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Grande Pompei. Per la Notte europea dei Musei con le aperture serali a 1 euro, a Pompei un percorso tra le domus dei quartieri orientali e uno alla Villa dei Misteri con navetta fino a Boscoreale. Ecco il programma

La Villa Arianna a Castellammare di Stabia illuminata per le visite in notturna (foto parco archeologico pompei)

La Villa di Poppea a Oplontis illuminata per le visite serali (foto parco archeologico di pompei)

Aperture serali nei siti della Grande Pompei il 17 maggio 2025 in occasione della Notte dei Musei. Il sito di Oplontis con la Villa di Poppea, le Ville San Marco e Arianna e il museo Archeologico di Stabia Libero D’Orsi a Castellammare di Stabia, la Villa Regina con Antiquarium a Boscoreale e Pompei saranno accessibili dalle 20 alle 23 con ultimo ingresso alle 22 al costo di 1 euro (riduzioni e gratuità come da normativa). A Pompei la visita si sdoppia, con un percorso che prevede l’accesso ad alcune case del lato orientale della città antica e alla Palestra grande e dall’altro lato alla Villa dei Misteri, da dove poi si potrà raggiungere in navetta il sito di Boscoreale. Il costo è di 1 euro per ciascun itinerario. È consigliata la prenotazione on-line su www.ticketone.it

La mostra “Essere donna nell’antica Pompei” alla Palestra Grande di Pompei (foto parco archeologico pompei)

Strade dell’antica Pompei illuminate per le visite serali (foto parco archeologico pompei)

Il primo percorso con ingresso da Piazza Anfiteatro consentirà di passeggiare tra alcune delle più eleganti domus pompeiane: i Praedia di Giulia Felice, una vera e propria villa urbana con ampio giardino e dallo scenografico porticato con colonne in marmo scanalate, la casa della Venere in Conchiglia che prende nome dal grande affresco posto su una parete del giardino, e la casa di Loreio Tiburtino, caratterizzato da un grande canale ad imitazione di un paesaggio nilotico e da quadretti mitologici dalle Metamorfosi di Ovidio. Il percorso include anche l’accesso mostra “Essere donna nell’antica Pompei” allestita presso la Palestra Grande di Pompei e di recente inaugurata. Orari dalle 20 alle 23 (ultimo ingresso 22). Durata del percorso: circa 1 ora.

La nuova illuminazione adottata nella Villa dei Misteri a Pompei (foto parco archeologico pompei)

Veduta d’insieme di Villa Regina a Boscoreale, illuminata per le visite notturne (foto cesare abbate)

L’altro itinerario consentirà invece di visitare la Villa dei Misteri e la Villa Regina a Boscoreale con l’annesso Antiquarium, dove è anche esposto il carro cerimoniale nella sala dedicata alla villa suburbana di Civita giuliana, tuttora in corso di scavo. Due esempi di ville suburbane del territorio, l’una grande dimora residenziale dedita anche ad attività di produzione del vino, l’altra villa rustica, vera e propria fattoria del vino, l’unica interamente conservata dell’epoca, che saranno collegate dal servizio navetta Pompeii Artebus. Il percorso delle Ville suburbane include il servizio navetta Pompeii Artebus, che consente lo spostamento da Piazza Esedra verso le due ville e ritorno. Orari dalle 20 alle 23 (ultimo ingresso 22) a Villa dei Misteri. Per consentire la visita completa dell’itinerario, gli orari di accesso al sito di Boscoreale sono dalle 20.30 alle 23.30 (ultimo ingresso 22.30). Durata del percorso: circa 40 minuti Villa dei Misteri + Circa 1 ora Boscoreale. Biglietti acquistabili on line: www.ticketone.it (+ 1 euro prevendita on-line) o con carta di credito/ bancomat contactless presso il varco di Villa dei Misteri o in contanti presso la biglietteria di Boscoreale. L’ingresso alla Villa dei Misteri è da strada urbana esterna. Il servizio navetta Pompeii Artebus è in partenza da Piazza Esedra con fermate a Villa dei Misteri e a Boscoreale. Orari consultabili sul sito www.pompeiisites.org

Il museo Archeologico di Stabia nella Reggia di Quisisana illumnato per le visite serali (foto parco archeologico pompei)

Novità al museo Archeologico di Stabia dove i visitatori potranno fruire nel corso della visita di un’esperienza audio immersiva (3D binaurale) “Echeia, un museo che risuona”, una narrazione sonora di alcune sale del percorso espositivo alla scoperta di elementi identitari legati al territorio, tramite l’ascolto in cuffia, arricchito da musica. Il progetto è ideato dall’associazione FUNNECO aps, vincitrice dell’“Avviso Pubblico” pubblicato dal parco archeologico di Pompei per consentire alle associazioni e alle organizzazioni di volontariato di collaborare con il parco archeologico di Pompei. Echeia è un viaggio emozionante, fatto di suoni, parole e musica, che coniuga il recupero del paesaggio sonoro antico e la contaminazione con i linguaggi contemporanei. Sotto la supervisione scientifica del Parco, il progetto è stato coordinato e realizzato da Marco D’Acunzo e Marina Lucia, con il coinvolgimento di numerosi attori (artisti, ricercatori, studenti) tra investigazione storico-musicologica e ricerca artistica.

