Sarsina (FC). Scoperto nella città di Plauto un tempio tripartito riconducibile all’età romana, con adiacenti strutture altomedievali. La scoperta sarà presentata alle Giornate Europee del Patrimonio 2023. La soprintendente Federica Gonzato: “Così sarà valorizzato”

Il tempio romano scoperto a Sarsina (FC), l’antica Sassina (foto mic)

Una fase degli scavi del tempio romano di Sarsina (FC) curati dalla Sabap per le province di Ravenna Forlì-Cesena e Rimini (foto mic)
Un tempio tripartito riconducibile all’età romana, con adiacenti strutture altomedievali, è stato scoperto recentemente a Sarsina (FC), l’antica Sassina, che diede i natali intorno al 250 a.C. al celebre commediografo latino Tito Maccio Plauto, morto a Roma nel 184 a.C., autore di famose commedie come la Casina e il Miles gloriosus. Ne dà notizia il ministero della Cultura. La scoperta sarà presentata alle Giornate Europee del Patrimonio in programma il 23 e 24 settembre 2023. “Le modalità di divulgazione e valorizzazione dei risultati”, afferma il soprintendente ABAP, Federica Gonzato, “saranno condotte in sinergia con il Comune di Sarsina e con il museo Archeologico nazionale Sarsinate afferente alla direzione regionale Musei dell’Emilia Romagna anche attraverso tecnologie innovative, con predisposizione di modalità di fruizione delle stesse in 3D, oltre a trovare spazio in prossime pubblicazioni sia didattiche sia scientifiche”.
“Questo ritrovamento”, dichiara il ministro della Cultura, Gennaro Sangiuliano, “è un importante tesoro archeologico che può offrire preziose informazioni sulla storia e l’evoluzione di un’area geografica specifica. Può rivelare una ricca storia di insediamenti, cambiamenti culturali e trasformazioni nella società nel corso dei secoli. È un importante contributo alla nostra comprensione del passato e può avere implicazioni significative per la ricerca storica e archeologica, a cui stiamo dando impulso con straordinari risultati in tutta Italia”.

Il tempio romano scoperto a Sarsina (FC), l’antica Sassina (foto mic)

Il tempio romano scoperto a Sarsina (FC), l’antica Sassina (foto mic)
Le attività, dirette dalla soprintendenza Archeologia Belle arti e Paesaggio per le province di Ravenna Forlì-Cesena e Rimini, hanno consentito di individuare i resti di una struttura quadrangolare di grandi dimensioni che si può ricollegare a un edificio di culto di età romana, datato in via preliminare al I sec. a.C., coevo con la pavimentazione in lastre di pietra arenaria del foro lasciate a vista nella vicina area archeologica pubblica e ritrovate anche alla base delle evidenze strutturali messe in luce. L’eccezionalità di tale rinvenimento consiste anche nel suo stato di conservazione: un’unica imponente struttura in corsi orizzontali di blocchi di arenaria, identificata come il podio sopra il quale si dovevano ergere i muri dell’antico edificio di culto, secondo la tipologia di tempio italico ben attestata nella penisola, conservato per un’altezza massima di 2,85 m.

Il tempio romano scoperto a Sarsina (FC), l’antica Sassina (foto mic)
Dai dati raccolti dopo gli scavi diretti dall’archeologa Romina Pirraglia, funzionaria della Soprintendenza, e finanziati dal ministero della Cultura per la parte non interessata dal sedime dell’opera da realizzare (demolizione di una palestra comunale e costruzione di un moderno impianto polifunzionale), emerge che si tratta quasi certamente del Capitolium, di cui rimane il podio rivestito in lastre di marmo, un sistema di scolo delle acque, le frequentazioni e i riusi successivi testimoniati da sepolture e focolari, nonché una probabile fase antecedente che andrebbe ricondotta all’insediamento umbro attestato dal IV sec. a.C.

