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Paestum. Lavori conclusi. Si inaugura il nuovo allestimento del museo Archeologico nazionale alla presenza del ministro Sangiuliano

paestum_archeologico_inaugurazione-nuovo-allestimento_locandinaTiziana D’Angelo, direttrice del parco archeologico di Paestum e Velia, l’aveva posto come una delle priorità al suo insediamento nell’aprile 2022: portare a termine il riallestimento del museo Archeologico nazionale di Paestum che era in fase di chiusura (vedi Primo giorno di lavoro per Tiziana D’Angelo, neodirettore del parco archeologico di Paestum e Velia, che annuncia progetti per il sito di Velia, l’area archeologica di Paestum e il museo Archeologico nazionale di Paestum | archeologiavocidalpassato). Ci siamo. Lunedì 2 ottobre 2023, alle 16, si inaugura il nuovo allestimento del museo Archeologico nazionale di Paestum alla presenza del ministro della Cultura, Gennaro Sangiuliano. Riapriranno al pubblico la sezione “Preistoria e Protostoria”, la sezione “La città greco-lucana”, con le sale dedicate ai santuari e allo spazio pubblico, e la sezione “Oltre il Museo”. Ma i lavori non si fermano e proseguiranno nella sala “Pitture Lucane”, nella sala “Necropoli” e nella sezione “Paestum: dalla città romana all’età contemporanea”, il cui completamento è previsto per la fine di quest’anno. L’evento sarà introdotto dal direttore del parco archeologico di Paestum e Velia, Tiziana D’Angelo. Interverranno Massimo Osanna, direttore generale Musei; e Antonio Iannone, segretario della Presidenza del Senato. Concluderà Gennaro Sangiuliano, ministro della Cultura.

Oristano. “Lord Vernon e la città di Tharros”: convegno internazionale, in presenza e on line, all’Auditorium dell’Hospitalis Sancti Antoni e mostra all’Antiquarium Arborense dedicata a George John Warren, quinto barone di Vernon, che a Tharros scoprì quattordici tombe cartaginesi intatte, ricche di oreficerie, e alla storia della corsa all’oro nella necropoli di Tharros dopo le sue scoperte

oristano_archeologico_convegno-lord-vernon-e-la-città-di-tharros_locandinaIl 28 settembre 2023, dalle 10, nell’Auditorium dell’Hospitalis Sancti Antoni a Oristano, il convegno internazionale di studi “Lord Vernon e la città di Tharros” narrerà la storia della corsa all’oro nella necropoli di Tharros, suscitata dallo scavo del 1851 del Barone Vernon. I lavori saranno a ingresso libero e aperti al pubblico. Il convegno si potrà seguire in diretta sulla pagina Facebook del museo Archeologico e Storico artistico Antiquarium Arborense di Oristano. L’iniziativa è dell’assessorato alla Cultura del Comune di Oristano, della Fondazione Oristano e dell’Antiquarium Arborense, in collaborazione con l’assessorato alla Cultura della Regione Sardegna, le università di Cagliari e Sassari e la Fondazione Mont’e Prama: oltre al convegno internazionale all’Hospitalis Sancti Antoni, in programma anche l’inaugurazione della mostra “Lord Vernon nella piccola California di Tharros” alle 19 all’Antiquarium arborense. La giornata di studio è dunque dedicata a George John Warren, quinto barone di Vernon, lo studioso inglese che a Tharros fu autore della scoperta di quattordici tombe cartaginesi intatte, ricche di oreficerie, e alla storia delle sue scoperte nell’antica città di Tharros. Nel corso della giornata, il sindaco Massimiliano Sanna e il direttore del museo nazionale Etrusco di Villa Giulia Valentino Nizzo firmeranno la convenzione “Tular Rasnal” che intende valorizzare su tutto il territorio italiano le culture dell’Italia preromana e in particolare quella etrusca e incentivare interventi di grande respiro tra i quali, prioritaria nell’ottica del consolidamento del Sistema Museale Nazionale, la costruzione di un circuito virtuoso di apertura alla fruizione e al godimento del patrimonio culturale. Valentino Nizzo sarà anche uno dei protagonisti principali del convegno internazionale con la Lezione inaugurale dal titolo “Lord Vernon e l’archeologia della necropoli di Cuma di fase protocorinzia”. La giornata si incentra sulla figura di Lord Vernon che nel 1851 scoprì quattordici tombe a camera cartaginesi trovando un vero e proprio tesoro di corredi funerari, composti di oreficerie, scarabei, bronzi e prezioso vasellame. Gli scavi del Lord Inglese, furono causa della corsa all’oro a Tharros. Infatti nell’aprile 1851 dopo la notizia degli scavi gli abitanti dei villaggi vicini effettuarono il vandalico scavo di cento tombe a camera distruggendo per il futuro la nostra conoscenza dei contesti. La storia racconta di più di 500 uomini divisi in società che per più di tre settimane giorno e notte furono occupati a depredare Tharros dei suoi tesori che erano tanto ricchi da procurarle il titolo di “Piccola California”.