Natale al parco archeologico di Pompei: nuove scoperte nella Regio IX (affreschi di cacciagione, frutti di mare e pesce), aperture straordinarie (dal Thermopolium della Regio V alle terme femminili del foro), appuntamenti per i bambini, Fattoria sociale, e Grande Pompei aperta (da Stabia a Boscoreale a Oplontis)

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Pesce dipinto sulle pareti dell’oecus nell’insula 10 della Regio IX a Pompei (foto parco archeologico pompei)

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Veduta d’insieme delle pareti affrescate dell’oecus nell’insula 10 della Regio IX a Pompei (foto parco archeologico pompei)

Natale 2024 al parco archeologico di Pompei tra nuove scoperte e aperture straordinarie. Polli, anatre, pernici, un cinghiale accompagnano ceste di giunco ricolme di pesce azzurro, calamari e molluschi in conchiglia: l’invito a un ricco banchetto di oltre duemila anni fa, dipinto su una parete a sfondo rosso che rimanda ai momenti conviviali del mondo antico. Dalla Regio IX, insula 10, di Pompei gli ultimi rinvenimenti di nature morte in uno degli ambienti in corso di scavo, che mira alla messa in sicurezza della zona di margine tra l’area scavata e quella interrata. L’intervento si colloca tra le attività per il miglioramento dell’assetto idrogeologico del sito, finalizzato a rendere la tutela del vasto patrimonio pompeiano (più di 13mila ambienti in 1070 unità abitative, oltre agli spazi pubblici e sacri) più efficace e sostenibile.

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Frutti di mare dipinti sulle pareti dell’oecus nell’insula 10 della Regio IX a Pompei (foto parco archeologico pompei)

“Queste sono pitture del cosiddetto secondo stile”, spiega Gabriel Zuchtriegel, direttore del parco archeologico di Pompei. “Siamo dunque nel I sec. a.C., più di un secolo prima della distruzione di Pompei nel 79 d.C. E questo tipo di pittura che all’inizio della grande pittura parietale romana viene dal teatro. E dunque ha la funzione di creare una messa in scena, un’illusione. Vediamo qui una colonna reale, sulla parete una colonna dipinta. E tra le colonne un magnifico fregio di cacciagione, di frutti di mare, di pesca, che doveva per così dire adornare lo spazio dove si celebravano dei banchetti veri perché questa è una grande casa di Pompei, sicuramente di una famiglia molto benestante, molto ricca, che poi conserva questo ambiente con le pitture fino al momento della distruzione nel 79 d.C.”.

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Per Natale 2024 apertura di alcuni vicoli della città antica a Pompei (foto parco archeologico pompei)

Dal 23 dicembre 2024 si amplia la fruizione del sito con la riapertura di assi viari e vicoli della città antica, grazie a un attività di manutenzione e accessibilità programmata insieme alla società in-House Ales, impegnata a Pompei con una squadra articolata di restauratori, architetti, archeologi e operai specializzati: il vicolo del Panettiere, il vicolo degli Scheletri, il vicolo del Balcone pensile, il vicolo di Eumachia nella regio VII, e il vicolo del Fauno (parte sud), il vicolo di Modesto e il vicolo della Fullonica nella regio IV, il vicolo di Championnet nella regio VIII che, attraverso una passerella provvisoria consente l’affaccio sulle aree di scavo nell’ambito del cantiere della messa in sicurezza dell’insula Meridionalis. Un’occasione per esplorare nuove aree degli scavi e cogliere la dimensione articolata dell’assetto urbano, oltre che a consentire una maggiore distribuzione dei flussi di visitatori.

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Pareti affrescati della Casa del Porcellino a Pompei (foto parco archeologico pompei)

Al termine dei restauri aprono la casa del Porcellino come “casa del giorno” il lunedì e la casa del Centauro.

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Un lato del bancone del termopolio scoperto nella Regio V di Pompei con decorazione di anatre, un gallo e un cane da guardia al guinzaglio (foto Luigi Spina)

Riapre anche il Thermopolium Regio V a seguito dei recenti interventi di messa in sicurezza e scavo. L’antica tavola calda dell’epoca, che si distingue dalle numerosissime presenti a Pompei, per l’eccezionale decorazione del bancone dipinto, con le immagini della Nereide a cavallo di un ippocampo e di animali probabilmente preparati e venduti proprio nel locale. Il termopolio è stato interessato anche dal completamento dello scavo dell’ambiente di servizio retrostante, utilizzato in gran parte per lo stoccaggio di anfore e altri contenitori per la cottura e conservazione dei cibi, emersi nel corso del cantiere.

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Terme femminili del Foro di Pompei: calidarium, base del labrum (foto parco archeologico pompei)

Per il periodo natalizio, inoltre, sarà possibile visitare le la sezione femminile delle terme del Foro gratuitamente (9 – 16.20. Ultimo ingresso alle 16). Aperte al pubblico la scorsa primavera dopo una delicata attività di restauro, le terme da sempre utilizzate come deposito di materiale archeologico, hanno a seguito degli interventi rivelato superfici dipinte straordinarie, con decorazioni di IV stile e richiami di elementi vegetali e uccelli.

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Antica Stabiae (Castellammare), Villa San Marco: frammenti della decorazione del peristilio (portico colonnato) superiore (foto parco archeologico pompei)

Aperti il 31 dicembre 2024 e il 1° gennaio 2025 tutti i siti della Grande Pompei. Il 1° gennaio il sito di Pompei, le ville San Marco e Arianna e il museo Archeologico di Stabia Libero D’Orsi a Castellammare di Stabia, Villa Regina a Boscoreale saranno aperti dalle 9 alle 14 (ultimo ingresso alle 13).  La Villa di Poppea a Oplontis resterà invece aperta dalle 9 fino alle 17 (ultimo ingresso alle 16). Ingresso a tariffa ordinaria.

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Attività del Pompeii Childen’s Museum a Pompei (foto parco archeologico pompei)

Anche appuntamenti per i bambini al Pompeii Children’s Museum, da vivere da soli o con i propri genitori. Il 26 dicembre una speciale Caccia al Tesoro archeologica e infine il 5 gennaio per la vigilia della Befana uno speciale tour al Museo Libero D’Orsi nella Reggia di Quisisana a Castellammare di Stabia, con “dolci sorprese”. Il costo è di 10 euro a partecipante. Partecipazione fino ad esaurimento posti. Si consiglia la prenotazione. Per informazioni e prenotazioni info@pompeiichildrensmuseum.it. È possibile prenotare e acquistare i biglietti online sul sito: www.pompeiichildrensmuseum.it.

pompei_parco_PARVULA-DOMUS-Fattoria-culturale-e-sociale_logoInvece alla Fattoria Sociale e Culturale “Parvula Domus” è in programma l’appuntamento del 4 gennaio 2025 “Sulla scia della Cometa … passeggiata tra Verde Bellezza e Benessere Per Tutti e Con Tutti” presso la Fattoria culturale e sociale “Parvula Domus”: attività con supporti visivi e CAA Info e prenotazioni: info@iltulipanocoop.org.

