana, due mondi che si dischiudono per la prima volta nella totale assenza di prove generali. In uno spazio di improvvisazione, Nicola Galli, esponente dell’attuale nouvelle vague della danza contemporanea italiana, e il compositore e violinista Rodrigo D’Erasmo (membro della band Afterhours) dialogano sulla soglia dei rispettivi linguaggi artistici per comporre una partitura coreografico-sonora nell’istantaneità del gioco. Tra sincronie e punti di fuga, prende forma un percorso che, intrecciando suono e movimento, si dischiude in un invito a superare il confine del proprio territorio e a contaminarsi per trovare nella reciprocità uno spazio permeabile all’ascolto.
Nicola Galli (1990, Italia) si occupa di ricerca corporea ed è coreografo, danzatore, light e costume designer. Il suo lavoro abbraccia un orizzonte scenico trasversale, nel quale il corpo diviene il centro irradiante di un discorso artistico che si sostanzia in una sensibilità scenica votata all’esplorazione del movimento come panorama ibrido di saperi. Dal 2014 è artista sostenuto dall’organismo di produzione TIR Danza. Nel 2018 vince il premio Danza & Danza come miglior coreografo emergente.
Rodrigo D’Erasmo è violinista, polistrumentista, compositore, arrangiatore e produttore di formazione classica. Dal 2001 ad oggi ha registrato decine di album in tutto il mondo, collaborando in studio e live con numerose band e artisti, tra cui Mark Lanegan, Muse, Damon Albarn, Rokia Traorè e molti altri. Dal 2008 è membro degli Afterhours, con i quali ha vinto vari premi, tra cui il premio della critica al Festival di Sanremo 2009 e il premio Tenco nel 2012.
4 ottobre 2024: “ELIZABETH I- Sorry for what?”, ideazione e regia Giulia Spattini; danzato e creato da Paolo Rosini e Giulia Spattini; disegno sonoro Guido Affini; luci Francesco Traverso; collaborazione produttiva Balletto Civile, Emilia Romagna Teatro ERT / Teatro Nazionale; foto di Barbara Carioli. Ricomponendo le sorti degli uomini, Clio, prima fra le Nove e musa della storia, racconta e onora la vita di chi celebre è stato. Precettrice imprescindibile e generosa, apre lo sguardo su un tempo passato eppur così vicino, indicando la direzione con la sua mano discreta, segnando la linea da cui partire per dare movimento con lucida forza all’eterna lotta per l’affermazione del sé nell’istante del secolo. La scena è il campo di battaglia, un ring contemporaneo. La sfida è prendere posizione. Scegliere, costruire. Senza scuse. senza alibi. Uno sferzante allenamento alla vita. Elisabetta I nel corso della sua vita è stata artefice della propria rinascita diventando la vergine Regina, una contraddizione che segna profondamente la lotta interna che fece con sé stessa e il mondo politico, costituito da uomini, con il quale si è trovata a combattere. Una lotta per la sopravvivenza, la costruzione di un nuovo se attraverso un’immagine articolata e complessa per salvare la propria natura profonda.
Giulia Spattini, danzatrice, performer, dal 2011 è membro permanente della compagnia Balletto civile, come danzatrice e insegnante. Nel 2019 vince una menzione speciale al Festival Pindoles di Barcellona con lo spettacolo Longing For di cui è autrice e interprete. Nel 2019 Vince il PREMIO della Critica Direction Under 30 e il PREMIO PNP Spettatori Mobili con lo Spettacolo HER-ON, scritto insieme ad A. Pallecchi. Nel 2023 lavora come autrice al nuovo progetto ELIZABETH, Sorry for what?
5 ottobre 2024: “LAVINIA FUGGITA” in scena Michela Cescon, Tullio Visioli, Livia Cangialosi a cura di Teatro di Dioniso; direzione del suono e musiche originali Tullio Visioli; ideazione e messa in scena Michela Cescon; cura del progetto Nicoletta Scrivo. Disegnando nuove armonie, la voce si fa canto, connettendo la parola alla sua sacralità nascosta, trasformandola in musica. Parla con i suoi inni, Polimnia, parla di immanenza attraverso una lingua intellegibile non solo con l’ascolto, e riscopre in una nuova melodia il seme di quella libertà che, pur costretta, è sempre innata. …a Eleonora Duse, a cent’anni dalla sua morte. Lavinia Fuggita è il componimento in cui si ha la piena, splendida misura del talento di Anna Banti. La storia racconta di Lavinia, una ragazza orfana che, agli inizi del Settecento, viene raccolta all’Ospedale della Pietà di Venezia, dove impara a suonare e a cantare. Divenuta maestra di coro, Lavinia è scossa da un irresistibile istinto per la composizione, che la porta a sostituire le partiture da copiare con le sue invenzioni musicali. Una di queste è l’esecuzione del maestro Don Antonio Vivaldi, precettore presso l’Istituto. Scoperto il fatto e il quaderno che contiene tutte le sue composizioni, Lavinia viene punita e umiliata. Quel giorno, fiera della sua intelligenza e bellezza, scompare, forse in un veliero arrivato da lontano, e di lei nessuno saprà più nulla.
Michela Cescon è attrice, produttrice e regista. Si è formata alla scuola per attori del Teatro Stabile di Torino diretta da Luca Ronconi. Collabora in teatro e nel cinema con numerosi e importanti registi. Dal 2017 assume la direzione artistica del Teatro di Dioniso.
Tullio Visioli è un compositore, flautista, cantante e didatta italiano. La sua attività musicale spazia dal concertismo alla direzione di coro, dalla didattica pedagogica strumentale e vocale all’arteterapia sonora.