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L’area archeologica di Tharros (foto drm-sardegna)

IL PROGRAMMA. Auditorium Hospitalis Sancti Antoni, alle 10, saluti delle autorità: Massimiliano Sanna, sindaco di Oristano; Luca Faedda, assessore alla Cultura di Oristano; Carlo Cuccu, presidente della fondazione Oristano; Anthony Muroni, presidente fondazione Mont’e Prama. Firma della convenzione “Tular Rasnal” tra il direttore del museo nazionale Etrusco di Villa Giulia e il sindaco di Oristano. Modera Anna Paola Delogu, Antiquarium Arborense. Alle 10.30, lezione inaugurale: Valentino Nizzo (museo nazionale Etrusco di Villa Giulia) “Lord Vernon e l’archeologia della necropoli di Cuma di fase protocorinzia”; 11, Raimondo Zucca (università di Sassari) e Anna Paola Delogu (Antiquarium Arborense) “Lord Vernon tra Oristano e Tharros nel 1851”; 11.30, Anna Chiara Fariselli (università di Bologna) “La necropoli meridionale di Tharros: proposte di lettura del paesaggio funerario alla luce dei recenti scavi”; 12, Carla Del Vais (università di Cagliari) “La necropoli settentrionale di Tharros: nuovi dati”; 12.30, discussione sulle relazioni del mattino; 15.30, ripresa dei lavori: Michele Guirguis (università di Sassari) ed Enrico Dirminti (soprintendenza ABAP per le province di Sassari e Nuoro) “Aigyptiakà di Tharros: status quaestionis e spunti di riflessioni alla luce delle recenti ricerche in Sardegna”; 16, Pier Giorgio Spanu (università di Sassari) e Raimondo Zucca (università di Sassari) “Storia e archeologia di Tharros in età romana, vandalica e bizantina”; 16.30, Pascal Arnaud (professeur emérite Université Lumière – Lyon 29) “Tharros dans les routes de la navigation antique” (Tharros nelle rotte della navigazione antica); 17, discussione sulle relazioni del pomeriggio; 17.20, proclamazione del vincitore della prima edizione del premio nazionale “Il Romanzo dell’Archeologia”. Alle 17.40, visita al museo diocesano Arborense e alla sua collezione di antichità tharrensi; 18.40, visita all’Antiquarium Arborense. Alle 19, all’Antiquarium Arborense inaugurazione della mostra “Lord Vernon nella Piccola California di Tharros”.

Locri (RC). Per le GEP 2023, al museo Archeologico nazionale il reading – spettacolo “Ossa di crita”, tratto dal libro omonimo di Massimo Barilla

locri_archeologico_reading-ossa-di-crita_locandinaNell’ambito delle celebrazioni delle Giornate Europee del Patrimonio 2023 appuntamento speciale il 23 settembre 2023, alle 21.30, museo Archeologico nazionale di Locri Epizefiri a Locri (RC) con il reading – spettacolo “Ossa di crita”, tratto dal libro omonimo di Massimo Barilla (Edizioni Mesogea). Musiche originali dal vivo @luigipolimeni (piano, synth, theremin). “Ossa di crita” è un reading performativo della durata di un’ora. Un invito alla conversazione, un incontro fra parole e musica. Una mescolanza fra poesie lette e cantate in un dialetto che trova le sue origini a Reggio Calabria ed è radicato in una sorta di migrazione linguistica che passa dalla Sicilia alla Calabria attraversando lo Stretto di Messina. “Ci sono le mani, i sapori, i saperi, i graffi, i chiodi e il vento, il padre, i denti, il vino, il sangue, le orme, il dolore, la carne, la pietra, la polvere, il fango, le ombre, la madre. […] Quella di Barilla è una poesia tattile e naturale, di smozzicamenti e morsi, parole artigiane, di brace, di occhi stretti, di amore […]”.

