Per il secondo anno Fondazione Luigi Rovati partecipa a BookCity (11-17 novembre 2024) con un palinsesto di cinque appuntamenti su “Mitologia e Antichità”. Ecco i due appuntamenti di sabato 16 e i due di domenica 17 novembre 2024

Per il secondo anno Fondazione Luigi Rovati partecipa a BookCity (11-17 novembre 2024) con un palinsesto di cinque appuntamenti su “Mitologia e Antichità”. Dopo l’incontro del 12 novembre, due nuovi appuntamenti sabato 16 e altri due domenica 17 novembre 2024

Copertina del libro “Il dio spezzato” di Roberto Piumini e Milva Maria Cappellini
Sabato 16 novembre 2024, alle 15, Roberto Piumini, Milva Maria Cappellini con Enrica Caretta presentano il libro “Il dio spezzato. Tra arte e mito”, edito dalle Edizioni di Storia e Letteratura. In una giornata di primavera del 1923 il giovane ispettore della polizia greca Nikos Karateodori assiste dal porto del Pireo alla partenza della nave che gli sta portando via una storia d’amore. Come se non bastasse, viene sollevato dalle indagini che sta compiendo in un’Atene corrotta e inviato sull’isola di Naxos per far luce sulla mutilazione di una scultura. Un caso poliziesco di second’ordine, ma del tutto particolare, essendo stato asportato nottetempo il fallo di un’antica statua, privandola dell’espressione più evidente della sua prorompente sessualità e lasciando nello sconforto gli abitanti dell’isola. Fingendosi un innocuo professore di archeologia, Nikos Karateodori conduce indagini discrete, ma professionali, che lo porteranno a compiere scelte difficili. Un vertiginoso racconto d’amore interrotto e intervallato dalle riflessioni della correttrice di bozze del romanzo.

Copertina del libro “Omero. Delle armi e del vero amore” di Silvia Romani (edizioni Il Mulino)
Sabato 16 novembre 2024, alle 18, Silvia Romani e Mauro Bonazzi presentano il “Omero oltre Omero: in guerra con i Greci”, in collaborazione con Il Mulino. Il sesto dell’Iliade è il canto di Glauco e Diomede, nemici pronti a incrociare le armi ma anche poi a deporle in nome dell’ospitalità è il canto di Ettore e Andromaca, due figure avvinte per sempre dalla sincerità del sentimento coniugale. Ma è anche il canto delle prime volte. Per la prima volta nella tradizione occidentale la fragilità della vita umana è accostata alle foglie che cadono. Per la prima volta la malinconia imprigiona l’anima di un uomo, Bellerofonte. Per la prima volta un grande guerriero, Ettore, abbraccia il figlio Astianatte sapendo di andare forse a morire. Valori, gesti, parole e passioni tuttora capaci di suscitare il felice stupore delle lettrici e dei lettori di oggi.

Copertina del libro “L’alba della storia. Una rivoluzione iniziata diecimila anni fa” di Guido Barbujani
Domenica 17 novembre 2024, alle 11, Guido Barbujani presenta il libro “L’alba della storia. Una rivoluzione iniziata diecimila anni fa”, edito da Laterza. Avvenimenti di diecimila anni fa ancora influenzano la quotidianità. La genetica e l’archeologia (ma anche la linguistica) evidenziano la presenza di una rivoluzione preistorica. Da allora tutto è cambiato: dall’alimentazione all’aspetto fisico, dall’ambiente alla struttura sociale. È la cosiddetta rivoluzione neolitica: il momento in cui, più che in qualunque altro, biologia e cultura si sono intrecciate, influenzandosi a vicenda e producendo la storia. Dopo il successo di Come eravamo, uno dei più importanti genetisti italiani ricostruisce l’alba della nostra storia. Inseguendo la geografia, sulla base di evidenze archeologiche e attraverso il racconto di molte storie, Guido Barbujani ci fa rivivere una rivoluzione, quella neolitica.

Copertina del libro “Sparta” di Laura Pepe
Domenica 17 novembre 2024, alle 18, Laura Pepe presenta il libro “Sparta”, edito da Laterza. Laura Pepe prova ad andare oltre gli stereotipi per capire che cosa fu davvero Sparta, nel tentativo di restituirne un’immagine più veritiera. Sparta non era brutale con i suoi figli, le donne avevano più libertà, più cultura e più diritti rispetto alle altre donne greche e l’educazione spartana non era poi così diversa da quella impartita ai ragazzi nelle altre città di Grecia. Vivere a Sparta non significava votarsi solo alla guerra e all’addestramento militare, anzi: Sparta era la città dei motti di spirito, della musica, delle feste, dei bagni nel fiume Eurota.
Commenti recenti