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Taormina (Me). Al via la stagione estiva 2026: aperture serali al Teatro Antico. Ecco le date

Al via la stagione estiva 2026 del Teatro Antico di Taormina (Me) con il calendario delle aperture serali annunciato dal parco archeologico Naxos Taormina che consente una fruizione ampliata e suggestiva del proprio patrimonio monumentale, dal mese di giugno a settembre 2026. Ecco le date: 1, 2, 3, 4, 5, 23 e 28 giugno 2026; 1, 2 e 13 luglio 2026; 3, 14, 15, 16, 17, 23 e 31 agosto 2026; 20, 27 e 28 settembre 2026. In questi giorni il sito archeologico rimarrà accessibile al pubblico con orario continuato dalle 9 alle 24. E per garantire un’ottimale gestione dei flussi dei visitatori, l’ultimo ingresso sarà alle 23.

Taranto. Al museo Archeologico nazionale il concerto “Le avventure di Pinocchio: sentieri alternativi in una favola immortale” con Amanda Sandrelli, Fabio Battistelli e l’Orchestra della Magna Grecia, ottavo appuntamento dell’anno della rassegna “Un anno di concerti al MArTa – Domeniche in concerto, musica e aperitivo”, promossa dal MArTa con l’orchestra della Magna Grecia e L.A. Chorus

Domenica 31 maggio 2026 al museo Archeologico nazionale di Taranto ottavo appuntamento della stagione 2026 di “Un anno di concerti al MArTa – Domeniche in concerto, musica e aperitivo”, la rassegna di musica e archeologia organizzata in collaborazione con l’Orchestra ICO della Magna Grecia e L.A. Chorus, con la direzione artistica del maestro Maurizio Lomartire. Appuntamento col concerto “Le avventure di Pinocchio: sentieri alternativi in una favola immortale” con Amanda Sandrelli: narratore; Fabio Battistelli: clarinetto; Ensemble dell’Orchestra della Magna Grecia. Musiche originali di Maurizio Lomartire. Ingresso al museo da corso Umberto al costo di 10 euro. L’accesso sarà consentito dalle 10 per la visita guidata, con inizio alle 10.30. L’accesso al concerto sarà dalle 11, con inizio alle 11.15. A seguire, l’aperitivo nel chiostro del Museo a partire dalle 12.15. Biglietti acquistabili presso Orchestra ICO della Magna Grecia, in via Giovinazzi 28 a Taranto, oppure su VIVATICKET:  https://www.vivaticket.com/…/le-avventure-di…/294518.

Paestum (Sa). Al museo Archeologico nazionale il laboratorio di ceramica “Kéramos” dedicato a “Il mare e i pesci” alla scoperta del nuovo allestimento presto aperto al pubblico

Domenica 31 maggio 2026, al museo Archeologico nazionale di Paestum (Sa), alle 11, torna l’appuntamento mensile con i laboratori di ceramica “Kéramos”, organizzati dai parchi archeologici di Paestum e Velia in collaborazione con l’associazione Pandora Artiste Ceramiste. Il tema scelto per l’incontro è “Il mare e i pesci”: i partecipanti faranno un viaggio creativo tra arte, mare e archeologia, ispirato ai meravigliosi piatti da pesce della tradizione pestana esposti nel nuovo allestimento del museo Archeologico nazionale di Paestum, presto aperto al pubblico, e realizzeranno poi dei manufatti in argilla ispirati al mondo marino. Un’esperienza coinvolgente che unirà manualità, fantasia e patrimonio culturale, per riscoprire attraverso la ceramica, il profondo legame tra il mare e la storia di Paestum. Biglietto per la partecipazione al laboratorio 2 euro (dai 6 anni in poi) che si aggiunge al costo del biglietto di ingresso ai Parchi (ove previsto) e all’abbonamento Paestum&Velia e che può essere acquistato presso le biglietterie dei Parchi oppure online: https://www.vivaticket.com/it/ticket/keramos-laboratori-di-ceramica/304047.

Velia (Sa). Al parco archeologico la terza edizione de “I Gelsi a Velia – Giornata di valorizzazione del gelso”, appuntamento dedicato a uno dei frutti più antichi e simbolici del territorio

Un’occasione per vivere Velia (Sa) attraverso un percorso che intreccia patrimonio, natura e memoria, riscoprendo il legame profondo tra paesaggio, tradizioni e comunità locale. Sabato 30 maggio 2026, alle 10, al parco archeologico di Velia, torna “I Gelsi a Velia – Giornata di valorizzazione del gelso”, un appuntamento dedicato a uno dei frutti più antichi e simbolici del territorio, giunto alla sua terza edizione. Attraverso passeggiate, laboratori e momenti di approfondimento, l’iniziativa promuove una fruizione consapevole del sito archeologico e il dialogo tra patrimonio, paesaggio e comunità locale, in linea con le strategie di valorizzazione integrate dei Parchi archeologici di Paestum e Velia. 

Programma: alle 10, appuntamento in biglietteria; 10.30, “Le trasformazioni del gelso: storia, uso e tradizione”, percorso tematico tra gli alberi di Velia; dalle 12 alle 13, “L’impronta del gelso”, laboratorio creativo con l’argilla. L’iniziativa è inclusa nel biglietto di ingresso ai Parchi e nell’abbonamento Paestum&Velia.

Matera. Visita guidata itinerante “DEE E DONNE – Eros e femminile dall’Antichità al Novecento” da Palazzo Lanfranchi all’ex Ospedale San Rocco con apericena e degustazioni

Venerdì 29 maggio 2026, alle 17.45, “DEE E DONNE – Eros e femminile dall’Antichità al Novecento”: visita guidata itinerante da Palazzo Lanfranchi all’ex Ospedale San Rocco di Matera a cura di Funzionaria Archeologa dei musei. Dalle antiche dee ai simboli del desiderio, della maternità, della forza e dell’identità femminile: una visita immersiva tra reperti, racconti e suggestioni senza tempo. Un focus speciale dedicato alle dee del grano, ultimo approfondimento tematico prima della conclusione del percorso espositivo prevista il 7 giugno 2026. La serata si conclude alle 19 con apericena, show cooking e degustazione di prodotti del grano nella corte dell’ex Ospedale San Rocco. Visita itinerante e degustazione inclusa nel biglietto di Palazzo Lanfranchi. I biglietti acquistati al museo ex Ospedale San Rocco danno diritto alla sola degustazione. Per info e prenotazioni al link https://forms.gle/CFyDmxGGUzzhzNMH9.

Venosa (Pz). Al museo Archeologico nazionale “Mario Torelli” di Venosa (Pz), la conferenza “Il viaggio dell’Askòs Catarinella. Storia ritualità e identità”, dedicato al ritorno nella collezione museale venosina di uno dei più importanti esemplari della ceramica listata canosina di età ellenistico-romana

Martedì 26 maggio 2026, alle 17.15, al museo Archeologico nazionale “Mario Torelli” di Venosa (Pz), la conferenza “Il viaggio dell’Askòs Catarinella. Storia, ritualità e identità”, dedicato al ritorno nella collezione museale venosina di uno dei più importanti esemplari della ceramica listata canosina di età ellenistico-romana. Il ritorno e la valorizzazione dell’Askòs Catarinella, straordinaria testimonianza della civiltà daunia e delle sue pratiche rituali legate al culto dei defunti e alla concezione dell’aldilà, rappresenta un momento di grande rilievo culturale e simbolico per la città di Venosa e per il patrimonio archeologico della Basilicata.

Ad aprire l’incontro sarà Rosanna Calabrese, direttrice del museo Archeologico nazionale di Venosa, seguita dai saluti istituzionali del sindaco di Venosa Francesco Mollica. Interverranno studiosi italiani e internazionali: Christian Heitz – università di Innsbruck, Matthias Hoernes – università di Salisburgo, su “Lusso, rituali e potere: l’Askòs Catarinella e le élite della Daunia nell’età ellenistico-romana”; Maria Teresa Imbriani – università della Basilicata, su “Figlio mio che sogno lungo che ti fai: morte e pianto rituale nella Lucania di Scotellaro”. Le conclusioni saranno affidate a Tommaso Serafini, direttore dei musei e parchi archeologici di Melfi e Venosa.