Paestum. In occasione delle GEP 2023, per la prima volta a Paestum visite guidate allo scavo del tempietto arcaico rinvenuto presso le mura: ci sarà il direttore Tiziana D’Angelo. E poi ancora visite tematiche a Paestum e a Velia. E aperture serali. Ecco il ricco programma

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Veduta zenitale del tempietto arcaico rinvenuto presso le mura occidentali di Paestum (foto pa-paeve)

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Veduta a volo d’uccello del tempietto arcaico rinvenuto presso le mura occidentali di Paestum (foto pa-paeve)

Per la prima volta a Paestum visite guidate allo scavo del tempietto arcaico rinvenuto presso la porzione ovest delle mura di cinta della città: succede in occasione delle visite programmate nell’ambito delle Giornate Europee del Patrimonio, il 23 e 24 settembre 2023. E domenica 24 settembre 2024, alle 10, sarà proprio il direttore del parco archeologico di Paestum e Velia, Tiziana D’Angelo, ad accompagnare i partecipanti alla visita allo scavo archeologico del tempietto arcaico “Nuovi templi, nuovi dei (?)”. Un’occasione unica, assolutamente da non perdere. Il cantiere di scavo si raggiungerà attraverso il c.d. “Sentiero degli Argonauti” (durata del percorso circa 10 minuti; si consigliano abbigliamento e scarpe comode). La visita al cantiere di scavo è inclusa nel biglietto di ingresso al Parco, nell’abbonamento Paestum&Velia e nella card Adotta un blocco.

paestum-velia_gep-2023_aperture-serali_locandinaSabato 23 settembre 2023, a Paestum, apertura straordinaria serale del Santuario meridionale (area Tempio di Nettuno e cd. Basilica): 20 – 23 (ultimo ingresso 22.15), costo del biglietto 2 euro. In programma “Un’altra Paestum”: visite tematiche nell’area archeologica di Paestum, a cura del personale del Parco Archeologico di Paestum e Velia (incluse nel prezzo del biglietto di ingresso). Alle 20, “Architetture senza barriere”, appuntamento in biglietteria; 21.30, “I santuari di Paestum”, appuntamento in biglietteria. A Velia Apertura straordinaria della città bassa di Velia: 20 – 23 (ultimo ingresso 22.15), costo del biglietto 2 euro. In programma “Un’altra Velia”: visite tematiche nell’area archeologica di Velia, a cura del personale del Parco Archeologico di Paestum e Velia (incluso nel prezzo del biglietto di ingresso). Alle 20.30 e 21.30, “L’edificio imperiale di casa Cobellis”. Appuntamento in biglietteria.

paestum-velia_gep-2023_programma-eventi_locandinaProgramma di domenica 24 settembre 2023 (oltre la visita al tempietto arcaico).

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Lezioni di yoga all’ombra dei templi dorici di Paestum (foto pa-paeve)

PAESTUM. Alle 10, 12, 15, 17, “Oltre il Museo. Storie dai depositi di Paestum” a cura del personale del parco archeologico di Paestum e Velia. Appuntamento nel piazzale del museo (incluso nel prezzo del biglietto di ingresso); 10 e 11, “Yoga per tutti” a cura dell’associazione Mi girano le ruote. Appuntamento presso la biglietteria dell’area archeologica di Paestum (Costo: 3 euro da aggiungere al prezzo del biglietto di ingresso al Parco); 16, “Tempio della Pace e Comitium”, visite allo scavo in corso a cura dell’università di Bochum. Appuntamento in biglietteria (incluse nel prezzo del biglietto di ingresso).

velia_area-archeologica_mostra-elea-la-rinascita_inaugurazione_locandinaVELIA. Alle 10, 12, 15, visite guidata alla mostra temporanea “Elea: la rinascita” (incluse nel prezzo del biglietto di ingresso); 16.30, visite teatralizzate alla mostra “Elea: la rinascita” a cura della fondazione A. Gatto (incluse nel prezzo del biglietto di ingresso). Tutte le iniziative, esclusi i laboratori di ceramica e lo yoga, sono incluse nel prezzo del biglietto di ingresso al Parco, nell’abbonamento Paestum&Velia e nella card Adotta un blocco.

