Museo Archeologico nazionale di Napoli: riapre dopo vent’anni, con un nuovo allestimento e ben 3mila reperti, la sezione Preistoria e Protostoria che racconta il popolamento della regione dal Paleolitico all’Età del Ferro

L’invito alla presentazione della rinnovata sezione Preistoria e Protostoria del museo Archeologico nazionale di Napoli

Tremila reperti, disposti negli ambienti prospicienti il Salone della Meridiana, costituiscono il ricco nucleo della rinnovata sezione di Preistoria e Protostoria del museo Archeologico nazionale di Napoli che viene riaperta, dopo vent’anni, venerdì 28 febbraio 2020. I reperti esposti ricostruiranno le caratteristiche delle civiltà che popolarono non soltanto la Campania, ma anche alcuni siti del Mezzogiorno d’Italia, a partire dal Paleolitico Inferiore (tra 450mila e 130mila anni fa) sino all’Età del Ferro (dal X al VII sec. a.C.). La sezione Preistoria e Protostoria ripercorre le vicissitudini, spesso complesse, legate al popolamento della regione dal Paleolitico fino all’Età del Ferro. In vista della sua prossima apertura, c’è stato il restyling dell’allestimento. La realizzazione di nuove didascalie e pannelli didattici e la definizione di un nuovo percorso di visita contribuiranno a incrementare le suggestioni del percorso museale, adeguandolo ai nuovi standard della ricerca scientifica. La sezione, presentata in ultimo allestimento nel 1995 e non più fruibile da oltre un ventennio, è stata infatti aggiornata nel criterio espositivo e nella comunicazione dei contenuti; saranno visibili, inoltre, per la prima volta, alcuni reperti conservati nei depositi e provenienti da siti dell’area interna della Campania. L’apertura della sezione Preistoria e Protostoria è anche l’occasione per presentare la mostra “Moebius. Alla ricerca del tempo”, che sarà in calendario negli ambienti della Sezione a partire dal prossimo 30 aprile: l’esposizione, a cura di Comicon, confermerà la collaborazione con il Salone del Fumetto. Se il 2019, infatti, è stato l’anno di Corto Maltese al MANN, il 2020 sarà dedicato a Jean Giraud: noto come Moebius, il fumettista ed illustratore francese ha scritto pagine indimenticabili del genere fantastico e fantascientifico.

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  1. Italina Bacciga dice :

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