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Ravenna. Al via “Ravenna Historia Mundi. Festival della Storia. Verso Teodorico 1500° 526-2026 d.C.”: scene di vita quotidiana e attività in uso tra il I sec. d.C. e il VII secolo d.C., quando Ravenna è stata per tre volte capitale

Il Festival della Storia arriva in città. Dal 9 all’11 settembre 2022 è in programma “Ravenna Historia Mundi. Festival della Storia. Verso Teodorico 1500° 526-2026 d.C.” L’iniziativa – che guarda alle celebrazioni teodoriciane del 2026 per i 1500 anni dalla morte del re degli Ostrogoti – farà rivivere scene di vita quotidiana e attività in uso nell’antichità delle civiltà che si sono susseguite nella storia ravennate, dal I sec. d.C. fino al VII secolo d.C., periodo che ha portato Ravenna a essere 3 volte capitale. Il viaggio nella storia avrà inizio venerdì 9 settembre 2022, quando dalle 20.45 alle 23, il corteo storico animerà le vie del centro cittadino, con una sfilata che, toccando i numerosi monumenti storici, farà rivivere idealmente l’Età dell’Oro di Ravenna. Sabato 10 settembre 2022, dalle 10 alle 23, e domenica 11 settembre 2022, dalle 10 alle 18, il parco antistante il museo Classis Ravenna, sarà protagonista di un vero e proprio viaggio nel tempo. Numerosi accampamenti storici riproporranno scene di vita passata, in un ideale percorso storico (dal I sec. d.C. fino al VII secolo d.C.)  che illustra le civiltà che si sono susseguite nell’area ravennate. Ma non finisce qui: laboratori didattici, conferenze, proiezioni cinematografiche, visite guidate e tanto altro vi faranno rivivere a 360° un vero e proprio viaggio nel tempo. Per conoscere il programma completo dell’iniziativa e per l’acquisto dei biglietti consultate il sito www.ravennahistoriamundi.it. Per informazioni e prenotazioni: 3209539916.

Ravenna. Aperte le prevendite al Festival della Storia “Ravenna Historia Mundi” quest’anno intitolato “Verso Teodorico 1500° 526 – 2026 d.C.”

Sono aperte le prevendite di “Ravenna Historia Mundi”, Festival della Storia “Verso Teodorico 1500° 526 – 2026 d.C.” in programma dal 9 all’11 settembre 2022, rivolto sia agli appassionati di arte e cultura che ai turisti e agli abitanti del territorio, per rivivere a 360° scene di vita quotidiana e attività in uso nell’antichità. Ravenna Historia Mundi è organizzata da Fondazione RavennAntica – Parco Archeologico di Classe, Comune di Ravenna, Spasso di Ravenna e dal Comitato Cittadino di Classe grazie al prezioso supporto di Regione Emilia-Romagna, Fondazione del Monte di Bologna e Ravenna, Gruppo Hera, Coop Alleanza 3.0, Edison, Romagna Acque, T&C Traghetti e Crociere, Camera di Commercio di Ravenna. Il festival prevede: venerdì 9 settembre, dalle 20.45 alle 23, un corteo storico, che animerà le vie del centro cittadino di Ravenna. Un gruppo di rievocatori, protagonisti in passato di numerosi speciali televisivi condotti da Alberto Angela, coinvolgerà la città. Sabato 10 settembre, dalle 10 alle 23, e domenica 11 settembre, dalle 10 alle 18, il parco antistante il Museo Classis Ravenna sarà protagonista di un vero e proprio viaggio nel tempo. Numerosi accampamenti storici riproporranno scene di vita passata, in un ideale percorso storico (dal I sec. d. C. fino al VII secolo d. C.) che illustra le civiltà che si sono susseguite in queste zone; un periodo che ha portato Ravenna ad essere 3 volte capitale. In programma laboratori didattici per bambini, conferenze storiche, proiezioni di film a tema ed incontri con autori e divulgatori del web. Tariffe e info sul sito: www.ravenninformazioni e sul sito www.ravennahistoriamundi.it. Col biglietto del Festival della Storia sabato 10 e domenica 11 settembre 2022 l’accesso al Museo Classis Ravenna sarà gratuito. Vendita online attiva sul sito www.ravennahistoriamundi.it.

Firenze. A TourismA 2021 la cerimonia di consegna del Premio Francovich: il pubblico ha indicato il Classis Ravenna- Museo della città e del territorio. La Sami all’autore-conduttore televisivo Cristoforo Gorno

La giuria SAMI consegnano il premio Francovich al prof. Giuseppe Sassatelli e all’assessore Fabio Sbaraglia per il Classis Ravenna- Museo della città e del territorio (foto graziano tavan)

Un museo romagnolo e un autore-conduttore televisivo: sono loro i destinatari del Premio Francovich, il prestigioso riconoscimento che la SAMI (Società Archeologi Medievisti Italiani) conferisce al museo, parco o complesso archeologico che si sia distinto nelle modalità di comunicazione al grande pubblico dei propri contenuti. La cerimonia di proclamazione sabato 18 dicembre 2021 all’auditorium del centro congressi di Firenze, nell’ambito di TourismA, il salone dell’archeologia e del turismo culturale. A rendere noti i vincitori è stato il presidente di Sami, Paul Arthur, docente Archeologia medievale all’università del Salento, che ha ricordato come la cultura italiana stia riscuotendo riconoscimenti e attenzione a livello mondiale.

