Pompei. Al Centro orafo Il Tarì la mostra “Ornamenta: i gioielli della Campania da Pompei alla contemporaneità”, 100 reperti databili fra il I millennio a C. fino al I sec. d.C., nell’ambito del più ampio progetto culturale tra Il Tarì e il parco archeologico

pompei_centro-orafo-il-tari_mostra-ornamenta_locandinaUna mostra e un percorso di formazione ispirato alle antiche tecniche dell’arte orafa. Un eccezionale viaggio nella storia del gioiello. Ecco la mostra “Ornamenta: i gioielli della Campania da Pompei alla contemporaneità”, aperta in occasione della fiera Open, dal 5 al 15 maggio 2023, al Centro orafo Il Tarì, nell’ambito del più ampio progetto culturale frutto della collaborazione fra il parco archeologico di Pompei e il Centro orafo il Tarì. Circa 100 reperti databili fra il I millennio a C. fino al I sec. d.C., costituiti principalmente da gioielli provenienti da Pompei e da altri siti del territorio vesuviano, raccontano come nasce e si sviluppa in antico la tecnica e l’uso degli ornamenta, non solo espressione di bellezza, ma spesso anche di status sociale e segno di contatti e scambi con culture diverse. L’evento è dedicato ai gioiellieri ospiti di Open e, nel weekend del 13 e 14 maggio 2023, dalle 10.30 alle 15.30, anche ai non operatori del settore su invito delle istituzioni di riferimento, quando la fiera apre le porte al pubblico.

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Gioielli esposti alla mostra “Ornamenta: i gioielli della Campania da Pompei alla contemporaneità” al centro orafo Il Tarì (foto il tarì)

Esiste un filo rosso che collega l’antica arte di lavorare i gioielli testimoniata dall’archeologia e l’oreficeria contemporanea? Attraverso quali strumenti si possono oggi recuperare le radici di una tradizione artigiana che può ancora ispirare nuove creazioni? Sono gli interrogativi che hanno ispirato il progetto culturale “Ornamenta: i gioielli della Campania da Pompei alla contemporaneità”, frutto della collaborazione fra il parco archeologico di Pompei e il Centro orafo il Tarì. L’accordo vede da un lato il sostegno del Tarì in attività di valorizzazione, conservazione e indagini gemmologiche su alcuni reperti conservati a Pompei e dall’altro l’impegno scientifico del Parco nella realizzazione di due progetti volti a rinforzare il dialogo tra antico e contemporaneo: una mostra e un percorso formativo dedicato agli allievi della scuola orafa. Con l’occasione è presentato il progetto formativo – in programma da maggio a ottobre – destinato ai giovani allievi della Scuola orafa de Il Tarì. Partendo dagli oggetti in mostra e dal loro contesto storico-culturale, attraverso un ciclo di lezioni a cura del Parco sulle antiche tecniche di lavorazione dei metalli e dei gioielli – con un particolare approfondimento su quelli provenienti da Pompei – gli allievi saranno chiamati ad ideare nuove creazioni ispirate agli antichi monili. I progetti saranno poi affidati a giovani artigiani e i risultati presentati in un’asta pubblica, il cui ricavato potrà contribuire a sostenere attività di ricerca e tutela del patrimonio culturale.

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La mostra “Ornamenta: i gioielli della Campania da Pompei alla contemporaneità” al centro orafo Il Tarì (foto il tarì)

“Il patrimonio archeologico, ma anche quello immateriale di tradizioni e saperi antichi”, interviene Gabriel Zuchtriegel, direttore del parco archeologico di Pompei, “rappresentano un valore che rende Pompei e la Campania uniche nel mondo. Attraverso questo progetto, vogliamo condividere la conoscenza delle antiche tecniche orafe con chi opera in questo settore, affinché le nuove generazioni di orafi e orafe siano consapevoli della ricchezza culturale che questo territorio può esprimere grazie all’archeologia ancora oggi nei settori più variegati, dall’arte all’agricoltura e all’artigianato”. E Vincenzo Giannotti, presidente del Centro orafo e co-promotore del progetto: “Ho pensato per molto tempo che possa esistere un gene, nel Dna dei nostri gioiellieri, che provenga da un passato tanto lontano, e che possa essersi tramandato nei secoli fino alle moderne generazioni, questa occasione offre lo spunto per tracciare un filo di continuità tra passato e presente, e per sottolineare il profondo legame che la straordinaria arte della gioielleria napoletana ha con il territorio altrettanto straordinario che la accoglie. La realizzazione di questo grande desiderio non sarebbe stata possibile senza la piena condivisione del nostro progetto da parte del direttore del Parco archeologico di Pompei, Gabriel Zuchtriegel, al quale sono molto grato e che avremo modo di incontrare al Tarì in occasione della inaugurazione della Mostra”.

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Una risposta a “Pompei. Al Centro orafo Il Tarì la mostra “Ornamenta: i gioielli della Campania da Pompei alla contemporaneità”, 100 reperti databili fra il I millennio a C. fino al I sec. d.C., nell’ambito del più ampio progetto culturale tra Il Tarì e il parco archeologico”

  1. italinabacciga dice :

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