6 ottobre 2024: “POLIFEMO INNAMORATO” di e con Giovanni Calcagno; musiche eseguite dal vivo da Puccio Castrogiovanni; danza a cura di Marco Di Dato e Vanessa Lisi; consulenza alle traduzioni Alessandra Pescetta, Giovanni Ludeno, Mauro Mangano, Piero Grassini; occhio esterno e costumi Alessandra Pescetta; marionette corporee Bianca Bonaconza; una coproduzione Scenario Pubblico/Centro di Rilevante Interesse Nazionale per la Danza, Associazione Musicale Etnea e la Casa dei Santi. Le passioni irrorate dalle lacrime, ferite dischiuse come fiori candidi macchiati da un desiderio d’amore. Nel canto che scioglie ogni speranza, Erato si fa compagna e confidente dei lamenti degli eroi del mito che la bramosia trasforma, dando voce alla loro forza e alla loro poesia, troppo spesso offuscate dalla vanità degli uomini. Il Polifemo innamorato è pensato come a una serie di quadri ispirati alle narrazioni in greco, siciliano, romanesco, veneto e napoletano che traggono spunto dai testi classici di Teocrito Siracusano e di Ovidio. Teocrito, nel suo idillio dedicato al giovane Polifemo, ha voluto mettere in risalto la potenza del sentimento dell’Amore, capace di trasformare un essere abietto e rozzo come un ciclope in un poeta. Ovidio, nelle sue Metamorfosi, affronta la vicenda ponendo l’accento sulla tragica vicenda dell’omicidio da parte di Polifemo del pastore Aci, colpevole di ricambiare l’amore di Galatea, desiderata dal Ciclope. La morte di Aci determina però una trasformazione del pastore in un fiume che, scendendo verso il mare, si potrà finalmente congiungere per sempre con Galatea.
Giovanni Calcagno è un attore ed autore siciliano. Al cinema e in TV è interprete per Marco Bellocchio, Mario Martone, Danny Boyle, Valeria Golino. In teatro è stato diretto da Luigi Lo Cascio, Valerio Binasco, Vincenzo Pirrotta. Insieme ad Alessandra Pescetta, si occupa di formazione e produzione nel campo teatrale e cinematografico per la Casa dei Santi. Fra le opere prodotte, La città senza notte e 100 Preludi, dei quali è co-sceneggiatore e L’ombra della sposa, in concorso a Venezia-Orizzonti 2017 e vincitore del Nastro d’Argento per l’innovazione. Giovanni Calcagno è un narratore, autore e traduttore di molti testi della classicità e della tradizione mediterranea e mediorientale.
11 ottobre 2024: “DRONE TRAGICO – un volo sull’Orestea” creato, interpretato e diretto da Giulia Dall’Ongaro e Enrico Deotti; musiche di Cleaning Women. Una produzione Teatrino Giullare con il sostegno della Regione Emilia Romagna e di RESIDENZE DIGITALI. Le gesta degli eroi e le loro peregrinazioni, le voci degli dei sovrastate dal potere insondabile del destino. Melpomene, fiera e solenne ispiratrice del tragico, si fa portavoce del fato, traduce il suo volere, misurando le gesta senza tempo degli uomini e osservando dall’alto ciò che dall’oblio sarà strappato. Un progetto speciale che unisce teatro e digitale a partire dall’eccezionale traduzione che Pier Paolo Pasolini fece dell’Orestea di Eschilo. L’Orestea è l’opera dei punti di vista a partire da quello degli dei che osservano dall’alto, a quello del coro che osserva a distanza, fino a quello dei diversi personaggi immersi nella tragedia. L’idea fondante del progetto è di ampliare la questione dei punti di vista posti dal testo filmando le azioni e le situazioni con un drone e videocamera 360 gradi volando di paesaggio in paesaggio seguendo il viaggio di Oreste che torna a casa interrogandosi sui fatti accaduti e sul proprio agire.
Teatrino Giullare crea spettacoli teatrali, installazioni, laboratori, rassegne, progetti speciali per il teatro e l’arte. Tra i vari riconoscimenti ricevuti il Premio Speciale Ubu (2006), il Premio Nazionale della Critica (2006), il Premio della Giuria al 47^ Festival MESS di Sarajevo (2007), Il Premio Hystrio Altre Muse (2011), l’Excellent Play Award della Central Academy of Drama di Pechino (2019), il Premio Rete Critica (2020), il Premio Hystrio Digital Stage (2021).
12 ottobre 2024: “NOTTE DI SFOLGORANTE TENEBRA” Laura Morante, voce recitante; Davide Alogna, violino; Luca Provenzani, violoncello; regia a cura di Daniele Costantini; testo di Laura Morante; musiche di Johann Sebastian Bach, Reinhold Gliere, Maurice Ravel, George Friedrich Haendel/Johann Havorsen; coordinamento artistico e distribuzione a cura di Elena Marazzita. Nel contrasto di storie agli antipodi, la poesia unisce la voce e i suoi riverberi, attraverso un rito collettivo che erode con la furia delicata e costante di un fragile cuore. Calliope, la musa della bella parola, si fa compagna delle eroine, guida libera e discreta che indica la via a chi si lascia ispirare dalla sua voce sottile e decide a ogni modo di resistere, con nostalgia e dolcezza. La sanguinosa guerra di Troia, durata dieci anni, si è conclusa con la vittoria dei Greci, ma le donne, greche o troiane, mogli, figlie o sorelle dei trionfatori o degli sconfitti, hanno tutte pagato un amarissimo tributo. Hanno perduto padri o sposi amati, oppure da sposi o padri sono state ingannate, tradite, abbandonate. I vincitori hanno infierito sui vinti, le donne troiane, prede di guerra dei soldati greci, sono costrette a servire gli assassini dei propri figli e dei propri sposi, come schiave o concubine, invise alle loro mogli legittime. Sei straordinarie figure femminili delle tragedie di Eschilo, Sofocle ed Euripide si raccontano sullo sfondo del tragico retaggio della guerra. Tre greche, Clitemnestra, Elettra ed Elena, e tre troiane, Cassandra, Ecuba e Andromaca. Accogliendo e rielaborando opere differenti, i sei monologhi mettono in scena personaggi controversi, che è difficile sottoporre a un giudizio morale.