L’Askòs Catarinella, straordinaria testimonianza della civiltà daunia e delle sue pratiche rituali legate al culto dei defunti e alla concezione dell’aldilà, al museo Archeologico nazionale “Mario Torelli” di Venosa (foto drm-basilicata)

A seguire, il pubblico assisterà allo svelamento della nuova teca espositiva che accoglierà l’Askòs Catarinella all’interno del percorso museale permanente. Il reperto, un grande vaso destinato a contenere e versare liquidi potori era verosimilmente parte del corredo funerario di un personaggio appartenente all’élite daunia. Scoperto intorno agli anni Venti del Novecento in seguito a scavi clandestini, l’Askòs costituisce un eccezionale esempio di produzione tarda della ceramica listata canosina, decorata con bande geometriche e motivi naturalistici stilizzati. Di straordinario interesse è il ricco apparato figurativo che si sviluppa sotto le bocche del vaso: un lungo corteo funerario animato da offerenti, musicisti e prèfiche con le braccia alzate in segno di lutto che assiste il defunto verso il passaggio nell’oltretomba. La scena culmina attorno a un catafalco funerario e a una struttura interpretata come ingresso della tomba a camera, mentre grandi figure femminili ornate di gioielli evocano divinità ctonie protettrici dei momenti di transizione tra vita e morte. L’intero immaginario decorativo rimanda a credenze salvifiche e a simboli di rinascita, tra cui galli, elementi floreali e il cipresso, in una narrazione visiva di eccezionale potenza simbolica e spirituale. Il ritorno dell’Askòs Catarinella al museo archeologico nazionale di Venosa rappresenta la restituzione alla comunità di una memoria identitaria profondamente legata alla storia antica del territorio.

Napoli. Al museo Archeologico nazionale riapre, dopo il restauro e il riallestimento, la sezione Numismatica, oltre seimila monete cui si aggiungono centotrenta gioielli e quattro rarissimi tessuti aurei. Il direttore Francesco Sirano: “Raccontiamo un viaggio nel tempo e nello spazio dall’antica Grecia alle grandi corti rinascimentali”

La sezione Numismatica del museo Archeologico nazionale di Napoli (foto mann)

Al museo Archeologico nazionale di Napoli c’è un museo nel museo: la sezione Numismatica. Curata da Renata Cantilena e Floriana Miele, con la collaborazione scientifica di Lucia Amalia Scatozza per la sezione dedicata alle antiche gioiellerie, la Numismatica riapre al pubblico il 25 maggio 2026, alle 11.30, dopo un lungo intervento di restauro e riallestimento, grazie a un finanziamento straordinario del ministero della Cultura (PON Cultura e Sviluppo 2014-2020, integrato da fondi ordinari 2024 e 2025): oltre seimila monete, medaglie, coni e punzoni, insieme a tanti altri materiali archeologici conducono il visitatore alla scoperta dell’economia nel mondo greco, romano, medievale, rinascimentale e moderno, aprendo uno spaccato su temi ancora attuali, come gli interessi sui prestiti e l’inflazione. In vista della riapertura, si è lavorato anche al risanamento degli arredi storici e alla pulitura e restauro di tutti gli esemplari esposti, così come all’aggiornamento dell’illuminazione e del sistema di videosorveglianza nelle vetrine.

Il direttore del Mann, Francesco Sirano, nella sezione Numismatica (foto mann)
La sezione Numismatica del museo Archeologico nazionale di Napoli (foto mann)

“La riapertura della sezione Numismatica corona le rigorose attività di studio e ricerca nel ricchissimo Medagliere del museo Archeologico nazionale di Napoli, collezione eccezionale non solo per il numero di esemplari conservati (circa 160mila), ma anche per l’estensione temporale e la varietà delle zecche emittenti”, commenta il direttore del museo Archeologico nazionale di Napoli, Francesco Sirano. “Quella che raccontiamo non è una semplice raccolta di monete, ma un vero e proprio viaggio sorprendente per la sua multiformità, un viaggio nel tempo e nello spazio che ci porta dall’antica Grecia all’Italia e alle altre regioni dell’Impero romano, dai mercati popolari alle grandi corti rinascimentali. Un viaggio, infine, anche nella storia stessa del Museo: non a caso l’allestimento è aperto simbolicamente dal busto di Giuseppe Fiorelli, principale ordinatore della sezione numismatica dell’Istituto. Presentiamo una collezione rinnovata e più accessibile, con apparati bilingue, resa ancora più affascinante dall’approfondimento sugli antichi gioielli, che restituiscono uno spaccato di estremo interesse sul gusto e sul design del passato. E, a conclusione del percorso, ci aspettano i tessuti d’oro dall’area sepolta dal Vesuvio nel 79 d.C. che lasciano senza parole per la loro rarità. La riapertura della Numismatica segna un ulteriore tassello nella strategia di valorizzazione per incrementare l’offerta culturale destinata ai cittadini e a tutti i visitatori”.

Gioielli esposti nella sezione Numismatica del museo Archeologico nazionale di Napoli (foto mann)
Tessuti aurei nella sezione Numismatica del museo Archeologico nazionale di Napoli (foto mann)

L’ampliamento più significativo della sezione riguarda centotrenta gioielli in oro, metalli preziosi e gemme, esposti nuovamente dopo cinquant’anni: i raffinati esemplari (greci, italici, magno-greci, etruschi, romani e tardo-antichi), sono presentati in un percorso diacronico e, ove possibile, per contesti di ritrovamento; i gioielli testimoniano manifatture dall’alto valore artistico e socioculturale. Di eccezionale rilevanza i rarissimi tessuti aurei provenienti dagli scavi nell’area seppellita dall’eruzione del Vesuvio del 79 d.C.: si ripresentano al pubblico dopo un meticoloso restauro, realizzato in collaborazione con l’Opificio delle Pietre Dure di Firenze. Gli studi effettuati hanno messo in evidenza l’altissimo livello delle lavorazioni, con trame che intrecciano fili d’oro e seta selvatica; sono innovative anche le modalità di conservazione e presentazione al pubblico di queste testimonianze uniche di stoffe preziose di età imperiale.Tra le novità espositive, oltre i gioielli, figurano un prezioso ripostiglio di monete dalla Caupona di Salvius a Pompei e un’importante iscrizione funeraria di un nummularius (una sorta di cambiavalute in ambito romano).

Il direttore del Mann, Francesco Sirano, nella sezione Numismatica (foto mann)
Un aureo romano esposto nella sezione Numismatica del museo Archeologico nazionale di Napoli (foto mann)

La moneta rappresenta per tutti unità di valore, status symbol e mezzo di scambio per acquistare beni di prima necessità o durevoli e di lusso, fare investimenti e sognare acquistando un biglietto di lotteria o compilando una schedina. Benché oggi sia sempre più smaterializzata, la moneta ricopre ancora un ruolo che va ben oltre la sfera economica: si pensi all’Euro e al suo valore simbolico nella prospettiva dell’UE. La moneta ha una lunghissima storia fatta di tecnologia, controlli da parte di un’autorità, sistemi di cambio, scale di valore, simboli e immagini che diventano in alcuni casi capolavori d’arte. La moneta è sempre stata, inoltre, un vero e proprio mass medium ante litteram, di enorme importanza già prima dell’affermarsi dei moderni sistemi di comunicazione. Dal 25 maggio 2026 il luogo dove andare per conoscere il mondo della moneta dall’antichità greca fino alle collezioni rinascimentali e agli studi dell’età moderna è la sezione Numismatica del Mann.

