A Verona, a margine della mostra “Etiopia. La bellezza rivelata. Sulle orme degli antichi esploratori” a museo di Storia Naturale, Carlo Franchini illustra le sue suggestive immagini nell’incontro “Etiopia, terra straordinaria”

Donna di etnia Hamer a Turmi nella valle dell’Omo in Etiopia (foto Carlo Franchini)

L’Etiopia abbiamo avuto modo di conoscerla in questi mesi in tutta la sua ricchezza – di paesaggi, di genti, di storia, di cultura, di tradizioni, di animali, di religioni – grazie alla mostra “Etiopia. La bellezza rivelata. Sulle orme degli antichi esploratori” a cura di Carlo Franchini e Leonardo Latella, aperta al museo di Storia naturale di Verona fino al 30 giugno (vedi https://archeologiavocidalpassato.wordpress.com/2019/05/20/a-verona-la-mostra-etiopia-la-bellezza-rivelata-sulle-orme-degli-antichi-esploratori-1-parte-scopriamo-i-reperti-etnografici-e-faunistici-mai-visti-prima-portati-dai-missio/, e https://archeologiavocidalpassato.wordpress.com/2019/05/24/a-verona-la-mostra-etiopia-la-bellezza-rivelata-sulle-orme-degli-antichi-esploratori-2-parte-focus-sulletiopia-attraverso-le-fotografie-di-carlo-franchini/). Abbiamo apprezzato gli animali e gli oggetti di quella terra d’Africa portati dagli esploratori e dai missionari nell’Ottocento e nel primo Novecento e confluiti nella collezione etnografica e faunistica del museo veronese che li ha esposti per la prima volta. Abbiamo apprezzato le straordinarie fotografie di Carlo Franchini che aprono una finestra sull’Etiopia.

La locandina dell’incontro con Carlo Franchini con “Etiopia, una terra straordinaria” al museo di Storia Naturale di Verona

Carlo Franchini, studioso e fotografo

Venerdì 7 giugno 2019 alle 18 nella sala del museo di Storia di Verona quelle suggestive immagini diventeranno vive nelle parole dello stesso autore. Carlo Franchini infatti sarà il protagonista della conferenza “Etiopia, una terra straordinaria”. Carlo Franchini è nato ad Asmara, oggi capitale dell’Eritrea, dove ha risieduto fino al 1980. Laureato in Economia e Commercio presso l’università di Bologna, ha conseguito un Master in commercio internazionale con attività di studio in alcuni paesi arabi (Arabia Saudita, Oman, Kuwait) e un Master di specializzazione in politica internazionale alla SIOI di Roma. Una grande passione lo ha portato, sin da giovanissimo, a seguire il padre, Vincenzo Franchini, a cui sono dovute numerose scoperte dei siti d’arte rupestre dell’Eritrea, nelle sue frequenti escursioni avendo così modo di approfondire le conoscenze archeologiche, culturali ed etnografiche di quei territori. Amante dell’Africa, esperto fotografo e video-operatore, ha visitato gran parte dei Paesi di questo continente e in particolare l’Etiopia, pubblicando diversi articoli scientifici e libri di viaggio.

Il fiume Omo a Kolcho in Etiopia (foto Carlo Franchini)

La chiesa monolitica di San Giorgio a Lalibela (Etiopia), sito Unesco (foto di Carlo Franchini)

Carlo Franchini illustrerà da profondo conoscitore di questo Paese africano la sua esperienza di studioso e fotografo. Le immagini esposte in mostra raccontano di paesaggi suggestivi e incontaminati, di tradizioni e cultura millenarie di una terra che fu della Regina di Saba. Ma il curatore saprà anche sottolineare le eccellenze che caratterizzano il nostro tempo e la ricchezza rappresentata dagli ambienti naturali e dalle culture del Paese proprio in relazione con le sue antiche radici. L’Etiopia è infatti un crogiolo di realtà, ciascuna unica ma tutte collegate. A partire dalla varietà ambientale caratterizzata da sbalzi altitudinali spesso estremi: si può passare – spesso rapidamente – dalle regioni di bassopiano o dalla depressione dell’Afar, che supera i 100 metri sotto il livello del mare, agli oltre 2000 metri dell’altopiano, con i picchi del Semien, nel Nord, che toccano i 4550 metri. Alle differenze di altitudine si associa un regime climatico monsonico, ad accentuata stagionalità. Questa combinazione crea nicchie ecologiche che spiegano l’estrema varietà ambientale, di fauna e di flora nell’arco di distanze anche limitate. Ambienti tanto diversi hanno favorito sistemi economici diversi tra loro e una straordinaria varietà culturale. La differenziata distribuzione delle risorse ha inoltre da sempre favorito anche gli spostamenti stagionali e l’interazione tra le diverse popolazioni, che spesso dipendono strettamente le une dalle altre, avendo sviluppato sistemi economici complementari e sinergici. La bellezza dell’Etiopia, ambientale e culturale, risiede proprio in questa estrema differenziazione e nella connessa unitarietà che al di là di essa si coglie.

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One response to “A Verona, a margine della mostra “Etiopia. La bellezza rivelata. Sulle orme degli antichi esploratori” a museo di Storia Naturale, Carlo Franchini illustra le sue suggestive immagini nell’incontro “Etiopia, terra straordinaria””

  1. Italina Bacciga says :

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