Laura Morante inizia la sua carriera da giovanissima, prima nella danza, con la compagnia di Patrizia Cerroni, poi in teatro con Carmelo Bene, al cinema con Giuseppe e Bernardo Bertolucci, Nanni Moretti, Mario Monicelli, Gianni Amelio, Pupi Avati, Peter Del Monte. Nel corso degli anni si cimenta con il cinema italiano e straniero, lavorando con autori di grande prestigio, come Monteiro, Malkovich, Tanner, Vecchiali e Resnais. Forte di premi e riconoscimenti per la sua carriera di attrice, nel 2012 esce Ciliegine, il suo primo film come regista (Globo d’oro come Regista rivelazione). Nel 2016 firma la sua seconda regia con il film Assolo. Brividi immorali è il suo esordio letterario.
13 ottobre 2024: “PEPPE SERVILLO LEGGE MARCOVALDO. Le fantasiose storie di uno dei personaggi più celebri della letteratura italiana per rendere omaggio a Italo Calvino”. Peppe Servillo, voce recitante; Cristiano Califano, chitarra. Distribuzione a cura di Aida Studio Produzioni. Coordinamento artistico a cura di Elena Marazzita. Una maschera e l’aria allegra. Lo sguardo di Talia ci accompagna nella commedia, stravolgendo il senso comune, facendo dell’ironia l’arma di ribaltamento del quotidiano vivere. Nelle intenzioni sagaci quanto immaginifiche disvelate dalla sua arte, la musa sfida l’uomo con la potenza sovversiva del sorriso e della fantasia. La lettura, interpretata magistralmente da Peppe Servillo con le note alla chitarra di Cristiano Califano, porta in scena uno dei personaggi più celebri della letteratura italiana, rendendo omaggio a Italo Calvino nei 100 anni dalla nascita. Dalla lettura delle fiabe scelte emergono gli aspetti più fiabeschi e ironici del noto personaggio, evidenziandone l’assoluta modernità: la complessa vita caotica in città, l’urbanizzazione senza razionalità ed ordine, l’industrializzazione crescente, la povertà delle fasce più basse della popolazione, la difficoltà dei rapporti umani ed interpersonali. Le storie di Marcovaldo ci invitano ad affrontare le difficoltà quotidiane con fantasia e immaginazione: ne coglieremo la dimensione di eroe tragicomico che ci insegna come in ogni momento della giornata si possano ricercare segni e occasioni per poter essere felici.
Peppe Servillo. Debutta nella musica con gli Avion Travel nel 1980. La sua storia coincide in gran parte con quella del suo gruppo che, in circa trent’anni di lavoro, ha pubblicato numerosi album conquistando importanti riconoscimenti. Partecipa in qualità di attore in teatro e in cinema, collaborando con numerosi registi, tra cui Fabrizio Bentivoglio, Wilma Labate, Mimmo Calopresti, Paola Randi, John Turturro, Lina Wertmuller, Manetti Bros e molti altri. Nel 2013 vince il premio “Le maschere del teatro italiano” ed il premio “Ubu” come migliore attore non protagonista lo spettacolo Le voci di dentro di Eduardo De Filippo.
Bologna. Per GEP 2024 a Palazzo Dall’Armi Marescalchi l’incontro “Dialoghi col territorio. L’archeologia racconta: scavi e ricerche della Soprintendenza ABAP di Bologna”. Ecco il programma
Nell’ambito delle Giornate Europee del Patrimonio 2024 la soprintendenza Archeologia Belle arti e Paesaggio per la città metropolitana di Bologna e le provincie di Modena, Reggio Emilia e Ferrara organizza un incontro con i funzionari archeologi della soprintendenza e professionisti e studiosi esterni, nel quale verranno presentati i risultati dei più recenti interventi di scavo e ricerca condotti sul territorio. Appuntamento venerdì 27 settembre 2024, alle 16, a Palazzo Dall’Armi Marescalchi, sede Sabap-Bo, in via IV Novembre 5 a Bologna con l’incontro “Dialoghi col territorio. L’archeologia racconta: scavi e ricerche della Soprintendenza ABAP di Bologna”. Evento gratuito. Ingresso libero fino ad esaurimento dei posti disponibili. Programma. Saluti istituzionali di Francesca Tomba, soprintendente ABAP per la Città metropolitana di Bologna e le province di MO-RE-FE. Interventi: Sara Campagnari e Monica Miari (soprintendenza ABAP di Bologna), e Arianna Cocilova (Tecne Srl) su “Insediamenti nel tempo lungo la via Emilia. Lo scavo archeologico in via Elio Bragaglia a Bologna”; Valentina Manzelli (soprintendenza ABAP di Bologna) e Marco Palmieri (Phoenix Archeologia Srl) su “Lo scavo archeologico dell’ex fonderia SABIEM a Bologna”; Valentina Di Stefano (soprintendenza ABAP di Bologna), Marika Delli Pizzi e Laura Cerri (Tecne Srl) su “San Pietro in Casale, Ex Casone del Partigiano: dati preliminari su un nuovo edificio rustico romano”; Annalisa Capurso (soprintendenza ABAP di Bologna) e Michele Bassetti (CORA Srl) su “Archeologia preventiva: dallo scavo alla valorizzazione del sito pluristratificato presso l’Arcispedale Santa Maria Nuova a Reggio Emilia”; Carolina Ascari Raccagni (soprintendenza ABAP di Bologna) e Michelangelo Monti (Akanthos Srl) su “La ; produzione laterizia nell’antico territorio di Ostellato: la scoperta di una nuova fornace”; Vanessa Poli (soprintendenza ABAP di Bologna) e ArcheoModena (ass. prof.le Benassi Guandalini Scaruffi) su “I ritrovamenti archeologici di epoca medievale nella Loggia dei Pico durante i lavori di restauro post-sisma del Palazzo Comunale di piazza della Costituente di Mirandola”.
