archivio | Grecia e Mediterraneo RSS per la sezione

Sibari (Cs). Il 1° maggio al parco archeologico la “passeggiata archeologica”

Screenshot

Il 1° maggio 2026 il parco archeologico di Sibari è aperto dalle 9 alle 19. E alle 11 sarà possibile partecipare ad una passeggiata archeologica, a cura del personale dei Parchi, per scoprire la storia di Sibari, Thurii e Copia. Visita compresa nel costo del biglietto.

Parco archeologico dei Campi Flegrei. Al via “Curiosi sguardi”, dieci percorsi tematici tra le Terme di Baia, Cuma, il museo Archeologico e l’anfiteatro Flavio. Ecco il programma

Il parco archeologico dei Campi Flegrei propone per maggio 2026 “Curiosi sguardi”, i nuovi percorsi di fruizione tematica a cura dei Servizi Educativi. Dieci appuntamenti, alcuni dei quali pensati per i bambini, tra il parco archeologico delle Terme di Baia, il parco archeologico di Cuma, il museo Archeologico dei Campi Flegrei e l’anfiteatro Flavio di Pozzuoli. Tutti gli eventi sono gratuiti e non necessitano prenotazione. È richiesto il solo biglietto di accesso al sito, acquistabile su app o sito web Musei Italiani. Ecco il programma.

Parco archeologico delle Terme di Baia: 1° maggio 2026, alle 15, “La natura delle cose: vulcani e terremoti secondo gli antichi”: alla scoperta di come gli antichi interpretavano i fenomeni naturali. Appuntamento alla terrazza della Sosandra. 3 maggio 2026, alle 11.30, “Baia a colori: giochiamo con Mercurio?” (per bambini da 4 a 10 anni). Appuntamento alla statua del Mercurio. 24 maggio 2026, alle 11 e alle 12.30, “Baia si racconta: Agrippina, storia di una madre”, i Campi Ardenti si tingono di rosso: alla scoperta di uno dei più efferati delitti storici. Appuntamento alla terrazza della Sosandra. 30 maggio 2026, alle 11 e 12.30, “I Romani nella Baia di Napoli”, vivere in villa, tra lusso e ozio, tra imperatori e ricchi imprenditori: alla scoperta delle lussuose residenze lungo la costa flegrea. Appuntamento alla terrazza della Sosandra.

Parco archeologico di Cuma: 2 maggio 2026, alle 12, “Passeggiando tra i miti!”, c’era una volta un eroe: l’Eneide raccontata ai bambini. Appuntamento all’Antro della Sibilla. 10 maggio 2026, alle 12, “Non solo Sibilla”, tra sacro e sepolto: riuso funerario dei monumenti sull’acropoli di Cuma. Appuntamento all’Antro della Sibilla. 24 maggio 2026, alle 12, “Non solo Sibilla”, tra sacro e sepolto: riuso funerario dei monumenti sull’acropoli di Cuma. Appuntamento all’Antro della Sibilla.

Museo Archeologico dei Campi Flegrei (castello di Baia): 9 maggio 2026, alle 11, “Colora e racconta. Un castello a colori!”, attività con i bambini e le famiglie. Appuntamento in biglietteria. 30 maggio 2026, alle 11, “Colora e racconta. Un castello a colori!”, attività con i bambini e le famiglie. Appuntamento in biglietteria.

Anfiteatro Flavio di Pozzuoli: 23 maggio 2026, alle 11 e 12, “Uno spettacolo dietro le quinte. Viaggio nel cuore dell’anfiteatro Flavio”, focus e curiosità sui suggestivi sotterranei, dove gladiatori, animali feroci e addetti ai lavori si preparavano agli spettacoli. Appuntamento in biglietteria.

