Roma. Per la Festa della Musica il museo nazionale Romano propone l’apertura serale straordinaria delle sedi museali di Palazzo Altemps, Palazzo Massimo e delle Terme di Diocleziano con eventi speciali. Ecco il programma

Il museo nazionale Romano, diretto da Federica Rinaldi, partecipa alla 32a edizione della Festa della Musica, organizzata da AIPFM – Festa della Musica Italia e promossa dal ministero della Cultura, con l’apertura serale straordinaria delle sedi museali di Palazzo Altemps, Palazzo Massimo e delle Terme di Diocleziano dalle 19 alle 22.30 che si terrà domenica 21 giugno 2026 con tema “La voce dei luoghi”.

Palazzo Altemps, ore 16.35-19.30 – Cortile: XXII RASSEGNA “Corinfesta” per la FESTA DELLA MUSICA a cura dell’Associazione Regionale Cori del Lazio – A.R.C.L. APS in collaborazione con il I Municipio di Roma Capitale. Una maratona di cori tra il cortile di Palazzo Altemps e il cortile di Palazzo Braschi. Programma: CORO DEL LUNEDÌ direttore Cesare Pocci, JAZZ IN TIME direttore Giuppi Paone, RUTULI CANTORES direttore Costantino Savelloni, CORO POLIFONICO CIMA E MASSENZIO direttore Giammarco Casani, I SINCOPATICI APS direttore Paolo Saginario, INSIEME VOCALE LO STRAMBOTTO direttore Costantino Savelloni, NOVARMONIA DI ROMA BAROCCA direttore Stefano Nerozzi. Ingresso libero al solo spazio del Cortile di Palazzo Altemps, senza prenotazione.

Palazzo Altemps, ore 20 – Sala Grande del Galata: concerto spettacolo della Compagnia di Danza Rinascimentale TRES LUSORES. Rievocazione storica de “L’Arte del Ballare ò de i Balletti” del M° Fabritio Caroso da Sermoneta (1526-1605), musiche e danze rinascimentali riprese e ricostruite fedelmente dagli antichi trattati del maestro sermonetano “Il Ballarino” del 1581 e “Nobiltà di Dame” del 1600. Spettacolo di Danze rinascimentali presentate dalla compagnia di Danza Rinascimentale Tres Lusores accompagnate dalle musiche del Complesso strumentale Fanfarra Antiqua diretto dal M° Carlo Vittori. Attività inclusa nel costo del biglietto al prezzo speciale di 5 euro per la Festa della Musica, senza prenotazione

Palazzo Massimo, ore 20: percorsi didattici a cura del personale del Museo. Attività inclusa nel costo del biglietto al prezzo speciale di 5.00 euro per la Festa della Musica, senza prenotazione

Terme di Diocleziano, ore 21: recital operistico a cura dei ragazzi di Fabbrica del Teatro dell’Opera di Roma. Attività inclusa nel costo del biglietto al prezzo speciale di 5.00 euro per la Festa della Musica, senza prenotazione
Roma. Per le GEA 2026 numerosi gli eventi proposti dal museo nazionale Romano nelle tre sedi di Palazzo Altemps, Palazzo Massimo e Terme di Diocleziano. Ecco il programma