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Riccardo Francovich, l’iniziatore dell’archeologia medievale in Italia: a lui è dedicato il premio Sami

Il Premio Francovich è nato nel 2013, e viene assegnato annualmente dalla SAMI per ricordare l’archeologo medievista Riccardo Francovich (1946-2007), fondatore della rivista Archeologia Medievale e ritenuto il principale esponente del gruppo di studiosi che in Italia hanno contribuito alla nascita di questa disciplina. Oltre al presidente Paul Arthur, fanno parte della Commissione giudicatrice del Premio Francovich: Eva Degl’Innocenti (direttrice museo Archeologico nazionale di Taranto), Francesca Morandini (responsabile Servizio collezioni e aree archeologiche dei musei civici d’Arte e Storia di Brescia), Fabio Pagano (direttore Parco archeologico dei Campi Flegrei) – unico assente -, Piero Pruneti (direttore Archeologia Viva), Giuliano Volpe (docente Archeologia medievale all’università di Bari, già presidente SAMI), Anna Maria Visser (docente Museologia all’università di Ferrara). Una volta salita sul palco tutta la commissione, chiamata dal presidente Arthur, si è proceduto alla proclamazione dei vincitori.

Il presidente Paul Arthur legge la motivazione per l’assegnazione di una targa speciale all’autore-conduttore televisivo Cristoforo Gorno (foto graziano tavan)

Il premio del pubblico, su una rosa scelta e proposta dalla commissione giudicatrice, è andato al Classis Ravenna- Museo della città e del territorio (col 38,73 per cento delle preferenze dei 6852 votanti), come recita la motivazione, “per le innovative soluzioni espositive e comunicative adottate per favorire la conoscenza della straordinaria storia di Ravenna e del suo Porto di Classe dalla Preistoria al Medioevo e per il curato recupero dell’ex zuccherificio di Classe”. A ricevere la targa dalle mani del presidente Arthur il presidente della Fondazione RavennAntica, prof. Giuseppe Sassatelli, insieme all’assessore alla Cultura del Comune di Ravenna, Fabio Sbaraglia. “Mi fa piacere siano state apprezzate le soluzioni espositive e comunicative che abbiamo adottato: sono contento di questo premio e stimolato a miglioraci ancora”, ha commentato Sassatelli, annunciando che per il 2022 sono previste due nuove sezioni del museo Classis Ravenna: “Abitare a Ravenna”, dedicata all’architettura-urbanistica civile; e “Pregare a Ravenna”, dedicata all’architettura religiosa. E l’assessore Sbaraglia, visibilmente emozionato: “La storia di questo museo è lunga, frutto di uno sforzo e di un impegno condivisi, per trasformare una testimonianza di archeologia industriale nel racconto di una storia eccezionale del territorio rendendolo accessibile a molti visitatori. Di qui il grazie all’assessore Elsa Signorino, che mi ha preceduto, e soprattutto a tutti i lavoratori della Fondazione RavennAntica che hanno assicurato e assicurano questa offerta culturale”.

Una sala di Classis Ravenna museo della Città e del Territorio (foto Graziano Tavan)

A Classis Ravenna – Museo della Città e del Territorio, inaugurato il 1° dicembre 2018 (vedi L’attesa è finita: sabato 1° dicembre Classis Ravenna – Museo della Città e del Terrirorio, scrigno della memoria del territorio, apre le porte nell’ex Zuccherificio, importante recupero di archeologia industriale. Oltre 600 reperti in 2600 metri quadrati | archeologiavocidalpassato), lo straordinario racconto di una città attraverso i suoi snodi principali, dalle origini etrusco-umbre all’antichità romana, dalle fasi gota e bizantina all’alto Medio Evo, è sviluppato attraverso materiali archeologici il cui valore viene esaltato dall’essere proposto in un’ottica unitaria, nonché supportato da moderni ausili tecnologici. Un museo aperto, pronto ad arricchire la sua narrazione di nuove acquisizioni, sempre attivo sul fronte della ricerca e flessibile nella struttura espositiva, in rispondenza ai criteri museologici contemporanei. Un museo, infine, concepito per suggerire e sollecitare ulteriori itinerari e approfondimenti, creando una reale e virtuosa collaborazione con altri centri espositivi e monumenti del territorio.

Il presidente Paul Arthur legge la motivazione per l’assegnazione della targa a Cristoforo Gorno (foto graziano tavan)

La giuria del Premio “Francovich” ha poi assegnato un riconoscimento speciale a Cristoforo Gorno autore e conduttore televisivo con la seguente motivazione: “per la sua opera di divulgazione scientifica della storia, dall’antichità all’epoca moderna, attraverso documentari e programmi quali le serie di Cronache per RaiStoria”. “Un non specialista premiato da specialisti”, le prime parole di Gorno. “È stato premiato un modo di narrare fatto di passione, senza intervistati né effetti speciali, che mostra l’archeologia come si vede oggi. E il pubblico ci ha apprezzato”.