Pompei. All’auditorium l’incontro con l’archeologa Rosaria Ciardiello (università suor Orsola Benincasa) su “Pompei ed Ercolano: l’influenza delle scoperte dall’Europa agli Usa”, promosso dall’associazione internazionale “Amici di Pompei”
Che impatto hanno avuto in Europa e in USA le scoperte legate agli scavi archeologici vesuviani tra la fine del Settecento e il Novecento? Ne parla l’archeologa Rosaria Ciardiello, docente dell’università Suor Orsola Benincasa, nella conferenza “Pompei ed Ercolano: l’influenza delle scoperte dall’Europa agli Usa”, promossa dall’associazione internazionale Amici di Pompei ETS. Appuntamento venerdì 27 settembre 2024, alle 17, all’Auditorium degli scavi di Pompei. “La conferenza prova ad analizzare la modalità di comunicazione delle scoperte archeologiche di questo periodo”, racconta Rosaria Ciardiello, “l’eccezionale riflesso e la straordinaria diffusione dei rinvenimenti ercolanesi e pompeiani in ciascun campo artistico (architettura, pittura, decorazione di mobili, manifatture ceramiche, modo di vivere). Artisti, letterati, collezionisti e viaggiatori contribuirono a promuovere le scoperte che ebbero un eccezionale riflesso sulla cultura in tutta l’Europa ma anche Oltreoceano e a dar vita a un vero e proprio gusto. Ciascun ambito culturale – continua- operò scelte proprie, utilizzò in diverse maniere i modelli ed elaborò personali adattamenti dei soggetti costruendo un dialogo con l’Antico che perdura ancora oggi sotto forme ancora una volta originali e rinnovate. Le numerose riproduzioni – conclude Rosaria Ciardiello- modificarono, adattarono e reinterpretarono gli originali, che mai furono pedissequamente riprodotti ma dettero origine ad autentici e originali capolavori che hanno fatto rivivere, rendendo immortali, sotto una forma nuova e diversa, gli straordinari rinvenimenti”.
GEP 2024 a Milano. “I mausolei paleocristiani di via Santa Valeria”: visite guidate a questa piccola area archeologica. Prenotazione obbligatoria

“I mausolei paleocristiani di via Santa Valeria”: venerdì 27 settembre 2024, in occasione delle Giornate Europee del Patrimonio 2024, la soprintendenza di Milano in collaborazione con l’università Cattolica del Sacro Cuore e Francesco Brioschi Editore organizza viste guidate a questa piccola area archeologica, collocata in via Santa Valeria, 3 a Milano (ingresso dalla Libreria Brioschi) recentemente inaugurata con un nuovo allestimento. Visite guidate a cura del personale della SABAP. Ingresso gratuito con prenotazione obbligatoria PER PRENOTARE CLICCA QUI. Qui sono conservate le preziose testimonianze di alcuni mausolei paleocristiani situati nel cimitero ad martyres, ove il vescovo Ambrogio rinvenne le reliquie dei martiri Gervaso e Protaso. Oltre alle murature superstiti di due mausolei lo spazio espositivo ospita reperti recuperati nella prima campagna di scavi del 1969 e in quella più recente del 2014; tra di essi si segnala un frammento di intonaco dipinto appartenente a una ‘enigmatica’ scena miracolosa. L’evento sarà l’occasione per ricordare il prof. Francesco Brioschi, mancato improvvisamente pochi giorni fa, che con tanta energia ed entusiasmo ha lavorato per restituire alla città questa area archeologica.
Comacchio (Fe). Per GEP 2024 visite guidate allo scavo archeologico nell’abitato di Spina curato dall’università di Bologna, grazie alla collaborazione del museo Delta antico, Comune e Soprintendenza. La campagna di scavo 2024 mira ad approfondire la struttura di un grande terrapieno realizzato dagli Etruschi nel 300 a.C.
Il 2 settembre 2024 l’università di Bologna ha avviato la terza campagna di scavo nel sito dell’antica città etrusca di Spina. Il team di ricerca è coordinato dalla prof.ssa Elisabetta Govi della Cattedra di Etruscologia bolognese ed è diretto sul campo dal prof. Andrea Gaucci. Vi partecipano studentesse e studenti dei Campus universitari di Bologna e Ravenna, della Scuola di specializzazione in Beni archeologici, nonché dottorande e dottorandi della Sapienza – università di Roma e dell’università Parigi 1 Panthéon-Sorbonne, e assegniste di ricerca. Il lavoro sul campo è inoltre supportato dall’équipe di geoarcheologi dell’università di Strasburgo e del CNRS francese. In occasione delle Giornate europee del Patrimonio 2024, grazie alla collaborazione con il museo Delta Antico e con il Comune di Comacchio, lo scavo archeologico nell’abitato di Spina dell’università di Bologna sarà aperto al pubblico, con apposite visite guidate, nelle giornate di venerdì 27 settembre (due turni: ore 16 e ore 17) e sabato 28 settembre 2024 in modalità congiunta con la Soprintendenza (quattro turni: ore 11; ore 12; ore 16 e ore 17). Prenotazione obbligatoria al centralino del museo Delta Antico al numero 0533 311316 o via e-mail a: info@museodeltaantico.com. L’ateneo bolognese ha una concessione di scavo triennale e tutte le attività sono concordate con la funzionaria responsabile. Le ricerche, condotte con la supervisione di Carolina Ascari Raccagni della soprintendenza di Bologna, si concentrano nella parte occidentale dell’abitato antico, a nord del canale collettore Mezzano, e sono svolte con il supporto logistico al Consorzio di bonifica Pianura di Ferrara. La campagna di scavo 2024 mira ad approfondire la struttura di un grande terrapieno, individuato in una precedente indagine, per incrementare i numerosi dati già raccolti nel 2023. Principali indizi a riguardo sono elementi in materiale organico: pali, travi, resti botanici come vinaccioli e altri semi, che ci raccontano di questo poderoso manufatto edificato in terra e legno e, di riflesso, degli abitanti della città etrusca che, attorno al 300 a.C. circa, lo realizzarono. Un nuovo saggio di scavo, a breve distanza dal primo, ha invece il compito di comprendere il rapporto tra il terrapieno e le abitazioni della città che questo lambiva. Le ricerche dell’università non si fermano al solo mese di settembre. Il ruolo centrale degli studenti porta infatti allo sviluppo di tesi di laurea a Bologna e all’estero dedicate allo scavo, oltre a conferenze e pubblicazioni scientifiche e divulgative.