Tornano anche quest’anno, dal 12 al 14 giugno 2026, le Giornate Europee dell’Archeologia (GEA) e il museo nazionale Romano partecipa con numerosi eventi e iniziative, per grandi e piccini, tra le sedi di Palazzo Altemps, Palazzo Massimo e Terme di Diocleziano.
12 giugno 2026, a Palazzo Altemps, dalle 9 alle 19, giornata di studi “Dinu Adamesteanu e l’archeologia del paesaggio nel Mediterraneo” a cura di Alfonsina Russo e Federica Rinaldi. Il dipartimento per la Valorizzazione del patrimonio culturale, il museo nazionale Romano e l’Ambasciata di Romania in Italia, nell’ambito dell’Anno Culturale Romania-Italia e in occasione delle Giornate Europee dell’Archeologia, dedicano una Giornata di Studi a ricordare la figura e l’opera di Dinu Adamesteanu, uno dei protagonisti dell’archeologia italiana del secondo dopoguerra. Archeologo romeno naturalizzato italiano, Dinu Adamesteanu ha contribuito in maniera decisiva allo sviluppo dell’archeologia del territorio e alla diffusione della ricognizione aerea applicata allo studio dei paesaggi antichi. Particolare rilievo ebbero le sue ricerche in Basilicata, dove promosse un innovativo programma di studio e tutela del patrimonio archeologico, con importanti risultati per la conoscenza delle città e del territorio della Magna Grecia, così come della Sicilia. La giornata di studi intende riflettere sull’eredità scientifica di Dinu Adamesteanu e sullo sviluppo delle metodologie di analisi territoriale nell’archeologia contemporanea.
12 giugno 2026, alle Terme di Diocleziano, alle 15.30: “Andiamo al Museo per Tutti: speciale Giornate Europee dell’Archeologia. Fateci Posto… al MNR”, evento conclusivo e premiazione dell’iniziativa dedicata a giovani con autismo a cura del Servizio Educativo del MNR e in collaborazione con Fateci Posto APS. Attività inclusa nel costo del biglietto con prenotazione.
13 e 14 giugno 2026, in tutte le sedi. “Andiamo al Museo da Grandi: Speciale Giornate Europee dell’Archeologia”. Visite guidate: Terme di Diocleziano, sabato 13, ore 10.30 e 16.30; sabato 13, ore 11 e 17 (English guided tour); domenica 14, ore 10.30 e 16.30. Palazzo Massimo, sabato 13, ore 17; domenica 14, ore 9.30 e 17. Palazzo Altemps, sabato 13, ore 10; domenica 14, ore 17. Prenotazione sul posto. Fino a esaurimento posti (max. 25 partecipanti), incluse nel costo del biglietto.

14 giugno 2026, alle Terme di Diocleziano, dalle 10.30 alle 16: rievocazione storica “Un giorno alle Terme” a cura di APS Protectores Domini Nostri, che a cura dell’APS Protectores Domini Nostri, offrirà al pubblico l’opportunità di conoscere dal vivo la storia delle Terme di Diocleziano, della società romana e di scoprire l’evoluzione del complesso e delle sue trasformazioni attraverso i secoli fino alla nascita del museo nazionale Romano. . Inclusa nel costo del biglietto, senza prenotazione.
Natale di Roma. Il museo nazionale Romano lo celebra con appuntamenti alle Terme di Diocleziano e a Palazzo Altemps. Ecco il programma
In occasione del Natale di Roma – la leggendaria data del 21 aprile del 753 a.C. legata alla memoria della fondazione della città da parte di Romolo – il museo nazionale Romano apre le sue porte al pubblico con una serie di appuntamenti speciali, alle Terme di Diocleziano e a Palazzo Altemps, per celebrare insieme questa importante ricorrenza.