Reggio Calabria. Per le GEP 2023 apertura straordinaria del cantiere di scavo in piazza Garibaldi, e al MArRC incontro e visite guidate

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Il cantiere di scavo archeologico di piazza Garibaldi a Reggio Calabria (foto sabap-rc)

In occasione delle Giornate Europee del Patrimonio sabato 23 settembre 2023, alle 17.30, per la prima volta gli archeologi della soprintendenza ABAP per la città metropolitana di Reggio Calabria e la provincia di Vibo Valentia del ministero della Cultura aprono i cancelli del cantiere di piazza Garibaldi a Reggio Calabria per illustrare alla cittadinanza i risultati, seppur ancora parziali, degli scavi archeologici. Con l’obiettivo di dare avvio ad un percorso dialettico di costruzione partecipata di conoscenza ed identità, i visitatori avranno l’opportunità di essere guidati attraverso un breve percorso che permetterà loro di godere dell’emozionante visione di uno dei più importanti monumenti della città di età romana. Per la partecipazione alla visita di sabato pomeriggio non è necessaria alcuna prenotazione, ma in caso di un notevole afflusso di visitatori, il personale della Soprintendenza organizzerà più turni di visita con orario di chiusura fissato intorno alle 19.

reggio-calabria_archeologico_gep-2023_locandinaAnche il museo Archeologico nazionale di Reggio Calabria partecipa alle Giornate Europee del Patrimonio 2023. Sabato 23 settembre 2023, alle 21, in sala conferenze si svolge l’incontro “Dall’antichità ad oggi: un filo mai interrotto”, in collaborazione dell’associazione Pietre di Scarto. Punto di partenza e stimolo dell’officina sono alcuni reperti scelti nelle sale del MArRC: il frammento fittile con scena di fanciulle danzanti dell’area Griso Laboccetta, i pinakes del santuario di Locri, alcun lucerne e poi mestoli e specchi in bronzo, fino ai contenitori per profumi. Da questo input i partecipanti all’officina saranno invitati ad esprimersi sui temi della danza, del matrimonio, delle lumere, della vendemmia, della gastronomia, del dialetto, dei monasteri, in particolare quello della Visitazione, nei quali affondano le radici della nostra identità religiosa. Domenica 24 settembre 2023, un doppio appuntamento. Alle 10 e alle 15.30 il Museo, grazie alla collaborazione con Coopculture, offrirà una visita dedicata alla storia del Museo e alle principali collezioni. Un focus sui Bronzi di Riace chiuderà il percorso, durante il quale i più piccoli saranno coinvolti in una avvincente ricerca di indizi. Le visite si svolgeranno in italiano e saranno offerte gratuitamente da Coopculture, acquistando solo il biglietto d’ingresso al MArRC (gratuito fino a 18 anni). Una occasione di incontro, di confronto e interazione con i partecipanti che saranno protagonisti di questa attività sul Patrimonio InVita.

GEP 2023 con la Sabap di Bari: incontri a Gravina in Puglia (sabato) e Conversano (domenica). Il programma.

GEP 2023Sabato 23 e domenica 24 settembre 2023 nell’ambito delle GEP – Giornate Europee del Patrimonio, per il tema “Patrimonio InVita”, la soprintendenza Archeologia Belle arti e Paesaggio per la città metropolitana di Bari torna nelle proprie sedi a Gravina in Puglia e Conversano con iniziative volte alla conoscenza dei valori culturali, delle pratiche e dei modi di vivere ereditati dal passato e ancora oggi utilizzati per comprendere il presente e per modellare il futuro. I nostri archeologi vi introdurranno attraverso esperienze interattive e laboratoriali alla vita nascosta dei depositi archeologici della Soprintendenza.