Monete rinascimentali esposte nella sezione Numismatica del museo Archeologico nazionale di Napoli (foto mann)
Monete antiche esposte nella sezione Numismatica del museo Archeologico nazionale di Napoli (foto mann)

Il “Medagliere” conserva monete, singole e associate in ripostigli, prodotte da zecche antiche greche, magno-greche, italiche, etrusche e romane, nonché dei Goti e Bizantini, di epoca longobarda e carolingia, normanna, angioina e aragonese, e ancora pertinenti alle dominazioni austro-spagnola e borbonica, e infine coniate da varie zecche estere, compresa quella pontifica. Nel loro complesso esse documentano la circolazione monetale nel Mezzogiorno d’Italia per un arco cronologico di oltre due millenni e mezzo di storia. Alle unità propriamente monetali si aggiungono, inoltre, medaglie e contorniati, sigilli, tessere e piombi dell’antichità e di epoche successive, nonché coni e punzoni della zecca reale dei Borbone. Conservata dal Cinquecento a Roma e poi a Parma, la famosa raccolta pervenne nella prima metà del Settecento nella capitale partenopea grazie a Carlo di Borbone, figlio di Elisabetta Farnese e sovrano del Regno di Napoli dal 1734 al 1759. Questo originario fondo collezionistico fu ulteriormente accresciuto dalla dinastia borbonica, tra la seconda metà del Settecento e la prima metà dell’Ottocento, in seguito agli straordinari rinvenimenti avvenuti nel corso degli scavi condotti nei territori del Regno: nelle aree vesuviana e flegrea, nel Sannio e in Campania, nell’Italia meridionale, nonché in Sicilia. Alle già cospicue raccolte borboniche si aggiunsero nel tempo altri nuclei derivanti da acquisti operati già nell’Ottocento di importanti collezioni numismatiche: quella del Duca Carafa di Noja, quella della famiglia Borgia, quella di Francesco I di Borbone, oltre al Medagliere del monastero di Monteoliveto; nonché donazioni avvenute nel Novecento delle collezioni di Emilio Stevens e di Giustino Fortunato. Notevole importanza per entità, rarità e varietà dei suoi esemplari riveste anche il fondo di monete, sigilli, tessere e medaglie, composto di oltre 35.000 unità, appartenute alla collezione Santangelo, la più grande raccolta privata costituita a Napoli tra il Settecento e l’Ottocento dal giureconsulto Francesco, incrementata dalla sua autorevole famiglia, in particolare dal figlio Nicola, Ministro dell’Interno sotto Ferdinando II, e infine ceduta nel 1864 da suo fratello, Michele, ultimo erede e appassionato numismatico, al Comune di Napoli grazie alla mediazione di Giuseppe Fiorelli, primo Direttore del Museo Nazionale di Napoli dal 1863 al 1875. Questi riuscì, con apposito Decreto del Ministero della Pubblica Istruzione nel 1865, a fare affidare la custodia permanente dell’intera collezione all’Istituto partenopeo, esponendola nel 1867 in tre sale separate al primo piano dell’edificio.

Aci Castello (Ct). Il museo civico diventa digitale e interattivo con “Castellum” nell’ambito del progetto SAMOTHRACE (Sicilian Micro and Nano Technology Research and Innovation Center) dell’università di Catania con Meridionale Impianti e Xenia Progetti

Lunedì 25 maggio 2026, alle 10, al museo civico di Aci Castello (Ct), si inaugura “Castellum – Museo digitale e interattivo”, risultato degli oltre tre anni di ricerca e sperimentazione condotte sul sito, trasformato in Living Lab, in seno alla linea Cultural Heritage del progetto SAMOTHRACE (Sicilian Micro and Nano Technology Research and Innovation Center – PNRR Missione 4 – componente 2 – Ecosistemi dell’innovazione), con Meridionale Impianti e Xenia Progetti. Dopo i saluti istituzionali di Carmelo Scandurra, sindaco di Aci Castello; Enrico Foti, rettore dell’università di Catania; Maurizio Auteri, soprintendente Beni culturali e ambientali di Catania; Salvatore Baglio, presidente fondazione SAMOTHRACE; presentazione delle attività SAMOTHRACE, a cura di università di Catania, Meridionale Impianti e Xenia Progetti. Alle 10.30, taglio del nastro e visita guidata.

Il tavolo touch del progetto “Castellum – Museo digitale e interattivo” al museo civico di Aci Castello (foto unict)

Una teca olografica, un tavolo touch, un totem, sei visori per VR e RA e diverse stampe 3D dei reperti esposti nelle vetrine, diventano parte integrante dell’allestimento museale, contribuendo alla messa a terra di quella catena concettuale “ricerca-conservazione-valorizzazione” che vede nelle tecnologie innovative un elemento infrastrutturale e migliorativo del sistema, utili a trasformare le aree di interesse culturale in luoghi digitali di apprendimento continuo, capaci di accelerare e perfezionare la raccolta e l’elaborazione dei dati e di offrire modelli di fruizione alternativi e inclusivi.

Roma. Al museo nazionale Etrusco di Villa Giulia presentazione del libro “Le parole del mare” di Piero Dorfles (Sellerio editore Palermo), secondo appuntamento con il nuovo circolo di lettura Storie d’Acqua, in collaborazione con Il Talento di Roma

Sabato 23 maggio 2026, al museo nazionale Etrusco di Villa Giulia, presentazione del libro “Le parole del mare” di Piero Dorfles (Sellerio editore Palermo), secondo appuntamento con il nuovo circolo di lettura Storie d’Acqua, in collaborazione con Il Talento di Roma aps, che sceglie l’acqua come elemento narrativo, simbolico e politico. Un libro che attraversa il mare non soltanto come scenario, ma come matrice simbolica capace di generare narrazioni, metafore, strutture di pensiero. Uno degli elementi più suggestivi è l’idea che non siano gli scrittori a raccontare il mare, ma il mare a parlare attraverso di loro. Una prospettiva che ribalta il punto di vista e restituisce alla natura una centralità narrativa, trasformandola in voce, in presenza attiva. “Storie d’Acqua” è dunque il nuovo circolo di lettura che trattiene l’acqua come elemento narrativo, simbolico e politico. Un filo conduttore capace di attraversare epoche e linguaggi, mettendo in relazione testi anche molto distanti tra loro, ma accomunati da tensioni universali: il viaggio, il confine, il passaggio, lo scontro. L’acqua diventa così presenza costante e mutevole, elemento vitale e al tempo stesso spazio di trasformazione, rifugio e oblio, origine e approdo. E a Villa Giulia l’acqua è di casa. Ancora oggi il Ninfeo, complesso architettonico opera di Bartolomeo Ammannati, è il cuore pulsante della Villa con le sue ricche decorazioni architettoniche e le grandiose fontane. E non è un’acqua qualunque ma quella purissima dell’acquedotto Vergine che rende il Ninfeo un luogo simbolico di continuità tra passato e presente. L’incontro, in Sala della Fortuna, a ingresso gratuito, rientra nella Festa della lettura, la manifestazione letteraria diffusa organizzata da Il Talento di Roma APS con il sostegno del Municipio II di Roma Capitale.

Copertina del libro “Le parole del mare” di Piero Dorfles

Le parole del mare. Letteratura e navigazione. Una straordinaria ricognizione personale sui libri che parlano di navigazione. La letteratura marinara è sterminata, Piero Dorfles, che ci ha sempre spinto a “vivere la lettura come un’avventura dello spirito, un’esperienza della vita, un passaggio di maturazione”, ci guida attraverso i fondali marini seguendo un itinerario, una rotta che è fatta di avventure, sì, ma anche di considerazioni sul carattere degli uomini, riflessioni sul progresso, sui fallimenti. La navigazione, sostiene l’autore, è la più naturale metafora della vita, basti pensare alle similitudini che usiamo di continuo: issare le vele, arrivare in porto, perdere la bussola, siamo tutti sulla stessa barca; “questa larga coincidenza dei termini che usiamo per descrivere quello che esce dalla normalità della vita quotidiana con la lingua del mare, significa che quello che accade nella navigazione non è una metafora della banalità del vivere, ma un’allegoria della sua complessità, della imprevedibilità e della drammaticità del destino di noi viventi”. Una volta salpati vengono attraversati momenti fondamentali delle spedizioni per mare: la bonaccia, che ha in sé qualcosa di misterioso e di minaccioso; la burrasca, che spesso prelude al naufragio; ma situazioni da affrontare sono ammutinamenti e incontri con grandi pesci, fino a giungere al sicuro in porto. Per ogni tappa Dorfles ci guida tra i libri, innumerevoli, inaspettati talvolta, in un itinerario mai scontato, con continue incursioni sul presente. Tra le pagine trova largo spazio l’Odissea, ma incontriamo Dante e Melville, Stevenson e Conrad, il paladino Orlando e Padron ‘Ntoni, Lucrezio, Magellano e Gabriel García Márquez, e tante altre storie di mare che sono anche storie di lacerazioni e di sconfitte e si intrecciano con vita e destini degli uomini.

