Altino. Terza puntata della rubrica #archeoaltino: focus sulla scoperta del santuario del dio Altino sotto il giardino del museo e i reperti ritrovati

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Il giardino del museo Archeologico nazionale di Altino: è l’rea dove è stato scoperto il santuario del dio Altino (foto drm-veneto)

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Statuetta di devoto offerente in bronzo (IV – III sec. a.C.) dal santuario di Altino, conservato nel museo Archeologico (foto drm-veneto)

Terza puntata della rubrica #archeoaltino che, ogni martedì, fa scoprire da dove provengono i reperti visibili al museo Archeologico nazionale di Altino e cosa li lega alle aree archeologiche e al territorio circostante. Oggi focus sui legami tra l’area archeologica scoperta sotto il giardino del museo e i reperti esposti al Museo, provenienti da quest’area. Infatti proprio dove ora si estende il giardino dell’Archeologico durante gli scavi effettuati per la costruzione delle strutture del nuovo Museo, emersero importanti ritrovamenti su di un sito fondamentale: il santuario del dio Altino.

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Bronzetti votivi di guerrieri in riposo (tipo “Lagole di Calalzo”), cavalieri e offerenti dal santuario di Altino (V – III sec. a.C.) conservati al museo Archeologico di Altino (foto drm-veneto)

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Iscrizione su parete esterna di dolio in cui compare il nome del dio Altino, V-IV sec. a.C. (foto drm-veneto)

“Alla fine degli anni ‘90, in località Fornace (questo il nome del luogo che oggi ospita il Museo e i suoi nuovi edifici)”, raccontano all’Archeologico altinate, “furono ritrovati i resti dell’antico santuario emporico, delle sue strutture e di molti oggetti votivi, che puoi osservare oggi al Museo: ad esempio, la statuetta votiva di offerente al dio Altino, che raffigura un personaggio che tiene una ciotola in mano, mentre compie una libagione al dio; oppure il frammento di ceramica in cui compare l’iscrizione con il nome del dio Altno; e, infine, i bellissimi bronzetti votivi raffiguranti cavalieri e guerrieri: tutti oggetti che testimoniano la lunga frequentazione del santuario dedicato al dio Altino e la provenienza eterogenea dei devoti”.

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Una risposta a “Altino. Terza puntata della rubrica #archeoaltino: focus sulla scoperta del santuario del dio Altino sotto il giardino del museo e i reperti ritrovati”

  1. Italina Bacciga dice :

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