Le Terme di Diocleziano, martedì 21 aprile 2026, ospiteranno due importanti momenti di rievocazione storica curati dal Gruppo Storico Romano. Al centro della giornata ci saranno due appuntamenti simbolici e altamente evocativi, la rievocazione del Tracciato del Solco Primigenio e dei Palilia, che offriranno al pubblico un’esperienza immersiva tra storia, mito e tradizione, con figuranti in abiti d’epoca e ricostruzioni fedeli dei rituali antichi. Il Tracciato del Solco Primigenio: è il rito che sancisce la nascita dell’Urbe attraverso il gesto fondativo attribuito a Romolo, che segnò con un aratro il confine sacro della città, il cosiddetto pomerium. Sono previste due repliche della rievocazione del Tracciato del solco, alle 11.30 e alle 14.30. I Palilia (o Parilia): una delle più antiche festività della religione romana. Si svolgevano proprio il 21 aprile in onore della divinità Pale, protettrice dei greggi e dei pastori, diventando nel tempo parte integrante delle celebrazioni del Natale di Roma. Appuntamento alle 15.30. Partecipazione gratuita con prenotazione al link: https://natalediroma.eventbrite.it.
Nello spazio del teatro di Palazzo Altemps, alle 17.30, il concerto “2779 Ab Urbe Condita. Palilia”, con l’esibizione degli studenti e delle studentesse del Coro del Liceo Cavour, nell’ambito delle attività previste e progettate nell’Accordo di Partenariato esistente tra Il Museo e il Liceo che, attraverso la musica corale, crea rapporti di inclusione e crescita tra gli studenti. Il coro, composto di 35 studentesse e studenti del Liceo, è uno dei 15 cori che partecipa al Progetto “Un coro in ogni scuola” che, attraverso la musica corale, crea rapporti di inclusione e crescita tra gli studenti ed è realizzato dall’associazione Culturale Decanto. Il repertorio del Coro del Liceo Cavour, attivo da 5 anni, varia dal colto del ‘500, al popolare italiano e straniero, fino al pop arrangiato per sole voci a cappella. Il programma: 1. Benia Calastoria, Bepi de Marzi, 4 voci; 2. Viva la Vida, Coldplay, arr. Biciocchi-Versino, 5 voci; 3. Helplessly Hoping, Crosby, Still &Nash, arr. Dodo Versino, 4 voci; 4. Some Nights, Fun, Elaborazione: Caroni-D’Angelo-Filippini-Versino, 5 voci; 5. Ex’s and oh’s, E. King, arr. Dodo Versino, 5 voci; 6. Chi la gagliarda, donne, vo’ imparare?, Baldassarre Donato, Il Primo Libro di Canzon Villanesche alla Napolitana, № 13 (Venezia 1550), 4 voci; 7. Carol of the bells, M. Leontovich, 4 voci; 8. Drunken master, Medley piratesco, arm. Grifoncoro, 6 voci; 9. Rumour Has It, Adele, arr. Dodo Versino, 5 voci. L’ingresso è gratuito con prenotazione obbligatoria al https://concerto21aprile.eventbrite.it.
Roma. Alle Terme di Diocleziano presentazione del libro “Le forme del sacro. Il riflesso delle pratiche religiose nell’epigrafia” a cura di Maria Letizia Caldelli, Gian Luca Gregori, David Nonnis, Silvia Orlandi, secondo appuntamento del ciclo di conferenze “Il Museo che legge” promosso dal museo nazionale Romano
Mercoledì 25 marzo 2026, alle 17, alle Terme di Diocleziano a Roma, presentazione del libro “Le forme del sacro. Il riflesso delle pratiche religiose nell’epigrafia” a cura di Maria Letizia Caldelli, Gian Luca Gregori, David Nonnis, Silvia Orlandi (edizioni Quasar), secondo appuntamento nell’ambito del nuovo ciclo di conferenze “Il Museo che legge” a cura di Antonella Ferraro, Maria Letizia Caldelli e Giulia Cirenei, promosso dal museo nazionale Romano. Introduce Federica Rinaldi, direttrice del museo nazionale Romano. Modera Sara Colantonio. Presentano Giorgio Ferri (Sapienza università di Roma) e Cecilia Ricci (università del Molise). Ingresso libero sino ad esaurimento posti. Prenotazione obbligatoria al link: https://museonazionaleromano.beniculturali.it/…/il…/.