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Busto-ritratto di una principessa giulio-claudia, attribuito a Claudia Ottavia, figlia di Claudio e prima moglie di Nerone, proveniente dal Mann ed esposto al museo Archeologico di Stabia (foto parco archeologico pompei)

E ancora fino al 25 febbraio 2025 sarà possibile visitare presso il museo Archeologico di Stabia Libero D’Orsi presso la Reggia di Quisisana alcune opere, date in prestito dal Mann, che si distinguono per la loro unicità e bellezza, tra cui una delle tre coppe in ossidiana, decorate con pietre preziose e motivi egittizzanti, rinvenute a Villa San Marco. Inoltre, il noto busto-ritratto di una principessa giulio-claudia, raffigurante probabilmente Claudia Ottavia, figlia di Claudio e prima moglie di Nerone, rinvenuto presso la cd. villa di Anteros a Stabiae.

1° maggio 2024: apertura dei musei e parchi archeologici a costi e orari normali. Sangiuliano: “Grazie a dipendenti e collaboratori che hanno assicurato la fruibilità della bellezza del nostro patrimonio nella Festa del Lavoro”. Il maltempo non ferma il pubblico. Colosseo, Pompei e Pantheon sempre al top

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Il ministro Gennaro Sangiuliano a Palazzo Barberini a Roma con il direttore Thomas Clement Salomon (foto emanuele antonio minerva / mic)

ministero_1-maggio_2024_locandinaIl Primo Maggio 2024, in occasione della Festa del Lavoro, i musei, i parchi archeologici e i luoghi della cultura statali sono stati aperti, con i consueti costi e modalità. E neppure il maltempo, abbastanza diffuso, ha fermato l’affluenza del pubblico. I primi tre siti più visitati in assoluto si confermano Colosseo (25.099), scavi di Pompei (12.466) e Pantheon (12.371). Il ministro della Cultura Gennaro Sangiuliano da Palazzo Barberini, ha simbolicamente salutato i dipendenti e i collaboratori dei musei, “che oggi, nel giorno della Festa del Lavoro, con la loro presenza, assicurano la fruibilità della bellezza del nostro immenso patrimonio. La lunga fila all’ingresso qui e in altri luoghi, nonostante il maltempo, è un segnale inequivocabile dell’apprezzamento dei nostri tesori a livello mondiale”.

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Grande affluenza di visitatori al Colosseo e al Foro romano (foto graziano tavan)

Ecco i numeri relativi a parchi e musei archeologici: Colosseo 25099; scavi di Pompei 12466; Pantheon 12371; Foro Romano e Palatino 9825; museo Archeologico nazionale di Napoli 3041; parco archeologico di Ercolano 1382; museo e area archeologica di Paestum 1183; museo Archeologico nazionale di Reggio Calabria 934; museo nazionale Romano – Palazzo Massimo 842; Villa Adriana 768; Terme di Caracalla 647; scavi archeologici di Stabiae – Villa Arianna e Villa San Marco 641; museo nazionale Romano – Terme di Diocleziano 555; museo nazionale Romano – Palazzo Altemps 467; museo nazionale Etrusco di Villa Giulia 403; museo Archeologico nazionale di Taranto 387; necropoli dei Monterozzi e museo Archeologico nazionale di Tarquinia 385.

Grande Pompei. “Domenica al Museo” con ingresso gratuito e visita speciale al cantiere dei nuovi scavi della Regio IX di Pompei (con prenotazione) e al cantiere di restauro degli affreschi di Villa San Marco

pompei_parco_domenica-al-museo_3-marzo_locandinaLa “Domenica al Museo” con ingresso gratuito nei luoghi di cultura, al parco archeologico di Pompei, per il 3 marzo 2024, si arricchisce con l’’iniziativa speciale di visita ad alcuni cantieri di scavi e di restauro.

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L’affresco di una natura morta raffigurante una focaccia dall’atrio della domus nell’insula 10 della Regio IX di Pompei (foto parco archeologico pompei)

A Pompei sarà possibile visitare il cantiere dei nuovi scavi della Regio IX, già aperto alle visite dal lunedì al venerdì, prenotando al seguente numero di telefono 327 2716666 (gruppi di massimo 15 persone, dalle 10 alle 12, in italiano e inglese). Le visite, effettuate dal personale impegnato sul cantiere, saranno incentrate sull’illustrazione degli ambienti emersi, tra cui il panificio- prigione, l’atrio con la parete dipinta con la natura morta (che ricorda la “pizza” dei nostri giorni), oltre alle recenti novità dello scavo e sulle attività in corso, con particolare attenzione agli aspetti delle metodologie di lavoro degli archeologi e dei restauratori.

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Affresco con disegni geometrici dalla Regio IX di Pompei (foto parco archeologico pompei)

Le indagini nella Regio IX- uno dei nove quartieri in cui è suddiviso il sito –stanno riguardano un’area estesa per circa 3.200 mq, e rientrano in un più ampio progetto di tutela e messa in sicurezza del sito archeologico. Lo scavo fu iniziato nel 1888 ma ben presto interrotto. Ripreso dopo più di un secolo sta restituendo due case ad atrio, già parzialmente indagate nell’800, costruite in età Sannitica e trasformate nel I secolo d.C. in officine produttive. Si tratta di una fullonica (lavanderia) impiantata nell’atrio dell’abitazione al civico 2, con banconi da lavoro e vasche per il lavaggio e la tintura degli abiti e di un panificio con il forno, con gli spazi per le macine e gli ambienti per la lavorazione dei prodotti alimentari da distribuire in città.