Il tempio romano scoperto a Sarsina (FC), l’antica Sassina (foto mic)
Per il direttore generale ABAP, Luigi La Rocca, “l’intera operazione rappresenta un’ulteriore occasione per ribadire l’importanza e l’accuratezza delle azioni di tutela svolte dalle strutture periferiche del ministero, che consentono la salvaguardia e la conservazione del nostro patrimonio culturale sulla base di un’approfondita attività conoscitiva, i cui risultati non mancheranno di aprire occasioni di confronto fra studiosi e interessanti prospettive di valorizzazione in un territorio duramente colpito dall’alluvione del maggio scorso e che è pertanto al centro dell’azione e dell’attenzione del ministero”.
Velia (Sa). Al Teatro antico va in scena “Il Gelo” di Mimmo Borrelli, omaggio a Eduardo de Filippo
Il 26 agosto 2023, alle 21, appuntamento sull’Acropoli di Velia (Sa) con “Il Gelo” di Mimmo Borrelli, omaggio intimo e pieno di gloria a Eduardo de Filippo. Nella suggestiva cornice del Teatro antico di Velia, Mimmo Borrelli fa rivivere il ricordo di un Eduardo solo, intento a comporre poesie durante le pause dall’attività teatrale. Dai versi prendono forma tre personaggi, tre manifestazioni della Napoli tragico-popolare di cui si nutre il teatro di Eduardo come quello di Borrelli: Vincenzo De Pretore, un ladruncolo in cerca di un santo protettore; Baccalà, un guitto che vive alla giornata recitando per strada, e Padre Cicogna, un prete che abbandona l’abito talare per sposarsi. Tre storie diverse segnate da un comune destino di morte. A queste storie antiche si affianca la poesia “Il gelo”, composta da Mimmo Borrelli per Eduardo, un tributo commosso e potente. Ed è infine la voce del drammaturgo che chiude la scena, manifestazione dell’immortalità dell’arte, a completare la performance in un atto vibrante di metateatro. L’ingresso è gratuito previo ritiro in biglietteria del biglietto. È previsto un servizio navetta dall’ingresso del Parco all’Acropoli. Durante la serata sarà possibile visitare la mostra “Elea: la rinascita” (vedi Velia. Sull’Acropoli alla presenza del ministro Sangiuliano si inaugura la mostra “Elea: la rinascita”, la prima realizzata dal parco con l’autonomia: prende spunto dalla scoperta – nel 2022 – del tempio arcaico di Atena coevo alla fondazione della colonia nel VI sec. a.C. | archeologiavocidalpassato).
Reggio Calabria. Al museo Archeologico nazionale per “Notti d’Estate al MArRC” sulla terrazza sullo stretto la settima edizione dell’incontro col prof. Pasquale Amato “Bergamotto e Bronzi di Riace eccellenze mondiali di Reggio Metropolitana”, con degustazione di prodotti al profumo di Bergamotto
Sabato 26 agosto 2023, alle 21, sulla splendida terrazza del museo Archeologico nazionale di Reggio Calabria, nuovo appuntamento con “Notti d’Estate”, un imperdibile evento che celebra il territorio e le sue eccellenze come i Bronzi di Riace e il Bergamotto di Reggio Calabria. “Bergamotto e Bronzi di Riace eccellenze mondiali di Reggio Metropolitana”, giunto alla sua settima edizione, è ormai un appuntamento fisso per gli amanti delle due “eccellenze mondiali di Reggio Metropolitana”, come le ha definite il fondatore dell’incontro, il professore Pasquale Amato. L’incontro è promosso dal MArRC con la partecipazione del Comitato per il Bergamotto di Reggio Calabria, la Confederazione Pasticceri Italiani e il Centro Internazionale Scrittori della Calabria. Dopo i saluti del direttore del museo, Carmelo Malacrino, della presidente del CIS, Loreley Rosita Borruto, e del presidente regionale del CONPAIT, Rocco Scutellà, interverrà Pasquale Amato professore all’università di Messina. “Questa iniziativa è nata da un colloquio tra me e il direttore Malacrino”, sottolinea il prof. Amato, storico e docente di storia, “e si è avvalsa sin dall’avvio dell’apporto organizzativo del Cis della Calabria e della CONPAIT (Confederazione dei Pasticceri Italiani). L’idea, rivelatasi vincente, ha puntato sul fascino esercitato dal felice incontro tra le due eccellenze identitarie mondiali di Reggio Calabria Città Metropolitana: il prezioso Principe Mondiale degli Agrumi, nato a pochi passi dal Museo nei nostri giardini e affermatosi nel mondo per la molteplicità dei suoi usi nell’arte della profumeria e della cosmesi, nella farmaceutica e nell’alimentazione, unico per il suo ostinato rifiuto a fruttificare in maniera ottimale in aree diverse dalla sua terra d’origine: la fascia costiera reggina da Scilla a Monasterace; e i Bronzi di Riace, i due capolavori mondiali assoluti dell’arte bronzistica ellenica del V secolo a.C. che costituiscono i beni identitari e inamovibili dello splendido museo Archeologico nazionale della Magna Grecia di Reggio”. Aggiunge Amato: “Nell’ambito di questo Incontro nel 2019 è nato il Premio per il Bergamotto di Reggio Calabria, giunto alla quarta edizione e destinato a personalità che hanno dato un contributo fondamentale alla valorizzazione del Principe Mondiale degli Agrumi in diversi settori. Il riconoscimento è assegnato dal Comitato per il Bergamotto di Reggio Calabria e consiste in un vaso originale, creato su legno dello stesso preziosissimo agrume dall’artista reggino Enzino Barbaro in collaborazione con Olga Mafrici. I designati del 2023 – conclude il professore – sono personalità che rappresentano due pietre miliari nel comparto: l’avv. Ezio Pizzi, presidente del Consorzio di Tutela del Bergamotto di Reggio Calabria, e il mastro spiritaro Vincenzo Amodeo”. A seguire la consueta degustazione di prodotti tipici con il gusto inimitabile del Bergamotto di Reggio Calabria, a cura dei maestri pasticceri del CONPAIT. “Un appuntamento che celebra due icone del nostro territorio: i Bronzi di Riace e il Bergamotto di Reggio Calabria”, afferma il direttore del museo, Carmelo Malacrino. “Eccellenze che abbiamo il dovere di promuovere e valorizzare. Ringrazio per questo il Comitato per il Bergamotto di Reggio Calabria, il CIS della Calabria e CONPAIT per la rinnovata sinergia volta a valorizzare le eccellenze del nostro territorio, permettendo al Museo di offrire esperienze diversificate ai cittadini e turisti in visita”.
Francavilla di Sicilia (Me). Al museo Archeologico l’incontro “Comunicare l’antico. Storie di piccoli e grandi musei” con Gabriella Tigano (parco di Naxos Taormina) e Orazio Micali (museo di Messina)
Come comunica il museo oggi? A chi si rivolge? Quali storie racconta? Di questo (e molto altro!) si parlerà nell’incontro “Comunicare l’antico. Storie di piccoli e grandi musei” sabato 26 agosto 2023 al museo Archeologico di Francavilla di Sicilia in Palazzo Cagnone alle 19, nuovo appuntamento di “Sere d’estate al MAFRA”, che sarà anche un’anticipazione della rassegna “Comunicare l’antico” organizzata dal parco archeologico Naxos Taormina in collaborazione con NaxosLegge, e che prenderà ufficialmente il via domenica 27 agosto 2023. Dopo i saluti di Vincenzo Polizzi, sindaco di Francavilla di Sicilia, e di Fulvia Toscano, direttrice artistica di NaxosLegge, interverranno due relatori d’eccezione: la direttrice del parco archeologico Naxos Taormina, Gabriella Tigano, e il direttore del museo regionale di Messina, Orazio Micali, che faranno scoprire le affascinanti storie ‘racchiuse’ in due preziosi musei della Sicilia. Modera Grazia Salamone, presidente dell’associazione Dracma.
Roma. Al museo nazionale Etrusco di Villa Giulia sold out la visita guidata “Alla ricerca di Ercole, eroe dei principi etruschi” con Stefania de Majo, quarto e ultimo appuntamento del ciclo “Sabato al museo”
“Alla ricerca di Ercole, eroe dei principi etruschi” quarto e ultimo appuntamento del ciclo di visita guidate “Sabato al museo” nazionale Etrusco di Villa Giulia, sabato 26 agosto 2023, registra l’ennesimo sold out di una stagione di successi. Alle 17, Stefania de Majo condurrà i partecipanti alla scoperta delle diverse rappresentazioni di Ercole, raffigurato spesso mentre sta compiendo una delle celebri Dodici Fatiche. Eccolo mentre fronteggia il Leone di Nemea o è intento a sconfiggere l’Idra di Lerna, il serpente marino con le sue mostruose teste. Mito, eroe, (semi)dio: Ercole. Da sempre, il personaggio che suscita grande fascino e interesse fra adulti e bambini, uno dei temi più popolari nel mondo antico, compreso quello etrusco. Curiosando tra le vetrine del Museo si andrà alla ricerca delle sue talvolta bizzarre imprese e si scoprirà il motivo del suo indiscusso successo.
Fiavè (Tn). Al museo delle Palafitte quarta tappa di CinemAMoRe con il focus “Donne tra preistoria e arrampicata”: tre film, un talk e degustazione di prodotti tipici