Notte europea dei Musei 2026. Ecco alcune idee nei musei (da Nord a Sud): Cividale, Portogruaro, Altino, Venezia, Este, Adria, Fratta Polesine, Ferrara, Villanova di Castenaso, Firenze, Cerveteri, Tarquinia, Roma, Appia antica, Ostia antica, Tivoli, Napoli, Grande Pompei, Ercolano, Paestum, Velia, Bari, Taranto, Capo Colonna, Reggio Calabria

Cividale – museo archeologico (Ud). Il museo Archeologico nazionale di Cividale aderisce alla Notte dei Musei con una speciale apertura serale dalle 19 alle 23 (chiusura biglietteria ore 22.30) e tre turni di visite guidate dal direttore del Museo Angela Barzacconi alle 19, alle 20 e alle 21. Apertura straordinaria serale al costo simbolico di 1 euro. Per informazioni e prenotazioni: tel. 0432 700700, museoarcheocividale.biglietteria@cultura.gov.it

Portogruaro – museo nazionale Concordiese (Ve). Sabato 23 maggio 2026, in occasione della Notte dei Musei, apertura straordinaria serale del museo nazionale Concordiese Portogruaro dalle 19 alle 23 con ingresso al costo simbolico di 1 euro (salvo le gratuità previste per legge). Alle 20, il museo ospita l’edizione 2026 di “Classici Contro”, in collaborazione con l’università Ca’ Foscari di Venezia e il liceo XXV Aprile di Portogruaro. Un appuntamento che unirà riflessione, teatro, letture e musica attorno al tema “TECHNE: lavoro, arte e civiltà”, mettendo in dialogo il mondo classico con le grandi questioni del presente. L’incontro vedrà susseguirsi gli interventi di Federico Bonfanti, direttore del Museo; Silvia Bigai di Aletheia Ca’ Foscari Venezia; Alberto Camerotto dell’università Ca’ Foscari; e Iacopo Meghini di Metalmont srl. La serata sarà arricchita dalle azioni sceniche, letture, musiche a cura degli studenti del liceo XXV Aprile di Portogruaro.

Altino – parco archeologico (Ve). In occasione della Notte dei Musei sabato 23 maggio 2026 apertura straordinaria del parco archeologico di Altino dalle 18 alle 22 a 1 euro. Alle 20, visita a cura dello staff del Parco alle sale espositive del museo Archeologico nazionale inclusa nel biglietto d’ingresso ed è gratuita per gli abbonati; è consigliata la prenotazione. Info e prenotazioni: info.parcoaltino@cultura.gov.it, 0422 789443.

Venezia – museo di Palazzo Grimani. In occasione della Notte dei Musei, sabato 23 maggio 2026, il museo di Palazzo Grimani aperto dalle 18 alle 22.30 al costo di 1 euro. Alle 20, concerto “Flauto a quattro mani” a cura della Scuola di Musica antica di Venezia (SMAV) con Rita Zopf & Marco Rosa Salva, flauti dolci: suonare in duo significa sdoppiarsi e fondersi; imitare e anticipare; concordare e competere; imparare e insegnare: vogliamo mostrare questi aspetti del suonare assieme con un programma di musiche per due flauti dal XIV al XVIII secolo. La prenotazione al concerto è obbligatoria fino ad esaurimento posti e include la visita libera del Museo di Palazzo Grimani e della mostra in corso “AMOAKO BOAFO. It Doesn’t Have To Always Make Sense”.

Este – museo atestino (Pd). Al museo nazionale Atestino di Este, in occasione della Notte Europea dei Musei eccezionalmente aperto anche la sera, con un biglietto d’ingresso simbolico a 1 euro a partire dalle 19 e fino alle 23. Alle 20.30 e 22, compresa nel prezzo del biglietto, sono previste due visite guidate dal titolo “Sulla tavola degli antichi: ceramica tra arte e gusto”, a cura dello staff del Museo.

Adria – museo archeologico (Ro). Sabato 23 maggio 2026, in occasione della Notte dei Musei, al museo Archeologico nazionale di Adria “Ed ecco verso noi venir per mare”: presentazione della nuova sezione di Corte Cavanella di Loreo con il fondo di barca “cucita”. Programma della serata: alle 17.30, saluto delle Autorità; presentazione del restauro della barca “cucita” di Corte Cavanella di Loreo e del suo allestimento al museo Archeologico nazionale di Adria a cura della restauratrice (Ilaria B. Perticucci), della direzione del Museo (Alberta Facchi) e dell’università di Padova (Jacopo Bonetto); 18.30, “Immagine e simbologia della barca e della nave nella letteratura antica e moderna”, reading letterario a cura di Antonino Varvarà; 19, “Aspettando ADRIKÀ 2026”, anticipazione della seconda edizione del Festival internazionale del Cinema archeologico di Adria e del Delta, a cura del Circolo del Cinema “C. Mazzacurati” di Adria (Emanuela Finesso); 19.30, apericena presso il chiostro del Museo (costo apericena 15 euro, prenotazione obbligatoria: tel. 0426 21612; mail: drm-ven. museoadria@cultura.gov.it); dalle 20.15 alle 22.30, turni di visite guidate alla barca “cucita” a cura della restauratrice, della direzione e dello staff del Museo. Prenotazione obbligatoria (0426 21612, drm-ven.museoadria@cultura.gov.it). La nuova sezione dedicata alla barca sarà aperta al pubblico dalle 19.30, costo simbolico di ingresso al museo 1 euro).

Fratta Polesine – museo archeologico (Ro). Al museo Archeologico nazionale di Fratta Polesine nasce un nuovo progetto “Il museo nascosto” che sarà inaugurato in occasione della Notte dei Musei, con un’apertura straordinaria serale che unirà il museo e Villa Badoer. Alle 20.45, “Custodi dell’invisibile. Viaggio tra il museo nascosto e gli affreschi ritrovati”, visita guidata speciale, realizzata insieme ad Aqua s.r.l., che accompagnerà il pubblico tra il nuovo percorso espositivo e gli ambienti della villa palladiana, alla scoperta della sua storia, della sua architettura e degli apparati decorativi realizzati da Giallo Fiorentino. Un’occasione unica per esplorare il dialogo tra archeologia, arte e memoria del territorio… e scoprire ciò che normalmente resta invisibile. Per la partecipazione all’evento è necessario effettuare la prenotazione. Info e prenotazioni: +39 366 3240619. Poi dal 24 maggio al 30 agosto 2026 il primo episodio del percorso espositivo “Il museo nascosto”: gli oggetti dai depositi raccontano nuove storie, un percorso espositivo in più episodi che porterà il pubblico alla scoperta di reperti normalmente conservati nei depositi, testimonianze preziose che tornano a raccontare il passato del territorio attraverso nuove prospettive. Oggetti di uso quotidiano, strumenti di lavoro, tracce di commerci, produzioni artigianali e relazioni culturali offriranno ai visitatori nuove chiavi di lettura per approfondire la storia del territorio.

