Un libro al giorno. “Contesti perduti. Archeologia, topografia, storia dell’arte” di Filippo Coarelli che ripercorre le indagini dell’autore in diversi ambiti del mondo antico, tra Grecia, Roma e il bosco di Bomarzo

Copertina del libro “Contesti perduti” di Filippo Coarelli (Carocci editore)

È uscito per i tipi di Carocci editore il libro “Contesti perduti. Archeologia, topografia, storia dell’arte” di Filippo Coarelli. In occasione del novantesimo compleanno dell’autore, il libro raccoglie quattordici studi scelti tra la sua ampia produzione scientifica che illustrano una particolare prassi, definibile con la massima del grande filologo Giorgio Pasquali: “non esistono discipline, ma solo problemi da risolvere”. Il sepolcro di Servio Tullio, il Vaso Portland, un ritratto da Delfi: a partire da un oggetto o un’iscrizione, l’autore conduce indagini approfondite in diversi ambiti del mondo antico, tra Grecia, Roma e il bosco di Bomarzo. Numerose immagini e planimetrie guidano il lettore in questo affascinante viaggio nel passato. L’obiettivo finale si colloca quindi al centro dell’indagine, e ad esso vanno subordinati i metodi da adottare, non confinati entro singoli settori specialistici, ma dettati dal più generale contesto, attraverso il ricorso a discipline diverse, volta a volta dettato dalla stessa natura del “problema da risolvere”.

L’archeologo Filippo Coarelli (foto accademia lincei)

Filippo Coarelli è professore emerito dell’università di Perugia, dove ha insegnato Storia romana e Antichità greche e romane. Ha diretto gli scavi della colonia latina di Fregellae (Ceprano, Frosinone), di Falacrinae (Cittareale, Rieti) e del santuario di Diana a Nemi. Centro dei suoi interessi sono la topografia e la storia di Roma e dell’Italia antica e l’arte ellenistica e repubblicana. Autore di oltre 500 lavori scientifici e divulgativi, ha ricevuto la laurea honoris causa dalle Università di Tours, di Clermont-Ferrand, della Sorbonne, di Oulu (Finlandia) e di Alicante. Membro dell’Accademia nazionale dei Lincei, dell’Académie des Inscriptions et Belles Lettres, della British Academy e dell’Istituto di Studi Etruschi, ha ricevuto la medaglia d’oro di benemerito della Scuola, della Cultura e dell’Arte della Repubblica Italiana.

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