Al museo delle Palafitte di Fiavè (Tn) esposti gli straordinari oggetti, rinvenuti dagli archeologi nel corso delle ricerche (foto soprintendenza trento)
CinemAmoRe fa tappa il 25 agosto 2023 al museo delle Palafitte di Fiavè (Tn). E saranno il ruolo delle donne nel passato remoto, l’arrampicata sportiva declinata al femminile, e la capacità di decidere del proprio destino i temi che accompagneranno gli spettatori a partire dalle 20.30. La serata è in collaborazione con il museo delle Palafitte Fiavé – Ufficio beni archeologici UMSt Soprintendenza per i beni e le attività culturali.
CinemAMoRe porta il meglio dei tre film festival del Trentino in tutto il territorio. In programma i documentari più belli raccolti negli archivi del RAM film festival (Rovereto Archeologia Memorie), del Trento Film Festival e del Religion Today Film Festival, presentati in affascinanti location trentine. L’iniziativa è promossa dall’assessorato alla Cultura della Provincia autonoma di Trento, a cura dello staff delle tre rassegne cinematografiche trentine. Dieci location diverse, tra queste appunto Fiavè, talvolta sorprendenti e tutte da scoprire, da nord a sud del Trentino: oltre al cinema la manifestazione celebra infatti la bellezza del nostro territorio e le sue molteplici sfaccettature culturali.