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Antica Stabiae (Castellammare), Villa San Marco: frammenti della decorazione del peristilio (portico colonnato) superiore (foto parco archeologico pompei)

Alla Villa San Marco a Castellammare di Stabia sarà invece possibile accedere al cantiere di restauro degli apparati decorativi di alcuni ambienti della villa, in particolare l’atrio e gli ambienti circostanti, il corridoio che costeggia il quartiere termale e gli ambienti della Diaeta (ambiente di soggiorno) settentrionale. La visita per gruppi di massimo 10 persone alla volta saranno possibili dalle 10 alle 13. Non è necessaria prenotazione. Gli interventi di restauro su pareti affrescate e pavimenti musivi hanno riguardato in particolare la pulitura e il consolidamento degli apparati, riportando allo splendore dettagli decorativi che erano quasi scomparsi e che consentiranno al visitatore di apprezzare la Villa in tutta la sua rinnovata bellezza.

3 dicembre: Giornata internazionale dei diritti delle persone con disabilità. Così il parco archeologico di Pompei nei siti della Grande Pompei propone percorsi e iniziative per l’accessibilità: Pompei per tutti, Enjoy Lis Art, Musei per tutti, Pompei in blu, I Ragazzi di Plinio

Il 3 dicembre 2023 è la “Giornata internazionale dei diritti delle persone con disabilità” promossa dal ministero della Cultura per sottolineare l’importanza dell’accesso al patrimonio culturale, nel rispetto della massima inclusione di ciascun cittadino, senza limitazioni o distinzioni, in linea anche con i principi dettati dalla Convenzione delle Nazioni Unite sui diritti delle persone con disabilità. Il parco archeologico di Pompei è da tempo impegnato a garantire la più ampia fruizione dei siti archeologici di competenza, da parte di tutto il suo pubblico attraverso percorsi culturali e iniziative che vengono ogni anno implementate e arricchite dalla presenza sempre più attiva delle istituzioni e comunità locali.

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Pompei per tutti: Danilo Ragona e Luca Paiardi sulla loro carrozzina attraversano una strada di Pompei sui passaggi pedonali sopraelevati (foto parco archeologico pompei)

Già dal 2016 è attivo nel sito di Pompei il percorso “Pompei per tutti”, un itinerario di visita facilitato di oltre 3,5 km – con abbattimento delle barriere architettoniche ove possibile – che dall’ingresso di Piazza Anfiteatro consente di attraversare tutta la città antica fino al Foro, con accesso agli edifici e domus più significativi.

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Modello del cavallino di Maiuri con supporto tattile in braille (foto parco archeologico pompei)

Al percorso facilitato sono collegate una serie di iniziative volte a rendere l’esperienza di visita completa e fruibile a tutti. In alcuni ambienti del sito sono stati sperimentati esempi di fruizione multilivello degli spazi, con particolare attenzione agli ipovedenti. Modellini tattili in 3D e supporti esplicativi in braille sono presenti nell’ambiente di una stalla, di fronte alla casa di Cerere e presso il complesso della conceria, accessibile da via Stabiana. Nel primo caso si tratta di un modellino dello scheletro di un cavallo rinvenuto nel 1938 da Amedeo Maiuri, mentre nell’altro i supporti tattili aiutano a comprendere come si svolgeva in antico il processo di lavorazione delle pelli.

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Accessibilità nelle ville romane di Stabia (foto parco archeologico pompei)

Da ottobre anche le ville suburbane della Grande Pompei, Villa Arianna e Villa San Marco a Castellammare di Stabia sono state adeguate con percorsi agevolati senza barriere architettoniche e con sistemi per il superamento dei dislivelli, che oggi consentono a tutti una visita confortevole alle ville e alle aree verdi che le abbracciano e che sono state oggetto di interventi dedicati di valorizzazione.

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App per visita guidata nelle ville vesuviane per persone con disabilità uditiva (foto parco archeologico pompei)

Sempre nelle ville di Stabia, ma anche alla Villa di Poppea ad Oplontis e a Villa Regina a Boscoreale, è possibile usufruire – tramite l’App My Pompeii o attraverso monitor installati nei principali ambienti – di itinerari multimediali accessibili e universali in lingua dei segni, per la rimozione delle barriere alla comprensione e alla comunicazione. Il progetto “Enjoy LIS Art – Percorsi multimediali inclusivi sul patrimonio artistico e culturale della Campania accessibili per le persone sorde” è promosso dalla Regione Campania assessorato alla Scuola, alle Politiche sociali e alle Politiche giovanili in collaborazione con ENS – Ente Nazionale per la protezione e assistenza dei sordi.

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I Ragazzi di Plinio con la coop Il Tulipani nell’orto produttivo del Real Polverificio Borbonico di Scafati nel progetto “Coltiviamo agricoltura sociale” del parco archeologico di Pompei (foto parco archeologico pompei)

Le disabilità cognitivo-sensoriali sono, invece, al centro di protocolli di intesa come la rete “Campania tra le Mani. Itinerari inclusivi nei luoghi d’arte”, coordinata dal Servizio di Ateneo per le Attività degli studenti con Disabilità e DSA – università Suor Orsola Benincasa, e costituita da musei pubblici e privati e associazioni di categoria; “Museo per tutti. Accessibile alle persone con disabilità intellettiva”, un progetto in collaborazione con l’associazione L’Abilità onlus e finanziato dalla Fondazione De Agostini, finalizzato alla realizzazione di una guida in linguaggio facilitato Easytoread; e l’accordo con la cooperativa sociale Tulipano e l’università Federico II, dipartimento di Scienze mediche traslazionali per la realizzazione di percorsi sperimentali di fruizione delle domus del Parco e per la realizzazione di tirocini formativi e inserimento lavorativo per persone e ragazzi con autismo e\o disabilità cognitiva “I Ragazzi di Plinio”, del Centro riabilitativo di Pompei, attraverso progetti di agricoltura sociale.

