Capo di Ponte (Bs). Al Centro Camuno di Studi Preistorici, in presenza e online, la XXIX edizione del Symposium, dedicata a “Animals in Rock Art – Gli animali nell’arte rupestre”: tre giorni di confronto tra studiosi e specialisti

Dal 22 al 24 ottobre 2026, il Centro Camuno di Studi Preistorici a Capo di Ponte (Bs) ospita la XXIX edizione del Symposium, dedicata a “Animals in Rock Art – Gli animali nell’arte rupestre”. Nato nel 1968, il Valcamonica Symposium è un appuntamento internazionale dedicato allo studio dell’arte rupestre e delle sue molteplici interpretazioni. Nel corso delle sue edizioni ha riunito studiosi e ricercatori provenienti da diversi Paesi e discipline, favorendo il confronto scientifico e la condivisione di nuove prospettive sul patrimonio rupestre mondiale. Nel corso delle tre giornate, studiosi e specialisti si confronteranno su questi temi attraverso ricerche, metodi e interpretazioni provenienti da contesti culturali e geografici diversi. In presenza al Centro Camuno di Studi Preistorici, in via Marconi 7 a Capo di Ponte (Bs); online, con la possibilità di seguire i lavori in diretta su Zoom: per registrarsi: https://form.jotform.com/262852598586376. Evento organizzato dal Centro Camuno di studi Preistorici con il contributo di Regione Lombardia e il sostegno di ministero della Cultura, Comunità Montana di Valle Camonica, Consorzio dei Comuni BIM Valle Camonica, Sito Unesco n° 94 e IFRAO.
Gli animali sono certamente il soggetto più rappresentato nell’arte rupestre mondiale sin dal Paleolitico superiore. La loro importanza è dovuta allo stretto rapporto che hanno avuto con i gruppi umani cui fornivano cibo, forza lavoro e di traino e col tempo anche prodotti secondari necessari alla sopravvivenza. Il rapporto uomo-animale, dunque, è sempre stato molto interdipendente e non solo a livello economico. Gli animali, infatti, hanno rivestito anche un ruolo ideologico, diventando i soggetti cui era demandato il compito di rappresentare la realtà oppure i protagonisti di miti diffusi su ampi territori e condivisi da più cerchie culturali. Le raffigurazioni riflettono, inoltre, la diversità degli ambienti in cui si realizza l’arte rupestre: spesso specie diverse assumono lo stesso significato in ambienti differenti. L’analisi delle figure di animali nell’arte rupestre può perciò fornire un contributo interessante sul rapporto uomo-animale sia a livello economico che ideologico e sociale oltre che sulla ricostruzione del paleoambiente e della storia del clima delle regioni nelle varie epoche.
PROGRAMMA SINTETICO (Programma dettagliato: GENERAL PROGRAM2)
Giovedì 22 ottobre 2026. Alle 9, apertura della segreteria e registrazione dei partecipanti; 9.30, benvenuto, saluti istituzionali e inizio dei lavori del convegno; 10, Sessione 1: Animali in scene narrative o funzionali (caccia, scene sessuali, aratura, trasporto e attività correlate); 13, pranzo; 14.20, Sessione 1: Animali in scene narrative o funzionali (caccia, scene sessuali, aratura, trasporto e attività correlate); 18.30, aperitivo di benvenuto offerto a relatori e partecipanti, inaugurazione delle mostre e sessione poster.
Venerdì 23 ottobre 2026. Alle 9.30, visita al parco nazionale di arte rupestre di Naquane; 13, pranzo; 14.20, Sessione 2: Animali e paleoambiente; 16.40, Sessione 3: Fauna acquatica.
Sabato 24 ottobre 2026. Alle 9.30, Sessione 4: Animali nel mito e Cosmologia; 13.10, pranzo; 14.30, Sessione 5: Esseri ibridi o antropo-zoomorfi; 16.50, dibattito generale; 17.10, chiusura dei lavori del convegno.
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Tag:Animals in Rock Art – Gli animali nell’arte rupestre, Centro Camuno di Studi Preistorici, Comunità montana di Valle Camonica, Consorzio dei Comuni BIM Valle Camonica, IFRAO, incisioni rupestri della Valle Camonica, ministero della Cultura, Regione Lombardia, Valcamonica Symposium
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Graziano Tavan, giornalista professionista, per quasi trent’anni caposervizio de Il Gazzettino di Venezia, per il quale ho curato centinaia di reportage, servizi e approfondimenti per le Pagine della Cultura su archeologia, storia e arte antica, ricerche di università e soprintendenze, mostre. Ho collaborato e/o collaboro con riviste specializzate come Archeologia Viva, Archeo, Pharaos, Veneto Archeologico. Curo l’archeoblog “archeologiavocidalpassato. News, curiosità, ricerche, luoghi, persone e personaggi” (con testi in italiano)
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