 

Per il 1° maggio, ai parchi archeologici di Paestum e Velia (Sa) per vivere una giornata immersi nella storia, tra paesaggi che custodiscono ancora oggi la forza e la bellezza delle antiche città di Elea e Poseidonia

In occasione della Festa dei Lavoratori, venerdì 1° maggio 2026, i parchi archeologici di Paestum e Velia saranno aperti regolarmente al pubblico, con biglietto di ingresso a pagamento e con le gratuità previste dalla legge. Sarà un’occasione speciale per vivere una giornata immersi nella storia, tra paesaggi che custodiscono ancora oggi la forza e la bellezza delle antiche città di Elea e Poseidonia. Un invito a rallentare, a lasciarsi attraversare dal silenzio di questi luoghi e dalla loro memoria viva che continua a parlare al presente. I siti sono visitabili secondo il consueto orario di apertura, dalle 8.30 alle 19.30 (ultimo ingresso ore 18.30) offrendo ai visitatori la possibilità di trascorrere la festività in un dialogo diretto con il patrimonio archeologico e naturale. Tante le iniziative in programma, incluse nel biglietto di ingresso ai Parchi e nell’abbonamento Paestum&Velia.

VISITE AI DEPOSITI DEL MUSEO. A Paestum, alle 10, 12, 15 e 17, si potranno scoprire i depositi del Museo e i suoi tesori nascosti che risvegliano antiche leggende e che permettono di vivere un’esperienza unica con l’iniziativa “Oltre il Museo. Storie dai depositi di Paestum”. Prenotazione obbligatoria al numero +39 0828811023 o alla mail pa-paeve.promozione@cultura.gov.it

PERCORSI TEMATICI UN’ALTRA PAESTUM. Visitare il parco archeologico di Paestum diventa un’esperienza sempre più dinamica e coinvolgente grazie ai nuovi percorsi tematici, a cura del personale del Parco addetto alla fruizione.

Ore 12, I SANTUARI DI PAESTUM. Come in tanti altri siti greci, anche a Paestum la dea Athena era venerata nel punto più alto della città, una collinetta artificiale creata appositamente all’epoca della fondazione della colonia, quando furono definiti gli spazi per gli uomini e quelli per gli dèi. Il tempio di Atena, il più piccolo dei tre edifici dorici di Paestum, colpisce immediatamente i visitatori per la posizione e la particolarità della sua architettura.

Ore 17, PAESTUM CERAMICA. Per lungo tempo gli abitanti di Paestum importarono dalla Grecia i celebri vasi a figure nere e a figure rosse di produzione corinzia e ateniese. A partire dal IV sec. a.C., forse grazie alla migrazione di artisti e artigiani, le botteghe di Paestum cominciarono a produrre splendide ceramiche decorate, caratterizzate da uno stile inconfondibile che fondeva il mito con scene di vita quotidiana e irresistibili caricature comiche. Si tratta di vasi, alcuni dei quali firmati, che gli archeologi avrebbero ritrovato nei corredi delle tombe dipinte.

CRINALE DEGLI DEI. A Velia, alle 10, passeggiata lungo il Crinale degli dei, il percorso archeo-paesaggistico che si snoda lungo le terrazze sacre di Velia, tra l’Acropoli e l’entroterra. Durante la passeggiata si potranno ammirare panorami e scorci unici di Velia, del suo mare e del suo territorio. Lungo il crinale, oltrepassando Porta Rosa, ci si immerge in un territorio vivace e ricco. Appuntamento in biglietteria ore 9.30.

VELIA IMMERSIVE. Si potrà poi sperimentare con Immersive Velia, un tour virtuale che permette di esplorare il Parco Archeologico con visori Oculus Quest 3, ricostruzioni 3D e animazioni immersive, per camminare tra piazze, templi e spazi sacri dell’antica Elea. Il servizio è disponibile dalle 9.30 alle 13.30, con prenotazione obbligatoria alla mail pa-paeve.promozione@cultura.gov.it Il numero di partecipanti è limitato a 10 persone all’ora.