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L’agenda visiva interattiva “Pompei in blu – Viaggio nella casa del Menandro” (foto parco archeologico pompei

Nell’ambito di quest’ultima collaborazione a Pompei è già stata messa a punto una prima agenda visiva interattiva “Pompei in blu – Viaggio nella casa del Menandro”, che si propone come strumento per favorire l’interazione emotiva e la fruizione dell’opera d’arte attraverso attività interagenti. L’agenda fa parte della collana “Percorsi museali inclusivi” che ad oggi propone cinque percorsi museali presso la rete dei musei aderente a “Tulipano Art Friendly”.

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Agricoltura sociale: raccolta di mele e melograni a Pompei con la coop sociale Il Tulipano (foto parco archeologico pompei)

Inoltre, il 5 dicembre 2023 alla Palestra Grande  di Pompei, dalle 10 alle 12.30, è organizzato un laboratorio di co–progettazione e cooperazione inclusiva partecipata  aperto ai visitatori del Parco, ai giovani liceali (parteciperanno gli studenti della classe 2.E liceo TRED del liceo “E. Pascal” di Pompei) e ai giovani della “Tulipano Art Friendly” per la definizione di proposte sperimentali di fruizione universale di due aree verdi di Pompei situate nella Regio II (un giardino lungo la Via di Nocera e un’area verde lungo il Vicolo dei Fuggiaschi). Le proposte progettuali e le idee nate dal workshop saranno parte integrante della futura sistemazione delle aree per una loro fruizione inclusiva. Il Workshop sarà guidato e coordinato da Paolo Mighetto e Maurizio Bartolini dell’Area “Cura del Verde” del Parco di Pompei e da Giovanni Minucci della Cooperativa Il Tulipano. Nell’ambito dell’iniziativa, “I Ragazzi di Plinio” realizzeranno ghirlande ornamentali natalizie e sacchetti di lavanda con elementi naturali raccolti nelle aree verdi delle domus di Pompei. L’obiettivo di tutte queste iniziative è sottolineare l’essenza dei luoghi della cultura come espressione di bellezza, fonte di benessere individuale e sociale, sviluppo personale e comunitario e luoghi in cui la fragilità dell’Arte e dell’Archeologia venga sperimentata da persone anch’esse fragili, innescando un circolo virtuoso dove sostenibilità, inclusione e benessere possano trovano fonte nella storia e cultura e favorire la valorizzazione dell’identità personale e territoriale.

Nasce la Grande Pompei. Con una festa aperta a tutta la popolazione a Villa Regina di Boscoreale. Il parco archeologico di Pompei diventa un parco diffuso di cui fanno parte le aree archeologiche di Pompei, Boscoreale, Oplontis e Stabia e tutto il territorio circostante: biglietto unico, navetta gratuita tra i siti, riapertura dell’Antiquarium di Boscoreale, nuova illuminazione per la Villa dei Misteri

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Ultimi ritocchi alla sala dedicata ai ritrovamenti a Civita Giuliana nel “nuovo” Antiquarium di Boscoreale (foto parco archeologico pompei)

È tutto pronto, oggi venerdì 13 ottobre 2023 nasce la Grande Pompei. Il parco archeologico di Pompei diventa un parco diffuso di cui fanno parte le aree archeologiche di Pompei, Boscoreale, Oplontis e Stabia e tutto il territorio circostante. Ci sarà un unico biglietto, valido per tre giorni, percorsi di visita integrati, navette gratuite per i visitatori, che collegano tutto il giorno i siti. Riaprono l’Antiquarium di Boscoreale (con una sala dedicata agli scavi in corso nella villa suburbana di Civita Giuliana, con il carro cerimoniale rinvenutovi nel 2021) e le ville di Stabia; dopo il restauro delle coperture, la villa dei Misteri avrà un impianto di illuminazione, alimentato con tegole fotovoltaiche simili a quelle antiche.

Appuntamento alle 17.30 all’antiquarium di Boscoreale per l’illustrazione del nuovo piano di fruizione e offerta di visite. Tutta la popolazione è invitata. E alle 19, festa di inaugurazione con musica e aperitivo nell’adiacente Villa Regina, in collaborazione con il Comune di Boscoreale. Dieci giorni fa, proprio per coinvolgere il quartiere di Boscoreale all’interno del quale sorge il sito archeologico, il direttore Gabriel Zuchtriegel ha fatto una passeggiata al di fuori del sito per andare a invitare personalmente gli abitanti del paese.

“Buonasera cari amici”, esordisce Zuchtriegel, “sono qui a Villa Regina a Boscoreale, a fianco c’è l’Antiquarium che noi andremo a riaprire il 13 ottobre 2023. Andremo a inaugurare la Grande Pompei. Pompei diventa un unico grande parco con delle navette che girano in continuazione tra i vari siti, con un unico biglietto, con una nuova illuminazione anche della Villa dei Misteri. Dunque tante novità. E abbiamo deciso di festeggiare questo traguardo qui a Villa Regina con una bella festa dove vi vogliamo tutti invitare. E oggi volevo fare con voi una piccola passeggiata qui fuori in un quartiere intorno al sito: sono palazzi abitativi con i quali forse il sito non dialoga ancora come potrebbe. Noi abbiamo detto: proprio perché è un quartiere forse anche con le sue difficoltà, vogliamo festeggiare proprio lì. E di questo ringraziamo anche il sindaco di Boscoreale che ha subito dichiarato di sostenere questa nostra idea. Quindi faremo una festa insieme, Comune e Parco archeologico, tutto il territorio, le associazioni, le autorità, ovviamente le scuole saranno invitate. Io mi ricordo il posto perché quando anni fa lavoravo come collaboratore al Grande Progetto Pompei venivo spesso qui a Boscoreale perché facevano le riunioni sul piano della conoscenza. C’è un campo sportivo, bambini che giocano. L’archeologia che cosa può dare a questo contesto? Come possiamo contribuire a rendere la vita delle persone più ricca, più stimolante? Non che non lo sia già – non voglio assolutamente giudicare -, ma io penso che i musei, i parchi archeologici, noi dobbiamo essere questo: un punto di riferimento anche sociale”.