Napoli. Al museo Archeologico nazionale tre giovedì con apertura serale a 5 euro con spettacoli: occasione per visitare le collezioni permanenti, ma anche per ammirare il Salone della Meridiana, nella sua nuova veste ispirata all’allestimento realizzato sotto la direzione di Amedeo Maiuri

Museo Archeologico nazionale di Napoli: il salone della Meridiana nel riallestimento del 1927 di Amedeo Maiuri (foto mann)
Al Mann ritornano le aperture serali del giovedì con il salone della Meridiana riallestito. Il 26 settembre, il 3 e il 10 ottobre 2024 sarà possibile visitare il museo Archeologico nazionale di Napoli anche dalle 19 alle 23.30 (ultimo ingresso alle 23) al costo simbolico di 5 euro. Un’occasione straordinaria per visitare le collezioni permanenti, ma anche per ammirare il Salone della Meridiana, nella sua nuova veste ispirata all’allestimento realizzato sotto la direzione di Amedeo Maiuri, nel 1927. Quell’anno rappresentò infatti uno spartiacque, perché la biblioteca, sino ad allora ospitata nel Museo, fu trasferita a Palazzo Reale: il Salone della Meridiana venne dunque rinominato Salone degli Arazzi conoscendo la sua prima consacrazione museale. Accanto alle novità allestitive, non mancheranno i consueti spettacoli serali: giovedì 3 ottobre, dalle 20 nell’Atrio, in programma “Tufo”, performance di Alessandra Sorrentino con musiche di Catello Tucci.

Museo Archeologico nazionale di Napoli: il salone della Meridiana nel riallestimento del 1927 di Amedeo Maiuri (foto mann)

Museo Archeologico nazionale di Napoli: il salone della Meridiana nel riallestimento del 1927 di Amedeo Maiuri (foto mann)
Dell’allestimento voluto dal Maiuri si recuperano oggi diversi elementi: due panche ottagonali del 1907, alcune vasche, tra cui quella in pavonazzetto identificata nei depositi e ricomposta, nonché due labra, che facevano parte della collezione di Carolina Murat; il labrum in rosso antico da Pompei su base della fine del XVIII secolo e quello settecentesco, con sostegno a tripode con teste leonine. Sul fondo del Salone sono collocati i due celebri candelabri in marmo di Piranesi, esempio sapiente del riuso neoclassico di frammenti antichi “ricombinati” in un’opera moderna. Infine due statue antiche raffiguranti le muse Urania ed Erato e provenienti da Ercolano richiamano la gloria delle Arti, raffigurata nell’affresco del Bardellino sulla volta del Salone.
Gep 2024 ad Aquileia: Open-day dei cantieri di scavo, aperture straordinarie, visite guidate, archeologia sperimentale, musica e quest’anno una novità assoluta, la prima edizione della rievocazione storica “Aquileia splendida civitas” all’epoca della battaglia del Frigido. Ecco il ricco programma della tre giorni aquileiese
Il 28-29 settembre 2024 in occasione delle Giornate Europee del Patrimonio, Aquileia si anima con gli Open-day dei cantieri di scavo (solo sabato 28, 10-13 / 15.30-18), aperture straordinarie, visite guidate, archeologia sperimentale, musica e quest’anno una novità assoluta, la prima edizione della rievocazione storica “Aquileia splendida civitas” che ci porterà nel IV secolo all’epoca della Battaglia del Frigido, realizzata nell’ambito del progetto RIMROM finanziato dall’Unione europea nell’ambito del Fondo per piccoli progetti (Small Project Fund) GO! 2025 del Programma Interreg VI-A Italia-Slovenia 2021-2027 gestito dal GECT GO. Le attività sono realizzate grazie alla collaborazione tra Fondazione Aquileia, Comune di Aquileia, soprintendenza Archeologia Belle arti e Paesaggio del Friuli Venezia Giulia, direzione regionale musei del Friuli Venezia Giulia – museo Archeologico nazionale di Aquileia, Società per la Conservazione della Basilica di Aquileia, PromoTurismoFVG, università di Padova, di Trieste, di Udine, di Venezia, di Verona, Pro Loco Aquileia, Associazione Nazionale per Aquileia, Fondazione Radio Magica. Le aree archeologiche dell’Open Day quest’anno saranno: Foro romano, Decumano di Aratria Galla e Mura a zig-zag, Grandi Terme, Teatro romano, Antico Porto Fluviale, Sponda orientale del Porto Fluviale, Domus dei Putti Danzanti, Antichi Mercati (Fondo Pasqualis), Domus romane (Fondo CAL).

Il programma si aprirà con l’anteprima di venerdì 27 settembre alle 15 con l’incontro di presentazione di EducA, il nuovo dipartimento educativo del sito Unesco di Aquileia. L’incontro è riservato agli insegnanti e si terrà al Museo archeologico nazionale. Alle 20.30 l’archeologo Cristiano Tiussi e il teologo Andrea Bellavite guideranno una speciale visita notturna alla Basilica di Aquileia, alla Domus e Palazzo Episcopale, al Battistero cromaziano con la sua Südhalle, con particolare attenzione alla scoperta e alle simbologie dei mosaici nelle aule teodoriane (biglietto e inizio visita: bookshop della Basilica in piazza Capitolo, euro 7.50 -fino a 18 anni gratuito).