Ferrara – museo archeologico. In occasione della Notte dei Musei il museo Archeologico nazionale di Ferrara, alle 18, propone “Etruschi: il volto della bellezza eterna armonia”, un’esperienza immersiva dedicata al tema della bellezza nel mondo etrusco. Apertura straordinaria fino alle 21 (ultimo ingresso ore 20.30). Dalle 17, il biglietto avrà il costo di 1 euro (salvo gratuità previste per legge). L’evento sarà introdotto da una visita guidata a cura del direttore Tiziano Trocchi, che accompagnerà il pubblico in un percorso di approfondimento sul significato della bellezza nell’antichità. A seguire, i visitatori saranno coinvolti in un’esperienza multisensoriale che unirà teatro e danza per raccontare la storia attraverso suoni, movimenti e suggestioni visive. Prenotazione obbligatoria allo 0532 66299.

Villanova di Castenaso – museo della civiltà villanoviana (Bo). Sabato 23 maggio 2026, dalle 18 alle 23, nella cornice di un antico villaggio torna al MUV la tanto attesa Notte dei Musei: la musica e la danza, elementi essenziali, legati a rituali sacri, celebrazioni funerarie e festività comunitarie nel modo antico, saranno protagoniste dell’evento dal titolo Greci ed Etruschi a passo di danza. Un’occasione per immergersi nell’atmosfera suggestiva della rievocazione storica tra fuochi accesi, antiche note, balli tradizionali e cibo greco! Non mancheranno visite guidate gratuite e laboratori per bambini a tema musicale. Evento in collaborazione con l’associazione di rievocazione storica Legiones in Agro Boiorum e la comunità ellenica dell’Emilia-Romagna. Taverna con cucina greca a cura della Comunità Ellenica dell’Emilia Romagna dalle 18. Programma: dalle 18, il villaggio prende vita con tanti laboratori a tema per bambini; 19, visita guidata al Museo; 20, laboratorio di danze greche per bambini dai 6 anni; 20.30, laboratorio di danze greche per adulti; 21 e 22, visita guidata. Ingresso gratuito. Info: 051-780021 oppure muv@comune.castenaso.bo.it.

Firenze – museo archeologico. Sabato 23 maggio 2026 per la Notte dei Musei il museo Archeologico nazionale di Firenze propone “L’Egitto immaginato: viaggi, scoperte e sogni d’Oriente tra Firenze e il Nilo”, un viaggio tra suggestioni esotiche, collezioni ottocentesche e fascinazioni orientali che hanno attraversato la Firenze dei Granduchi fino alla neocapitale del Regno d’Italia. Per l’occasione due visite guidate speciali nelle affascinanti sale del Museo Egizio alle 18.30 e 20.30. Apertura serale straordinaria dalle 18 alle 22 (ultimo ingresso ore 21.15). Ingresso simbolico a 1 euro. Inoltre saranno eccezionalmente esposti documenti e materiali normalmente non visibili al pubblico.

Cerveteri e Tarquinia – parco archeologico (Vt). Per la Notte dei Musei, sabato 23 maggio 2026 il parco archeologico di Cerveteri e Tarquinia in programma numerose iniziative. A Cerveteri, in sala Ruspoli, alle 18.30, presentazione del restauro e della ricomposizione del monumentale arredo sacro del IV secolo a.C. denominato Delfini guizzanti. Al museo Archeologico nazionale Cerite, dalle 20 alle 23, presentazione al pubblico del monumento illustrato in sala Ruspoli, e visita guidata gratuita alle collezioni del Museo. Al museo Archeologico nazionale di Tarquinia, alle 21, visita guidata al museo. Musei del Pact aperti dalle 19 alle 23 al costo simbolico di 1 euro.

Roma – museo nazionale Romano. Sabato 23 maggio 2026 torna la Notte Europea dei Musei. Il museo nazionale Romano aderisce all’iniziativa con l’apertura straordinaria delle sue sedi dalle 19 alle 22.30 e un programma serale di eventi, al costo simbolico di 1 euro. Terme di Diocleziano, alle 20, percorsi didattici a cura del personale del Museo: Le Terme di Diocleziano e la Certosa di Santa Maria degli Angeli; visite alla mostra “Metamorphoses” di Wu Jian’an con il curatore Umberto Croppi; mostra “Nuovi recuperi al Museo dell’Arte Salvata” nell’Aula Ottagona delle Terme di Diocleziano. Palazzo Massimo, alle 20 e 21, “Have a great time”, performance di Riccardo Vannuccini di Artestudio; alle 20.30 e 21.30, visita alla mostra “Memorie sommerse. I bronzi del Ponte di Valentiniano” con la curatrice Agnese Pergola; alle 19 e 21, visita alla mostra fotografica del Premio Fotografia al Femminile – I AM / IO SONO con i curatori Maria Cristina Valeri e Alex Mazzenga di Roma Fotografia. Palazzo Altemps, alle 20 e 21, recital lirico dei giovani talenti di “Fabbrica” Young Artist Program del Teatro dell’Opera di Roma. Tutte le attività sono incluse nel costo del biglietto.

Roma – museo nazionale Etrusco di Villa Giulia. Sabato 23 maggio 2026 il museo nazionale Etrusco di Villa Giulia partecipa alla Notte dei Musei con una apertura straordinaria dalle 20 alle 24. Ingresso al costo simbolico di 1 euro. Biglietti acquistabili a partire dalle 19.30. Ultimo ingresso ore 23. Chiusura sale espositive ore 23.30. Concerto compreso nel biglietto. Posti a sedere limitati. Sarà possibile assistere al concerto seduti sulle panchine o sul prato. In programma visite guidate a cura del personale comprese nel costo del biglietto. Alle 21, concerto “Una Notte tra Musei, Miti e Radici” in collaborazione con il Coro Astra, a cura di Hanna Lee, soprano; Marta Del Bianco, soprano; Adriano Gentili, tenore; al pianoforte il M° Massimiliano Franchina. A pochi giorni dal Fascination of Plants Day, la giornata internazionale nata per avvicinare le persone al mondo delle piante e promuovere l’importanza della ricerca scientifica, Villa Giulia si trasforma in un palcoscenico di luci e profumi. Le arie più celebri risuoneranno tra il cortile e l’emiciclo di Villa Giulia, invitando il pubblico a riscoprire la bellezza in ogni sua forma: dal patrimonio culturale custodito nelle sale al respiro eterno della natura, alla magia della musica. Fra fiori, alberi e piante ornamentali, Villa Giulia doveva un tempo affascinare e stupire i suoi ospiti. Di quella varietà di specie vegetali resta traccia straordinaria negli affreschi dell’Emiciclo. Gelsomini, rose e viti nelle decorazioni sono lì a ricordarci il passato di Villa Giulia. Un concerto per celebrare la vita che fiorisce, sospesi tra l’eco del mito e l’incanto del presente.

Roma – musei di Roma capitale. Sabato 23 maggio 2026 si potrà ascoltare jazz ai musei Capitolini, assistere a spettacoli di danza alla Centrale Montemartini, vivere performance all’Ara Pacis, scoprire concerti e spettacoli nei cortili dei musei e visitare mostre e luoghi della cultura in tutta la città. Oppure si può semplicemente vivere Roma, tutta in una notte. Torna la Notte dei Musei, uno degli appuntamenti culturali più attesi dell’anno: 70 spazi culturali e 150 appuntamenti tra musica, arte, teatro, danza e performance da vivere fino a tardi. Link al programma completo: http://www.museiincomuneroma.it/…/notte-dei-musei-2026. Per l’occasione i Musei Civici saranno aperti dalle 20 alle 2 (ultimo ingresso ore 1) e accessibili al costo simbolico di 1 euro per i residenti a Roma e nella Città Metropolitana, 2 euro per i non residenti e gratuitamente per i possessori della #RomaMiCcard.

Lo fonte di Anna Perenna a Roma (foto ssabap-roma)

Roma – fonte di Anna Perenna. In occasione della Notte dei Musei apertura straordinaria serale della Fonte di Anna Perenna. Rinvenuta durante i lavori di realizzazione di un parcheggio in piazza Euclide, la Fonte di Anna Perenna è la testimonianza dell’antico culto della dea delle origini celebrata in occasione del Capodanno romano. Con una illuminazione suggestiva che rievoca le acque della fonte, il sito archeologico sarà aperto gratuitamente dalle 18 alle 22 con visite guidate (18.15, 19.15, 20.15, 21.15). Prenotazione obbligatoria compilando gli appositi moduli disponibili ai seguenti link: Turno delle 18.15 https://forms.gle/mZZGmhEyNmyrRU4c9; Turno delle 19.15 https://forms.gle/N75XJMFjdPAyh27z5; Turno delle 20.15 https://forms.gle/6fiZsUxM74hLN1mE9; Turno delle 21.15 https://forms.gle/ovkNo3fGMezQ93fQ6.

