Venezia. “La scoperta continua”: Inti Ligabue presenta i recenti studi, i sorprendenti risultati del test al radiocarbonio, che retrodata di due secoli un bastone del potere proveniente dalle isole Fiji esposto alla mostra “Power and Prestige. Simboli del comando in Oceania”, e le prossime ricerche

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Inti Ligabue tra alcuni bastoni di comando della Collezione Ligabue esposti nella mostra “Power and Prestige. Simboli del comando in Oceania” (foto di James Mollison)

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La copertina del catalogo Skira della mostra “Power and Prestige”

I bastoni del comando dell’Oceania – solitamente classificati come armi primitive anche se in molti casi mai utilizzati come tali, in realtà anche bellissime sculture in legno, pietra e osso di balena, manufatti dai molteplici usi e significati, pezzi unici espressione della creatività e della capacità di straordinari artigiani – erano tra i materiali più diffusi e ancora prodotti quando, tra Sette e Ottocento, le spedizioni del Vecchio Continente iniziarono a giungere con frequenza in quelle terre, prima che i missionari e le amministrazioni coloniali ne scoraggiassero la produzione. Oggetto di curiosità e ammirazione, di studio e di collezionismo, vennero portati in Occidente da avventurieri, ricercatori, commercianti, missionari e ufficiali coloniali. Eppure, proprio perché a lungo considerati strumenti cruenti di selvaggi, furono costretti a un ruolo minore nei musei e nelle esposizioni. Fino al 13 marzo 2022, i bastoni del comando dell’Oceania si possono ammirare nella loro stupefacente bellezza scultorea, a Venezia, a Palazzo Franchetti, nella mostra “POWER & PRESTIGE. Simboli del comando in Oceania”, curata da Steven Hooper direttore del Sainsbury Research Unit per le Arti dell’Africa, Oceania e delle Americhe presso l’università dell’East Anglia nel Regno Unito – tra i massimi esperti internazionali in materia -, co-promossa dalla Fondazione Giancarlo Ligabue con il Musée du quai Branly di Parigi: 126 bastoni del comando, mazze di straordinaria bellezza con diverse funzioni, realizzate nel XVIII e XIX secolo, una decina delle quali appartenenti alla Collezione Ligabue.

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Una fase della raccolta dati da un bastone di comando dell’Oceania per le analisi al radiocarbonio (foto ligabue)

A poco più di un mese dal termine della mostra, il presidente Inti Ligabue ha annunciato una grande scoperta: “Retrodatiamo di due secoli la nascita di questi oggetti e ne avvaloriamo il significato di oggetti di culto”. La Fondazione Giancarlo Ligabue ha infatti voluto avviare, in occasione della mostra, indagini che potessero aiutare a fare luce sul significato e la valenza di questi oggetti, al di là dei luoghi comuni e delle visioni stereotipate che li avevano relegati a mere armi di indigeni. Un test al radiocarbonio effettuato nei laboratori di ricerca a Mannheim in Germania – un esame promosso per la prima volta su un bastone del potere oceanico – è stato utilizzato per datare un raro manufatto esposto nella mostra “Power & Prestige”, con un risultato sorprendente. Documentato in una collezione privata inglese alla metà del secolo scorso e probabilmente giunto in Europa dalle isole Fiji nella metà dell’Ottocento, questo Kinikini, conservato in una collezione privata – un bastone di comando a pagaia insolitamente grande (134 cm di lunghezza) e ricoperto da una patina scura – veniva datato come molti altri raffinati manufatti tra gli inizi del XVIII e XIX secolo. I risultati del test al radiocarbonio mostrano invece, con una probabilità del 95,4%, che l’albero da cui è stato ottenuto il legno utilizzato per questo club è morto tra il 1491 e il 1638 d.C. Un dato certamente relativo al materiali e non al manufatto, che tuttavia indica che il bastone potrebbe avere, con assoluta probabilità, un’età compresa tra i 380 e i 530 anni circa. Si sa infatti, dalla pratica attuale degli intagliatori delle Fiji, che un albero caduto non può essere lasciato nella foresta generalmente più di dieci anni prima d’essere intagliato, poiché il legname in questi ambienti tropicali si deteriora rapidamente. Logo Fondazione Giancarlo Ligabue“L’indagine al carbonio 14 non era mai stata tentata su bastoni del potere oceanici, ritenuti oggetti troppo “giovani” per essere sottoposti a questo test”, continua Inti Ligabue. “Si aprono ora nuove prospettive nella considerazione di questi artefatti e nella conoscenza dei grandi navigatori del Pacifico, avvalorando per altro la testi che ci ha spinti a realizzare la mostra Power & Prestige. Lo scopo della nostra Fondazione – continua Inti Ligabue – è infatti “conoscere e far conoscere” e dunque il nostro obbiettivo è progettare e promuovere eventi culturali che siano sì divulgativi ma anche occasione di riflessione e confronto da parte degli esperti, avvalendoci delle diverse metodologie e degli strumenti di cui oggi disponiamo”.

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La locandina della conferenza “La scoperta continua” di Inti Ligabue all’Ateneo Veneto

Lunedì 14 febbraio 2022 Inti Ligabue, presidente della Fondazione Giancarlo Ligabue, racconterà di persona – nell’ambito del ricco programma di incontri e iniziative promosse dall’Ateneo Veneto – i recenti studi, i sorprendenti risultati di un test al radiocarbonio, che retrodata di due secoli un bastone del potere proveniente dalle isole Fiji esposto alla mostra “Power and Prestige. Simboli del comando in Oceania”, e le prossime ricerche che accompagnano questo evento unico. Appuntamento alle 17.30, nell’aula magna dell’Ateneo Veneto, per la conferenza “La scoperta continua” di Inti Ligabue con Alex Bernard, importante studioso e collezionista che ha collaborato con Steven Hooper alla curatela della mostra e autore di un saggio sulle molteplici forme dei club oceanici nel catalogo della mostra edito da Skira. Come afferma il suo Presidente, lo scopo di Fondazione Giancarlo Ligabue è quello di “conoscere e far conoscere”, quindi “ anche le mostre e gli eventi culturali devono essere mezzi di divulgazione della cultura, ma anche occasione di studio e confronto tra esperti per accrescere il nostro sapere”. Una visione che ben si sposa con quella dell’Ateneo Veneto sede della conferenza: la più antica istituzione culturale in attività a Venezia, che dal 1812 si muove con lo scopo di cooperare allo sviluppo e alla diffusione delle scienze, delle lettere, delle arti, in ogni loro manifestazione. Ligabue e Bernard parleranno dunque anche delle varie funzioni dei club, del loro significato e dell’impressionante diversità di forme, dimensioni, materiali e funzioni che li contraddistinguono. La Conferenza all’Ateneo Veneto è a ingresso libero fino ad esaurimento dei posti disponibili. Si accede con green pass rafforzato e mascherina FFP2.

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Una risposta a “Venezia. “La scoperta continua”: Inti Ligabue presenta i recenti studi, i sorprendenti risultati del test al radiocarbonio, che retrodata di due secoli un bastone del potere proveniente dalle isole Fiji esposto alla mostra “Power and Prestige. Simboli del comando in Oceania”, e le prossime ricerche”

  1. Italina Bacciga dice :

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