Sedico (Bl). Al via la domenica alle visite gratuite al parco archeologico del Castelliere di Noal, piccola perla incastonata alle porte dell’area dolomitica con testimonianze dall’età del Bronzo al Medioevo. Ecco il programma maggio-settembre

Visite gratuite al parco archeologico del Castelliere di Noal, nel comune di Sedico (Bl): tutte le domeniche dal 17 maggio al 27 settembre 2026. Piccola perla incastonata alle porte dell’area dolomitica, il parco archeologico del Castelliere di Noal, a Sedico (Bl), è da 3300 anni testimone dell’epoca dei grandi siti archeologici europei. Le ricerche attestano che i primi insediamenti a Noàl risalgono all’età del Bronzo (tra XIII e XII secolo avanti Cristo), poi dal nucleo originario prese vita un vero e proprio abitato fortificato, o castelliere. Dopo una lunga fase di abbandono del sito, si assiste nel Medioevo al sorgere di un castello con funzione strategica di controllo militare, con i resti murari dell’antica torre ancora oggi visibili.

Programma delle visite accompagnate: per visite singole e piccoli gruppi non è richiesta la prenotazione, e si procede per scaglioni. A maggio, giugno e settembre 2026, alle 14.30, 15, 15.30, 16, 16.30, 17, 17.30; a luglio e agosto 2026, alle 15.30, 16, 16.30, 17, 17.30, 18. Per visite di gruppo (dalle 10 persone in su) prenotazione obbligatoria scrivendo a giannidv42@gmail.com: visite con orari concordati. In caso di maltempo le visite saranno annullate. Dalla torre di Noal si ha una grandiosa veduta delle vallate bellunese e feltrina. Sulla torre si consiglia di portare una giacca a vento o una felpa.

Attraverso una sinergia tra associazioni locali, Comune di Sedico e Soprintendenza sono state effettuate, nel corso degli anni, numerose ricerche archeologiche e si sono progressivamente realizzate strutture e dotazioni finalizzate alla visita. Per rivivere la storia di Noàl, all’interno del Parco si snoda infatti un percorso didattico attrezzato con pannelli che illustrano la storia del luogo, le ricerche, i ritrovamenti e che presentano la stratigrafia relativa alle diverse fasi del castelliere/castello. In cima alla torre, realizzata con altezza analoga a quella antica e per proteggerne i resti, con una vista panoramica a 360° sulla valle e le cime del Parco delle Dolomiti Bellunesi, si trova invece l’aula didattica, attrezzata con teche che custodiscono copie perfette di alcuni dei più significativi reperti rinvenuti, pannelli illustrativi e pannelli panoramici per traguardare e individuare l’antica rete di insediamenti databili dalla protostoria al Medioevo e le principali cime delle montagne intorno, i paesi, il Piave ed il Cordevole.

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