Metti “Una sera d’autunno” nei siti del parco archeologico di Pompei: visite serali a Oplontis (settembre-ottobre), Boscoreale (ottobre), Stabia (novembre), e Pompei (dicembre)

pompei_parco_una-serata-d-autunno-nei-siti-del-pap_locandina-generaleMetti “Una sera d’autunno” nei siti del parco archeologico di Pompei. Dal 16 settembre 2023 a Villa Arianna e Villa San Marco a Stabia, Villa di Poppea a Oplontis e Villa Regina a Boscoreale, prendono il via gli appuntamenti serali della stagione autunnale. Ogni mese un sito diverso, con aperture serali al costo di 6 euro (5 euro + 1 euro a sostegno del patrimonio culturale dell’Emilia Romagna danneggiato dall’alluvione).

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Gruppo del Satiro ed Ermafrodito (I sec. d.C.) dalla Villa A di Oplontis rientrata alla villa di Poppea dalla mostra “Arte e sensualità” di Pompei per arricchire il museo diffuso (foto parco archeologico pompei)

Villa di Poppea – Oplontis. Si parte il 16 settembre 2023 da Oplontis, dove sarà possibile visitare ogni sabato fino al 21 ottobre la celebre villa di Poppea. Il calendario include le sere del 16 settembre, 30 settembre, 7, 14 e 21 ottobre 2023. Gli orari delle visite saranno dalle 19 alle 23 (ultimo ingresso 22). Costo 6 euro (5 euro + 1 euro a sostegno del patrimonio culturale dell’Emilia Romagna danneggiato dall’alluvione). Il percorso serale darà anche la possibilità di ammirare l’esposizione di statue e opere che arricchiscono la visita agli ambienti della dimora, nell’ambito di un progetto di Museo diffuso permanente, recentemente implementato con altre 5 opere provenienti dalla mostra “Arte e sensualità nelle case di Pompei” appena conclusasi alla Palestra Grande di Pompei. Il marmo delle statue, le linee eleganti dei bassorilievi e dei busti, e gli affreschi delle stanze che risaltano dei loro vivaci colori, regalano una passeggiata, ancor più suggestiva al tramonto, in una delle più maestose e lussuose ville romane del territorio.

pompei_parco_una-serata-d-autunno-a-boscoreale_locandinaVilla Regina – Boscoreale. A metà ottobre 2023 è il turno della Villa Regina di Boscoreale, l’antica fattoria romana, con visite serali nelle seguenti date: 14, 21, 28 ottobre, 4 e 11 novembre 2023. Gli orari delle visite saranno per le visite di ottobre dalle 19 alle 23 (ultimo ingresso 22). Per le visite di novembre dalle 18 alle 22 (ultimo ingresso alle 21). Ingresso gratuito.

pompei_parco_una-serata-d-autunno-a-stabia_locandinaVille di Stabia. Seguono a novembre 2023 le ville di Stabia, Villa Arianna e Villa San Marco. I giorni delle visite saranno i seguenti: 4, 11, 18, 25 novembre, 2 dicembre 2023. Gli orari delle visite saranno dalle 18 alle 22 (ultimo ingresso 21). Ingresso gratuito.

pompei_parco_una-serata-d-autunno-a-pompei_locandinaPompei. Infine a dicembre 2023 segue l’area archeologica di Pompei, con passeggiate al tramonto nei giorni di venerdì e sabato: 8, 9, 15, 16, 22 dicembre 2023. Gli orari delle visite saranno dalle 18 alle 22 (ultimo ingresso 21) al costo di 6 euro (5 euro + 1 euro a sostegno del patrimonio culturale dell’Emilia Romagna danneggiato dall’alluvione). Il percorso di visita si sposta nell’area orientale della città antica, con accesso alla Palestra grande che ospiterà la nuova mostra dedicata ai ceti più umili, che sarà inaugurata ad inizio dicembre.

Castellammare (Na). A Villa San Marco dell’antica Stabiae i nuovi scavi portano alla luce la parte terminale del portico superiore con pitture e frammenti di pareti e soffitto che “raccontano” le dinamiche dell’eruzione del Vesuvio del 79 d.C. 

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Antica Stabiae (Castellammare), Villa San Marco: frammenti della decorazione del peristilio (portico colonnato) superiore (foto parco archeologico pompei)

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Antica Stabiae (Castellammare), Villa San Marco: peristilio (portico colonnato) superiore (foto parco archeologico pompei)

A Villa San Marco dell’antica Stabiae, oggi Castellammare di Stabia, è emersa la parte terminale del portico superiore, parzialmente scavato e oggetto di ulteriore indagine di questo cantiere, con pitture ancora in situ e ampi stralci di sezioni crollate dalle pareti o dal soffitto. Sono i risultati della più recente campagna di scavo, avviata a marzo 2023 e tuttora in corso. Si tratta di parti preziose che contribuiscono ad indagare nel dettaglio e ad acquisire nuovi elementi circa le dinamiche della distruzione del complesso con l’eruzione del Vesuvio del 79 d.C. Lo scavo è condotto sul campo nella forma del cantiere didattico, con il coinvolgimento di docenti, giovani ricercatori e dottorandi in collaborazione tra il parco archeologico di Pompei, la Scuola superiore Meridionale, l’università della Campania ‘Luigi Vanvitelli’ e la Scuola IMT Alti Studi di Lucca, sotto la direzione della professoressa Maria Luisa Catoni, del professor Carlo Rescigno e del direttore del parco archeologico di Pompei, Gabriel Zuchtriegel.