PAESTUM & VELIA ON THE ROAD. Servizio di navetta da Paestum a Velia e ritorno. La navetta gratuita partirà alle 15 dal parcheggio Voza, a pochi passi dall’area archeologica di Paestum, raggiungerà Velia e, alle 18, ritornerà a Paestum. Il servizio è incluso nel biglietto gratuito. Per usufruirne, è obbligatorio ritirare il “ticket navetta” presso le biglietterie dei Parchi prima della partenza. Per informazioni telefonare al +39 0828811023 oppure scrivere a pa-paeve.promozione@cultura.gov.it

 

Il 1° maggio, Festa dei Lavoratori, i musei e i parchi archeologici statali sono aperti

Venerdì 1° maggio 2026, in occasione della Festa dei Lavoratori, i musei e i parchi archeologici statali resteranno aperti per accogliere i visitatori nei consueti orari di apertura.

Reggio Calabria. Al museo Archeologico nazionale prorogata la mostra “Gianni Versace. Terra Mater – Magna Graecia Roots Tribute”

Visto il grande successo di pubblico, la mostra “Gianni Versace. Terra Mater – Magna Graecia Roots Tribute” a cura di Sabina Albano e Fabrizio Sudano, al museo Archeologico nazionale di Reggio Calabria è stata prorogata fino al 3 maggio 2026.  Con quasi 50mila visitatori, si conferma tra gli eventi di maggior richiamo nel panorama culturale degli ultimi mesi. Un’esperienza immersiva che mette in dialogo l’immaginario creativo di Versace con le radici della Magna Grecia. Un viaggio nell’estetica inconfondibile di uno dei miti della moda internazionale, che continua a conquistare il pubblico giorno dopo giorno. C’è quindi ancora l’occasione per visitarla con l’apertura straordinaria, a pagamento, del 1° maggio 2026 e dell’apertura gratuita  del 3 maggio 2026 (prima domenica del mese). “Il grande riscontro di pubblico che la mostra sta registrando”, dichiara il direttore del MArRC, Fabrizio Sudano, “testimonia quanto il dialogo tra patrimonio archeologico e creatività contemporanea sia capace di coinvolgere e appassionare un pubblico ampio e diversificato. La proroga rappresenta un’opportunità significativa per consentire a un numero ancora maggiore di visitatori di conoscere e approfondire il legame profondo tra Gianni Versace e la sua terra d’origine, in un percorso che unisce memoria, identità e innovazione”. La giornata conclusiva della mostra, domenica 3 maggio 2026, coinciderà con l’iniziativa ministeriale di ingresso gratuitooffrendo così un’ulteriore occasione di visita e partecipazione al pubblico. La mostra continua così il suo percorso, offrendo al pubblico un’esperienza immersiva che mette in relazione l’immaginario creativo di Versace con le radici della Magna Grecia, valorizzando il ruolo del Museo come luogo di dialogo tra antico e contemporaneo.

 

Licata (Ag). Al via la quinta campagna di scavo archeologico sul Monte Sant’Angelo alla riscoperta dell’antica città di Finziade

Al via il 27 aprile 2026 (e andrà avanti fino al 5 giugno 2026) la quinta campagna di scavo archeologico sul Monte Sant’Angelo di Licata (Ag) alla riscoperta dell’antica città di Finziade, l’ultima fondazione greca di Sicilia (282 a.C.). Finziade ebbe un momento di grande fioritura nel corso dell’età tardo-repubblicana (II-I sec. a.C.), quando fu completamente rinnovata con la realizzazione di un nuovo impianto urbanistico. Si tratta di un contesto straordinario, soprattutto per le tematiche inerenti all’urbanistica, l’architettura domestica e la cultura materiale di età ellenistico-romana, con evidenze monumentali di elevato pregio.