Open day ad Aquileia: visite guidate nel foro romano (foto fondazione aquileia)
Le attività entreranno nel vivo sabato 28 settembre con gli open day delle aree archeologiche, quando dalle 10 alle 13 e dalle 15.30 alle 18 gli archeologi e i restauratori della Fondazione Aquileia e delle Università accolgono i visitatori per raccontare le nuove scoperte, i reperti emersi nelle ultime campagne di scavo, le storie e i costumi dell’Aquileia antica. Saranno aperte gratuitamente le aree: Foro, Decumano e Mura a zig-zag, Grandi Terme, Teatro romano, Antico Porto Fluviale, Sponda orientale del Porto Fluviale, Domus dei Putti Danzanti, Antichi Mercati (Fondo Pasqualis), Domus romane (Fondo CAL). Dalle 10 alle 19 nell’area degli antichi mercati la lavorazione sperimentale del vetro nell’antico forno romano, dove più maestri vetrai muranesi si alterneranno, nell’evento speciale “Un soffio per Giovanni” in ricordo del maestro Giovanni Nicola, protagonista delle precedenti edizioni.

Statue in prospettiva nel museo Archeologico nazionale di Aquileia (foto fondazione aquileia)
Alle 10.30 la visita alle collezioni del museo Archeologico nazionale con la direttrice Marta Novello (attività compresa nel costo del biglietto di ingresso. Prenotazione obbligatoria: museoaquileiaeventi@cultura.gov.it). Alle 15 (per fascia d’età 5-9 anni) e alle 16.30 (per 10-14 anni) la passeggiata teatralizzata per bambini e ragazzi “Il triumviro Titus Annius Luscus e le origini di Aquileia” (partecipazione gratuita su prenotazione obbligatoria a: +39 375 6562461 – didattica@discoveraquileia.com. Fascia d’eta: 5-9 anni accompagnati da un adulto. Durata: 1 ora).

Visite guidate a Casa Bertoli ad Aquileia (foto fondazione aquileia)
Dalle 15 alle 18 visita guidata alla casa e al giardino di Giandomenico Bertoli, fondatore della scienza archeologica di Aquileia, con illustrazione degli affreschi medievali e dei materiali lapidei reimpiegati (Ingresso gratuito in via Popone 6, a piccoli gruppi, senza prenotazione Per informazioni: assaquileia@libero.it). Alle 15 visita guidata Benvenuti nelle Domus Romane di Aquileia (Biglietto: 15 euro visita guidata + 5 euro ingresso Domus e Palazzo Episcopale + 5 euro Domus di Tito Macro. Gratis con FVGCard e FVGCardAquileia. Per informazioni e prenotazioni contattare InfoPoint PromoTurismoFVG: +39 0431 919491 – info.aquileia@promoturismo.fvg.it). Alle 16 al museo Archeologico “Medusa dove sei? Caccia al tesoro in Museo!”, attività per bambini dai 7 anni (durata: 1h e mezza ca., Attività compresa nel costo del biglietto di ingresso. Gratuito sotto i 18 anni. Per info e prenotazioni: museoaquileiaeventi@cultura.gov.it).
Alle 18.30 al museo Archeologico il concerto per pianoforte. Recital “Poesia musicale e virtuosismo: un viaggio nel mondo di Franz Liszt” (M° Diego Vrech) con conferenza introduttiva ed esibizione del coro giovanile “Natissa”( Ingresso libero previa prenotazione. Per info e prenotazioni: www.cedim.org). Il Museo sarà aperto fino alle 22 con ingresso a 1 euro a partire dalle 19. Chiusura biglietteria e bookshop alle 21.30. Domenica 29 settembre in programma dalle 10 alle 17.30 nell’area degli antichi mercati (fondi Pasqualis) la lavorazione sperimentale del vetro nell’antico forno romano, dove più maestri vetrai muranesi si alterneranno, nell’evento speciale “Un soffio per Giovanni” in ricordo del maestro Giovanni Nicola, protagonista delle precedenti edizioni.
Dalle 10 alle 14 è prevista l’apertura straordinaria del museo Paleocristiano, alle 11 al museo Archeologico il concerto per pianoforte “Matinée romantica” con musiche di F. Schubert e R. Schumann con Agnese La Boria e Alberto Nocera ed esibizione del coro giovanile “Natissa” e sempre alle 11 la visita guidata “Viaggia con noi nella storia di Aquileia” (Biglietto: 15€ visita guidata + 5 euro ingresso Basilica – Gratis con FVGCard e FVGCardAquileia. Per informazioni e prenotazioni contattare InfoPoint PromoTurismoFVG: +39 0431 919491 – info.aquileia@promoturismo.fvg.it).

RIMROM – Storia romana transfrontaliera. Due workshop formativi alla scoperta della Tarda Antichità. Aquileia, 27-28 settembre. Nell’ambito del progetto europeo RIMROM / Storia romana transfrontaliera, a cui partecipa anche Občina Ajdovščina (Comune di Aidussina), Fondazione Aquileia organizza due workshop gratuiti con l’obiettivo di approfondire la conoscenza della storia dei siti coinvolti nel progetto (Aquileia e Aidussina/Ajdovščina); agevolare il processo di interpretazione del patrimonio da parte del pubblico; evidenziare il potenziale del patrimonio archeologico; incentivare la partecipazione attiva del pubblico all’evento di rievocazione storica.
Un viaggio transfrontaliero nell’Aquileia Tardo-Antica, venerdì 27 settembre. 9.45-10: benvenuto e registrazione dei partecipanti (ritrovo: sarà comunicato via email agli iscritti alcuni giorni prima dell’evento); 10-11: breve introduzione sul progetto RIMROM / Storia romana transfrontaliera. Presentazione: Il contesto storico e il patrimonio archeologico di Aquileia (e Aidussina/Ajdovščina) della Tarda Antichità a cura di Cristiano Tiussi, direttore di Fondazione Aquileia; Andrea Bellavite, direttore della Basilica di Aquileia; Luca Villa, presidente dell’Associazione Nazionale per Aquileia; 11-13, visita guidata ai siti archeologici e culturali di Aquileia della Tarda Antichità.