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Antica Stabiae (Castellammare), Villa San Marco: frammenti della decorazione del peristilio (portico colonnato) superiore (foto parco archeologico pompei)

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Antica Stabiae (Castellammare), Villa San Marco: frammenti architettonici (foto parco archeologico pompei)

“Questa campagna di scavi nell’antica Stabia”, ha commentato il ministro della Cultura, Gennaro Sangiuliano, “propone scoperte di grande pregio archeologico e si aggiunge a tutte le altre attività messe in campo dal ministero della Cultura in questi mesi per la salvaguardia e lo sviluppo di tutta l’area. Il contesto che si snoda tra Stabia, Oplonti, Ercolano e Pompei è tra i più rilevanti al mondo e ha ancora tanto da rivelare”. E il direttore, Gabriel Zuchtriegel: “Grazie alla collaborazione con le università e alla professionalità del team del Parco Stabia si conferma come un centro per la ricerca archeologica di risonanza internazionale. Questo è un’ottima premessa per portare avanti i nostri ambiziosi progetti di valorizzazione: ampliamento del Museo “Libero d’Orsi” e creazione di un centro di formazione alla Reggia di Quisisana, valorizzazione delle ville S. Marco e Arianna con la creazione di servizi di accoglienza e didattica, studio e messa in sicurezza di Grotta San Biagio per progettare una sua futura fruizione”.

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Veduta satellitare di Villa San Marco dell’antica Stabia sul pianoro di Varano (foto parco archeologico pompei)

Stabia, l’antica città vicino a Pompei, era divenuta alla fine del I secolo a.C. un luogo di villeggiatura dell’élite romana. Qui, ancora oggi, sono presenti preziose testimonianze di architetture e pitture di straordinaria qualità, tra cui Villa San Marco. Si tratta di un grande complesso esteso per più di 11mila metri quadri che occupa parte del ciglio del pianoro di Varano, cuore del vecchio centro urbano. Negli ultimi anni, la Villa è stata interessata da diverse campagne di scavo volte ad indagare fasi edilizie precedenti del complesso e a comprendere l’estensione dell’intera struttura. La Villa San Marco era stata scavata per cunicoli e a cielo aperto nella prima epoca borbonica, quindi risepolta e nuovamente scavata restaurata e integrata da Libero D’Orsi negli anni Cinquanta e Sessanta del Novecento. Inoltre, la dimora è stata nuovamente restaurata a seguito dei danni subiti dal terremoto del 1980.

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Villa San Marco è una delle perle del territorio stabiese (foto parco archeologico pompei)

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Planimetria dell’area di villa San Marco a Stabia interessata dai nuovi scavi archeologici (foto paco archeologico pompei)

Il complesso si articola in un quartiere con doppio atrio e impianto termale, un giardino colonnato inferiore con una grande piscina coronata a est e a ovest da raffinati ambienti di soggiorno e rappresentanza (il Grande Salone a Ovest e le due diaetae a Est). La struttura si conclude con un portico superiore monumentale a tre bracci aperto verso il mare. Di quest’ ultimo era noto l’avvio, e solo in anni recenti ne è stata individuata la fine, a circa cento metri di distanza dall’angolo oggi conservato. Una ampia parte di tale articolazione è quindi ancora da portare alla luce. Nel 2020 era iniziato un primo cantiere, parte di un più ampio programma di ricerca centrato sullo scavo del portico attivo anche in questi mesi.

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Antica Stabiae (Castellammare), Villa San Marco: lo scavo riporta alla luce poco a poco frammenti della decorazione del peristilio (portico colonnato) superiore (foto parco archeologico pompei)

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Antica Stabiae (Castellammare), Villa San Marco: frammenti del tetto crollato del peristilio (portico colonnato) superiore (foto parco archeologico pompei)

La struttura emerge dai lapilli nel suo assetto originario con la ricca decorazione pittorica in IV stile alle pareti e molto ben conservata. E con il monumentale soffitto figurato in crollo sull’alto strato di lapillo grigio e le architetture poderose concluse con una fuga di colonne tortili. Seguendo il racconto fornito dalle stratigrafie di lapilli e di crolli e dalla sequenza dei flussi piroclastici che hanno invaso atri, giardini e sommerso i tetti provocandone in tempi diversi i crolli, è inoltre possibile ricostruire le ultime ore di vita della villa.

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Antica Stabiae (Castellammare), Villa San Marco: frammenti della decorazione del peristilio (portico colonnato) superiore (foto parco archeologico pompei)

A conclusione della pioggia dei lapilli, o quando questa sembrò indebolirsi, un gruppo di abitanti, per ragioni a noi ancora sconosciute, tornò sul luogo o emerse da nascondigli di fortuna, ma fu sorpreso dall’ultimo parossismo eruttivo. Correnti piroclastiche, venti densi, caldi, generati dal crollo al suolo della colonna eruttiva sommersero tutto. Decretando la fine dell’insediamento e lasciando sopravvivere solo alcune parti di quella che fu la lussuosa villa di San Marco.

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Antica Stabiae (Castellammare), Villa San Marco: frammento di affresco con figura seduta sulle architetture (foto parco archeologico pompei)

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Antica Stabiae (Castellammare), Villa San Marco: frammento di affresco con amorini (foto parco archeologico pompei)

Nonostante la distruzione drammatica, la vita e il lusso della villa riaffiorano nelle gamme cromatiche delle pitture su pareti e soffitti, negli stucchi, nei capitelli, nei preziosi rivestimenti e coronamenti di colonne e coperture. Le pitture riproducono tappeti, candelabri e scene fantastiche, finte architetture con profondi scorci prospettici spesso realizzate in diversi toni di azzurro. Le pareti sono popolate da figure sedute sulle architetture, attori o figure mitiche, o disposte a riempire il centro dei tappeti, spesso in volo. Nelle finte architetture troviamo statue dorate, quadretti con rappresentazioni di genere, nature morte, paesaggi marini e architettonici, naumachie.