Il modellino dell’Arco quadrifronte inglobato nel Medioevo in una chiesa fortificata, esposto nell’Antiquarium dell’Arco di Malborghetto (foto ssabap-roma)

Roma – Arco di Malborghetto. Sabato 23 maggio 2026 per la Notte dei Musei apertura straordinaria dell’ARCO DI MALBORGHETTO dalle 17.30 alle 20.30, con ultimo ingresso alle 19.30, per visite libere gratuite e senza prenotazione. Occasione per visitare anche la mostra “Malborghetto: memorie archeologiche di giubilei e pellegrini” che per la prima volta espone testimonianze dei viaggiatori in cammino verso Roma provenienti dal nord e le armi della battaglia di Ponte Milvio.

Appia antica – parco archeologico (Roma). Sabato 23 maggio 2026, alle 18, in occasione della Notte dei Musei, al Complesso di Capo di Bove in via Appia Antica 222 a Roma, presentazione del libro di Rita Paris (Gangemi Editore) e del documentario “Le lettere d’amore dell’Appia antica”, prodotto da Invisible Citiesl relativo alla segreta storia d’amore affidata alla custodia silenziosa di un monumento lungo la via Appia. Le lettere, trascritte con cura, restituiscono una storia d’amore vissuta con sentimento intenso e tormentato tra il 1926 e il 1928, ricostruita dall’autrice attraverso la voce del personaggio maschile e approfondite ricerche in archivio. La scelta del protagonista di affidare proprio alla Via Appia la conservazione di questo scambio epistolare aggiunge un interesse speciale ai documenti: la strada viene percepita come luogo dell’anima, con la certezza che nulla sarebbe andato perduto per sempre. Il progetto — che oltre all’edizione integrale comprende anche la pubblicazione dell’intero carteggio digitalizzato su MUVI APPIA — si arricchisce ora di un ineditodocumentario, realizzato con il coordinamento di Imagineear, la regia di Raffaella Ottaviani e lo script di Giovanni Carrada, e che sarà presentato al pubblico in anteprima in occasione della Notte dei Musei. Intervengono: Luigi Scaroina, Direttore del Parco Archeologico dell’Appia Antica, Rita Paris, archeologa e curatrice del volume, Lorenza Campanella, curatrice del progetto di valorizzazione.

Ostia antica – parco archeologico (Roma). In occasione della Notte Europea dei Musei, sabato 23 maggio 2026 saranno aperti al pubblico il Castello di Giulio II e il museo delle Navi di Fiumicino, con biglietto al prezzo simbolico di 1 euro. Al Castello l’occasione sarà propizia per visitare la mostra “IN HOC SIGNO” che aprirà al pubblico giovedì 21 maggio. Il Castello di Giulio II prolunga così il suo orario di visita dalle 19.30 alle 00.30 (ultimo ingresso alle 00.00) mentre il museo delle Navi di Fiumicino apre dalle 19.30 alle 00.20 (ultimo ingresso ore 23.50).

Tivoli – villa Adriana e villa d’Este (Roma). L’Istituto Villa Adriana e Villa d’Este – VILLÆ (Tivoli) aderisce, sabato 23 maggio 2026, all’edizione 2026 della Notte Europea dei Musei, la prestigiosa iniziativa che prevede l’apertura serale dei luoghi della cultura al costo simbolico di 1 euro. Per l’occasione, si potrà accedere a Villa Adriana, a Villa d’Este e al Santuario di Ercole Vincitore anche nelle ore serali, oltre il tradizionale orario di chiusura. A Villa d’Este, cancelli aperti a un euro dalle 19.45 alle 23.45 (ultimo ingresso ore 22.45); a Villa Adriana l’accesso a un euro sarà consentito dalle 19.30 alle 23.30 (ultimo ingresso 22.30); infine, al Santuario di Ercole Vincitore si potrà accedere, al costo di un euro, già a partire dalle 19 e fino alle 23 (ultimo ingresso ore 22). In occasione della Notte Europea dei Musei, il patrimonio archeologico di Tivoli si trasformerà inoltre in un palcoscenico d’eccezione, ospitando due eventi originali — rispettivamente a Villa Adriana e al Santuario di Ercole Vincitore — dedicati all’innovazione dei linguaggi performativi e alla creatività contemporanea. Un’iniziativa che conferma il ruolo dell’Istituto VILLÆ come centro dinamico di produzione culturale. A Villa Adriana, al Tempio di Venere, andrà in scena “Autoapologia di Socrate” di Woody Allen, con tre repliche alle 20, 20.45 e 21.30. L’ingresso è incluso nel biglietto di 1 euro e prevede al massimo 30 persone per turno. Un Socrate inedito, nevrotico e sorprendente prende vita nell’adattamento di Antonello Avallone. La pièce, a cura della Compagnia delle Arti srl, offre un ritratto surreale del filosofo alla vigilia della morte, mescolando ironia pungente e riflessione contemporanea in una cornice monumentale di rara suggestione.

Tivoli – santuario di Ercole Vincitore (Roma). Al Santuario di Ercole Vincitore, alle 19.30, il Teatro ospiterà “L’eco di Eva nel tango”, performance dedicata al tango argentino come linguaggio di emancipazione. Attraverso musica, parole e danza, il duo rende omaggio alle pioniere e alle autrici contemporanee, trasformando il Santuario in una milonga intensa, ricca di memoria e partecipazione. Anche in questo caso per assistere allo spettacolo basterà acquistare il biglietto di 1 euro (fino a esaurimento posti). Nell’eventualità di pioggia lo spettacolo si svolgerà all’interno del Museo.

Napoli – museo archeologico. Sabato 23 maggi 2026, in occasione della Notte Europea dei Musei 2026, il museo Archeologico nazionale di Napoli sarà aperto, in continuità, con orario prolungato fino alle 23.30. Dalle 19 alle 22.30 il biglietto avrà il costo simbolico di 1 euro, salvo gratuità previste per legge. Dalle 20.00 sarà aperta in anteprima la sezione Numismatica e oreficerie, che sarà poi nuovamente fruibile dal prossimo 25 maggio, data di inaugurazione ufficiale. In questa imperdibile occasione, il Mann offre al pubblico due speciali visite guidate gratuite alla sezione, a cura dello staff scientifico alle 20.30 e 21.30.  La prenotazione per le visite può essere effettuata in loco, a partire da mezz’ora prima di ciascun evento. Possibile ammirare le collezioni permanenti e, al terzo piano, la mostra “Parthenope. La Sirena e la città”, che presenta al pubblico oltre duecentocinquanta opere, dal secolo VIII a.C. alla contemporaneità, per raccontare il mito multiforme delle sirene e le origini della città di Napoli. Da non perdere, in Atrio, l’allestimento “L’eco di Artemide”, che mette in dialogo la celebre scultura dell’Artemide Efesia del MANN con un biscuit settecentesco di Filippo Tagliolini, opera di recente acquisita nelle collezioni del Museo e Real Bosco di Capodimonte. Alle 21, una coinvolgente visita performativa “MANN…aggia al Vulcano – “Pompei79” a cura di Coopculture: 10 euro. In compagnia di due personaggi che vengono evocati dal passato, il pubblico sarà guidato in un viaggio tra le sale del Mann, per riscoprire la quotidianità di Pompei poco prima dell’eruzione del 79 d.C. I visitatori diventano viaggiatori nel tempo e osservatori privilegiati di un’umanità buffa e tenera, incastrata nei suoi rituali, tra superstizioni, pettegolezzi e problematiche quotidiane. E proprio mentre si ride di situazioni appartenute ad un’epoca lontana, ma quanto mai attuali, percorrendo le collezioni, custodite al MANN, di suppellettili e decorazioni dalle città vesuviane…accade qualcosa di inaspettato! Info e prenotazioni: tel. 081 009 88 00 o in loco fino a esaurimento posti. Dalle 19 il MANNcaffè offre al pubblico un aperitivo a base di prosecco o vino e tarallo napoletano al costo speciale di 6 euro.