Firenze. Conto alla rovescia per la settima edizione di TourismA 2021, il salone dell’Archeologia e del Turismo culturale. Ecco qualche appuntamento spulciato dal ricco programma di tre giorni di eventi e incontri

Il Palacongressi di Firenze gremito per TourismA 2020 (foto AV)

firenze_tourisma_foto-archeologia-vivaOrmai ci siamo. È iniziato il conto alla rovescia. Mancano una decina di giorni alla settima edizione di TourismA 2021, il salone dell’Archeologia e del Turismo culturale in scena al Palazzo dei Congressi di Firenze dal 17 al 19 dicembre 2021, per un’immersione totale nella storia e nelle testimonianze del passato: decine di incontri e centinaia di relatori, dalle grandi scoperte alle proposte di musei e parchi, dall’arte all’ambiente ai borghi e siti Unesco, ai nuovi itinerari, alle tecnologie d’avanguardia. Ingresso gratuito. Verifica green pass e registrazione obbligatoria all’ingresso (vedi modalità di accesso). Prenotazioni solo per le scuole. Novità e grandi ritorni tra i “big”: Franco Cardini, Andrea Carandini, Louis Godart, Giuliano Volpe, Cristoforo Gorno, Giorgio Manzi, Massimo Osanna, Mario Tozzi, Paolo Giulierini, Alberto Angela… E per i più piccoli i laboratori di archeologia sperimentale (prenotazione diretta). Importante appuntamento per il turismo culturale: spazi espositivi e proposte di valorizzazione / promozione sono al centro di “tourismA 2021” con Stand e Box poster di operatori e agenzie turistiche, parchi, poli museali, editoria e università; Buy Cultural Tourism. A “tourismA 2021” il 4° Workshop del Turismo Culturale riservato a buyers e sellers; viaggi di cultura e archeologia. Programmi di viaggio con interventi dei vari curatori scientifici nella Rassegna di itinerari turistico-culturali. Vediamo qualche proposta di TourismA 2021, spulciando nel ricco programma.

Il sassofonista Stefano Cocco Cantini (foto AV)

17 dicembre 2021, alle 9.15, Auditorium: LA MUSICA PERDUTA DEGLI ETRUSCHI. Grande ritorno a “tourismA 2021” del sassofonista Stefano “Cocco” Cantini e dell’etruscologa Simona Rafanelli. I due esperti apriranno il XVII Incontro Nazionale di Archeologia Viva nel grande auditorium del Palacongressi di Firenze.

L’area archeologica di Cirene in Libia (foto AV)

17 dicembre 2021, alle 11.45, sala Onice: RITORNO IN LIBIA. La settima edizione di “tourismA” si apre con il convegno ITER sulla ricerca italiana all’estero nel ricordo del suo ideatore Ettore Janulardo. Fra i relatori è Oscar Mei (Università di Urbino) direttore della Missione a Cirene e Tripoli con un intervento su “Archeologia in Libia (dopo dieci anni di guerra)”.

Il sito preistorico di Poggetti Vecchi frequentato dall’uomo di Neanderthal e da elefanti (foto AV)

17 dicembre 2021, alle 12.00, Auditorium: NEANDERTHAL VS ELEFANTI. A “tourismA” l’Istituto Italiano di Preistoria e Protostoria presenta la mostra virtuale “170.000 anni fa a Poggetti Vecchi. Neanderthal ed elefanti nella Maremma toscana, la sfida del clima” con una spettacolare “visita guidata” sul grande schermo dell’auditorium del Palacongressi di Firenze.

Il parco archeologico di Ostia antica presente alla settima edizione di TourismA (foto AV)

17 dicembre 2021, alle 14.15, sala Onice: OSTIA ANTICA Il Parco archeologico: patrimonio culturale, società e territorio: dal ruolo del parco alle opportunità per il territorio di Fiumicino, dal nuovo museo delle Navi al marchio europeo del Patrimonio.

Ricerche archeologiche subacquee nei fondali pugliesi (foto AV)

17 dicembre 2021, alle 15.00, Auditorium: LA PUGLIA E IL MARE. Un nuovo centro di ricerche per conoscere e valorizzare i paesaggi costieri e subacquei: ne parlano a “tourismA” Rita Auriemma, Luigi De Luca, Danilo Leone, Maria Turchiano e Giuliano Volpe, nell’ambito del XVII Incontro Nazionale di Archeologia Viva.

Ricostruzione del forno preistorico per la produzione di rame sul passo Redebus ad Acqua Fredda (foto AV)

17 dicembre 2021, alle 15.40, sala Limonaia: TURISMO NELLA PREISTORIA. A tourismA 2021, convegno dell’IIPP sulle potenzialità turistiche delle aree preistoriche. Spettacolari i casi di studio in programma, fra cui il sito di Passo Redebus in Trentino con forni per la produzione del rame presentati da Franco Marzatico e Luisa Moser.

Panorama del Montenegro (foto AV)

18 dicembre 2021, alle 9.40, Auditorium: BERE E FUMARE AI CONFINI DELL’IMPERO. A “tourismA 2021” convegno SCAVARE IL PRESENTE a cura di Giuliano Volpe. Interviene fra gli altri Sauro Gelichi: “Tabacco e caffè in una città del Montenegro in età moderna”.

