Archeologia a Este: riscoprire le nostre origini attraverso la storia e la cultura del territorio

Archeologia a Este: la locandina con i due appuntamenti collegati al museo nazionale Atestimo

Archeologia a Este: la locandina con i due appuntamenti collegati al museo nazionale Atestimo

Segnatevi l’appunto sull’agenda: domenica 11 e domenica 25 maggio tenetevi liberi per una gita a Este, nel Padovano. C’è “Archeologia. Riscopriamo chi siamo e da dove veniamo attraverso la storia e la cultura del nostro territorio”, mini-rassegna organizzata da associazione culturale Novecentonovantanove con Cinzia Tagliaferro, associazione culturale Studio D e museo nazionale Atestino.

Una visita guidata al museo nazionale Atestino di Este alla scoperta dei Veneti antichi

Una visita guidata al museo nazionale Atestino di Este alla scoperta dei Veneti antichi

La cosiddetta Dea di Caldevigo, bronzetto votivo al museo di Este

La cosiddetta Dea di Caldevigo, bronzetto votivo al museo di Este

Il primo appuntamento, come si diceva, è domenica 11 maggio, alle 10, al museo nazionale Atestino di Este: Cinzia Tagliaferro guiderà i partecipanti in una visita “non convenzionale” al museo, con l’obiettivo di fare riscoprire il patrimonio archeologico del territorio veneto (“Troppo spesso dimenticato dalle istituzioni”, sottolinea con una punta di amarezza l’associazione Novecentonovantanove, “e purtroppo anche da noi cittadini”), la storia e le origini. Il museo di Este rappresenta la chiave per accedere al nostro passato e alle nostre origini. La visita inizia dal primo piano con la sezione pre-protostorica e si conclude al piano terra con la sezione romana e una piccola sezione medievale; le esposizioni si articolano in 11 sale e seguono un ordine rigorosamente cronologico, dai materiali più antichi a quelli più recenti, e una disposizione per temi come gli abitati, la vita quotidiana, gli usi e costumi funerari, le pratiche religiose. Al termine, aperitivo organizzato da Novecentonovantanove ai Giardini del Castello. È opportuno comunicare la partecipazione entro sabato 10 maggio scrivendo a eventi@novecentonovantanove.it oppure chiamando il 3498316420 (in modo che, domenica mattina, il Museo fa trovare i biglietti d’ingresso pronti). Costo del biglietto: intero 4 euro; ridotto 2. A norma di legge, ingresso gratuito per: gli allievi dei corsi di alta formazione delle scuole del Ministero; docenti e studenti iscritti alle Accademie di Belle Arti (o corrispondenti istituti della Ue); docenti e studenti dei corsi di laurea, di perfezionamento post-universitario e dottorati di ricerca delle facoltà di Architettura, Conservazione dei beni culturali, Scienze della formazione o Lettere e filosofia con indirizzo archeologico o storico-artistico (o corrispondenti facoltà/corsi/istituti degli Stati membri della Ue); studiosi italiani e stranieri di materie pertinenti lo studio dei beni culturali, mediante attestazione rilasciata dall’Unione Internazionale degli istituti di archeologia, storia e storia dell’arte di Roma; docenti di storia dell’arte di istituti liceali; giornalisti in regola; cittadini della Ue portatori di handicap e loro familiare o altro accompagnatore.

Il museo nazionale Atestino al centro del parco archeologico di Este

Il museo nazionale Atestino al centro del parco archeologico di Este

Il secondo appuntamento, Arkeowalking, sarà domenica 25 maggio, in concomitanza con laDomenica Ecologica organizzata dal Comune di Este, e prevede una passeggiata al Parco Archeologico di Este. Il ritrovo è alle 15 al parcheggio di  Cementizillo: da qui si parte alla volta di un percorso urbano di circa 2 ore e mezzo (adatto a tutti) con Cinzia Tagliaferro, che guiderà i partecipanti alla scoperta dei luoghi dove si sono verificati i più importanti rinvenimenti archeologici, già apprezzati durante la visita al museo. L’itinerario, della lunghezza complessiva di circa sei chilometri, si snoda all’interno della città di Este ed è percorribile a piedi o in bicicletta. Vengono descritti i luoghi dove si sono verificate importanti scoperte archeologiche e messi in luce anche alcuni punti di interesse del centro storico e della periferia, con i suoi suggestivi scorci paesaggistici. L’itinerario è segnalato da sedici pannelli illustrati che restituiscono il quadro dell’antico insediamento di Este preromana e romana. Grazie alla ricchezza di informazioni raccolte, sono state identificate tre zone con diverse destinazioni d’uso: 1. area abitata: si estendeva in corrispondenza dell’attuale centro storico e delle sue propaggini occidentali ed era solcata dall’antico corso dell’Adige, che si divideva in più rami; 2. area delle necropoli: le aree cimiteriali erano poste sia a nord, a ridosso dei primi rilievi collinari, che a sud, nella pianura alluvionale oltre l’attuale strada Padana Inferiore; 3. area dei santuari extraurbani: in posizione periferica ma strategica, a nord ovest e a sud est dell’antica città. Mentre per il I millennio a.C. all’interno dell’abitato si può ipotizzare solo una distinzione tra aree residenziali e aree produttive e artigianali, per l’epoca romana si definisce più chiaramente la presenza di aree destinate a quartieri privati e zone destinate a edifici pubblici. I pannelli, collocati in punti accessibili e accoglienti e numerati seguendo l’ordine del percorso, sono composti da testi che contengono le informazioni essenziali e aggiornate, relative alle scoperte archeologiche di quella zona, e da una serie di fotografie degli scavi eseguiti e dei reperti ora esposti in Museo, nonché di disegni che riportano piante e ricostruzioni.

La mappa del parco archeologico di Este con il percorso e le tappe alla scoperta dei siti più importanti

La mappa del parco archeologico di Este con il percorso e le tappe alla scoperta dei siti più importanti

1. Stazione ferroviaria: necropoli preromane Boldù Dolfin; 2. Via Principe Amedeo: Borgo Canevedo, il più antico insediamento di Este; 3. Contrada Deserto: Santuario Baratella; 4. Via Restara: resti di abitazioni preromane; 5. Via Gambina: resti di strutture abitative preromane; 6. Via San Fermo e Via Settabile: quartiere residenziale preromano e romano; 7. Strada Statale Padana Inferiore: Necropoli Morlungo e Capodaglio; 8. Chiesa della Salute: Il fiume e la città; 9. Via Olmo: quartiere pubblico romano; 10. Via Pietrogrande e Via Rubin de Cervin: quartiere pubblico romano; 11. Via Augustea – Cimitero: quartiere pubblico romano e zone artigianali preromane (visitabile); 12. Via Augustea – Serraglio Albrizzi: Domus del Serraglio Albrizzi; 13. Via Sostegno – Casale: Santuario dei Dioscuri; 14. Via Caldevigo: Santuario di Caldevigo e Necropoli Rebato; 15. Via Santo Stefano: Necropoli Ricovero e Necropoli Benvenuti; 16. Parco Comunale: Necropoli preromane e romane e complesso medievale del Castello.

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