Ravenna. Al museo Classis aperta la mostra “Classe e Ravenna al tempo di Dante”, una ricerca originale e mirata che ricostruisce monumenti e paesaggi della città di Ravenna e di Classe ai tempi del Sommo Poeta

Che città incontra Dante quando arriva a Ravenna? Il rapporto con il mare e con le vie d’acqua riveste ancora la stessa importanza che aveva avuto durante l’epoca romana? Come si presenta la relazione con Classe e con il territorio circostante? Qual è il panorama monumentale che vede? Ma soprattutto, come si svolgeva la vita a Ravenna quando la città accolse il Poeta nell’ultima fase della sua vita? Queste sono le principali domande alle quali cerca di dare una risposta la mostra “Classe e Ravenna al tempo di Dante”, a cura di Giuseppe Sassatelli, Enrico Cirelli, Fabrizio Corbara e Giovanna Montevecchi, una ricerca originale e mirata (la terza dedicata a Dante a Ravenna) che ricostruisce monumenti e paesaggi della città di Ravenna e di Classe ai tempi del Sommo Poeta, attraverso soluzioni fortemente evocative, in programma fino al 26 settembre 2021 all’interno degli spazi del museo Classis.
Al di là di alcuni monumenti famosi (San Vitale, Sant’Apollinare, Galla Placidia, Mausoleo di Teodorico e pochi altri) a Ravenna mancano tracce concrete del suo assetto complessivo nei vari periodi storici. Sicuramente per il periodo romano, ma anche per quello tardo-antico e medievale. Durante la sua vita, Dante soggiornò a Ravenna e sicuramente vide alcuni dei suoi importanti monumenti, da cui trasse ispirazione per la sua Commedia, e frequentò i suoi dintorni, in particolare la Pineta di Classe a cui dedicò versi molto efficaci. Non avendo certezze sull’impianto urbanistico della città, sappiamo poco anche della vita quotidiana dei suoi cittadini, di cui la mostra offre uno spaccato in alcune sue articolazioni: la città che vive, la città che produce e la città che prega. Oltre a tutti i documenti che è stato possibile individuare, alle immagini e ai disegni ricostruttivi, in esposizione anche antiche testimonianze dell’epoca: una selezione di sei boccali in maiolica arcaica provenienti dal pozzo rinvenuto all’interno della chiesa di Santa Croce a Ravenna, una scultura della Madonna col Bambino in legno policromo realizzata in ambito emiliano veneto, un frammento di decorazione architettonica di un edificio di ambito ravennate e un frammento di mosaico proveniente dall’area absidale della Basilica Ursiana.
Correlati
Tag:CLASSIS Ravenna. Museo della Città e del Territorio, Dante Alighieri, Enrico Cirelli, Fabrizio Corbara, Giovanna Montevecchi, Giuseppe Sassatelli, mostra “Classe e Ravenna al tempo di Dante”
Una risposta a “Ravenna. Al museo Classis aperta la mostra “Classe e Ravenna al tempo di Dante”, una ricerca originale e mirata che ricostruisce monumenti e paesaggi della città di Ravenna e di Classe ai tempi del Sommo Poeta”
Lascia un commento Cancella risposta
Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.
Se volete contattarmi o inviare news:
Categorie
Archivi
Articoli recenti
- “Archeologia in rosa”: incontro su Zoom promosso dalla Società Friulana di Archeologia in occasione della Giornata internazionale della donna 2026, con Chiara Zanforlini (Bellezza femminile nell’Antico Egitto) e Laura Noviello in dialogo con Stefano Vittori darà voce e suoni alle poetesse-cantrici Saffo e Sulpicia marzo 6, 2026
- Firenze. Al convegno archeoVINUM di tourismA 2026 il caso Aquileia: Cristiano Tiussi (Fondazione Aquileia) spiega lo stretto rapporto tra archeologia e vino, che oggi si concretizza non solo con la Vigna delle Thermae Felices Constantinianae, ma sono ben sei le aziende vinicole del territorio coinvolte che condividono un rapporto diretto e identitario con l’archeologia di Aquileia marzo 6, 2026
- Torino. Al museo Egizio la conferenza “I cofanetti per ushabti in terracotta. Una classe di oggetti misconosciuta” con il curatore Paolo Marini, in presenza e on line. In collaborazione con ACME e l’università di Torino marzo 5, 2026
- Parma. All’auditorium dei Voltoni del complesso monumentale della Pilotta l’incontro “Iside. Una dea vicino a noi” con Florio Lami, terzo appuntamento delle “Conferenze di Arkheoparma” marzo 5, 2026
- Pompei. Al via la quinta edizione di “Raccontare i Cantieri”: il giovedì dal 5 marzo a fine luglio 2026 aprono al pubblico i cantieri di Pompei. Ecco il programma marzo 5, 2026
Commenti recenti
CHI SIAMO
Graziano Tavan, giornalista professionista, per quasi trent’anni caposervizio de Il Gazzettino di Venezia, per il quale ho curato centinaia di reportage, servizi e approfondimenti per le Pagine della Cultura su archeologia, storia e arte antica, ricerche di università e soprintendenze, mostre. Ho collaborato e/o collaboro con riviste specializzate come Archeologia Viva, Archeo, Pharaos, Veneto Archeologico. Curo l’archeoblog “archeologiavocidalpassato. News, curiosità, ricerche, luoghi, persone e personaggi” (con testi in italiano)
Mi piace