Una giornata tra gli accampamenti dell’Aquileia Tardo-Antica, sabato 28 settembre. 9.45-10, benvenuto e registrazione dei partecipanti (ritrovo presso Domus e Palazzo Episcopale); 10-10.30, percorso didattico sui giochi da tavolo; 10.30-11, percorso didattico su l’elaborazione di fibbie; 11.30-12, percorso didattico sull’artiglieria nell’antichità; 12-12.30, percorso didattico sull’arcieria nell’antichità; 12.30-13, sessione di approfondimento delle tecniche di lavorazione sperimentale di vetro con un forno “romano”

Rievocazione storica “Aquileia splendida civitas”. Sabato 28 e domenica 29 settembre 2024 si terrà ad Aquileia la prima edizione della rievocazione storica “Aquileia splendida civitas” e la città si tufferà nel IV secolo all’epoca della Battaglia del Frigido per due giornate ricche di attività animate da un centinaio di rievocatori: coinvolgenti didattiche nell’accampamento romano, danze antiche, ludi gladiatori e appassionanti spettacoli per vivere in prima persona un importante tassello della storia romana di Aquileia e non solo.
Sabato 28 settembre 2024. Dalle 10 alle 19. Area accampamento romano-Piazza Patriarcato. Apertura accampamenti e didattiche: Armature gladiatori; Artiglieria nell’antichità, giochi da tavolo, racconti su diversi oggetti del tardo antico, disegni per bambini, elaborazione di fibbie, meridiane; percorsi didattici con cenni sulla Religione Romana dal Paganesimo al Cristianesimo, sull’arte romana (mosaico e ritrattistica), sulla topografia romana, sul diritto romano, sull’arcieria e i tipi di tiro con l’arco in antichità, sugli armamenti militari nell’antichità attraverso i diorami, sulla cucina romana, sui giochi di epoca romana, sulla storia, l’armamento e la religione dei Goti, sul mosaico, sull’abbigliamento ed equipaggiamento militare del IV secolo, sulla scrittura romana, sullo spazio e tempo nel mondo romano (meridiane, astrolabio, misure), sul viaggio nel mondo antico. Dalle 10.30 alle 11.30. Piazza Capitolo. Addestramento, manovre esercito tardo antico. Dalle 14 alle 15. Area archeologica degli antichi mercati-Fondo Pasqualis. “Ludi Aquileiesi” – un rievocatore per associazione si cimenterà nelle tre prove: Tiro con l’arco, Lancio della plumbata, Lancio del giavellotto. Il vincitore sarà celebrato come il campione dei giochi di Aquileia. Dalle 16 alle 16.30. Piazza Capitolo. Rappresentazione storica: La strage di Tessalonica e l’incontro tra Ambrogio e Teodosio. Dalle 16.30 alle 18. Area archeologica degli antichi mercati-Fondo Pasqualis. Esercitazioni di tiro con l’arco. Dalle 18 alle 19. Piazza Capitolo. Gladiatura e danze.
Domenica 29 settembre 2024. Dalle 10 alle 16. Area accampamento romano-Piazza Patriarcato. Apertura accampamenti e didattiche: Armature gladiatori; Artiglieria nell’antichità, giochi da tavolo, racconti su diversi oggetti del tardo antico, disegni per bambini, elaborazione di fibbie, meridiane; percorsi didattici con cenni sulla Religione Romana dal Paganesimo al Cristianesimo, sull’arte romana (mosaico e ritrattistica), sulla topografia romana, sul diritto romano, sull’arcieria e i tipi di tiro con l’arco in antichità, sugli armamenti militari nell’antichità attraverso i diorami, sulla cucina romana, sui giochi di epoca romana, sulla storia, l’armamento e la religione dei Goti, sul mosaico, sull’abbigliamento ed equipaggiamento militare del IV secolo, sulla scrittura romana, sullo spazio e tempo nel mondo romano (meridiane, astrolabio, misure), sul viaggio nel mondo antico. Dalle 10.30. Dall’area dell’accampamento romano (Piazza Patriarcato) a piazza Capitolo. Parata militare dei rievocatori. Rappresentazione storica: La Battaglia del Frigido. Dalle 13.30 alle 15. Area archeologica degli antichi mercati-Fondo Pasqualis. Esercitazioni di tiro con l’arco. Dalle 15 alle 16. Piazza Capitolo. Gladiatura e danze. L’evento è organizzato da Fondazione Aquileia in collaborazione con Comune di Aquileia, Basilica di Aquileia, Soprintendenza archeologia belle arti e paesaggio del FVG, Associazione Legio VI Ferrata, Pro Loco Aquileia, Associazione Imprenditori Aquileia – nell’ambito del progetto RIMROM ed è finanziato dall’Unione europea nell’ambito del Fondo per piccoli progetti (Small Project Fund) GO! 2025 del Programma Interreg VI-A Italia-Slovenia 2021-2027, gestito dal GECT GO.



A Paestum due saranno i cantieri visitabili: il complesso termale sulla piazza del foro e lo scavo nei pressi del tempio di Athena. Agli inizi di settembre è iniziato il progetto di restauro di un complesso termale di età imperiale già indagato negli anni ’90 del secolo scorso con lo scopo di rendere fruibile al pubblico e valorizzare al meglio il monumento. La visita, dal titolo “Momenti di relax per i romani: i nuovi scavi presso le terme sul foro di Paestum”, si concentrerà sul racconto della vita quotidiana dei cittadini romani di Paestum con approfondimenti sull’abitudine di frequentare le terme come momento di incontro e di relax e sulle caratteristiche architettoniche degli edifici termali. Appuntamento sabato e domenica alle 11 e alle 16. Inoltre, nell’area del Santuario settentrionale nei pressi del tempio di Athena, è in corso uno scavo in collaborazione con l’università di Salerno. L’obiettivo dello scavo è indagare la stratigrafia più antica del santuario e comprendere meglio le cause che portarono alla sua distruzione alla fine del VI secolo a.C. e poi alla nuova ricostruzione del grande tempio di Athena. Domenica 29 settembre, alle 10 alle 12, con l’iniziativa “Alle origini della città: il più antico tempio di Athena”, sarà possibile visitare lo scavo accompagnati dagli archeologi.