Calchi originali esposti nell’allestimento permanente nella Palestra Grande di Pompei (foto graziano tavan)

Grande Pompei – parco archeologico (Na). In occasione della Notte dei Musei 2026, sabato 23 maggio torna l’appuntamento con le visite serali nei siti archeologici della Grande Pompei. In particolare, la Villa di Poppea a Oplontis, Villa San Marco, Villa Arianna e il museo Archeologico “Libero D’Orsi” a Stabia, Villa Regina con l’Antiquarium a Boscoreale e il sito archeologico di Pompei con due percorsi, saranno accessibili dalle 19.30 alle 23.30 con ultimo ingresso alle 22.30 al costo di 1 euro (riduzioni e gratuità come da normativa). Anche quest’anno a Pompei la visita si sdoppia in due itinerari. Uno prevede l’accesso all’esposizione dei calchi delle vittime dell’eruzione e non solo, presso la Palestra Grande con performance “Pompei. Persone di gesso” e visita ad alcune dimore urbane del lato orientale della città antica, mentre l’altro include la Villa dei Misteri, da dove poi si potrà raggiungere in navetta il sito di Boscoreale. Il costo è di 1 euro per ciascuno dei due itinerari. È consigliata la prenotazione on-line su www.vivaticket.it.

Il primo percorso a Pompei prevede l’ingresso da piazza Anfiteatro. Si parte con la visita alla Palestra Grande e al nuovo allestimento dedicato all’eruzione, ai reperti organici e alle vittime di Pompei, dallo scorso marzo ospitato nei portici nord e sud. Nel giardino dell’edificio, invece, i visitatori potranno assistere alla performance teatrale “Pompei. Persone di gesso”. La visita prosegue con una passeggiata in tre domus, fra le più raffinate di Pompei. Tra queste, ci sono i Praedia di Giulia Felice, una vera e propria villa urbana con ampio giardino e dallo scenografico porticato con colonne in marmo scanalate. C’è poi la Casa della Venere in Conchiglia, che prende nome dal grande affresco posto su una parete del giardino. Infine la Casa di Loreio Tiburtino, caratterizzata da un grande canale ad imitazione di un paesaggio nilotico e da quadretti mitologici dalle Metamorfosi di Ovidio. Durata del percorso: circa 1 ora. Orari dalle 19.30 alle 23.30 con ultimo ingresso alle 22.30. I calchi delle persone che persero la vita nell’eruzione saranno al centro della performance scritta dall’archeologa Valentina Cabiale, tratta dal testo “Pompei. Persone di gesso”, pubblicato nel volume “Terra invece che aria. Archeologia a teatro”, prodotta dalla compagnia teatrale “Lo stagno di Goethe”, in scena Chiara Galliano. Si tratta di un monologo che ha come tema la difficoltà di prendere una posizione etica, netta, di fronte ai calchi: la discussione tra chi li considera reperti come gli altri e chi valuta come amorale l’equiparazione a manufatti archeologici. Ci si chiede se sia corretto esporli e se esista un modo di esporli più dignitoso di un altro, visto che il giudizio è che siano scandalosi, come del resto è scandaloso nella vita di tutti i giorni il guardare il dolore degli altri. L’autrice arriva alla conclusione che, in fondo, abbia ragione Primo Levi a considerare “fortunate” le vittime di Pompei, perché di loro è almeno rimasta una traccia materiale, diversamente da chi è morto nei forni crematori o chi muore nelle guerre, senza poter essere seppellito e compianto. L’altro itinerario consentirà invece di visitare la Villa dei Misteri a Pompei e la Villa Regina a Boscoreale con l’annesso Antiquarium, dove è anche esposto il carro cerimoniale nella sala dedicata alla villa suburbana di Civita Giuliana, tuttora in corso di scavo.

La Villa di Poppea a Oplontis (Torre Annunziata) illiuminata per le visite serali (foto parco archeologico pompei)

Ad Oplontis l’Archeoclub d’Italia aps-sede di Torre Annunziata “Mario Prosperi” propone per la “Notte dei Musei”, itinerari guidati gratuiti nella villa di Poppea in collaborazione con il Gruppo Storico Oplontino. Durante gli itinerari i visitatori potranno approfondire la storia di Ottavia e Poppea, le mogli dell’imperatore, avvicinarsi a banchetti didattici con vasi, lucerne, vetri e gioielli e assistere, alla presenza di Nerone e della sua corte, al monologo intitolato “Ottavia: la voce perduta dell’impero”. Si inizia alle ore 19,30 con ultimo itinerario guidato alle ore 22,00. Per la visita alla Villa di Poppea ultimo ingresso ore 22,30. Non è necessaria prenotazione.

Villa Regina a Boscoreale illuminata per le visite serali (foto parco archeologico pompei)

A Boscoreale, oltre all’accesso alla Villa Regina e all’Antiquarium è in programma l’iniziativa “Suoni della Preistoria e dell’Antichità” presso l’Auditorium dell’Antiquarium: laboratorio didattico aperto a tutti a cura di Walter Maioli e Carmine di Biasi (Archeo Cilento), dalle ore 19,30 alle ore 23,30 (ultimo ingresso 22,30). Non è necessaria prenotazione.

Il museo Archeologico di Stabia “Libero D’Orsi” nella Reggia Quisisana a Castellammare (foto parco archeologico pompei)

Al museo Archeologico di Stabia “Libero D’Orsi” presso la Reggia di Quisisana a Castellammare di Stabia, infine, sono previste visite guidate gratuite a cura dell’associazione Antica Necropoli di Stabiae Madonna delle Grazie. I soci e le guide dell’associazione accompagneranno gratuitamente i visitatori lungo il percorso espositivo del Museo secondo due turni di visita: ore 20,00 e ore 21,00. Per maggiori info: anticanecropolidistabiae@gmail.com

Dettaglio della lancia militare, rinvenuta sull’antica spiaggia di Ercolano, conservata nel Padiglione della Barca del parco archeologico di Ercolano (foto paerco)

Ercolano – parco archeologico (Na). Il parco archeologico di Ercolano partecipa alla Notte Europea dei Musei 2026, giunta alla sua ventesima edizione, con orari prolungati e ingresso a tariffa simbolica di 1 euro, salvo le gratuità previste dalla legge. Per la serata del 23 maggio 2026, dalle 20 alle 24, il Parco propone un programma ricco che intreccia visita guidata alle collezioni, narrazione mitologica, poesia contemporanea e attività didattiche, coinvolgendo attivamente le scuole del territorio nell’ambito del Patto locale per la lettura della città di Ercolano e della campagna nazionale Il Maggio dei Libri, promossa dal Centro per il Libro e la Lettura del MiC. Apertura straordinaria dell’Antiquarium e del Padiglione della Barca: il personale scientifico del Parco accompagnerà i visitatori con lezioni in situ alle collezioni, offrendo un racconto diretto e approfondito dei capolavori custoditi nelle due strutture, solitamente non visitabili in orario serale. L’accesso al sito è possibile da corso Resina 187 e da via dei Papiri Ercolanesi 19. Ultimo ingresso alle 23. Lettura teatralizzata: “Ercole e l’Idra di Lerna” — Scuola primaria “Peter Pan” di Ercolano: i bambini della scuola primaria “Peter Pan” di Ercolano porteranno in scena una lettura teatralizzata dedicata all’infanzia di Ercole e alla sua lotta contro l’Idra di Lerna, tratta da Le fatiche di Ercole. La mitologia per gioco di Valentina Orlando. La performance si svolgerà al piano terra dell’Antiquarium, di fronte alla straordinaria fontana in bronzo raffigurante l’Idra, originariamente collocata al centro della piscina della grande Palestra di Ercolano e oggi tra i pezzi più suggestivi della collezione. Un dialogo tra i piccoli lettori e il capolavoro bronzeo che ha ispirato il racconto: il mito dell’eroe fondatore della città antica prende vita davanti ai nostri occhi. Lettura da “Canto per l’Europa” di Paolo Rumiz — Istituto Superiore “Adriano Tilgher” di Ercolano. Gli studenti dell’Istituto Superiore “Adriano Tilgher” di Ercolano — con il quale il Parco ha attivato una Convenzione per percorsi di Formazione Scuola Lavoro — leggeranno passi scelti da Canto per l’Europa di Paolo Rumiz. In questo poema epico-moderno il mito antico diventa strumento per leggere il presente: il viaggio di una ragazza attraverso il Mediterraneo si trasforma in un racconto sulle origini dell’Europa e sulle sue fratture attuali, tra migrazioni, confini e memorie condivise. La lettura si svolgerà lungo il viale di accesso al sito: i versi accompagneranno i visitatori come una soglia sonora, un invito a interrogarsi sul significato contemporaneo dell’identità europea prima ancora di varcare l’ingresso dell’antica città romana.

