Bacoli (Na). Aperto al parco di Villa Ferretti, in un bene confiscato alla Camorra, il nuovo Ufficio di Archeologia Subacquea della Soprintendenza: un presidio per la tutela e la valorizzazione del patrimonio sommerso lungo le coste flegree e campane
Dal 30 luglio 2025, nel parco di Villa Ferretti, in via Lucullo a Bacoli (Na), c’è il nuovo Ufficio di Archeologia Subacquea della Soprintendenza per l’Area Metropolitana di Napoli. L’apertura di questa sede rappresenta un momento di grande rilevanza per il territorio dei Campi Flegrei e per l’intero panorama nazionale della tutela archeologica. La nascita di questa sede operativa, nel cuore dei Campi Flegrei, rappresenta un evento di straordinario rilievo culturale, scientifico e istituzionale, con implicazioni concrete per il futuro della tutela dei beni archeologici sommersi lungo le coste flegree e campane. Il nuovo ufficio, ospitato all’interno di un bene confiscato alla camorra e concesso in comodato d’uso gratuito dal Comune di Bacoli, opererà in stretta connessione con amministrazioni locali, università, centri di ricerca e comunità, promuovendo azioni concrete di monitoraggio, conservazione e fruizione sostenibile dei contesti archeologici subacquei, e sarà un punto di riferimento per la ricerca, la conservazione e la valorizzazione dei siti archeologici sommersi, con particolare attenzione ai ricchissimi fondali dell’area flegrea, tra i più significativi del Mediterraneo.

Inaugurazione dell’ufficio di Archeologia subacquea a Bacoli: da sinistra, Simona Formola, Paola Ricciardi, Josi Gerardo Della Ragione e Mariano Nuzzo (foto sabap-na)
All’inaugurazione hanno preso parte Paola Ricciardi, soprintendente ABAP per l’area metropolitana di Napoli e Mariano Nuzzo, soprintendente ABAP per le Province di Caserta e Benevento e già soprintendente ABAP per l’area metropolitana di Napoli; Josi Gerardo Della Ragione, sindaco di Bacoli, e Simona Formola, funzionaria archeologa responsabile per il settore dell’archeologia subacquea.
La sede operativa si colloca significativamente in un luogo d’eccellenza, il Parco di Villa Ferretti, e in un punto nevralgico del tessuto urbano antico, perché immediatamente prospiciente le rilevanti strutture archeologiche sommerse della Villa di P. Cornelio Dolabella, alle pendici del Castello Aragonese di Baia. L’istituzione dell’Ufficio di Archeologia Subacquea a Bacoli segna un punto di svolta: per la prima volta, la Soprintendenza istituisce una sede operativa stabile dedicata esclusivamente alla gestione del patrimonio subacqueo. Il nuovo ufficio avrà competenze specifiche su: pianificazione e direzione di campagne di scavo e documentazione subacquea; attività di tutela, vigilanza e monitoraggio; progetti di restauro in situ; promozione di percorsi di visita e fruizione controllata; formazione, didattica e collaborazione con enti scientifici, università e organismi internazionali.

Ufficio di Archeologia subacquea a Bacoli: da sinistra, Mariano Nuzzo, Josi Gerardo Della Ragione e Paola Ricciardi (foto sabap-na)
“L’inaugurazione di questa sede operativa, fortemente voluta e alla quale stiamo lavorando da oltre un anno e mezzo, rappresenta un passo fondamentale verso una gestione più diretta, efficace e consapevole del patrimonio sommerso dell’area flegrea”, dichiara il soprintendente Mariano Nuzzo. “In un contesto unico al mondo per stratificazione storica e ricchezza archeologica, caratterizzata da contesti sommersi di eccezionale complessità e vulnerabilità, la presenza stabile della Soprintendenza sul territorio consentirà interventi più tempestivi ed efficaci in materia di conservazione, monitoraggio e valorizzazione. Questo presidio operativo garantirà inoltre una maggiore integrazione tra ricerca scientifica, governance territoriale e fruizione pubblica del patrimonio subacqueo. Il mare, da sempre confine e risorsa, torna oggi al centro della nostra attenzione culturale e identitaria”. “Accogliere a Bacoli la sede dell’Ufficio di Archeologia Subacquea è motivo di grande orgoglio per la nostra comunità”, dichiara il sindaco di Bacoli, Josi Gerardo della Ragione. “Questa inaugurazione rappresenta non solo un riconoscimento del valore storico e culturale del nostro territorio, ma anche una straordinaria opportunità di crescita. Il presidio stabile della Soprintendenza rafforza la rete di tutela e valorizzazione del patrimonio archeologico flegreo, in particolare quello sommerso, che costituisce una delle risorse più identitarie e distintive del nostro mare. Sarà anche un volano per la promozione di un turismo culturale sostenibile e per il coinvolgimento attivo dei cittadini nella salvaguardia della memoria storica”.


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