Pompei. Per le Giornate europee dell’Archeologia gli archeologi del parco archeologico raccontano i cantieri: le indagini di ricerca e le missioni di scavo delle università. Visite tematiche a villa San Marco (Stabia) e alla villa di Poppea (Oplontis)

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Ricercatori della Tulane University (USA) nell’edificio di via Nocera a Pompei (foto parco archeologico pompei)

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Ricercatore della Cornell University (USA) nella Casa della Regina Carolina a Pompei (foto parco archeologico pompei)

Per le Giornate europee dell’Archeologia gli archeologi del parco archeologico di Pompei raccontano i cantieri: le indagini di ricerca e le missioni di scavo delle università a Pompei. Venerdì 16 giugno 2023, a Pompei, dalle 9.30 alle 13, i visitatori avranno la possibilità di addentrarsi nell’attività di ricerca e nelle missioni di scavo di alcune Università impegnate in indagini archeologiche sulle fasi edilizie precedenti all’eruzione del 79 d. C. Le equipe di scavo saranno a disposizione del pubblico per raccontare il loro lavoro e gli aggiornamenti delle ricerche in corso. Ecco i cantieri visitabili: Botteghe su via dell’Abbondanza, VII 14, 1-4/6-8/10-14 (università di Genova, referente prof.ssa Pallecchi); Casa della Regina Carolina, VIII 3, 14 (Cornell University, referenti prof.sse Gleason, Marzano, Barrett); Casa su via del Tempio di Iside, VIII 7, 26 e Tempio di Asclepio (università Federico II, ref. prof.ssa Capaldi); Bottega su via del Foro, VII 5, 29 (Centre Jean Bérard, Napoli, ref. prof.ssa Zanella); Casa, VI 11, 11-12 (Centre Jean Bérard, Napoli, ref. prof.sse Ballet, D’Auria); Edificio su via di Nocera, I 14, 1/11-14, (Tulane University, ref. prof.ssa Emmerson).

Giornate-europee-dell-archeologia_2023_logoSabato 17 giugno 2023, alle 10, è in programma una visita dedicata a Villa San Marco a Stabiae/ Castellammare di Stabia a cura degli archeologi del Comitato Libero D’orsi, mentre domenica 18 giugno 2023, dalle 10 alle 13, è prevista una visita tematica alla Villa di Poppea a Oplontis/ Torre Annunziata, dal titolo “La medicina nell’antica Oplontis” con l’archiatra Andromaco, medico di Nerone e della famiglia Giulio Claudia, a cura del Gruppo storico Oplontino e dell’Archeoclub di Torre Annunziata.  Non è richiesta prenotazione per le visite.

Pompei, grandi numeri e aperture straordinarie per i ponti festivi: il 25 aprile, aperti anche i siti di Oplontis, Boscoreale e Stabia in deroga alla chiusura settimanale del martedì. Bis il 1° maggio

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Visitatori nel sito archeologico di Pompei (foto parco archeologico di pompei)

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Ritratti di bambini riposizionati nella Villa di Poppea a Oplontis (foto parco archeologico pompei)

Il parco archeologico di Pompei è pronto ad accogliere nei ponti festivi il numeroso pubblico di visitatori che sta scegliendo in particolare in questo periodo il Parco come meta dei propri viaggi, con aperture straordinarie non solo di Pompei ma anche delle ville suburbane di tutto il territorio vesuviano, che resteranno aperte anche nel giorno di chiusura settimanale. Dopo la grande affluenza registrata domenica 23 aprile 2023 con oltre 21mila presenze di pubblico – un nuovo record per un giorno di apertura non gratuita – martedì 25 aprile 2023, in occasione della Festa della Liberazione, tutti i siti del Parco (Pompei, la Villa di Poppea a Oplontis, Villa San Marco a Stabia e Villa Regina a Boscoreale) sono aperti con ingresso gratuito. Le ville suburbane in particolare, che costituiscono un completamento alla visita della città antica di Pompei, parte di uno stesso territorio e di una stessa storia, di un’unica “grande Pompei”, restano aperte in deroga alla chiusura settimanale del martedì.

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Dettaglio degli affreschi della stanza degli Amorini nella Casa dei Vettii a Pompei (foto luigi spina)

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Il panorama mozzafiato sulla città antica di Pompei dalla Torre di Mercurio (foto parco archeologico di pompei)

Anche il 1° maggio 2023, tutti i siti saranno visitabili con modalità di ingresso consuete (costo e orari di accesso regolari).  Mentre il 7 maggio 2023 ritorna l’iniziativa del ministero della Cultura della “Domenica al Museo”, con ingresso gratuito in tutti i siti. Ampia l’offerta di visita a Pompei a seguito delle recenti aperture della Casa dei Vettii, una delle case simbolo di Pompei, vera e propria galleria di affreschi pompeiani con scene mitologiche e giardino ricostruito, della Torre di Mercurio per ammirare la città antica dall’alto, della villa di Diomede, grande villa su due piani interamente accessibile anche a persone in carrozzina; ma anche la mostra “Arte e sensualità nelle case di Pompei”, allestita in uno dei portici della Palestra grande di Pompei, nella zona orientale della città (dall’ingresso di Piazza Anfiteatro), area dove è possibile ammirare splendide dimore con giardino, Praedia di Giulia Felice, Casa di Loreio Tiburtino e Casa della Venere in conchiglia. Tra le tante iniziative del Parco si ricorda la “casa del giorno”, che consente di entrare in case temporaneamente chiuse per manutenzione e restauro, aperte al pubblico a rotazione, una per ciascun giorno della settimana, per consentire di entrare nel dietro le quinte di Pompei. Il calendario giornaliero è disponibile sul sito www.pompeiisites.irg.