Campagna di scavo archeologico nel sito di Filziade di Monte Sant’Angelo a Licata (Ag) (foto regione siciliana)

Lo scavo 2026. Sarà oggetto di indagine una porzione di un quartiere residenziale della città antica, dove si conservano strade e abitazioni, molto ben conservate, con ricchi apparati decorativi e ancora dotate di arredi fissi e mobili. I partecipanti saranno impegnati in attività sul campo e in attività di laboratorio: scavo, rilievo, lavaggio, classificazione e documentazione grafica dei materiali ceramici e faunistici. Le attività saranno dirette sul campo da Alessio Toscano Raffa (Cnr-Ispc) con la collaborazione di Mariano Morganti e Donata Giglio (Cnr-Ispc) e di Maria Concetta Parello (parco archeologico e paesaggistico della Valle dei Templi).

Taranto. Al museo Archeologico nazionale il concerto “Historias de tango”, un viaggio emotivo tra baladas, milongas, sesto appuntamento dell’anno della rassegna “Un anno di concerti al MArTa – Domeniche in concerto, musica e aperitivo”, promossa dal MArTa con l’orchestra della Magna Grecia e L.A. Chorus

Domenica 26 aprile 2026 al museo Archeologico nazionale di Taranto sesto appuntamento della stagione 2026 di “Un anno di concerti al MArTa – Domeniche in concerto, musica e aperitivo”, la rassegna di musica e archeologia organizzata in collaborazione con l’Orchestra ICO della Magna Grecia e L.A. Chorus, con la direzione artistica del maestro Maurizio Lomartire. Appuntamento col concerto “Historias de tango” con Ettore Bassi, voce recitante; Gennaro Minichiello, violino; Giovanna D’Amato, violoncello; Manuel Petti, fisarmonica; Rachele Morelli e Nelson Piliu, ballerini di tango. La straordinaria voce di Ettore Bassi, con il supporto di un ensemble strumentale, guida il pubblico in un viaggio emotivo tra baladas, milongas, passioni, disillusioni e tradimenti, restituendo il pathos e l’ironia della cultura sudamericana. Ingresso al museo da corso Umberto al costo di 10 euro. L’accesso sarà consentito dalle 10 per la visita guidata, con inizio alle 10.30. L’accesso al concerto sarà dalle 11, con inizio alle 11.15. A seguire, l’aperitivo nel chiostro del Museo a partire dalle 12.15. Biglietti acquistabili presso Orchestra ICO della Magna Grecia, in via Giovinazzi 28 a Taranto, oppure su VIVATICKET:  https://www.vivaticket.com/…/historias-de-tango/294516.

Paestum (Sa). Al museo Archeologico nazionale “Contenere il cibo: nutrire il corpo rispettare la terra”, il secondo appuntamento del nuovo ciclo dei laboratori di ceramica “Kéramos”

Domenica 26 aprile 2026, alle 11, il museo Archeologico nazionale di Paestum ospita un nuovo appuntamento del laboratorio di ceramica Kéramos dal titolo “Contenere il cibo: nutrire il corpo, rispettare la terra”. Un’esperienza che unisce archeologia, ceramica e cultura del cibo, trasformando i reperti del passato in un’esperienza concreta e creativa da vivere oggi. L’attività è inclusa nel biglietto d’ingresso o nell’abbonamento Paestum&Velia. I posti sono limitati a un massimo di 25 partecipanti ed è richiesta la prenotazione obbligatoria. Prenotazione su https://parchipaestumvelia.cultura.gov.it/laboratorio-di-ceramica-keramos-contenere-il-cibo-nutrire-il-corpo-rispettare-la-terra/. L’attività è ispirata alle pratiche di conservazione e consumo del cibo nel mondo greco-romano: dalle anfore alle hydrie, fino alle ceramiche da mensa conservate nel museo, testimonianze preziose della vita quotidiana antica. Partendo da questi oggetti, i partecipanti potranno avvicinarsi a un modo di vivere profondamente legato alla terra, ai suoi ritmi e alle sue risorse, riscoprendo il valore dei materiali naturali e delle tradizioni. Guidati dalle artiste dell’Associazione Pandora Artiste Ceramiste, infatti, realizzeranno manufatti in argilla ispirati ai reperti esposti come piccoli contenitori per spezie e legumi, orci e vasetti decorati con motivi vegetali. A ispirare l’attività è stato anche un raffinato esemplare conservato nel museo, che si vede nella locandina dell’evento: una lekythos a vernice nera a forma di mandorla, databile al IV secolo a.C. e proveniente dal Santuario meridionale di Poseidonia. Realizzata in argilla e di piccole dimensioni (h 10 cm, larghezza 5 cm), presenta un corpo allungato e affusolato, con la parte superiore rivestita da vernice nera lucida. La porzione inferiore, invece, è lasciata grezza e incisa con grande cura per riprodurre la superficie rugosa del guscio di una mandorla, completa della tipica linea centrale. Priva di ansa e con una lieve sbeccatura sul bordo, questa forma così particolare restituisce un esempio significativo della creatività e della ricerca formale nella ceramica antica.