Lo scavo di Campo 65 di Altamura in Puglia (foto AV)

18 dicembre 2021, alle 10.00, Auditorium: SCAVARE IL PRESENTE. In Puglia il Campo 65 di Altamura: prima campo di prigionia, poi campo di addestramento di partigiani titini, infine campo profughi. Ne parlerà Giuliano De Felice (Università di Bari) a “tourismA” nell’ambito del convegno “Scavare il presente” curato da Giuliano Volpe e dallo stesso De Felice.

L’iscrizione rupestre di età romana a Trenčín in Slovacchia (foto AV)

18 dicembre 2021, alle 10.00, sala Onice: LA SLOVACCHIA A TOURISMA. Clima, Patrimonio Unesco, i confini dell’Impero romano sul Danubio centrale e una storia nascosta: la veduta di Bratislava in Palazzo Vecchio.

Il laboratorio dell’Opificio delle Pietre dure a Firenze (foto AV)

18 dicembre 2021, alle 10.20, sala Verde: CONSERVARE IL PATRIMONIO. Marco Ciatti, soprintendente Opificio delle Pietre Dure, e James Bradburne, direttore Pinacoteca di Brera, sono in programma a “tourismA 2021” nel convegno “Conservare e valorizzare il patrimonio culturale” a cura 4CH.

Cristoforo Gorno, autore e conduttore televisivo: a lui è stato assegnato il premio Francovich 2021 (foto AV)

18 dicembre 2021, alle 12.00, Auditorium: RAVENNA E GORNO PREMIATI A TOURISMA. Il Premio “R. Francovich” 2021, per la comunicazione museale e la divulgazione del Medioevo, attribuito dalla SAMI – Società Archeologi Medievisti Italiani, è andato al Museo Classis Ravenna, realizzato dalla Fondazione RavennaAntica, e all’autore e conduttore televisivo Cristoforo Gorno. Il prestigioso riconoscimento verrà consegnato dal presidente SAMI prof. Paul Arthur nell’ambito del prossimo “tourismA”.

Particolare della Colonna Traiana a Roma (foto AV)

18 dicembre 2021, alle 16.20, Auditorium: TRAIANO PRINCIPE IDEALE. Ne parlerà a “tourismA” il professor Livio Zerbini presentando il suo ultimo libro nell’ambito del XVII Incontro Nazionale di Archeologia Viva.

Scavo archeologico di un sito indigeno in Corsica (foto AV)

19 dicembre 2021, alle 9.30, sala Onice: CORSICA INDIGENA. Domenica 19 dicembre l’Università e la Collettività di Corsica organizzano a “tourismA” (Palacongressi di Firenze) un convegno su “Mobilità e contatti nel Tirreno durante il I millennio a.C.”.

Copertina del libro “L’ultimo Neanderthal racconta. Storie prime della storia” (Il Mulino) di Giorgio Manzi

19 dicembre 2021, alle 11.30, Auditorium: L’ULTIMO NEANDERTHAL. Ne parlerà Giorgio Manzi, paleoantropologo alla Sapienza Università di Roma, nell’ambito del XVII Incontro Nazionale di Archeologia Viva.

Simona Rafanelli, direttrice del museo civico Archeologico “Isidoro Falchi” di Vetulonia, ed Eva Degl’Innocenti, direttrice del museo Archeologico nazionale di Taranto, all’inaugurazione della mostra “Taras e Vatl. Dei del mare, fondatori di città. Archeologia di Taranto a Vetulonia” (foto MArTa)

19 dicembre 2021, alle 14.30, sala Onice: TARAS E VATL, Città di mare e antichi porti del Mediterraneo. Simona Rafanelli, direttore museo civico Archeologico “Isidoro Falchi” di Vetulonia, ed Eva Degl’Innocenti, direttore museo Archeologico nazionale di Taranto, parlano del progetto culturale Taras e Vatl, delle due mostre rispettivamente a Vetulonia e Taranto, e del convegno al MArTa.

Alberto Angela e Piero Pruneti a TourismA 2020 (foto AV)

19 dicembre 2021, alle 17.00, Auditorium: ALBERTO ANGELA. Come da tradizione, il divulgatore scientifico e scrittore, Intervistato da Piero Pruneti direttore di Archeologia Viva, chiuderà l’Incontro Nazionale di Archeologia Viva. Ma quest’anno, l’intervento non sarà in presenza ma da remoto a evitare rischi di contagio per probabili assembramenti.