Copertina del libro “Le forme del sacro. Il riflesso delle pratiche religiose nell’epigrafia” a cura di Maria Letizia Caldelli, Gian Luca Gregori, David Nonnis, Silvia Orlandi
Le forme del sacro. Il focus è dedicato alle iscrizioni sacre, come riflesso delle pratiche religiose, con un’attenzione alla specificità dei contesti: studiare la religione significa infatti studiare la pratica religiosa, e cioè soprattutto le iscrizioni sacre, che consentono di intravedere quello che è il nucleo essenziale della religione romana (e non solo): il rituale. Leges sacrae, commentarii, acta, solo per citare alcune tipologie di testi, offrono una vasta messe di dati a partire dai quali si può tentare di ricostruire la pratica effettiva del culto; accanto al loro valore documentario, inducono a riflettere sulla funzione della scrittura nel contesto cultuale, che può avere anche il ruolo specifico di comunicare e fissare nella memoria, caratteristica della scrittura esposta.
Roma. Week end alle Terme di Diocleziano: visita immersiva in realtà virtuale nei sotterranei dell’Aula Ottagona
Week end speciale alle Terme di Diocleziano promosso dal museo nazionale Romano che invita a fare un salto nel passato con una visita immersiva in realtà virtuale scendendo nei sotterranei delle Terme di Diocleziano per esplorare le trasformazioni della Roma antica, dalla costruzione delle Terme fino ad oggi. Appuntamento sabato 21 e domenica 22 febbraio 2026, alle 11 e alle 15, nell’Aula Ottagona delle Terme di Diocleziano. Prenotazione sul posto fino a esaurimento posti (massimo di partecipanti 10). Per info: mn-rm.servizioeducativo@cultura.gov.it.
Palestrina (Rm). Al Palazzo dell’ex Seminario Vescovile al Foro di Praeneste la mostra “Gabii: le origini”, a cura di Martina Almonte, Marco Fabbri e Federica Zabotti, che racconta la nascita di Gabii
Dal 31 gennaio al 31 ottobre 2026 il Palazzo dell’ex Seminario Vescovile al Foro di Praeneste, a Palestrina (RM) ospita la mostra “Gabii: le origini”, a cura di Martina Almonte, Marco Fabbri e Federica Zabotti, che racconta la nascita di Gabii, una delle più antiche città del Lazio preromano a partire dal paesaggio alle prime comunità, dalle residenze d’élite alle necropoli; il percorso espositivo si focalizza sulle prime testimonianze di scrittura che resero Gabii un centro culturale di primaria importanza nell’antico Lazio (Latium Vetus). Articolata in due sezioni, “Gabii: le origini” riunisce in un unico luogo, reperti provenienti da altri Istituti del ministero della Cultura, come il museo nazionale Romano – Terme di Diocleziano, il museo nazionale etrusco di Villa Giulia – Villa Poniatowski e il museo delle Civiltà – MUCIV, assieme a manufatti inediti e in corso di studio venuti alla luce da recenti campagne di scavo presso il sito.
Roma. Per il Giorno della Memoria il museo nazionale Romano propone un pomeriggio di studi “Le Leggi Razziali e gli effetti sulla cultura italiana. Alda Levi alle Terme di Diocleziano”, su Alda Levi prima donna archeologa a divenire funzionaria di una Soprintendenza
Il 26 gennaio 2026 in occasione del Giorno della Memoria, il museo nazionale Romano ospita, alle 16.30, alle Terme di Diocleziano il pomeriggio di studi “Le Leggi Razziali e gli effetti sulla cultura italiana. Alda Levi alle Terme di Diocleziano”. Prima donna archeologa a divenire funzionaria di una Soprintendenza, nel 1915, Alda Levi, moglie di Vittorio Spinazzola, già soprintendente agli Scavi e ai Musei di Napoli, durante l’occupazione nazista si trasferì sotto falsa identità a Roma; qui fu soccorsa da Salvatore Aurigemma, dirigente della Soprintendenza di Roma che la nascose presso il Museo delle Terme di Diocleziano e poi presso un istituto religioso. Morì a Roma, nel 1950. Prenotazione al link: https://www.eventbrite.it/…/le-leggi-razziali-e-gli…. Il pomeriggio di studi si svolge in sinergia con le iniziative curate per il Giorno della Memoria dall’Istituto nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV) e dal Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR) nell’ambito del progetto “Pagina della Memoria. Pietra d’inciampo per la scienza e la cultura”. Intervengono Aldo Winkler, responsabile del Laboratorio di Paleomagnetismo dell’INGV e coordinatore del progetto “Pagina della memoria”; Anna Ceresa Mori, già funzionaria della soprintendenza Archeologica della Lombardia, responsabile della tutela della città di Milano e direttrice dell’Antiquarium “Alda Levi”, di cui ha curato l’intitolazione alla studiosa e l’allestimento; Antonella Ferraro, funzionaria archeologa del museo nazionale Romano e responsabile dell’Archivio storico del Museo che, con la presentazione dei documenti di archivio, unirà idealmente Alda Levi, Vittorio Spinazzola e Salvatore Aurigemma.