La scrittrice Giusi Marchetta ospite a Fiavè di CinemAMoRe (foto fmcr)
Venerdì 25 agosto 2023, con il focus “Donne tra preistoria e arrampicata” è dunque il museo delle Palafitte di Fiavè (Tn) a ospitare la quarta tappa di CinemAMoRe. La serata prevede proiezioni, ma anche un talk e una degustazione di prodotti tipici. Ingresso libero. Prima delle proiezioni Sara Zanatta dialogherà con gli ospiti: Giusi Marchetta, scrittrice e autrice di “Principesse. Eroine del passato, femministe di oggi” (add editore), e Maurizio Battisti, archeologo preistorico della Fondazione Museo Civico di Rovereto. A seguire degustazioni di prodotti locali a cura del Gruppo Giovani Fiavé. Seguono le proiezioni: il primo film dall’archivio del RAM film festival; il secondo dal Trento film festival; il terzo dal Religion Today film festival.

Frame del film “Lady Sapiens à la recherche de la préhistoire / Lady Sapiens alla ricerca della preistoria” di Thomas Cirotteau
Apre il film “Lady Sapiens” di Thomas Cirotteau (Francia 2021, 52’). Chi erano le donne preistoriche, che ruoli avevano e come si svolgeva la loro vita quotidiana? Una nuova generazione di ricercatori sta rivoluzionando i luoghi comuni.

Frame del film “Journey to Jagdula” di Jordan Carroll
Segue il film “Journey to Jagdula” di Jordan Carroll (Regno Unito-Nepal-India 2021, 14’). Il successo di un gruppo di donne che, negli anni ’60, fu il primo a scalare e mappare una remota regione montuosa del Nepal.