Premio Francovich 2021. La commissione ha scelto i sei musei-siti da votare. Ecco l’elenco e le modalità di voto

A Tourisma 2020 la delegazione di Sant’Eulalia e la commissione Sami del premio Francovich (foto Graziano Tavan)
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Riccardo Francovich, l’iniziatore dell’archeologia medievale in Italia: a lui è dedicato il premio Sami

Sono aperte le votazioni per il Premio Francovich 2021. La Società degli Archeologi Medievisti Italiani (SAMI) ha bandito la IX edizione del premio intitolato alla memoria dell’archeologo medievista Riccardo Francovich (1946 – 2007), conferito al museo o parco archeologico italiano che, a giudizio dei partecipanti alla votazione, rappresenta la migliore sintesi fra rigore dei contenuti ed efficacia nella comunicazione. La Commissione Giudicatrice, presieduta da Paul Arthur (presidente SAMI, professore di Archeologia medievale, università del Salento), composta da Eva Degl’Innocenti (direttrice museo Archeologico nazionale di Taranto – MArTA), Francesca Morandini (musei Civici d’Arte e Storia di Brescia – Fondazione Brescia Musei), Fabio Pagano (direttore parco archeologico dei Campi Flegrei – MIC), Piero Pruneti (direttore Archeologia Viva), Giuliano Volpe (professore di Metodologia della ricerca archeologica, università di Bari), Anna Maria Visser (professore di Museologia, università di Ferrara). La Commissione ha selezionato i seguenti sei musei-siti: chiesa inferiore di San Sepolcro a Milano; Castel Lagopesole, Potenza; museo di Classe a Ravenna; parco rupestre “Lama D’Antico” – Fasano (Br); museo dell’Opera del Duomo di Pisa; museo medievale di Montalbano Elicona, Messina. È possibile votare una sola volta (fornendo un massimo di 2 preferenze). Votazioni aperte sino al 12 settembre 2021. La premiazione avverrà durante il prossimo “tourismA” (17-19 dicembre 2021): la foto del post si riferisce alla passata edizione. Leggi e vota: http://archeologiamedievale.unisi.it/…/premio-riccardo… 

Fondazione RavennAntica: dal 6 agosto l’accesso ai musei, mostre e altri istituti della cultura gestiti sarà col Green Pass. Anche alla rassegna Classe al Chiaro di Luna: ecco gli eventi fino al 10 agosto

Dal 6 agosto e fino al 31 dicembre 2021, indipendentemente dai colori delle Regioni, sarà permesso l’accesso ai musei, mostre e altri istituti della cultura gestiti dalla Fondazione RavennAntica (Domus dei Tappeti di Pietra, Museo Tamo Mosaico, Cripta Rasponi e Giardini pensili, Museo Classis Ravenna) nonché spettacoli aperti al pubblico (rassegna Classe al Chiaro di Luna) solo ed esclusivamente esibendo il green pass: la verifica del possesso del green pass è di competenza del personale addetto al controllo accessi; la proprietà è tenuta a fornire ai visitatori e/o spettatori, prima dell’acquisto del biglietto, tutte le informazioni relative alle nuove disposizioni; non saranno ammessi rimborsi se non per chiusure dovute a disposizioni governative e/o disposizioni della proprietà; il green pass viene rilasciato a seguito delle seguenti condizioni; a partire dal 15 giorno successivo alla prima dose di vaccino; a seguito di positività al Covid-19; a seguito di un esito negativo di avvenuto tampone entro le 48 ore. Sono esenti dal green pass le seguenti categorie: i bambini da 0 a 12 anni; i soggetti esenti sulla base di idonea certificazione medica; gli addetti ai lavori. I visitatori dovranno, prima dell’accesso al sito e/o evento, esibire al personale addetto al controllo accessi, contestualmente al green pass (sia in forma digitale che cartacea) un documento di riconoscimento; i gruppi organizzati e/o i partecipanti ad iniziative ed attività organizzate dovranno consegnare al personale addetto al controllo accessi un autodichiarazione in cui si attesta la veridicità relativa all’identificazione di ogni componente del gruppo indicato nell’elenco da allegare all’autodichiarazione; il possesso del green pass e/o dell’eventuale esenzione di ogni componente del gruppo.

Il 5 agosto concerto con Noa nell’arena di Classis museo (foto fondazione ravennantica)

ravenna_classe-al-chiaro-di-luna_logo_1-01Ecco gli eventi fino al 10 agosto 2021 della rassegna estiva Classe al Chiaro di Luna, organizzata da RavennAntica in collaborazione con le più importanti realtà culturali della città, ricordando che dal 6 agosto 2021, per tutti gli eventi della rassegna Classe al Chiaro di Luna l’accesso sarà consentito, (sulla base delle nuove disposizioni secondo il Decreto legge 23 luglio 2021, n. 105) esclusivamente ai soggetti muniti di una delle certificazioni verdi Green Pass COVID-19 (vaccinazione o test negativo molecolare o antigenico rapido nelle ultime 48 ore o la guarigione da COVID-19). Non saranno ammesse persone sprovviste di Green Pass. Giovedì 5 agosto 2021, alle 21, il grande appuntamento estivo di Ravenna Jazz 2021: Noa in concerto all’arena del Museo Classis Ravenna. La cantante israeliana proporrà parte del repertorio del suo recente disco Afterallogy, il primo propriamente jazzistico della sua carriera. Ma ci sarà spazio anche per le sonorità esotiche che l’hanno imposta sulla scena internazionale. Noa sarà accompagnata da una band con l’inseparabile partner musicale Gil Dor alla chitarra, Ruslan Sirota al pianoforte, Or Lubianiker al basso elettrico e Gadi Seri alle percussioni.