Roma. Il museo nazionale Romano organizza visite immersive alla scoperta dell’Aula Ottagona alle Terme di Diocleziano
Sabato 24 e domenica 25 gennaio 2026, alle 11 e alle 15, il museo nazionale Romano propone visite immersive alla scoperta dell’Aula Ottagona alle Terme di Diocleziano e della sua storia, con la possibilità di esplorare I suoi sotterranei. Prenotazione sul posto (max 10 persone). Probabilmente impiegata come frigidarium secondario, l’Aula Ottagona ha forma quadrata all’esterno e ottagonale all’interno ed è coperta da una maestosa cupola “a ombrello”, anticamente decorata da preziosi stucchi. Il piano del pavimento antico si trovava a una quota molto più bassa rispetto a quello attuale; l’Aula fu infatti trasformata nel Seicento in uno dei magazzini del granaio annonario pontificio, epoca a cui risalgono i grandi pilastri in muratura che scandiscono l’ambiente sotterraneo dove sono anche visibili gli edifici preesistenti alla costruzione delle Terme di Diocleziano. Nel 1928 l’Aula fu trasformata nel Planetario, attraverso l’installazione di un proiettore che riproduceva sulla cupola la volta celeste. Del Planetario, rimosso nel 1987, resta ancora l’intelaiatura a reticolo geometrico su colonnine metalliche e capitelli in ghisa.
Roma. Per la Giornata internazionale per l’Eliminazione della Violenza contro le Donne, il museo nazionale Romano promuove e organizza una serie di iniziative nelle tre sedi: Terme di Diocleziano, Palazzo Altemps, Palazzo Massimo. Ecco il programma
In occasione della Giornata internazionale per l’Eliminazione della Violenza contro le Donne, il 25 novembre, il museo nazionale Romano promuove e organizza una serie di iniziative per l’intera giornata del 25 novembre 2025 ma anche nel weekend successivo. “Crediamo molto in questo progetto che intende unire archeologia e psicologia per affrontare in modo multidisciplinare il tema della violenza di genere”, commenta Federica Rinaldi, direttrice del museo nazionale Romano. “I miti classici presenti sui reperti della collezione del museo nazionale Romano, spesso raffiguranti rapimenti, adescamenti o atti predatori, saranno illustrati dagli archeologi del Museo con il supporto degli specialisti di ASL Roma 1 e dell’Ordine degli Psicologi del Lazio”. Ecco gli appuntamenti di martedì 25 novembre
10 – 12, Terme di Diocleziano, “La violenza tra mito e realtà”: percorso didattico per ripercorrere e interpretare i miti del mondo classico dedicato agli studenti del liceo ginnasio statale “Cornelio Tacito” e del polo liceale “Alighieri – Caravillani” liceo classico “Dante Alighieri” di Roma e del liceo artistico “Angelo Frammartino di Monterotondo”, con il supporto di psicologi della Asl Roma 1.
17, Palazzo Altemps, “Farzane Ludovisi”: performance di Farzane Vaziritabar, dell’Accademia Tedesca Roma Casa Baldi. Attraverso la presenza, il movimento e la voce dell’artista, la Iuno Ludovisi prende nuova vita: da simbolo di bellezza femminile idealizzata diviene una manifestazione della donna attiva, politica e viva, in un dialogo prolungato tra la pietra e la presenza, la storia e la voce di oggi. Attività inclusa nel costo del biglietto.
20.15 e 21.30, Palazzo Massimo: “E tutte gli afferrarono: alla ricerca delle origini della violenza di genere”: visite guidate, a cura dalle archeologhe del Museo e degli psicologi dell’Ordine degli Psicologi del Lazio per affrontare, attraverso le opere del Museo, il tema del rapimento nei miti fondativi di Roma, con uno sguardo agli amori forzati causa, anche nella realtà di oggi, di crimini e violenze ma anche di sottomissione e subordinazione. Le visite sono incluse nel prezzo del biglietto a 5 euro, massimo 25 persone. Prenotazione obbligatoria fino a esaurimento posti al link https://AndiAmoalMuseodisera.eventbrite.it.









Commenti recenti