Roma. Al museo nazionale Etrusco di Villa Giulia il film “Bassin d’attraction” di Jonathan Pêpe, artista vincitore del premio Wicar per il progetto “Format à l’Italienne”: l’opera immersiva nasce dagli oggetti etruschi fotografati in 3D

Nell’ambito dell’XI edizione del progetto “Format à l’Italienne” l’artista in collaborazione con il museo nazionale Etrusco di Villa Giulia, Jonathan Pêpe presenta il film “Bassin d’attraction”, opera installativa e immersiva nata dagli oggetti etruschi fotografati in 3D. Ci saranno anche delle stampe 3D rielaborate di oggetti provenienti dalla collezione etrusca del Museo che rappresentano l’interno del corpo umano. Dal 18 maggio al 6 giugno 2021 il film è proiettato nella Sala della Fortuna del museo nazionale Etrusco di Villa Giulia negli orari di apertura del museo (ore 9-20). 

Frame del film “Bassin d’attraction” di Jonathan Pêpe

“Format à l’Italienne” è l’XI edizione di un progetto di restituzione dei lavori realizzati dai vincitori del Premio Wicar durante la residenza di artisti francesi a Roma. Ogni anno, il Municipio di Lille propone a tre artisti della scena artistica emergente di Lille e dintorni una residenza di tre mesi nella capitale italiana. Gli artisti possono sviluppare un progetto legato al territorio e alle problematiche contemporanee. Nel 2019-2020 questa opportunità è stata proposta a Michel Jocaille, Jonathan Pêpe e Fabien Zocco. “Alla prima impressione”, scrive Indira Béraud, curatrice indipendente e fondatrice della rivista Figure Figure, “l’immaginario degli artisti è stato impregnato dalle abbondanti ornamentazioni romane, chiese, statue antiche e arte barocca. Poi, dalle loro passeggiate urbane, dal vagabondare solitario alla conquista di corpi estranei, è la questione del confronto verso l’altro che emerge: quest’altro a volte così simile e così diverso”.

Jonathan Pepe, artista vincitore del Premio Wicar nel 2020. In residenza a Roma da giugno a settembre 2020 Jonathan Pêpe (nato nel 1987 a Toulouse), vive e lavora a Lille. Formato alle Beaux-Arts de Bourges poi laureato al Fresnoy – Studio National des Arts Contemporains. Le sue ricerche si concentrano sulla distinzione tra il vivo e il non-vivo. L’artista interroga la relazione intima tra l’umano e l’utensile. In un’atmosfera medicalizzata e con un approccio fantascientifico cyberpunk, l’artista produce delle fiction contornando le tecnologie contemporanee come la robotica nelle opere Exo-biote (2015) et Haruspices (2019), sculture di silicone in movimento che respirano.

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Una risposta a “Roma. Al museo nazionale Etrusco di Villa Giulia il film “Bassin d’attraction” di Jonathan Pêpe, artista vincitore del premio Wicar per il progetto “Format à l’Italienne”: l’opera immersiva nasce dagli oggetti etruschi fotografati in 3D”

  1. Italina Bacciga dice :

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