Il 6 agosto spettacolo di Maria Pia Timo nell’arena di Classis Museo (foto fondazione ravennantica)

Ultimo appuntamento con la comicità, venerdì 6 agosto 2021, alle 21, nell’arena del museo Classis Ravenna, per la rassegna Classe al chiaro di luna. Sul palcoscenico, la simpaticissima Maria Pia Timo con lo spettacolo Una donna di prim’ordine. Guida pratica per sistemare l’armadio, il cane e il marito, che l’attrice ha scritto insieme al regista Roberto Pozzi. La serata è organizzata da Accademia Perduta/Romagna Teatri in collaborazione con Comune di Ravenna – Assessorato alla Cultura e Fondazione RavennAntica. Biglietti a pagamento. Apertura cancelli ore 19: nella sera di spettacolo, fino alle ore 20.30, si potrà visitare il Museo Classis e la mostra “Classe e Ravenna al tempo di Dante” con ingresso già compreso nel biglietto di accesso allo spettacolo. Sempre dalle 19, inoltre, possibilità di scoprire le eccellenze enogastronomiche romagnole con i foodtruck. Posti a sedere e numerati.

Il 7 agosto spettacolo di Ivano Marescotti all’Antico Porto di Classe (foto fondazione ravennantica)

Sabato 7 agosto 2021, alle 21 all’Antico Porto di Classe, nell’ambito dello spettacolo Dante Vivo, Ivano Marescotti prosegue la lettura dedicata al Purgatorio con il Canto XIV “Benfà Bagnacàval che non rifiglia” e il Canto XXXIII “Puro e disposto a salire a le stelle”. Lo spettacolo si completa con le musiche eseguite dal vivo da Marianne Gubri (arpa elettrica) e Roberto Passuti (live electronics). L’evento, in compartecipazione con il Comune di Ravenna – Assessorato alla Cultura – 700 Viva Dante Ravenna 1321-2021, è una produzione Patàka in collaborazione con Cronopios. Tariffa omaggio. Lunedì 9 agosto 2021, alle 21, ultimo appuntamento all’Antico Porto con Le Arti della Marionetta Summer. In scena i burattini tradizionali di Teatro del Drago/Famiglia d’Arte Monticelli e l’eroe della baracca Fagiolino Fan Fan. In chiusura l’avventura estiva de Le Arti della Marionetta, XXXII stagione di Teatro di Figura organizzata da Teatro del Drago/Famiglia d’Arte Monticelli, per i mesi estivi nel contesto della rassegna Classe al Chiaro di Luna 2021, in collaborazione con RavennAntica – Fondazione Parco Archeologico di Classe. L’ultimo appuntamento all’Antico Porto di Classe non poteva che essere con i burattini tradizionali di Teatro del Drago e con l’eroe della baracca emiliano-romagnola, Fagiolino Fan Fan. Lunedì 9 agosto 2021 i fratelli Mauro e Andrea Monticelli ripropongono un grande classico nel repertorio della compagnia, Fagiolino e lo scaletto. 

Il 10 agosto concerto dell’Orchestra Filarmonica Italiana all’Antico Porto di Classe (foto fondazione ravennantica)

Martedì 10 agosto 2021, alle 21, l’Antico Porto di Classe è ancora una volta teatro di Musica dal Nuovo Mondo, la serie di concerti inseriti all’interno della rassegna Classe al Chiaro di Luna che l’Associazione Musicale Angelo Mariani dedica al centenario della nascita di Astor Piazzolla. Questo appuntamento rappresenta l’incontro artistico di due musicisti, Marco Albonetti, sax soprano e Daniele Di Bonaventura, bandeon, che suonano strumenti inventati a metà del XIX secolo accompagnati dagli archi de I Solisti dell’Orchestra Filarmonica Italiana. Sono tra i migliori archi della compagine, i Solisti dell’Orchestra Filarmonica Italiana, la cui  poliedricità musicale ne caratterizza i progetti e collaborazioni. Musica sacra e profana, folk e tango convivono in questo progetto dal sapore culturale mediterraneo, basato sulle musiche di Ramirez, Villoldo, Di Bonaventura, Gardel, Piazzolla, Galliano. I concerti dell’Associazione Musicale Angelo Mariani sono organizzati nell’ambito della rassegna Classe al Chiaro di Luna in collaborazione con il Comune di Ravenna – Assessorato alla Cultura – 700 Viva Dante Ravenna 1321-2021, Regione Emilia Romagna, Ministero della Cultura e Fondazione Cassa di Risparmio di Ravenna. Apertura cancelli alle 20. Inizio spettacolo alle 21. Tariffe a pagamento.