bari_sabap_gep-2023_eventi-a-gravina_locandinaSabato 23 settembre 2023, 9.30-12.30: “Racconti di abitato e di necropoli. Ricerche archeologiche nel territorio gravinese”, Convento di San Sebastiano, Gravina in Puglia. L’evento racconta e stimola la riflessione attraverso modalità laboratoriali sulle varie forme di conoscenza degli uomini del passato allo scopo di condividerle e trasmetterle alle generazioni future. Nell’occasione saranno visibili al pubblico reperti provenienti dal territorio di Gravina e pertinenti a corredi funerari in parte esposti all’Oriental Metropolitan Museum a Nanchino in Cina nell’ambito della mostra “I doni degli Dei. L’Apulia felix tra Greci, Indigeni e Romani”, nella sezione dedicata a “Dioniso, il vino, il banchetto” e in quella dedicata a “Apollo, la musica e le arti”. L’allestimento in corso sta promuovendo la conoscenza delle tradizioni culturali della Peucezia e dei contesti archeologici gravinesi in Cina. Inoltre, docenti e studenti dell’università di Milano vi racconteranno “in tempo reale” dei sorprendenti esiti della campagna di scavo attualmente in corso nell’abitato peuceta di Jazzo Fornasiello.

bari_sabap_gep-2023_eventi-a-conversano_locandinaDomenica 24 settembre 2023, 9.30-12.30: “Archeologia nel chiostro. Visite guidate e laboratori didattici per bambini”, monastero di San Benedetto, Conversano. L’iniziativa prevede visite guidate ed attività di laboratorio per bambini mirate all’individuazione dei saperi e delle tecniche che consentono all’archeologo di ricostruire la storia e la civiltà delle antiche popolazioni in base alle testimonianze materiali rinvenute nei siti archeologici. Saranno inoltre esposti alcuni corredi, provenienti da Castiglione, uno dei siti archeologici più significativi del territorio di Conversano, insieme ad altri corredi rinvenuti nelle necropoli del centro abitato. L’evento si svolgerà all’interno del chiostro dell’ex Monastero di San Benedetto, su cui si affacciano anche le sale del museo civico Archeologico, che potrà essere oggetto di visita in collaborazione con il Comune di Conversano e il polo museale Museco della città.

Per le GEP 2023 la Sabap di Napoli metropolitana propone l’apertura straordinaria dei depositi del Rione Terra a Pozzuoli con elementi architettonici dell’antica Puteoli e il Palazzo Reale con reperti da sequestri del TPC e la “finestra più incantevole di Napoli”

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Il Rione Terra a Pozzuoli visto dal mare (foto sabap na-met)

La soprintendenza Archeologia Belle arti e Paesaggio per l’area metropolitana di Napoli partecipa alle Giornate Europee del Patrimonio con l’apertura straordinaria dei depositi del Rione Terra a Pozzuoli e degli uffici di Palazzo Reale a Napoli.

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Il percorso archeologico all’interno del Rione Terra a Pozzuoli (foto sabap na-met)

Depositi archeologici del Rione Terra, contenenti elementi architettonici di pregio risalenti all’età romana provenienti dall’antica Puteoli. Apertura il 23 e 24 settembre 2023, dalle 9 alle 13, con ingresso contingentato di max 6 persone per turno di visita. La prenotazione è obbligatoria, inviando una mail all’indirizzo dell’Ufficio Stampa della Soprintendenza, cui è possibile scrivere anche per ulteriori informazioni: sabap-na-met.ufficiostampa@cultura.gov.it. I visitatori potranno ammirare gli elementi architettonici di pregio che restituiscono un’immagine di una Puteoli opulenta e sfarzosa, equiparabile a Roma per il prestigio dei reperti.

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Il tempio-duomo al Rione Terra di Pozzuoli (foto sabap na-met)

Nel 194 a.C. infatti, dopo una serie di attività di pianificazione urbana avviate negli ultimi decenni del secolo precedente, fu fondata sulla sommità del Rione Terra la colonia marittima di Puteoli, divenuta ben presto il porto di Roma ed uno dei principali porti del Mediterraneo. Il promontorio, organizzato per terrazze digradanti verso il mare, è attraversato da un reticolo di strade organizzato per cardini e decumani, che danno forma a isolati rettangolari di dimensioni varie, adattati al profilo del banco di tufo. Nonostante il crollo lungo i versanti, il Rione Terra conserva ancora oggi un’impostazione urbana di grande impatto scenografico. La terrazza più alta del promontorio era destinata ad ospitare gli edifici pubblici a carattere sacro e civile, mentre l’abitato e le attività commercial si sviluppano sulle terrazze inferiori, di cui restano oggi numerose botteghe e porticati. Questi edifici erano disposti in modo serrato su tutta la superficie disponibile, spesso condividendo i muri perimetrali per mancanza di spazio.

