Roma. Alle Terme di Diocleziano, presentazione del libro “Commentarii fratrum arvalium qui supersunt. Les copies épigraphiques des protocoles annuels de la confrérie arvale (21 av.-304 ap. J.-Chr.)”, École française de Rome 2026, a cura di John Scheid, primo appuntamento, dopo la pausa estiva, del ciclo di conferenze “Il Museo che legge” a cura di Antonella Ferraro, Maria Letizia Caldelli e Giulia Cirenei, promosso dal museo nazionale Romano

Mercoledì 28 ottobre 2026, alle 17, alle Terme di Diocleziano, presentazione del libro Commentarii fratrum arvalium qui supersunt. Les copies épigraphiques des protocoles annuels de la confrérie arvale (21 av.-304 ap. J.-Chr.), École française de Rome 2026, a cura di John Scheid, primo appuntamento, dopo la pausa estiva, nell’ambito del nuovo ciclo di conferenze “Il Museo che legge” a cura di Antonella Ferraro, Maria Letizia Caldelli e Giulia Cirenei, promosso dal museo nazionale Romano. Introduce Federica Rinaldi, direttrice del museo nazionale Romano. Ingresso libero sino ad esaurimento posti. Prenotazione obbligatoria al link: https://ilmuseochelegge.eventbrite.it.

Copertina del libro “Commentarii fratrum arvalium qui supersunt. Les copies épigraphiques des protocoles annuels de la confrérie arvale (21 av.-304 ap. J.-Chr.)” a cura di John Scheid

Commentarii fratrum arvalium qui supersunt. Composti da quasi duecento documenti, alcuni dei quali raggiungono una lunghezza di cinquemila-seimila caratteri, i verbali annuali dei Fratelli Arvali coprono tre secoli di storia dell’Impero romano. Nel documentare le celebrazioni e le decisioni di un collegio sacerdotale pubblico, formato da dodici membri reclutati nell’aristocrazia, i commentari di questo sodalizio costituiscono una fonte di informazioni inestimabile sulla vita politica, le istituzioni e la religione pubblica di Roma. Note e collezionate fin dal XVI secolo, le copie epigrafiche di tali verbali annuali, incise nel marmo, rappresentano inoltre l’unica testimonianza di archivi sacerdotali romani giunta fino a noi. Quest’opera di riferimento ne offre la traduzione integrale. Dalla prima pubblicazione, le iscrizioni sono state interamente restaurate e sono oggi esposte nel chiostro Ludovisi del Museo delle Terme di Diocleziano a Roma; qui, passeggiando, il pubblico può apprendere dettagli sulla religione e la vita politica tra il 30 a.C. e il 241 d.C., osservando al contempo l’evoluzione della scrittura e della lingua latina nel corso di tale periodo. Questa nuova edizione, interamente riveduta e ampliata, propone la correzione del titolo di un’iscrizione, un frammento inedito risalente all’epoca di Nerone e, soprattutto, nuove riproduzioni fotografiche di questi documenti eccezionali.

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