Centuripe (En). Al museo Archeologico regionale il convegno internazionale “Centuripe e Lanuvio: una parentela scolpita tra mito e storia” e la mostra “Centuripe epigrafica. Scritture di identità e di potere tra età ellenistica ed età imperiale” aprono le giornate “Doors of Change” promosse dalla Fondazione CHANGES

Museo Archeologico regionale di Centuripe: da sinistra, Alessia Coccato, diagnosta dei beni culturali (Università di Oxford), Jonathan Prag, epigrafista (Università di Oxford); Francesca Prado, storica (UniCT) (foto regione siciliana)
Venerdì 17 ottobre 2025, in occasione delle giornate Doors of Change (17-19 ottobre 2025), promosse dalla Fondazione CHANGES, il museo Archeologico regionale di Centuripe – gestito dal parco archeologico e paesaggistico di Catania e della Valle dell’Aci, diretto da Giuseppe D’Urso – ha ospitato il convegno internazionale “Centuripe e Lanuvio: una parentela scolpita tra mito e storia”. L’incontro ha preso avvio da uno straordinario documento epigrafico: un blocco lapideo iscritto del II o della prima metà del I secolo a.C. circa, testimone di una missione diplomatica condotta da membri dell’élite centuripina a Roma e a Lanuvio. L’iscrizione attesta il rinnovo di un antico legame di συγγένεια (parentela) tra le due città: Lanuvio sarebbe stata fondata infatti da Lanoios, eroe centuripino giunto nel Lazio con Enea. La rievocazione di questa iscrizione ha offerto spunto per riflettere sull’evoluzione della storia di Centuripe e Lanuvio e dei loro rapporti. A cinquant’anni dal primo rinnovo moderno del gemellaggio (1974-1975), è altresì occasione per riaffermare un legame ancora vivo, tra memoria, identità e comunità. Dopo i saluti istituzionali e un’introduzione a cura di Francesca Prado (università di Catania), sono intervenuti Jonathan Prag (università di Oxford), Filippo Battistoni (università di Pisa), Luca Attenni (museo diffuso di Lanuvio), Giacomo Biondi e Salvatore Rizza (ISPC-CNR). Hanno moderato l’incontro Orazio Licandro (università di Catania) e Giulia Falco (parco archeologico e paesaggistico di Catania e della Valle dell’Aci).
Il convegno ha preceduto l’apertura del percorso espositivo “Doors of Change: Centuripe epigrafica. Scritture di identità e di potere tra età ellenistica ed età imperiale”. Attraverso un’ampia selezione di iscrizioni pubbliche e funerarie, l’esposizione ricostruisce le profonde trasformazioni politiche, sociali, culturali e linguistiche che hanno attraversato Centuripe tra età ellenistica ed età imperiale, mettendo in luce, in particolar modo, le strategie di autorappresentazione delle élites locali e il loro rapporto con lo spazio urbano. L’iniziativa si colloca nella serie di attività frutto di un accordo di collaborazione stipulato tra il dipartimento di Scienze umanistiche dell’università di Catania e la Faculty of Classics dell’università di Oxford, e di una collaborazione scientifica avviata tra il Disum e il parco archeologico e paesaggistico di Catania e della Valle dell’Aci (già in collaborazione con l’università di Oxford), nell’ambito delle attività del progetto CHANGES – Creativity and Intangible Cultural Heritage – Spoke 6 History, Conservation and Restoration of Cultural Heritage, responsabile scientifico Pietro M. Militello. I modelli 3D dei documenti epigrafici sono stati realizzati nell’ambito dello stesso progetto da Simone Barbagallo e Filippo Stanco, dipartimento di Matematica e Informatica dell’università di Catania. Il convegno è supportato pure dal contributo del museo diffuso di Lanuvio e da Hi.Stories srl – Società Benefit.
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Graziano Tavan, giornalista professionista, per quasi trent’anni caposervizio de Il Gazzettino di Venezia, per il quale ho curato centinaia di reportage, servizi e approfondimenti per le Pagine della Cultura su archeologia, storia e arte antica, ricerche di università e soprintendenze, mostre. Ho collaborato e/o collaboro con riviste specializzate come Archeologia Viva, Archeo, Pharaos, Veneto Archeologico. Curo l’archeoblog “archeologiavocidalpassato. News, curiosità, ricerche, luoghi, persone e personaggi” (con testi in italiano)
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