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Il giardino pensile del Palazzo Reale: la “finestra più incantevole di Napoli” (foto sabap na-met)

La sera del 23 settembre 2023 invece, dalle 20 alle 23, saranno aperti al pubblico gli spazi dedicati agli uffici della soprintendenza nella sede di Palazzo Reale a Napoli, dove sarà possibile ammirare la “finestra più incantevole di Napoli”, con un affaccio talmente bello da sembrare finto, ed una piccola esposizione di reperti archeologici provenienti da sequestri da parte dei Carabinieri del Nucleo Tutela, oggetto di recenti restituzioni.

Firenze. Al museo Archeologico nazionale per le GEP 2023 due visite guidate: Viaggio nell’aldilà degli Etruschi e Dei, eroi e viaggi tra Grecia ed Etruria

image001Per le Giornate europee del Patrimonio 2023, il museo Archeologico nazionale di Firenze propone due appuntamenti per sabato 23 settembre 2023. Le attività sono comprese nel costo del biglietto di ingresso e non è necessaria la prenotazione. Info: claudia.noferi@cultura.gov.it

L’affascinante viaggio etrusco nell’aldilà”, alle 10. Per terra, per mare, su carri o a cavallo di fantastici mostri marini, così gli Etruschi immaginavano il viaggio dei loro cari verso l’Oltretomba. Laggiù li attendevano  gli antenati, con le mani tese, pronte ad accoglierli. Un percorso guidato attraverso le opere del museo porterà alla scoperta di questo fantastico mondo, fatto di immagini simboliche e ideologie molto più attuali di quello che può sembrare.

“Grecia ed Etruria. Storie di dei di eroi e di viaggi per mare”, alle 11. La Grecia e l’Etruria erano due mondi permeati di spunti interculturali e di peculiarità tradizionali, che per molti secoli hanno dominato i traffici del mediterraneo. Percorrendo le sale del museo scopriremo insieme come i manufatti recuperati nei corredi etruschi testimonino in maniera indiscussa il complesso mosaico storico che stava alla base dei contatti tra queste due grandi civiltà.

Palermo. Al museo Archeologico regionale “Antonino Salinas” conferenza “La mummia del museo Salinas. L’abate Paternostro e i primordi dell’Egittologia in Sicilia”: storia di un ritrovamento nei depositi e della connessione tra Sicilia e Antico Egitto

palermo_archeologico_conferenza-la-mummia-del-museo-salinas_locandinaNascosta tra i numerosi reperti non esposti al pubblico che il Salinas conserva nei suoi magazzini, quasi dimenticata e sconosciuta a seguito dello scorrere del tempo, riemerge dal passato una preziosa mummia egizia. La ricerca scientifica sul ritrovamento, di grande rilevanza culturale, è stata affidata all’antropologo siciliano Dario Piombino-Mascali, e viene adesso, per la prima volta, presentata alla comunità cittadina. Se ne parla venerdì 22 settembre 2023, alle 17.30, al museo Archeologico regionale “Antonino Salinas” di Palermo, nella conferenza “La mummia del museo Salinas. L’abate Paternostro e i primordi dell’Egittologia in Sicilia”. Relatore Dario Piombino-Mascali (università di Vilnius). Introduce Caterina Greco (museo Salinas). Interverranno Selima Giorgia Giuliano (soprintendenza BB.CC.AA. Palermo), Laura Anello (fondazione Le Vie dei Tesori). Ingresso libero fino a esaurimento dei posti disponibili. Ripercorrendo la storia e l’evoluzione della pratica dell’imbalsamazione nell’antico Egitto, attraverso il fascino esercitato dalla terra dei faraoni nella Sicilia preunitaria, l’indagine della mummia del Salinas arricchisce il patrimonio culturale del più antico museo dell’isola. Sarà una straordinaria avventura nel tempo, mentre si scopre insieme l’affascinante connessione tra la Sicilia e l’Egitto antico. Un’opportunità unica per immergersi nella storia e nell’Egittologia in Sicilia.

