Giornata Internazionale della Donna, apertura straordinaria delle sezioni femminili delle Terme di Pompei, e alla Villa di Poppea di Oplontis itinerari sulla cosmesi e gli ornamenti femminili

La sezione femminile delle Terme del Foro a Pompei (foto parco archeologico pompei)

La donna a Pompei. L’8 marzo 2026 in occasione della Giornata Internazionale della Donna –con ingresso gratuito per le donne in tutti i luoghi della cultura statali – apertura straordinaria delle sezioni femminili delle terme di Pompei, mentre alla Villa di Poppea, ad Oplontis/Torre Annunziata, ore 9.30 – 12.30., itinerari sul tema della cosmesi e ornamenti femminili che ruoteranno intorno alla figura di Ipazia, scienziata del V secolo d.C. e saranno proposti gratuitamente dall’Archeoclub di Torre Annunziata, assieme al Gruppo Storico Oplontino e l’Arev. Le iniziative del Parco dedicate alla giornata si collocano a conclusione di un anno ispirato alla figura femminile nel mondo antico, che a Pompei era stata raccontata attraverso la mostra, da poco conclusasi, “Essere donna nell’antica Pompei” alla Palestra Grande, e a cui aveva fatto da accompagnamento il progetto teatrale “Vox Femminae. Le parole segrete delle donne” nei vari siti della Grande Pompei.

Sezione femminile delle Terme del Foro a Pompei: decorazione con elementi vegetali e uccelli su fondo giallo (foto parco archeologico pompei)

La sezione femminile delle terme dei Praedia di Giulia Felice a Pompei (foto parco archeologico pompei)

L’8 marzo 2026 sarà possibile entrare in uno spaccato della quotidianità delle donne pompeiane o di una parte di esse, attraverso la visita alle sezioni femminili delle terme pubbliche del Foro e delle terme Stabiane e di quelle private dei Praedia di Giulia Felice, grande complesso urbano nell’area orientale della città. La sezione femminile delle Terme pubbliche del Foro dallo scorso anno è tornata all’antico splendore: le Terme pubbliche sono state per lungo tempo destinate a deposito di reperti archeologici, poi, grazie a un delicato restauro, sono state riportate in luce superfici dipinte, tra cui una splendida decorazione con elementi vegetali e uccelli su fondo giallo.

Sezione femminile delle Terme Stabiane a Pompei (foto parco archeologico pompei)

Sezione femminile delle Terme Stabiane a Pompei (foto parco archeologico pompei)

Una particolare raffinatezza si rileva anche negli ambienti riservati alle donne delle Terme Stabiane, apprezzabili per gli stucchi alle pareti e per il graffito di una nave che campeggia nello spogliatoio, probabile rimando d’amore a qualcuno che navigava.  Le piccole terme dei Praedia di Giulia Felice, invece, a differenza di queste sezioni di ambienti nati nell’ambito di complessi pubblici, e dotati anche di spazi destinati agli uomini, sono l’espressione di una grande capacità imprenditoriale delle donne dell’epoca. Giulia Felice era la proprietaria di una grande villa urbana interna alla città (i cosiddetti Praedia), dotata di un ampio spazio verde, che seppe trasformare in una fonte di guadagno, mettendo in fitto i vari ambienti della villa tra cui lo stesso impianto termale, che da privato divenne pubblico.

 

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