Ravenna. Al museo Classis aperta la mostra “Classe e Ravenna al tempo di Dante”, una ricerca originale e mirata che ricostruisce monumenti e paesaggi della città di Ravenna e di Classe ai tempi del Sommo Poeta

La locandina della mostra “Classe e Ravenna al tempo di Dante” fino al 26 settembre 2021 al museo Classis di Ravenna

Che città incontra Dante quando arriva a Ravenna? Il rapporto con il mare e con le vie d’acqua riveste ancora la stessa importanza che aveva avuto durante l’epoca romana? Come si presenta la relazione con Classe e con il territorio circostante? Qual è il panorama monumentale che vede? Ma soprattutto, come si svolgeva la vita a Ravenna quando la città accolse il Poeta nell’ultima fase della sua vita? Queste sono le principali domande alle quali cerca di dare una risposta la mostra “Classe e Ravenna al tempo di Dante”, a cura di Giuseppe Sassatelli, Enrico Cirelli, Fabrizio Corbara e Giovanna Montevecchi, una ricerca originale e mirata (la terza dedicata a Dante a Ravenna) che ricostruisce monumenti e paesaggi della città di Ravenna e di Classe ai tempi del Sommo Poeta, attraverso soluzioni fortemente evocative, in programma fino al 26 settembre 2021 all’interno degli spazi del museo Classis.

Al di là di alcuni monumenti famosi (San Vitale, Sant’Apollinare, Galla Placidia, Mausoleo di Teodorico e pochi altri) a Ravenna mancano tracce concrete del suo assetto complessivo nei vari periodi storici. Sicuramente per il periodo romano, ma anche per quello tardo-antico e medievale. Durante la sua vita, Dante soggiornò a Ravenna e sicuramente vide alcuni dei suoi importanti monumenti, da cui trasse ispirazione per la sua Commedia, e frequentò i suoi dintorni, in particolare la Pineta di Classe a cui dedicò versi molto efficaci. Non avendo certezze sull’impianto urbanistico della città, sappiamo poco anche della vita quotidiana dei suoi cittadini, di cui la mostra offre uno spaccato in alcune sue articolazioni: la città che vive, la città che produce e la città che prega. Oltre a tutti i documenti che è stato possibile individuare, alle immagini e ai disegni ricostruttivi, in esposizione anche antiche testimonianze dell’epoca: una selezione di sei boccali in maiolica arcaica provenienti dal pozzo rinvenuto all’interno della chiesa di Santa Croce a Ravenna, una scultura della Madonna col Bambino in legno policromo realizzata in ambito emiliano veneto, un frammento di decorazione architettonica di un edificio di ambito ravennate e un frammento di mosaico proveniente dall’area absidale della Basilica Ursiana.

Ravenna. Dal 1° maggio riaprono i musei gestiti dalla Fondazione RavennAntica: il museo Classis Ravenna, la Domus dei Tappeti di Pietra, il museo Tamo Mosaico, la Cripta Rasponi e i Giardini pensili, la Basilica di Classe, il museo Nazionale, il Battistero degli Ariani e il Mausoleo di Teodorico

“Siamo pronti a ripartireeee!”. Dopo il Mar – Museo d’Arte della città di Ravenna (che fino al 6 giugno 2021 ospita la mostra “Paolo Roversi. Studio Luce”; per info e prenotazioni: tel. + 39 0544 482477) aperto già dal 27 aprile 2021, da domani 1° maggio 2021 riapriranno tutti i monumenti gestiti dalla Fondazione RavennAntica: il museo Classis Ravenna, la Domus dei Tappeti di Pietra, il museo Tamo Mosaico, la Cripta Rasponi e i Giardini pensili, la Basilica di Classe, il museo Nazionale, il Battistero degli Ariani e il Mausoleo di Teodorico. Le prenotazioni si possono effettuare telefonando – a partire da domani – ai numeri: + 39 320 9539916, + 39 388 8783020, e online sul sito www.ravennantica.it. Al museo Tamo, da domani 1° maggio 2021 saranno finalmente visitabili le due mostre temporanee “L’alto passo…andar per pace” e “Dante e la Romagna” allestite nei chiostri e nel soppalco del museo Tamo. Si ricorda che gli ingressi sono prenotabili anche online cliccando sul pulsante “prenota – acquista ora” e che nelle giornate di sabato, domenica e nei festivi qualora i siti prevedano aperture in tali giornate, è obbligatoria la prenotazione con almeno 1 giorno di anticipo. Si segnala infine la possibilità di acquistare i nostri buoni regalo per donare alla famiglia e agli amici un’esperienza unica alla scoperta dello splendido patrimonio artistico di Ravenna e Classe.

Napoli. In occasione del Dantedì 2021 il museo Archeologico nazionale presenta on line della mostra “Divina Archeologia” (dal 14 settembre), mitologia e storia della Divina Commedia nelle collezioni del Mann. Giulierini: “Racconteremo Dante e il mondo classico. E anche il rapporto del nostro territorio con Virgilio e l’immaginario del Sommo Poeta”

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Il direttore del Mann, Paolo Giulierini (foto Graziano Tavan)