Allestimento della mostra “Dall’uovo alle mele. La civiltà del cibo e i piaceri della tavola a Ercolano” a Villa Campolieto di Ercolano (foto paerco)

Ercolano – Villa Campolieto. A Villa Campolieto: attività animate alla mostra “Dall’uovo alle mele. La civiltà del cibo e i piaceri della tavola a Ercolano”. In parallelo, in collaborazione con Coopculture, la serata si estende agli spazi di Villa Campolieto (corso Resina 283, Ercolano), dove la mostra “Dall’uovo alle mele. La civiltà del cibo e i piaceri della tavola a Ercolano” resterà aperta e accessibile fino alle ore 24:00, con due attività appositamente programmate. Ore 20: “Il piatto perfetto” | Visita/laboratorio (durata 120′). I partecipanti diventeranno aspiranti nutrizionisti scoprendo l’importanza di un’alimentazione equilibrata attraverso la visita guidata alla mostra. Dopo una breve introduzione sui gruppi alimentari e sui loro benefici, riceveranno sagome che riproducono alimenti dell’antichità e, al termine del percorso, dovranno comporre il piatto più equilibrato possibile. Per i più piccoli, la possibilità di realizzare le sagome in laboratorio. Per tutti, famiglie comprese. Attività gratuita con biglietto d’ingresso alla Villa al costo di 1 euro. Ore 22: “Panem et Condimenta: ricette, rimedi e curiosità” | Lettura animata (durata 90′). Un viaggio tra sapori, usanze e curiosità sull’alimentazione romana, guidato da parole tratte dalle fonti antiche. Attraverso una lettura drammatizzata emergono i consigli severi di Catone sulla dieta contadina, le osservazioni di Varrone, le tecniche di Columella, i bizzarri rimedi di Galeno e gli esotici condimenti di Plinio. Dalle umili zuppe di farro ai raffinati banchetti speziati, il racconto intreccia gastronomia e cultura: un’esperienza coinvolgente che svela come il cibo fosse molto più di un bisogno — un’arte, una medicina e persino uno strumento di potere. Per tutti. Attività gratuita con biglietto d’ingresso alla Villa al costo di 1 euro. Prenotazioni sul sito di Coopculture: https://www.coopculture.it/it/poi/parco-archeologico-di-ercolano/. Biglietteria a Villa Campolieto: villevesuviane.net/le-ville/villa-campolieto

Paestum e Velia – parchi archeologici (Sa). La Notte Europea dei Musei torna nei Parchi archeologici di Paestum e Velia con un appuntamento speciale che intreccia scoperta, archeologia e suggestione. Sabato 23 maggio 2026 i siti apriranno straordinariamente al pubblico dalle 20 fino a mezzanotte (ultimo ingresso ore 23.30), al costo simbolico di 1 euro, offrendo l’occasione di vivere questi luoghi in una dimensione completamente diversa, quando il buio restituisce un ritmo più lento e raccolto. A Paestum, la serata si arricchisce di un’esperienza unica: “Visita sotto le stelle al cantiere di scavo del Tempietto dorico scoperto presso le mura occidentali di Paestum”, un’occasione rara per osservare da vicino il lavoro archeologico e scoprire un luogo ancora in fase di studio e ricerca. Le visite, in programma alle 20.30, 21.30 e 22.30, saranno a cura del direttore Tiziana D’Angelo e dei funzionari archeologi Maria Boffa e Silvio Leone. Sarà inoltre visitabile l’area del Santuario meridionale con il Tempio di Nettuno e la Basilica, tra i luoghi più iconici del sito. A Velia, appuntamento con “Velia: sinfonia d’ombre e versi”, una passeggiata notturna nel quartiere meridionale della città, un invito a lasciarsi guidare dall’atmosfera serale tra silenzi, suggestioni e tracce antiche che emergono lentamente nella notte. Le visite si terranno alle 20.30 e 21.30. Sarà inoltre possibile visitare in apertura straordinaria la parte bassa dell’area archeologica, per attraversare Velia sotto una luce inedita e lasciarsi sorprendere dalla magia della notte.

Bari – Palazzo Simi. La soprintendenza Archeologia Belle arti e Paesaggio per la città metropolitana di Bari partecipa alla Notte dei Musei aprendo straordinariamente la sede di Palazzo Simi con delle visite guidate alla mostra “IL MARE OLTRE LA RIVA. Archeologia e identità del litorale barese” per turni alle 19, 20, 21. Accesso gratuito senza prenotazione. L’iniziativa ha l’obiettivo di incrementare la sensibilità collettiva verso la tutela del patrimonio costiero e subacqueo, interpretando il mare non solo come risorsa ecologica, ma come un vero e proprio “paesaggio culturale”. Il percorso espositivo si snoda attraverso reperti provenienti da attività di tutela, indagini subacquee, consegne spontanee e confische legate alla circolazione illecita di beni culturali.

Taranto – museo archeologico. Sabato 23 maggio 2026, in occasione della Notte europea dei Musei, il MArTA ospita PlaneTaras per un appuntamento dedicato all’Universo, tra astronomia, mito e archeologia. Dalle 19.30 ingresso a 1 euro, salvo gratuità previste. Approfondimenti alle 20, 21 e 22. Max 20 partecipanti per turno. Prenotazione obbligatoria fino a esaurimento posti al numero 099 4532112, indicando nome e cognome, email, telefono e numero di partecipanti. Dal chiostro alle sale del Museo, il pubblico sarà accompagnato in un viaggio dalla Via Lattea agli abissi intergalattici, con planetario, modellini in scala e osservazione al telescopio di Giove e della Luna. Seguirà una visita tematica didattica, con l’accompagnamento dello staff del MArTA, dedicata ai reperti archeologici che raccontano storie di divinità ed eroi legati alle costellazioni, con un focus sulla costellazione della Vergine e sulla nascita della Via Lattea.

Capo Colonna – museo archeologico (Kr). Sabato 23 maggio 2026, in occasione della Notte Europea dei Musei, il museo Archeologico nazionale di Capo Colonna sarà aperto dalle 19 alle 23. Inoltre, alle 20, passeggiata guidata tra le sale del museo con il personale dei Parchi.

Reggio Calabria – museo archeologico. Il MArRC partecipa alla Notte dei musei con un’apertura straordinaria serale dalle 20 alle 24 (ultimo ingresso alle 23.30) al costo di 1 euro. Per l’occasione, il Museo arricchisce la proposta culturale offrendo gratuitamente due visite guidate. Alle 21, laboratorio di didattica universale organizzato nell’ambito del progetto M.I.R.A. – Museo Inclusivo Ricerca e Accessibilità. Alle 22, “La Notte della Magna Grecia”, uno speciale percorso tematico condotto dal personale del Museo, alla scoperta di storie, curiosità e tesori dell’antica Magna Grecia nella suggestiva atmosfera della notte. Un’occasione speciale per vivere il Museo tra cultura, scoperta e condivisione.