 

Melfi (Pz). Al museo Archeologico nazionale “Massimo Pallottino” appuntamento speciale con “La conversione di un cavallo. Tableaux vivants da Caravaggio” per le celebrazioni dei 50 anni del museo

Sabato 25 aprile 2026, negli spazi del museo Archeologico nazionale “Massimo Pallottino”, nel Castello di Melfi (Pz), “La conversione di un cavallo. Tableaux vivants da Caravaggio”, articolato in due turni, alle 17 e alle 18.15. Un appuntamento speciale che si inserisce nel programma di celebrazioni per i cinquant’anni del museo Archeologico nazionale “Massimo Pallottino” di Melfi, un importante traguardo che si vuole condividere con il pubblico attraverso un calendario di iniziative di alto valore culturale. L’iniziativa propone un’esperienza immersiva di forte impatto visivo ed emotivo, in cui la pittura si fa azione scenica: i capolavori di Michelangelo Merisi da Caravaggio prendono vita attraverso la tecnica dei tableaux vivants, restituendo al pubblico la potenza espressiva dell’arte caravaggesca, fondata su intensi contrasti di luce e ombra, capaci di rivelare e coinvolgere profondamente lo spettatore. Lo spettacolo, a cura della compagnia Ludovica Rambelli Teatro di Dora De Maio, prevede la rappresentazione di 23 celebri tele del maestro lombardo, ricostruite dal vivo in una sequenza di immagini di straordinaria suggestione. L’ingresso è gratuito, con prenotazione obbligatoria al numero 0972238726. Con questa iniziativa, i Musei e Parchi archeologici di Melfi e Venosa rinnovano il proprio impegno nella valorizzazione del patrimonio culturale, promuovendo forme innovative di fruizione capaci di avvicinare pubblici diversi e offrire nuove chiavi di lettura dell’esperienza artistica.

Taranto. Al museo Archeologico nazionale in occasione del 25 Aprile la visita guidata “Un patrimonio in fuga. La storia del salvataggio degli ori di Taranto”

In occasione del 25 aprile 2026, il museo Archeologico nazionale di Taranto propone un approfondimento al primo piano, sale XI e XII, con la visita guidata “Un patrimonio in fuga. La storia del salvataggio degli ori di Taranto”, un appuntamento alle 16.30 dedicato alla memoria e alla tutela del patrimonio culturale. Un racconto che attraversa uno dei momenti più delicati della storia del Museo: dall’armistizio alla Liberazione, ripercorrendo le vicende e il coraggio di chi contribuì al salvataggio degli ori di Taranto. Un’occasione per riscoprire il valore della cultura come bene da proteggere, anche nei tempi più difficili. Ingresso gratuito. Prenotazione obbligatoria fino a esaurimento posti al numero 099 4532112, indicando nome e cognome, email, telefono e numero di partecipanti.