Frame del film “In heaven” di Manuel Gomar
Chiude il film “In heaven” di Manuel Gomar (Spagna 2022, 13’). Per anni Julia non è stata felice. Per questo ha preso un’importante decisione per cambiare la sua vita.
Ercolano. Sold out anche l’ultimo appuntamento de “I Venerdì di Ercolano”. La direzione del parco archeologico ringrazia tutti i visitatori per il successo tributato all’iniziativa
Anche l’ultima data del 25 agosto 2023 de “I venerdì di Ercolano” è sold out. Il parco archeologico di Ercolano ringrazia tutti i visitatori per il successo tributato all’iniziativa. È stata una stagione speciale, più volte sottolineata (vedi Il parco archeologico di Ercolano tra le scelte preferite dell’estate 2023: pienone nel weekend di Ferragosto. Sold out anche per le strutture ricettive del territorio | archeologiavocidalpassato). “I Venerdì di Ercolano” hanno offerto un viaggio emozionante tra le tradizioni culinarie antiche (vedi Parco archeologico di Ercolano. Ripartono dal 21 luglio 2023 i Venerdì di Ercolano, i percorsi notturni di visite guidate, arricchiti di illuminazioni artistiche e rappresentazioni teatrali di Teatri 35: ecco le tappe principali | archeologiavocidalpassato). Dalle analisi dei reperti della fossa settica al di sotto del V cardo superiore è stato dedotto che la dieta degli abitanti di Herculaneum si basava per lo più su prodotti campani quali cereali (grano, orzo e miglio) olive e olio, vino, uova, finocchio e molto pesce. Sono state riconosciute infatti circa 46 specie quali orate, alici, sardine, anguille, spigole e altre più comuni al tempo come squali e razze. Oltre ai prodotti locali, ritrovate tracce di prodotti di importazione quali vino, olio e garum dalla penisola Iberica e alcune spezie, tra cui granelli di pepe nero proveniente dall’India, indizio di una buona attenzione data al gusto delle pietanze.
Reggio Calabria. Al museo Archeologico nazionale per “Notti d’Estate al MArRC” sulla terrazza sullo stretto presentazione del libro “Il dio dello stretto” di Vins Gallico, in collaborazione con il Touring Club Italiano
Giovedì 24 agosto 2023, alle 21, sulla splendida terrazza del museo Archeologico nazionale di Reggio Calabria, nuovo appuntamento con “Notti d’Estate”, con le coinvolgenti presentazioni di libri che parlano di territorio, cultura e legalità. Il museo Archeologico nazionale e il Touring Club Italiano – sezione di Reggio Calabria promuovono la presentazione del libro “Il dio dello stretto” di Vins Gallico, edito da Fandango Libri. Tornano nelle Notti d’Estate al MArRC. Lo scrittore reggino dal percorso di vita internazionale presenta il suo ultimo romanzo dal respiro noir, scegliendo come ambientazione la sua terra, infestata dai malavitosi. Aprono la presentazione i saluti di Carmelo Malacrino, direttore del MArRC, e Francesco Zuccarello Cimino, console Touring Club Italiano – sezione di Reggio Calabria. In dialogo con il console Zuccarello Cimino, l’autore Gallico svelerà i retroscena del romanzo e sarà pronto a rispondere alle domande da parte del pubblico riguardo anche ad aneddoti e curiosità sul suo lavoro. “Il museo partecipa sempre con piacere alla promozione dei lavori di autori e artisti calabresi”, dichiara il direttore Carmelo Malacrino, “con la viva convinzione che la valorizzazione della cultura in tutte le sue forme sia uno strumento imprescindibile per lo sviluppo del territorio. Ringrazio il Touring Club Italiano per aver proposto questa presentazione, espressione della narrativa d’autore fortemente radicata nell’area dello Stretto”. E il console Zuccarello Cimino: “Il dio dello stretto è l’ultima fatica editoriale del giovane romanziere reggino Vins Gallico, che sotto le vesti di un noir filosofico torna al romanzo per raccontare il labile confine tra il bene e il male, scegliendo come teatro la Calabria terra di bellezza e orrori. Promuovere la produzione di giovani autori calabresi rientra tra le attività del Touring Club Italiano perché contribuisce anche alla conoscenza ed alla promozione del territorio calabrese”.
Roma. Per “Estate all’Etru”, visita guidata a villa Poniatowski del museo nazionale Etrusco di Villa Giulia con Francesca Montuori “Gli esotici paesaggi dell’India e dell’Egitto”
“Gli esotici paesaggi dell’India e dell’Egitto”: settimo appuntamento con le speciali visite guidate di Estate all’ETRU. Venerdì 25 agosto 2023, alle 17, a villa Poniatowski del museo nazionale Etrusco di Villa Giulia, Francesca Montuori guiderà ai partecipanti alla scoperta di Villa Poniatowski come non è mai stata vista. Quando agli inizi dell’Ottocento il principe Poniatowski, nipote dell’ultimo re di Polonia, acquistò la villa volle modificarla a suo piacimento incaricando il celebre architetto Valadier di trasformarla secondo i canoni neoclassici dell’epoca. Ma tra le decorazioni delle sale spiccano alcune inconsuete vedute dell’India e dell’Egitto che anticipano il gusto orientalista proprio del XIX secolo. Visita guidata gratuita compresa nel costo del biglietto al Museo. Prenotazione all’indirizzo mn-etru.comunicazione@cultura.gov.it indicando il numero di partecipanti. Sarà possibile prenotarsi direttamente all’accoglienza del Museo, salvo disponibilità.
Al Tempio della Concordia torna l’alba “Al passo coi Templi – il risveglio degli Dei” nel parco archeologico della Valle dei Templi, prodotto da Savatteri Produzioni per la regia di Marco Savatteri. Appuntamento alle 4.30 del mattino di domenica 27 agosto e domenica 3 settembre 2023. Ingresso dalla biglietteria Giunone, alle 4.30, dove si potrà fare il biglietto, se ancora disponibili. Ingresso gratuito per ragazzi fino a 12 anni; ingresso ridotto a 10 euro per ragazzi da 13 a 18 anni con acquisto biglietto prevendita o botteghino; ingresso intero 15 euro. Ultimi biglietti disponibili:
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