A Velia, sabato 28 settembre, alle 11, “Il santuario arcaico di Velia dagli scavi dell’acropoli”, visita guidata allo scavo in corso. Lo scavo si propone di indagare la stratigrafia dell’edificio sacro più antico della colonia focea analizzandone le sovrapposizioni, i motivi di chiusura e le memorie raccontate dagli storici greci.
A Paestum, sabato e domenica, ma anche durante l’apertura serale di sabato, sarà l’occasione per scoprire i depositi del Museo con i suoi tesori nascosti che risvegliano antiche leggende e che permettono di vivere un’esperienza unica con l’iniziativa “Oltre il Museo. Storie dai depositi di Paestum”. Ad accompagnare i visitatori saranno gli assistenti in servizio ai Parchi, che concentreranno la visita nel “Deposito 2”, con le famose lastre dipinte di età lucana, reperti identitari del museo di Paestum.
Sempre a Paestum, è in programma l’iniziativa “Voci e Suoni del Mito – Poseidonia on stage”, realizzata a cura di Animazione 90. Nell’area archeologica e nel Museo, i visitatori incontreranno attori e musicisti (violinista, violoncellista, flautista e, nella location del Museo, un’arpista) che li accoglieranno con voci e suoni, narrando storie e miti di Poseidonia, immergendoli completamente nello spazio che stanno visitando annullando, magicamente, il tempo. Sarà possibile assistere alle performance sia sabato che domenica, dalle 9 alle 13 e dalle 14 alle 18 e anche sabato, in occasione dell’apertura straordinaria serale. In caso di maltempo, l’iniziativa si terrà nel Museo.
Durante l’apertura straordinaria serale di sabato, al chiaro di luna, sarà possibile partecipare all’iniziativa “Un’altra Paestum” dedicata nell’area archeologica, al percorso accessibile del Santuario meridionale. L’iniziativa “Architetture senza barriere” prevederà una visita al percorso accessibile nell’area archeologica, durante l’apertura straordinaria serale di sabato. Al chiaro di luna, i visitatori saranno guidati dal personale interno alla scoperta dei due grandi edifici sacri tra i meglio conservati del mondo greco, il tempio di Nettuno e la c.d. Basilica. Il nuovo percorso accessibile consente a tutti di vivere l’esperienza unica di varcare la soglia della c.d. Basilica, monumentale tempio urbano di epoca arcaica (ca. 560 a.C.) dedicato alla dea Hera.
Nel museo di Paestum, adatto a tutti, si terrà l’iniziativa: “Paestum viva: le armi del guerriero”, laboratorio dedicato alle ricostruzioni di armi e utensili dalla preistoria all’età romana. Il laboratorio si propone di approfondire alcune delle attività cardine del mondo antico come la guerra, la caccia e altri lavori artigianali. In particolar modo, saranno mostrate le ricostruzioni di armi e di utensili di età antica riprodotte facendo fede agli originali sia per tecniche di fabbricazione sia per materiali utilizzati. Un importante focus è riservato all’età preistorica, alla Cultura del Gaudo di Paestum, con la presentazione di strumenti in selce, osso, punte, raschiatoi e schegge litiche. Archi, frecce, asce e coltelli saranno spiegati in unione ad approfondimenti sull’evoluzione bellica, dalla preistoria all’età romana. Appuntamento al Museo alle 21.
A Velia, si potrà visitare la mostra “Elea: la rinascita”, partecipando a delle visite guidate, nella giornata di sabato, alle ore 10:00 e alle ore 12:00. Si tratta della prima mostra realizzata a Velia da quando il sito è stato dotato di autonomia speciale nel 2020. La mostra, prorogata fino al 31 dicembre 2024, trae ispirazione dagli straordinari risultati degli scavi recentemente condotti sull’Acropoli, che hanno restituito tracce di un santuario risalente agli anni della fondazione della colonia magnogreca di Elea, verso la metà del VI sec. a.C. Tra i rinvenimenti più significativi compaiono armi greche e italiche che per la prima volta danno concreta evidenza al racconto erodoteo della fuga dei Focei dalla Ionia sotto la spinta dell’invasione persiana.
In collaborazione con la Fondazione Gatto, sempre a Velia, sabato e domenica, alle 16, visite teatralizzate alla mostra dal titolo “Elea: la rinascita. Passeggiate emozionali”, a cura e con Flavia D’Aiello. Si tratta di visite animate con un viaggio attraverso la storia che accompagnerà i visitatori a scoprire le meraviglie del sito di Elea attraverso narrazioni, canti e pupazzi. Si racconteranno storie di mare e di migrazioni, di accoglienza e di culture che si arricchiscono a vicenda, del popolo che approda in quel lembo di terra e dà origine a filosofi come Parmenide e Zenone.
Sabato a Velia, durante l’apertura straordinaria serale della parte bassa della città, i visitatori potranno prendere parte al Percorso tematico con l’utilizzo di lanterne denominato “Un’altra Velia”, dedicato alla scoperta dell’Edificio Imperiale di Casa Cobellis. Edificio pubblico, complesso di particolare rilevanza, la cui scoperta ha notevolmente ampliato il quadro delle conoscenze sulla fase romana della città di Velia. Parzialmente inglobata in una masseria moderna da cui prende il nome, la struttura è caratterizzata da diverse fasi costruttive che risultano di difficile comprensione senza un’adeguata spiegazione. Il suo arco cronologico di vita e di utilizzo ha inizio con la prima età imperiale per poi concludersi verso la fine del III sec. d.C., quando diventa cava di materiale da reimpiego.
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