Palermo. Al museo Archeologico regionale “Antonino Salinas” la rassegna di Musica Antica: cinque concerti con il conservatorio “Alessandro Scarlatti”

palermo_archeologico_rassegna-di-musica-antica_locandinaDal 20 settembre al 1° ottobre 2023 appuntamento al museo Archeologico regionale “Antonino Salinas” con la rassegna di Musica Antica promossa dal conservatorio “Alessandro Scarlatti” di Palermo. Cinque concerti nell’agorà del Salinas con ingresso libero fino a esaurimento dei posti: i primi quattro con inizio alle 21, l’ultimo alle 11.

Si inizia il 20 settembre 2023, con il concerto “Les Goûts réunis. Stile francese e influssi italiani nella musica di François Couperin” con Rossella Croce, violino barocco; Gioacchino Comparetto, oboe barocco e flauto dolce; Marco Lo Cicero, pardessus de viole; Diana Fazzini, viola da gamba; Alessandro Nasello, fagotto barocco e flauto dolce; Basilio Timpanaro, clavicembalo. Programma: Huitiéme Concert, dans le gout théatral (da Les Goûts Réunis ou nouveaux concerts, 1724); L’Apothéose de Lully (Concert instrumental sous le titre d’Apothéose composé à la mémoire Immortelle de l’incomparable Monsieur de Lully) (1725); Apollon persuade Lully, et Corelli, que la réunion des Goûts François et Italien[s] doit faire la perfection de la Musique. Essai en forme d’Ouverture. Lulli et les Muses Françoises – Corelli et les Muses italiénes; La Paix du Parnasse, faite aux conditions, sur la Remontrance des Muses Françoises, que lorsqu’on y parleroit leur langue, on diroit dorénavant Sonade, Cantade, ainsi qu’on prononce Ballade, Sérénade, & C. Sonade en Trio; La Françoise (Premier Ordre, da Les Nationes, Sonades et Suites de Simphonies en Trio, 1726).

Secondo appuntamento il 23 settembre 2023 con il concerto “Suonate à violino solo e cembalo certato. Sonate del Settecento tedesco per violino e clavicembalo obbligato” con Boris Begelman, violino; Rossella Policardo, clavicembalo. Il programma: Johann Ernst Bach: Sonate n. 4 in g-Moll; Johann Philipp Kirnberger: Trio 6 in E-Dur; Carl Philipp Emanuel Bach: Sonate in g-Moll H. 542.5; Wolfgang Amadeus Mozart: Sonate in C KV 296.

Terzo appuntamento il 27 settembre 2023 con il concerto “Grandiosità e descrittivismo nella musica per clavicembalo di Couperin le Grand (1668 – 1733)”. Il programma: Premier Ordre; Trosième Prélude (da L’Art de toucher le Clavecin); Troisiême Ordre; Quatriême Prélude (da L’Art de toucher le Clavecin);  Quatriême Ordre; Huitiême Ordre.

Quarto appuntamento il 30 settembre 2023 con il concerto “The baroc storm” con Filippo Mineccia, controtenore; Rossella Croce, violino; Boris Begelman, violino; Andrea Beatriz Lizàrraga, viola; Alessandro Palmeri, violoncello; Marco Lo Cicero, contrabbasso; Guido Morini, clavicembalo. Il programma: Attiio Ariosti (1666–1729): CantataIlnaufragio (13min); Leonardo Vinci (1690-1730): da Eraclea aria In questa mia tempesta; A. Vivaldi (1678-1741): Concerto in re minore per archi RV127; Matteo Bisso (1706–1770ca): da S. Atanasio aria Se volgi al ciel turbato; Johann Adol fHasse (1699-1783) Sinfonia in sol minore Op.5N.6; Francesco Gasparini (1661–1727): da Sesostriaria Risvegliata d più ven; Nicolò Jommelli (1714–1774): da Il Bajazee aria Fra il mar turbato.

Quinto e ultimo appuntamento il 1° ottobre 2023 con il concerto “Punto e basta” con Ermes Pecchinini, corno naturale; Rossella Croce, violino; Gabriele Politi, violino/viola; Giuliana Garda, violoncello. Il programma: Giovanni Punto: Quartetto in Fa op 2 (Allegro-Andante cantabile-Rondeau); Josef Mysliveček: Trio per violino viola e violoncello n 3 in Do; Giovanni Punto: quartetto in Fa op18/1; Josef Mysliveček: Trio Trio per violino viola e violoncello n 4 in Fa.