#Divinarcheologia: con questo hashtag, in occasione del Dantedì 2021 e delle celebrazioni per i 700 anni dalla morte di Alighieri, il museo Archeologico nazionale di Napoli presenterà in anteprima digitale, su Facebook ed Instagram, alcune opere dell’esposizione dedicata a “Mitologia e storia della Divina Commedia nelle Collezioni del Mann”. La mostra “Divina Archeologia”, realizzata con il contributo della Regione Campania, aprirà il 14 settembre 2021 e resterà in calendario sino a marzo 2022. ”Annunciamo nel DanteDì  la data simbolica scelta  per l’inaugurazione della mostra, il 14 settembre”, spiega Paolo Giulierini, direttore del Mann. “Come è noto, Dante morì a Ravenna  il 14 settembre 1321, e una collaborazione importante è stata attivata con il Classis Ravenna- Museo della città e del territorio. Tanti sono i miti, gli eroi, i  personaggi della storia antica che si incontrano nella Divina Commedia, e il Mann è una miniera di riferimenti iconografici. Pochi sanno che un’immagine di Dante con veste purpurea e corona d’alloro campeggia su una volta del nostro Museo, opera ottocentesca dell’artista Paolo Vetri.  Divina Archeologia sarà anche l’occasione per celebrare il legame fortissimo  tra Virgilio e Napoli, dove si trova la sua tomba: prima di San Gennaro il poeta latino era considerato un ‘protettore’ della città e un mago, come testimonia il celebre mito dell’uovo di Virgilio. Un percorso che ci porterà con una serie di podcast dedicati, anche fuori dal Mann, fino al lago d’Averno e non solo. E  inviteremo istituti e docenti a tenere lezioni  su Dante nelle nostra sale e nell’auditorium”. 

Diomede, scultura marmorea proveniente da Cuma e conservata al Mann (foto Luigi Spina)

L’anteprima digitale della mostra partirà giovedì 25 marzo 2021, alle 8.30: scelta come simbolo della campagna la statua marmorea di Diomede, proveniente da Cuma e “immortalata” in uno splendido scatto di Luigi Spina. L’eroe greco fu fido compagno di Ulisse nel furto del Palladio: anche per questa impresa, in cui mostrò coraggio e, al contempo, grande capacità di ordine inganni, è collocato con Ulisse nell’ottava bolgia del cerchio dei fraudolenti (Inferno, XXVI).

Affresco da Pompei con la scena del cavallo di Troia e Ulisse conservato al Mann (foto Luigi Spina)
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L’affresco con Achille a Sciro dalla Casa dei Dioscuri di Pompei, conservato al Mann (foto Mann)

Dal mito di Diomede a quello di Ulisse: al più celebre viaggiatore di tutti i tempi sarà dedicato il post con l’affresco che rappresenta una scena della guerra di Troia; nel reperto, ritrovato a Pompei, è raffigurato il momento simbolico del dramma, quando, cioè, i Troiani portano all’interno delle mura il cavallo di legno, condannando in tal modo la città alla distruzione. L’inganno del cavallo è una delle trame per cui l’Alighieri punisce idealmente Ulisse nella prima cantica della Commedia. Più volte nominato in relazione a Ulisse ed al Centauro Chirone, c’è anche Achille che, inserito tra i Lussuriosi dell’Inferno, è uno dei protagonisti del Dantedì virtuale del Mann; saranno postati online due affreschi: “Achille a Sciro” (dalla Casa dei Dioscuri di Pompei), che ritrae il momento in cui Ulisse e Diomede smascherano l’eroe, mandato presso la corte di Licomede per sfuggire alla guerra di Troia; Achille è in abiti femminili al centro della scena e regge lo scudo, trattenuto da Ulisse (a destra) e Diomede (a sinistra). 

L’affresco da Ercolano con Achille e il centauro Chirone, conservato al Mann (foto Giorgio Albano)

Ancora, sarà condiviso l’affresco con Achille ed il centauro Chirone, citato nel XII canto dell’Inferno: il centauro Chirone fu maestro del Pelide ed, in questo affresco da Ercolano, è raffigurato giovanissimo mentre apprende l’arte della lira. I personaggi presentati nell’anteprima digitale del Dantedì sono solo alcuni dei protagonisti della mostra “Divina Archeologia”: grazie all’esposizione, sarà possibile viaggiare con mitologia, archeologia e letteratura, in un suggestivo dialogo tra i versi del poeta ed i reperti del Mann.  

Emilia-Romagna in zona arancione. Dal 22 febbraio 2021 a Bologna chiudono il museo civico Archeologico e i musei di Arte antica e a Ravenna il museo Classis nel giorno della sua programmata apertura

In ottemperanza al Dpcm del 14 gennaio 2021 e all’Ordinanza del ministro della Salute del 19 febbraio 2021, dal 22 febbraio 2021 e fino al permanere della Regione Emilia-Romagna in zona arancione tutti i musei dell’Istituzione Bologna Musei, tra cui il museo civico Archeologico e i musei civici di Arte antica, rimarranno chiusi, salvo ulteriori disposizioni governative. Sono inoltre sospesi anche gli eventi programmati negli stessi musei. Per ulteriori informazioni e aggiornamenti, si prega di consultare il sito www.museibologna.it.

Classis Ravenna, il museo della Città e del Territorio, aperto nell’ex Zuccherificio

Ma il cambio di colore della Regione Emilia Romagna è stato particolarmente penalizzante per Classis Ravenna – Museo della Città e del Territorio. Praticamente l’annuncio da parte della fondazione RavennAntica della riapertura, dopo un lungo periodo, del Classis Ravenna è coinciso con la decisione da parte del ministero della Salute di far passare la regione da giallo ad arancione. Così nel giorno programmato per la riapertura, è scattata lo stop dei musei. La riapertura – fa sapere RavennAntica – è rimandata a nuova comunicazione.